Nonsolomamma

Cambiamenti

Ci sono persone che ti cambiano la vita. Le imprimono una direzione, un cambio di rotta e dopo niente è come prima. Non se ne incontrano molte, di persone così, lungo il cammino. “Hai mai pensato di fare radio?” mi chiese Filippo Solibello nell’aprile del 2014. No, non ci avevo mai pensato. Forse lo avevo sognato, come si sogna di fare l’astronauta, la cardiochirurga e la pasticcera. Facevo la giornalista finanziaria, avevo tre figli piccoli, un marito a Londra e boccheggiavo. Per conoscerci siamo andati a correre al Parco Nord in un torrido pomeriggio di giugno. Lui correva e parlava e sorrideva, io arrancavo e pensavo che mi sarei schiantata per inseguirlo, ignorando che sarebbe successo ancora e ancora e ancora, non soltanto correndo al Parco Nord.

Dopo sei mesi avevo lasciato un lavoro a tempo indeterminato, puntato la sveglia alle 4 e 15 della notte e cominciavo Caterpillar AM su Rai Radio2, con la sindrome dell’impostore, l’ansia da prestazione e la certezza che stavo facendo la cosa giusta.

Filippo mi ha cambiato la vita. Filippo visionario e implacabile. Filippo che mi saluta con il pugno e alle sei del mattino chiede “sei al top?”. Filippo che mi abbraccia fortissimo, che mi chiama adoratissima, che oggi costruisce geometrie sublimi e domani le smonta. Filippo che ha il ritmo, i tempi, la voce tutti giusti e lo sa. Filippo irresistibile ed esasperante. Filippo che ha mille idee al giorno e quando esprimi perplessità sulla numero 974 spiegandogli che forse trasmettere dalla stazione spaziale internazionale orbitando intorno alla terra può presentare qualche criticità, lui ti risponde che la criticità sei tu, incapace di aprirti al nuovo.

Per dieci anni Filippo è stato maestro, mentore, amico, complice, partner, croce e delizia delle mie albe. Per dieci anni siamo stati una coppia di fatto. Avremmo potuto risponderci senza farci le domande, condurre bendati a testa in giù, andare avanti un altro secolo.

E invece no. Caterpillar AM chiude perché a volte, per crescere, bisogna cambiare strada.

Io resterò dov’ero su Radio2, alle sei del mattino, con altri compagni di viaggio. Filippo Solibello e Marco Ardemagni (che merita altri pensieri e un altro post tutti per lui) proseguiranno su altri sentieri.

Continueremo a volerci bene e a mancarci un po’.

7 pensieri riguardo “Cambiamenti

  1. Elasti è bello questo farci credere di essere tu uguale a noi, incasinati ma felici (o disperati, è il principio del nastro di Möbius) quando, in realtà, sei molto tanto più di noi (di me quantomeno) la nostra “eroa quotidiana” indistruttibile che ti seguiamo da sempre; per questo ti ringrazio (presumo a nome di tanti altri quantomeno), ancora, ecco. Ciao.

  2. ma perché mai un corso di autostima personale? Sono anni che seguo Elasti/Claudia , che stimo molto, e sono sempre colpita dalle ininterrotte valanghe di stima, amore, adulazione, bisogno di comunicarle quanto sia bella brava unica , quanto invidiabile sia la sua vita,i suoi figli, i suoi viaggi, persino le sue più piccole esperienze. Questo , a posto suo invece mi preoccuperebbe, mi causerebbe un inopportuno senso di onnipotenza, mi causerebbe profondo disagio. E necessità di distacco , di lontananza da questa immagine di donna quasi idolatrata. Mi sono sempre chiesta se e quanto ne abbia consapevolezza

  3. Accidenti! Mi dispiace che vi sciogliete!!! Ora bisogna cominciare a conoscere la nuova formazione e alle 6 del mattino è faticoso! Comunque, buon lavoro e fortuna!

  4. Mi unisco all’accidenti, ero una vostra ascoltatrice affezionata, la radio è fatta di vibrazioni di onde e di cuori, e voi eravate per me come i cugini che ogni estate si ritrovano, armonicamente diversi e uniti con la pece. Ti e ci auguro fantastici compagni di nuove avventure.

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