Nonsolomamma

il signor viganò e due persone orrende

stamane. ore 7,30.
a colazione, mentre hiroshi, l'ospite giapponese, dormiva. beato lui.

"da ozzi non mi chiamo più hobbit piccolo e non fazzo più palte di questa famiglia"

"ah, e come ti chiami?"

"mi chiamo lolenzo, sono flatello del mio amico stefano. siamo i viganò e viviamo a casa viganò"

"stefano il tuo compagno di asilo?"

"sì. da ozzi sono suo flatello e vado a vivele con la sua mamma, il suo papà e suo flatello michele"

"allora bisogna avvertirli"

"sì. telefoniamo. ah! devi dile che ho cambiato anche i nonni: ola i miei nonni sono il nonno zulio e la nonna elena viganò"

"e come mai vuoi cambiare famiglia?"

"pelché i viganò mi piazzono molto"

"non stai bene qui con noi?"

"sì che sto bene, ma vollei vivele con i viganò"

"be', io sarei molto triste se tu cambiassi famiglia…"

"zi possiamo semple vedele… magali in posto… di tutti… come una chiesa. ecco! zi possiamo incontlale in chiesa!"

"come? tu vivi a casa di stefano, noi a casa nostra e quando vogliamo incontrarci andiamo in chiesa?"

"sì"

"mister i, cosa abbiamo fatto di male per meritare tutto questo?"

"non saprei. probabilmente nella vita passata eravamo due persone orrende".

77 pensieri riguardo “il signor viganò e due persone orrende

  1. Aiuto… è una sensazione bruttissima…. io a casa ne ho uno che ogni tanto mi dice che lui vuole andare a vivere con il suo amico Federico o a casa del suo amico Emanuele… ho scoperto anche il  motivo, pare che lì siano tutti più liberi rispetto a casa nostra!
    Hiroshi si è ripreso dal viaggio?
    maria carmine

  2. ma questo e’ alto tradimento e oltretutto per futili motivi.Hobbit piccolo non puoi fare questo alla tua famiglia e a tutte noi tue fans ! 😉
    post66

  3. ….sì…ti capisco…i miei mostrilli non hanno mai manifestato desideri di traslochi, perché in fondo qui se la passano bene…da pascià, proprio..però lo scorso weekend mio figlio grande voleva andare a dormire dal papà E la di lui compagna….e nonostante tutto quello (ed è tanto) che faccio (da sola) per e con loro mi sono sentita una schifezza…

    Essere genitori (e talvolta pure single) è bellissimo ma anche una gran rogna….

  4. hu, la minaccia al contrario… quando mia figlia si lamentava di qualcosa, le dicevo “vuoi andare a vivere con la zia?”… smetteva subito di lamentarsi

  5. ma se i viganò fossero d'accordo io ce lo manderei per un we. perché no? sono bimbi, si usa stare dagli amichetti.

  6. ogni tanto il grande minaccia: voglio cambiare famiglia! quando rompo troppo o non è d'accordo. Bisognerebbe davvero mandarlo qualche giorno e si ricrederebbe subito, ognuno ha le sue abitudini…. e mangiare da soli con la tata come certi amici non è la stessa cosa.
    mela

  7. Giusto una riflessione ad una parte del commento #6, dove si legge "lo scorso weekend mio figlio grande voleva andare a dormire dal papà E la di lui compagna […] mi sono sentita una schifezza".

    Inviterei a meditare circa i sentimenti di tale figlio che per il mero fatto di aver espresso un affetto (ancorchè blando) verso il padre si è visto divenire causa di depressione materna. Inoltre dall'uso dei tempi verbali pare che il figlio grande dal padre non ci sia andato con ciò vedendo anche frustrato il suo desiderio. Se poi questi figli diventano uomini incapaci di sostenere un rapporto si abbia il buon gusto di non lamentarsi.

    Sarebbe bello se i conflitti rimanessero patrimonio personale di chi desidera viverli, senza necessariamente coinvolgere anche il circondario.

    un babbo

  8. Argh! E' successo anche a me, mentre cercavo di portare via la mia terza dalla casa dell'amichetta, figlia unica, con un letto con il baldacchino e la più grande casa di Barbie che avessi mai visto. La microba sosteneva che l'amichetta aveva bisogno urgente di una sorella, mentre io non avevo bisogno di una figlia perchè ne avevo già 2. Per poco muio di crepacuore, lì sulla moquette dell'ingresso della futura famiglia. Dopo essere stata in crisi per qualche giorno/settimana/mese, me ne sono fatta una ragione: probabilmente c'è una sorta di istinto di sopravvivenza legato all'affollamento degli spazi, all'evidente opluenza altrui, ma anche alla sensazione che la mamma sia lì per sempre, quindi si può andare in giro a sperimentare altre possibilità. Come ti capisco!
    Laura  

  9. Io rispondo a volte:

    "ma certo amore, se vuoi e se loro vogliono… vieni che andiamo a preparare la valigia, cosa ti vuoi portare dietro?" 

    a volte che mi dispiace se se ne vanno e ne parliamo.

    Però sono fasi normalissime, inutile restarci male, e poi scagli la prima pietra chi di noi certe volte non sogna di traslocare altrove per sfuggire al casino, le pressioni e le richieste?

    Mammamsterdam

  10. Io in alcuni momenti di fronte ad una affermazione simile di uno dei miei tre figli ho risposto che avrei subito preparato la valigia, ma che tanto dopo poco la nuova famiglia ospitante ce li avrebbe rimandati a casa nostra!

  11. Oioi quando ha detto che vi potevate vedere "magali in posto… di tutti… come una chiesa"  mi son stiantataaaaa!

    Mimì-l'hobbit-piccolo-non-finirà-mai-di-stupirmi

  12. Anche i miei quando erano piccoli ogni tanto manifestavano lo stesso desiderio. Ora che sono grandi mio marito e io li vorremmo altrove, con una famiglia loro, una casa loro, ecc… (perché ormai l'età giusta ce l'hanno!).
    E invece stanno qui con noi. Da un lato è bello, perché spesso arrivano gli amici/amiche, fidanzato/a e avere la casa piena di ragazzi che apprezzano la nostra compagnia ci fa piacere. Dall'altro lato mio marito e io vorremmo riappropriarci dei nostri spazi, del nostro tempo. Forse dovremmo andarcene via di casa noi due…
    Antonella

  13. @ 6: capita anche a me, forse per questo i nostri figli si limitano a desiderare di andare dal papà piuttosto che a casa Viganò? Hanno già tante famiglie in cui vivere.
    @12: attenzione ai giudizi facili quando si tratta di genitori separati. A volte si riesce a limitare i conflitti agli adulti ma quando un genitore cerca di educare i figli con principi diversi dall'altro, può tranquillamente capitare che un figlio, arrabbiato per un divieto, dica "voglio andare dall'altra parte". E capita anche nelle famiglie di genitori non separati, quando uno dice sì e l'altro no e ci si sente dire "tu sei cattivo perchè non mi lasci… " magari combinare qualcosa di pericoloso.
    Una curiosità, Elasti, il redivivo Malìoteleso andrebbe anche lui a casa Viganò?
    Roberta

  14. Con i miei bimbi, quasi coetanei degli hobbit, non mi è ancora successo. Credo che se mi capitasse la prenderei alla leggera, come ha fatto Elasti, senza farmi troppe paranoie.
    Secondo me è un modo di manifestare la propria indipendenza o di dire che magari ha un piccolo disagio in quel momento, chi lo sa, magari l'avere un nuovo ospite a casa. 
    Io pure avrei fatto a cambio da piccola in certi periodi!
    Sono fasi passeggere ma sono convinta che in realtà non resisterebbe senza la sua famiglia.
     

  15. La mia primogenita (5 anni) ogni tanto dice che vorrebbe andre a vivere per una settimana di seguito dai nonni, perchè là le lasciano fare di tutto e giocano in continuazione e che è il suo "paese dei balocchi"
    Io sarei ben contenta che se ne stesse sette giorni sette da loro…peccato che i miei genitori non ne vogliono sapere 🙂
    A parte gli scherzi lei mi dice anche tante cose gentili, come quando mi guarda negli occhi e afferma che le altre mamme non sono dolci e belle come me!

    Alex

  16. Allora è un male di stagione, come le allergie
    Jacopo, 5 anni, con 1 fratello di 3, la scorsa settimana mi ha appunto comunicato che cambierà cognome e anche il nome (il mio è brutto) e andrà a vivere dal suo fraterno amico
    x' la casa è più grande e la Simo (la nuova mamma-che non sarà troppo contenta avendo già 2 maschi) è più simpatica
    qualche domanda me la sono posta
    ma oggi mi consolo … mal comune ….
    Cri

  17. Io da piccola dicevo spesso a mia mamma che ero stata adottata e che loro non erano la mia vera famiglia… povera mia mamma, solo ora me ne rendo conto! Ma sono fantasie così, io ci stavo benissimo nella mia famiglia, solo che l'idea di poterne avere eventualmente anche un'altra suona meno claustrofobico, forse!

  18. Mio figlio, 4 anni e 5 mesi, si è già cambiato il suo nome perché non gli piace: da Giacomo è passato a Nicola.
    Poi decide lui come vestirsi e guai a contraddirlo. Stamattina ho dovuto lottare per fargli mettere i calzoni corti (a Lugano si schiatta dal caldo) perché secondo lui mancava un pezzo, dunque non corti ma piccoli.
    Se mi dovesse dire di voler cambiare famiglia (ma non credo, troppo abitudinario, pigro e mammone, ha un futuro da baboccione, a differenza di sua sorella di 21 mesi che appena mi vede la sera al rientro dal lavoro prende la sua giacca pronta per uscire….) gli apro la porta….
    Chicca
     
     
     

  19. la risposta"ci possiamo sempre vedere" è notevole: paura del distacco zero, sicurezza negli affetti e nella possibilità di non perdersi 10, grande libertà . io sarei molto contenta. il mio nano invece dice che non vuole più essere il mio bambino, che non vuole più essere un fratello, che noi non siamo una famiglia. e io deguttisco e domando " ma perchè dici così, amore???" salvo il giorno dopo dire che lui è un bambino felice. sono dell'idea che sia comunque tutta salute!
    e del resto concordo con mammasterdam che l'ha detto prima di me: chi non ha voglia di traslocare in certi momenti?

  20. Forse è voglia di banale "normalità" ammesso che i Viganò siano "banalmente normali". Io da piccola mi sentivo a disagio perché i miei non andavano a Messa (in un paesino del sud dove questo comportamento era insolito e disapprovato).
                                                          Palomarj            
                                                                                           
                                                                                             

  21. forse dovrei dirti che è normale.. ma so solo che se mio figlio mi facesse un ragionamento del genere sai quanti pianti???
    Lisanna

    PS: sono certa che passerà!!!

  22. Capisco che è normale rimanerci molto molto male …però credo che sia capitato a quasi tutti i bimbi almeno un momento in cui si preferiva un'altra famiglia.
    Cmq a immaginare la scena e la risposta di Mr.I. è anche molto ironico e (scusa elasti) mi è scappata anche una risata benevola.

    PS: Hiroshi alle 7:30 del mattino DORME??!?! Credevo si alzasse all'alba per cominciare a lavorare!

  23. @ Antonella commento 23:
    io sono andata a vivere per i fatti miei dopo un anno e mezzo da che ho iniziato a lavorare.Quando ho comunicato ai miei la mia intenzione  mia madre ne ha fatto una tragedia greca chiedendomi perchè non le volessi più bene. mio padre ha scrollato le spalle e si è chiuso nel suo odioso mutismo riflessivo.
    Due giorni fa mio padre, mentre gli dicevo che mi piacerebbe fare ragionamenti più da 25enne che da 50enne e godermi lo stipendio ( che secondo lui dovrebbe essere l'unica consolazione visto che odio il mio lavoro ogni giorno di più e sto seriamente andando in depressione) cosa che non riesco a fare. E lui sai che ha detto? Dovevi rimanere a casa così ti potevi comprare l'iphone e andare in vacanza avevi tutto pagato e hai voluto andartene. Non è luogo per raccontare i motivi che mi hanno spinta ad andare via, ma volevo solo sottolineare che alla fine i genitori non sono mai contenti

  24. Anche io voglio sapere che fine farebbe Malioteleso. Secondo me, resterebbe a vigilare sulll'elasti-famiglia per essere sicuro che non subaffittino il letto di HP.
    Sono sollevata che queste cose capitino anche a madri fichissime come Elasti. E' molto consolante!
    Laura

  25. Mia figlia, 5 anni, vuole andare in Paradiso per ricongiungersi con l'amatissimo husky dei miei suoceri. "Amore, ma io e papà come facciamo senza di te?" "Mammina, io vi guardo dall'alto, vi proteggo e sarò sempre nei vostri cuori…" Così imparo a dire cazzate quando muore qualcuno…

  26. Il padre dei miei figli mi ha lasciata quando i bambini avevano 4 anni e 6 mesi, non perché ci tirassimo i piatti dietro, ma perché non mi amava più e si era innamorato di un’altra. E non mi ha lasciata in modo indolore, ma anzi con una certa cattiveria e insensibilità, forse per trovare maggiore forza nell’abbandonare la sua compagna degli ultimi 15 anni con 2 bambini piccoli. Nonostante ciò, da quando ci siamo separati, io non ho MAI detto una parola negativa ai miei figli riguardo il loro papà. MAI. Come non ho MAI negato né al padre né ai figli di incontrarsi anche al di fuori degli orribili, rigidi e spaventosi vincoli temporali imposti dalla legge o da qualsivoglia accordo scritto. Prova ne sia che già da un anno a questa parte il mio ex marito è ospite abituale in casa nostra quando e come vuole. Ci rispettiamo a vicenda, né io né lui prendiamo alcuna decisione sui figli che non sia di comune accordo. I miei bambini a detta di tutti sono sereni e tranquilli.
    Lo scorso weekend mio figlio non è andato dal padre non perché gliel’abbia negato (ma che razza di madre sarei mai?), ma perché il padre aveva altri impegni. Il mio “sentirmi uno schifezza” me lo sono vissuta rigorosamente dentro di me, come sempre, senza esternarlo ai bambini, che non hanno alcuna responsabilità. Non uso i miei figli come capri espiatori o parafulmini delle mie frustrazioni.
    Non mi piace chi si auto incensa, ma sfido chiunque a trovare una donna che si sarebbe comportata meglio di me in una simile circostanza.

    La deaKalì che in questo momento è supremamente arrabbiata

    p.s. Invito il babbo n.12 a riflettere sulla situazione di una madre single che per tre anni ha tirato su due figli piccoli praticamente da sola, alla stanchezza e talvolta allo stato di prostrazione morale di questa mamma che fa di tutto per far sì che la sua famiglia “anomala” sia serena, accogliente, allegra, e alla frustrazione che la summenzionata mamma prova nel momento in cui si accorge che tutti i suoi sforzi sembrano vani….
     

  27. Io vedo quello che, secondo me, è un errore di fondo.  Quello che un bambino dice non deve mai essere ‘tradotto’ con una mentalità adulta. Un bambino di quell’età, con quell’eloquio e quello spirito che conosciamo nell’Hobbit in questione, non deve proprio essere tradotto! E’ ovvio che non sta mettendo in discussione la propria famiglia. Al massimo, visto che è sveglio e gli viene dato grande ascolto, più grossa la spara più si diverte, e più a modo di giocare coi sensi di colpa di chi lo ascolta (ed ottenere, già, perché la dinamica base è pur sempre quella di verificare la stabilità dei ‘paletti’ e delle regole, e dove si riesce, forzarla a proprio favore, anche a costo di dire alla mamma che ne vorrebbe un’altra. Ma quando mai???? Ma se nemmeno i figli di donne che li piazzano a culo nudo sulle stufe vorrebbero cambiare  madre!!! Ma siamo oneste, abbiamo mai dubitato per davvero un solo minuto che nostro figlio voglia fare a meno di noi????). Io , per davvero,  non ci vedo altro.
    Probabilmente il dialogo non è stato proprio quello riportato, ma prendiamolo ad esempio per quello che è.
    Perché, elasti, ti viene da chiedergli se vorrebbe davvero vederti così poco piuttosto, perché dirgli che saresti triste? Lo sa benissimo! (ed infatti non te lo chiede)  perché non gli chiedi invece cosa ha di bellissimo quella famiglia? Forse è qualcosa a cui non hai pensato e che potresti portare nella tua. Pretenderai mica da lui una valutazione di merito? Vabbè che è intelligente, ma questo tocca a te! Invece gli dici che saresti triste. Si sveglia il senso di colpa genitoriale e…zac! Si tenta di restituirlo al mittente. Gli comunichi che non dovrebbe volere quello che esprime perché questo ti darebbe un dolore. Senso di colpa. Insicurezza. Ricatto. Ma è il caso?
    Mi spiace per i commenti di tanti, ma io penso che non debba essere orribile sentirsi dire una cosa del genere. ‘Poco simpatico’ è proprio il massimo.
    Due parole alla mamma separata. Scusa, ma se il tuo ex marito non è pericoloso per  i tuoi figli e non è Totò Riina, penso che tu sbagli di grosso.
    Se vuole bene a suo padre e glie lo vuole dimostrare, è orribile il solo pensiero che debba avere questo bellissimo sentimento adombrato da te, perché voler stare con uno non significa affatto non-voler-stare-con l’altro!!! Devi risolvere la tua ansia dentro di te. Da sola, temo.  (sono separata)
    E’ molto positivo che tuo figlio voglia stare anche col padre, e tutto il diritto di avere da parte tua la serenità dell’accettazione. E per questa serenità non ti deve proprio niente, neanche un complimento. Niente.
    Non sta a lui farti sentire ‘a posto’ con te stessa nel tuo ruolo di genitore solitario.
    Aprigli porte, non chiuderne.
    Sennò finiamola di dire che vogliamo figli liberi se i lacci sono tutti fabbricati in casa.
    L’errore di fondo, per me, è quello di pensarsi addosso nel ruolo di genitori fino allo sfinimento. Ma crediamo davvero che a cinque anni del pupo abbiamo un responso di che genitori siamo???  Ma concentriamoci sui nostri DOVERI di individui, che sono l’esempio retto, limpido, ispirato alla verità ed alla giustizia, al perdono,  al riconoscimento degli errori, che VIVERE COSI’ E’ l’impresa.
    Se questo è il mio esempio, lì traggo l’autostima, come uomo in primis, e in questo la mia vita si bilancia. A quel punto il genitore che sono viene per naturale conseguenza.  I figli non sono mai una giustificazione individuale sufficiente a spiegare noi stessi. Se avete incominciato a pensarlo, vi scongiuro, tornate indietro.
     
    p.s.
    Quando dicevo a mia madre che volevo andarmene dalla famiglia schifosa, lei mi preparava lo zainetto. 

    p.p.s.s. purtroppo temo che verrà stampato a caratteri grandi, e mi scuso tanto perchè è lungo…

    titta

  28. Ciao, Titta,
    Spero che il mio sfogo (e relativa spiegazione) n. 39 e 40 non sia stato  frainteso….visto che sono d'accordo al 100% con tutto quello che scrivi, che è di una notevole saggezza….
    questo non toglie che per raggiungere questa saggezza ci sia bisogno a volte di una forza d'animo e di una generosità e di una capacità di superare le proprie paure che neanche il mahatma Gandhi….

    Complimenti per il tuo intervento.

    Kalì

  29. ah, ancora una cosa, che 'sto sacco non lo vuoto mai…
    il babbo nr.12 ha ragionissima da vendere. se non si lascia il padre ai figli (soprattutto) maschi si farà di loro degli uomini  molto probabilmente irrisolti.

  30. In casa Viganò i due genitori sono entrambi presenti sette giorni su sette?
    Se la risposta fosse sì, al posto di Elasti prenderei hobbit e bagagli e mi sposterei a Londra immediatamente.

  31. mia madre racconta che, quando avevo circa l'età di hp, manifestavo lo stesso desiderio, formulato però come richiesta di "cambiare mamma, perchè da XXX si fa colazione con la nutella e YYYY va a scuola di danza classica!"…e lei mi rispondeva "ok, allora scegli quale mamma delle tue amiche ti piace e le chiedo di scambiare il posto con lei."

    sono passati 30 anni e mia madre sta ancora aspettando la risposta XD

    Camilla

  32. consolati che Giulio dopo la prima settimana di lezione di sci tre anni fa ha detto che voleva bene al maestro come a me e papà. 
    l'importante è saper leggere in queste piccole prove d'ingratitudine dei chiari segnali di quella definitiva e senza ritorno che inevitabilmente ci aspetta. una specie di vaccino… 

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