Nonsolomamma

giorno due

con i calzettoni afghani,
con la coperta sulla testa,
con i pentoloni di acqua sul fuoco per mezz'ora per tre dita di acqua calda dentro una vasca gelida,
con la punta del naso ghiacciata,
con il senso di colpa e la rabbia che montano per le punte di tre piccoli nasi ghiacciate (che poi una riesca a sentirsi in colpa anche per interposta caldaia è un problema che va affrontato, non ora che fa freddo ma va affrontato),
con nonna J nell'inconsueta modalità nonna papera accudente,
con gli hobbit coperti di pile e piumoni dalla testa ai piedi (che per fortuna oggi avevano piscina e si sono fatti una doccia calda e pubblica),
con quel senso di strisciante malessere che ti fa preferire la tisana di finocchio al cioccolato bianco pralinato e ti convince che quella creatura imbottita da cui spuntano improbabili calzari non sia veramente tu.

la caldaia ha un problema serio che ha colpito l'intero condominio. sono tutti nella stessa barca ma non per questo hanno meno freddo. pare che per sostituire una caldaia ci voglia una riunione condominiale ad hoc, pare che l'amministratore sia stato sfiduciato e se la rida pensando a quegli ingrati condomini con le stalattiti dentro il naso, pare che il riscaldamento non sia un diritto garantito dalla costituzione.

102 risposte a "giorno due"

  1. Quoto Close sulle nonne, e sulla par condicio dei commenti!

    A parte il piacere di aver ceduto lo scettro del commento più lungo, resto però perplessa su ciò che CeCecilia racconta. Che molte famiglie si organizzino come possono nella gestione/accudimento/educazione dei figli fino a invertire i ruoli per il temperamento dei genitori, mi lascia però perplessa su quali ripercussioni possano avere sui bambini.
    Quoto MarinaM e mi piace la citazione di Anna Karenina.

    Un'amica antropologa, dopo anni di viaggi nel mondo in molte società anche matriarcali (dove è la donna che decide tutto e ha un ruolo sociale ben più importante di quello dell'uomo) è arrivata a notare che le donne (tutte sotto qualsiasi latitudine razza e religione) se madri mettono i figli come assoluta priorità nella loro vita. Per i figli, le donne si uniscono nell'accudimento, creano reti di mutuo soccorso. Per i figli una madre arriva a fare la sguattera pur di mantenere il figlio, si sacrifica per potergli dare le migliori opportunità. Se andicappato non lo abbandona.
    Diverso è il comportamento dell'uomo (non parliamo di eccezioni, di "mammi") Per l'uomo è il suo ruolo sociale che conta, e che lui identifica nel lavoro, o una funzione all'interno della comunità. I figli non sono la vera leva (lo sono per alcuni, ma non la maggioranza) e quando lo sono di fatto sono una proiezione del loro status nella società, un padre ha aspettative e pretese diverse da una madre.
    Lo ha capito Yunus che ha inziato il microcredito dandolo solo alle DONNE/MAMME, un uomo prende i soldi e se li beve! Una donna lavora e rimborsa il prestito, se sa che in quel modo può dare un futuro al figlio.

    Detto ciò, ha ragione Close sul "machismo" (come lo chiamano i francesi) dell'uomo italiano, ma aggiungerei che spesso l'uomo italiano è un "mammone", e il peso della "mamma" in Italia è unico al mondo. Un uomo che non definirei adulto/maturo come può essere veramente un compagno responsabile e affidabile per una donna? Diventa il secondo, terzo o quarto figlio da accudire.(non sono tutti così… sia chiaro! Parlo per massimi sistemi) E lo asserite voi donne quando date come soluzione per il marito che si sente trascurato di dargli sesso! (ha ragione quel padre indignato e offeso, in quel modo lo trattate come un bambino, il piccolo ha bisogno di latte, essere cambiato… così smette di piangere, quello "grande" ha bisogno di un ballo da odalisca, così non si lamenta di sentirsi trascurato… ci avete fatto caso?)

  2. Elasti come ti capisco!!!! A noi è successa la stessa cosa a metà ottobre, quando qui a Modena faceva già un freddo barbino… la piccola Maya di allora neanche 6 mesi (tutt'ora pelatissima) dormiva col cappello di lana in testa… che freddo e che rabbia, e col freddo monta la rabbia… anche noi avevamo comprato stufa elettrica ma era di quelle che proiettano quella luce rossa e fortissima e quindi inutilizzabile in camera della piccola, che sembrava su un lettino solare… quindi calore umano e punto.
    State fuori il più possibile, ludoteche, case di amici, biblioteche… 
    Coraggio!! Uniti contro il ghiaccio!!!

    StellAnto

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