Nonsolomamma

sarà

sarà che piove ininterrottamente. sarà che ha male a un avambraccio da quasi due mesi e, nella sua ipocondria, si tratta del primo male a un avambraccio mortale. sarà che si è ustionata il dorso della mano dentro il forno e che ha rischiato di perdere un'unghia afferrando lo hobbit grande al termine di un trionfale inseguimento in un parco fradicio. sarà che ha cominciato a leggere anna karenina, è entrata nel tunnel e non vorrebbe più uscirne ma le circostanze non glielo consentono. sarà che mister incredible, dopo avere comprato uno scanner, ha deciso di scannerizzare i suoi anni di scuola e di indefessa attività politica e ha trascorso le ultime 48 ore a scansionarsi l'adolescenza.  sarà che lo hobbit di mezzo si è preso l'ennesimo virus, che venerdì notte ha spiegato la sua furia insonne. sarà che tra cinque giorni finisce la scuola e tutti sono stravolti. sarà che tra poco più di una settimana lo hobbit grande partirà con nonna j e dopo ancora ripartirà con i nonni di bari insieme a suo fratello medio e lei lo sa che tutto questo farà bene a loro, ai nonni, a lei e a mister incredible e che sarà contenta di tirare il fiato ma la stupida chioccia che alberga in lei è distrutta alla prospettiva di questo straziante andirivieni.
sarà che questo pomeriggio c'è rimasta male quando aveva promesso a se stessa che non sarebbe più successo e che nessuna assenza l'avrebbe più scalfita. sarà che per soffocare la delusione si è messa a fare una cernita dei giochi in camera degli hobbit ed è stata travolta da un ingestibile blob. sarà che dovrebbe fare una pausa. sarà che ha la sindrome di pollyanna, è convinta di vivere nel migliore dei mondi possibili e non riesce ad ammettere che è stanca e stufa e che un anno con tre hobbit è più sfiancante del previsto. sarà che poi passa e lei lo sa, quindi tanto vale tacere.

119 pensieri riguardo “sarà

  1. ti ringrazio tantissimo della dritta.
    quanto hai preso per la sviolinata?

    sull'arricchimento della sua presenza: mah! un po' come quella di tutte noi, anzi ti dirò, i suoi ultimi commenti li ho trovati fuori luogo e  prepotenti (pretendere che uno non scriva ciò che si sente perchè il tenore del blog è un altro) ma questa è una mia sensazione…
    grazie ancora
    JJ

  2. sottoscrivo Ale (al #91) in tutto, tranne sul non voler passare per "antiprefica": è un termine assurdo inventato da un anonimo rancoroso. uno che pensa sia meglio sputare veleno – invece di imparare a non sparare giudizi sulla vita di elasti dal suo blog.

    leggendo elasti dal 2006 mi sembra sempre la stessa, solo più stanca e ne ha motivo. niente, tranne una tata (o nonni o zii o amici) full-time, può risparmiarti l'esaurimento dato da tre figli PICCOLI di cui uno NEONATO.
    mia madre con 2 figli piccoli + 1 alle elementari + 0 neonati sclarava di brutto. e non lavorava nemmeno part time! era sempre sfinita e veramente (lei sì) sull'orlo della depressione.
    mi ha sempre detto che i bambini sono una responsabilità enorme, esauriscono energie fisiche e psicologiche. quando noi figli eravamo piccoli, lei aveva perso il contatto con se stessa.

    un applauso a chi si sente sempre al top con 3 bambini… ma non è facile, non minimizziamo la cosa.

    per me quel che fa elasti non è poco.

    "Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico"

    può essere. ma dall'essere Vera Verissima Piu' Vera Del Vero a essere un'invenzione di carta… ce ne corre

    gli anonimi frustrati scambiano elasti per un personaggio da usare come bersaglio: non lasciano mai critiche costruttive, vogliono ferire (o lagnarsi)

    e risultano almeno per me molto più noiosi di qualsiasi sfogo di elasti…

  3. … spero davvero che tutta questa polemica, in un momento di stanchezza in cui le tue solite spalle larghe sono un po' più fragili, non ti faccia pensare di abbandonare il blog. Mi mancheresti molto.

    gemini

  4. "Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico"

    Non vedo un rapporto così meccanico fra la professione e l'autenticità… Se parli della spontaneità dello stile, anche un poeta dilettante e non professionista scrive e riscrive per raggiungere un obiettivo stilistico. Io mi riferisco ai contenuti del blog: se il blog nasce anonimo, all'inizio magari ti butti a parlare di tematiche più intime, nel momento in cui compare il tuo nome fai più fatica –  e lì vedo lo sforzo di Elasti, quando cerca di essere se stessa e parlare di sè senza apparire sempre ironica e … baldanzosa. Questa non è la rubrica di "D" in cui si sceglie un tono più o meno ironico e piacevole su cui si stabilisce un patto con il pubblico, che quindi Elasti tradirebbe dimostrandosi poco professionale. Il tenore dei commenti del tipo "una volta ci facevi ridere", mi fanno venire in mente questo cortometraggio.

    p.s. sia chiaro che con questo, Nonnasidiventa, non voglio "massacrare" nessuno, o meglio so di avere un temperamento polemico ma non mi sono ancora fatta la poltrona di pelle umana.

  5. "Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico"

    Non vedo un rapporto così meccanico fra la professione e l'autenticità… Se parli della spontaneità dello stile, anche un poeta dilettante e non professionista scrive e riscrive per raggiungere un obiettivo stilistico. Io mi riferisco ai contenuti del blog: se il blog nasce anonimo, all'inizio magari ti butti a parlare di tematiche più intime, nel momento in cui compare il tuo nome fai più fatica –  e lì vedo lo sforzo di Elasti, quando cerca di essere se stessa e parlare di sè senza apparire sempre ironica e … baldanzosa. Questa non è la rubrica di "D" in cui si sceglie un tono più o meno ironico e piacevole su cui si stabilisce un patto con il pubblico, che quindi Elasti tradirebbe dimostrandosi poco professionale. Il tenore dei commenti del tipo "una volta ci facevi ridere", mi fanno venire in mente questo cortometraggio.

    p.s. sia chiaro che con questo, Nonnasidiventa, non voglio "massacrare" nessuno, o meglio so di avere un temperamento polemico ma non mi sono ancora fatta la poltrona di pelle umana.

  6. "Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico"

    Non vedo un rapporto così meccanico fra la professione e l'autenticità… Se parli della spontaneità dello stile, anche un poeta dilettante e non professionista scrive e riscrive per raggiungere un obiettivo stilistico. Io mi riferisco ai contenuti del blog: se il blog nasce anonimo, all'inizio magari ti butti a parlare di tematiche più intime, nel momento in cui compare il tuo nome fai più fatica –  e lì vedo lo sforzo di Elasti, quando cerca di essere se stessa e parlare di sè senza apparire sempre ironica e … baldanzosa. Questa non è la rubrica di "D" in cui si sceglie un tono più o meno ironico e piacevole su cui si stabilisce un patto con il pubblico, che quindi Elasti tradirebbe dimostrandosi poco professionale. Il tenore dei commenti del tipo "una volta ci facevi ridere", mi fanno venire in mente questo cortometraggio.

    p.s. sia chiaro che con questo, Nonnasidiventa, non voglio "massacrare" nessuno, o meglio so di avere un temperamento polemico ma non mi sono ancora fatta la poltrona di pelle umana.

  7. "Chi scrive di professione non può mai essere davvero autentico"

    Non vedo un rapporto così meccanico fra la professione e l'autenticità… Se parli della spontaneità dello stile, anche un poeta dilettante e non professionista scrive e riscrive per raggiungere un obiettivo stilistico. Io mi riferisco ai contenuti del blog: se il blog nasce anonimo, all'inizio magari ti butti a parlare di tematiche più intime, nel momento in cui compare il tuo nome fai più fatica –  e lì vedo lo sforzo di Elasti, quando cerca di essere se stessa e parlare di sè senza apparire sempre ironica e … baldanzosa. Questa non è la rubrica di "D" in cui si sceglie un tono più o meno ironico e piacevole su cui si stabilisce un patto con il pubblico, che quindi Elasti tradirebbe dimostrandosi poco professionale. Il tenore dei commenti del tipo "una volta ci facevi ridere", mi fanno venire in mente questo cortometraggio.

    p.s. sia chiaro che con questo, Nonnasidiventa, non voglio "massacrare" nessuno, o meglio so di avere un temperamento polemico ma non mi sono ancora fatta la poltrona di pelle umana.

  8. Leggo sempre e non commento mai…
    Leggo sempre anche a voce alta e rido in compagnia della mia grandissima figliola, innamorata come tutte dell'hobbit medio.
    Leggo perché mi diverto, perché trovo Claudia (mia omonima) bravissima a raccontare e a sdrammatizzare una vita che facile non sarà, come spesso non lo è la mia.
    Apprezzo Claudia proprio perché sa raccontarsi con ironia e leggerezza.
    Adoro chi sa scrivere in un italiano bello e scorrevole.
    Tutto qui.
    la_cla

  9. Salve a tutti, sono qui perchè ho un problema, e il primo passo è riconoscerlo:
    sono elasti-dipendente ahahhha
    😛
    Ogni mattina vengo in ufficio e apro il blog, non posso farne a meno!
    E' stupendo proprio così com'è …con i suoi momenti divertenti, seri, commoventi o scherzosi …i momenti su e i momenti giù …
    E' l'unico blog che leggo, lo adoro; continua così elasti, semplicemente e spontaneamente come ti viene naturale è perfetto proprio perchè racchiude tutto …anche le cose non perfette!
    :-)))

  10. nakin (100), guarda che quello che ho detto "chi scrive per professione non può essere davvero autentico" non voleva avere una connotazione negativa: ti prego, non sopravvalutare il significato di autenticità. Ho solo sottolineato l'ovvio.  E per piacere, non mi attribuire cose che non ho detto, parlo della nebulosa faccenda dell'invenzione di carta (non ho neanche capito che cosa intendi)   
    Close il cortometraggio è stupendo. Sull'autenticità ho già detto sopra, ma forse non so nè ho saputo spiegarmi. Chi scrive per professione sa perfettamente cosa ho inteso dire anche se non ho saputo esprimerlo bene: non l'ho detto nè per svilire nè per insultare, una semplice constatazione. La mia frase era comunque in un preciso contesto: estrapolata ha assunto una connotazione negativa che nell'economia del discorso non aveva. Ne sono dispiaciuta.  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  11. nakin (100), guarda che quello che ho detto "chi scrive per professione non può essere davvero autentico" non voleva avere una connotazione negativa: ti prego, non sopravvalutare il significato di autenticità. Ho solo sottolineato l'ovvio.  E per piacere, non mi attribuire cose che non ho detto, parlo della nebulosa faccenda dell'invenzione di carta (non ho neanche capito che cosa intendi)   
    Close il cortometraggio è stupendo. Sull'autenticità ho già detto sopra, ma forse non so nè ho saputo spiegarmi. Chi scrive per professione sa perfettamente cosa ho inteso dire anche se non ho saputo esprimerlo bene: non l'ho detto nè per svilire nè per insultare, una semplice constatazione. La mia frase era comunque in un preciso contesto: estrapolata ha assunto una connotazione negativa che nell'economia del discorso non aveva. Ne sono dispiaciuta.  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  12. nakin (100), guarda che quello che ho detto "chi scrive per professione non può essere davvero autentico" non voleva avere una connotazione negativa: ti prego, non sopravvalutare il significato di autenticità. Ho solo sottolineato l'ovvio.  E per piacere, non mi attribuire cose che non ho detto, parlo della nebulosa faccenda dell'invenzione di carta (non ho neanche capito che cosa intendi)   
    Close il cortometraggio è stupendo. Sull'autenticità ho già detto sopra, ma forse non so nè ho saputo spiegarmi. Chi scrive per professione sa perfettamente cosa ho inteso dire anche se non ho saputo esprimerlo bene: non l'ho detto nè per svilire nè per insultare, una semplice constatazione. La mia frase era comunque in un preciso contesto: estrapolata ha assunto una connotazione negativa che nell'economia del discorso non aveva. Ne sono dispiaciuta.  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  13. nakin (100), guarda che quello che ho detto "chi scrive per professione non può essere davvero autentico" non voleva avere una connotazione negativa: ti prego, non sopravvalutare il significato di autenticità. Ho solo sottolineato l'ovvio.  E per piacere, non mi attribuire cose che non ho detto, parlo della nebulosa faccenda dell'invenzione di carta (non ho neanche capito che cosa intendi)   
    Close il cortometraggio è stupendo. Sull'autenticità ho già detto sopra, ma forse non so nè ho saputo spiegarmi. Chi scrive per professione sa perfettamente cosa ho inteso dire anche se non ho saputo esprimerlo bene: non l'ho detto nè per svilire nè per insultare, una semplice constatazione. La mia frase era comunque in un preciso contesto: estrapolata ha assunto una connotazione negativa che nell'economia del discorso non aveva. Ne sono dispiaciuta.  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  14. @nakin: ci tengo a precisare che anche io trovo odioso il termine “antiprefica”. L’ho usato soltanto per fare un piccolo disclaimer in maniera sintetica. Chiaramente non era mia intenzione indirizzarlo in senso negativo a qualche commentatore e se così è stato interpretato me ne scuso 😉
    Ale

  15. @Ale 🙂 grazie della precisazione, si capiva che non l'avevi usato con malizia
    @nonnasidiventa, (premesso che ho preso spunto dalla tua frase per rivolgermi agli anonimi e non volevo criticare te, forse non era chiaro): intendevo dire che questo blog è ancora un blog personale e non un libro totalmente fittizio, ma qualcuno (non tu) sembra averlo dimenticato.

    il passaggio da blog a libro ha secondo me comportato cambiamenti minimi, cambiamenti che non giustificano le critiche rivolte dagli anonimi all'argomento, alle intenzioni, alle idee. come se non fosse comunque la vita di elasti. secondo me quando leggiamo la vita altrui (anche sottoforma di racconto) non possiamo criticarla come se fosse un film.
    e sto parlando solo delle critiche degli anonimi perché sono i più accaniti e distruttivi… mentre chi si firma mantiene sempre un tono civile, anche quando critica.

    chiudo qui, ho scritto tanto e troppo. buona serata! 🙂

    Nakin

  16. il blog di marina m è un chissene di dimensioni extralarge. mia personalissima opinione intendiamoci. buona notte simona

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