Nonsolomamma

il metodo estivill ovvero tira fuori il nazista che è in te e vivi sereno

il signor eduardo estivill è un pediatra catalano, piuttosto astuto, che ha scritto un librino dall’innocuo titolo "fate la nanna". Il suddetto librino spiega ai genitori alle prime armi come insegnare al loro bambino la difficile arte del dormire e soprattutto dell’addormentarsi.
 Poiché il sonno è un diritto che dovrebbe essere sancito dalla dichiarazione universale dei diritti umani e poiché i bambini minuscoli sono un attentato vivente a tale sacrosanto diritto, il signor eduardo e il suo librino hanno avuto un successo planetario.
Il metodo estivill prevede pochi ma precisi principi che vado ad elencare:

1. il frugoletto che hai dato alla luce in realtà è un nemico, uno stronzetto, un bastardo il cui unico scopo è testare il tuo livello di sopportazione
. una creatura nata per sfinirti.

2. dentro di te alberga un nazista. tu forse non lo sai ma da qualche parte nascosto lui c’è. di fronte al nemico/stronzetto/bastardo è venuto il momento di farlo uscire.

3. bisogna creare un rituale del sonno. Inventati quello che ti pare: una storia, un massaggino, una ninna nanna, i canti dei monaci tibetani. a eduardo non importa, basta che sia sempre uguale a se stesso, alla stessa ora e nello stesso posto, diverso però dal luogo in cui il piccolo indemoniato dovrà dormire.

4. nessun bambino è mai morto per il troppo pianto. quindi se emette urla beluine dal suo lettino non sta soffrendo, sta solo mettendo in atto una diabolica strategia per massacrarti e ridurti in schiavitù.

Premesso che sono una vera fan del metodo estivill, che mio marito (di più) e io (di meno) lo abbiamo applicato sui nostri due hobbit che ora sono due soldatini della nanna e che ho regalato il librino a tutte le mie amiche con figli…. questo è quello che succede nella realtà:

ore 20,30. Il piccolo ha fatto il bagno, ha mangiato, profuma di buono ed è di ottimo umore. emette deliziosi gorgheggi e risponde sorridendo ai tuoi sguardi estasiati. Lo guardi e ti domandi come hai fatto a fare un essere così perfetto, talmente fantastico che se lo avessi dovuto ordinare lo avresti chiesto esattamente così com’è. Un idillio.

ore 20,40. inizia il rito. Vai sul lettone, prendi il librino preferito. Ti accoccoli vicino al tesorino e insieme leggete in una comunione di amorosi sensi

ore 20,50. Fine librino, lui ti guarda con il labbro tremulo, tu gli sorridi e decidi che il rito non può finire già e inserisci una seduta di massaggio neonatale per rafforzare il legame tra voi. Tu, lui, occhi negli occhi.

ore 21,00. Mentre lo massaggi lui caga sul tuo letto, solitamente fresco di bucato. Tu sorridi ma dentro di te bestemmi. Pulisci sempre sorridendo ma decidi che le tue mani emanano ormai energie negative ed è arrivato il momento che il piccolo vada a dormire.

ore 21,05. Vai nella sua stanzetta, lo adagi sul suo lettino bianco e dici con voce dolce ma ferma la frase che il signor estivill ti ha insegnato: "Amore, la tua mamma/il tuo papà ti vuole un sacco di bene. Adesso però devi dormire e devi farlo da solo. Buonanotte tesoro". e te ne vai con passo sicuro, lasciando il tuo botolino non più profumatissimo solo al buio.

ore 21,06. Il frugoletto piagnucola. eduardo ti dice che devi aspettare 5 minuti prima di intervenire

ore 21,10. Puoi intervenire. Il piccolo di là piange disperato. Tu entri, il bastardo smette. Come un robot, sempre sicuro di te stesso ripeti: "Amore, la tua mamma/il tuo papà ti vuole un sacco….". Esci

ore 21,11. Là dentro lui urla, decisamente alterato. Eduardo ti dice che devi aspettare 10 minuti prima di rientrare. In quei dieci minuti tu pensi che tuo figlio se va bene sta soffrendo le pene dell’inferno e che si ricorderà di questi momenti quando tu sarai vecchio, stanco e in sedia a rotelle.

ore 21,20. Entri, stringi i denti. ti senti un pirla ma ripeti la cazzo di frase. lui non ti sente neanche. si dimena come un demonio. Tu pensi che abbia una malattia mortale e
a. lo prendi in braccio con le lacrime agli occhi, lui naturalmente si placa, mandi a cagare estivil, bruci il libro e pensi che è meglio qualche notte insonne che questo inferno di sadismo
b. esci e ripeti questo simpatico giochino fino a quando il bastardo non si addormenta sfinito e a te è venuto un esaurimento nervoso.

Giuro che funziona. dopo 3-4 giorni, la belva viene domata. tu ormai soffri di crisi di panico, tremori incoercibili e naturalmente insonnia dovuta al senso di colpa. ma questo è un problema tuo.

144 pensieri riguardo “il metodo estivill ovvero tira fuori il nazista che è in te e vivi sereno

  1. Ciao a tutti.Vorrei portare la nostra esperienza sul suddetto metodo.Premetto che non sapevo di Estivill nè tantomeno di Ferber.Avevamo un libricino sulla nanna che dava gli stessi consigli quindi probabilmente si rifaceva a tale metodo.Abbiamo applicato tali consigli sin da quando nostra figlia aveva 2 mesi e mezzo. Voglio specificare che sappiamo benissimo cosa vuol dire sentir piangere un bimbo ed è straziante per tutti ma questo non vuol dire necessariamente fregarsene o fare il suo male anzi. Ci siamo fatti violenza per un po’ ma devo dire che il metodo è ottimo e mi sentirei di consigliarlo a chiunque. Ovviamente bisogna essere fermi e in sintonia col proprio partner altrimenti diventa dura.A 2 mesi e mezzo nostra figlia stava scomoda nella carrozzina quindi decidemmo di farla dormire nel proprio lettino, sito in un’altra stanza. Armati di Angel Care (che consiglio) e di pazienza iniziammo ad intraprendere tale metodologia. Dopo alcuni giorni di strazio, perchè a nessuno fa piacere sentire piangere il proprio bimbo ma se sai che farà il suo bene e quello della famiglia ti fai forza, iniziammo ad ottenere degli ottimi risultati.Devo dire che mia moglie in questo senso era più debole ma mi ha dato sostegno in tal senso ed adesso è felice di aver resistito. Adesso nostra figlia, che ha 2 anni e mezzo, dorme da sola nel lettino da quando aveva 2 mesi e mezzo, serena per tutta la notte. Ha il suo rito della nanna e quando è ora la mettiamo nel lettino (21,30 circa), bacino della buona notte e non la sentiamo più fino al mattino (circa le 9,00). Vi assicuro che è stata dura, non è stato automatico, ma ne è valsa la pena ed oggi quando sentiamo persone con bimbi che dormono nel lettone o che non si addormentano se non con la mamma a fianco o altro ci sentiamo fortunati ad aver trovato per caso questo metodo ed ad avere avuto la forza e la costanza (perchè di questo si tratta) di applicarlo.Con questo non voglio dire che funzioni per ogni caso, ma se non proviamo o cediamo dopo pochi minuti, non possiamo saperlo. Non credo neanche che sia dannoso o causi traumi al bambino. Certe volte le nostre debolezze sono molto dannose e recuperare la situazione quando il bimbo è grande porta a delle sofferenze per tutti che ci saremmo potuti evitare. Più si rinvia il distacco e peggio è, il bambino si abitua ad una situazione e poi è difficile cambiare rotta e, spesso, è interpretata dallo stesso come una punizione (perchè prima potevo ed ora non più?).Quindi il mio consiglio personale è: utilizzate il metodo Ferber/Estivill o chiamatelo come vi pare, senza essere integralisti, il prima possibile e credo che otterrete ottimi risultati.

  2. Il bimbo ha 11 mesi ed ha sempre dormito 10 ore filate nel suo lettino. Da un paio di giorni si sveglia tipo alle 3 di notte ed inizia a strillare x venire in braccio. Io non cago nè Ferber nè Estvill, ma faccio come mi pare: strilla da solo finchè non si riaddormenta. Badate che non è sadismo o cattiveria, amo mio figlio in modo assoluto, ma se iniziamo a metterlo nel lettone significa sputtanare quasi un anno di sacrifici per dargli delle buone abitudini. Io e mia moglie abbiamo vissuto col piccolo in spalla giorno e notte per quasi cinque mesi xchè lui aveva problemi pesanti di riflusso, adesso che sta bene ognuno nel suo letto e bonanotte. Dorme meglio lui e dormiamo meglio anche noi. I vari metodi tipo Estvill vanno bene per chi ha bisogno di un metodo scritto anche x pisciare, ma un genitore ci deve arrivare da solo a capire cosa va e cosa non va!!

  3. Non ho mai letto Ferber ed Estivil. Quando nostro figlio è nato, di notte lo abbiamo tenuto nella sua carrozzina per il primo mese nella nostra camera, poi è passato nel lettino nella sua stanza. Alla sera a turno e a volte insieme lo abbiamo messo nel suo lettino, leggendogli la favola e facendogli le coccole, ma sempre nel suo lettino. Poi la buonanotte, luce spenta e porta aperta per sentire che la mamma e il papà sono in casa e io non sono da solo. Mai avuto problemi.
    Secondo me ci vuole sempre il buon senso di capire cosa chiedono i nostri figli, e comunicare loro sicurezza insegnando a diventare indipendenti man mano che crescono.

  4. Spettacolare, mi è piaciuto molto questo blog. Grazie per aver condiviso questa bellissima esperienza con me. Ho intenzione di suggerire ad altri amici per godere, come ho fatto io.

  5. non ho letto tutti i commenti, si e no una quarantina.
    vi posso dire una cosa, io l'ho adottato con mia figlia dai 5/6 mesi, non l'ho mai allattata per miei problemi di salute, si era abituata ad addormentarsi in braccio e appena la mettevi nel lettino partiva il concerto.

    io e mio marito d'accordo l'abbiamo applicato con senso critico, nel senso,
    all'inizio in modo fermo, poi plasmandolo all'occorrenza (giornate pesanti per la bimba, inserimento nido, malattia).
    ci siamo trovati il nostro rituale e lo abbiamo fatto nostro.
    ora che ha 3 anni la canzoncina della buona notte non gliela canto più tenendola in braccio a sedendomi ai piedi del letto, finita lei mi dice "buona notte mamma"
    cosa voglio di più?

    non bisogna fare i pecoroni, perchè se uno ti dice di buttarti giù dalla finestra lo fai? senso critico sempre!

    i primi giorni sono stati tragici, ci chiudavamo sul balcone per non sentirla urlare (cosa impossibile).

    e sinceramente posso affermare che mia figlia non ha problemi di anaffettività o palle varie, mi chiama dolce amore.
    parliamoci chiaro, la vita va affrontata e se lo capiscono da piccoli, saranno più sicuri da grandi.
    mia madre ha utilizzato lo stesso metodo con me, e non mi sento affatto figlia di nessuno, non ho turbe, sono amata e sono educata.

    i NO servono per far crescere, prima lo capiscono (questo non vuol dire appena nati) prima imparano.

  6. sei un forza della natura…
    io e mio marito siamo talmente sfiniti che…la risata che ci hai fatto fare ha un valore immenso…
    ti devo mettere assolutamente nei miei preferiti…
    un abbraccio caloroso
    deniz

  7. Questo racconto è meraviglioso!!!!!!!!!!!
    Anche se mi intristisce il pensiero che c'è chi lo adotta. Poveri bambini, non riesco a immaginarmi il senso di abbandono, la paura…
    Ma come è possibile che un PEDIATRA abbia proposto questa tortura????

  8. A tutti quelli che elogiano il metodo festeggiando alla libertà ritrovata:
    Scusate, ma se alle 21 volevate piazzarvi davanti alla tv, dormire tutta la notte, non farvi privare di nulla…non li facevate i figli.
    Invece li fate e poi volete che della vostra vita non cambi nulla, imponete voi ai bambini i vostri ritmi, invece del contrario.
    Un bambino di pochi mesi conosce solo una cosa: la mamma e il papà. E vuole stare con loro, il contatto con loro è l'unica cosa che lo rassicura. E' scritto nel suo DNA perchè in tutto il mondo animale il cucciolo, per sopravvivere, deve stare attaccato alla mamma.
    Invece no, deve sperimentare l'abbandono, deve disperarsi e addormentarsi sfinito dal pianto…perchè? Perchè così siete "liberi". Ma liberi per fare cosa? I vostri figli non sono dei bastardelli che vi tolgono qualcosa. Avete scelto voi di averli e in quel momento vi siete impegnati a dedicare loro tutto di voi stessi

    1. E’ semplice, lampante, ma la gente non lo vuore accettare. Più facile farsi i propri comodi con l’illusione di seguire un “metodo educativo”, di investire sull’indipendenza dei propri figli. Insomma, vari modi di mentire a sé stessi, per non provare neanche a cercare la gioia in alcuni piccoli sacrifici, in una nuova vita che ci richiede di modificare le nostre abitudini. E così si pretende di piegare un meccanismo naturale e fisiologico: i bambini lasciati soli di notte e al buio piangono perché seguono l’ancestrale istinto che li fa’ sentire fragili, facile preda, se non protetti da un adulto. Chi non ha intenzione di seguire il proprio istinto ed entrare in maggiore comunicazione con se stesso, dovrebbe almeno fare delle appropriate letture per capire come funziona l’essere umano.
      Invece no: qualcuno ha stabilito che DEVONO IMPARARE a dormire da soli, ovvero andare contro la loro natura. E’ come se qualcuno ci imponesse da un giorno all’altro di mangiare le nostre feci. Perchééé???
      Altrettanto si può dire del tenere in braccio…e che scherziamo? Piccoli ricattatori, se si abituano da subito poi si “viziano”. E certo, a 20 anni vorranno stare in braccio perché a tre mesi non li abbiamo abituati a stare da soli. Ma ve lo leggete qualche libro sull’esogestazione del neonato si o no???
      Volete provare a fare due cose? 1) smettere di pensare a voi stessi mettendovi al centro del mondo (avete messo al mondo una vita, se non ve ne siete accorti). 2) provare a non vivere secondo gli stereotipi ed i luoghi comuni di una società tutta sballata che ci ripete cose FALSE, avendo un po’ di senso critico ed informandovi, non agguantando il primo libricino di moda.
      Siete GE-NI-TO-RI! Un po’ di senso di responsabilità, per cortesia.

      1. Sarei d’accordo con te se questi sacrifici fossero utili e non dannosi, e se veramente fossero sacrifici.
        E’ invece l’iperprotettività di una società che produce eterni bambini spaventati e bisognosi di sostegno ad opera di genitori che fanno i crocerossini (una sorta di sindrome di Munchausen per procura in miniatura) invece di essere punti di riferimento stabili che, senza allarmarsi inutilmente comunicano al bambino, con il loro atteggiamento calmo, che non c’è niente da temere. Questo è insegnare ai bambini a dormire sereni. E per tutti quelli che affermano che è innaturale vi ricordo che solo due o tre generazioni fa questa era una cosa normalissima e che poco prima i figli della borghesia erano mollati alle tate e quelli dei lavoratori li mettevano a letto loro i loro genitori.
        E immagino che se un neonato preistorico si fosse messo a strillare nella grotta attirando l’attenzione dei predatori, altro che abbracci coccole carezze…
        Il pianto è uno dei modi di comunicare, il bambino lo usa! E una volta imparato a distinguere i tipi di pianto e escluso che il bambino abbia fame o qualche malessere, possiamo tranquillamente evitare di dargli corda per evitare di rinforzare un tentativo di comunicare che lo fa stare male. E non c’è bisogno di studiosi e riviste internazionali che, vi ricordo, sono finanziate dalle case farmaceutiche, che sono liete di screditare metodi che funzionano togliendo loro un’enorme fetta di mercato, gli sgranocchiapillole che si addormentano E’ sufficiente provare per vedere come cambia la qualità della giornata del bambino che diventa meno ansioso in vari ambiti, lo si nota ancora di più quando il metodo lo si proponga a famiglie con un bambino di ad esempio 2 anni.
        L’eccessiva apprensione o preoccupazione dei genitori è dannosa anche in altri momenti difficoltosi della vita famigliare come l’inserimento all’asilo. Molto spesso basta che si insegni al genitore a modificare le proprie modalità comunicative per ottenere benefici immediati.
        Ma qui stiamo parlando di difficoltà che si sono ormai strutturate in problemi, non di semplici occasioni di pianto o di capricci.
        Forse quelli che non sentono l’esigenza di un metodo così rigoroso non si trovano esattamente in una situazione in cui il danno di notti insonni per tutta la famiglia supera di gran lunga 3 notti in cui si evita una risposta solerte al pianto…

    2. Se volete leggere dei libri che vi fanno capire con la testa (visto che col cuore non ci siete arrivati) perché il libro di Eastivill è spazzatura, suggerisco le seguenti letture:
      -Facciamo la nanna di Grazia Honegger Fresco
      -Besame mucho di Carlos Gonzalez (dello stesso autore trovo consiglio anche Il mio bambino non mi mangia)
      -Portare i piccoli di Ester Weber
      -Di notte con tuo figlio di James McKenna

  9. Io inizio prima con una domanda: chi non si trova d'accordo col metodo Estivill lo ha mai letto, il libro incriminato? Perchè son poche pagine, ne vale la pena, se non altro per essere sicuri di non condividere quanto scritto.

    Andiamo a quanto è scritto sopra: lui, o chi per lui, è un metodo come un altro, non dice che si deve far piangere il bambino abbandonandolo fino allo svenimento, al vomito e chi più ne ha più ne metta. No.
    putno primo: crei un rituale, in modo che il bambino associ il rituale al sonno notturno. Questo comporta che il bambino non si impanichi quando va a letto eprchè sa che è il momento della nanna
    punto secondo: lo metti nel letto e lo vai a calmare ogni tot di tempo
    punto terzo: lo metti sveglio nel letto (lo dice anche brazelton, altro dottore citato) perchè il bambino se lo addormenti prima in braccio, poi in carrozzina poi in macchina non acquisisce la capacità di gestire i risvegli tra una fase di sonno e l'altra che hanno tutti gli essere viventi. Ovvio che poi si svegli e strilli come un'aquila.

    Circa la battuta sul "manuale per pisciare": va da sè, si usa l'intelligenza (oltre che una lettura del libro per poter parlare). Nel mio caso, dato che per TREDICI e dico TREDICI mesi mia figlia non ha mia dormito oltre un'ora e mezza, raggiungendo il picco dei quaranta minuti di sonno e poi via con le danze – dicevo, quando ho letto il libricino l'ho riadattato a modo mio. Filtrare ciò che si legge. Non spegnevo la lucina, la porta della camera rimaneva aperta e io quando entravo la coccolavo accarezzandola. Alla terza notte la svolta.
    Se mia figlia si è sentita abbandonata è stato un abbandono necessario perchè da quel momento è RINATA. Ha iniziato a mangiare di più, ha messo peso, ha iniziato a sorridere ed essere più rilassata.

    E si, ho ripreso una vita con mio marito.
    Io capisco essere una elastic mom, ho due figlie, lavoro come giornalista, non ho aiuti di nonni. Ci siamo solo io e mio marito. E sono felice di essere una mamma. Ma esiste anche il mio rapporto di coppia. E non mi sento di stigmatizzare chi molto onestamente ha detto "tornare a vedere un film alla tv con mio marito". Mica hanno chiuso con le catene il figlio in stanza. Semplicemente per due notti lo hanno consolato ogni tot minuti per farlo abituare a dormire. Di norma alla terza notte avviene la svolta, e si riprende tutti a respirare.
    Chi non è mai arrivato ad applicarlo è perhcè non ha mai avuto veri (veri) problemi col sonno del figliolo.

    Se ti si sveglia ogni quaranta minuti e tu dopo vai al lavoro e ti senti male in macchina che fai? Sei nazista, sei una madre degenere se lo applichi?

    No, sei un genitore che cerca un compromesso tra il benessere tuo e di tuo figlio. Sei un genitore che capisce che non si può continuare così mentre guardi quelli i cui figli al massimo due tre risvegli a notte. Che per te sono un sogno, cavolo!

    In chiusura, non posso fare a meno anche di ricordare che sul libro c'è scritto come il metodo non si possa applicare ovviamente a bambini con coliche o rge o che ne hanno sofferto, dato che sono soggetti ben diversi da bambini che non hanno avuto questi problemi.

    Leggetelo, poi commentate.
     

  10. abbiamo riso come due cretini e per le lacrime non riuscivo ad andare avanti,detto cio siamo ancora indecisi se utilizzare il barbaro metodo,mio figlio si addormenta con il rumore dell'asciugacapelli e anche stanotte poco dopo le 2,30 ha ceduto al sonno sempre con l'aiutino,si e' svegliato alle 8 poppata volante di 30 minuti ed e' crollato.ci siamo svegliati alle 12,30.il mio problema e' farlo addormentare ad un orario decente,9 ore di sonno mi sembrano ordinarie,la poppatina notturna e' tranquilla pero' non cede mai prima delle 2.help me

  11. abbiamo deciso di incominciare ad utilizzare q.sto metodo da stasera….sono 3 anni che nn abbiamo un sonno continuo e con un'altro in arrivo forse è arrivato il momento di provare….vi faro' sapere…considerando che tutti i miei amici che lo hanno utilizzato hanno avuto ottimi risultati….nn dovrei avere problemi….vero???!!!

  12. Fortunatamente non ho dovuto insistere molto, ho utilizzato il metodo solo una sera e da allora dorme 8 ore e si sveglia solitamente con il sorriso, speriamo che continui. Filippo ha 2 mesi e mezzo!

  13. Certo che funziona, alla fine il bambino si rassegna al fatto che i suoi genitori non potranno fare nulla per lui.

    Faccio una domanda alle mamme che hanno applicato questo metodo "con successo".
    Ma voi prima come li addormentavate? In braccio? Con la tetta? Nel lettone?

    E spiegatemi, se avete risposto sì, come cavolo pretendete che da un giorno all'altro il bambino si abitui a dormire da solo!

    Se invece la risposta è: no, prima dormiva da solo, adesso ha cominciato a fare storie. Allora non credete che vostro figlio abbia subito un piccolo trauma. Può essere un cambiamento, qualcosa che per noi adulti non è nulla di che, ma che per un bambino può essere traumatico, come un trasloco, l'inizio dell'asilo, l'abbandono del ciuccio, o del pannolino.

    E in questo caso, non è meglio rassicurare il bambino, piuttosto che mandargli questo segnale: puoi angosciarti finchè puoi, tanto io non verrò a consolarti!

    Bella fiducia che avrà in voi in futuro vostro figlio!

  14. spero che la tua recensione fosse ironica, perchè io l'ho presa come tale e mi ha fatto "scompisciare" dalle risate.
    p.s. Io non riuscirei a farlo piangere senza intervenire…

  15. usiamo il metodo da tre giorni, prima il mio bimbo di 11 mesi si svegliava anche 10-11 volte per notte e io stavo andando al manicomio:
    – prima sera: 26 minuti di pianto, 10 ore di sonno filate
    – primo pomeriggio: un minuto di pianto, 2 ore di sonno filate
    – seconda sera: due minuti di pianto, 11 ore di sonno filate
    – secondo pomeriggio: un'ora e trenta di pianto, un'ora e trenta di sonno
    – terza sera: un minuto di pianto, 11 ore di sonno
    – terzo pomeriggio: un'ora e dieci di pianto, due ore di sonno……….
    …………..
    spero bene… noi adoriamo nostro figlio e il metodo lo stiamo facendo per il benessere di tutti… lui dormirà meglio e avrà una mamma e un papà più in forma e riposati….

  16. Ma chi è lei per dare questi giudizi ridicoli
    e mettere in discussione anni e anni di ricerca e duro lavoro di un medico che da anni cura solo pazienti che soffrono di patologie legate al sonno e che lavora in stretta collaborazione con psicologi e colleghi pediatri!

    La parola "nazista" non andrebbe utilizzata con così tanta leggerezza (glielo dice qualcuno che per dieci anni ha vissuto in Germania e le garantisco che noi italiani siamo lontani anni luce da quella civiltà e non è corretto fare di tutta un erba un fascio) e tutto questo da una ….."giornalista"? Bah!!!!! per fortuna che io non ho vissuto nell'epoca del Nazismo! Sicuramente avrei preferito un "papà nazista" che mi insegna a dormire raccontadomi che mi vuole bene e che è accanto alla mia camera da letto,( anche se per lei è una simile crudeltà !), piuttosto che essere eliminata dalla faccia della terra, perchè c'è qualcuno al quale non sei tanto simpatico, o no ????

    Trovo molto più crudele mettere al mondo un figlio e delegare a terze persone il compito di genitore, solo perchè si vogliono ottenere soddisfazioni personali (intendo carriera e beni materiali) e quindi non si ha più il tempo necessario da dedicare ai propri figli che invece hanno bisogno solo di noi! E ne conosco a dozzine di questi orribilanti egoisti che vedono la prole una o due ore al giorno e li portano il fine settimana al parco e li riempioni di regali e dolcetti per ripulirsi la coscenza! Che bravi loro!!!!!!
    Ma quelli come Estivill sarebbero degli stronzi…che ridere che mi fate voi che dite tutte queste idiozie!!!!!!!!!

  17. Letto, selezionato qualche spunto, applicato con un minimo di intelligenza, almeno mi auguro. Mia figlia si calmava da se’ tutto sommato, entro pochissimo tempo (l’avrebbe fatto comunque insomma), collaborava… Tranne quella volta che, ad un anno e mezzo, letteralmente imbufalita perché non le abbiamo dato retta entro 5 minuti ha
    deciso di catapultarsi fuori dal lettino
    atterrando di faccia sul pavimento di
    cotto… Cosa suggerisce il nostro Eduardo in questi frangenti ai genitori in corsa al pronto soccorso e davanti alla botta viola sul volto del bimbo?? Di mollargli uno sganassone??? Beh, certo di soldi ne ha fatti… E parecchi…

  18. Il mio piccolo finchè ad un anno lo allattavo si addormentava con il seno, poi con me lì accanto al lettino, ora che ha tre anni mi vuole sentire e come mi alzo (se mi alzo! Visto che spesso ci resto secca pure io!) me lo vedo appiccicato dietro come una piccola ombrina! Avete presente le chiocce con i pulcini?
    Abbiamo provato ad addormentarlo con il papy ma sono urli e come può scappa dal lettino e viene da me… Il dott. Estivill per i bimbi che camminano cosa consiglia? Legarli forse? Farli piangere fino a vomitare il lattino caldo del biberon appena ciucciato?
    Bene io sbaglio lo so, ma chi ha un metodo che non traumatizzi i miei piccoli bene, aspetto consigli!!

  19. Non ho avuto il tempo di leggere tutti questi post, eppure vorrei intervenire alla discussione con un parere: prima che nascesse nostra figlia avevamo letto il libretto di Estivill e ne eravano convinti. Nata la piccola, al terzo mese dovevamo iniziare ma non volevo: la piccola soffriva di coliche e non l’avrei mai lasciata piangere. A 5 mesi e mezzo mio marito risente delle notti interrotte dalla piccola, io no.. ma mi strugge il cuore a vederla svegliarsi e non sapersi riaddormentare. E’ una bimba autonoma e so che se sapesse farlo, lo farebbe. Così tra natale e capodanno iniziamo col metodo che però personalizziamo.
    La bimba ha 6 mesi e si addormenta da sola. Non ha mai pianto in modo disperato, ma ho scelto di non superare mai i 5 minuti. Ora difficilmente aspetto i 3 minuti.
    Da quando abbiamo iniziato, penso che i lati positivi siano:
    – la routine (come è noto) rassicura i bimbi e obbligarci alla routine pre-nanna è stato l’unico modo per farle capire cosa stava per succedere.
    – aspettando un attimino prima di correre da lei, le si permette di addormentarsi da sola. Si crea cioè una “zona di sviluppo latente”, una situazione nella quale se vuole e se riesce, può imparare qualcosa di nuovo.
    – la coccolo ancora di più il giorno. Di giorno ci addormentiamo accoccolate e lei ci mette 30 secondi.
    Faccio presente una cosa: a mia figlia ho voluto donare serenità prima di tutto. E lei lo respira e sente che mamma e papà penseranno sempre a lei. Il problema, e lo dico io che vivo anche all’estero, è che (specie per i maschietti) in Italia i bambini si coccolano troppo, si viziano e straviziano e crescono come dei mammoccioni. Serenità, sicurezza e fiducia, queste sono le sole cose di cui hanno bisogno..

  20. MA CHE CAZZO LI FATE A FARE I FIGLI SE LA SERA NON AVETE NEANCHE DA DEDICARGLI MEZZ’ORA DI COCCOLE PER FARLI ADDORMENTARE e usate il medoto di uno psicopatico che paragona i figli a spremiagrumi!
    Con me lo hanno fatto e il risultato è che ho la fobia del buio e se sono da sola a letto non riesco a dormire, grazie a questo bel metodo di mmerda. Mio figlio ha otto anni l’ho sempre addormentato con amore finché ne ha avuto bisogno, è assurdo pensare che A SEI MESI piangano per capriccio e non per necessità, ma voi siete delle bestie!, grazie a dio associazioni di pediatri e psicologi in tutto il mondo hanno denunciato il metodo EVIL e addirittura in francia chi lo usa può essere denunciato per abuso di minore e molestie, figuratevi un pò. Premetto che non dormo da nove mesi, cioè da quando è nato il mio secondo, perchè (ma che strano!, per un bambino, una cosa curiosisissima) due o tre volte per notte, ma anche sei o dieci, si attacca al seno per mangiare o per avere un conforto…..CHE ORRIDO MOSTRO, EH?!, si vede proprio che mi odia….. Vorrei solo che un domani provaste quello che hanno provato i vostri figli quando li avete lasciati soli come cani in un età di bisogni profondi lasciandogli traumi che si porterà dietro tutta la vita

  21. E CHE ORRORE QUELLI CHE HANNO USATO QUESTO METODO CON IL FIGLIO DI DUE MESI E MEZZO!, roba da galera, perfino estivill dice di inziaredal sesto mese anche perchè fino a quel momento i bambini DEVONO mangiare anche di notte, fa parte del loro metabolismo.
    BESTIE IGNORANTI io vi avrei chiamato i carabinieri, gente che si chiude fuori dal balcone per non sentire le urla del figlio!! NON SIETE DEGNI DELL’ AMORE CHE I VOSTRI FIGLI NONOSTANTE TUTTO HANNO PER VOI, due mesi e mezzo, MOSTRI

  22. E per la mamma di attila, commento 28 mes e tre week ago, A PARTE IL VOMITO E LA PUZZA!?! TU NON SEI ALTRO CHE UNA DELINQUENTE, IN TRIBUNALE TI CONDANNEREBBERO PER MALTRATTAMENTI, e poi cosa fai, brutta maledetta, lo lasci tutto vomitato!? Dammi nome e cognome se sei così sicura di aver fatto bene così almeno posso denunciarti, maledetta infame

  23. Cara Camilla,vogliamo parlare della “signora” Rina?”un bambino,con tutti i problemi che comporta”?
    Ma cosa li fate a fare o figli,disgraziate persone?Per lasciarli piangere anche se bisognosi di voi?Li giudicate un problema,egoisti e cos’altro ancora…
    VERGOGNA!
    Io,dopo anni di sterilità,ho la mia cucciola e non ho problemi a “sacrificarmi”per lei.E non ho bisogno di SCUSE ( tipo “così non cresce viziata” quando,in realtà,volete solo riappropriarvi della vostra inutile autonomia).
    Forse un po’ di sterilità andrebbe dispensata a tutti,vi passerebbe la voglia di fare stronzate alla estivil,e coprire le vostre stupide esigenze con la frase “Così cresce autonomo”
    Siete EGOISTI.E bugiardi.

  24. È più o meno dal 197.988 B.E. (Before Estivill) cioè periodo della comparsa dell’Homo Sapiens sul pianeta, che i genitori fanno fare la nanna a loro figli nel migliore e unico modo possibile: ognuno il suo.
    Elaboratevelo da voi il metodo e ognuno gli dia il suo nome.

  25. ciao, ho due bimbi, uno di 28 mesi e uno di 3.
    il grande ha sempre avuto e li ha ancora, problemi ad addormentarsi, sono ben 28 mesi che passo le mie serate a fianco a lui, per cercare di farlo dormire. a volte impiega due ore. e cerco di farlo con dolcezza, anche se sono stanca, sfinita e avrei davvero voglia di passare la serata sul divano a leggere un libro o vorrei avere la cucina in ordine alle 21..ma in fondo lo amo, perchè dovrei lasciarlo urlare la sera finchè, sfinito e distrutto ovviamente, quando non avrà più fiato per piangere, crollerà esausto?
    inoltre con la nascita del secondo ho proprio capito che non ci sono regole. il piccolo ha sempre dormito da solo, nella cullina, senza nessun problema per molte ore di seguito.
    quindi cari genitori è ovvio che quando i bimbi dormono bene è solo fortuna!
    è lo stesso discorso del problema cibo. ci sono bimbi di appetito, bimbi invece che fan saltare i nervi per nmangiucchiare due briciole di pane.

  26. Non sono una mamma bensì una nonna. Mia figlia ha avuto la sua bimba, che ha 33 giorni, a 35 anni di età. L’università, il lavoro ecc. ecc.! Sara, la bimba, è stata fortemente voluta, forse lo ha capito già nel pancione, non so, ma so soltanto che dal primo giorno … dorme tantissimo, ora anche 10 ore per notte, frigna poco poco quando ha fame e reclama il latte. Il papà, che lavora da casa, si occupa della bimba al 50% e forse anche più. Vogliono subito un altro figlio, spero che assomigli alla sorella!

  27. Non su tutti funziona… Io ci ho provato per due settimane ma nulla!!! Peggio di prima. Ora quel pochissimo che dorme è tutto agitato, nervoso e mi strappa la pelle con le unghia per paura che me ne vada!!! Che metodi del…….!!!!!!!

  28. abbiamo letto da poco l’elastilibro nonsolomamma…..fa tanto ridere a volte anche commuovere.
    Tutti i metodi compreso l’Estivill con la piccola Mariarita di tre anni…non funzionano!
    Il suo fratellino Giacomo è stato un vero angioletto…ora ha sette anni quasi otto…
    La bimba è proprio monella quasi selvaggia nel non rispettare ritmi e regole… siamo sfiniti non dormiamo mai! A differenza del marito di Elasti mamma il mio è presentissimo nei compiti familiari…ma perde la pazienza con Mariarita che è la nostra gioia nonostante tutto.

  29. Care mamme,
    Il mio piccolo ha 6 mesi e ha sempre dormito con noi nel lettone, ogni tanto anche con la pancia in giú. Visto che allatto ancora si addormenta sempre tra le mie braccia senza estivill alle 20.30. Ci sono delle notti che si sveglia 2 e quelle quando si sveglia 10volte ma mettendolo sulla tetta si riaddormenta quasi subito. Io nn ho nessun aiuto sto io con lui 24 su 24 ore ma riesco a fare quasi tutto e ci sono pochi gg quando lui vuole di continuo la mia attenzione e allora non mi interessa se dovrei fare altre cose gliela concedo. Recentemente sono stata in ospedale per una settimana, tutti pensavano che lui essendo abituato ad avere me avrebbe fatto delle storie. Invece no, a parte della prima notte quando ha dormito da un’amica e anche suo padre é arrivato piú tardi, dalla seconda notte mia madre l’ha messo nel lettino e si é addormentato da solo giocando e si é svegliato 1 o 2 volte di notte. Me l’hanno portato 4 volte al dí x allattarlo. Da quando sono a casa non mi molla, ma giorno dopo giorno va meglio e non mi pesa rassicurarlo. aveva anche la febbre xké gli é uscito il primo dentino, (secondo estivill il bambino non ha il diritto di stai male neanche quando gli crescono i dentini) Aggiungo che con lui cerco di essere sempre calma e divertente e ridiamo tantissimo. Il metodo estivill lo trovo crudele, magari c’é chi dice che sono fortunata, lo scopriró col secondo figlio ma io vorrei credere di avere un figlio sereno e tranquillo xké ha la mamma tranquilla e sempre disponibile e affettuosissima. Tante mamme fanno figli credendo di poter continuare la vita di prima ma quando scoprono che questo non é possibile diventano nervose e questo un figlio lo sente causando problemi di comportamento. Credo che rassicurando il figlio, mettendolo a suo agio sara lui a volere la sua autonomia quando arriva il suo tempo. Io ho letto il libro, dice letteralmente che non possiamo prendergli la mano o cantargli e non é un problema se vomita…ma stiamo scherzando?? Dite quasi tutte che avete applicato una versione soft ma guardate che il sergente di ferro vi ha detto di non prendere iniziative di testa vostra (pag 55) se giá non obbedite voi che siete adulti come lo pretendete dai poveri bimbi di 6 mesi? 🙂 Buon proseguimento

  30. Concordo pienamente con Chiara. É triste che in Italia le mamme devono rientrare al lavoro cosí presto, sará íl motivo principale per cui le mamme non hanno pazienza e sono esauste e solo il cuccolo dell’uomo non é autonomo dopo la nascita…

  31. Io adoro far addormentare mio figlio nel letto con me, ci starei ore ! Se non ve la sentite di fare i genitori nonfate i figli. Saluti da un padre rilassatissimo

  32. Ho un bimbo di sei mesi, non ho mai applicato il metodo Estivill perché lo trovo barbaro e crudele e penso che mio figlio debba prima di tutto imparare a conoscermi e sapere che può fidarsi di me. Sono tutt’altro che una mamma fricchettona ma penso che se io fossi un neonato del tutto dipendente dalle attenzioni degli altri per sopravvivere certamente il mio sentimento dominante sarebbe proprio la paura dell’abbandono.
    L’ho messo da subito a dormire nel lettino accanto al mio e gli ho sempre cantato una ninna nanna speciale solo per la notte. Riconosce il suo lettino e si tranquillizza quando lo faccio sdraiare.
    Nei primi tre mesi si svegliava spesso per le poppate, dal quarto mese (appena ho iniziato a dargli un biberon un po’ più sostanzioso) dormiva fino alle 3-4 del mattino, ora che ho iniziato lo svezzamento dorme dalle 9 di sera alle 7 del mattino con rari, brevi risvegli (uno o due per notte): gli metto il ciuccio in bocca e immediatamente si riaddormenta.
    Tutto questo per dire che è possibilissimo accompagnare nostro figlio al sonno con un’educazione “dolce”, senza farlo piangere per ore e ore solo per capire, alla fine, che è inutile che chieda aiuto perché nessuno glielo darà. Si sveglia contento, si addormenta contento, non ha avuto nessuna difficoltà nell’inserimento al nido (neanche un pianto!) perché sa che è al sicuro.

  33. Grandissimo libro … condivido in pieno…a noi ha salvato !!! Grazie a questo (aveva 8 mesi a quell’epoca ora ne ha 10) ho una figlia serenissima ed equilibrata e con nessun problema ad andare a letto la sera e mai nemmeno nessun problema di distacco (asilo) .Poveri i genitori che non ci riescono ad “insegnare a fare dormire i bambini in modo sereno e con amore….quindi nella loro frustrazione sparano a zero sul libro e il Dottore!

  34. Il post è vecchio ma siccome è il secondo risultato che esce dalla ricerca di Google e “ovvero tira fuori il nazista che è in te blabla” veramente mi infastidisce ci tenevo a lasciare un commento.
    Premetto che non ho letto tutti i commenti precedenti ma a sprazzi ho visto scritto un sacco di stupidaggini (il termine giusto non si confà ad un forum del genere) tipo il commento 86.
    La prima cosa che ho imparato come genitore è che dare dei giudizi sommari sugli altri genitori è la cosa più stupida (continuo con gli eufemismi) che si possa fare e beh…se uno non ha capito questo forse certe cose dovrebbe dirle di fronte ad uno specchio.
    Ok, fatta introduzione e premessa posso concentrarmi sul post.
    Mia cara Elasticgirl, prima di scrivere qui ho letto un po’ di cose di questo sito, mi sono informato un po’ su di te e ho deciso di scriverti perchè credo valga la pena (se mai risponderai) discutere della cosa.
    Dando per scontato che tu abbia letto il libro come puoi usare certi termini? Non è assolutamente vero quello che scrivi, tu trai sarcastiche conclusioni ridicolizzando quello che c’è scritto nel libro. Fai il classico lavoro del giornalista che stravolge le parole dell’intervistato travisandone il senso. Io credo che tu l’abbia letto con un forte pregiudizio e di conseguenza abbia voluto trovare quello che cercavi.
    Nel libro l’importanza e l’amore per il bambino sono sempre in primo piano, viene sottolineata più volte l’importanza dell’affetto e dell’amore che bisogna avere verso il bambino.
    Viene spiegato un metodo Elastigirl..sai cos’è un metodo?
    Beh comunque, parlando di fatti, la mia piccola di 6 mesi si svegliava ogni ora. Un po’ sul disperato andante quindi io e la mia compagna abbiamo letto il libro e abbiamo applicato il metodo. Ha funzionato dopo qualche giorno e ora corichiamo la piccina nel suo lettino augurandogli la buonanotte, lei si gira verso il suo Principe Ranocchio e si addormenta tranquillamente rimanendo tra le braccia di Morfeo per 10/11 ore.
    Il tutto è costato un totale di un’paio di ore pianto spalmato su una decina di giorni. Queste due ore le faceva in due notti prima…quindi? Siamo stati crudeli? O siamo stati intelligenti? Quelli che qui si ergono a genitori puri dovrebbero saperlo quanto fa male quando il tuo bambino piange, pensate sia stato facile? Ma lo abbiamo fatto per il suo, e non nego per il nostro, bene.
    Allora voi, genitori puri, perchè li portate a fare la vaccinazione? O gli fate fare gli esami? O li mandate a scuola? Di fronte al loro pianto non vi sentite crudeli nel fargli fare quello che non vogliono? O fate questo per il loro bene sapendo che quello che fate è più importante del pianto pur straziante del vostro piccolo?
    Cara Elasticgirl, anche a me piace scrivere, piace fare ironia, piace fare sarcasmo, ma il tuo sito fa più di 30mila visite al mese, non puoi scrivere un articolo del genere su un argomento importante con questa leggerezza.
    Ciao
    Gianca

    1. Probabilmente è l’unico articolo che hai letto del blog, altrimenti avresti intuito che Elasti HA USATO il metodo Estivill e probabilmente ha voluto ironizzare sui suoi sensi di colpa.

  35. E’ per gente che segue il metodo Estivill che gente come me studia e si laurea in Psicologia.
    Venghino siori e siore…
    So che vi troverò dietro al porta dello studio, e so che è solo una questione di tempo.
    A presto.

  36. Sono capitata qui a caso. Premetto che sono educatrice di comunità e purtroppo spesso abbiamo avuto inserimenti di neonati abbandonati. Ora ho il mio piccolino e vorrei consigliare a tutti qualcosa che ha funzionato sia con i piccoli in comunità sia col mio. La salvezza e’ l abitudine. I neonati sono tremendamente abitudinari. Il trucco e’ fare seguire una routine fin da piccolissimi con serenità e fermezza. Dopo le 20 bagnetto con coccole e canzoni , poi si va nella camera del piccolo, che non e’ quella dei genitori, ma che ha una bella lucina accesa e una porta semiaperta. Pappa, ruttino, bacio e giu e se si fa tutto in silenzio meglio perché ricevono meno stimoli e ne hanno bisogno per addormentarsi. Forse io sono stata fortunata ma sarà un caso che 5 neonati, compreso il mio, dormano sereni fino alle 5 e dopo aver mangiato dormano fino alle 9? Se i genitori sono sereni anche i bimbi lo sono e siamo noi a doverli garantire serenità. E’ vero anche che per creare questa abitudine qui non si va più al cinema ne al ristorante e la tv e’ sempre a volume 5 la sera ma ne vale la pena. Il sonno della mamma aiuta ad avere forze per dare attenzione e amore tutto il giorno successivo. Probabilmente il mio piccolo sarà un dormiglione… Ma forse questa abitudine che gli ho dato e’ anche dipesa dalla mia pazienza. Magari tra un mese piangerà come un disperato ma per ora qui siamo sereni tutti! E lui e’ riposato e felice
    Provate con l abitudine. Fa miracoli… E tanta pazienza 😉

  37. Non condivido molte delle cose che ci sono scritte nei commenti, ma non voglio entrare nel merito…
    Quello che volevo dirti, cara Elastigirl, è che mi hai fatto fare una sonora risata, la prima oggi (sono le 7 di sera!), quindi GRAZIE!! 😉

  38. Grazie mi hai fatto ridere e mi hai dato il coraggio di provare questo metodo per salvare il benessere mio e di mio marito….

    Facile condannare e dire “ah, io non lo farei mai, estivill al rogo…ma il mio bambino ha sempre dormito 10 ore di fila!” (Quoto commenti sopra)
    Facile parlare se non sai cosa significa!

    Grazie 🙂

  39. Noi lo abbiamo applicato con la bimba di quasi 11 mesi. Dalla 5^ notte ha iniziato a dormire 8/9 ore.. Si svegliava alle 5, latte e giochi poi verso le 6.30/7.00 ancora un’ora/ora e mezza di nanna. Dopo 2 settimane ha avuto febbre e fastidi per i denti e l’ho coccolata e passeggiata.. Ha ricominciato a svegliarsi ogni due ore e voler passeggiare.. :/ Ora dovremmo ricominciare e tremo..

  40. Se non si mettono in conto anche le notti insonni….allora non mettiamo al mondo bambini!!!!! Mi dispiace ma con la crudeltà (anche psicologica) non si è mai vinta la paura!!!!!

    1. Concordo pienamente con Veronica.
      Mio figlio non mi ha chiesto di venire al mondo e non mi deve niente, sono io che devo amar,o incondizionatamente

  41. Io la faccio addormentare facendola un po piangere ma con il phon acceso…si calma ma si sveglia appena spengo il phon e ricomincio da capo..questo per il giorno..di sera si addormenta sa sola con me di fianco..al momento c’è l ho ancora in camera con me…ha 3 mesi
    cmq mi hai fatto troppo ridere leggendo quello che hai scritto

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