Nonsolomamma

lì con te

“pronto?”
“ti ho stanato finalmente!”
“ma no, elasti… è che… sto lavorando tantissimo e ora non posso…”
“ho capito tutto. è lì con te!”
“sì. sono a pezzi. non dormiamo da due notti”
“tanto lo so che in fondo sei contento. perché voi due siete uguali. fanatici pazzi uguali. una fazza una razza. lo dici pure tu che tra voi pugliesi e loro ci sono affinità pazzesche, no?”
“be’, in effetti stiamo procedendo alla grandissima…”
“tristoni malati che non siete altro. quando se ne va?”
“non lo so, non gliel’ho chiesto, siamo troppo concentrati. ah, ti saluta. ora scusa, ma eravamo proprio nel mezzo di un ragionamento…”
“già, immagino. divertitevi”.

mister incredible ha un rapporto molto conflittuale con il telefonino. lo lascia spento, lo dimentica a milano quando è a londra, a londra quando è a milano e in aereo quando si ricorda di trasferirlo da una città all’altra. non ricarica mai la scheda sim e per questo, in caso di necessità, fa delle pietose chiamate a carico del destinatario a elastigirl che pensava che la suggestiva esperienza delle collect call si fosse per lei esaurita nell’estate nel 1986 durante una uggiosa vacanza studio sull’isola di wight.
localizzare mister i nello spazio è pertanto piuttosto difficile.
negli ultimi tre giorni lo è stato particolarmente.
negli ultimi tre giorni mister incredible è stato latitante come un ricercato, sfuggente come il boccino del quidditch di harry potter, introvabile come gli elastici per i capelli nell’elasti-casa.
le uniche tracce di lui sono state, rigorosamente via mail, un “arrivato-tuttokkei”, un “cià” e un “gli autobus con il uaifai sono mondiali”, tutte tra l’1 di notte e le 5 del mattino.
elastigirl si è interrogata, si è preoccupata, si è innervosita. poi, stasera, ha ricevuto un messaggio. “le murt’ del sushi”, diceva. ha capito e ha colto mister incredible in flagrante.
hiroshi, il fidanzato di mister incredible, giapponese economista marxista workaholic che vive in tuta e infradito, beve tè verde, mangia alga nori ed è estraneo al concetto di tempo libero, è andato a trovarlo a londra, da tokyo.

200 thoughts on “lì con te

  1. Cara elasti, volevo esprimere la mia solidarietaà in questo momento infausto, non l’ho fatto al post giusto e percio’ lo faccio adesso. intuisco dai commenti che ci son state spiacevoli invasioni di campo, ma oggi mi sono collegata due volte ed ho trovato il commentarium in perfetto ordine in entrambe le occasioni. un abbraccio, tieni duro

  2. Cara Cheppalle!,
    sono Stefano Grassia, figura assai marginale del mondo di Elasti, meglio, e poco, conosciuto come Cugino S.

    Ho 13 anni di esperienza del mondo web, è il mio lavoro, e supporto mia cugina per il blog ogni qual volta necessiti di una mano.

    Intervengo in questo spazio con un argomento fuori tema per rivolgermi solo ed esclusivamente a lei.
    Mi dispiace doverlo fare, perché in molti casi alcuni suoi commenti sarcastici farebbero anche sorridere, a leggerli col giusto tono, ma il suo comportamento all’interno di questa comunità è degenerato e nell’ultimo periodo è diventato insostenibile, per Claudia, che deve moderare i commenti, e per gli utenti, come peraltro le hanno già comunicato.

    Usare toni aggressivi, creare flame inutili, cambiare il proprio nickname, creare finti dialoghi, esasperare altri lettori e molto altro sono attività riconosciute nel web e creano un profilo che nel gergo si chiama troll.

    E i troll all’interno di una comunità hanno un solo destino, essere bannati.

    Questo luogo, per quanto l’attività professionale di mia cugina sia cresciuta permettendole di scrivere libri, avere una rubrica su un periodico nazionale e andare in televisione – anche grazie a questo blog, è vero – continua a essere uno spazio privato.
    Non è un prodotto.
    Non è uno spazio commerciale.
    E’ uno spazio che Claudia ha deciso di mantenere pulito, anche da banner e da messaggi commerciali.
    E’ un ambiente che da anni viene gestito con cura e passione, anche nel rispetto di un rapporto nato con gli utenti del blog.

    Se desidera rimanere in questo ambiente è pregata di attenersi ad alcune regole che esistono dagli anni ’80, dai tempi di usenet. Le riporto qui sotto qualche link, da cui può meglio intendere quali sono queste regole e come è necessario comportarsi in rete:
    http://it.wikipedia.org/wiki/Netiquette – dia un occhio di riguardo alla voce “consigli per i social network”
    http://it.wikipedia.org/wiki/Troll_(internet)
    http://it.wikipedia.org/wiki/Flame
    http://it.wikipedia.org/wiki/Usenet

    Se invece non riesce a trovarsi a suo agio con il blog, i lettori e i commenti, può ovviamente trovare altri ambienti a lei più affini. E’ evidente che il suo percorso personale e intellettuale si sia allontanato da quello del blog.
    Sono cose che possono succedere, niente di male.

    Sarebbe importante che lei capisse che il punto che stiamo mettendo in discussione è la forma e il tono di voce, non i contenuti, tanto meno, poi, se fossero inerenti ai temi trattati dal post o proposti dai lettori nei commenti o da lei proposti, ovviamente.

    Attualmente lei, con l’indirizzo IP 89.17.160.32, ha 285 commenti approvati e non censurati, anche quando ha scritto con nickname diversi quali: Cheppalle!, Mira, CUKI, Jersey, Sharlee, Alessia Nardini, Macy, Sarah, IL TROLL (e potrei riportare anche gli indirizzi di posta elettronica da lei inseriti, credo perlopiù finti).
    Anche quando ha fatto dialogare questi nickname tra di loro…

    Però solo in data, 27 aprile, abbiamo dovuto cancellare 70 commenti da lei pubblicati, dalle 9.51 alle 11.08. …

    “Ogni limite ha una pazienza!” diceva Totò.
    Non crede anche lei?

    Mi preme farle sapere, inoltre, che oggi ci sono servizi online che permettono di geolocalizzare la posizione di un IP, quindi pensare di essere totalmente anonimi è un grave errore. La Polizia Postale conoscendo un IP e incrociandolo con l’orario di connessione risale tranquillamente al pc connesso in quel momento, anche quando l’IP è dinamico.
    Io per il momento mi fermo qui:
    http://whatismyipaddress.com/ip/89.17.160.32
    http://www.lgnet.it/index.php?ip=89.17.160.32
    http://www.ip-adress.com/ip_tracer/89.17.160.32
    http://www.geoiptool.com/it/?IP=89.17.160.32

    Per concludere la metto al corrente che abbiamo installato un plugin in wordpress che permette di negare completamente l’accesso al sito ad un determinato IP. Al prossimo commento che Claudia riterrà sopra le righe o che fosse di disturbo alla serenità dei dialoghi degli utenti, saremo costretti a bannarla.

    La anticipo. Le basterà cambiare computer, per rivedere il blog, ma a noi basteranno pochi secondi per bloccare anche quello…

    E’ certamente una persona intelligente e sono convinto che comprenderà il mio intervento e le ragioni di Claudia e delle sue lettrici.

    Non se ne vada. Resti pure, perché una voce fuori dal coro è sempre utile, ma serve un altro approccio e un altro tono.

    Grazie per avermi letto sin qui.

    Cordialmente,
    il Cugino S.

      1. no, che poi… far dialogare se stessa e i nick.
        oddio.
        più sopra ho parlato di stalking. ma forse è qualcosa di più.

    1. Scusate, tanto per la cronaca, ma siete state tutte più brave di me ed avete resistito a non andare a vedere dove è localizzato l’incriminato IP?
      Io no, sono andata a vedere…e c’avevate ragione, regione e anche provincia!
      Complimenti vivissimi al genio che lo aveva detto!
      Bravao!

      1. No, cara, anche io ho clikkato!!!
        AHAHAHAHAHH! Grande cugino!!!
        Che meraviglia questi sistemi informatici! Quasi quasi sembra quasi utile pure il mio lavoro!!! (scrivo software finanziario)…
        Ho detto “quasi”, eh?

      1. secondo me il cugino S non ha fatto bene a rendere pubblico l’IP di Chepalle (che naturalmente ritengo indifendibile). Ha fatto bene a localizzarlo, e da esperto qual è se vuole può sicuramente bloccare l’accesso di Chepalle al blog, oppure può prendere tutti gli eventuali provvedimenti del caso, compreso l’intervento della Polizia Postale, non sta certo a me a decidere. Si può colpire un molestatore, se lo si ritiene opportuno, la tecnica lo consente, ma darlo in pasto alle “allegre comari di Windsor”… Immagino che ora si scatenerà la caccia all'”untore” da parte di chi non ne ha il diritto, né le credenziali, che appartengono solo a claudia.

    2. Grandissimo Cugino S.!!!

      PS: 70 commenti in poco più di un ora?? …possibile che uno non ha niente di meglio da fare nella vita?!
      bah

    3. Una domanda Stefano, ma di preciso a cosa è servito rendere pubblico a tutti i lettori del blog l’indirizzo IP di Cheppalle!? Cliccare e capire la regione, la città e la via dove potenzialmente risiede o lavora Cheppalle, dove magari risiedono davvero i figli o forse no, a cosa é servito?
      Dirle: “(e potrei riportare anche gli indirizzi di posta elettronica da lei inseriti, credo perlopiù finti).”
      Per Cheppalle! non vale la frase scritta “L’indirizzo email non verrà pubblicato” nell’apposita sezione dove si lasciano i commenti? Per chi altro di noi non vale?
      Non bastava averla censurata? Impedirle l’accesso se continuava a “disturbare”? Era davvero necessaria questa azione?
      Scusi se la domanda non é solo una.
      Nel caso in cui questo mio commento violi qualunque delle regole attualmente in vigore, la prego di cancellarlo senza pubblicare su questa pagina o su altre il mio indirizzo IP e la mia mail.
      Grazie.
      Michela

      1. penso che il cugino s. abbia pubblicato l’IP perchè il troll sa tutto di elasti, e pensa di nascondersi nell’anonimato.
        adesso sono pari, tutte e due pubbliche e forse non si diverte più…

      2. Sono d’accordo con te, Michela. Questa mossa effettivamente non l’ho capita, per quanto io non possa essere più distante, in tutti i sensi, da chi si firmava chepalle…

        Floralye

      3. Pur condividendo l’assoluta necessità di fare un po’ di ordine in questo blog, mi trovo d’accordo con Michela e Papageno. Non sono un’esperta in materia ma pubblicare l’IP di un utente non è una violazione della privacy?

      4. Che io sappia l’indirizzo Ip è un dato pubblico. Non è stata dichiarata l’identità della persona e anche se è stato scritto che “avrebbe potuto” pubblicare gli indirizzi mail, ciò non è stato fatto. Di conseguenza non vedo nessuna violazione della privacy. Peraltro, anche in passato ci furono episodi di commentatori molesti e il loro indirizzo Ip venne pubblicato, se non ricordo male, dalla stessa elasti, come avvertimento o come segnalazione della rimozione dei commenti di spam (mi ricordo per esempio il caso del commentatore che metteva le musichette).
        Non mi sembra che la cosa, all’epoca, abbia scandalizzato qualcuno. Né mi sembra che in realtà verso i commentatori normali la scure della censura sia più presente. Mi sembra invece che ci sia un attacco feroce da parte di un troll che in qualunque altro sito sarebbe stato già bandito da tempo.

    4. A chi accusa Stefano di aver reso pubblico l’indirzzo IP di ChePalle… lui ha solo mostrato dei link da dove si vedono degli IP,non ha mica mai scritto che sia quello di ChePalle.
      Potrebbe essere quello mio.
      (No :-p scrivo dal Piemonte io!)
      Buon… ponte.
      Io per ora ne vedo solo l’acqua.

      1. Copio ed incollo:
        ” Attualmente lei, con l’indirizzo IP 89.17.160.32, ha 285 commenti approvati e non censurati”
        e invece lo ha scritto e dopo ha aggiunto i link con già inserito anche l’IP, ci ha sollevati dalla fatica di farlo:-)

        Rispondendo ad Anonimo, quindi vale “occhio per occhio, dente per dente”?
        Potrebbe essere, potrebbe anche starmi bene, basta saperlo.

        Buon proseguimento!!

        Michela

    5. gravissimo, cugino Stefano, questo non dovevi proprio farlo! Mi dispiace Elasti, ma questa cosa è veramente molto brutta. Forse, a questo punto, è meglio se trasformi il tuo sito (che seguo da sempre) in un salotto per soli invitati, perdi pubblico ma non corri pericoli. Non si può permettere in nessun modo una violazione così grave. Credo che occhio per occhio dente per dente, sia proprio quello di cui non abbiamo bisogno

      1. “occhio per occhio lascia il mondo cieco” ha detto qualcuno più importante di me.
        Leggo solo adesso post e commenti e sono rimasta basita da questa cosa dell’IP pubblicato.
        I commenti qui sopra mi trovano d’accordo.
        per come la vedo io l’unica utilità di questa cosa è l’aizzare le elast-fan contro una delle voci fuori dal coro.
        nel post precedente si parlava di rispetto, di moderazione e adesso si passa alla “gogna”?
        No, grazie.
        Mi dissocio da chi vuol sentirsi dire sempre e solo quanto sia bella-brava-dolce-melensa nonostante i capelli a carciofo.
        Mi dissocio da chi, non accettando le critiche, utilizza la censura e la gogna.
        Grazie per la compagnia in questi anni Claudia, ma mi sa che io sono arrivata alla mia fermata.
        scendo e ringrazio.

      2. “Però solo in data, 27 aprile, abbiamo dovuto cancellare 70 commenti da lei pubblicati, dalle 9.51 alle 11.08. …”

        questo mi ha impressionato… patologico…

        l’intervento del cugino s a mio parere è stato utile e necessario. impeccabile, se al posto dell’IP pubblicato ci fosse stata una sfilza di xyxyxyyxyxyxyx….

        suggerisco di correggere il post e di cancellare l’ip rivelato, per tutelare la privacy del troll almeno fra le lettrici future.

  3. Posso fare un timido interventino “Cheppalloso” ? … ma è possibile che tutte le commentatrici di Elasti chiamino i loro figli nanetto, rospolo, ragnuzzolo, appendiciola, bricioletta, scricciola? è disonorevole dire mia figlia, il bambino, la piccola? Per tacer dei compagni, porelli: Il Professore, lo Yeti, Grande Puffo, Barbutone, il CapoTribù, Tigrolone… mio marito è banale, da donnette…
    Hihihihi!

      1. aridaje… mp’ ricomincia a rispondersi da solo (e a plaudersi, of course)

        caro “chesfere”, fatti vedere da un medico (ma uno bravo, eh…)

    1. Lo ammetto, io i nomignoli li uso SEMPRE, anche nella vita reale…e infatti molti cnoscenti non hannop la più pallida idea di come si chiami il Ciccio, ovvero il mio compagno: ma che ci posso fare io se lui ha un nome bruttissimo? Ormai mi sono abituata così e chiamarlo per nome non mi viene naturale 😦

      1. a me non frega nulla di copiare altra gente, il nome di mia figlia e del mio compagno (che sono fatti privati miei) non lo metto in giro per i blog, quindi li chiamo con un nomignolo, che ovviamente nella vita reale non uso

  4. … ops! c’è un altra Tilly? io sono quella che contesta i nomignoli, non quella che contesta “il silenzio è d’oro”… e su questo post la lagnanza sui nomignoli è il mio primo intervento (ma scrivo da sempre col nome Tilly, di solito non sono critica)

  5. … mannaggia, dovevo leggere prima… tutto è degenerato ed io qui a dire stupidaggini… scusate!!!! Tilly quella che non voleva creare casini o alimentarne, giuringiurello

  6. Adesso voglio un post interamente dedicato al Cugino S. 😀
    Battute a parte, condivido abbastanza la sterzata autoritaria presa dalla De Lillo, soprattutto a fronte di un ripetuto morphing (“Non iscriversi allo stesso gruppo con più nickname e/o profili”).
    Mi permetto pesò di sottolineare con forza a tutte le abituali commentatrici del blog come tra le regole basi di questi spazi virtuali ci sia quella di ignorare sempre comunque e dovunque i troll, i provocatori: in questi casi si usa l’espresssione DFTT (Dont feed the troll, non dar da mangiare ai troll). Il clima è divenuto sicuramente grave, ma avere continuato costantemente a rimbeccarsi, rispondere sottolineare e commentare ogni commento del troll ha solo peggiorato la situazione.
    Direi che i link evidenziati dal Cugino S. andrebbero letti bene non solo da Cheppalle
    Buon sabato

    1. @Franz J
      il post sul cugino S è già stato scritto. Un post pieno di dolore e tenerezza. Sarà per queste vicende comuni ma il cugino S mi è davvero caro!

      1. non l’ho letto, forse è stato scritto prima che seguissi il blog
        In ogni caso plaudo al cugino S per la sua professionalità e per l’ironia garbata che traspare tra le righe!

      2. alessandra, ogni tanto wordpress mette in automatico nella casella “in sospeso” commenti che potrebbero essere spam, tipicamente quelli in cui ci sono link. è quello che probabilmente è successo al tuo. generalmente io controllo spesso i commenti ma in questi giorni sono in vacanza e ho latitato. scusami.

      3. @alessandra
        grazie!
        (mi è partita la lacrimuccia…)

        @elasti
        ma l’hobbit del cugino S. poi è venuto come sperato con i ricci e gli occhi verdi? 🙂

    2. Troppe femmine (sì, sono un po’ sessista), non credo che ce la potremmo fare a non rimbeccarci: parte una e tutte le altre dietro.

      Bah, tutto questo è ridicolo: che gente adulta passi il proprio tempo in ‘sto modo è veramente triste e rimpiango la realtà.

      Se il blog fosse fatto di fogli di carta appesi in una bacheca dubito che qualcuno si metterebbe a fare il bambino molesto mettendoci la faccia.
      Vabè, estemporaneamente.

      Cugino S., bravo smanettone! 🙂

  7. Mò, e c’coss.. avrebbe detto mia moglie..
    Ammetto che tra pugliesi c’è sempre affinità. Quando si incontrano sembrano scimmie in cattività che si scrutano e poi iniziano ad emettere suoni gutturali che capiscono solo loro!!!! Moglie docet!

    Se provassi a lasciare il telefono qui e li per il pianeta, lungo i miei lunghi spostamenti… moglie penserebbe subito all’amante!!!! 🙂

  8. Bravo cugino S!!! Io leggo questo blog con l’unico scopo di divertirmi 10 minuti al giorno, di sorridere alle vicende familiari di Elasti (banali, forse, ma raccontate in modo argutp). E mi e’ chiaro che non sto leggendo il Financial Times o Le Monde. Ho smesso di leggere altri blogs che non mi piacevano, perche’ insultare e provocare sono azioni che non mi appartengono. Punto.

  9. “sfuggente come il boccino del quidditch di harry potter” …elasti ma come ti vengono? …sei troppo forte! ahahah

    cmq, avrei scommesso su hiroshi!
    ihihih

    ps: credo che diventerei matto con una persona che fa così col telefonino! …anzi lo sono diventato :p

  10. Cara Elasti sono con te!! Hai fatto stra bene… questa è casa tua e comandi tu 🙂 Resto sempre basita di fronte alla cattiveria gratuita e alla maleducazione … senza parole davvero …
    Con affetto Stefania (Bologna) 🙂

  11. Cara Cheppalle,
    se tu critichi un articolo, sempre con motivazioni espresse educatamente, nessuno ha da dire, un blog che stimoli la discussione è una “piazza virtuale” piacevole da frequentare.
    Però non si può andare liberamente in giro ad insultare le persone e non si tratta di censura: prova un po’ ad andare in giro per strada ad insultare a destra e manca i passanti, dopo 100 metri chiamano la neuro per farti rinchiudere.
    Da quando certi commenti sono stati bannati, riusciamo di nuovo a leggere le esperienze delle altre persone che frequentano il blog (non solo gli articoli della De Lillo, che però a me continua a dare buoni spunti di riflessione), è ritornato ad essere un posto per un libero scambio di opinioni.
    W la libertà ritrovata per le persone educate che avevano solo voglia di chiaccherare serenamente.
    Ciao.

  12. Leggo il commento di Brix e solidarizzo con Mr Incredible: sono già troppo ansiosa per me stessa per farmi carico anche dell’ansia degli altri. I miei sono arrivati a mandarmi mediamente 4-6 sms al giorno, più telefonata di controllo se non rispondevo nel giro di cinque minuti. Quando si sono precipitati a casa mia per non avermi sentito una sera, li ho invitati a prendere un caffè e ho chiesto loro, cortesemente, di calmarsi. Adesso ci siamo assestati sulla telefonata serale e già mio marito irride al “report giornaliero”, lui che i suoi li sente una volta ogni 2-3 giorni. Mi pare che agli uomini venga generalmente accordata più fiducia, ma forse mi sbaglio.

    PS: Ovviamente concordo con la scelta di Elasti di eliminare i commenti ingiuriosi, che poco hanno a che vedere con il diritto di critica.

    PPS: cara Cheppalle, con affetto: chiedi aiuto. Anche chiedere aiuto è segno di intelligenza.

    1. ma infatti, agli uomini accordano sempre più libertà.
      l’avessi fatto io, a mandargli i CC perché non rispondeva al cellulare, si sarebbe arrabbiato come un orco!
      Capita che lo cerchino i clienti anche a casa (che scocciatori) ed allora lo chiamo sul cell. per avvisarlo: beh, 3 volte su 5 non risponde e mi richiama comodo comodo anche dopo ore. Se obietto qualcosa risponde che lui stava lavorando “mica a far nulla tutto il giorno”… grrrrrrrrrr

  13. Mi rileggo e aggiungo: non intendo fare paragoni impropri fra Elasti e i miei, solidarizzo solo con l’allergia al cellulare 😛 Ma quanto bene sono stata quando si è rotto, ho posticipato il nuovo acquisto il più a lungo possibile! Purtroppo non sembra ipotizzabile un loro ritiro dal mercato anzi se davvero si va verso il Google-something citato più su… prevedo tempi bui…

    1. beh, io ho lo smartphone (questo mi permettere di girare senza perdermi, io che ho il senso dell’orientamento di una talpa ubriaca) con sopra un programma a cui sono “agganciati” anche l’orsone e la rospetta, che serve a dare la posizione in caso di necessità. Però non traccia in automatico, permette soltanto ad uno dei membri del gruppo familiare (agganciati fra loro e pure loro in possesso si smartphone) di inviare agli altri la propria posizione.
      Per me ogni volta che l’orsone mi deve incrociare in qualche posto di milano, è una mano santa… Invece di balbettare idiozie del tipo “hai presente il palazzo colle tende tutte a righe verdi e bianche, all’angolo della chiesa con gli angeli sopra” che ovviamente chi sta dall’altro capo del telefono non recepisce, mando la posizione e lascio a lui il compito di capire la strada per arrivare 😀
      Molto comodo e rispttoso della privacy.
      Btw senza cellulare io non posso stare, con l’asma grave che ho non mi sentirei sicura (un tempo, nel giurassico in cui sono nata) giravo sempre con in tasca o nella borsa un barattolino, di quelli che contengono le pellicole 35mm, pieno di gettoni telefonici… Poi venne l’epoca degli spicci, poi le schede tgelefoniche e poi il cellulare 😉

      1. hihihi, cara Brix, io dico sempre che se fossi nata piccione viaggiatore, sarebbe stato molto meglio se la mamma non mi avesse proprio covata….. 😉

      2. La mia pure adesso “rompe” se sa che parto… Apprensivissima: arriva a dirmi “vai piano e fai attenzione” pure quando prendo l’aereo!!! 😀 😀 😀

  14. Come ha già scritto qualcuno, vorrei sottolineare che l’indirizzo ip in questione era già stato segnalato in wikipedia per ripetute violazioni. A quanto pare il provider da cui deriva tra l’ altro è un ente pubblico: una regione, per essere precisi. basta cercare l’ip su google e vedere i risultati. Già fare il troll è di per sè discutibile…farlo dal posto di lavoro, pubblico per di più, direi che è più che sanzionabile. Altro che privacy, qui bisognerebbe indagare a fondo.

    1. Infatti. Appartengo al gruppo di quelle che non hanno resistito alla tentazione di vedere dove fosse localizzato l’indirizzo IP (la curiosità è femmina, dicono…). Scoprire che è quello del provider di un ente pubblico e che quindi la persona in questione faceva/fa il troll nelle ore in cui era/è pagata – da tutti noi – per lavorare non è stato molto confortante. Sono una dipendente pubblica anch’io e non mi fa piacere essere dipinta come nullafacente e parassita della società perché ritengo di non esserlo. Purtroppo, tuttavia, mi rendo conto che di fronte a certe situazioni fare di ogni erba un fascio diventi quasi inevitabile…
      Un affettuoso saluto a tutti,
      Laura

      1. Io non sono andata a vedere da dove partiva tutto l’anbaradan della madama che insultava tutti, ma leggo, basita, che dava vita a tutto questo bailamme in ORARIO DI LAVORO e mi sono letteralmente fatto cadute le braccia…
        Come te, Laura, anch’io sono dipendente pubblico, e sono fortemente inca$$ata perchè anche grazie a questa madama aggiungiamo un altro mattoncino al muro di fronte al quale parecchi vorrebbero fucilarci… Non ho veramente parole.

        Floralye

      1. beh considera che lo paghiamo, e molto più salato, ai nostri deputati e senatori… e non voglio fare antipolitica, ma certe volte….brrrrrrrrrr

      2. sì lo so che quelli sono il “peggio del peggio” (salvo alcune eccezioni, che potremmo definire giustamente “rara aves”), ma la disonestà va combattuta a tutti i livelli, quindi l’impiegato statale che invece di lavorare naviga impunemente (peraltro dilettandosi ad insultare tutto l’orbe terracqueo), mentre io mi faccio un “mulo” così per sbarcare la giornata e devo pure fare sacrifici per pagargli lo stipendio, mi fa schifo (e rabbia)

      1. misspelt è “errore di ortografia”, ma penso, come Anna, che Elasti abbia semplicemente fatto un errore di battitura

      1. io stessa inverto spesso le lettere che compongono le parole, e non sono disgrafica.
        Semplicemente digitando velocemente sulla tastiera mi capita di sbagliare.
        Tu naturalmente, sei membro onorario dell’accademia dela crusca e non sbagli mai…

  15. Mi dispiace, non sono d’accordo, finche’ si scherza e si fanno battute per sdrammatizzare io sono la prima a partecipare al gioco.
    Perche’ leggere un blog come questo, commentare, “stuzzicarsi”, come si dice a Roma, e’ divertente, e’ leggero, e’ un gioco, un bel gioco di ruolo.
    Ognuno piu’ o meno consapevolmente si costruisce un personaggio e gioca con quello.
    Un gioco, giocato all’interno di una comunita’, in questo caso virtuale, ha delle regole e tali regole vanno rispettate.
    La signora in questione ha palesemente e volutamente infranto le regole del gioco, ha provocato, insultato e molestato, cominciando, scusate se lo ripeto, dalla scelta del suo nick. E’ stata piu’ volte avvertita che stava violando le regole e che la convinzione di nascondersi dietro un presunto anonimato era infondata e infantile.
    La signora ha continuato, la signora e’ stata allontanata, alla signora e’ stato chiarito che non e’ la benvenuta qualora continui a non rispettare le regole del gioco.
    La signora e’ responsabile delle sue azioni, come tutti noi.
    Non voleva essere data in pasto alle “allegre comari di Windsor”? Non avrebbe dovuto perseverare nell’infrangere le regole, regole che valgono per tutti.
    Scusate se sono stata troppo seria, giuro, non lo faro’ piu!

      1. Certe azioni (70 commenti in un paio d’ore) si reiterano perchè si sta male, per nessun’altra ragione. Stare male non è una colpa, occorre saperlo.

      2. star male non è una colpa, ma insultare gratuitamente sì

        sta male perché vuole stare al centro dell’attenzione in modo morboso, quindi si rode d’invidia per chi è “famoso”.
        Ma non è stupido e sa benissimo quel che fa.
        Quindi sa di molestare e di offendere.

        Pertanto, anche se mi fa pena, ritengo giusto che sia bannato.
        Dura lex sed lex: c’è una netuiquette, chi non la segue è fuori.

  16. cioa a tutti/e
    segnalo questa iniziativa ad Ostia il 3 maggio 2012 ore 17,30
    “Telefoni cellulari, quale rischio per la salute?”. Interviene una esperta oncologa di livello internazionale, Devra Davis.
    A chi è in zona.. andate e magari riportate anche a noi le informazioni rilevanti!

    maggiori informazioni su: http://www.minervapelti.it/?p=762

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