Nonsolomamma

sarà

sarà che piove ininterrottamente. sarà che ha male a un avambraccio da quasi due mesi e, nella sua ipocondria, si tratta del primo male a un avambraccio mortale. sarà che si è ustionata il dorso della mano dentro il forno e che ha rischiato di perdere un'unghia afferrando lo hobbit grande al termine di un trionfale inseguimento in un parco fradicio. sarà che ha cominciato a leggere anna karenina, è entrata nel tunnel e non vorrebbe più uscirne ma le circostanze non glielo consentono. sarà che mister incredible, dopo avere comprato uno scanner, ha deciso di scannerizzare i suoi anni di scuola e di indefessa attività politica e ha trascorso le ultime 48 ore a scansionarsi l'adolescenza.  sarà che lo hobbit di mezzo si è preso l'ennesimo virus, che venerdì notte ha spiegato la sua furia insonne. sarà che tra cinque giorni finisce la scuola e tutti sono stravolti. sarà che tra poco più di una settimana lo hobbit grande partirà con nonna j e dopo ancora ripartirà con i nonni di bari insieme a suo fratello medio e lei lo sa che tutto questo farà bene a loro, ai nonni, a lei e a mister incredible e che sarà contenta di tirare il fiato ma la stupida chioccia che alberga in lei è distrutta alla prospettiva di questo straziante andirivieni.
sarà che questo pomeriggio c'è rimasta male quando aveva promesso a se stessa che non sarebbe più successo e che nessuna assenza l'avrebbe più scalfita. sarà che per soffocare la delusione si è messa a fare una cernita dei giochi in camera degli hobbit ed è stata travolta da un ingestibile blob. sarà che dovrebbe fare una pausa. sarà che ha la sindrome di pollyanna, è convinta di vivere nel migliore dei mondi possibili e non riesce ad ammettere che è stanca e stufa e che un anno con tre hobbit è più sfiancante del previsto. sarà che poi passa e lei lo sa, quindi tanto vale tacere.

119 pensieri riguardo “sarà

  1. Mi verrebbe da dire che ci sono due fasi della vita:
     quella degli alti ideali e quella delle responsabilità.
    Quella in cui si può rincorrere il sogno di avere un archivio digitale della propria giovinezza e quello in cui si deve far fronte alle avversità di tutti i giorni sostenendo la propria compagna e facendo delle scelte che alle volte vadano contro noi stessi per il bene comune della famiglia.
    Dalle parole di Elasti Mr. Incredible sembra paradossale nel suo modo di essere incredibile per la sua mancanza completa di concretezza.
    Sembra un eterno teenager, sognatore spensierato e senza resposabilità.
    Come nel cartone pronto a rischiare la sua vita e la sicurezza della sua famiglia per inseguire i suoi desideri.
    Mi dispiace Elasti, ma credo che tu stia crescendo 4 bambini e che il tuo esaurimento nasca da questo.
    Nano Malefico.

  2. Sara’ che la gravidanza non mi rende troppo brillante, sara’ che questa storia della gravidanza e’ solo un Pretesto, sara’ che a Roma fa caldo anche se piove, ma leggendo il commento di Jazmine ho travisato in” pensa che tra poco gli hobbit saranno nonni”…e tutto in effetti e’ diventato lontano e color seppia, ma forse e’ meglio non pensarci e stare qui ora a sognar cioccolata. rots

  3. {{{{{{ELASTI}}}}}}}   

     

    (per chi non lo sapessi questo sopra è un abbraccio virtuale) 
    Chiara (aka Chandramas)

  4. tacere non è mai buono….
    Sarà che sei un essere umano anche tu, elastica quanto vuoi, ma umana… con tutti i limiti che questo comporta!!!

    Comunque sei il nostro riferimento sempre e comunque!!!!!!!!!!!!

    Con affetto

  5. è la pioggia, ha depresso anche me che non ho tre cuccioli…
    comunque si dice scansionare, come quando fai la tac, il processo è lo stesso, si SCANSIONA.
    Ti prego al meno tu non scannare povere pagine di carta.

  6. Sarà che ho trascorso 4 giorni fantastici al mare con i miei bimbi a Cavi di Lavagna (GE), sarà che il ritorno in ufficio è stato lieve, sarà l'abbronzatura ma io oggi sono spensierata come una ragazzina. 

    Elasti qui ci vuole una pausa: bastano pochi giorni per ricaricare le pile. Fai una fuga come l'anno scorso in Liguria!

    PS: Anna Karenina è sicuramente un capolavoro ma da leggere sono anche i diari 1862-1910 di Sof'ja Tolstaja:
    si tratta di una selezione dei diari della moglie di Tolstoj.
    Parliamo di una donna ricca, che sposò un uomo ricco. Una situazione di privilegio, senza dubbio. Eppure parliamo di una donna che partorì 13 figli, ne vide morire 3, una donna che sposò un uomo geniale che però fu un marito terribile. Una donna che si sposò a 18 anni, dopo 8 giorni di fidanzamento. E che per i primi 15 anni di matrimonio visse tra gravidanze e allattamento. E questa, ripeto, era una situazione di privilegio.
    Al di là della riflessione odierna, lo ritengo un libro importante per chi ha amato e ama Tolstoj, perché non si può non rimanere affascinati dal ritratto "domestico" di un mostro sacro della letteratura. Sof'ja aveva il compito di ricopiare a mano varie volte ogni opera del marito, arrivando a copiare "Guerra e pace" ben sette volte, per dare al marito la possibilità di fare una serie di correzioni successive.
    E' una bella lettura,  Elasti & Co., se vi capita acchiappatelo al volo!

    Chicca
      

  7. Sono quella dellinvito a tacere per chi non  comprende! Beh, io "non scherzo", se dico a chi giudica di tacere. Certo nessuno ti obbliga a fare 1, 2 o 3 figli, magari anche ad andare al lavoro. Ma che significa? Che per il solo fatto di aver fatto delle scelte consapevoli non si ha il diritto di essere stanche e ti scappa pure di compiangerti. Beh sei Elasti, non wonder woman ed il momento down capita a tutti. Tu perdippiù hai anche la forza ed il coraggio di esporti a tutti noi quotidianamente (e certo anche questa è una tua scelta). ma si sa il mondo è diviso tra chi fa e chi giudica! Beh, mi sembra chiaro che tu stia dalla parte degli attivi, lasciamo i passivi a giudicare va ….

  8. Spezzo una lancia a favore del marito di Elasti (non lo chiamo mr Incredible perchè secondo me di incredibile non ha nulla, anzi, è piuttosto banale nelle sue azioni come migliaia di altri uomini)…e dico che lui, il 3° figlio, se non sbaglio, non lo voleva proprio e si è fatto convincere dalle ripetute richieste di elasti.
    Beh, forse non ha mai accettato in pieno la cosa e questo suo atteggiamento a tratti superficiale, forse non è altro che il suo modo di farti pagare la scelta. Comportamento infantile, certo, perchè i figli si fanno in due e avrebbe dovuto imporsi a suo tempo invece che reagire così quando ormai la storia è fatta.
    O forse no, la mia analisi è completamente sbagliata e in quel caso capirei ancora meno i comportamenti di quest'uomo, lontano da casa per giorni e direi mentalmente poco presente quando c'è.

    Alex
     

  9. TaLonHawky: hai perfettamente ragione. ho inserito uno scansionare. poi, siccome queste disquisizioni mi appassionano ho guardato che dice l'accademia della crusca. argh! massima libertà, pare

  10. uah ah ah!!! … scusami… ma chi sarebbe quella che 'non riesce ad ammettere di essere stanca e stufa'? ma se non hai fatto altro per tutto l'inverno?!!! sempre a girare intorno alla stessa insoddisfazione, assai poco latente.
    il tuo messaggio è: mai contenta . nonostante il part time, nonostante un marito lontano dalle routine, nonostante i nonni che ti portano i bambini al mare, hai sempre la tua spina nella scarpa. se sono qui vorrei essere lì, se sono in vacanza dura troppo poco, se sono senza bambini vorrei averli, se li ho con me sono sfinita, se gli impegni finiscono perchè arriva l'estate, significa solo che è il momento in cui tutti sono esausti…
    se stai così frequentemente male, credo sia meglio che tu ti faccia aiutare, perchè non è mica normale una percentuale annua così alta di giorni fetenti!   spiacente di dissentire, ma nella fatica che tutti provano nell'allevare i figli non c'è niente di eroico. forse ai tuoi lettori piace crederlo, ma non è così.
    mi spiace, ma i contenuti di questo blog sono troppo negativi. potrei citare decine di frasi che introducono un fatto positivo martoriandolo sino a farlo diventare una pena. anche l'uso delle parole è negativo, ed il totale di un post ha qusi sempre il segno meno.
    no, a me i tuoi post non fanno stare meglio.  
    ti faccio tanti cari auguri, e buona continuazione a tutti
    titta

  11. Cara Titta,
    Elasti si mette in gioco, e non è da tutti. E' una donna con un marito part time e tre figli. e non è da tutti. ha una gran cultura  e scrive in modo sublime. e non è da tutti. ha un part time, ma ha anche mille impegni. insomma tu cara titta cosa fai di bello nella vita?
    Sharon&G

  12. Se il terzo fosse stata una femmina non ti sentiresti così stanca, vero?
    Perchè ti manca così tanto una figlia femmina?
    Oltre alla voglia di farle le treccine, ovviamente!
    Ne parlerei con "uno bravo" se fossi in te, perchè i tuoi post da troppo tempo sono opachi!
    Un bacio.
    Teresa.

  13. PS 2: ero indecisa se scrivertelo o no poi leggo gli altri commenti e allora ti dico che (con una premessa): 

    ehm dunque premesso che:

    1. sei sublime nei racconti come nessun'altra e riesci a emozionarmi come se non leggessi ma vedessi un film.

    2. i  tuoi post sono come una droga, un piacevole rito mattutino imperdibile

    3. ti ammiro come donna/moglie/mamma/lavoratrice e molte volte ti ho preso a modello (della serie, se ce la fa lei, ce la faro' anch'io)

    premesso dunque tutta la mia stima, cara Elasti, concordo con chi afferma (magari non proprio nei toni giusti e garbati che useresti tu, maestra di stile e grazia anche in questo) che qualcosa di strano c'è nei tuoi ultimi post. Ti leggo da quasi due anni e ho iniziato a commentare da qualche mese e ho una buona memoria. Sembra che nel tuo ménage manchi qualcosa. Noto come un' insoddisfazione di fondo.
    Mi scuso se mi sono permessa di farti questa confidenza ma sei come un'amica per me e ti voglio bene. Sembra strano ma da quando ti ho "conosciuta" a Monza  per me sei così.
    Se invece ho/abbiamo percepito male, allora evviva Elasti e abbasso i brutti presentimenti.

    Chicca
         

     

       

  14. Sarà che mi sono rassegnata ad essere la SOLA che sente la responsabilità della famiglia, sarà che i nonni non si sognano nemmeno di portarli a prendere un gelato, sarà che al lavoro sono considerata pari ad una pianta grassa, sarà che sono comunque contenta di arrivare stravolta la sera perchè è segno che sono ancora viva … sarà che ho deciso che farò tutto male .. ma il naufragar mi è dolce in questo mare… e forse tu con me.

  15. Fermi tutti. Centriamo l'attenzione su Anna Karenina. Ho un solo figlio e sono stremata anche io, per altri problemi.

    Anna Karenina è una lettura che la dice lunga!! Attualmente sono a metà.

    La verità è che vorremmo veder apparire anche al nostro orizzonte un moderno Vronsky, magari un po' meno deficiente e superficialotto (parere personale) dell'originale.

    La verità è che una donna prima o poi ha bisogno del suo amico immaginario. Solo che non dovrebbe vivere nel muro della cucina, ma in quello della camera da letto.

    La verità è che mi sto chiedendo come prendere esempio dalla Karenina senza finire sotto un treno e senza divorziare.

    Cara Elasti, che tu sia esaurita è normale. Mi preoccuperei del contrario, non saresti umana. Forse è ora che impari a godere della tua libertà, senza paura dei capitani (o era tenente, e sì che lo sto leggendo).

  16. ma perchè uno ogni 15gg dichiara di essere stravolta la si deve già pensare sul baratro della depressione?
    eh! mamma mia e prendiamo con un po' di leggerezza 'sti post, se elasti fosse davvero così "patologicamente" giù secondo voi lo direbbe a noi o andrebbe da uno psicologo?
    e poi 'sti giudizi su mr I, se se l'è sposato e se lo sta tenendo forse ma forse qualcosa di positivo ce l'avra pover uomo non credete?
    anch'io quando descrivo mio marito sembra sempre un perfetto idiota (lui e la sua famiglia tutta!) ma lo si dice così…per amor di battuta, che noia tessere le lodi, la perfezione non è divertente i piccoli difetti invece si!

    JO

  17. cara Sharon, ma indovina un po' cosa faccio nella vita?  ho figli, lavoro, ho una valanga di impegni, magari con meno part time, meno parenti, meno marito.  questo come gran parte delle persone che postano qui, suppongo.
    ma cosa c'entra quello che faccio io? ho occhi per leggere e testa per pensare. non sopporto chi deve per forza, di fronte ad una critica, spostare l'attenzione su chi la muove e non su cosa dice. è un classico segno di incapacità di dialogo.
    pensa quello che vuoi sul mettersi in gioco, non è questo l'ambito su cui aprire una discussione.
    dico solo che nella vita di Elasti pare non ci sia niente che non va, eppure mi pare vissuta (qantomeno raccontata) come se nulla andasse mai a posto.
    certo che scrive bene, ed è per questo che mi aspettavo un po' di più.
    tutto qui.
    se avete un quotidiano bidogno di sentirvi eroiche, continuate tranquille. io spiegavo solo perchè non mi interessa più

  18. mi trovo daccordo con il commento @65

    l'aria nuova serve,l'ossigeno lontano dal matrimonio e dai figli va preso…………..
    ossigeno che si può manifestare in vari modi…….
    a volte basta un hobby solo tuo,
    a volte basta una qualche uscita con le amiche a parlare solo di smalto e tacchi alti,
    a volte basta un lavoro che ti porta a dormire ogni tanto fuori casa,
    a volte basta una vacanza l'anno da sola o anche solo un weekend con un'amica alle terme,
    a volte serve un amante………………..,
    quello che volete,
    ma l'ossigeno nuovo serve!!!!!

  19. piccina, siediti e fermati un momento. appoggia la testa e senti che ti accarezzo i capelli. sei una mamma, sei forte e sei brava, ma si puo' essere un po' fragili e si è bravi e forti lo stesso.
    lascia cadere qualche lacrima se ti scappa oppure chiudi gli occhi e lasciati coccolare dalle mie carezze sui tuoi capelli.. anche le mamme hanno bisogno di essere sostenute e non solo fisicamente.
    ti abbraccio
    non è il prologo di un film dell'orrore è solo quel che vorrei dalla mia mamma quando ho momenti di scoramento, ma lei non c'e' piu'.

  20. Mi scuso perche' nell'essere frettolosa sono venuta fuori sgarbata.
    La mia considerazione è sincera e sentita. Claudia ti sento un po' cosi. Sicuramente sbaglio ma, sotto la stanchezza, sento un' insoddisfazione.
    Forse ci leggo la mia e penso che sia tua. 
    La mia è quella di amare i miei 3 figli maschi e di sentire lo stesso la mancanza di una figlia femmina, una piccola me veder crescere…..
    Ciao! Teresa.

  21. Ecco dove ti era cacciata…eri sul bordo del pozzo…ti vorresti calare un po' eh? Sai che puoi farlo un po' ogni tanto, ma lascia sempre un braccio alzato, mi raccomando…non impedire a chi ti ama di riacchiapparti. BACIO! Antuan

  22. Mi piace da morire leggere tutto quello che scrive elasti……quando ho scoperto il sito, ho impiegato giorni per leggere tutti gli gli arretrati degli anni passati e mi sono deliziata!! riesce a descrivere esattamente quello che molte di noi (mamme sull'orlo della crisi di nervi)  proviamo spesso.
    e in effetti questo inverno è stato lunghissssssimo , e anche io mi sento arrivata,  sfiancata e un po' giu' . anzi approfitto per chiedere aiuto a qualcuno. il mio stress mi porta ad avere delle "alopecie" nei capelli che mi angosciano terribilmente! in passato ho gia' avuto lo stesso problema è si e' risolto da solo. ma stavolta ho diverse chiazze e i medici da cui sono andata mi dicono che è lo stress oppure mi prescrivono pomate costosissime ed inutili. comunque leggere il libro giusto è molto importante.io consiglierei in questo periodo qualcosa di leggero tipo la Littizzetto che a me  tira sempre su il morale. grazie a tutti comunque,leggo sempre dei commenti interessantissimi.
    stella.

  23. a chi sostiene che mi manca qualcosa, che ho bisogno di uno bravo, che i miei post sono opachi, che il blog un tempo sì che era divertente adesso è uno strazio, che 'che palle questa elasti che non è mai contenta' (a tutti gli altri grazie):
    tranquilli! non mi manca nulla. non desidero fare treccine a una bambina numero quattro (ecco, la sola idea di una quarta gravidanza mi agghiaccia, vi dirò), non sto cercando un amante, non ho un male oscuro che mi rosicchia l'anima. è tutto sotto controllo, sono solo s-t-a-n-c-a, conoscete questa parola? questa non è una sit com, non è nemmeno è un feuilleton da leggere a puntate. questa è la mia vita, con i periodi felici e quelli tristi, con le paturnie e le euforie, con la noia e il divertimento. è normale che ci siano periodi in cui il blog sia scoppiettante e altri in cui sia più opaco perché sono, siamo esseri umani, non personaggi di plastica inventati a tavolino per far ridere.
    io lo capisco benissimo che in certi periodi sono una palla galattica. annoio me stessa, figuriamoci il prossimo. ma non vengo nelle vostre case a piagnucolare. me ne sto qui, nel mio cantuccio, a raccontare i fatti miei. e così continuerò a fare.
    detto questo, voi fate quello che vi pare, entrate, uscite, sbattete la porta e non tornate più, tornate e sputate per terra se vi fa stare bene. a me, personalmente, non fa stare benissimo.

  24. "detto questo, voi fate quello che vi pare, entrate, uscite, sbattete la porta e non tornate più, tornate e sputate per terra se vi fa stare bene. a me, personalmente, non fa stare benissimo".
    sinceramente non ho capito cos'è che non ti fa stare benissimo.

    scusa elasti io ho capito che magari è un momento in cui sei giù, però questo blog mi ha sempre dato l'idea di essere un post un po' sull'ironico/umoristico, magari con argomenti seri ma trattati con una certa vena di leggerezza ed ironia, quindi chi trova il tutto diventato pesante come il cemento armato magari lo dice solo perché pensa al passato.

    ok è un posto tuo e fai come ti pare, però è anche un luogo pubblico, cioè è come se la tua casa adesso avesse per tua scelta le pareti di vetro, quindi se ci lasci guardare dentro devi anche accettare – credo – le critiche e le osservazioni.

    infine ricordo che se uno si mette su un palcoscenico – e per quanto si possa dire un blog pubblico è un palcoscenico – deve anche accettarne le regole che sono quello dello "spettacolo deve continuare", hai presente Molière che è morto sulla scena?

    ad ogni modo qua c'è un po' di tutto, chi è felice chi no, chi ha figli e chi no perché la sfiga o il cielo hanno voluto diversamente, chi ha lavoro e chi no. tu tutto sommato ci dai l'impressione di essere mediamente felice/fortunata, di non avere problemi economici – che i soldi non fanno la felicità ma l'aiutano tanto – di godere di un congruo numero di giorni di relax/vacanza, quindi insomma per questo ci stupiamo della tristezza cosmica.

    comunque non ritengo anna karenina una lettura inadatta al periodo, io lo rileggo quasi ogni anno da tanti tanti anni. è un romanzo che va bene sempre, fra l'altro parla del rapporto con i figli, quello di anna, quello di levin – momenti bellissimi lui che scopre di non provare sentimeti per il neonato e poi improvvisamente invece si rende conto di amarlo, pagine sublimi – e a proposito di levin qualcuno dice di avere trovato noiosi i passi in cui lui falcia il grano, un vero peccato, levin è più di anna un personaggio chiave nel quale si agitano tormenti e idee.  

    MarinaM

     

  25. marina, ma non capisci proprio nulla nulla? la prossima volta, se non capisci, non ti lanciare in ultriori commenti. non era il caso, ecco.
    anna

  26. Ahimè non volevo né esser sgarbata né inopportuna, né maleducata. Ma ho letto ora il commento di Elasti e mi sa che ho sbagliato. Chiedo scusa.
    Chicca
     

  27. Elasti acida? Elasti sgarbata?
    mi sa che voi ancora non avete compreso bene chi è Claudia De Lillo allora. Questo è un blog vero, di una persona vera, che scrive giorno per giorno quello che vive. lo ha detto che è super stanca, pero' gli avete sputato addosso che deve andare dallo psicologo, che non se lo puo' permettere perchè è benestante, che non se la puo ' prendere se gli si fanno i brutti commenti. perchè non se la puo prendere? certo che ci rimane male, se il suo sfogo viene frainteso, e se gli date addosso!!è la sua casa è ha il diritto di fare quello che vuole.  vabbe' vah lasciamo perdere. ultima cosa. tra tutte le qualita' che ha la nostra Claudia ha, è che è dotata di una grande sensibilita' e intelligenza, cosa che non tutti possiedono.
    Sharon&G

  28. Elasti! Sono la numero 65, Sara..

    Lo so che non hai bisogno di un amante… il mio era un suggerimento: e se provassimo con un amante? 😉 eh eh eh

    Ve bene va bene, per ora me lo faccio solo immaginario perché sono una brava ragazza… peròòòòòòòòòòòòòòòòòòòòò

    infine: lo sputate per terra m'è piaciuto!

  29. cara #83,
    penso ci sia una bella differenza fra l'esprimere un parere contrario e il pretendere che in un blog l'autrice scriva solo ciò che volete e che vi fa ridere.
    ma stiamo scherzando?
    se a uno non piace più il blog non lo legge più ma ritenersi in diritto di sentirsi "traditi" perchè non tutti i post hanno toni allegri/sarcastici/ironici mi sembra esagerato.
    elasti non ha fatto nessun contratto dove si specifica che scriverà solo post divertenti, ma uno sarà libero di scrivere ciò che vuole sul suo blog o no? non si ha però la stessa libretà di PRETENDERE un post piuttosto che un altro.
    scortese elasti? io ho trovato molto più scortese chi ha minacciato di andarsene perchè non si è divertita!
    oltretutto state dando un'importanza quasi patologica a questo blog: ma davvero vi cambia la giornata leggere una lamentela di una persona per altro neanche conosciuta di persona personalmente (come direbbe il buon Catarella)? stesso domanda in caso di post divertente naturalmente.
    anche a me piace arrivare in ufficio la mattina e leggere il post ma poi basta, non mi condiziona MINIMAMENTE la vita.
    JJ

  30. onsiderando che tu non rispondi praticamente mai, farlo solo quano fa comodo a te è veramente fastidioso. Come ogni persona che diventa almeno un po' 'pubblica', il pubblico va ringraziato. Anche quello che ha voglia di dirti 'che palle oggi'.
    Tu ti può lamentare, e gli altri no? Tu puoi essere stanca e dirlo (ogni due per tre), gli altri invece devono solo essere pronti a consolarti, o a stare zitti. Ma che modo è? Considerando poi che il 90% dei commenti sono solo complimenti per te… vuoi il 100%? E' davvero assurdo.

    E la storia che questa sia casa tua ha stancato: se è casa tua chiudi e fai entrare solo chi vuoi tu. Vediamo se poi il blog ha lo stesso successo che ha ora.

  31. MarinaM scusa se te lo dico, ma o fai il bastian contrario oppure davvero non capisci niente… Questo è un blog personale, non un blog tematico come il tuo: è un diario online. E se uno attraversa un periodo un po' così, lo scrive. Punto. La stanchezza esaspera certe reazioni e certi pensieri – almeno questa è la mia esperienza. Quindi Elasti, goditi l'hobbit figlio unico per un po' e dormi più che puoi – just my 5 cents.

  32. @ Close si mi hai detto anche da me che secondo te faccio il bastian contrario. e va bene. non mi va bene invece la frase "non capisci niente", evita per cortesia di offendere perché io a te non ho fatto nulla. 
     è vero questo è un blog personale ma anche pubblico, ripeto elasti si è messa in una casa di vetro e deve accettarne le conseguenze.
    non ho detto che non può scrivere che è stufa, stanca e stufa, ma di sicuro chi la legge da tempo sta notando il cambiamento di tono e di atmosfera, non derivante peraltro da situazioni drammatiche. e i continui lamenti che non hanno più nulla di ironico e di leggero.
    notarlo non mi sembra un delitto di lesa maestà (tanto per restare in tono con il mio di blog), poi ognuno deciderà come meglio crede.  
    sai c'era una nota esponente del jet-set che ha costruito la sua solida fama grazie agli scoop abilmente orchestrati e al fatto che stava sempre sulle copertine, ovviamente essendo diventata nota i fotografi le correvano sempre dietro e spesso la pizzicavano anche quando lei non avrebbe voluto e quindi giù querele a manetta e pianti. dimenticando che la sua fama la doveva anche a quegli stessi fotografi. cioè se non vuoi che la gente si faccia i cazzi tuoi e magari ti critichi basta che metti le tende alle finestre di casa.
    MarinaM

  33. Non credo che Elasti volesse dire che non siamo libere di esprimere opinioni non favorevoli – nel qual caso, ad esempio, potrebbe moderare i commenti, come fanno in molti! – solo che c'è modo e modo…

    Alcuni interventi sono stati davvero sgradevoli, specie – IMHO – quelli in cui si dava tutta la colpa al povero microbbit!!!

    gemini – che con tre figli maschi come te a volte si piangerebbe addosso dalla mattina alla sera

  34. Premetto che non commento quasi mai e che non faccio parte delle cosiddette antiprefiche visto che non è nel mio stile.
     
    Mi piacerebbe scrivere tante cose, per esempio sottolineare il livore di certi commenti, rigorosamente anonimi ma a volte anche no, che dal tono e dalle parole che usano trasudano invidia da ogni sillaba. Mi piacerebbe ribattere che il blog è come un locale privato aperto al pubblico, come un bar o un ristorante, dove non è che puoi fare quello che ti pare e magari crocifiggere il proprietario perché quel giorno indossa la camicia di un colore che non ti piace. Nel blog ci si viene apposta, non viene a bussarti al computer, non ti manda newsletter fastidiose.
    Come ha già scritto qualcuno, un conto è esprimere la propria opinione contraria quando la padrona di casa parla di elezioni amministrative, un conto è sputarle addosso il proprio rancore perché denuncia una stanchezza che secondo alcuni non è giustificata perché l’idea che si sono fatti è che Elasti sia: ricca, fortunata, piena di aiuti a destra e a manca, con il part time, con tante ferie e chissà che altro. Dando per scontato che tutto questo sia vero e reale e che soprattutto non ci sia nient’altro dietro, come se poche righe lasciate su un blog esaurissero la vita di una persona. D’accordo che è lei che si espone, ma credo che certi commenti che rasentano la cattiveria siano un po’ oltre il normale scambio di opinioni da blog.
    Per carità, visto che lo spazio commenti è aperto suppongo che ognuno possa scrivere ciò che vuole, ma la padrona di casa ha sacrosanto diritto di replica. E nessun dovere di giustificare un senso di malessere che ha e che nessuno le può negare. È veramente avvilente la querelle “Di cosa ti lamenti tu che sei fortunata”, perché di questo passo si arriva facilmente a dire a chi ha perso il lavoro che non si deve lamentare perché i profughi nordafricani sui barconi sono messi peggio!
    Ale
    PS. per Elasti: togli le cornamuse dell’hobbit di mezzo e metti su l’Avvelenata di Guccini a ripetizione per un po’ di volte. Secondo me fa solo bene per togliersi la brutta sensazione lasciata dai commenti cattivi.

  35. MarinaM, io ho l'impressione che tu ti identifichi completamente nel tuo lavoro e pensi che tutti facciano lo stesso: sei una giornalista e in quanto tale propensa allo studio del "personaggio", che più si rende impenetrabile all'esterno, meglio è. Anche la tua scelta del blog tematico, lo hai detto una volta, è ragionata rispetto alla possibilità di raccontare le avventure tragicomiche di casa tua – possibilità che hai scelto di non sfruttare. Invece chi come me sfrutta il blog come spazio personale soprattutto per fissare da qualche parte degli istanti che non voglio perdere, belli o brutti, vede il tentativo di rimanere autentici, al di là del fatto di diventare famosi o meno.

  36. Non voglio innescare ulteriori polemiche, ma questo non è il sito di una sitcom, è il blog di Claudia! Lei ci rende partecipi di pezzetti di sua vita vissuta, e della vita vissuta fanno parte anche i periodi di stanchezza cosmica! Cosa vuol dire che lei non ha diritto di lamentarsi perchè è intellettuale e benestante? tre figli mozzano il fiato a chiunque e Claudia non mi pare il tipo di lasciarli sempre nelle mani della babysitter a tempo pieno. Come molte di noi se li cura quasi sempre da sola e questo con tre maschietti è molto stancante, ve lo posso assicurare per esperienza personale!
    Un blog credo sia anche un modo per mettere a confronto le proprie esperienze, quindi mettiamoci tutti l’anima in pace e cerchiamo di sorridere quando si può e non non lasciarco andare troppo alla tristezza quando il cileo non è proprio azzurro azzurro!
    Abbracci stretti
    CristinadiRoma
    P.S. psssss, Elasti, te lo sei letto poi un po’ di Camilleri?

  37. Close, anche Elasti è una giornalista quindi  non è molto distante da Marina M.  Qualcuno ha detto (Wilde mi pare) che i poeti sono bastardi: sfruttano il loro dolore per tirar fuori versi sublimi. Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico, non usa mai la scrittura come mero sfogo personale, la sua mentalità è forgiata per – passami il termine – stupire con le parole, catturare l'attenzione dei lettori ed è giusto e sacrosanto che sia così. Non a caso, giustamente, il blog di Elasti è diventato prima un libro, poi un secondo libro e infine una rubrica su D. Come è giusto e sacrosanto sia, perchè è questo il suo lavoro. Sono certissima che il blog sia nato per raccontarsi e per giocare con le parole (per una come Elasti, dotata di una penna tanto felice è vitale uno spazio così, creativo e poetico) ma sono anche sicura che poco dopo la giornalista e la scrittrice che sono in lei abbiano GIUSTAMENTE preso il sopravvento. Del resto se così non fosse i post sarebbero di una noia mortale. Quello che però mi lascia nello sconcerto è che chiunque muova una minima critica venga subito massacrato: un simile atteggiamento è pericolosamente vicino al fanatismo (è solo una mia opinione) e di sicuro un fenomeno di costume che a mio avviso dovrebbe essere studiato in ambito sociologico.  Ehi scusate la lungaggine  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  38. Close, anche Elasti è una giornalista quindi  non è molto distante da Marina M.  Qualcuno ha detto (Wilde mi pare) che i poeti sono bastardi: sfruttano il loro dolore per tirar fuori versi sublimi. Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico, non usa mai la scrittura come mero sfogo personale, la sua mentalità è forgiata per – passami il termine – stupire con le parole, catturare l'attenzione dei lettori ed è giusto e sacrosanto che sia così. Non a caso, giustamente, il blog di Elasti è diventato prima un libro, poi un secondo libro e infine una rubrica su D. Come è giusto e sacrosanto sia, perchè è questo il suo lavoro. Sono certissima che il blog sia nato per raccontarsi e per giocare con le parole (per una come Elasti, dotata di una penna tanto felice è vitale uno spazio così, creativo e poetico) ma sono anche sicura che poco dopo la giornalista e la scrittrice che sono in lei abbiano GIUSTAMENTE preso il sopravvento. Del resto se così non fosse i post sarebbero di una noia mortale. Quello che però mi lascia nello sconcerto è che chiunque muova una minima critica venga subito massacrato: un simile atteggiamento è pericolosamente vicino al fanatismo (è solo una mia opinione) e di sicuro un fenomeno di costume che a mio avviso dovrebbe essere studiato in ambito sociologico.  Ehi scusate la lungaggine  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  39. @83:da capire c'era che era il momento di starsene in silenzio e dre respiro  alla persona, vera, che scrive il blog.questo intendevo.
    anna

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