Nonsolomamma

expiration date

quando elastigirl arriva nella città di A in massachusetts, ogni anno, è così felice che tutto le sembra perfetto.
di questo posto, i primi giorni, ama l’aria, i suoi odori, le persone, la casa, il supermercato, il caldo, il freddo, la pioggia, la sua bicicletta gialla (che in realtà è della vicina brenda che gliela presta perché è gentile), la campana della chiesa che suona ogni ora come impazzita, i dirimpettai che all’alba tosano il prato producendo un baccano illegale, gli scoiattoli che si arrampicano, i bacherozzi che imperversano, la bicicletta, l’immondo mucchio di compost che riversa i suoi nauseabondi effluvi attraverso le finestre, la frugalità di una vita senza lavatrice, lavastoviglie e bidet, la convivialità di un barbecue, il campo estivo degli hobbit, il recreation center con cinque palestre e mille attrezzi e sessanta corsi al giorno, i disperati che stazionano davanti all’ufficio postale, i pancake e i french toast, i suoi vestiti sciatti che in italia non indosserebbe nemmeno per dormire sul divano con la febbre e il raffreddore, il bollettino della polizia che conta, tra i crimini più efferati, gli schiamazzi notturni e l’abbandono di contenitori di plastica nel giorno della raccolta differenziata della carta.
ama tutto così tanto che si domanda come potrà lasciare questi luoghi senza che il suo cuore si spezzi.
passano le settimane. la quotidianità diventa routine. gli hobbit escono la mattina e rientrano alle tre e mezza del pomeriggio, mister i scrive le sue cose e incontra i suoi colleghi economisti marxisti, lei si assesta su ritmi lavorativi autogestiti e calibrati solo su se stessa ed è felice, non si sveglia alle 4 del mattino ed è ancora più felice, la sera tutti insieme vedono un film. sono una famiglia normale. certo, a volte si discute. mister i fa il gendarme perché è la sua cifra stilistica, lo hobbit grande abbandona i vestiti per terra e non rifa il letto, il medio parla la notte come posseduto dal demonio, sneddu vorrebbe circolare nudo e farsi i selfie, elastigirl sbatte la testa contro il muro perché il lavoro che sta facendo richiede cura, incaponimento, rigore, passione e concentrazione. ma nel complesso le sembra che questa sia la vita perfetta, quella che vorrebbe per sé sempre, la quadratura del cerchio.
poi, improvvisamente, la nausea: il cibo con tutto quello zucchero le sembra orribile, la spesa al supermercato è una corsa a ostacoli per evitare il veleno (pesticidi, ormoni, high fructose corn syrup, ferro aggiunto, vitamine addizionate), l’aria sa di umido e di fritto, le persone sono lontane, diverse, aggrovigliate, le intolleranze alimentari frequenti come da noi gli occhi scuri, i codici bizzarri, la socialità superficiale e faticosa, gli scoiattoli enormi, la natura ipertrofica, l’assenza della lavatrice, della lavastoviglie e del bidet intollerabile, il letto scomodo, le luci fioche.
e allora è tempo di tornare.
perché casa propria, nonostante tutto, resta proprio un bel posto.

18 thoughts on “expiration date

  1. È la nostra frase in svedese a ogni ritorno: “Borta bra, hemma bäst”, via si sta bene, a casa al meglio.
    Sui danni dell’high fructose corn syrup ci sono libri e documentari interessanti. È disastroso.

    1. ma alla fine lo sciroppo di mais e’ equivalente allo zucchero.
      Non e’ dannoso di per se’, lo e’ in dosi massicce, come lo sarebbe lo zucchero.

      in effetti il cibo industriale e il gusto americano sono molto piu’ orientati al dolce e ai sapori forti rispetto all’italia.

      1. No, non sono la stessa cosa. Fruttosio, glucosio e saccarosio sono si zuccheri, ma diversi. Il fruttosio se consumato in eccesso è molto più dannoso. Ha a che fare con la sua struttura chimica e il nostro fegato.

  2. Concordo assolutamente con te, è bello andare in giro e scoprire il mondo (e come lo fate voi deve essere davvero bellissimo, vi invidio molto) però è sempre bello tornare a casa propria…quando poi a casa ci sono anche la lavatrice, la lavastoviglie e SOPRATTUTTO il bidet…allora è proprio perfetto!! 😉

  3. Ma perché dall’Italia vogliono tutti copiare mille cose, ma nessuno ha deciso di importare ovunque il bidet?? Mia figlia di 12 anni non si capacita!

  4. Va bene….. e’ arrivato il momento di tornare a casa…….. però, su sneddu che vorrebbe giarare nudo e farsi selfi…….approfondirei
    🙂

  5. Hai descritto bene il salto dal turista a quello che nel posto cerca di viverci sul serio. Io che da qualche anno lotto con una vita americana metropolitana temporanea a tempo indeterminato e poi l’estate torno a casa, salto di gioia quando a ny riesco a diventare turista, perchè allora mi godo le cose.
    Quando non ci riesco anche io ho la nausea e la fatica.

  6. Carissima, perché i disperati stazionano avanti all’ufficio postale nella città di A? Mai stata negli States, davvero non ho idea…anche in Italia chi fa la fila alle poste è abbastanza disperato ma credo sia altra la situazione…

    1. non te lo so dire. ma l’ingresso dell’ufficio postale è il luogo di ritrovo degli homeless, dei derelitti, di quelli che parlano da soli, degli ubriachi…

  7. Anch’io non mi capacito di come il bidet fuori dall’Italia sia una superflua eccentricità, specie in Nordamerica … fanno la cacca solo prima di fare la doccia? La doccia ogni volta che fanno la cacca? Sono zozzoni? E le donne col ciclo? Mah

  8. Devo dire la verità sulla lavatrice: adoro fare il bucato nelle lavanderie automatiche a gettoni, quando ho avuto la fortuna di viaggiare nel Nordamerica ne ho sempre abusato ! Lavastoviglie certo mangiando a casa (e non si può fare altrimenti visto quello che ti propinano a pranzo o cena nei posti per famiglie) manca, il bidet pazienza …

  9. mio figlio di 9 anni non ci può credere che appena passato il confine il bidet non c’è più. In Germania, a casa degli zii c’era, perchè l’hanno fatto mettere loro. Poi hanno cambiato casa e nonostante il giardino bellissimo e la casa + bella di quella vecchia, mio figlio gliel’ha schifata perchè non c’è il bidet!
    Apoteosi dello sconcerto quando a Parigi a casa della nostra amica, si è accorto del bagno diviso in due stanzine: una con solo il WC dietro la porta (un buggigattolo minuscolo), l’altra con vasca e lavandino
    “mamma e il bidet l’hanno messo in un’altra stanza ancora?!” ahahahah
    A momenti diventava stitico perchè non si poteva lavare dopo la cacca… e ho dovuto comprargli le salviette umidificate…

  10. elasti cara, non hai idea della precisione con cui hai descritto le sensazioni che sto provando io in questi giorni… sono nella wisteria della valsusa dal 26 luglio, è meravigliosa, ma è arrivata anche la mia expiration date

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...