Nonsolomamma

ehi tu, con bimba dentro il passeggino rosa

ehi tu, sì, dico proprio a te,
orrendo bullo, come ti chiama mister incredible, quando indugi nella magistrale intepretazione della protervia e ti riesce benissimo,
deddi-sneddi, come ti chiamano i fantasiosi gaga e lele, che poi sono i tuoi fratelli, nel tuo personalissimo e ancora primitivo vocabolario,
hobbit piccolo, come ti chiamo io in pubblico, perché il nostro privato è una passione semi-clandestina priva di ritegno e compostezza di cui serbiamo per noi i dettagli.
ehi tu, che sei entrato in quella che chiamano la prima adolescenza e combatti la tua sguaiata e feroce battaglia contro il lavaggio dei denti, con un vigore, un’energia e una testardaggine degne di miglior causa,
ehi tu, che inventi folli e insensate canzoni, che ami lo sgrassatore e la sua spugnetta, che ti spalmi su di me e dici “mamma mia, dando bene” e mi riduci come mai nessun uomo nell’universo, che passeresti ore al telefono a conversare con il tu-tu, che ti disinteressi del mondo intorno purché ci sia un mocio o una chitarra a portata di mano,
ehi tu, volevo dirti che mi sei piaciuto molto stamane.
quando hai fatto il tuo ingresso all’asilo dei grandi, quello dove va tuo fratello di mezzo, spingendo bimba, la tua bambola preferita, nel suo passeggino rosa (perché è così difficile trovare passeggini giocattolo verdi? o blu? o bianchi? o gialli? perché tutto questo rosa che, diciamocelo, è un colore parecchio discutibile?).
mi è piaciuta molto la tua sprezzante fierezza, di fronte a un bambino biondo che guardando te, indiscutibilmente maschio, tanto orgoglioso di bimba, così poco virile, è scoppiato in un’incredula e beffarda risata.
sei stato bravo, con tutto quell’autocontrollo. io, al tuo posto e non solo, a quel biondino avrei dato un pugno.

ps di servizio:
mercoledì 29 febbraio elasti presenterà, alla libreria dei ragazzi in via tadino 53 a milano, piccolo uovo e i libri proibiti-raccontare ai bambini l’omogenitorialità, insieme all’autrice, alle editrici, al presidente dell’arcigay milano e altri. dalle 18 alle 20.

97 thoughts on “ehi tu, con bimba dentro il passeggino rosa

  1. Del resto, finché ci son papà che si rivolgono preoccupati alla maestra dicendo ME LO SALVI perché suo figlio imita il tuo che danza alla scuola materna… Ma noi ci ridiamo su, e lasciamo che loro continuino a ballare, a portare bimba in passeggino etc. con molta gioia!

    1. Poi quando i loro figli saranno adolescenti imbranati, che non riescono a muovere due passi due neanche a sparargli sui piedi, ne riparleremo! 🙂

  2. ciao elasti,
    buonanotte, ma prima volevo dirti.. 1. ma che orgoglio (insieme a tante altre cose molto meno nobili!), che riescono a tirarci fuori i figli. 2. sai che hai un buon vocabolario frizzante? mica si improvvisa, io tante volte sono un pò in difficoltà..

  3. Fiera anch’io del microhobbit, bravo!

    PS) la mia ranocchietta (secoli fa) aveva il “paggeggino belù” per il suo bambolotto “ibbibbolà”, però ricordo che ho girato parecchio per trovarne uno che non fosse stucchevolmente rosa e pieno di fiorellini, stelline, pucci pucci e fiocchetti… bleah!

    1. ah, come ti capisco… per 4 anni ho fatto la pendolare da Colleferro verso Roma e ritorno, e quando rientravo a casa ero distrutta più per il viaggio di ritorno su quei treni incubo che per la giornata intera! per non parlare poi di come ero ridotta il venerdì sera, praticamente una larva.

      1. Ma la parte per me peggiore non sarebbe il tragitto in treno, ma proprio il fatto che se arrivo dopo una certa ora a Novara lì mi fermo che di mezzi che salgano in Valsesia dopo un certo orario, tranne in certi periodi dell’anno(leggasi Alpaà a VaralloSesia) non se ne parla.
        Pernotto a Milano e riparto il mattino seguente.
        😛 (No ok… era giusto battuta!)
        Buonanotte

      2. ‘azz! no, per fortuna il massimo del disagio per me era dovermi fare a piedi (passando anche dal ponte che costeggia il cementificio e facendo un “bagno di salute” per i miei poveri polmoni) di sera tardi, col freddo/caldo umido (a seconda della stagione) e trascinando per mano da un lato la mia ranocchietta (che dormiva in piedi) e dall’altra la sua pesanterrrrrrima cartella rotelluta, da Colleferro-Scalo a Colleferro città, se il treno arrivava tardi e l’ultimo autobus era già bello che partito, completamente vuoto. Una bella processione di pendolari stanchi ed incawwati… Tragici ricordi!
        Un abbraccio solidale @Rabb-it, esteso a tutti i pendolari “disastrati” come noi

  4. E’ la prima volta che ti scrivo ma oggi te lo devo confessare: è proprio osservando il tuo amore appassionato per l’ hobbit piccolo che il mio nascosto e imbarazzante desiderio del terzo è diventato realtà. Anche grazie a te da un anno sono tris-mamma!

  5. Qui femmina adulta ed eterosessuale a cui madre negli anni 80 non ha mai negato macchinine, motorini, voltron ecc… li ricordo con piacere e nostalgia e il fatto che non abbia mai giocato alla mamma con le mie bambole (al massimo ero la zia figa che le teneva per un po’) non ha minimamente influito sul mio strabordante istinto materno. Fai benissimo a far giocare MH con le bambole se ne ha voglia, e la mancanza di queste piccole discriminazioni farà di lui una persona sana 🙂

    1. anch’io pistole, trenini, pista con le automobili, alternate a bambole, dolceforno e lunghe partite a pallone, ma acnhe tiro con la cerbottana, la fionda, gare con le bici… e pure qualche bella zuffa con gli altri bambini del cortile 🙂
      (Bei tempi)
      Nonostante questo sono una mamma innamorata persa di mia figlia…

  6. Bravo hobbit piccolo e brava la mamma! Io da mamma di femmina invece mi sono incaponita a regalare passeggino e triciclo non rosa, ma per questo ho dovuto aspettare diversi mesi… e per cercare vestiti da femmina non rosa o fucsia o viola è pure uno slalom. Che noia mortale!!! Vorranno mica dirci qualcosa i venditori di giocattoli? 😉

    1. odio il rosa. ho molto di seconda mano, ma se voglio non-rosa mi rivolgo al mercato estero: francese e tedesco. Il mio “spacciatore” di vestiti ha una linea che si chiama”basic per tutti” unisex e di colori non genderizzati. Cosi’ mio figlio si veste di arancione e mia figlia pure 🙂

      1. Per questa ragione preferisco Iana a Benetton e boicotto la Disney (oddio si può parlare di marche?). Almeno finché non sarà la Stellina a chiedermi il rosa, e ormai non manca più tanto, potrò azzardare qualche colore differente… Mi pare che quando ero piccola io c’era più fantasia e anche i giochi erano meno divisi: ho comprato per mia figlia un libro sui “rumori della città” con i pulsanti per far suonare ambulanza, polizia ecc., e la negoziante mi ha avvisata che erano “libri da maschio” 😦

  7. Non vivrei a Milano neanche sotto tortura, però quant’è bella Milano per tutte le iniziative e i progetti che fanno invidiare alla solita mamma qualche volta (ma solo qualche volta!) i milanesi. Elasti + la storica libreria di Roberto Denti = una di queste occasioni di invidia!
    Il passeggino dei miei figli e nero e arancione, ma credo sia stato un purissimo caso in offerta!

    1. Ehm… adesso non vorrei sembrare vanitosa, ma… anche a Torino c’è la Libreria dei Ragazzi, gemella di quella milanese!!!

      Floralye

  8. bravo hobbit e brava elasti che ti sei trattenuta… non so se io ce l’avrei fatta!!!! 😡

    cooomunque, tanto per la cronaca… il passeggino di cicciobello è turchese!!!!! (ce l’ha mia figlia gaia)

    🙂
    lory

      1. yep, ma quello è, appunto di cicciobello, il passeggino “genericus” non rosa è come l’araba fenice, per trovarlo……….

    1. noi quando lo abbiamo comprato siamo andati in un negozio che aveva una scelta spaziale di passeggini. ce ne erano almeno 5 modelli. tutti rosa mannaggia.

  9. Elasti ma a che ora l’hai scritto il post?? Sono rimasta sveglia un po’ ma poi son crollata!
    Avevo visto su fb della presentazione, sarebbe davvero interessante partecipare!

    1. Eh,eh, che dire del mio che a 6 anni mi chiedeva di andare in giro con il suo mitico passeggino blu e il cicciobello? Ora a quasi 7 non ce la fa più causa passeggino troppo basso… 😉

  10. che coincidenza, un post sulla libertà di scelta sessuale, un bambino che fa fieramente una cosa da bambina (guarda caso il mammo), e domani una presentazione per l’arcigay (l’omogenitorialità, toh guarda).
    Osservazione di una fan curiosa.

      1. ma sai che mi sono resa conto della coincidenza solo quando ho riletto il post? il che non vuol dire che inconsciamente le due cose siano venute insieme ma a livello razionale è stata una coincidenza.

    1. @vale: un bambino che spinge un passeggino non dovrebbe essere chiamato mammo – termine orrendo. la parola papa’ ci sta proprio per quello. anche i papa’ spingono i passeggini!

  11. Bravo il “piccoletto” che si avvia alla materna!
    Da sempre fiera sostenitrice della mescolanza di giochi e giocattoli, senza guardare al genere di chi li usa, criterio adottato anche a casa nostra.

    Floralye

  12. Un saluto a tutte da parte di una ultracinquantenne che adorava fodero e pistole e ancora ricorda con nostalgia il suo pallone da calcio autografato e non ne voleva sapere di giocare “da bambina”… ma PER FORTUNA la lasciavano fare.
    Poi, da mamma, ho insegnato a mio figlio a sferruzzare e a tenere l’ago in mano perchè lo aveva chiesto.
    E ricordo con tenerezza e nostalgia che il mio papà dimostrava di essere un GRANDE UOMO quando lasciava trapelare la sua dolcezza e la sua solidarietà alla mamma e si rimboccava le maniche per lavare i piatti…

  13. Il mio piccolo ha fatto un’entrata alla scuola dell’infanzia con una maschera di carnevale bianca con il pizzo, evidentemente da femmina. Dopo un secondo e mezzo, 5-6 bambini l’hanno additato e si sono messi a ridere e lui è passato loro vicino, ostentando sicurezza e controllo di sè…troppo fiera del mio bimbo!!!

  14. Brave e beate! Che fate usare le bambole ai vostri figli maschi!
    Quando stava per nascergli il fratellino, mia madre voleva regalare a mio nipote un bambolotto per “abituarlo all’idea” di come si tratta un bimbo piccolo ecc ecc…
    Tutti gliel’hanno impedito :-O
    E lei ha ceduto! 😦 Che tristezza!

      1. scusate l’OT!
        ma Close, non hai più il blog? Splinder diceva che ti stavi trasferendo, e poi non ti ho trovata più…

    1. Ciao Mocaliana e Julia, ma come faccio io a rintracciare voi??? 😉 Scrivetemi a closethedoor_2004 AT yahoo.it, a presto!!

  15. Cara Elasti,

    per rimanere in argomento … i miei figli (5 e 7 anni) ai quali lascio guardare un programma televisivo per “soli” adulti (?) e che loro stessi, censurandosi, chiamano “i soliti i.” urlano a squarciagola OMOSESSUALE. E ridono senza imbarazzo e pudore sulla parola e non sul contenuto che ho ben chiarito senza falsi infingimenti.
    Ciao S.

    1. …far guardare a dei bambini i soliti idioti: povere associazioni di genitori/consumatori/psicologi dell’età evolutiva che si sono battuti affinché all’inizio di certi programmi venisse specificato “PER SOLI ADULTI”, per rendere più semplice il compito dei genitori di selezionare i programmi TV.

    2. cioè sei sicura? sei sicura che a 5 e 7 anni abbiano tutto, tutto chiaro, e che sia – fra i tanti, tanti – programmi quello più adatto a loro?
      e poi ma non è un programma a chiare lettere vietato ai minori di 18 anni?

      1. marina m, sì evidentemente è sicura altrimenti non si spiegherebbe la scelta di far vedere a dei bambini un programma di inaudita volgarità (non stupido, eh, anzi considerato dai critici troppo intelligente per l’italiano medio)

    3. ….la gente sono pazzi….quel programma è insulso per gli adulti in grado di difendersi, non riesco proprio a capire come si possa pensare di lasciarlo vedere a un bambino…. in particolare quelle scenette, poi, oltre alla volgarità assoluta, sono anche omofobe. rabbrividisco.

    4. Rispondo.
      Non faccio vedere i soliti idioti ai miei figli ai quali interessano solo i programmi di cucina (boh!?!).
      Volevo vedere la reazione di questa platea visto che sono passati in prima serata a Sanremo.
      Sinceramente la vostra mi sembra una reazione spropositata … con quello che passa in televisione (vedi per primi i cartoni).
      E comunque quella è stata l’occasione per spiegare ai miei figli, che evidentemente tante sovrastrutture non le hanno proprio per essere piccoli, cghe cosa significa OMOSESSUALE, dopo che li avevo trovati ad urlare quella parola senza che ne sapessero il significato.
      Accipicchia come siete acidini…
      Saluti
      Sandra

  16. questo post (mi) offre tant spunti per altrettante riflessioni.
    su quanto sia bello che HP non si sia lasciato demoralizzare da un altro bimbo che rideva di lui;
    su quanto siano ridicoli quei genitori che non iscrivono i maschietti al corso di danza o le femmine alle lezioni di wrestling (scusate, ho recentemente visto una puntata a tema su un canale del digitale);
    su quanto sarà bello ma anche delicato spiegare ai miei bimbi perché zia Dani, che è una mattacchiona e vive in California, non passeggi a braccetto con uno zio ma con una seconda zia;
    su quanto sia stufa che mia suocera compri abiti rosa confetto per mia figlia (che tra l’altro, data la stazza – tappetta ha 10 mesi e di camminare manco l’idea – sembra davvero un confetto ripieno).
    viva l’arcobaleno, e come ho già detto in un post precedente, il tangerine tango!!!

    1. Veramente ho avuto una figlia femmina che voleva essere maschio. Si è anche data un nome da maschio, si è tagliata i capelli a zero e tutto il resto. è durato anni e vi assicuro che non è stato nè bello nè facile da gestire, con lei e con i suoi compagni. Non era certo sintomo di serenità
      Alessandra

  17. Ho due figlie e una in particolare adora pazzamente il rosa, tutto ciò che sceglie è rosa, dall’abbigliamento al materiale scolastico!
    Al di là di questo non disdegnano di giocare con le macchinine, o con le biglie, o con le costruzioni. E i loro amichetti maschi non disdegnano di spingere passeggini rosa con bambole pizzose in giro per casa mia.

  18. Io da bambina avevo un passeggino rosso ferrari passatomi da mio fratello. Giocavo con le bambole (spesso però le decapitavo) e con il piccolo chimico. In casa mia i giocattoli sono sempre stati giocattoli e basta, non abbiamo mai fatto distinzioni tra giochi da maschio e giochi da femmina. A scuola ci prendevano in giro, quindi non potete immaginare quanto è bello per me scoprire che c’è tanta gente che queste distinzioni non le ha fa.

  19. E bravo il nostro piccolo hobbit!! Bimba è fortunata ad avere qualcuno che la difende così, senza trarre spada, ma con sguardo superiore alla bassezza di una risata convenzionale 😉

  20. sei forte.
    davvero mi piace o mi diverte tutto quello che scrivi.
    per motivi di salute sono molto in casa e guardo un po’ di televisione. sarebbe ora davvero che i programmi, e non solo quelli per bambini o adolescenti virassero un po’- non credevo potessero esistere tante trasmissioni biecamente antifemminili, (il rosa!) dal vestito da sposa, alla porcata nel reality, a come devi cambiare per essere ben vestita, alla task force che ti fa dimagrire ecc.
    perchè scrivo questo?
    riflessioni sull’onda delle vicissitudini personali: abbiamo idea di come vengano su le ragazzine? e i maschi?
    io sono madre di un maschio, tra l’altro adolescente di 16 anni, ma sono sconvolta dall’assoluta non conoscenza dei maschi nei riguardi delle femmine. anche loro stanno assorbendo quella modalità, quella mentalità! occorre una rivoluzione per una nuova educazione ai sentimenti!
    Elasti…aiutoooooooooo!!!!!
    chiara

  21. Alla domanda se era vero che ci sono cose da maschi o da femmine posta qualche anno fa dalla mia prima figlia ho risposto che tutte le cose da femmine sono anche da maschi e solo la gonna delle femmine non è (quasi mai) usata dai maschi. Lei, oggi dodicenne, si è appena tagliata i capelli cortissimi (un incanto! disprezzato dalle sue compagne di classe) e orgogliosa mi ha detto che ha trovato un’altra cosa: Le femmine possono portare i capelli lunghi (praticamente tutte) o corti, i maschi (quelli che conosce lei) possono portare solo capelli corti.
    Altro che rosa! Vogliamo parlare di queste povere bambine costrette a capelli lunghissimi e lunghissime sedute di phon anche alla fine della piscina? Una volta ho chiesto ad una mamma perchè non tagliava i capelli alla figlia nuotatrice. Mi ha guardato quasi scandalizzata e mi ha detto: “Ma è una femmina!”

    1. Perchè non pensare che magari sono proprio le bambine a desiderare i capelli lunghi?
      Mia figlia (oggi 17enne) non ha mai tollerato che le tagliassimo i capelli sopra le spalle. Li ha sempre voluti lunghi almeno fino a metà vita.
      E quando faceva nuoto sincronizzato (tre allenamenti settimanali) asciugarglieli era un incubo.
      Ma le piacevano così, così “da femmina”, e perchè avrei dovuto farglieli tagliare?

      1. Noemi B quanto è vero! Pur essendo un maschiaccio ho avuto i capelli lunghi per anni per due motivi: primo, perchè mia mamma voleva che li tagliassi; secondo, perchè tutte le altre li tagliavano “per essere più pratiche” (come se fossero i capelli a farti perder tempo nella vita. Meglio asciugarsi i capelli che fare la coda per andare in un locale fighetto, avrebbe risposto l’adolescente sdegnosa che ero)

  22. Il Piccolo ama giocare con la sua Bimba, e va benissimo, ed è una cosa bellissima che non si faccia condizionare dai giudizi altrui…
    Ma temo che le cose potranno cambiare, oh altrochè.
    E mi aspetto che arrivi il giorno in cui si vergognerà ad uscire col passeggino (rosa, azzurro, verde o marrone che sia) e una bambola dentro.
    E mi aspetto pure che il biondino, o chi per lui, si prenda il famoso pugno.
    Lasciategli tempo: fare i santi o gli eroi non piace quasi a nessuno.

  23. Chissà com’era dolce col passeggino e la sua bimba. Il tuo cucciolino è già splendidamente open minded!!!
    Io ero straordinariamente orgogliosa del mio primogenito che si era scelto come fidanzatina alla materna una meravigliosa bambina che si travestiva da sceriffo cow-boy con tanto di baffi!! Alla faccia delle mamme che si chiedevano se la bimba era “a posto”…
    Perché si devono sempre trovare delle etichette o uniformare i gusti: chi decide che le bambole sono “da femmina” e le macchinine “da maschio”?!!!

  24. Sandra non avevo mai sentito parlare dei soliti idioti. Ho guardato ora un trailer su utube, incuriosita dai commenti delle altre…
    Tu pensi che abbia senso fargli vedere un programma così volgare? E posso chiederti a che scopo? Senza polemica, è solo una domanda

  25. Ps
    Anche io ho dovuto prendere al mio grande un passeggino rosa. Ne avranno avuti 10 diversi tipi, era sotto natale figuriamoci… Tutti rosa!

    1. il passeggino è un must dei bambini piccoli, sia maschi che femmine. Da Ikea vendono dei meravigliosi “carrettini” unisex, ma li ho scoperti tardi
      Jole

  26. Stesso problema per il mio primogenito che era convintissimo di diventare uno chef, gli ho acquistato padelline e cucinette, e il giocattolaio mi guardava sempre esterrefatto, ma queste son cose da femmine(!)…..vabbè….ma i grandi chef sono maschi o me li sono immaginati?
    Adesso, però ha già cambiato, vuole fare il dj……siamo pieni di cd, almeno quelli non dovrebbero avere un ‘genere'(?)…..

  27. Rispondo.
    Non faccio vedere i soliti idioti ai miei figli ai quali interessano solo i programmi di cucina (boh!?!).
    Volevo vedere la reazione di questa platea visto che sono passati in prima serata a Sanremo.
    Sinceramente la vostra mi sembra una reazione spropositata … con quello che passa in televisione (vedi per primi i cartoni).
    E comunque quella è stata l’occasione per spiegare ai miei figli, che evidentemente tante sovrastrutture non le hanno proprio per essere piccoli, cghe cosa significa OMOSESSUALE, dopo che li avevo trovati ad urlare quella parola senza che ne sapessero il significato.
    Accipicchia come siete acidini…
    Saluti
    Sandra

    1. non ho capito, cioè non è vero che i tuoi figli guardano “i soliti idioti” e lo hai scritto solo per vedere la “reazione” di questa platea?
      se ho capito bene siamo stati oggetto di una tua indagine scientifica?

      1. Marina M, credo che si stia arrampicando sui vetri perchè qualcuno le avrà detto che è un illecito grave quello che compie. Qualcuno ha detto “perchè non vi fate i cazzi vostri”? a chi si è permesso di dire che forse i soliti idioti non sono adatti a due bambini di 5 e 7 anni. Ma i bambini sono “cazzi nostri”, in una società civile sono considerati patrimonio di tutti, il futuro, la vita. Non è che siccome uno fa un figlio può fare di lui quello che vuole contando sull’indifferenza generale. Sandra ha poi detto che i comemntatori sono “acidini”. Ovviamente non si è messa in discussione, sono gli altri che sono acidi: ed è questa la cosa più straordinaria di tutte.

      2. Cara Laura,
        fortunatamente sono abbastanza “attrezzata” per non arrampicarmi sugli specchi.
        Il tema come hai potuto vedere scatena le critiche e le opinioni e questo volevo provocare. Secondo il tuo sillogismo tutti i genitori che hanno fatto vedere Sanrmeno ai propri figli la serata in cui c’erano i soliti i. hanno commesso “un illecito gravissimo”.
        Lascia perdere … Faccio l’avvocato e mi occupo di diritto dellafamiglia e so bene quali sono gli illeciti gravi e gli abusi che vengono fatti sui minori e con i minori.
        Non ho nessun altro commento da fare ma è evidente che su certi temi la società italiana è ancora indietro …

    2. invece tu sei avanti perché racconti qua che i tuoi figli guardano un programma “per adulti” così poi vedi come reagisce il popolo bue che non è per niente avanti?
      o ti paga elasti per far aumentare i click (scherzo 😉 elasti) oppure c’è qualcosa che non capisco.

  28. Per quello che so da parenti medici e da quello che dicono da anni le associazioni gay, nella gran parte dei casi gay si nasce. L’educazione ricevuta, bambole sì o no, macchinine treni o pistole, non c’entra niente su quelle che saranno le proprie preferenze sessuali da grandi.

    Per la mia esperienza di mamma di 3, 2 maschi e una femmina:
    1. ogni bambino/a è un caso a sè e generalizzare è difficile
    2. però spesso sono proprio le bambine e volere i famosi capelli lunghi. Per le femmine in età materna-elementare il confronto della lunghezza dei capelli corrisponde all’uso del famoso righello negli spogliatoi maschili. E’ un’affermazione della propria identità nei confronti delle altre bambine, non un artificio culturale
    3. è necessario rispettare la volontà dei bambini, in un senso o nell’altro. Ci sono sempre più casi di “anticonformismo indotto” imposto dai genitori, che usano i figli per affermare i propri convincimenti, riducendo i bambini a degli oggetti, e non rispettandoli come persone.

  29. Il mio secondo che ha un mese meno dell’hobbit piccolo adora giocare al nido con bambola e passeggino. A casa non ce l’abbiamo in compenso abbiamo un mega batteria di pentoline e anche con quelle si diverte alla grande!!!
    Splendido!!

  30. Già me lo vedo il maschietto che adesso saltella nella mia pancia a giocare con le bambole etc delle sorelle di tre e cinque anni!
    Ale

  31. il piccolo F, di pochi mesi più grande dell’hobbit piccolo, ha una bambola maschietto (come lui) e la allatta (o meglio la allattava, hanno smesso insieme pochi mesi fa)… a scuola ci andava adorno di collane finchè un avviso lo ha costretto a tenere a casa i suoi abbellimenti (per la sicurezza dei bambini niente collane, braccialetti e orecchini).
    il passeggino non ce l’ha, perché lui Sam lo porta nella fascia, in una specie di matrioska del portare… i bambini imitano e copiano, è il loro mestiere e lo fanno bene. lo hobbit piccolo, così simile al mio, mi fa una tenerezza incredibile. il tuo ultimo (ultimo, vero?) il mio primo (e non ultimo spero). sono così tragicamente belli e nobili.
    ma quando vieni a roma, oltre che essere ospite da giorgio, non avresti voglia di due passi in centro?
    f

    1. io a roma verrei per un mese intero se solo potessi, accidenti 🙂
      comunque sì. è il mio ultimo. e in bocca al lupo per i tuoi secondo, terzo, qua.. no mi fermo va!

  32. Sandra (e scusa Elasti per le continue invasioni) a San Remo I soliti idioti hanno messo in scena la gag degli omosessuali intorno a mezzanotte: va da sé che a quell’ora si presume che nessun bambino possa essere davanti alla TV, infatti la fascia oraria non è più protetta. Su MTV vanno invece in onda di pomeriggio, con la loro intelligente e intollerabile volgarità, quando vi è l’obbligo di sottolineare che un programma è vietato ai minori (e i Soliti Idioti è vietato ai minori di 18 anni). Se sei un avvocato saprai anche cosa significa divieto. Mi meraviglia che tu non consideri un illecito esporre i bambini a un programma per soli adulti e non voglio neppure concludere dicendo “fai quello che ti pare, i figli sono tuoi” perché sono convinta che non siano i cattivi a corrompere la società ma gli indifferenti. Comunque ti prego finiamola qui, non mi pento di aver abboccato al tuo amo (se è vero che hai voluto provocare col tuo commento, anche se non ne capisco la ragione) ma non mi va di continuare a invadere gli spazi di Elasti che è fin troppo paziente.

  33. Thomas quasi 4 anni fortunato possessore di un super passeggino giallo e blu con chiusura a libro (come i veri passeggini moderni) recuperato da suo padre da una bimba già grandina… e ci scorazza felice col suo elefantino del cuore… evviva la libertà di essere bambini!

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