Nonsolomamma

il metodo estivill ovvero tira fuori il nazista che è in te e vivi sereno

il signor eduardo estivill è un pediatra catalano, piuttosto astuto, che ha scritto un librino dall’innocuo titolo "fate la nanna". Il suddetto librino spiega ai genitori alle prime armi come insegnare al loro bambino la difficile arte del dormire e soprattutto dell’addormentarsi.
 Poiché il sonno è un diritto che dovrebbe essere sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani e poiché i bambini minuscoli sono un attentato vivente a tale sacrosanto diritto, il signor eduardo e il suo librino hanno avuto un successo planetario.
Il metodo estivill prevede pochi ma precisi principi che vado ad elencare:

1. il frugoletto che hai dato alla luce in realtà è un nemico, uno stronzetto, un bastardo il cui unico scopo è testare il tuo livello di sopportazione
. una creatura nata per sfinirti.

2. dentro di te alberga un nazista. tu forse non lo sai ma da qualche parte nascosto lui c’è. di fronte al nemico/stronzetto/bastardo è venuto il momento di farlo uscire.

3. bisogna creare un rituale del sonno. Inventati quello che ti pare: una storia, un massaggino, una ninna nanna, i canti dei monaci tibetani. a eduardo non importa, basta che sia sempre uguale a se stesso, alla stessa ora e nello stesso posto, diverso però dal luogo in cui il piccolo indemoniato dovrà dormire.

4. nessun bambino è mai morto per il troppo pianto. quindi se emette urla beluine dal suo lettino non sta soffrendo, sta solo mettendo in atto una diabolica strategia per massacrarti e ridurti in schiavitù.

Premesso che sono una vera fan del metodo estivill, che mio marito (di più) e io (di meno) lo abbiamo applicato sui nostri due hobbit che ora sono due soldatini della nanna e che ho regalato il librino a tutte le mie amiche con figli…. questo è quello che succede nella realtà:

ore 20,30. Il piccolo ha fatto il bagno, ha mangiato, profuma di buono ed è di ottimo umore. emette deliziosi gorgheggi e risponde sorridendo ai tuoi sguardi estasiati. Lo guardi e ti domandi come hai fatto a fare un essere così perfetto, talmente fantastico che se lo avessi dovuto ordinare lo avresti chiesto esattamente così com’è. Un idillio.

ore 20,40. inizia il rito. Vai sul lettone, prendi il librino preferito. Ti accoccoli vicino al tesorino e insieme leggete in una comunione di amorosi sensi

ore 20,50. Fine librino, lui ti guarda con il labbro tremulo, tu gli sorridi e decidi che il rito non può finire già e inserisci una seduta di massaggio neonatale per rafforzare il legame tra voi. Tu, lui, occhi negli occhi.

ore 21,00. Mentre lo massaggi lui caga sul tuo letto, solitamente fresco di bucato. Tu sorridi ma dentro di te bestemmi. Pulisci sempre sorridendo ma decidi che le tue mani emanano ormai energie negative ed è arrivato il momento che il piccolo vada a dormire.

ore 21,05. Vai nella sua stanzetta, lo adagi sul suo lettino bianco e dici con voce dolce ma ferma la frase che il signor estivill ti ha insegnato: "Amore, la tua mamma/il tuo papà ti vuole un sacco di bene. Adesso però devi dormire e devi farlo da solo. Buonanotte tesoro". e te ne vai con passo sicuro, lasciando il tuo botolino non più profumatissimo solo al buio.

ore 21,06. Il frugoletto piagnucola. eduardo ti dice che devi aspettare 5 minuti prima di intervenire

ore 21,10. Puoi intervenire. Il piccolo di là piange disperato. Tu entri, il bastardo smette. Come un robot, sempre sicuro di te stesso ripeti: "Amore, la tua mamma/il tuo papà ti vuole un sacco….". Esci

ore 21,11. Là dentro lui urla, decisamente alterato. Eduardo ti dice che devi aspettare 10 minuti prima di rientrare. In quei dieci minuti tu pensi che tuo figlio se va bene sta soffrendo le pene dell’inferno e che si ricorderà di questi momenti quando tu sarai vecchio, stanco e in sedia a rotelle.

ore 21,20. Entri, stringi i denti. ti senti un pirla ma ripeti la cazzo di frase. lui non ti sente neanche. si dimena come un demonio. Tu pensi che abbia una malattia mortale e
a. lo prendi in braccio con le lacrime agli occhi, lui naturalmente si placa, mandi a cagare estivil, bruci il libro e pensi che è meglio qualche notte insonne che questo inferno di sadismo
b. esci e ripeti questo simpatico giochino fino a quando il bastardo non si addormenta sfinito e a te è venuto un esaurimento nervoso.

Giuro che funziona. dopo 3-4 giorni, la belva viene domata. tu ormai soffri di crisi di panico, tremori incoercibili e naturalmente insonnia dovuta al senso di colpa. ma questo è un problema tuo.

144 pensieri riguardo “il metodo estivill ovvero tira fuori il nazista che è in te e vivi sereno

  1. io ho ceduto subito, già alla prima serata. il piccolo si è fatto addormentare fino ai 6 anni! ma sono un’egoista e non sopporto crisi di panico e insonnia 🙂

  2. Metodo usato con mia figlia STOP Confermo che funziona STOP Funziona pure con mia moglie STOP Qualcuno l’ha usato con esito positivo pure con il cane STOP STOP ST… ronf, ronf.

  3. fortuna che i miei si son sempre addormentati senza problemi sul divano, a volte anche a mezzanotte,
    ma da soli!
    :/
    pensa che quando nanodimezzo aveva 3 anni (ora 5) dormiva molto nel pomeriggio alla sera noi andavamo a dormire e lui stava su Da SOLO per guardare il suo cartone preferito su disney channel!
    poi finito spegneva e veniva a letto con noi naturalmente.
    ora non lo fa più pero.

  4. funziona, funziona, funziona!

    ho applicato il libro alla lettera e non ho mai avuto problemi con mia figlia, non ho passato una sola notte insonne dai suoi tre mesi in poi.

  5. è un libro che va letto da chi sa leggere e ragionare! non si può farlo leggere a chi si diletta con i fascicoli pubblicitari!e sottolinea una cosa importantissima, che tuo figlio non è quel centrino delicato di pizzo che tanti credono, incapace di gestirsi senza la sua super mamma neofreak casalinga che lo allatta da 4 anni e passa 20 ore al gg a preparargli le fettine di soia biodinamica(magari mentre il povero piccolo se ne deve stare con la sbabbia sitter), ma che invece è una creatura a suo modo meravigliosamente autonoma e che il tuo compito, come quello di ogni bravo genitore-animale, è proprio quello di insegnargli ad arrangiarsi dove può, ad avere coraggio e fiducia in se stesso, a non dover dipendere per forza dagli altri.vi immaginate se mamma uccella invece che insegnare ai piccoli a volare e ad andarsene li tenesse sempre nel nido i cocchi suoi?il destino degli uccelli sarebbe presto l’estinzione!!!

      1. purtroppo anche se ci viene da ridere a pensare ad eduardo, il metodo estevill è stato studiato e ristudiato e.. da molti molti risultati negativi sul povero esserino, magari non subito, magari più in la.. pare in adolescenza.. non sono mie parole ma studi seri fatti da gente seria. eduardo dovrebbero estinguerlo perchè sul pianto dei bambini ha fatto molto molti soldi ed è un criminale

      2. Anche io la penso come te e ho letto al riguardo. Mi trovo spesso a scontrarmi con alcune mamme Che mi guardano come se avessi cacciato il sedere da fuori quando dico che io nn faccio piangere il bambino nella culletta

    1. Esatto!!! Praticamente è quello che hanno fatto i genitori di mio marito….non gli hanno dato sicurezza….indipendenza …e non avere bisogno degli altri!!! È vero…indipendentemente male dei figli sono i genitori stessi che non li sanno crescere

    1. Concordo con Giada. Questo scrittore, di bambini non ci capisce nulla. Io non ho mai fatto piangere mia figlia x cercare di farla dormire nel suo lettino. Voleva dormire con noi e cosi e’ stato. In compenso non ci ha mai fatto passare una notte svegli e dorme 10 ore di fila

  6. Voi penstela comevolete.. a me ha salvato il rapporto di coppia. La primafiglia ho dovuto addormentarla fino a 3 anni ogni sera x 40 min.. ninna nanna, cocle, biberon.. uno strazio. Con la seconda stavo x commettere lo stesso errore, e poi.. poi è arrivato lui, e anche se non lo applico come una nazista ma in maniera risoluta e aseconda dei casi la determinazione e il coraggio che mi ha dato ha salvato non solo me, lei, ma anche la mia famiglia che dopo notti insonni, nervosismi, nottate di mio marito sul divano stava per sfasciarsi. Ora la piccola dorme come un angelo, e di nuovo si respira aria serena.. è di questo che i bimbi hanno bisogno.. aria serena!!!

    1. Eh già, perchè dedicare 40 minuti ad un figlio alla sera è uno strazio… ci toglie il tempo di scrivere stronzate su facebook e di chattare con l’amante.

      Addormentare un figlio è una cosa bellissima e hai tutto il tempo del mondo prima e dopo per fare quello che ti pare.
      Ma quei 40 minuti serali che ti potresti godere ORA di tuo figlio e che ti danno così fastidio, quando sarà grande li rimpiangerai perchè non potrai più averli indietro.

      Certa gente non dovrebbe diventare genitore.
      Il problema vostro è che siete tutti adulti immaturi che non sanno più cosa è importante nella vita.
      E quindi vi affidate a metodi assurdi e coercitivi pur di ritrovare la vostra “serenità”.
      Ma avere un figlio comporta dei cambiamenti dello stile di vita che sono anche stressanti ma danno tantissimo in cambio. Chi non è in grado di affrontarli dovrebbe limitarsi a continuare i suoi hobby invece che fare figli.

      1. Mamma mia Gio che brutto commento hai fatto…addirittura certa gente non dovrebbe avere figli…ma dov’e’ la solidarieta’ tra genitori?
        Perche’ non rpovi a metterti nei panni di quella famiglia che si stava sfasciando e che ha ritrovato la serenita’ applicando delle regole (non alla lettera lo dice lei stessa) che hanno permesso di ritrovare un equilibrio nuovo? Subito tutti pronti a puntare il dito….chi fa dormire i bimbi nel lettone perche’ non si dovrebbe, chi li addormenta in braccio perche’ li vizia, chi da il seno troppe volte perche’ non serve, chi li fa un po’ piangere perche’ li fa soffrire…
        Le situazioni familiari sono diverse, i bimbi sono diversi e i genitori sono diversi, la pazienza, le reazioni, le abitudini….io credo che tra genitori dovremmo sostenerci ed aiutarci e rassicurarci invece trattarci come criminali perche’ la scelta degli altri non e’ la nostra…nessuno ha la formula magica e nessuno ha la verita’ assoluta ma tante soluzioni legate alla propria realta’

  7. ci sta che uno non riesca a sentir pianfgere il bimbo per ore e ore…. ma vorrei vedere se il piccolo non si calmasse neanche in braccio coccolato…. e lo facesse ad ogni dormitina durante la giornata oltre che per la nanna di sera…. vorrei vedere se ogni volta che deve addormentarsi fosse la stessa storia per mezzore intere a cullare e canticchiare (e ripeto non si tratta di 10 minuti ma di mezzore o anche più) un bimbo di 7 mesi che pesa 10 kg e la schiena se ne va… e arrivi al punto che vivi la nanna del tuo bimbo come una tragedia… hai paura quando vedi che si strofina gli occhi per la stanchezza perchè sai già cosa ti aspetta… vorrei vedere se ogni volta che lo devi per forza cullare per tutto sto tempo ti viene un tale nervoso che con più sei nervosa con più lui fatica a prendere sonno; vorrei vedere se colei che ha scritto l’articolo dovesse vivere la nanna come una tragedia e allo stesso tempo il bimbo comunque piangesse disperato anche tra le sue braccia,……
    secondo me prima o poi il metodo lo applicherebbe perchè presa dalla disperazione! Qui non si sta parlando di genitori che se ne vogliono lavare le mani e riuscire a mettere a letto i bimbi in un lampo solo perchè vogliono andare a vedere la tele… qui si sta parlando di gente che come me vive il momento della nanna come un tragedia….

    1. idem!io sono ormai quasi 2 anni ke sopporto tutto questo e DEVO trovare una soluzione per il bene della nostra famiglia!solo ki ci è passato come noi può capire e da stasera sicuramente adotterò questo metodo!

    2. Tutit i bimbi fanno così, poi col tempo si migliora e si abituano a dormire ad orari precisi.
      Io non ho mai applicato questi metodi scemi, e sono un UOMO.
      Mio figlio ora ha quasi 2 anni e si addormenta in braccio in 10 minuti dopo pranzo e i suoi cartoon e dorme per 2-3 ore di fila. Alla sera idem, si addormenta però con sua mamma con una fiaba e mentre lei lo coccola.
      Senza storie, capricci o chissà che.

      Certo, voi potete ottenere lo stesso facendolo soffrire inutilmente e pensando che questo non influisca sul suo carattere.Ma siete solo illusi, siete genitori senza palle come tutte queste nuove generazioni.
      Non avete pazienza, non siete capaci di sacrificarvi un MINIMO per i vostri figli, figuriamoci per gli altri.
      Narcisisti, egocentrici e fondamentalmente gente inutile che mette al mondo figli che saranno futuri genitori narcisisti e inutili.
      Estinguetevi per piacere.

  8. Funzina
    adesso il mio bambino si addormenta da solo, ama il suo lettino e io e mio marito possiamo vedere la Tv in santa pace e dormire tutta la notte

  9. scusa elasti, ma se dici che sto metodo funziona, perche’ scrivi che le tue notti sono tuttora moooolto movimentate?
    Il problema, almeno secondo me, non e’ COME si addormentano (non credo che 10-20 minuti di coccole la sera siano poi cosi’ faticose per un genitore), ma e’ che si svegliano Nmila volte la notte..
    In quel caso che fai? Lo lasci urlare? svegli tutto il condominio?? Gli altri eventuali fratelli??
    BOH!!!
    Fatemi capire!

  10. Per tutte quelle/quelli che non ce la fanno o adducono la scusa che è un metodo troopo cattivo semplicemente perchè sono senza palline…buon esaurimento nervoso!

    Il metodo Estivill funziona alla grande e riportando sonno in famiglia riporta anche serenità e tranquillità!

    Ciao

    1. Guarda che ci vanno molte più palle a sapersi sacrificare e resistere per il bene di tuo figlio che non usare un metodo nazista e farlo soffrire per vivere “serena e tranquilla”.

  11. Vorrei solo avvisare tutti i genitori ke hanno messo in pratica qst metodo e tutti coloro ke c stanno pensando ke fior di psicologi infantili stanno lottando per screditare qst sedicente specialita perchè qst metodo può essere psicologicamente pericoloso riporto le parole di una Dott.sa
    “volete sapere in cosa consiste il curriculum di questo “studioso di fama mondiale”, come ama autodefinirsi Estivill? Le migliaia di casi clinici a riprova della sua efficacia? le evidenze della scienza? Le infinite “ricerche” su cui fonda il suo metodo (che tra l’altro non è nemmeno suo, ma copiato dal metodo Ferber, che successivamente ha ritrattato molte cose sulla sua tecnica)?
    Ho fatto una ricerca su pubmed (il motore di ricerca di tutte le pubblicazioni medico-scientifiche), ed ecco cosa viene fuori.
    Articoli pubblicati: 11 (ma 4 sono su adulti e altri 5 su neonati patologici)
    – 1 solo è in inglese su una seria rivista scientifica internazionale (uno studio sull’insonnia degli adulti), gli altri studi sono in spagnolo o francese, su riviste locali (di tipo divulgativo).
    – solo 2 (proprio così!) riguardano i disturbi del sonno di bambini “da cattive abitudini”; e questi articoli non sono studi scientifici ma semplici dissertazioni teoriche, di tipo divulgativo, con esposizione del suo “metodo”.
    – gli altri studi sono:
    * 3 case report (due su un singolo caso, uno su 9 casi) sull’efficacia di certi farmaci per la cura di insonnia in adulti (uno di questi è lo studio su ruvusta scientifica di cui sopra)
    * 1 revisione degli studi e 4 case report (di cui 3 su singoli casi) sui tracciati EEG di neonati con convulsioni e gravi patologie neurologiche
    NESSUNO studio randomizzato o controllato o metanalisi (cioè gli studi con maggiore evidenza scintifica)
    E questo è tutto!
    Cioè, non so se avete capito bene, le affermazioni di Estivill non hanno uno straccio di prova, ricerca, documentazione: sono solo favolette che lui racconta.
    meditate, genitori, meditate…
    ….dico di seguire il proprio cuore e i segnali del proprio bambino, che sono la guida migliore; e cerco di fornire tutte quelle informazioni che possono rassicurare, soprattutto offrendo aneddoti reali (per esempio parlando dei tanti bambini perfettamente adattati e maturati, non dipendenti né nevrotici né insonni, che conosco e che sono stati cresciuti con rispetto dei loro tempi e bisogni… e che ora magari sono ragazzi grandi e grossi che girano il mondo). E’ importante che le mamme sappiano che la realtà è molto diversa dal quadro terrificante che viene fatto da questi sedicenti profeti di sventura, che definiscono “disturbi del sonno” il semplice e naturale svegliarsi e cercare il contatto notturno dei bambini, e che predicono che il genitore che non andrà anche contro il suo istinto violentando il bambino a stare da solo urlante in una stanza isolata, gli provocherà dei danni irreversibili. Importante che le mamme sappiano che questo non corrisponde alla realtà concreta e all’esperienza di tante mamme e bambini.
    Importante anche che questi genitori sentano che noi comprendiamo il loro problema e fatica di svegliarsi la notte, ma io in genere dico che il problema riguarda il sonno dei genitori e non quello dei bambini, è il sonno dei genitori che va protetto con accorgimenti soprattutto pratici, minimizzando le interruzioni e lo stress notturno, e quello che funziona in questo senso va bene – tutti i bambini dormono, comunque, quando sono alle soglie dell’età scolare, che gli si abbia “insegnato” o no.”

  12. Ringrazio l’utente anonimo, che ci ha tolto il dubbio sulle reale autorevolezza di questo Estivill. Io come padre di una splendida peste di 2 mesi mi sento un po’ meno c*glione per tutte le volte in cui non riesco a rimanere indifferente e lasciare che la piccola vomiti laringe e faringe nel suo pianto disperato e continuato. =)

  13. Premetto che la mia piccolina di 7 mesi non ha granché difficoltà ad addormentarsi, il problema sono i continui risvegli notturni che persistono nonostante tutti mi abbiano assicurato un lungo sonno dopo l’introduzzione della seconda pappa.
    Ho letto il “fatidico” libro… in effetti è un po’ nazzista… ma ci ho provato, cioè ci sto provando da due notti interpretandolo però un po’ a modo mio in quanto avendo un bilocale la ranocchia dorme per forza in camera con noi.
    Ho cominciato a non prenderla più in braccio quando si risveglia ma solo a parlarle dolcemente e tenerle la mano lasciandola nel suo lettino. Bene, la prima notte ci ho messo mezz’ora a riaddormentarla, la seconda 20 min. questa notte forse ce ne metterò 15 e domani chissà…
    Non so se questo signore sia un fior fiore di pediatra o un cialtrone so però che quel libro mi ha detto: “ce la puoi fare” ed era questo quello di cui avevo bisogno.
    Soffro quando la mia piccoletta piange ma so che se la prendo in braccio questa diverrà una schiavitù. Forse con un po’ di buon senso e tanta dolcezza si può regalare serenità e indipendenza ai nostri piccoli senza per questo sembrare dei talebani integralisti.
    Ci vuole pazienza… altrimenti cosa li alleviamo a fare i nostri frugoletti?
    Vi consiglio un altro libro che tra tante cose insegna anche un metodo simile ma più soft di quello di Estivill: “Il linguaggio segreto dei neonati” di tracy Hogg.
    P.S.: Mentre scrivo la mia piccolina gioca da sola sul tapettone, non mandatemi a fanc…, so di avere la fortuna di aver generato un angioletto, ma ogni tanto a qualcuna di noi tocca… come vincere l’enalotto!!!

  14. Sarà…ma è una settimana che si addormenta da sola in 5 minuti e dorme 10 ore (a volte si sveglia, prende il biberon, si fa una bevuta, 2 colpi di tosse e riparte a ronfare).

  15. Scusate se mi intrometto, mi chiamo Matteo e lavoro in un Nido, mi piace il mio lavoro e questo mi ha portato a seguire vari corsi, leggere vari testi e cosa più utile a confrontarmi con tanti genitori.
    Arrivo al sodo il metodo Estevill e conosciuto da tanti formatori e pediatri ed è altamente sconsigliato.
    Purtroppo il bambino piccolo deve capire (facile per noi che siamo grandi) che addormentandosi non perde ciò che Ama di più e che tutto al suo risveglio sarà come prima.
    Non è mia abitudine dare consigli diretti anche perché i genitori sanno benissimo cos’è il meglio per i propri figli, però se proprio uno vuole trovare degli accorgimenti per superare meglio questo momento, che comunque è difficoltoso meglio seguire altri due testi molto più rispettosi dei vostri bambini:
    • Brazelton e Sparrow, il tuo bambino e il sonno, Cortina editore
    • S. Gottlieb, Come risolvere i problemi di sonno dei bambini, Red edizioni

    Grazie per l’attenzione e buona serata,

    1. Ciao! Scusa una domanda, ma voi all’asilo come li addormentate i bambini? Tutti i bambini del nido in braccio uno alla volta? O sono tutti nei loro lettini? Qualcuno piangerà… li prendete tutti subito in braccio? Senza esagerare a farlo piangere per ore, io non ci credo che un pianto di qualche minuto mini il benessere del bambino!

  16. Mi pare che qui tutti pontifichino e nessuno abbia letto il libro 🙂
    “Purtroppo il bambino piccolo deve capire (facile per noi che siamo grandi) che addormentandosi non perde ciò che Ama di più e che tutto al suo risveglio sarà come prima. ”
    Ma e’ esattamente quello che c’e’ scritto! Il punto e’ proprio quello: e’ normale che i bimbi si sveglino, come succede agli adulti. Importante che quando questo capita non si spaventino, ma trovino la stessa situazione che avevano quando si sono addormentati. A chi di voi piacerebbe risvegliarsi su una panchina dopo essersi addormentati a letto? Bene, continuate pure a fare addormentare i bimbi in braccio e farli risvegliare nella culla, in preda al panico. Crescerete dei piccoli nevrastenici, cosa peraltro consueta nella terra dello stivale: basta osservare la cagnara dei piccoli italici in spiaggia, e paragonarla alla calma dei bimbi stranieri… sicuramente mentalmente menomati da metodi nazisti e anti-mammisti!
    Comunque, noi abbiamo un bimbo di sette mesi, dorme ore di fila, a olte si sveglia ma poi si riaddormenta. Solo fortuna?

  17. brava!proprio così!spesso o non lo si è proprio letto o non lo si è capito.
    vorrei chiedere a quei genitori: voi, proprio voi, nn i vostri figli, preferireste svegliarvi nel sonno in preda al panico non sapendo dove siete, con una persona che corre immediatamente ,terrorizzata come se vi trovaste nel posto più terribile della terra e vi stessero inseguendo dei mostri, I MOSTRI DELLA NOTTE, o semplicemente svegliarvi consapevoli di essere nel vostro letto, bello morbido, con le vostre cose attorno e una persona solerte ma tranquilla che presto arriverà a giocare con voi (magari dopo aver dormito 10 ore)?
    al di là delle disquisizioni su studi ed esperimenti(nessuno ha mai studiato i problemi dei bimbi cui i genitori in modo mooooooolto affettuoso e protettivo hanno inoculato il senso di insicurezza e di dipendenza, che rende tanto appagati i suddetti genitori?), io guardo agli effetti.mio figlio si sveglia dopo 10-12 ore di sonno, per 10 min circa ride,parla, gioca con quello che ha nel lettino,canta, poi mi chiama scherzando.è sicuro di queta situazione, giustamente visto che stava solo dormendo nel suo lettino e non stava per essere divorato da un orco.i figli di qualche mia amica si svegliano ancora urlando(come devono essere felici!) e non riescono a concepire il dormire senza un adulto(come devono sentirsi sicuri!).tutto sta all’intelligenza di ognuno.ci sono notti, rarissime, come puù succedere a tutti in cui miofiglio si sveglia e piange per vari motovi(febbre, brutto sogno, voglia della mamma).cosa faccio? sto con lui per un po’, provo una volta o due a rimetterlo nel lettino dopo avrlo coccolato in braccio(quando è un po’ che hanno acquisito il metodo non occorre essere integralisti) e se vedo che non vuole(perchè spesso è lui a voler andare nel lettino, alla faccia!) lo porto a dormire nel lettone!semplice!ogni cosa con intelligenza!giada

    1. D’accordissimo. Gesù, i bimbi devono anche capire che non ottengono ogni cosa piangendo, non è nazismo, tutto il contrario: è un regalo istillare un senso di sicurezza, un senso del “posso cavarmela da solo” che li accompagnerà preziosamente per sempre.

  18. p.s.su una cosa sono d’accordo.soprattutto se si allatta(non so proprio come facciano le mamme che non allattano ad addormentare i bimbi, mi sa che è più difficile!),non è proprio il caso di iniziare il metodo prima dell’anno.prima dell’anno non c’è bisogno di alcuna tecnica educativa, lo allatti finche non si addormenta e via!conosco parte degli studi che si citavano, non in maniera scientifica, e so che estivill stesso ha discusso reiterando certe sue posizioni:i problemi riguardano spesso bimbi cui è stato applicato il metodo quando erano troppo piccoli, unito ciò a carenze affettive.
    giada

  19. Io l’ho applicato… più di una volta… alla lettera, dopo un pò tornavamo nella stessa situazione: un disastro. Concordo che nn andrebbe applicato prima di 1 anno, noi abbiamo iniziato che aveva 4 mesi, troppo piccola! cmq alla fine ho cambiato metodo, è stato + lungo ma ha funzionato meglio. Che nn vuol dire che nn si svegliava la notte, anzi. Alla fine secondo me nn è l’addormentarli la sera il grosso problema, ma gestire i risvegli notturni. Ritengo che il metodo Estivil non funziona, lo dico per esperienza personale. Per chi ha funzionato, beati voi!

  20. Non conosco il libro ,ma ho fatto piangere la prima figlia su ordine del parentado!capito che non funzionava nè per me nè per lei , ho adottato un metodo che da 10 ore di sonno a me e ai miei figli.Poppa a diritto per tutta la notte.Ho 4 figli e nessuno soffre d’insonnia o di disturbi del sonno ,finito l’allattamento (lungo) si addormentano da soli e dormono senza problemi per 10 ore!!Se vi sembra poco!!Mai perso una notte da quando ho smesso di dare retta agli altri!

  21. Il metodo funziona, non è da neonazisti e se non funziona è perchè è la madre che non riesce a gestire l’ansia che poi trasmette al bambino.
    E’ molto bello essere mamme che fanno tutto per i propri figli, peccato che poi fanno crescere delle bestie insensibili che pensano che tutto gli sia dovuto perchè ad ogni schiocco di dita hanno la mammina gentile che gli fa tutto.

    1. “Il metodo funziona, non è da neonazisti e se non funziona è perchè è la madre che non riesce a gestire l’ansia che poi trasmette al bambino” è un dictat assoluto, non c’è neanche un “io penso…a mio parere”. Il metodo funziona su tuo figlio. Bene, siamo tutti contenti. Ma siccome, grazie al cielo, non siamo tutti cloni ed ogni essere ha una sua personalità a un suo DNA, non c’è una regola assoluta. E come citava qualcuno nei post precedenti, la “sedicente” scienza di Estivill è stata ampiamente smontata, anzi, forse la Comunità Scientifica non l’ha mai nemmeno presa seriamente in considerazione guardando le riviste che han pubblicato i suoi studi. Poi, per carità, magari questi consigli su qualcuno danno esiti positivi. E’ questo assolutizzare che mi spaventa non poco. Ogni famiglia ha la sua storia e magari non puntare il dito aiuterebbe molti genitori a non sentirsi mostri…

  22. come in tutte le cose dovrebbe valere una regola sacrosanta quanto ormai dimenticata del buon senso. Saper leggere non vuol dire saper fare la sintesi di un libro, ma trarre da quest’ultimo quello che ci serve veramente adattandolo alla nostra realtà: è questo il segreto…

  23. Vedo che la questione dell’addormentamento e del sonno con o senza interruzioni tiene banco tra molti genitori, forse più di tutte le altre (come l’alimentazione per esempio). Non sono favorevole a Estivill e credo che la mancanza di scientificità del suo metodo sia la pietra tombale sotto cui seppellirlo. Ho un bambino che adoro anche se non c’è nessuno di mia conoscenza che abbia avuto la drammatica situazione notturna che abbiamo noi con lui. Tengo duro.
    Volevo solo dire che mi sembra una follia prospettare futuri bambini viziati, dipendenti e rumorosamente insopportabili solo perché i genitori non erano il tipo di genitori che ritenevano opportuno e utile lasciarli piangere.
    Grazie a Matteo, maestro d’asilo, per aver consigliato la lettura dell’ottimo Brazelton.

  24. Sono la mamma di Attila. Noi lo stiamo applicando proprio in questo momento…siamo alla terza notte e a parte il vomito e la puzza (ma è puzza santa perchè è del mio piccolo), quello che più mi distrugge è aspettare i cavolo di minuti indicati. sono una lunghissima eternità…speriamo funzioni.

    1. …certe cose, semplicemente non si fanno.. Leggete “Besame mucho” di Carlos Gonzales, i vostri figli vi saranno grati.
      Una domanda, a voi che applicate Estevill: non vi avevano spiegato che allevare i figli non é esattamente come giocare con le bambole?

      1. Parole sante. Il metodo estivill è terribile, a qualsiasi età. Mia figlia ha 4 mesi e prima di dormire, il più delle volte, urla disperata. E che ci devo fare? Niente, sto con lei e cerco di calmarla. Ma non la lascerei mai piangere da sola. E chi dice che i figli devono imparare che con il pianto non si ottengono le cose, o che facendoli piangere gli si rafforza lo spirito..lo sapete vero che avete davanti neonati e non uomini di 50 anni? Le mamme che applicano vantandosi questo metodo: ma lo sapete che per i bambini voi siete tutto il loro mondo e la loro sicurezza?

  25. per carità! sono un’ostetrica con esperienza e mi vengono i capelli dritti a leggere che c’è ancora qualcuno che dà retta al pazzo catalano!!!! Tutelate i vostri figli

  26. ahahahahah, non ho mai riso consì tanto!!!! ero alla ricerca di commenti sul metodo fate la nanna perchè vivo in bilico tra la tentazione di salvarmi dalle notti insonni e dal senso di colpa che acor prima d iniziare mi attanaglia e mi sono imbattuta in questo divertentissimo "nuovo trattato" sul metodo! fantastica davvero elastigirl! sei fortissima: non so cosa farò ma sappi che sia nel caso A sia nel caso B ti penserò intensamente e ….. di sicuro riderò!!!!
    Teresa

  27. Cavolo, fa veramente paura leggere queste parole.E io che cercavo un po' di sicurezza e di buoni consigli, per aiutare la mia bimba di 6 mesi a dormire più serenamente, ma più leggo e più mi rendo conto che OGNI BAMBINO E' A SE e non c'è alcun metodo scientifico che possa dirmi come fare a gestire certe situazioni. E di sicuro non è il vanto di alcune mamme sopra che dicono IO CE L'HO FATTA..a fare?? è il bimbo che è arrivato ad un livello di sopportazione..e sinceramente quando vedo la mia bimba urlare spaventata e tremare, dopo 5 min di pianto..dico: ma chi me lo fa fare..Estivill? le super mamme? No, Alice imparerà con il tempo.E come faceva la mia mamma prima di Estivill??ciao a tutte

  28. grazie al libro la mia vita e’ cambiata in 2 giorni. e pensare che se avessi ascoltato la pediatra avrei dovuto dare alla mia piccola un farmaco per dormire. incredibile!!!! lei ora dorme beata nel suo lettino e a distanza di qualche mese ci concediamo a volte di portarla con noi nel lettone…il libro funziona e come!!!

  29. Molto molto molto simpatico il commento,ma il metodo in questione e' l'ennesima idiozia che ha la pretesa di diventare legge per chi "vuole" crederci.Al giorno d'oggi si e' persa la vera natura del genitore. Se il problema e' non poter fare 10 ore, 9 ore, 8 ore di sonno continuate, o vedere la tv col marito in pace, o starsene sul divano a rilassarsi in silenzio… beh allora non si è capito quanto sia importante avere uno spirito di sacrificio degno di un buon genitore. Cosa si vuole insegnare ad un piccolo di appena 3 mesi, o poco piu'? ancora non ha la visione totale dell'ambiente circostante, vede sfuocato e a malapena un paio di colori, non riesce nemmeno a muovere liberamente le manine per prendere quello che gli e' vicino, non ha nessun'altra capacita' di linguaggio se non il pianto, ed e' provato che ha solo coscienza di se' come centro del mondo e non si rende conto realmente di essere fuori dal grembo materno perche' non ne capisce la differenza…. beh allora cosa gli si deve insegnare?!Non credo che a quell'eta' sia ancora il caso di insegnare loro l'indipendenza e il rispetto degli orari.Perche' sono semplicemente dei NEONATI!Sono troppo severa con il libro e il suo "metodo"?  Non credo, credo invece di essere ben consapevole che quando ho deciso di volere un figlio sapevo che non avrei  dormito come prima… ma chissenefrega! Se mio figlio non soffre non soffro nemmeno io. Meglio di cosi'!!!m.luciana

  30. Credo che un figlio sereno sia la cosa a cui tutte noi mamme dovremmo aspirare.Detto ciò, quando ho deciso di leggere ed applicare Fate La Nanna  mi sono presa i peggiori insulti da tutti e 4 i nonni (quindi anche dai miei genitori!!), sono stata accusata di egoismo, cattiveria, insensibilità etc etc…Zero appoggio anche dal mio compagno che non sopportava i pianti, i tempi e che il libro manco lo ha letto ma se lo è fatto da me riassumere (nonostante avvessi detto più volte che era importante che lo leggesse…). Insomma… da sola ho messo in pianta tutto l'ambaradam sicura di essere nel giusto. E non per poter vedere la tv o fare quello che più mi piaceva in santa pace (anche se si tratta di sacrosanti diritti). L'ho fatto per mio figlio.Adesso ha 3 anni. Va a letto sereno, dorme tranquillo e quando si sveglia al mattino viene a fare le coccoline nel lettone.Consiglio a tutte quante un'altra magnifica lettura "i No che aiutano a crescere" di Asha Philips. Si imparano tante, tante cose….Buona lettura e buona vita a tutte/i!Simona

    1. sto leggendo entrambi i libri infatti…in linea teorica condivido pienamente con il merodo estevill, nella pratica dovrò sperimentarlo ma credo che il sonnno come qualsiasi altra buona abitudine (lavarsi, mangiare a tavola, andare a scuola ect) vada impartita/imparata al bambino…

  31. Ciao a tutti,sono Elisa,non ho mai commentato ma ora non posso farne a meno.In America dove è noto il metodo Ferber(quello da cui ha copiato Estivill)ci sono fior di psicologi e pediatri che lo sconsigliano!!!qui si sta perdendo il senso delle cose,la natura di un bambino non è quella di essere indipendente!diventerà indipendente crescendo,ma non a 3 mesi e nemmeno ad un anno.il bambino ha bisogno della presenza del genitore,non solo di essere nutrito e cambiato.i genitori non possono essere tali solo di giorno per poi andare in pausa la notte!!si è genitori sempre,giorno e notte.io non ho mai perso una notte di sonno con mio figlio che ha un anno.come faccio?semplice!uso il metodo che usano in tutti i paesi dove non c'è la fobia del bimbo viziato e la cultura della culla e dell'individualismo sfrenato:si dorme tutti insieme!funziona,e se qualcuno sta pensando che  il tempo perl'intimità di coppia si annulli…beh avete poca fantasia!buona nanna a tutti

    1. Brava! Finalmente una che capisce!!! Mamme!: Volete dormire? Allora assecondare vostro figlio, e se vuole dormire con voi non c’e niente di male. Anzi, e’ un esperienza stupenda e la presenza dei genitori lo aiuterà a dormire. Mia figlia dorme con noi da quando e’ nata e dorme 10 ore di filaaaaa. E’ tranquilla e x lei andare a dormire e’ un piacere non una costrizione!!

  32. Magari le mammine che esultano alla buona riuscita del metodo Estivill si chiedessero da cosa dipende questa buona riuscita!!!!!Il pupo si addormenta in 5 minuti!!!!E' meraviglioso, ho riscoperto l'intimità con mio marito!!!!! (evidentemente avevate qualche problema da prima: i figli non distruggono i matrimoni, li arricchiscono)Mio figlio non sarà un piccolo tiranno che,una bestia insensibile che pretende tutta la mia attenzione!!!!!! (Sei sua madre, vorresti dargli di meno che tutta la tua attenzione?)Evviva, evviva, evviva!!!!!Sapete xkè dopo 15 minuti di pianto disperato i lattanti si addormentano?Perchè il sonno è l'unico rifugio all'angoscia pervasiva che li attanaglia rendendosi conto che loro piangono disperati e non ottengono niente.Sapete xkè dopo due giorni non piangono più?Perchè hanno realizzato che non serve, che tu,la sua mamma,la sua salvezza,la sua ancora, il suo rifugio, te ne fotti se lui sta cuocendo a fuoco lento nei suoi fisiologici terrori d'abbandono.Ottimo: obiettivo raggiunto.Quando farete il falò con tutte le copie di Fate la nanna! Chiamatemi.

    1. 1. un bambino, con tutti i problemi che comporta, può mettere in crisi una coppia se la coppia è composta da persone normali che hanno altri interessi nella vita altre alle pappe ecc..
      2. i bambini sono egoisti: un buon genitore deve mettere dei paletti dargli disciplina: non è ragionevole pensare che si possa dedicare 24 ore al giorno al pupo (e il lavoro ad esempio?)
      3. viziare e iperproteggere i propri figli crea disadattati bamboccioni (e poi ci si meraviglia che in Italia restano a casa fino a 40 anni.)
      4. chi parla di pruciare libri è un genere di persona che non dovrebbe mai mettere al mondo dei figli per il bene dei figli e del genere umano stesso!!

      1. Sono cresciuta con una madre che ha fatto L’OPPOSTO di Estivill, me ne sono andata di casa a 24 anni dopo aver sempre lavorato anche durante l’università (che ho finito in 5 anni secchi con 110elode), mai chiesto nulla ai miei genitori dall’età di 16 anni ed ora mi sono sposata e aspetto un figlio/a pure io. Bamboccionna e insicura??
        Trovo ridicolo pensare che tenere i propri figli “a contatto” generi futuri pazzi insicuri e dipendenti da mamà… Sveglia! questi ci sono anche tra i figli degli anni dell’indipendenza, dove le madri erano tutte lavoro, latte artificiale e anti-casalinghe per eccellenza. Quindi si tratta di punti di vista. voi applicate il “metodo”, io non lo farò, e cercherò di dargli quello che desidera… entro certi limiti. Tra tenerselo sempre addosso, farlo dormire con te fino a 2 anni e lasciarlo piangere come un disperato solo perchè DEVE piangere… penso ci siano in mezzo mille sfumature.

        E poi… ogni mamma-papà-bambino è un mondo a parte quindi non tutto quello che funziona con uno va bene con un altro. A che serve dire quello che ho fatto con mio figlio? E’ il MIO non il TUO. Sono PERSONE! Dio mio ogni tanto mi sembra che qualcuno li tratti come animali…. ci manca solo che arrivi uno specialista che dica di ficcare la testa del bambino nella sua pipì se l’ha fatta fuori così capisce che non deve più farla lì…proprio come i cani! Scusate ma a me questi discorsi fanno imbestialire.

      2. Brava, hai proprio ragione.
        Credo infatti che questa grossa difficoltà a comprendere il metodo derivi dal fatto che esso non è mirato ad agire sul bambino ma sul genitore per interrompere ciò che fa e che è nocivo per il bambino, che altrimenti starebbe bene, come dimostrano le testimonianze di chi in poche notti ha raggiunto l’obiettivo di far dormire il proprio bimbo serenamente.
        Ne deriva che chi vuole il sollievo immediato difficilmente riesce a guardare a ciò che farebbe bene a lungo termine, tantomeno a rendersi conto che per una sua serenità fittizia immediata, per sentirsi indispensabile, amorevole, nel giusto, altruista, si immola per qualcosa che non è positivo per nessuno, anzi, reca danni a breve e lungo termine.
        Un bambino sente più le conseguenze di un’infinità di notti agitate rispetto a qualche notte di “crudeltà” che verrà presto dimenticata per la serenità diurna raggiunta da tutti e grazie alle mille attenzioni che riceverà, ma nei momenti opportuni.
        Inorridisco quando sento che la soluzione è tutti nel lettone e pace, se vi va fatta bene sappiate che è solo fortuna o che altri ambiti funzionano meglio proteggendovi dagli effetti negativi, oppure vostro figlio è molto più ragionevole di voi.

  33. Ognuno segua la strada che preferisce.Io voglio e volevo solo che mio figlio sia sereno, solare e felice.E, ti assicuro, lo è.Nessuno lo ha mai abbandonato e nessuno se ne è mai fottuto.Forse è più facile fottersi di tutto il resto e barattare qualsiasi altra cosa pur di non stare a perder tempo cercando di dare buone abitudini, esempi e amore ad un bambino.Ah! La mamma italica, che istituzione!

  34. ma vaffanculo!!!! Con che coraggio lasciate piangere dei bambini e li lasciate da soli al buio! Poi vi chiedete se crescono con dei traumi. Il piccolo ha bisogno di affetto!!! 

    1. beh, i tuoi figli ad esempio cresceranno maleducati, viziati e resteranno a casa fino a 40 anni incapaci di stare lontani da una madre iper protettiva che li cresce sotto una campana di vetro!
      Bello…

  35. non condivido assolutamente questo metodo, mi sembra una crudeltà che la mia piccola debba piangere fino al vomito, io che la riempio di baci appena vedo che mette il musetto e volete sapere una cosa?la mia piccola ha 5 mesi e da quando è nata io e mio marito abbiamo sempre cenato assieme e guardato la tv dopo cena…lei alle 8.30, massimo le 9,00 reclama che vuole dormire, io la coccolo in braccio (si in braccio!!!) per un massimo di 10 minuti netti di orologio e lei già ronfa.Se ne riparla alle 2.00 per la poppata notturna, e alle 2.30 massimo è già lì che ridorme e la mattina alle 6.40 si sveglia, perchè io sono già in piedi da un bel pò e…volete ridere??? sta nel suo lettino a giocare per un buon quarto d'ora poi "mi chiama" certa, sicura e tranquilla che mamma correrà al primo segnale, ed infatti non si è mai svegliata urlante per il panicoCaro Estivill con me hai toppato alla grande

  36. @46 perchè voi siete sereni e date serenità alla vostra piccola, il metodo elastivil secondo me è per chi ha paturnie di suo…Viva la mamma italica, secondo me la migliore che c'è!

  37. Mentre aiutavo Gianni a sistemare la locomotiva a vapore o il treno elettrico mi veniva il terrore del  buio e della notte che si avvicinava. Vedevamo i nostri genitori finito il nostro pranzo, mentre si preparavano per il loro.  Qualche volta, se non avevano troppi invitati, sedevamo con loro in biblioteca finché il pranzo non era servito. E qualche volta ci veniva perfino permesso di sedere intorno alla tavola. Ma siccome giocavamo con la cera delle candele e diventavamo noiosi ci mandavano subito via.  Di ritorno in camera da gioco Miss Parker ci leggeva ad alta voce un racconto, o facevamo un gioco, finché: –Time for bed now diceva Miss Parker -lavatevi i denti e verrò tra dieci minuti a darvi la buona notte; ricordatevi di piegare i vestiti e di dire le preghiere.  Mi inginocchiavo in camera da letto e pregavo disperatamente. Baciavo il Crocifisso e la Madonna accanto al mio letto e chiedevo soltanto di non avere troppa paura e di poter dormire senza svegliarmi durante la notte.  Entravo nel letto. Avevamo una camera per uno, e quando Miss Parker entrava le buttavo le braccia intorno al collo, la stringevo e la supplicavo di lasciare la mia porta aperta 'soltanto un pochettino', così che potessi vedere la luce. –No, no, – rispondeva calma -devi imparare a dormire al buio, è silly avere paura. Quando se ne andava, per un po' vedevo la luce della camera da gioco,spuntare dallo spacco al fondo della porta. Poi quando la luce si spegneva ero agghiacciata all'idea di essere al buio. Mi alzavo, entravo nelle camere dei miei fratelli e li guardavo dormire; era come se non ci fossero perché non ci potevamo parlare e non mi vedevano; era come se io fossi morta; e avevo ancora più paura.  Tornavo a letto e facevo pipì per avere una sensazione di calore e di vita. Qualche volta gridavo. Nessuno mi sentiva, o, se mi udivano, facevano finta di non sentirmi. Quando mi svegliavo al mattino mi importava soltanto che fosse giorno e che la gente intorno fosse viva.

  38. Torno a commentare in questo post dopo 4 anni. Sai 46 la tua esperienza mi ricorda tanto ma tanto le mie coi miei due.Non so se siamo stati noi a dare serenità a loro, ma a tutt'oggi non hoi mai avuto probolemi col farli addormentare..Quando erano piccoli piccoli nei primi 3 mesi usavo la carozzina, la teneve sempre vicino a me, così  loro sentivano la mia presenza anche nel sonno, poi nel lettino con l'interfono, ma non so se è capitato pure avoi, perchè con quell'aggeggio anzichè sentire i vagiti dei bambini , i miei, sentivo quelli degli altri e anche i discorsi familiari…va be…Comunque loro anche adesso che hanno 8 anni e mezzo Luca e 6 e mezzo Martina non hanno problemi nemmenoa df alzarsi per fare la pipì…Onestamente, non han preso da me.Io ho avuto il terrore del buio fino a dieci anni, forse fino acnhe ai dodici… mio papà nei momenti miei di crisi, doveva alzarsiper venire nel mio letto e cedere il suo posto nel lettone a me..Mah…

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