Nonsolomamma

tantissimo tempo

era tantissimo tempo che elastigirl non andava a scuola, se si escludono i corsi aziendali dove ai migliori gli insegnanti regalano caramelle lanciandole come si fa con i croccantini e i cani.
il corso di scrittura creativa pertanto le ha aperto un mondo di cui aveva perso memoria.
da esattamente un mese elastigirl ogni giovedì si siede su una seggiola tra altre seggiole, complessivamente 25 circa. intorno a lei sono tutti felicemente childfree, tranne uno che ha due bambini e, esattamente come elastigirl, verso le 22,15 perde il controllo sulle palpebre. non a caso hanno socializzato, non a caso tornano insieme a casa in bicicletta, uniti dallo stesso coprifuoco.
era tantissimo tempo che elastigirl non ascoltava qualcuno a lungo, senza sapere se invidiargli di più le scarpe o il talento affabulatorio.
aveva dimenticato quanto può essere bello affacciarsi su altri mondi, ritrovare l'urgenza di leggere, di vedere un film, di uscire da sé e dal proprio orto.
si era invece appena ricordata l'angoscia dei compiti, grazie allo hobbit grande, e ci è ricaduta in prima persona, non senza scoramento.
saranno le seggiole piene di childfree, la maestra che invita a diffidare degli uomini con le pantofole a forma di cane e senza una visione del mondo, la cena-merenda a metà lezione in cui ognuno porta quello che vuole e mangia quello che vuole, il risveglio di ricordi sopiti, l'incanto di lezioni che ti fanno più grande, ma elastigirl, di questa faticosissima fuga del giovedì sera, è proprio felice.

48 pensieri riguardo “tantissimo tempo

  1. lalele: i giovedì sera di solito c'è mister i. nei due mesi e mezzo di corso non ci sarà solo una settimana e ho già prenotato la baby sitter. fallo fallo se riesci! qualsiasi cosa, basta che sia solo tua

  2. Bello dedicarsi un po' di tempo e bello studiare qualcosa che piace. Ma l'angoscia dei compiti, con l'esperienza dovrebbe essere solo un ricordo però 🙂 !
    Capisco perfettamente anche l'ora del coprifuoco, ahimé ormai anch'io perdo il controllo delle palpebre dopo una certa ora.
    Approfitta bene di questa fuga!
    Giul

  3. Sottoscrivo in pieno la questione che un uomo colle pantofole a cane, che non ha una visione del mondo va evitato come la peste. E' bello sentire comunque che fai una cosa che trovi bella e che ti fa felice:)

  4. Mi mancano dei momenti di pausa, una scuola, un corso che non sia aziendale. Per il momento, ho solo quello di ricamo dove io, però, non imparo ma insegno. I momenti childrenfree ci sono, anche se non sempre sono goduti fino in fondo, ma ritemprano, eh, se ritemprano.
    Roberta

  5. Ecco… e ora come la metto con l'invidia.
    Io vivo in un posto paradisiaco ma maledettamente periferico.
    Non sto a casa in panciolle, d'abitudine, avendo anche i figli oramai grandi.
    Ma nei miei sogni rimangono gli studi di teologia e l'essere in grado di scrivere qualcosa di accattivante… magari un libro vero.
    Uff!!!
    Giovedì sera ti invidierò anche se è la sera del "cinema di qualità" e quindi esco pure io per farmi abbracciare da una delle stracomode poltrone del cinema locale ben sapendo che, verso la fine del film, talvolta devo lottare con le palpebre anarchiche che si scollegano dalla mia volontà e tentano di calare.
    😉
    Buonissima giornata a tutte/tutti,
    Licia/Kaishe

  6. Chi non ha il part-time (orizzontale o verticale che sia), chi lavora inchiodato ad una scrivania otto ore al giorno escludendo gli straordinari rigosoramente non pagati, chi ha due figli di 8 e 12 anni e un cane da accudire, e una casa, lavare-stirare-pulire-riordinare, e la spesa, e i genitori anziani (ma non ex-fricchettoni e soprattutto malandati in quanto a salute) da andare a trovare e accompagnare dal medico… 
    e soprattutto, grande SOPRATTUTTO, ha a malapena i soldi per arrivare a fine mese…
    il tanto osannato "spazio per sè" , per fare "qualcosa di tuo", se lo può scordare.
    E' bello raccontare di fare questo e quello quando si possono pagare corsi e maestri e baby-sitter e donne delle pulizie.
    Questo blog è divertente, ma racconta di una donna ai confini della realtà, che vede il mondo vero soltanto da lontano e non sa neanche vagamente quanto sia faticoso.

    Maria Carla da Padova

  7. Occhebbello,
    stasera tocca a me per il mio spazio, GRATUITO,  alla sala dei Soci Coop della mia città. E 'mi ruba' solo un'ora e mezza.
    Ognuno fa quello può, l'importante è fare e soprattutto cominciare.
    Perchè, come dice Elasti, sono 'faticosissime'  fughe.
    Sento dire a giro che il vittimismo non aiuta, fa perdere solo ulteriormente tempo.
    Che fai Maria Carla da Padova "14, vuoi guardarti un po' intorno con uno sguardo diverso pure tu?
    E non è facile eh, lo so. A noi le cose facili un ci garbano. Vero ?

    Mimì

  8. L’ho fatto l’anno scorso
    ho conosciuto persone bellissime che condividono la mia stessa passione per la scrittura quelle stesse persone oggi sono amici e colleghi perchè stiamo seguendo un progetto insieme.
    Ho ritrovato il mio mondo, quello che racconta il mio io più vero al netto di ruoli…brava elastic sono felice per te :-)))))

  9. Mi dispiace, Mimi (commento 15), ma non sono vittimista.
    Sono realista.
    Guardo in faccia la realtà e riconosco quello che vedo.
    Chiamo le cose con il loro nome.

    Vedo tante donne che escono solo per uscire, solo perchè hanno sentito dire che "devi avere qualcosa di solo tuo, ritagliarti uno spazio per te"…

    e allora eccole all'arrembaggio di corsi per imparare a coltivare la canna da zucchero sul terrazzo o per apprendere l'arte di stendere la biancheria, giusto per potersi vantare anche loro di avere qualcosa da fare fuori casa…

    eccole intrupparsi alle conferenze sull'ikebana o sull'interpretazione dei fondi di caffè, tanto per poter dire che anche loro coltivano un interesse…

    eccole accalcate al centro culturare di quartiere ad ascoltare esperti in
    iridologia, micologia, entomologia, antropologia delle masse, distillazione della grappa e buchi neri, così anche loro si sentono parte di quelle che si dedicano a una passione…

    Io vorrei fare altro. Vorrei poter fare altro.
    Godermi una passeggiata con mio marito.
    Avere il tempo di accompagnare con calma mia figlia a scegliere il suo primo reggiseno.
    Andare al cinema più di una volta al mese, se non costasse tanto.
    Invitare la mia amica Ida a prendere il tè e chiacchierare, se non facesse i turni di notte e quando io esco dal lavoro lei ci entra.
    Portare mia madre qualche pomeriggio alle piscine termali, che le abbiamo anche vicino a casa ma non ce le possiamo permettere.

    Vittimista io? Ma lo sapete come vive una buona metà delle donne italiane, quelle che abitano in una città di provincia, prendono 1.100 euro al mese per 40 ore di lavoro la settimana e non appartengono alla "buona borghesia milanese" benestante da generazioni, che trova straordinario e devastante occuparsi di tre figli pur potendo contare su robusti aiuti esterni e introiti di tutto rispetto?

    Vi saluto. Sono bloccata a casa dalla sciatica ma devo comunque mettermi a stirare.

    Maria Carla da Padova

  10. attenzione mister incredible :
    elasti torna a casa in bici con un misterioso papà…io starei in guardia, tutti e due in libera uscita, pedala oggi pedala domani, è così che nascono le storie che non si possono raccontare…

  11. Certo che siamo proprio messe male se si riconduce ciò che da soddisfazione relativamente a ciò che si può avere spendendo denaro..
    Guarda che una passeggiata mica la paghi!!!Magari in fatto di stanchezza, di tempi stretti, di senso di colpa si..ma non serve denaro..basta aprire gli occhi e guardarsi intorno..ci sono un sacco di cose belle..
    Noi abbiamo tre figli, non apparteniamo per nulla alla classe benestante, dobbiamo arrabattarci per riuscire a fare tutto..a volte sarebbe bello poter avere tutto ciò che si desidera..soprattutto dare ai propri cari quello che vorrebbero..ma si fa come si può e si cerca di fare come Pollyanna..troviamo il bello anche nel poco!!!
    Ma davvero credi che Elasti viva con un allegro e perenne sorriso permettendosi e permettendo a tutti tutto??
    Allora forse non leggi con attenzione questo blog..
    Commento 17..prova a fare qualcosa per te..ma cerca tra le cose che puoi fare e non solo tra quelle che non puoi fare!!!
    Buona giornata a tutte!!!
    Elena 

  12. Sì Maria Carla , lo so bene come vive la metà delle donne italiane che abita un una città di provincia e che vive con 1.100 Euro al mese per (più) di 40 ore di lavoro a settimana.
    Io sono una di queste.
    Ho (solo) una bimba di 2 anni, ma sono una mamma single e provvedo da sola a cresecere mia figlia. A volte, se non mi aiutassero i miei genitori, davvero non ce la farei.
    Ma adoro Elasti, adoro i suoi post a volte leggeri a volte profondi, non la invidio perchè ha il part time e io no, perchè ha un marito e io no, perchè ha i 3 figli che vorrei e io no.
    E non la condanno perchè ha trovato il tempo, il coraggio e la voglia di participare ad un corso di scrittura creativa, così come non critico le donne che vogliono andare a lezione di ikebana o di iridologia.
    Tu vorresti fare altro. E hai ragione.
    Anche io vorrei non aver bisogno di lavorare per poter stare tutto il tempo con mia figlia.
    Ma non è criticando gli altri e pensando a quanto sono più fortunati di noi che si ottiene ciò che si vuole.
    Elasti ci ha detto che un corso di 2 ore a settimana la rende felice.
    C'è qualcosa di più bello di qualcuno che ti dice che per un minuto, un giorno, una vita, è stato felice?
    Francesca

  13. maria carla, sei intelligente, acuta e… amara.
    e io ti capisco, perché il medesimo amaro lo sento io, che quest'anno ho guadagnato pochissimo, non vado dal parrucchiere da febbraio, non mi sono comprata nulla di nuovo da mettere, non vado in palestra nè a prendere un aperitivo nè a fare altro di divertente da un secolo e non so più che cosa tagliare per risparmiare ancora.
    è triste. e la cosa peggiore è che lo è quotidianamente, lo è in ogni istante.
    ma essere velenosi con il prossimo non aiuta. elasti le sue fughe se le merita. il fatto che le meriti anche tu e che tu non riesca ad averle è brutto, ma l'invidia o l'astio fanno male prima di tutto a te.
    sorridi per piacere. un abbraccio.

  14. Concordo pienamente con Elena, basta aprire gli occhi e fare qualcosa per sè, non servono per forza i soldi… io l'anno scorso sono riuscita a fare un corso di lingue gratuito, ho cercato di conciliare gli orari con quelli di mio marito, cha ha orari quasi impossibili , ed è stata una bella esperienza; mi diapiace tantissimo che quest'anno non riesco a rittagliarmi uno spazio mio perchè ho riempito tutto con le esigenze degli altri, per quanto lo faccia con piacere, mi manca tanto una cosa per me! E io non vivo a Milano e lavoriamo come tutti…
    un abbraccio a tutte voi
    maria carmine

  15. @Maria Carla da Padova:
    si comprende benissimo il tuo sfinimento e dispiace sentirti così amareggiata. Ma noi in realtà non sappiamo niente di quelle donne di cui tu parli, non sappiamo cosa c'è dietro quell'ora che dedicano all'ikebana o alla micologia, così come non sappiamo nulla in realtà dei presunti principeschi introiti di Elasti.
    Uno spazio per sé non deve necessariamente costare denaro. Richiede impegno, soprattutto mentale, questo sì: l'impegno di uscire da un certo modo di pensare e scegliere, per una volta, di lasciar perdere lo stiro o il riordino (anche se poi lo sconteremo. O magari no). Si può fare una passeggiata con il marito,  per una volta, e poi chiedergli di aiutarci a sparecchiare (e chiacchierare mentre si sparecchia insieme). Si può decidere di non stirare le lenzuola, o gli asciugamani, o persino una camicia e poi metterci sopra un maglione; rinunciare a mezz'ora di tv (chiunque vede almeno mezz'ora di tv alla settimana, o no?) e leggere un racconto (o scrivere una poesia). Si può decidere di preparare la pasta olio e parmigiano invece del ragù. Ecc. ecc. E' un impegno anche questo. Ma una volta tanto per noi.
    Barbara

  16. NON MI DELUDI MAI ELASTI, MAI SEI UNA GARANZIA, TI VORREI COME AMICA, COLLEGA, SORELLA E ANCHE CAPO UFFICIO! SEI UNA BELLA PERSONA E SE CE NE FOSSERO DI PIù COME TE IL MONDO SAREBBE DECISAMENTE MIGLIORE.
    CONTINUA COSI'…!

  17. La frustrazione e l'invidia non fanno bene..
    ritagliarsi uno spazio per sè è sacrosanto…fosse solo per un bagno caldo a lume di candela.
    Viviamo in un mondo che ci chiede di essere sempre al massimo, sempre in forma e materialmente soddisfatti: forse dovremmo cercare di uscire da questo "imprinting" mentale, forse dovremmo imparare ad apprezzare quello che abbiamo, in termini di affetti soprattutto, e quello che siamo. E senza la visione zuccherosa e un po' infantile di Pollyanna (che a me sembra la versione femminile di Tafazzi) ma magari  con quella ironica e anticonformista di Pippi Calzelunghe.
    Allora forse anche la signora Maria Carla da Padova si renderebbe conto che la sua vita non è solo lavoro-famiglia-gentitori ecc, ma che in questo lavoro-famiglia-genitori ecc…c'è qualcosa di buono, di amabile, di bello, ci sono opportunità, affetti e cose belle da condividere.
    Io glielo auguro
       Anna

  18. Donne siete meravigliose.
    Elasti ha proprio un "pubblico" speciale e sono fiera di farne parte.
    E' molto bello tutto quello che avete scritto (per primo il post di Elasti naturalmente) e condivido tutto, anzi mi avete svegliato…sia riguardo al fatto di ritagliarsi un pò di tempo sia riguardo alle risposte a Maria Carla. Se fossimo tutte così e ci unissimo il mondo sarebbe migliore.
    Grazie amiche, anche se non vi conosco vi sento amiche come sento grande amica Elasti.
    Mirna

  19. vivo col mio bambino, il papà torna una volta al mese ed ho uno stipendio da impiegata, lavoro su turni, le famiglie non sono presenti e come si dice a roma glielammollo! Part time 30 ore con un figlio di 3 anni. Il lunedì io vado a scuola di teatro… e non ce n'è per nessuno. IO VADOOOOOO prendo anche lì le mie buone energie da rivendermi nel quotidiano col piccolino. l'importante non è dire che non è possibile fare le cose, l'importante è farle le cose. Altrimenti mi viene da pensare che non sono ritenute importanti! e allora sapete che c'è? continuate a piangervi addosso…

  20. Scusate se mi intrometto, ma non solo mamma sta anche per, magari qualche papà? Non ho mai scritto ma vi, si anche i commenti, leggo spesso, affascinato dall’umorismo prima, dalla leggerezza e dal diverso colore per noi maschiacci e infine dalla bellezza dei post di Elasti. A tutti, anche ai papà fa bene il proprio spazio che non è solo il mercoledì di champions o il giovedì di calcetto.
    Ciao Spiate

  21. #14 maria carla da padova, ti parlo da mamma, perchè solo una mamma può capire veramente cosa significhi sentire il peso della gestione di una vita familiare dove figli, marito, lavoro, casa diventano un gioco ad incastro che mette a dura prova la nostra capacità di guardare le cose con la giusta proporzione. quello che mi sento di dirti, e che ho capito da mamma lavoratrice di una bimba di due anni, è che ogni tanto la testa la dobbiamo alzare, sollevare lo sguardo dagli affanni quotidiani, dalla corsa sfrenata che ci impone questa vita. Ti parlo di piccole grandi cose che pensi ti possano fare bene. Ben vengano i corsi più assurdi se ad una mamma consentono di respirare una boccata d'ossigeno. Ascolta i tuoi desideri e traducili nella tua realtà. Se i conti a fine mese fanno fatica a tornare, concediti le cose più preziose, che sono quelle che non hanno prezzo. Sabato o domenica lascia stare il ferro da stiro ed esci con tua figlia, datti delle priorità. Il senso del dovere a volte rischia di soffocarci l'esistenza. Io non ho baby sitter, non ho aiuti in casa, dalla nascita della mia bimba mi ero tuffata a capofitto nel mare dei doveri di mamma-moglie-lavoratrice, abituata come sono a fare sempre tutto da me. Finchè un giorno mio marito mi ha detto: pensa un pò a te! E ho capito che aveva ragione. Al mercoledì sera frequento un corso di yoga, mentre lui accudisce la bimba. E io mi sento come nuova e pronta ad affrontare le mie giornate con più slancio. A volte basta poco. Alzare lo sguardo. E concedersi un premio, una gratificazione, anche piccola. Che è però cosa grande. Conceditelo, Maria Carla, incastra questo momento di gratificazione tra i mille doveri. Un abbraccio a te e a tutte voi. Simona

  22. ho letto i commenti di tutte alla dissonante maria carla.
    alcuni mi sono molto piaciuti, soprattutto quelli di barbara e di simona.
    però maria carla mi ha fatto pensare.
    mi ha fatto pensare a elasti, che leggo da anni e l'ho sempre trovata simpatica.
    oggi però un po' meno perchè ho riflettuto sul fatto che è comunque una privilegiata, con questa sua vita solo apparentemente difficile, perchè che è difficile che lo racconta lei, ma vorrei avere anch'io tre o quattro babysitter e qualcuno che mi pulisce la casa e lavorare part time.
    siamo incantate dalla sua arte di cantastorie, la ammiriamo per il senso dell'umorismo e il vezzo di fingersi imbranata e insicura, per i suoi bambini buffi e geniali, ma non dobbiamo dimenticare che lei con i suoi racconti – e il blog, e i libri –  ci vive. non è davvero come noi.
    ecco, tutto qua.
    micaela

  23. Micaela non sarà come noi, ma chiunque di noi avrebbe potuto essere come lei… quello che ha se lo è guadagnato studiando e lavorando. I privilegiati veri sono quelli che non hanno mai fatto un ca**o eppure hanno tutto. (e li odio, 😀 se elasti fosse così odierei anche lei)

  24. Credo che Elasti sia esattamente come tutte noi.
    Pero' ha saputo intelligentemente gestire un momento di crisi e stanchezza a suo tempo e trasformare questa energia in un blog. Con tanta autoironia e umiltà si è creata il suo pubblico e dà li il suo successo editoriale. Mi sembra tutto meritato  e frutto di impegno e costanza. Non ci abbandona perché è affezionata al suo blog che considererà credo come un quarto figlio, lei stessa dice sempre nelle interviste che si sente più blogger che scrittrice. Poi ha la fortuna di avere un marito che la ama e dei figli stupendi che le regalano momenti di felicità ma anche di stanchezza proprio come accade a tutte noi. Certo Elasti ha il talento di saper raccontare cio' che le accade in modo geniale, ha l'umilità  e il coraggio di mettersi in gioco. Ecco questo non è da tutti in effetti. Io ho provato a metter giù i miei pensieri giornalmente come fa lei perché ho capito che mi aiuta e mi rende migliore (sfogando lì la mia rabbia etc non la sfogo su altri) e chissà magari avro' anche il coraggio un giorno di rendere pubblici i miei racconti (che manco lontanamente hanno la bellezza di quelli della nostra Elasti). Insomma cio' che voglio dire è che spesso il nostro destino, la nostra "fortuna" ce la creiamo noi. E a Maria da Padova questo vorrei dire: alza la testa e prenditi i tuoi spazi, come ha detto saggiamente una lettrice le cose che hanno più valore sono quelle senza prezzo. Elasti ci sta insegnando che anche nelle difficoltà piccole o grandi che siano l'autoironia, la forza interiore, la solidarietà aiutano. Ci insegna  con questo suo blog a condividere le difficoltà. Per non parlare dell'importanza dell'integrità e della costanza. Ammiro e invidio a Elasti  la forza e la passione che ci mette in ogni cosa che fa. Per esempio offrirsi di accompagnare un amichetto dei figli al corso di nuoto è un esempio concreto di immensa generosità. Poi certo puo' permettersi degli aiuti ma lei per prima offre una mano. Per tutto questo le sono grata. 

    Chicca             

  25. Non si tratta di tre o quattro babysitter, ne di full o part time e soprattutto di costi del tempo per se, ma solo di riuscire a scavalcare per una volta il gioco dell’hobbit o la maglia dell’incredibile lasciati per terra e di pensarci dopo ( magari ci ha già pensato qualcun’altra ). Un piccolo salto per una donna, un grande salto per noi.

  26. bè elastic super mamma girl etc.etc. io la palpebra non la controllo nemmeno, pur essendo childfree.. a giovedì con lo stesso identico entusiastico piacere di ogni giovedì ( e qui la ripetizione della parola è ammessa no?)
    ciao!

  27. Ciao Elasti,
    da quando ho conosciuto il tuo blog e te, per me la tua lettura è diventata un piacevole appuntamento quotidiano: sei una grande…ti  "mancava" solo il corso di scrittura creativa per completare il quadretto….ed io non ci riesco e sono single…o forse devo solo farmi coraggio! :-))

  28. Sulla scia di tutto questo oggi pom. alle 3 mi sono concessa una bella passeggiata sul lungomare in una stupenda giornata autunnale…non ero sola…con me c'era il mio settenne…condividere questo non ci è costato nulla economicamente ma ci ha fatto guadagnare molto….i panni li ho piegati al ritorno…

    Mogliemammabibliotecariacasalinga

  29. forse non vale la pena fare a gara a chi è più sfortunata. Forse era solo un invito a fare qualcosa per se. Io, a volte, mi sento fortunata quando, una volta a settimana, mio marito prende i bambini e io posso fare più tardi a lavoro e non sentire l'ansia di correre a recuperarli. Altre volte mi sembra tutto difficile anche se non è successo niente di diverso. Poi leggo il post e penso che dovrei proprio trovarlo il tempo per tornare in piscina. Non so se ci riuscirò, ma è un bel pensiero, un obiettivo mio….
    ebuz

  30. Ah Maria Carla quanto è stata lunga la mia strada per trovare spazio al corso di ikebana e di merletti e di salto alla mosca. mi è costato un marito, sparito sparito, ho tre figle ormai grandi che mi sono allevate da sola, ma veramente da sola. non tornerò mai più a vivere con un uomo, non vado bene , sono troppo autonoma, gli uomini vanno accuditi, e secondo me l'accudimento è per i bambini. Guadagno poco eppure vado ai corsi holden, che adoro, e all'università popolare, che costa solo 120 euro l'anno. Non è LA ricetta, è una ricetta. Non mollare, tu. Insegui il tuo spazio di salto alla mosca, per non trovarti un domani a rimpiagere il tempo passato.
    cristina

  31. Oh regà ma chi è il commento 18??? E non portà sfiga!!!

    Iris_viola_a_macchie_gialle

    P.S. scusate se l'ho scritto un po' in romanaccio… ma quando leggo qualcosa di pericoloso reagisco così! XD

  32. Ma no Iris_viola_a_macchie_gialle, non è sfiga….è che qualcuno sta a rosicà dall'invidia…sempre in romanesco!
    Chicca 
     

  33. Cara Elasti,
    come ti invidio!! i tuoi hobbit hanno già l’età per essere lasciati soli senza che si creino crisi di panico!
    Io, avendone uno circa treenne ed una di appena otto mesi, tento da un anno a questa parte di entrare in un’associazione di lettura ad alta voce, senza essere mai riuscita nemmeno ad andare ad un incontro…Le comunicazioni via mail sugli incontri ormai non mi arrivano nemmeno più…mi avranno depennata…
    Vabbè, come mi insegni, basta saper aspettare..

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