Nonsolomamma

sai che tu arrivi domani?

è stato bello mangiare yogurt, cereali e ciliegie sul divano, drogarsi di una serie televisiva ambientata in un carcere femminile, non fare mai nessun programma,svegliarsi all’ultimo momento per andare in ufficio, pedalare per la città in bicicletta e poter cambiare strada e fare inversione a U, prendere un aperitivo all’ultimo minuto, andare a trovare un’amica per un caffè e un vicino di casa per un altro caffè. è stato bello tornare indietro nel tempo a quando il tempo era gratis e pesava pochissimo. è stato bello trovare amici che pensava che, a furia di trascurare, l’avrebbero dimenticata. è stato bello dormire la mattina, fare tardi la sera, essere irreperibile e irraggiungibile, far perdere le tracce di sé e tornare sorridendo. “ah! mi avete cercata? ero in giro…”. è stato bello vedere il mondo lì fuori, luminoso e brulicante come se lo ricordava. è stato bello dimenticarsi per un po’ di quella che è diventata e di tutte le responsabilità che questo comporta. è stato bello. è stato un regalo e un privilegio. e forse anche una necessità per tirare il fiato e ricaricare le pile.

“lo sai che tu arrivi domani?”, ha detto oggi lo hobbit piccolo via skype, con una domanda che suonava imperativo  e minaccia. “certo che lo so! e non vedo l’ora!”. è stato bello. così bello da dare le vertigini. ma adesso basta. lei arriva domani. e non vede l’ora. adesso però mangia ancora un po’ di yogurt e cereali sul divano e vede un altro episodio della sua serie tv, perché le carcerate in arancione danno dipendenza, quasi come la solitudine.

53 thoughts on “sai che tu arrivi domani?

  1. E’ stato bello! Ma domani abbraccerai i tuoi “ragazzi” e sarà bellissimo. Anche se dopo qualche ora avrai di nuovo le “vertigini” che soltanto il caos familiare sa regalare! 🙂
    Vi abbraccio e buona estate

  2. Oh finalmente….. Non vedo l’ora di leggere di rane cardiopatiche e strani incontri al lago! Chè la storia è un eterno ritorno, no? Buon viaggio!

    1. hai appena guadagnato duemila punti stima elasti! Ma quanto è bella quella serie?! ieri ho visto la sesta puntata della seconda serie! ho spento il pc con molto amaro in bocca e due lacrimoni infiniti.

  3. Io stasera sono stata al cinema da sola a vedere Capitale umano di Virzì. Andare al cinema è una bellezza che mi regalo quasi tutte le settimane, è sicuramente un privilegio ma anche una necessità.

      1. Perché invece la mamma casalinga che si fa il culo da mattina a sera e lava, stira, pulisce, cucina, porta e va a prendere da scuola e attività varie è una privilegiata che qualche giorno sola no, eh? Ma te possino…

      2. certo anche la mamma casalinga….però evitiamo la solita menata, chi lavora fa quello che fa la mamma casalinga e in più lavora. che di entrambe le condizioni se possano avere le scatole piene e lamentarsene . un po’ di stacco dalla routine va bene anche a chi è dispccupato o a chi è senza figli.

      3. Cioè tu passi l’aspirapolvere ogni giorno, fai la polvere ogni giorno, disinfetti i bagni ogni giorno, lavi e stiri 4-5 volte a settimana, fai da mangiare facendo da sola il pane e la pasta freschi, fai le finestre una volta al mese, curi il giardino, coltivi le verdure nell’orto, porti i tre figli alle varie attività solo con sporadico aiuto del marito, organizzi le vacanze e i fine settimana gestendo prenotazioni e pagamenti, tieni l’economia della casa andando tu a rinegoziare il mutuo, porti tu la macchina a fare il tagliando, fai le piccole riparazioni in casa, sei l’unica che va ai colloqui dei figli, ecc.?

      4. Sei tu che hai scritto che ti fai il culo da mattina a sera e guardi alla mamme lavoratrici come delle fan azziste che vanno al lavoro a passare il tempo libero. Mio marito aiuta in casa eccome dato che lavora più ore di me per ragioni pratiche, non diverse dalle tue, molte cose ordinarie le faccio io. Il punto è che il lavoro casalingo si aggiune al lavoro fiori casa quindi è quantitativamente maggiore. Se tu oggi non avessi voglia di spolverare nessuno se ne accorgerebbe e nessuno te ne chiederebbe conto. Se io volessi prendermi un giorno di libertà dovrei chiedere al mio datore di lavoro e sono pure fortunata perché ci sono mamme il cui lavoro non è compatibile neppure con quello

      5. Vedo che al lavoro hai tempo di cazzeggiare in rete…ihih
        Va che anche se tu una volta non fai la polvere non cade il mondo.
        Dimenticavo, stando a casa mi concentro sui prodotti locali, cucio molti vestiti evitando gli sprechi e il troppo sfruttamento nei paesi del terzo mondo, contribuisco a un’economia sostenibile e ho tempo per impegnarmi nel sociale al quale dedico molte ore.

    1. Alessia , come tutte le mamme lavoratrici faccio tutto quello che c’è da fare con figli casa e lavoro, poi ognuno ha il suo stile di vita e le sue priorità ovvio che se ritieni di dover fare la polvere ogni giorno nessuno te lo può vietare a casa mia non si fa. per il resto pulisco casa , faccio da mangiare, porto la macchina a fare il tagliando, i bimbi a scuola ogni ogni giorno e ogni giorno li riprendo, li porto in piscina, faccio la spesa, faccio il pane in casa e i biscotti,
      curo il giardino e l’orto, curo il cane, i gatti e le tartarughe, vado ai collqui con gli insegnanti (prendendo ore di permesso) vado dal medico. non stiro, quello no. se non lo faccio io chi credi lo faccia, babbo natale ? questo in una casa normale dove ci si arrangia senza aiuti. tutto normale, stancante e senza eroismi di sorta. proprio per quello dicevo evitiamo di entrare nella solita polemica su chi lavora di più o chi lavora di meno, sui chi è più stanco o su chi lo è meno. ognuno la propria vita se la gestisce come vuole e come può. e credo sia legittimo desiderare un po’ di tempo per se stesse di ozio o semplicemente senza programmare e rendere conto agli altri di quel che si fa. tempo che può essere un’ora al giorno come una settimana all’anno.

      1. Ma perché questo tentativo di perfezione? Perché l’ortoilpanelapastailgiardino se poi una se la deve vivere come un fardello?

      2. io non la vivo come un fardello, è stata una scelta dopo la laurea e cinque anni in banca d’investimento a Londra.
        Non sopporto solo quelle che mi guardano dall’alto in basso e che pensano di meritarsi solo loro il riposo. Che poi, ma scusa tuo marito non fa nulla? Nel mio caso la divisione è anche consequenza del fatto che io sono a casa, ma nel tuo? Il maritino non cucina mai? All’automobile non ci pensa? Far la propria parte in casa se entrambi la fanno fuori e prendersi responsabilità per i figli che ha fatto ma anche no??

  4. Ti capisco.
    Proverbio polacco: “Marito migliore è marito lontano”.
    Quel senso di assoluta libertà dalle responsabilità verso la famiglia – fosse anche per vedere gli zombi squartati di The walking dead senza dover cambiare canale – te lo invidio molto

  5. Ma visto che tutte-ma proprio TUTTE abbiamo lo stesso pensiero (l’ebbrezza di una settimana da Sliding Doors, quella della te che non si è mai sposata, non ha mai avuto figli e fa la beata vita da single stagionatella), che per tutte sarebbe una necessità fisiologica per tenere distante la soglia del burn-out, mi chiedo come mai nessun markettaro abbia mai pensato ad un evento annuale a tema donnesull’orlodiunacrisidinervi ( e sì che qui a Milano tutte le settimane sono buone per celebrare qualcosa).
    Fra un Festival del Fitness e una Design Week, ci starebbe bene Una Settimana da Single (La Nonsolomamma Week:-))
    P.S.per elasti: io ho lanciato l’idea, se poi si fa ci spartiamo le royalties:-)

    1. Ehm… ok, la vita “perfetta” non so se ci sia, non ho nulla da insegnare a nessuno, scazzi e crisi ci sono anche qui (alla faccia di chi crede che gli scandinavi siano sempre diplomatici), e a volte mi sembra anche che questi scazzi facciano bene, forse perché spesso è solo quando un po’ di sana incazzatura toglie i freni inibitori che si dice tutto ma proprio tutto quello che c’è dentro e quell’onestà brutale ha il potere di quando rivolti la terra per far crescere meglio ciò che pianti, … ma… perché aspettare ad arrivare sull’orlo di una crisi (di nervi, di coppia, …)? Perché aspettare un anno per una settimana intensa anziché diluire (come scrive lori poco sopra)? Per me il quadrifoglio fortunato è: tempo con tutta la famiglia, tempo da solo con le bimbe, tempo da solo e tempo da solo con mia moglie. Avere tempi per me e lasciare tempi suoi a lei sono cose fondamentali, ma essere da solo e essere “single” sono due cose abbastanza diverse. I tempi e i modi dell’equilibrio però sono distribuiti durante tutto l’anno. Esempio sciocco, mia moglie va a correre quasi ogni mattina, quindi abbiamo stabilito che le colazioni e la routine del mattino è più mia, in compenso io esco in bici nei fine settimana (e se vado fuori con quella da corsa se ne vanno via ben più ore di tutte le sue corse di una settimana messe insieme). Nella mia agenda ci sono già adesso “tjejmiddagar” (cene fra donne) che mia moglie e le sue amiche hanno già organizzato per inizio autunno, e io ho i miei dopolavoro. Come ho scritto sopra, dopodomani vengo in Italia con le bimbe, mentre un paio di mesi fa quello che si è fatto il fine settimana lungo da solo sono stato io. Per l’autunno ci sono già un weekend via lei da sola e uno via io e lei senza bimbe. Io però non ci vedo nessuna “ebbrezza” in questi momenti. Li vedo come momenti normali, non come valvole di sfogo. L’ebbrezza, dopo 18 anni insieme, me la danno certi momenti di complicità con lei, non il vedere che potrei essere ancora appetibile. Che poi mi sembra troppo facile quando c’è la novità.
      Più che la settimana io quindi mi permetto di suggerire un fine settimana a stagione. Uno tutto per se, uno con tutta la famiglia (a vedere una bella città), uno con figli ma senza partner, e uno di coppia. Organizzazione da dividersi fra entrambi. Due li organizzate voi, due il/la partner. Metteteci poi una cena con le amiche/amici e una sera al cinema/teatro/concerto (non la stessa sera) una volta al mese. Altro che burn-out, l’unica cose che brucierà sarà la passione 🙂
      (Hmm… ho riletto il commento… siamo sullo sdolcinato oggi? dottore insulina!!!!!!!!!!!!!!)

      1. Pure un pò prolisso? battute a parte, nessuna di noi scambierebbe la sua vita con un’altra, nemmeno quando avresti voglia di sbattere la porta della camera e isolarti dal resto del mondo per almeno 10 minuti. Ricette di felicità certa io non ne conosco (ne sarei mai in grado di organizzarmi l’agenda come fai tu – già sapere cosa farò il prossimo finesettimana è dura…), ma so per certo che alcune volte hai bisogno di rinnegare tutto quello che hai per poter riconfermare che è esattamente tutto quello che vuoi.

      2. tutto meraviglioso Fefo, però bisogna avere la testa. Intanto non riuscirò mai a capire come qualcuno possa già sapere ora gli appuntamenti serali autunnali: e se quel giorno ti gira male, sei hai il ciclo, se hai voglia di filmetto sul divano, che fai? Questa usanza nordica mi mette ansia. Detto questo, è molto bello quello che dici sui 18 anni passati insieme e sui momenti di complicità. Ma anche organizzare 4 diversi tempi è complicato. Se non altro perché quando figli crescono ma non sono ancora così grandi hanno sempre più esigenze/partenze/impegni che tragicamente si sovrappongono ai tuoi desiderata. comunque è un bello spunto e tenterò di lavorarci
        Ilaria

      3. Bel racconto Fefo!
        credo fermamente nel tuo quadrifoglio
        e credo che valga PURE lo sforzo di organizzazione!
        so che, come scrive qlc, quella sera poi potresti non averne voglia, ma sta di fatto che se non allochi il tempo non lo fai mai, perche’ non e’ mai il momento giusto e succede sempre qlc :O
        cio’ detto… pur’io manco so che faro’ stasera 😦

      4. L’allocare il tempo è una struttura (ok, lo ammetto, siamo entrambi ingegneri…), poi chiaro che ci sono gli imprevisti, ma è un tentativo e una cosa che è venuta con gli anni, e che non toglie tempo alle cose spontanee. Basta comunque anche molto meno, della serie “mi prendo un martedì sera ogni 2-3 settimane e un paio di fine settimane all’anno”; e non ci credo che non sia possibile, che come partner e/o come genitori ritagliarsi quel tempo.

      5. ingegnere sarai tu 😛
        io sono un fisico teorico! 😉
        (ok scherzo e come scrive qlc qui sopra non entriamo nella solita sterile polemica :D)

    1. p.s. io ti invidio, ma appena mio marito tenta solo di propormi di portare via la mia Hobbit x qualche giorno IO vado in crisi!!!

  6. OITNB ❤ tifi per piper e alex? O ormai ci hai rinunciato anche tu? 😀 ho tentato di convincere Eliza, ma per una nuova dipendenza le serve una wireless stabile! (se non te l'ha già consigliato, ti consigliamo insieme Orphan Black!)

  7. Ultimamente sono andata a Milano da sola qualche volta e dato che per me è davvero difficile organizzarmi con 6 figli, non avendo nessun aiuto, io l’ebrezza la provo eccome!
    Salgo sul treno che stramazzo dalla fatica, ma quando mi siedo….aaaah che meraviglia!
    La punta massima di godimento la provo prendendo la metropolitana o camminando per le strade. Mi riporta indietro ai tempi dell’Università, sentendomi però più solida e consapevole.
    Bellissimo!
    Mi sembra di avere le ali ai piedi in quei momenti.

  8. First of all I would like to say fantastic blog! I had a quick question which I’d like to
    ask if you do not mind. I was curious to know how you center yourself and clear your thoughts prior to writing.
    I’ve had a tough time clearing my mind in getting
    my thoughts out there. I truly do take pleasure in writing but it just seems
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    Cheers!

  9. Ogni tanto ci vorrebbe qualche giorno di relax per ricaricare le pile. In tre anni e mezzo ho lasciato i miei figli solo quando mi sono ricoverata per partorire il secondo e quando mi sono ricoverata per operarmi un paio di settimane fa.
    Credo che la prossima volta li lascerò per una duegiorni in solitudine rinchiusa in una SPA…quann c’ vo c’ vo! 😉

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