Nonsolomamma

stai tranquilla

sabato mattina.
ore 9,00.
“vado a fare la spesa. qualcuno vuole venire con me?”
“no mamma: devo fare i compiti”
“no, io sono nella squadra di papà e se papà sta a casa devo stare a casa anche io. quando si sta in squadra insieme funziona così”
“capisco. e tu hobbit piccolo? vuoi venire?”
“io bimba. dando bene, mamma. tao tao” (= grazie, ma io sto qui con bimba, il bambolotto di rosa vestito che, insieme al mocio e l’aspirapolvere, è il mio gioco preferito. tu, mamma, lo sai che ti voglio tanto bene e che il mio rifiuto non ha alcuna valenza affettiva. ti saluto caramente pertanto e ti auguro una felice spesa)
“va bene ho capito. a dopo”.

ore 10,30
“eccomi!”
“…”
“ehiiii?”
“…”
“venite ad aiutarmi a mettere a posto queste sei tonnellate di spesa?”
“…”
“si può sapere cosa…”
“eccoci, elasti. scusa”
“che stavate facendo, mister i?”
“niente niente. dai ragazzi, tutti a mettere a posto la spesa!”
“mamma! il papà ci ha fatto fare…”
“tu vai a mettere il latte in frigo!”
“aspetta, papà. devo raccontare alla mamma…”
“non importa, alla mamma non  interessa. metti in frigo anche le uova già che ci sei”
“un gioco pazzesco, mamma”
“tu non dovevi fare i compiti?”
“sì, infatti hobbit grande. tu vai a fare i compiti!”
“ma papà…”
“adesso mi spiegate cosa avete fatto mentre io non c’ero”
“un gioco fantastico al computer”
“sì, elasti. ma solo per cinque minuti!”
“c’era un barbone che veniva picchiato da un poliziotto e allora si arrabbiava da morire”
“ah, interessante. e poi?”
“poi andava in giro a vendicarsi, con tutti quelli che incontrava: uomini, donne, vecchi e bambini”
“non era proprio…”
“shhht, mister incredible falli finire”
“dava mazzate, vomitava addosso alla gente, ruttava, sputava e smocciava dal naso”
“bello!”
“e a volte faceva anche le esplosioni di cacca. fortissimo!”
“non posso credere che il papà vi abbia fatto fare un gioco così!”
“dai! era per ridere”
“e mentre voi ridevate con esplosioni di cacca, rutti e vomito, il piccolo cosa faceva?”
“il piccolo?”
“già. il piccolo”
“lui stava con bimba, mamma. stai tranquilla”.

54 thoughts on “stai tranquilla

  1. Ehi, è il primo post in cui il piccolo dice una frase! bello, bello!
    (Ma… non è che volevi tanto tanto una femmina… e lui adesso… cerca di accontentarti? No, sai, a volte succede che i bambini queste cose le sentono…).

    1. guarda, sono scandalosamente, perdutamente, sfrenatamente innamorata di lui. quindi no, non fare mai scambio con una femmina. e la bambola l’ha voluta lui, e pure il mocio con l’aspirapolvere. secondo me lo fa pe distinguersi dai fratelli e per avere dei giochi solo suoi che nessuno degna di attenzione

      1. Benissimo! Comunque magari glielo puoi dire. Che non faresti mai cambio con una femmina.
        Deve essere proprio fantastico.

      2. Ero convinta di essere di larghe vedute quando comprai a mia figlia un caterpillar.
        Ma il giorno in cui il mio maschio mi chiese una Barbie capii che ce non ce la potevo fare.
        Era troppo.
        Però se qui in questo blog altre mamme dichiarano di regalare con levità giocattoli storicamente da femmina magari ce la posso fare anch’io.
        G.G.

      3. Un gioco è un gioco, non deve (più) avere una connotazione di genere. Basta che gli piaccia. Forse noi scegliamo i romanzi da leggere negli scaffali “per femmine”?
        Comunque ci sono sempre cascata anch’io, dentro queste dannatissime trappole. Ma quando avrò un nipotino spero che mi chieda il ferro da stiro, il materiale per fare la maglia, i soldatini, le barbie, i lego blu e i playmobil rosa…quello che sente necessario per la sua crescita (che lui chiama giocare). Senza censure di genere, solo di prezzo, di solidità, e di divertimento possibilmente durevole (vista la crisi). Mi sento tanto Jasmine ;))

      4. Mio figlio ha avuto un ferro da stiro, pentoline e alte cose adatte al gioco simbolico Negli asili nidi maschi e femmine passano un sacco di tempo a “cucinare” perchè a quell’età non ci sono distinzioni, il gioco è quasi tutto simbolico e un aspirapolvere è assai più divertente di una macchina. Mio figlio adorava andare nelle case abitate da bambine perchè c’erano giochi che lui non aveva: passeggini, bambole e cucine. Nei negozi sceglieva semrpe le patatine con la sorpresa da bimbe perchè erano più “brillantose”, con l’immancabile commessa che gli faceva notare che era da femminucce (non succede mai il contrario…). Io l’ho sempre difeso e non ho mai accennato a cosa è da maschi e cosa da femmine… Poi è arrivata la sfrenata passione per le moto, le macchinine, gli aerei, la palla, il freesbee, arco frecce e tutto ciò che si muove e a scuola giocano tutti insieme a nascondino e volte giocano saperati per genere, dipende.I giochi son giochi e i bambini lo sanno. “Dalla parte delle bambine” è comunque un libro (purtroppo) ancora in parte attuale.

      5. Sarà che io ho una femmina di 4 anni e un maschietto di 2, ma a casa mia è normale che il piccolo giochi con le bambole e la grande con macchinine e ruspe.
        peraltro io sono cresciuta giocando con la pista e i soldatini di mio fratello (che essendo molto più grande di me non li guardava più) ma non ne ho avuti traumi. al massimo diventerà un uomo che in casa fa qualcosa, avercene…
        vai così hobbit piccolo, tra trent’anni se ti vedono con un mocio farai strage di cuori femminili!!!!!

      6. il mio nano di quasi 4 anni, appassionato di calcio, macchine e dinosauri, a natale ha voluto il carrellino con le cose del supermercato per fare la spesa, e la cassa …sono stati i regali che ha apprezzato di +… mio marito già se lo immagina come cassiera del carrefour! ma sono solo fasi, oggetti transizionali come dice la sua maestra …. considerando che a due anni indossava la mia collana e diceva che era una principessa, e ora ci tiene a precisare che è “un masssio” ( non dice ancora sc) direi che siamo nella media!!

      7. Mio figlio più piccolo Marco, che ha oggi 42 anni, da piccolo volle Ciccio Bello! Glielo abbiamo comperato e ci ha giocato tanto! La cosa bella è che di nascosto, ci giocavano anche i fratelli più grandi (attualmente 44 e 46 anni). Bene, sono comunque eterosessuali tutti e tre! E anche se non lo fossero non mi farei troppi problemi: mi dipiacerebbe solo perchè con l’attuale società ancora molto arretrata sul tema gender, vivrebbero una vita più difficile in funzione delle loro scelte!
        Tranquille care sigone e fidatevi di una 63enne (credo di essere la più granbde qui dentro!) Fateli giocare con tutto (magari evitando modellini di armi e di soldatini e videogiochi violenti) e vedrete che si divertiranno come matti!
        Abbracci stretti a tutte!
        CristinaDiRoma

    2. non solo quoto in pieno CristinadiRoma, ma aggiungo che se tappolino imparasse da qualche gioco femminile delle sue amichette (è l’unico maschietto della compagnia) ad aiutare mamma ora e a rendersi autonomo poi nella vita, mica sarebbe poi così male.
      per il momento è un drago nel far partire la lavastoviglie (ndr, il padre non ha IDEA di dove si metta il sapone, per dire)

  2. Solidarietà a Mr.I. Io oramai ci ho rinunciato a tenere nascoste a mamma Anette cose eventuali cose che faccio con Eleonora (tipo farle vedere spezzoni dei rutti megagalattici di Fantozzi su Youtube). Il miglior modo per far sì che lei racconti una cosa alla mamma è dirle “questo è un segreto fra noi” 🙂

  3. Meno male era tranquillo!!! Oddio io tremo già al pensiero di quando arriveremo al “magico” mondo dei videogiochi che mio marito adora…siamo già ampiamente forniti di giochi dove misterminanolafamigliaequindimivendicouccidendoinmanieraorribileogniessereviventemineralevegetaleanimale…
    P.s. Il mio nano novemesenne ha una passione sviscerale per lo swiffer. Al primo compleanno sua zia provvederà a regalare kit di scopa e paletta. E vediamo che succede…

  4. ah ah ah ah ah!!!!!!!
    ho deciso di ignorare, per pura sopravvivenza, mio marito che fa giocare la cucciola a videogames orripilanti tipo tirare, a un poverino impegnato a lavorare, dalle palline di carta ai vasi di fiori e simili a puro scopo goliardico…
    e questo è solo uno dei tanti orrori cui devo assistere inerme… per fortuna (!) la maggior parte del tempo la cucciola lo passa con me 😉

  5. @grazia ti prego dimmi che scherzi! come si fa a chiedere a noi uomini la condivisione dei ruoli continuando a darci l’imprinting secondo gli stereotipi “tradizionali”? Temi che diventi come il Ken di Toy Story 3 se gli dai la Barbie? 🙂

    1. hai ragione!
      Mi sento come ad una seduta di psicoterapia. E’ vero frusto il marito perche non lava i piatti ma inorridisco all’idea di comprare il mocio a mio figlio. Ok mediterò!

  6. i miei hanno avuto un’aspirapolvere e non si può dire che non l’abbiano usata e tuttora (10 e 8 anni) giocano per ore con le cose da mangiare, hanno 2 cassetti pieni di cibi vari formato gioco …. si organizzano dei bellissimi picnic….
    per quanto riguarda il videogioco ne avrebbe potuto scegliere uno migliore…. ma un economista marxista non me lo avrei mai aspettato….

  7. Loro sapevano bene come si sarebbero divertiti, per questo hanno declinato il tuo invito ad accompagnarti a far la spesa. Non è la prima volta che Incredible li fa giocare al PC; indaga Elasti! 😀

  8. ahahahha mi hai fatto ripensare al mio maritino che mi ha chiesto se secondo me è troppo per dei bimbi vedere gran theft auto (non so se si scrive così) dove un delinquente va in giro per la città ad investire poveri cristiani…secondo te cosa ho risposto?
    ps. finalemnte pomeriggio ti ho vista su la7 e se prima mi stavi simpatica, ora che hai un volto ti adoro anche di più!!!!

  9. Allora e` proprio vizio comune dei Mr Incredible Dads essere cosi` distruttivamente diseducativi! Loro ci impiegano 10 minuti a polverizzare cio` che noi mamme abbiamo faticosamente costruito in giorni e giorni di duro lavoro educativo. -_-‘Ma perche` il crimine e` cosi` affascinante per i mostriciattoli? Un attimo e imparano un vocabolario degno del piu` depravato scaricatore di porto e un semplice “per favore” non gli entra nella zucca se non dopo 6 anni, 3 mesi e 45 giorni di martellamento mammesco.

  10. care,
    ma anche voi tentate di non regalate ai vostri figli piccoli i videogiochi?
    è una dura lotta.. io quando insiste mi ripeto questo mantra “resisti per il suo bene”.. voi come siete messe..

  11. Avendo per figli una femmina e un maschio è normale che casa mia sembri il gran bazar del giocattolo: macchinine, set completi per cucinare, bambole, gormiti, lego, barbapapà, set di hello kitty per fare collanine di perline e via discorrendo.
    Il piccolo quattrenne passa con disinvoltura dal chiedere i braccialetti di perline “perché sono troppo fashion” (cito testualmente e ancora mi chiedo da chi lo ha sentito dire) all’urlare come un indemoniato che con i gomiti distrugge tutta la città… mia figlia passa ore a giocare con le macchinine mentre le barbie rimangono lì a prendere polvere però se in tv c’è un cartone animato delle winks me la ritrovo sognante davanti allo schermo che si immedesima in Aisha… li vedo i giocare felici e penso che in fondo stanno solo liberando la loro bellissima e immensa fantasia e che comunque la società avrà tempo (purtroppo) per instillare in loro i soliti triti e beceri stereotipi sulle differenze di genere

    1. si, che hai tempo per leggere le etichette, verificare le scadenze, fantasticare su abbinamenti pietanza-contorno-dessert, e non sei costretta a correre dietro alle belve che smontano il reparto giochi e/o liquori.

  12. Ma che “schifi” di videogiochi ci sono in giro??? Mister Incredible mi perplime…
    Io ricordo di quando mio fratello, allora adolescente, impazziva per un cartone orrendo, il cui protagonista era uno psicopatico che per imparare le arti marziali e diventare una specie di “maestro” (non so quali fossero le arti marziali che doveva imparare, non mi sembrava una cosa realistica, nel senso che per quel poco che ne so neanche nel combattimento più accanito credo succeda quel che succedeva lì…) ammazzava in modo disgustoso gli avversari, altrettanto psicopatici (of course). Ne ho visto, più o meno costretta da lui, una o due puntate, e le ricordo, ahimè, ancora adesso…
    In casa nostra ci sono pochissimi videogiochi e si gioca pochissimo al computer (al momento è molto gettonato Harry Potter), in compenso nè a me nè a mio marito è mai saltato in mente di dire frasi tipo: “Ma quello è un gioco da maschio” a nostra figlia, o il contrario a nostro figlio. E ricordo ancora quando, facendomi molto arrabbiare, dicevano queste frasi a me, bambina, circondata da fratello e cugini, tutti maschi… E lì ho cominciato a rispondere a tono, facendo notare l’assurdità della cosa, che avrebbe per di più causato la mia perenne esclusione da qualunque gioco… Con un po’ di resistenze, l’ho vinta, però che du’sfere dover constatare che siamo ancora messi in questo modo!!!

    Floralye

  13. e io che mi lamentavo del fatto che l’inglesaccio facesse giocare mio figlio col sumulatore di volo (no, non è per il simulatore in sé, è che essendo cresciuta in un paese che ha tanti spazi aperti preferisco sempre una corsa all’aria, anche freschetta, allo stazionamento davanti al pc), ma il gioco splatter davvero non ce la farei…
    non so se ti consola, ma ho avuto questa epifania qualche tempo fa: gli uomini rimangono sempre un po’ bambini, e in effetti mio figlio si diverte col padre che alla soglia dei 40 ancora fa battute su puzze e puzzette varie. mia figlia (10 mesi a breve) li guarda già perplessa.
    ci ho pensato guarda: non consola.

  14. Ecco no, il gioco splatter no, non ce la faccio. Avrei fatto al maritino, in separata sede, una scenata inenarrabile.
    Sarà perché ho visto i figli di mio marito (8 e 10 anni) rimbambirsi con Grand Theft Auto per pomeriggi interminabili e ne ho subito le conseguenze (bambini nervosi ed agitati, incapaci di comprendere la realtà del dolore, della malattia o della morte).
    i videogiochi mi spaventano terribilmente, mi dispiace.

  15. Stai tranquilla…me lo ripeto da ieri….da quando cioè il test di gravidanza ha detto che si, arriverà se Dio vuole il terzo….stai tranquilla…..notiziona per festeggiare il 38esimo compleanno….a momenti ci riesco ad essere tranquilla, a momenti no. E non lo so mica perchè lo sto scrivendo qui, a te, mentre nessuno lo sa (a parte mio marito!)…stai tranquilla…. 😉

    1. per esperienza ti dico che del numero tre ti innamorerai perdutamente e ti chiederai come sei sopravvissuta senza fino a 38 anni. certo, il primo anno non è una passeggiata, ma passa 🙂

      1. Anche mia madre dice che al terzo ti innamori (e per fortuna io sono la terza). Poi è arrivata la numero quattro…adesso se vede dei bambini per strada scappa!

      2. grazie ragazze!
        Oggi va decisamente meglio….grazie di cuore!!….eppoi se ce l’ha fatta la suocera di Letizia…. !! 🙂
        ps- ma come si fa se anche degli altri due si è perdutamente innamorati??? 😉
        è bello sentirsi comprese,
        un abbraccio,
        claudia

  16. Mi sono fermata a due e non mi schiodo, anche per raggiunti limiti di età e, soprattutto, assenza di marito/compagno. Ma il vero lusso, Elasti, è fare la spesa da sola il sabato mattina.
    Lascia stare i giochi scelti da mr. I, resta un maschio che cerca di far crescere i tre figli maschi con i suoi standard maschili. Pensaci tu durante le giornate “londinesi”, a me accade ogni we del papà…
    Roberta

  17. spara spara e uccidi uccidi. Ho tenuto duro per circa 12 anni poi mi sono arresa. Una sera mi hanno detto “ma dai mamma stai tranquilla: lo sappiamo che quelli veri non li dobbiamo mica uccidere”
    Ecco io da allora tanto tranquilla non sarei, se non fosse che li scopro anche a giocare con i tamagotchi (si scriverà così?) e, all’alba dei 18, fare i turni per non farli morire di fame e noia. Son uomini, nonostante gli sforzi, restano di un altro pianeta.

  18. ehi elasti!mi chiamo chiara ho 13 anni e non sai quante irrefrenabili risate mi faccio a leggere le avventure dei tuoi hobbit ,sono mitici!!spero che tu decida di scrivere un altro libro perchè sarebbe un successo(come gli altri del resto!)te lo assicuro io!!

    1. ciao chiara. grazie per questo commento! che tu abbia tredici anni mi mette soggezione 🙂 al momento non avrei la forza neppure per pensare a un libro ma chissà, magari tra un po’…

  19. ahahha …le esplosioni di cacca! ti prego dicci che gioco era!!!
    :p
    comunque mr.i. è una continua sopresa, non me lo aspettavo proprio da lui! ihihih che spasso!

    ps: bellissimo lo hobbit piccolo!

  20. La domanda rilevante non e’ “il piccolo cosa faceva?” ma “papa’ cosa faceva?” Sono pronto a scommettere che papa’ lavorava.

    Ah, mia moglie (no non faccio il tenente Colombo), che ha una propensione a usare il computer come baby-sitter superiore alla mia, mi avrebbe scorticato se l’avessi mandata a fare 6t di spesa dopo 5 giorni con i tre pargoli…

  21. ciao, noi utilizziamo molta poca tecnologia per i nostri bimbi. Sono fermamente convinta che televisione e videogiochi soprattuto distolgano il bambino dalla vita reale per proiettarli senza consapevolezza e senza reale volontà nel mondo virtuale, che però loro non percepiscono come tale. (e lo è difficile anche per noi adulti). Il mondo virtuale limita la creatività e la fantasia, che permettono un giusto sviluppo congnitivo non solo nell’ambito delle informazioni da raccogliere ma anche in quanto esperienza sul campo (nel mondo reale appunto) che permetteranno una crescita a tutto tondo. Un giusto sviluppo permetteranno al bimbo da adulto migliori relazioni sociali.
    Non voglio sembrare una maestrina (sigh… lo sono veramente e vedo nei miei alunni adolescenti una bella dose di apatia emotiva e logica). Voglio solo riportavi il mio disprezzo totale per i videogiochi e molti film (presunti) per bambini e cartoni animati.
    p
    (quella che aspetta il terzo e che mi avete tirata su quando anche io inspiegabilmente ho confessato prima qui che altrove che ero incinta)

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