Nonsolomamma

il voto di marìotereso e altre questioni

a tavola, elastigirl, lo hobbit grande e quello di mezzo. il piccolo dorme.
lei, dopo una settimana di euforica decompressione, è nuovamente in preda ad ansia pre-elettorale e passa buona parte del suo tempo a cercare invano di non pensare al ballottaggio.
pisapia ha detto che bisogna adottare un indeciso e io sono qui, a cena con questi due che si strafocano e non hanno nemmeno diritto di voto. adottare un indeciso, adottare un indeciso… ma dove lo trovo un indeciso che si lasci adottare e subito dopo convincere a votare quello che dico io?
mentre medita sulla sua totale incapacità di promuovere alcunché, figuriamoci un sindaco, si ricorda dell'ospite, colui che ormai da oltre due anni vive alle spalle dell'elasti-ménage, barricato dentro il muro della cucina, intruso per antonomasia, presenza molesta per definizione, ingombrante nella sua incorporeità: marìotereso, l'amico immaginario dello hobbit medio.
"scusa, nano… ma… marìotereso… cosa vota?"
"vota come me. siamo amici. è lozico"
"ah, e quindi cosa vota?"
"berlusconi naturalmente", dichiara scoppiando in una satanica risata.
marìotereso non puoi farmi questo. ti ho accolto in casa come uno di noi, non ti azzardare a farmi perdere il ballottaggio.

"ah…"
"ma dai, cosa credi? era tutto uno scherzo, no? non avevi capito? io e marìotereso votiamo pisapia!"
"ecco, volevo ben dire!"
"mamma…"
"dimmi"
"ma pisapia è un maschio o una femmina? e poi… esiste veramente?".

180 pensieri riguardo “il voto di marìotereso e altre questioni

  1. Premesso che sono cattolico e di (centro)sinistra, trovo OPPORTUNO parlare di politica ai miei figli, spiegando loro cosa approviamo e cosa non approviamo di quello che fanno i nostri amministratori, politici, parlamentari. Quando saranno adolescenti magari la penseranno esattamente al contrario, ma forse no…
    Trovo che Pisapia si stia comportando da signore. Spero che questo atteggiamento non lo penalizzi troppo, in un Paese dominato dagli urlatori e dai vecchi.
    Infine volevo dire che lo hobbit non ha tutti i torti: chi gli dice che PISAPIA, non è PIA PISA con il cognome messo prima del nome?

     

  2. per la n. 47
    se non hai votato lady M al primo turno, vuol dire che non ti fidi neanche di lei, anche se è meno distante da te di P
    ti consiglio di riflettere su questo, prima di votarla perché la ritieni il meno peggio

  3. io e mio marito pensiamo di parlare di politica ai bambini in ogni istante:
    – è politica quando non gli faccio mettere i piedi sul sedile del treno: a casa metti i piedi sul divano? no, quindi ci vuol maggior rispetto per le cose di TUTTI (nb non di NESSUNO!)
    -è politica quando gli facciamo rispettare una fila e anche senza sbuffare perchè è CIVILE!
    -è politica quando in metrò mi alzo e li facciamo alzare per far posto ad un anziano
    -è politica quando parliamo fra di noi e con loro in modo garbato e gentile
    -è politica quando NON parliamo male delle maestre ma gli facciamo notare che noi facciamo un altro lavoro e quindi le ESPERTE sono loro
    -è politica quando inviatiamo TUTTI e dico TUTTI i compagni di classe alle loro feste di compleanno
    -è politica quando non insultiamo l'automobilista che non parte dopo 1 sec dal verde
    -è politica quando andiamo insieme a cercare un cestino
    -è politica quando NON esaltiamo il successo facile e i soldi facili
    -è politica quando alla domanda:"MA NOI SIAMO RICCHI?" la nostra risposta è :" no, ma per fortuna abbiamo quanto ci basta e poi secondo voi è così importante essere ricchi?"
    la politica è nel quotidiano, con o senza nomi!

    JJ

  4. Le persone si ribellano contro chi le rappresenta. Siccome i rappresentanti non stanno difendendo in nessun modo gli interessi della gente, la gente comincia a perdere fiducia nelle istituzioni democratiche, nei parlamenti, nei partiti. E lo fa con buona ragione perché questi partiti non hanno difeso nulla, hanno gestito per conto delle grandi corporation e per conto delle grandi banche finanziarie. La riduzione del tenore di vita della gente è palese. Basti guardare costa sta succedendo in Grecia. In Grecia la rivolta ha assunto una forma politico – sindacale. La gente non può reggere a una drastica riduzione del suo reddito del 20/25/30% in un colpo solo, quindi si ribella. In Grecia siamo all’inizio di una grande ribellione.
    In Spagna le cose sono avvenute un po’ diversamente, perché i Paesi sono uno diverso dall’altro. Lì sta esplodendo l’intelligentia giovanile che è più accorta, più informata, più politicamente matura, che si ribella e si ribella contro i partiti, contro le istituzioni: “andate tutti al diavolo, voi non ci rappresentate più!”.

    In italia, il successo delle liste non partitiche, fuori dalla casta, in particolare quella di Beppe Grillo che ha intercettato sicuramente una parte di questa protesta, non è che un avvertimento. L’insoddisfazione è molto più estesa. Parecchia gente ancora non la attua perché continua a essere prigioniera del trucco “o io voto per il centro-sinistra o rimane Berlusconi”, quindi hanno votato per il centro-sinistra. Ma in realtà la fiducia in questi partiti è largamente già consumata, quindi si tratta semplicemente di vedere chi prende la palla al balzo e chi si muove prima. Ma la sostanza è che l’insoddisfazione e la crisi della politica dei partiti ha ormai raggiunto delle proporzioni gigantesche. Si tratta di vedere semplicemente quando esplode, ma fenomeni analoghi stanno esplodendo anche in altri paesi europei, penso all’Olanda, alla Finlandia. In questi casi la gente si orienta a destra, anche questo è quasi inevitabile, perché non essendoci più nessuno che rappresenta un ragionamento razionale e alternativo, perché le opposizioni di sinistra non ci sono più, i sindacati non sono capaci di fare l’opposizione e non sono capaci neanche di proporre delle linee alternative. Quindi il risultato finale qual è? Che si aspetta l’apparizione di un demiurgo, di un duce, di un condottiero, qualcosa del genere e quindi si va a destra, quindi la prima e più grave preoccupazione è che il fenomeno spagnolo non sia accompagnato in altri paesi da una chiara svolta a destra verso spinte naziste, fasciste, xenofobe, intolleranti, religiose, fanatiche.

  5. Scusate ma proprio non sono d'accordo sul commento #53.

    Tutte cose giustissime che però io chiamo EDUCAZIONE, forse EDUCAZIONE CIVICA, forse GALATEO, forse regole di vita sociale  ma NON POLITICA

    Da Wikipedia ma da ovunque:

    La politica, secondo un'antica definizione scolastica, è l'Arte di governare le società. Il termine, di derivazione greca (da polis "πόλις", città), si applica tanto all'attività di coloro che si trovano a governare quanto al confronto ideale finalizzato all'accesso all'attività di governo o di opposizione.

    Poi che ognuno faccia quel che vuole coi propri figli per carità ma no, non diciamo cose che non c'entrano

    Kira The Cat sloggata

    PS non mi state convincendo tanto così…

  6. #53 : gran bel post!
    forse ha ragione quella che dice che non è politica, 
    ma qualunque cosa sia, è una gran bella cosa!
    e bisognerebbe fare proprio così!

    poi se vogliamo identificare quelli che mettono i piedi sul sedile, quelli che fanno le file senza sbuffare, quelli che lasciano il posto agli anziani o alle donne incinta, ecc…come di dx o di sx, è un altro discorso…

    domenica mattina, io e il mio "grande" di 2 anni e 3 mesi siamo andati a fare colazione al bar, e quando lui ha mirato con le mani la vetrinetta delle brioches io gli ho detto "non toccare!"
    il barista mi ha ringraziato, e io mi sono stupita! (anche se non ho garantito il risultato…)
    pensavo che fosse dovere di ogni mamma invitare che il proprio pargolo a non lasciare impronte digitali ovunque!
    evidentemente non è così!

  7. kira the cat,
    la politica è l'arte di governare le società ma se non dai un'idea di cosa è per te la società (scuola, cosa pubblica, anziani, rispetto delle leggi) come puoi governare?
    poi ognuno la può pensare a destra o a sinistra ma è da ciò che noi insegnamo (coi fatti e non solo coi "sermoni") che i nostri figli si fanno un'idea della società e della suo gestione.
    io penso che (paradossalmente)se ad un figlio gli si insegna a rispettare gli anziani, un domani sarà più tentato di votare un candidato che propone case di riposo piuttosto che centri commerciali e questa come la chiami? io POLITICA!
    JJ

  8. Cara Elasti,
    io nemmeno la settimana di decompressione… sono in ansia perenne come quando aspetti che esca il risultato di un esame importantissimo all'università…
    Però in tutti questi anni non avevo mai visto tanta mobilitazione da parte di persone comuni (signore insospettabili che messa su una maglietta arancione vanno a fare volantinaggio, ragazzi ecc..)
    e questo mi fa sperare…
    però che ansia…che ansia…
    🙂
    Elisa

  9. La 53 ha citato Wikipedia quasi fosse la treccani – larousse (ma esiste ancora?!)

    Da quel pulpito ti prego non fare Politica!
    Sandra

  10. Infondere capacità di giudizio in giovani e fertili menti dei bambini dovrebbe significare fornire loro gli stumenti per svilupparla e portarli, una volta cresciuti, ad essere in grado di fare delle scelte autonome e libere, ovvero non condizionate.
    E questo non si può che ottenere mostrando loro i pregi e i difetti di tutto il panorama a disposizione. In generale. In particolare si parla di politica? Allora i principi di una corretta educazione dovrebbero portare ad una presentazione chiara, esaustiva e non faziosa di tutti i principi di tutte "le parti" in campo, lasciando alle giovani menti l'opportunità di crearsi da soli le proprie idee e le proprie convinzioni, indipendentemente dall'ideologia e dalla fazione cui appartengono i genitori piuttosto che gli insegnanti o gli amici. Va da sè che considero sbagliato e deleterio, nonchè contrario al buon senso, far crescere una prole "a senso unico".
    Non sottovalutiamo infine l'enorme potere di condizionamento, talvolta distruttivo, che può avere chi quotidianamente riveste il ruolo di "autorità" nella vita dei ns. figli, e non necessariamente faccio riferimento alla politica: vogliamo parlare di un insegnante che è transitato nella mia esperienza di vita e che, per la bellezza di tre lunghi anni, ha cercato di inclulcare in una ventina di giovani menti la correttezza della fisolofia di vita e di studio di tale L. Ron Hubbard, meglio noto come guru della setta denominata "Scientology"??

  11. JJ
    tutto giustissimo per carità e pure io cerco di inculcare dei VALORI ai miei figli che sono esattemente uguali a quelli che hai elencato tu, ma ho un pò di timore a fare il sillogismo che tutto questo porta alla buona o cattiva politica.

    Io al momento spero che porti buoni cittadini, che forse qualcuno di loro entri in politica (a dx o sx poco conta per me) e si metta a governare la cosa pubblica (cioè nostra) senza interessi privati, pur consentendo alla POLITICA persino di essere lobbista quel giusto che serve per tirarsi i voti di quel gruppo o quell'altro, ma mai ad personam: quello per me è peculato, anche se monetariamente non rubo niente, sto rubando la libertà agli altri!

    Spero di essermi chiarita
    Kira The Cat

  12. #Sandra

    ho citato Wikipedia perchè da lì ho potuto copiare una definizione esatta.
    Anche la Treccani è un pò decaduta e comunque di solito non faccio sfoggio di cultura, la prossima volt ainvio al blog un Dizionario…

    E' proprio certo genere di aggressività che non mi piace nelle fazioni politiche

    Mi sa che mi sto decidendo sul voto

    Kira The Cat

  13. "l'educazione" + "l'educazione civica" + "il galateo"+ "il rispetto"….sono un insieme di vari princìpi che i genitori dovrebbero avere l'obbligo di insegnare ai propri figli,e non sono valori o di destra o di sinistra,ma di tutti……

    leggere che un bambino di 5 anni  fa distinzione tra Pisapia e Berlusconi senza neanche sapere chi sono a me fa venire la pelle d'oca,perchè questo è solo ed esclusivamente lavaggio del cervello.

  14. Anch'io Kira mal tollero l'aggressività tipica di certe fazioni politiche….capisco bene cosa vuoi dire….e anch'io Clacdm penso che certi valori non siano né di dx né di sx ma che vuoi farci? Qui è così, almeno fino alla fine delle amministrative.
    Chicca
       

     

  15. Anche a me non hanno mai parlato di politica ( forse sbagliando visto che non ne capisco nulla?) e criticavo il mio comunistissimo zio che faceva con la figlia lo stesso lavoro di elasti e incredible.
    Ora lei è quasi fascista!!!
    Questo dimostra che alla fine cmq si ragiona con la propria testa. Dall’hobbit medio mi aspetto una ribellione anche in questo campo :))

  16. politico = essenzialmente caratterizzato dalla partecipazione alla vita sociale e civile (dal greco politikós der. di polítes "cittadino")
    definizione dal Devoto-Oli (bibbia dell'editoria)

    a proposito di lavaggio del cervello, quoto in pieno l'interrogativo del commento 69!!!

  17. ah, dimenticavo: "l'aggressività tipica di certe fazioni politiche"?????????
    ma sei fuori di testa??????
    ops, scusa, sono stata aggressiva?
    certi cervelli andrebbero revisionati di tanto in tanto…

  18. I miei erano comunisti e mi hanno sempre parlato di politica. Ho imparato a pensare con la mia testa e a non pensare solo al mio orticello. Ho imparato che la cosa pubblica mi riguarda e questo voglio che passi a a mia figlia.
    Parlo di politica anche quando lei, 4 anni, si aggira per casa. Lei mi chiede perchè, per esempio, non apprezzo per nulla Mr. B o la Gelmini (sono un'insegnante precaria) e io glielo spiego, nel modo in cui lei può capire. Punto. Mia figlia crescerà con un cervello e delle idee che potrà sposare o rifiutare, ma si abituerà a pensare, non come tanti miei studenti che arrivano alla maggiore età completamente inconsapevoli e ignoranti. assolutamente non in grado di esprimere alcunchè nè dentro nè fuori dall'urna, se nondelle opinioni su chi uscirà dal GF o sull'ultimo modello di mutande di Kelvin Klein.
    E poi quest'elezione a Milano è diventata una questione di dignità, una questione che tocca profondamente chi ci abita. Una questione che può capire solo chi ha visto questa città morire lentamente negli ultimi 30 anni.
    Quindi, forza Elasti, se tutto va bene, l'hobbit medio ti sorprenderà per spirito rivoluzionario e assolutamente anarchico!
    Infine, la mia nana, che ha le sue idee, ieri sera ci ha detto: Ma parlate sempre di questo Pisapia? Che noia!
    Lucia

  19. "L'aggressività tipica di certe fazioni politiche"? Ti riferisci a quella capitanata dall'uomo che definisce "senza cervello" ("coglioni" in passato) quelli che non votano per lui, vero? 

  20. Ho un momento di pessimismo cosmico leopardiano. Ma ho intuito solo ora che Pisapia perderà al ballottaggio. Stiamo qua a crogiolarci nelle nostre illusioni e nelle nostre utopie. Ma i fatti sono un’altra cosa. Spero di sbagliarmi ma ci credo proprio poco. ‘notte.

  21. @75 come ti capisco! "il pessimismo cosmico leopardiano" si è impossessato anche di me 
    … so già che non mi abbandonerà neanche se dovesse vincere Pisapia (e dubito vincerà)

    @73 bello il tuo commento!

  22. Questo post ha dato origine proprio a un bel dibattito, giocato su tre fronti;
    elezioni a milano
    figli e politica
    coro di ammiratrici more solito di uno dei bimbi di elasti.
    Bello come dopo una partenza legata   direttamente alle vicende elettorali,si sia entrati in un tema che  elasti ha accennato con leggerezza da brava giornalista.
    I tre temi si sono intersecati bene, ma quanto siete bravi!
    Quanto a me non faccio testo, sono una persona schierata figlia  e nipote di persone schierate quando schierarsi  significava rischiare la pelle e i miei grandi hobbit sono discendenti in linea diretta di un fondatore di partito, di politica e di persone che la fanno  in casa si è sempre parlato e siamo ancora qua.La  famiglia di mio marito è anche molto schierata in campo cattolico:tutti capo scout! eppure uno dei nipoti  si è battezzato valdese  e il mio microhobbit  lungo uno e novanta, è rabbiosamente agnostico.
    Il fervore dl dibattito sta consentendo a tutti di sceglere eppure non abbiamo mai fatto mistero  delle nostre convinzioni.
    Roverella

  23. Non sono di Milano, non voto lì , non mi piace la Moratti (mio ex ministro dell'istruzione), ma non mi convince nemmeno Pisapia. Ve la siete dimenticata la storia della casa della sua compagna? Non mi convincono, nessuno dei due. D'altra parte mi sembra che un bambino di 4 anni con delle convinzioni così nette e radicate, "Berlusconi è cattivo, Berlusconi è il male", viva le tappe un po' troppo in anticipo. Concordo con JJ (mi pare suo il commento), quando dice che ai figli già da piccoli bisogna spiegare alcuni principi e dare il buon esempio nelle cose quotidiane (rispettare la fila, rispettare gli anziani, non insultare l'automobilista ecc). Se sentissi un bambinetto di 4-5 anni che urla "Bellucconi cattivo", ecco avrei dei dubbi sull'opportunità della cosa, e sul fatto che non sa proprio di cosa sta parlando. Un pochino più in là, ma a quell'età, dai, è una caricatura del piccolo politically correct…

  24. scrivo con il sottofondo del monologo di berlusconi a ‘porta a porta’… Sono cresciuta in una casa dove ad ora di cena si guardava il telegiornale ed i miei genitori commentavano le notizie del giorno, ovviamente secondo il loro punto di vista. A 13 anni, discutevo con mio padre, operaio e rappresentante sindacale, sui limiti del comunismo reale applicato nel blocco sovietico (gorbaciov non era ancora arrivato) che ero perfettamente in grado di riconoscere, così come potevo con la stessa tranquillità rendermi conto che il comunismo applicato in Italia nelle cd regioni rosse era tutt’altra cosa… Non mi sono discostata dall’idea dei miei genitori, anzi loro sono iscritti al pd, io mi colloco un po’ più a sinistra.
    Credo che il rendermi partecipe delle ‘cose politiche’ fin da giovanissima abbia contribuito a rendermi più consapevole e più attenta al bene comune.
    E a proposito di bene comune, leggevo nei giorni scorsi che in base ad un’indagine effettuata tra bambini ed adolescenti, quasi nessuno di loro era in grado di darne una definizione o un esempio pertinente. Chi più si avvicinava, tendeva comunque a rapportare il concetto di ‘bene’ a qualcosa di natura economica o commerciale… Ciò considerato, credo che sia un ‘bene comune’ e una questione di sopravvivenza per la nostra società il parlare di politica ai nostri figli… anche se in modo diverso dalle agghiaccianti modalità con cui lo fanno i nostri politici.
    Lab

  25. ma quello che JJ insegna è SENSO CIVICO, ETICA che sembra in effetti una cosa strana oggi come oggi.
    Non lo insegna quasi nessuno oramai, e secondo me esula dalla politica.
    Fare scelte che preservino la terra, che rispettino il prossimo non dovrebbe essere ne di "destra" ne di "sinistra", ma di BUON SENSO! Una terra inquinata diventa inabitabile per tutti!

    Spiegare la politica è cosa molto più complicata. Occorre (secondo il mio modestissimo parere) che il bambino faccia il suo percorso scolastico e impari bene la STORIA, quella è politica, le scelte dei comandanti, le guerre, le conseguenze, i re, i consiglieri, le ricchezze, le manipolazioni… questo forse insegnerà a decodificare i messaggi dei politici attuali, e cercare nel nostro piccolo di fare le scelte migliori, di non farci manipolare…

  26. #75, sono ottimista per natura (e mi capita a volte di prendere delle tramvate non indifferenti…) ma le strategie da disperati che stanno utilizzando in questa campagna elettorale ed i tentativi di smarcarsi di berlusconi (pare che oggi gli sia scappato detto che se perderanno sarà per colpa dei candidati deboli) mi fanno pensare che i sondaggi, che vengono fatti anche se non se ne possono pubblicare i risultati, non gli siano tanto favorevoli… Cmq, bocca chiusa e dita incrociate fino a lunedì!!!
    Lab

  27. quoto il commento 49…

    parlare di politica è comunque una cosa difficile già da grandi, ancora di più parlarne ai bambini… anche perchè l'informazione che gli si dà è disorta dal nostro pensiero, non gli diamo un'informazione giusta facendoli crescere con una loro idea politica, gli diamo le nostre informazionie  le nostre convinzioni che non è detto che siano giuste a priori.
    La politica è una "questione" da adulti, tant'è che possiamo votare solo dai 18 anni in poi, o addirittura 21, quando si suppone che le informazioni che apprendiamo siamo in grado di elaborarle e di scegliere secondo la nostra volontà.
    A me piace parlare un pò di tutto in casa, ma se ai miei figli dicessi solo Berlusconi fa tutto sbagliato, deve andarsene, Pisapia è perfetto risolverà tutti i nostri problemi, gli direi solo delle gran bugie, perchè forse Berlusconi ha sbagliato e  sbaglia in certe cose, ma Pisapia ne sbaglierà altre e lo sappiamo benissimo… io vivo in una regione governata dal centro-sinistra e in una città col sindaco di centro-sinistra… ebbene non si vive poi così stupendamente… non ci sono miracoli dietro l'angolo e non ci sono mai stati, nemmno quando al governo c'è stata la sinistra… non c'è lavoro, ci sono le tasse, i servizi sono quelli che sono…
    quindi la realtà è che al giorno d'oggi tutto è complicato, la situazione generale è critica..e  diciamocelo un pò, Pisapia per miracolo troverà posti di lavoro inesistenti, ci darà più soldi in busta paga, abbasserà le tasse, calerà il prezzo della benzina? Non credo, quindi votiamo come meglio crediamo e aiutiamo i nostri figli a  crescere con unLORO pensiero e non col nostro che è meglio, ma molto meglio! Detto ciò aiutiamoli a comprendere… ma dubito che a 5 anni possano davvero capire le grandi manovre politiche e la bugia e la menzogna che ogni candidato si porta dietro.

    La.

  28. eh, gia', i 10 comandamenti, in cui donna e cose vengon messi sullo stesso piano…che valori! varrebbe la pena riascoltarsi de andre'.
    sul fatto che l'ideologia comunista alieni passo, e' davvero troppo assurdo.
    anche prima del cristinesimo, sia chiaro, esistevano sistemi morali e di convivenza civile.
    anna

  29. Cara Elasti,
    io non sono milanese e tanto meno voto lì, ma ho adottato un milanese pidiellino poco convinto e sto lavorandomelo da due settimane: seduzione, minacce, elucubrazioni filosofiche…le sto provando tutte e spero che il mio contributo servirà! 🙂
    Coraggio!
    Valeria

  30. citando chicchezappa(spero)

    "posto il fatto che ciascuno sceglie cosa è meglio per i propri figli,"

    siamo tutti d'accordo? perchè ci sono parecchie conseguenze politiche nello sposare in toto una frase come questa.

    io ovviamente sono il più d'accordo di tutti, anche se non si può dire, eh eh

    Gurzolo

    PS
    per fare statistica: non c'è niente di male a parlare di politica in casa davanti ai figli. E' brutto far passare l'odio nei confronti di qualche politico.
    Anch'io trovavo divertente mio figlio che spernacchiava veltroni in tivvu a 3 anni.
    Se lo facesse ora a 7 mi sentirei a disagio(vabbeh , ho sbagliato)
    Ed è vero che la politica è una forma alta di carità, che è una cosa necessaria e bella. ha solo il difetto di avere regole che non conosco bene, e quelle poche che conosco non mi piacciono, e per questo non mi sento più adatto a praticarla, ma chi riesce a farla bene ha tutta la mia stima. 

  31. io di solito leggo i commenti senza lasciarne uno mio … però leggendo una parte del commento 83 mi sorge spontanea una domanda

    la parte di commento è questa (copiata e incollata tal quale) "…anche perchè l'informazione che gli si dà è disorta dal nostro pensiero, non gli diamo un'informazione giusta facendoli crescere con una loro idea politica, gli diamo le nostre informazionie  le nostre convinzioni che non è detto che siano giuste a priori"

    la domanda invece è: qualcuno mi fa un esempio di informazione che noi passiamo ai nostri figli che non sia "distorta" dal nostro pensiero? perchè sinceramente a me non ne viene in mente nessuno …

    Ognuno ovviamente è libero di educare i figli come meglio crede, ma credo che pensare che tutte le altre informazioni siano, come dire, neutre … sia un po' utopistico ecco. Ma magari mi sbaglio …

    Neferet
     

  32. Secondo me Oriana Fallaci non sarebbe diventata la coraggiosissima persona che è stata se i suoi genitori non le avessero spiegato che cos'era il nazifascismo e non le avessero permesso di fare da staffetta partigiana.

  33. E' vero l'educazione civica. il rispetto, dovrebbero essere valori sia di destra che di sinistra, che ogni genitore ha il dovere di insegnare ai propri figli, viene il sospetto che ciò non avvenga…
    Io sinceramente inorridisco molto più di fronte a una bimba di 5 anni che vuol fare la velina o di fronte a genitori che dicono "magari mia figlia andasse alle feste di Arcore" piuttosto che a un bimbo che nomina Berlusconi e Pisapia, magari i termini non saranno appropriati, o riesporrà i concetti che ha assorbito sentendo i genitori in una maniera buffa, ma ciò è normale, fanno così con tutto.
    Non credo che in casa di elasti si ripeta dalla mattina alla sera come un mantra "Berlusconi è il male assoluto, Berlusconi è il male assoluto", ma, come spero in ogni famiglia, si parla di tante cose e può capitare di esprimere la propria opinione anche in fatti di politica, o voi non esprimete mai opnioni di fronte ai vostri figli?
    Io si, esprimo opinioni sulle cose che mi stanno a cuore, e non sono il programma televisivo in prima serata o i concorrenti del GF (non guardo la televione) ma magari esprimo opinioni su una legge che hanno approvato in parlamento, sulla riforma della scuola, sulla privatizzazione dell'acqua, sono mie opinioni ovviamente, posso sbagliare, ma spero di insegnare a mio figlio anche la capacità di pensare e criticare, quando sarà grande potrà avere opinioni diverse dalle mie.
    Un ultima cosa mi rivolgo alle indecise: la Moratti l'avete provata per cinque anni, e se siete indecise probabilmente non vi è piaciuto come ha amministrato MIlano, perchè non provare a cambiare? cosa avete paura che possa succedere? parlo seriamente non per slogan politici, io vivo in una città amministrata dal centro sinistra e non siamo assolutamente nelle condizioni catastrofiche che paventano a Milano se vincesse Pisapia, non tutto è perfetto ovviamente, ci sono cose che funzionano e cose che funzionano un pò meno, credo che provare per cinque anni a Milano a cambiare amministrazione non accadrà niente di tragico, se poi non vi piace tra altri cinque anni ricambiate no?
    Fra

  34. stavo dicendo a mio figlio, 7 anni, che mi spiace tanto che chiamparino abbia terminato il suo mandato, perchè, ad di là degli sbagli ecc ecc, è comunque una brava persona, che vuole bene a torino e che per torino ha fatto molto. e gli ho detto che fassino mi piace molto meno, perchè ha vissuto troppo nella politica e ce l'ha nel dna; e che avrei preferito tantissimo bertola, nella sua inesperienza e nel suo entusiasmo, perchè ci vuole aria nuova.
    lui mi ha detto: ma allora anche berlusconi andrà via? perchè sai mamma, io vorrei tanto che se ne andasse, così almeno papà smetterebbe di essere tanto arrabbiato e direbbe meno parolacce…
    ahimè, io parlo tanto con lui, ma a volte mi dimentico che ha solo sette anni…
    forse sarebbe meglio tenere i bambini un po' fuori da queste cose.
    io cmq non lo faccio, per scelta.
     

  35. Mah io speravo che qualcuno mi portasse delle argomentazioni per convincermi verso Pisapia e invece mi sono sentita un pò aggredita.

    Sappiamo che c'è qualcuno col cervello andato in Viagra che ha la funzione di spararle grosse perchè in realtà è un cabarettista nato, però la base (di qua o di là) dovrebbe essere più moderata e invece mi pare che tutti, ma proprio tutti, siano bravi con la tifoseria, a scapito dell'altro.

    Io mi sono dichiarata indecisa, ma timidamente ho fatto intravedere che non parlo per partito preso nè per ideologia e vedo la magagna da entrambe le parti.

    Mi sembrava di poter ricevere dei consigli, e invece mi sono beccata della fuori di testa.

    Va bene così, mi è comunque servito da lezione. Grazie a Labiondaprof, Jasmine e le altre che si sono espresse comunque in termini non da tifose ma da osservatrici.

    Il 30% e più che non è andato a votare + chi ha votato grillini e terzo polo al 1 turno fanno il 40% e oltre.
    Questa gente ha bisogno di argomenti, nessuno dei due canditati li ha tirati fuori.

    Andrebbero "coltivati"

  36. Ciò che di deprecabile c'è oggi è offendere le persone, paventare scenari assurdi da parte della destra. Berlusconi aveva insultato anni fa quelli di sinsitra dandogli dei "co…ioni", e oggi ha detto "che sono senza cervello". Forse è meglio se mostrava il programma che ha per Milano? Io non voterei mai uno che basa la sua campagna sull'insulto dell'avversario, basato su scenari da paura, e francamente fuori da ogni realtà.
    La moschea? e che male ci sarebbe? E' incivile che migliaia di musulmani che lavorano a Milano, contribuiscono alla crescita del PIL e pagano le tasse, siano obbligati a pregare per strada! Mi sembra che in Italia si parli di "libertà di culto" o no? Non mi pare che la moschea di Roma sia covo di terroristi! Le più grandi città europee hanno moschee che sono anche centri culturali di scambio, e arricchimento.
    L'ignoranza è la base della paura, dell'odio e del razzismo.
    Basta con queste assurdità, e queste campagne elettorali vergognose! Francamente un uomo che paga ragazzine sprovvedute per sentirsi virile, fa davvero molta pena! E peggio sono i genitori che le mandano da lui (come Noemi di qualche anno fa). Sono liberi di farlo, ma io non voglio che un uomo con una morale simile mi rappresenti. Non voglio nemmeno che un uomo che non ha altri argomenti se non l'insulto di chiunque non sia allineato con lui mi rappresenti.
    Una buona gestione del paese può fare la differenza! Gli italiani sono un popolo che ha mille qualità, che andrebbero valorizzate e incoraggiate, e non inibite.
    Domenica è alle porte! Speriamo bene (e ricordiamoci del referendum del 12 e 13 giugno!!!)

  37. Scusate, una riflessione generica. Possibile che l'alternativa a parlare di politica sia il GF? Cioè, sempre o tutto bianco o tutto nero?

    Io parlo, più che di politica, di vita politica e amministrativa: dico ai miei figli cos'è un sindaco o un assessore (lavoro in Comune) e cosa significa votare. Anche mia figlia (7 anni) sa che esiste Berlusconi e ha una vaga idea di cosa faccia, poi giudizi non ne arrivano troppi (ora che voterà lei ci saranno altre persone).

    Però non è che chi non parla di politica ALLORA parla di GF. Io non sono una militante politica, ritengo sia mio dovere interessarmene in quanto cittadina, ma poi coi miei figli parlo di tante altre cose: musica, cinema, libri, alimentazione, storia…

    Dato per scontato che se uno vuole parla di politica E politici anche a due anni, la smettiamo di dividere fra chi è attivo in politica e chi guarda il GF? Altre categorie per voi non esistono?

  38. # Kira,
    hai ragione, gli indecisi andrebbero coltivati e dovremmo essere tutti più attenti a parlare con le persone, anche per non lasciare campo libero al "la detto la TV quindi é vero".
    Io non sono di Milano, per cui non conosco nello specifico le problematiche di questa città, ho seguito la campagna elettorale ma sento di non avere argomenti sufficienti per "convincerti", se non parlando in generale. Preferisco, quindi, invitarti allo sforzo di cercare in rete i programmi dei due candidati e di confrontarli: le proposte che riterrai più convincenti ti indicheranno chi votare.
    Anche a me non piace la politica urlata, semplificata, distruttiva a cui ci stiamo omologando; i cittadini non sono degli incapaci da intortare con facili slogan o facendo leva sui disagi e sulle paure più profonde: mi sembra una grande mancanza di rispetto e una manifestazione di disinteresse verso la crescita collettiva che si potrebbe ottenere allargando il dibattito, invece che impoverendolo come si sta facendo. Eppure non é un caso se nei programmi di approfondimento politico quando c'é un interlocutore che cerca di introdurre un discorso minimamente complesso (mi viene in mente, ad es, il prof. Rodotà) viene continuamente fatto oggetto di interruzioni, battute, irrisioni che spezzano il filo logico del suo argomentare e ne compromettono il senso…
    E' un peccato, non ci rendiamo conto che ci perdiamo tutti facendo così…
    Lab

  39. Neanche io sono un attivista politica, come ho detto in casa, come fuori, parlo delel cose che mi interessano: la politica e anche di libri, cinema misica e su tutte queste cose spesso esprimo un opinione, anche di fronte a mio figlio.

    Ciò che volevo dire è che normale esprimere opinioni, mi suona strano quando mi si dice che in casa non si parla di politica di fronte ai figli perchè equivale a inculcargli idee distorte, allora non si dovrebbe parlare di niente prchè tutto è filtrato dalla nostra opinione.
    Se penso che fare festini con giovani donne sfruttando il proprio potere politico e sociale è sbagliato lo posso dire di fronte a mio figlio? io penso di sì.
    Se penso che l'acqua è un bene primario e che un paese civile lo deve garantire e non permettere che privati ci speculino sopra lo posso dire di fronte a mio figlio? io penso di sì.
    Se penso che in questo paese l'evasione fiscale è troppo alta e che un premier che dice che questo è comprensibile sbaglia lo posso dire di fronte a mio figlio? penso di si
    Libere di non esprimere la vostra opinione su questioni politiche di fronte ai vostri figli ma spero di essere libera io di farlo, senza per questo essere additata come una che fa il lavaggio del cervello o un estremista.

    Il fatto di aver contrapposto alla questione politica a  il GF, come mi è stato contestato, è che spesso mi trovo di fronte a persone che sanno tutto di tutto dei reality TV o delle formazioni delle squadre di calcio e magari non sanno chi è il presidente della camera (soprattutto giovani), forse ho generalizzato troppo, scusate, però di persone così ne esistono eccome.
    Fra

  40. A proposito di politica urlata e di slogan, oggi ho visto un cartellone PDL che diceva più o meno così: e se la moschea fosse nel tuo quartiere?

    Questo veramente vuol dire prendere la pancia dell'elettorato e non la testa. Quindi di là o pancia o …un pò più giù. Questo è chiaro.
     
    Di qua…speriamo.

  41. @87…
    ci credo che ogni informazione che diamo ai nostri figli è distorta e riveduta da noi 😉
    ma politicamente parlando spesso la gente è molto schierata e di conseguenza poco obiettiva… tutto lì… quindi se in casa politicamente si gira chiaramente o a destra o a sinistra difficilmente si potranno far conoscere ai figli cose che magari, anche l'altra parte può fare e bene… ma questo è il mio pensiero… i miei genitori hanno sempre avuto le loro idee politiche ma non hanno mai parlato con noi nei toni decisi che sento in questi commenti… e noi liberissimi di scegliere con chi stare alle elezioni, i programmi ci sono basta cercarli e leggerli…
    mi dà anche fastidio questa presupposizione che gli indecisi siano degli imbecilli da adottare e far girare come il vento… ma che cavolata è?
    Alla fine gli indecisi saranno i migliori perchè non avendo le idee così offuscate dal partito sapranno scegliere in base ai programmi e non in base a qualcuno che gli dice vieni cosa devono fare… hanno fatto bene i centristi a dare libertà di scelta e a non schierarsi, almeno ognuno in cuor suo può scegliere in libertà e  autonomia.
    La.

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