elastigirl e mister incredible lunedì mattina hanno salutato gli hobbit, i nonni e bari e sono partiti per la basilicata, regione di montagne, laghi, boschi e petrolio con sorprendenti similitudini, fatta eccezione per il petrolio, con le highlands scozzesi. hanno esplorato i sassi di matera, tenendosi per mano, liberi e leggeri, hanno pranzato al sole con focaccia e birra, hanno rivisto amici lontani, hanno attraversato una città in dieci rampe di scale mobili, sono stati accolti e nutriti al tepore di una stufa, in una grande casa di campagna dove hanno lasciato il cuore, oltre a biscotti caserecci, prosciutti e salami appesi al soffitto e uova appena deposte.
martedì hanno raggiunto un minuscolo paese sulla cima di una collina. elastigirl è stata qui, dove in un giorno ha ascoltato la lezione, la meraviglia e l'abisso di cento vite. mister incredible ha aspettato fuori, studiando la teoria marxiana dello sfruttamento di fronte al pollino innevato.
la sera sono rientrati, esausti ed elettrizzati.
"ho mangiato moltissimi panzerotti quando voi non z'eravate", ha detto lo hobbit di mezzo.
"scusa, cosa hai fatto?"
"ho mangiato moltiss…"
"hai?"
"mangiato! siete sordi???"
"hai detto manGiato, con una G dolce, dolce come i Gianduiotti e il Gelato, una G come quella dei bambini grandi! ridilla!"
"manGiato, manGiato, manGiato"
"abbiamo fatto esercizi per un anno intero e adesso… ti lasciamo due giorni e zac! hai imparato a dire la G! è fantastico nano! sono molto fiera di te!"
"zà, anche io. ora però andiamo a zocare?"
"andiamo a?"
"zocare!"
"non preferisci manGiare?"
"no, preferisco Zocare".
ps per chi aveva pensato a un'altra pancia abitata (grazie, preferisco vivere), a separazioni/ricongiungimenti con mister i, a traslochi, a cambio di lavoro, di blog, di reggiseno e di pettinatura, ad abbandoni, a fughe, a rivoluzioni:
la quisquilia epocale numero tre era la G dello hobbit, inaspettata, discontinua e irreversibile, come la strada di chi diventa grande.
@ 42: mio fratello non ha mai pronunciato GL correttamente… Dopo anni, forzandolo un po', abbiamo scoperto che la sa dire benissimo, solo che per "pigrizia" non si è mai impegnato a dirla correttamente! Adesso, a 14 anni, continua a non (voler) pronunciarla, se non dietro nostra richiesta! Non è un grave problema di pronuncia e mia mamma non si è mai posta il problema.
Bellissima la Basilicata, ci sono stata qualche anno fa… Ed anche a Matera!
Buona notte a tutte!
n 51 sono Saby!
Era ora che imparasse quasi a parlare
io nel titolo avevo letto ''zoccolare'' invece che ''zocare''!
Buona Pasqua Elasti, e buona Pasqua a tutte le tue lettrici (del blog e dei libri)!
🙂
thegirlwiththesuitcase.blogspot.com
Ciao, Elasti
rientrato da una fredda e piovosa Madrid molo poco primaverile ho trovato la tua mail e sono venuto a trovarti qui. Grazie
Euro
Makike 71
Non ho letto il libro, ma la fama delle mamme cinesi (se poi ho capito bene, vive in america quella mamma) può darsi abbia ragione, può darsi di no. Nel mio piccolo, credo che una buona educazione (la perfezione non esiste) è quella di essere all'ascolto del bambino e cercare di calibrarla sul suo carattere e la sua personalità.
Alcuni bambini sono molto sensibili e troppo rigore spezza la loro personalità, altri invece hanno bisogno di più rigore perché tendono a approfittare di una certa benevolenza del genitore diventando viziati e finisce che si trasformano in tiranni in casa.
Non credo quindi ci siano regole assolute, ma qualche linea guida forse.
Nel mio piccolo, ho osservato che la disciplina farcita di tanto amore dà ottimi risultati.
Poi si fa quello che si riesce.
Si tratta di far combaciare il carattere del bambino con quello dei genitori.
Jasminaladdin sloggata (misteriosamente)
Post con dedica.
Buona Pasqua.
Ok siamo quasi a Pasquetta nonché al 25 aprile a momenti.
Va bene uguale, vero?
ciao elasti, visto che sei in tema di basilicata, ti consiglierei di ritornarci in estate per visitare maratea: mare splendido, paesaggi mozzafiato!
Un bacio
Paola
visto che non l'ha fatto nessuno…almeno così sembra…bello l'articolo su D! complimento
p.s. io sono ancora disperata con le r/l g/z
Armonica
Grazie Soleenuvole e grazie Jasmin per la vostra opinione. Il libro è interessante a tratti inquietante tanto è stata rigida questa mamma con le sue figlie a credo che il libro sia stato scritto anche per far autocritica….
Chicca
interessante Chicca! quindi la mamma tigre non è certa di aver agito per il meglio??? questo non l'avevo colto (nelle recensioni intendo, perché il libro non l'ho letto) e mi intriga… magari me lo procuro e faccio scorrere qualche pagina…
grazie!
Seguo il dibattito sulla mamma tigre da mesi. Il libro non l'ho ancora letto. Intanto, Jasmin, senza offesa, ma chi non ha figli deve astenersi dal commentare: puoi fare qualsiasi lavoro che abbia a che fare con i bambini, ma qui si parla esclusivamente di rapporto madre-figli, anzi figlie nel caso di Amy Chua e di molte e complesse sfumature emotive che si creano solo lì e basta.
Mi sono incuriosita su Amy Chua perché ho letto un bellissimo libro giallo che si chiama "L'interpretazione della morte" di Jeb Rubenfeld: un giallo storico ambientato nel 1909 a New York, durante il viaggio fatto da Freud e Jung in America, in cui Freud aiuta un medico locale in alcune indagini per scoprire l'assassino. veramente ben scritto e ben ricostruito (Freud non ha veramente partecipato, ma la ricostruzione storica è ineccepibile e tutto è verosimile).
Nella postfazione l'autore, che è, oltre che un noto scrittore, anche un famoso costituzionalista di Harvard, ringrazia la moglie per avergli fornito l'idea e le figlie per avergli corretto le bozze: si parlava di ragazze non ancora adolescenti. Dopo un po' ti vedo lo stesso nome, Amy Chua, raccontare della sua severa educazione al Financial Time.
dopo infinite interviste, ne ha rilasciata una pubblicata su repubblica di un paio di settimane fa in cui si dice veramente molto sorpresa di aver suscitato tanta polemica in America (con annesse minacce di morte).
In Cina , invece, è stata aspramente criticata perché nel libro racconta di come, quando la sua seconda figlia è diventata adolescente, è dovuta scendere a patti con la sua ribellione e "addolcire" le sue ferree regole. troppo severa per essere americana e troppo "pappemolle" per essere cinese, dunque: scontro tra due culture e tra due superpotenze. In Cina, tali metodi educativi sembrano essere del tutto tradizionali e stanno portando all'eccellenza, gli studenti di liceo di Pechino solo n°1 nelle classifiche mondiali, mentre in USA sono scesi al n°22. Forse anche a causa dell'educazione permissivista occidentale? Io mi sento molto mamma micetto in confronto, e sono felice di esserlo, ma conoscere altri metodi pedagogici mi incuriosisce, soprattutto di un paese come la Cina, così lontano e diverso, eppure sempre più presente nelle nostre vite.
Julia
p.s. comunque a quel che ne so il libro di Amy Chua non è assolutamente un'autocritica: è stato preceduto da articoli tra cui uno dal titolo "perché le mamme cinesi sono superiori alle mamme americane": di autocritico non mi pare abbia molto.
Julia
Ciao Julia,
ti consiglio di leggere il libro, la scrittrice racconta la propria vita di figlia di immigrati cinesi negli Stati Uniti, mettendo al centro dell' autobiografia le differenze culturali nei rapporti genitori-figli e nello stile di educazione, fra asiatici e americani. Da qui Il ruggito della mamma tigre. Ma nel libro non c' è la tesi che le mamme cinesi sono superiori. Infatti nella seconda parte la scrittrice racconta (ci sono appena arrivata con la mia lettura) il suo conflitto con la figlia più piccola, le lezioni che la figlia ribelle dà alla madre e come di conseguenza ha dovuto rivedere certi principi dell' educazione cinese (ecco perché parlo di autocritica). Oltretutto in Cina è successo tutto il contrario, rispetto alle reazioni americane. La parte del libro in cui Amy descrive il rispetto dei figli per i genitori, i rapporti di autorità, le regole severe, il divieto di andare alle feste degli amici: tutto questo in Cina lo si dà per scontato, è quasi banale, non fa notizia. I lettori cinesi sono stati colpiti invece dal finale: la ribellione della figlia minore, e come Amy si è dovuta adattare. Così il libro in Cina è stato venduto con una campagna di marketing completamente diversa, che dice: una professoressa di Yale vi spiega il metodo occidentale per educare i figli!
Chicca
Il dibattito sul Ruggito della mamma tigre mi è piaicuto e mi ha incuriosita, tanto più che appena ho un attimo vado a comperarmi il libro. Grazie Julia e grazie Chicca.
Exxxanonimo: e io sono curiosa di sapere che ne pensi. Certo è che questo libro fa pensare, tanto.
Chicca
qualcuna di voi si ricorda il titolo del libro che è considerato la "risposta" alla mamma tigre? ha a che fare con un padre panda, ed è scritto ovviamente da un uomo
cristinamamma
Ciao cristinamamma: penso tu ti riferisca al libro di Alan Paul "Big in China". Curioso che lui si definisca papà panda: la stessa sensazione che ho avuto io finito di leggere il libro di Amy Chua. Mi son detta: se questa è una mamma tigre io sono una mamma panda!
Chicca
Grazie Chicca, sì, lo dicevo nel mio primo commento come in Cina sia stato accolto in maniera totalmente diversa,demonizzare l'educazione occidentale. ora lo leggerò, ma un po' mi spaventa (da mamma micetto!). Comuqnue ti assicuro che l'ho letto in qualche giornale, forse su numero a lei dedicato di "Internazionale" che Amy Chua ha scritto prima del libro un saggio dal titolo "perchè le mamme cinesi sono superiori alle mamme americane". Detto questo, cosa ne pensi? io ne sono spaventata, ma una vocina dentro mi dice che forse un po' più di giusra autorità non farebbe male. Io non ho figli adolescenti, ma, avendoli fatti tardi, ho molte amiche alle prese con i figli liceali. E vi assicuro che quello che vedo è un totale disastro. Mi godo la materna e le elementari dei miei, sapendo che il peggio deve ancora arrivare, altro che pannolini e nottate a schacchiera. Il gioco poi si fa molto più duro. parlare di autostima dei propri figli e sapere che in gran parte dipende da te mi fa abbastanza tremare le vene
Grazie Julia
Cara Julia,
concordo in pieno con quello che dici e ho le tue stesse paure. Ma il metodo Amy mi sembra davvero estremo, anche perché con una figlia (più razionale e intellettuale) ha funzionato ma con la seconda più ribelle mica tanto.
In medio stat virtus dicevano i latini. Fosse facile….
E anch'io mi godo i miei bimbi in età pre-scolare. E mi sa che il bello è da venire.
E ho un maschio e una femmina e quest'ultima che ha solo 22 mesi mi dà già da pensare….aiutooooo
Pero' è un gran vantaggio poter condividere esperienze con altre mamme. In bocca al lupo Julia. Sei una mamma consapevole e i tuoi figli sapranno prendere il meglio da te. Io credo che si educhi anche tanto con l'esempio.
Chicca
Grazie Chicca, e speriamo bene per tuti! Ma mi sa che il libro non lo leggo, mi basta quel che ho letto e quel che mi racconti.
Julia