Lo scorso settembre sono stata a Padova per lavoro. È un posto bellissimo dove la gente sa vivere, avevo pensato. Prima o poi ci porterò Mister I. Quel poi è arrivato, incastrato tra lavori matti e disperati, ritagliato con le forbici a punta, rubato tra una scadenza e l’altra. “Sei sicuro di farcela?” ho chiesto a Mister I. “Certo, arrivo direttamente da Londra e ci troviamo sul treno” “E se il volo fa ritardo e non arrivi?” Avevo deciso che sarei partita anche da sola ma non gliel’ho detto. È arrivato, abbronzato (“Lavoro sul balcone”). Carrozza 6. Posti 3A e B. “Ho portato il picnic per il treno e ho prenotato la Cappella degli Scrovegni” “Non riesco a dormire” “Non noti niente?” Avrei potuto presentarmi in tutta di lattice e boa di struzzo e non avrebbe battuto ciglio. “Ho tagliato i capelli. Vuoi dei pomodori?”
Ieri, mentre lui stava sul balcone a Londra o chissà dove, noi a Milano abbiamo festeggiato il compleanno di nonna J. Una cena surreale con il tamburo da stadio, le candeline e Sneddu danzante. Ho fatto un piccolo video e delle fotografie in posa. Il grande aveva gli occhi chiusi, la barba da pastore Amish e imbracciava un oggetto lanciafiamme, il medio aveva lo sguardo pazzo da civetta e la mano sul cuore, Sneddu il pugno alzato e i pantaloni calati con i boxer in vista perché si usa così ma una madre deve sceglie le proprie battaglie. La nonna ha chiesto al grande di togliersi i capelli dagli occhi. Era contenta.
Siamo sul treno. I ragazzi sono a casa. Hanno invitato questa sera alcuni amici dai nomi bizzarri con la C: Cighe, Cillo, Cubiz e altri che non conosco. Mister I non vuole i pomodori del picnic che gli offro con insistenza. Io ho dimenticato il cioccolato. Si troverà il cioccolato a Padova?
Per la cioccolata (e non solo) consiglio la pasticceria Biasetto e la gelateria Portello 20. Benvenuta 🙂
Se avete tempo andate a vedere scoletta del Carmine a Padova. È molto bella