Nonsolomamma

elementi di educazione sessuale 1

questa sera, sul lettone, prima di dormire.
“tu bèlle tètte!”
“ehi! giù le mani, puzzola! e tu le hai le tette?”
“io no”
“già. tu non hai le tette perché sei un bambino e sei un maschio”
“nonna bèlle tètte!”
“sì, anche la nonna ha le tette”
“bèlle tètte, nonna”
“sì, belle tette”
“‘nalisa bèlle tètte”
“già, anche annalisa portapazienza, la tua tata, ha delle belle tette”
“tizza bèlle tètte”
“sì, anche la maestra patrizia ha delle bèlle tette. la mamma, la nonna, annalisa, patrizia hanno le tette perché sono femmine. il papà ha le tette?”
“noooooo!”
“lo zio?”
“noooo!”
“tu?”
“no. io pellino”
“già. tu sei un maschio e hai il pisellino”
“io sì”
“la mamma ha il pisellino?”
“noooo!”
“la nonna?”
“noooo!”
“il papà?”
“noooo!”
“come no? il papà è un maschio, no?”
“sì, papà macchio”
“e il pisellino?”
“no”
“e lo hobbit grande ce l’ha?”
“noooo!”
“ma anche lui è un maschio. lui e papà ce l’hanno!”
“no!”
“e lo hobbit di mezzo?”
“no pellino, lui”
“e lo zio?”
“no!”
“fammi capire: chi ce l’ha il pisellino?”
“io!”
“e poi? chi altri?”
“io e batta”
“tu e basta…”
“tu bèlle tètte…”.

il meraviglioso mondo dell’educazione sessuale ha aperto le sue porte allo hobbit piccolo. urge lezione numero due.

64 thoughts on “elementi di educazione sessuale 1

  1. o mio dio, io sarei imbarazzatissima già al primo bèlle tètte…, non so come potrei affrontare la lezione numero due!!
    Te la sei già cavata egregiamente con la lesson number one! brava!

  2. brava, brava. così imparo…anche se io imparo al femminile!

    ma…la lezione numero 2? mica so se sono preparata, quasi quasi mi giustifico…

  3. Pensavo avesse detto “papà no pisellino, papà pisellone” 😉
    (Al che Mr.I. dopo aver letto il post sarebbe tornato da Londra con un megaregalo per il piccolo!) 🙂

  4. E chissà quali meraviglie ci saranno, nel suo pisello, dopo l’omino col carrello residente nel pisello dello hobbit medio 🙂 sono impaziente di scoprirlo…

  5. il mio gnomo si definisce un maniaco SISSUALE perchè gli piacciono le sise, ed è alla scoperta del suo pisellino, a cui, parole sue, fa fare un po’ di movimento… in quanto alla mamma, è dotata di pisellina… come vedi c’è parecchio da dire anche qui… :O

  6. ecco penso che questo sia un momento complicatissimo 🙂 non vorrei essere nei panni di una mamma o di un babbo che devono spiegare, io non so mai dove andare a parare quando capita con nipoti o figli di amici.

    1. in fila al bancone della farmacia: “mamma guarda il pisellino si è fatto grande!!!!”; “si va bene tesoro dopo…”; “no mamma devi guardare adesso, si è fatto proprio grande grande!!!”; “……”. il maschio in questione aveva poco più di 3 anni….

  7. Meraviglioso piccolo egocentrico! 😀

    Onestamente non capisco proprio chi parla d’imbarazzo.
    Imbarazzo?E per cosa? La prima lezione è stata sull’anatomia spicciola: tette e piselli. Se già v’imbarazza questo, stiamo freschi! O_o

      1. Imbarazzo perché non saprei come affrontare la situazione. Non mi crea problemi affrontare certi discorsi, ma con un bambino così piccolo uno deve essere pronto a usare i termini giusti e saper dosare serietà e leggerezza allo stesso tempo. Questo è il significato del mio imbarazzo… e poi io non ho figli e l’idea di ritrovarmi un giorno in una situazione del genere mi fa venire la tremarella! 🙂

  8. Sì, sì, meraviglioso quando toccano indicano danno un nome e non si vergognano… Salvo poi dire alla sciura in coda davanti a noi” mamma, e perché quella signora è brutta e grassa come il suo cane?” ( in carlino decrepito…)

  9. Mamma mia, io tremo quando si entra in certi argomenti… da noi tutto è cominciato quando il mio primogenito mi chiese allarmato, una volta che stavo facendo la doccia, “mamma, ti è caduto il pisello???”

    1. invece il mio primo entrato nel bagno mentre mi facevo il “bidé” mi fa “mamma tu non ce l’hai il pisellino?” e io
      “no mamma ha la patatina”
      sguardo perplesso e poi preoccupato
      “ma non ci si fa il purè con tutti quei capellini!”
      per quanto riguarda il pisellocentrismo…non continuano a pensarla tutti così anche col passare del tempo?

  10. Grande hobbit piccolo alla conquista del mondo!! Sono mamma di un suo coetaneo e, forse per questo, riesco a immaginarlo benissimo nelle sue imprese e discussioni sui massimi sistemi. A me dispiace un po’ insegnargli a vestirsi quando è in pubblico, o a non giocare con sto’ Benedetto pisello a tavola, a non parlare di cacca durante la colazione al bar, perché mi sembra piano piano di togliere spontaneità e naturalezza per mettere tabu sociali, ma immagino che sia l’educazione e spero che possa volare in alto come un’aquila lo stesso, nonostante le spuntatine alle ali che gli diamo.

    1. tesoro, non è questione di spuntare le ali, è questione di non fare andare di traverso il cappuccio e brioches! Con quello che costano è più questione di economia che di educazione =)))))))))))))))))))!

  11. Mio figlio, quando aveva più o meno l’eta del piccolo hobbit, lo abbiamo trovato una sera che abbracciava il televisore dove una bella ragazza presentatrice con generoso decolletè stava parlano in primissimo piano. Ha sempre avuto una passione per le tette che gli ricordano la mamma e il lungo perdiodo di allattamento (un anno e mezzo!). A tre anni ancora mi infilava gioiosamente le mani nel decolletè, in pubblico dovevo tenerlo a bada! Ancora adesso una sbirciatina se può me la da, ogni anno che passa sempre più di nascosto, e anche ogni tanto un abbraccio per “affondare” la testolina. Gli ricorda quando era piccolo…. Ma sarà così che si traghetta verso la passione adulta degli uomini per le tette? In segreto alla maggioranza degli uomini piacciono le forme morbide, si sa! Bèlle tètte!

  12. Bèlle Tètte: bellissimo il nuovo soprannome di Elasti!
    Che tenerezza il piccolo hobbit che comincia a fare i suoi discorsetti da “macchio!!!!”
    🙂

  13. Ahaha mi hai ricordato il mio nipotino Giacomo, che a due anni e mezzo, girando intorno alla nonna (mia mamma), che non si può definire una donna snella, le disse: due tette, due Puli, con la P, ma il concetto era chiarissimo!

  14. maschietto di 4 e femminuccia di 2. Nudi, pronti per il bagno. Lei guarda il pisellino di lui e si mette a ridere e lui tutto offeso: Non c’è niente da ridere del mio pisellino!!!

  15. Fortissimo, sembra esattamente il mio topo2. La prima frase di senso compiuto è stata: “Tu ce l’hai il pisello?”. Se il malcapitato è maschio e risponde “sì” ti degnerà di un “ah anche io ce l’ho e anche mio tatello (fratello) e anche papà”. Se sei femmina ti guarderà sornione, stoterà la testina come per guardarti sotto la gonna e ti dirà: “e allora c’hai pelucchi?”.
    Mi sono vergognata a morte quando a tavola in agriturismo con amici si è rivolto proprio così ad una delle signore presenti al tavolo… Ho pensato che forse c’è qualcosa da rivedere, ma poi ho riso tanto. consigli??

  16. mi sto scompisciando a leggere tutti questi resoconti!!!
    posso solo aggiungere che mia sorella, che faceva da baby sitter a un nostro nipotino abbastanza esagitato un giorno lo portò al bagno con lei, per evitare che la piccola peste facesse danni in sua assenza. mentre lei si sistemava biancheria e pantaloni lui la guarda e laconico le dice: “oh zia, ma tu hai solo il sederino!”
    se non è pisellocentrismo questo…

    1. Che tenerezza. Mi fai venire in mente mia nonna che diceva ‘il sedere davanti’ e ‘il sedere dietro’. Donna d’altri tempi!

  17. Il passo numero due di pipio è stato nell’estrema sintesi: la mamma è morbida – il papà è duro.
    Io sono duro.

    Tiè. bossi se po’ andà a ripone.

  18. Ma la cosa piú divertente dei maschietti secondo me é la loro incredulitá quando si cerca di spiegare loro che le femmine il pisellino non ce l´hanno. Stentano davvero a crederci, come se la vita senza quello non avesse senso! So che fa parte di una fase ben definita dello sviluppo del bambino , ma lo trovo ugualmente molto divertente!

  19. a volte penso al nonno a. anche i miei figli avevano una nonna m e una nonna l e poi il vento se le è portate via, ma loro non fumavano. io fumo e so che ultimamente mi sento una strana palla dentro, oddio un cicinin di ipocondria? mah chi lo sa. forse solo autolesionismo. a volte penso a come farò ad andare di là. ho paura. saprò la strada? mi verrà incontro la mia mamma a braccetto col mio papà per farmi vedere come si fa’? pochi anni fa ero una ragazza ora mi giro e tutto è passato e poi questa palla sullo stomaco che pesa. come faranno i ragazzi? staranno terribilmente male come te? elastimamma. anche io sono stata male ma tanto male. come si fa’? ho paura… per fortuna a volte mi dimentico.

  20. troppo bellino! invece la mia ha appena scoperto le tette della mamma e ha cominciato a chiedere delle tette di tutti: mamma, papa’, maestra d’asilo, nonni e cagnolino. la differenza fra tette e tettine è passata inosservata, ma non mi viene proprio spontaneo di spiegarle già che il papa’ ha il pisellino, lei per il momento sa di avere una patatina, aspetto il momento in cui mi farà altre domande…

  21. Le tette della mamma sono belle per definizione, anche se ormai hanno un po’ ceduto alla gravità e ai mesi cumulativi di allattamento.
    E sì, è una meritatissima botta di autostima sentirsele guardare con adorazione imbambolata dai figli maschi.

    Il maggiore me le ha sempre guardate sorridendo. Passò un periodo intorno ai 5 anni che quando mi beccava in deshabillé si fermava a guardarle con un sorrisone estatico e tentava l’approccio diretto con la manino tesa.
    Stessa reazione del minore, che ci aggiungeva una allegrissima risata, bella, aperta, onesta, sincera.

    Io ho sempre negato l’accesso diretto alle manine, ma mi sono sempre unita all’allegria della risata “belle tette”, spiegando, col tempo, che ne avrebbero trovato un paio tutto per loro, un giorno.

    (gnomo maggiore, quando aveva 5 anni e mezzo)
    – no gnomo, non puoi pizzicare il capezzolo di mamma. un giorno ne troverai un paio tutto per te.
    – ma dove si trovano le tette belle mamma?
    – ce le hanno le bambine quando crescono e diventano ragazze
    – ………, ma, e me le possono dare per giocarci?
    – no, non possono staccarsele, devi giocare con la tutta la ragazza intera.
    – ……….., ah…………, e se lei non vuole?
    – se non vuole non ci giochi.
    – ……………., e come si fa a convincerla?
    – magari cominci a chiederle come si chiama, cosa le piace fare, la inviti fuori ad un cinema, e poi, dopo qualche tempo, potrai passare a chiedere il permesso per le tette.
    – ah,……………………, ma allora ci devo PARLARE!

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...