Nonsolomamma

dov’è la mia pagella?

venerdì sera. ore 2115.

“ciao mamma! ciao papà!”

“hey! parla piano ché i tuoi fratelli già dormono. ciao, hobbit grande! ti sei divertito alla festa di caterina?”

“sì. ma dov’è?”

“cosa?”

“come cosa??? la pagella!!! non sei andata a ritirarla oggi?”

“certo! la pagella! sei stato bravo e le maestre mi hanno detto cose bellissime di te. ma soprattutto mi hanno detto che sei prontissimo per andare alle medie”

“sì, ma la pagella dov’è?”

“qui, sul tavolo, insieme agli acquarelli che hai fatto quest’anno”

“ah, ecco qui!”

“ehm, no, questa è quella dello hobbit di mezzo. la tua dovrebbe essere… ehi, mister i, hai visto la pagella dello hobbit grande?”

“mi pare che fosse sul tavolo…”

“io qui non vedo niente”

“aspetta, spostiamo tutti questi fogli. facciamo un po’ di ordine. guardiamo per terra… qui, tra questi libri… no, aspetta. sarà sotto i disegni… mister i, ma tu sei sicuro di averla vista sul tavolo?”

“mi pare… non l’ho guardata bene perché volevo vederla insieme allo hobbit ma direi che…”

“magari invece è volata via dal cestino della bicicletta mentre tornavo a casa dalla scuola. aspetta. vado in cantina a vedere se per caso è ancora nel cestino della bici, o magari per le scale, o… mi sta montando l’ansia!”

“non ditemi che mi avete perso la pagella…”

“ma no! no! assolutamente no! non è possibile perdere la pagella. aspettami che scendo e la trovo”

“allora, mamma?”

“non c’era. però mi sono ricordata che, quando sono entrata a casa, le avevo tutte e due, la tua e quella dello hobbit di mezzo che ha preso la sua e ha telefonato ai nonni. mister i, sei sicuro di non averla messa da qualche parte tu?”

“non credo. nel dubbio fammi guardare nel mio zaino… nella borsa della piscina…”

“in cucina, in bagno, in camera da letto… nel corridoio, sulla libreria… e se l’abbiamo persa? ce ne daranno una nuova?”

“non saprei… non sarà la prima pagella che si perde nella storia della scuola. ma pensa che figura ci facciamo a dire che abbiamo perso la pagella di nostro figlio!”

“la figura dei genitori orrendi!”

“io voglio la mia pagella!”

“hai ragione, amore. la troveremo. ti prometto”

“magari in un raptus di follia l’ho lanciata dalla finestra…”

“o io, in preda alla sindrome della cuoca piromane, mentre preparavo la cena, l’ho bruciata con i fuochi della cucina”

“ecco, mi avete perso la pagella. ma che razza di genitori mi sono capitati?”

“non l’abbiamo persa!”

“e allora dov’è?”

“non lo so ma la faremo saltare fuori. a costo di cercarla tutta la notte. ora però tu vai a dormire”.

la pagella è stata ritrovata un’ora e mezza dopo. al buio. sotto il letto dello hobbit piccolo che il giorno dopo ha negato di averla trafugata dolosamente. interrogato in merito, anche il medio ha negato un suo coinvolgimento nella traslazione del documento ufficiale da sopra il tavolo a sotto un letto. il mistero resterà insoluto. del resto, la storia dell’umanità è lastricata di misteri insoluti.

 

39 thoughts on “dov’è la mia pagella?

  1. Non so se la cosa possa essere di conforto ma i miei genitori spesso e volentieri si dimenticavano di venirmi a prendere a scuola… Le ore che ho passato su quel muretto … Oppure arrivavano tutti e due!!! E non ho mai pensato fossero genitori orrendi! Solo sbadati !

  2. Quando non troviamo piu inspiegabilmente qualcosa, mio marito dice sempre: chiediamo al piccolo, colui che tutto sa in quanto tutto nasconde…

  3. Elementare, Watson!

    Il medio aveva il tubo scollegato e ha preso la pagella del fratello pensando fosse la sua, dopodiché il piccolo l’ha trovata, ha deciso che era un tesoro inestimabile e l’ha nascosta sotto il letto. Il medio è in buona fede perché distratto, il piccolo idem perché effettivamente dal tavolo della cucina non ha trafugato nulla.

    Risolto il caso 🙂

  4. Mia mamma aveva accompagnato me e mio fratello ad un incontro scout…aveva in braccio mia sorella di 8 mesi. Qualcuno le aveva chiesto di tenerla mentre lei chiacchierava con altre mamme e lei ben volentieri l’ha ceduta. Ora di andare a casa se ne va sola………per fortuna qualcuno l’ha poi ricorsa urlando” signora la bimba”……” A già “..Da allora ogni scusa è stata buona per ricordare a mia mamma che si era scordata la bimba e a mia sorella che era la figlia “dimenticata”… I ragazzi son tremendi!!!

  5. Qualche mese scrissi per la 27esima ora un post intitolato: “Basta compiti, sono inutili e creano disparità”
    La cosa mi costò 24 pagine piene zeppe di insultoni potenti e mi vennero tutti i capelli bianchi.
    Adesso ne sto per pubblicare un altro: “Non me ne frega niente di voti e pagelle, l’importante è che i ragazzi abbiano imparato”.
    Di fatto, io la pagella non le ho ancora ritirate e se le perdessi non si stupirebbe nessuno. Vantaggi della cialtroneria

    1. Io invece auspicherei addirittura un ritorno all’esposizione dei ‘quadri’ coi voti fuori dalla scuola: un modo per dimostrare alla società, direttamente e *concretamente* coinvolta nell’istruzione di bambini e ragazzi, quanto questi ultimi si siano impegnati e abbiano studiato (e imparato) e se si siano comportati secondo le norme della civile convivenza. Eventuali e pur sempre possibili ingiustizie nell’assegnazione dei voti costituirebbero a mio avviso uno svantaggio minore rispetto all’eccesso di tutela di questi ultimi anni.

      1. Ti prego di non credermi un’estremista frikkettona punkabbestia, ma io auspicherei proprio l’abolizione dei voti. La mia impressione è che i voti diventino il fine anziché il mezzo e che i ragazzi lavorino solo in loro funzione. Aborro anche le interrogazioni programmate, la lezione frontali con l’impostazione mutuata dagli anni Sessanta, l’idea dei ragazzi come contenitori vuoti e passivi da riempire di nozioni.
        Si, forse hai ragione tu: sono una frikkettona attempata.

    2. io sono un pochino anarchica ecc e odio che mi si dica che fare o che mi si giudichi ecc eppercio’ odio dire agli altri che fare e giudicarli…
      pero’ credo che i voti e le pagelle ci vogliano
      servono ad aiutarti ad imparare e a misurare, a scandire il tuo sforzo e a premiarti o a vedere quanto ancora ti manca
      non sono perfetti, certo, ma dati con buonsenso da insegnanti disposti a spiegarti il perche’ di un voto e come migliorarlo sono insostituibili
      e credo anche nell’esposizione dei risultati perche’ pare di no ma un pochino serve, ai ragazzi, da motivazione (e mi piace tantissimo l’idea di qualcuno qui sopra che li vede come ‘rendere la societa’ edotta e responsabile dei propri giovani che imparano’)
      quando insegnavo all’universita’ mi sentivo responsabile – in sede d’esame – di attestare un certo livello raggiunto, e questo per me voleva dire usare tutti i numeri da 18 a 30 e anche non far passare l’esame: il contribuente mi paga perche’ io insegni la fisica ai futuri ingegneri e perche’ li consegni allo step successivo garantendone un livello minimo di comprensione e preparazione, mica posso disattendere per non stressare il ragazzo? al massimo posso accoglierlo duemila volte a ricevimento, rispiegargli tutto e fare gli esercizi con lui prima dell’esame… allo stesso modo chi mi sa da trenta e lode va’ premiato col trenta e lode! premio lui, premio me 🙂 e dico alla societa’: ‘ce ne e’ uno – per varie ragioni – un po’ piu’ bravino degli altri in questa cosa’: senza crocifiggere nessuno

    3. Secondo me siamo abituati a pensare in negativo: a quanto soffrirebbero bimbi che non hanno avuto buoni voti. Credo si debba invertire il punto di vista: quanto è bello vedere riconosciuti i propri meriti? Che soddisfazione quando qualcuno ti dice Bravo!
      Credo che imparare a superare piccole frustrazioni aiuti ad affrontare le grandi e di contro la gioia per un successo (leggi bel voto) aiuti molto nella costruzione dell’autostima

  6. E il medio?chissa che super pagella…..mi dai la ricetta per crescere figli quasi perfetti?io non so se il mio sia pronto per le medie.speriamo

  7. Ahahah! Mi sento meno sola. 🙂
    Le perdo sempre, panico e poi le ritrovo.

    Mi hai fatto tornare in mente quando la mia quarta figlia ha firmato (ovunque) la pagella del fratello.

    Era il primo quadrimestre, l’abbiamo riconsegnata così alle maestre…che ne hanno prodotta un’altra, intonsa, da far firmare a noi, in quanto la piccola TROPPO minorenne!

    Buone vacanze ragazzi!
    Giusto oggi parlavo anche io delle vacanze scolastiche, anche se per noi sono ancora a metà, a causa di esami di terza media e maturità in corso.

  8. A noi successe di peggio: la pagella della figlia ( 4° liceo scient.) sul bancone di cucina, il nostro gattone siamese, ladro come pochi, riusci ad aprire il forno e a rubare un saltimbocca che venne sbafato proprio sopra la pagella. Ho patito le pene dell’inferno al pensiero di telefonare al preside e spiegare cosa era successo, dopo aver pensato a quale improbabile e inverosimile scusa inventare. Per fortuna il preside, amante dei gatti e simpaticissimo , la prese con una gran risata . Terribile.

  9. Teoricamente io dovrei andare mercoledì a ritirare la pagella di Amy2.0, ma forse posso non presentarmi, visto che il primo quadrimestre l’ho restituita firmata anche per il secondo…

  10. La didattica auspiacata dalla sig.ra Boriosi si sta, purtroppo, diffondendo nei patrii licei per raccogliere schiere di iscrizioni di genitori che pensano che la scuola debba essere stress free. Ci ho creduto anch’io, nei primi anni di insegnamento. Poi mi sono accorta che il risultato e’ trasformare giovani intelligenti e svegli in amebe semianalfabete.

  11. Attenti che se il piccolino è attratto dai documenti ufficiali, con lettere eleganti e qualche timbrino, potrebbe farvi lo scherzetto di quel signore cinese che non può più tornare dalla Corea 😀 (Spero che ci sia già tornato a quest’ora dai! Ma mi immagino i capelli bianchi :)))

  12. ehi a proposito di gatti che ungono le pagelle alla mia amica e’ arrivato il compito di matematica macchiato di liquerizia: al prof e’ caduta sul manoscritto mentre lo correggeva! si: dalla bocca! che schifo!

  13. Ai miei tempi… mia mamma diceva che avevamo un brigatista nascosto in casa che faceva sparire tutto ciò che non si trovava, forbici prima di tutto.
    Anche noi pagella solo in pdf… e non la perdi.

    1. Hahahahahahaha succede sempre così!!! Noi avevamo il controllo elettronico delle assenze (tentavano in tutti i modi di evitare che la gente marinasse la scuola per evitare le interrogazioni, senza sapere che spesso erano proprio i genitori che gli lasciavano le giustificazioni firmate in bianco, alle quali i ragazzi dovevano solo aggiungere la data…Così, se un giorno non gli andava di andare a scuola, avevano già la giustificazione pronta)… All’inizio dell’anno hanno mandato a casa la lettera con la password, mia mamma il giorno dopo l’aveva già sepolta nella sua borsa!!! Non ha mai controllato…e non le ho mai dato motivo di farlo :PPP (momento vanità, scusate ^_^)

  14. che tristi le pagelle on line…
    io mi commuovevo sempre quando arrivava la mia che aveva in sovraimpressione l’articolo della Costituzione ‘l’Arte e la Scienza sono libere e libero ne e’ l’insegnamento…’

  15. Dicono che esistano folletti dediti a nascondere le cose che non troviamo. Poi, se gli stai simpatico, la fanno ricomparire; ma possono volerci anni. Con la pagella è già andata bene.

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