Nonsolomamma

stiamo tutti dentro una valigia

elastigirl prosegue con soddisfazione e caparbietà le sue lezioni di ashtanga yoga del venerdì malgrado sia ben lontana da quel minimo di flessibilità richiesta dalla pratica e alcune posizioni le provochino così tanta sofferenza e frustrazione che pur di evitarle preferirebbe lavare i bagni della stazione centrale di milano o rinunciare a instagram per una settimana.
eppure continua imperterrita perché ha deciso che le fa bene e quando decide che una cosa le fa bene diventa ossessiva e irremovibile.
la maestra, alta, magra e flessuosa come un giunco,  invece di parlare di armonia cosmica e flussi energetici, ogni tanto elargisce aneddoti, racconti di vita, pillole di  consapevolezza.
l’ultima volta si è soffermata sulla flessibilità e sulla rigidità individuali dichiarando sono il prodotto non solo di un’attitudine fisica ma anche di un approccio psicologico e mentale alla vita.
“indipendentemente da quanto siamo rigidi o flessibili da vivi, appena morti, tutti  possiamo entrare belli piegati dentro una valigia”, ha detto, precisando che non era sicura della validità scientifica di questa teoria ma le pareva comunque illuminante per capire quanto la testa possa controllare il corpo.
e niente. da allora elastigirl guarda le valigie, oltre che la posizione del guerriero, della sedia e del bambino felice, con altri occhi.

16 thoughts on “stiamo tutti dentro una valigia

  1. Sarà, ma nel mio immaginario – effettivamente più nutrito da truculente serie americane che da filosofie orientali – per farti stare in una valigia qualche saccagnata te la danno. Insomma, la testa mi pare una variabile tutto sommato indipendente…

  2. Ti capisco. È già diventata una dipendenza. A proposito, tu che yoga mat e mat bag hai comprato (ma hai visto la vastità di scelta???? Impressionante)

    1. troppa scelta! infatti ho sbagliato e ne ho preso un tappetino troppo alto. allora ne ho ordinato un altro con sacchettino incluso ma comunque non va bene perché è scivoloso. la maestra ha detto di lavarlo in lavatrice così smette di essere scivoloso. mah…

      1. Ah ecco. Io ho preso uno di yogastudio e mi sto trovando bene, ma non ha l’astuccio. Ho preso anche il cuscinetto ma non trovò una yogabag per l’uno e l’altro

    1. devo dire che l’altro giorno mi stavo dicendo “farei QUALUNQUE cosa pur di non far questo, pure pulire i bagni della stazione centrale!” ma poi mi sono autocorretta perche’ mi sembrava di essere esagerata
      mi chiedevo se DAVVERO avrei preferito pulire i cessi e mi risposi di no
      grazie Elasti di aver sdoganato questa figura retorica

  3. Mmmmm…ci sto pensando, e mi chiedo, ma allora tutti quei film dove i cadaveri li fanno a pezzetti per farli entrare dentro a una valigia? Credo che continuero’ a fare pilates…

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