Nonsolomamma

merdose catene merdose nomination

due nomination in due catene. nel ringraziare caldamente rimugino e fiodor per essersi ricordati che esiste, elastigirl assolve mugugnando i suoi doveri di blogger diligente.
siccome è una ragazza dotata di senso pratico, elastigirl ha deciso di unire le due catene.

cinque libri da leggere in bagno e cinque cose che non sapete di elastigirl.

1. l’uomo al rovescio di fred vargas, fantastica giallista francese.
elastigirl ha una tara intellettiva che le impedisce di capire i romanzi gialli, a meno che non siano scritti da scrittrici femmine. e poi, siccome è una ragazza romantica e suggestionabile, è perdutamente innamorata del commissario adamsberg, il protagonista del libro.

2. i don’t know how she does it di allison pearson. libro piuttosto trash sul filone bridget jones, in versione madre di famiglia.
perché elastigirl è convinta che, senza un lato trash, la vita sia piuttosto insapore.

3. in asia di tiziano terzani.
elastigirl ha rotto gli indugi e a febbraio andrà una settimana in giappone con mister incredible, soli senza nani. questo libro serve per preperare spiritualmente elastigirl.
elastigirl vive dilaniata tra complesso di colpa e desiderio di fuga. questi due elementi, insieme a senso di perenne inadeguatezza, delirio da supereoina e sindrome di pollyanna (c’è sempre chi sta peggio), fanno della psiche di elastigirl un cocktail esplosivo e estremamente instabile, nonostante le apparenze.

4. favole al telefono di gianni rodari
elastigirl combatte una battaglia già persa contro la nefasta influenza di mister incredible che vorrebbe allevare i nani a pane, signore degli anelli e guerre stellari.

5. la grande enciclopedia della donna, un compendio dell’enciclopedia della fanciulla degli anni 60 "per diventare ragazze, mogli e madri perfette"
elastigirl vorrebbe essere bree di desperate housewives, la casalinga psicopatica con la mania della perfezione.
elastigirl fa il pane in casa, i biscotti di natale, i muffin ai mirtilli e i pancake la domenica mattina.
elastigirl è stata rovinata dal telefilm ‘la famiglia bradford’ e ora vorrebbe 8 figli, un labrador e una casetta a sacramento, california.

siccome è magnanima e non ha nemici, elastigirl non nomina nessuno

24 pensieri riguardo “merdose catene merdose nomination

  1. fiù…. l’abbiamo scampata bella! e dai che sei sicuramente una mamma/moglie/amica perfetta!! non ti lasciar prendere da nessuna di queste tre in particolare e bilancia le forze… d’altronde non sei elastigirl? saluti narayana

  2. Adoro il tuo modo di unire l’utile al dilettevole.

    .. In questo caso erano entrambe sollecitazioni esterne, ma ad ogni modo la storia delle due catene insieme è appagante.

    Sarà perchè non sono ancora andata a dormire, non lo so.
    Ma mi ci accoccolo sempre volentieri in questo blog, a qualunque ora del giorno.

  3. Allora succede anche a te che sei supererpe di sentirti in colpa se te ne vai con il tuo consorte in Giappone e lasci gli hobbit qui?Perchè noi,che siamo più paragonabili ai Simpson che a supereroi, non viaggiamo proprio perchè sento il rimorso di lasciarla,sento un senso di abbandono nei suoi confronti;anche se a lei non gliene frega molto se vado o resto dato che sta con tutti…Forse dovrei seguire il vostro esempio e cercare di tornare a essere coppia e non solo genitori,anche se non siamo supereroi!!!!
    ps oragnizziamo una fuga sole donne e molliamo i figli ai padri così capiranno cosa passiamo noi ogni giorno!!!!! buona giornata breeeee

  4. NARAYANA: il mio problema non è la perfezione, è fottermente della perfezione

    CINAS: ma no ma no! mi sto coltivando un giardinetto di serpi

    GIOIATKD: che avatar fiko

    OPPERBACCO: in gaippone mister incredible dovrà lavorare e io mi potrò dedicare al turismo trash, con conseguenti racconti trash sul blog

    IAIAMILANO: saluti cara!

    UBRYS: cosa ci fai sveglia alle 5,49??? la mamma che è in me è molto indignata 😉

    .SWITCH: l’ho letto ed è molto carino, ma mi mancava il commissario adamsberg

    UNACHICCA: per cosa?

    RIMUGINO: ti saprò dire tra un mese

    VIOLACCIOCCA: l’enciclopedia è un bigino, abbastanza gestibile come dimensioni. è fantastica ed è pure abbastanza ironica. te la consiglio vivissimamente

    BOSSCARLO: non è stronzaggine, è saggezza, nonostante la tua giovane età

    MANUBELLA: tempo fa ho scritto un post sul percorso psicologico che mi ha portato a rompere gli indugi sul giappone. si intitolava tipo “una luce in fondo al tunnel…”. leggico e magari ti contagio

    FIODOR: io l’ho scritta l’enciclopedia, darling

    DOWNTOWDOLL: ciao!!! bello ritrovarti

    GAIA: è carino, ma bridget jones non ha eguali…

  5. Puoi avere tutti difetti di questo mondo, ma poichè fai i MUFFIN AI MIRTILLI puoi tranquillamente considerarti una VERA DONNA. Io non ci riesco. Non mi vengono mai bene. Il mio fidanzato mi lascerà per una casalinga.
    Mariangela

  6. UNACHICCA: speriamo bene. sono letteralmente dilaniata

    VEEJAY: noooo! adesso per un po’ non faccio più catene. niente di personale, cara

    MARIANGELA: ma noooo! non lasciare il tuo fidanzato alle grinfie di una casalinga. te la do’ io la ricetta dei muffin

    ROSIBINDI: vedo che hai capito perfettamente

  7. anche noi facciamo pane, torte, biscotti e muffin. caroziggy ha una vasta collezione di farine di vario tipo; quando ne sta per scadere qualcuna è una vera sfida inventarsi la ricetta per non buttare via tutto….
    Però in casa nostra la cultura di base non è fondata su testi per casalinghe, ma sul project management, sul lavoro collaborativo e la suddivisione dei compiti nell’organizzazione del team, perciò: una riunione preliminare stabilisce la ricetta da realizzare e fissa i dettagli e le procedure del piano operativo, carozzigy dal magazzino-dispensa seleziona e pesa gli ingredienti, l’operaio specializzato elmo li introduce nel macchinario di produzione e avvia il ciclo produttivo automatizzato sotto la supervisione del responsabile di magazzino e del responsabile della finitura (io). Il responsabile della finitura quindi effettua il monitoraggio della fase di impasto, provvedendo agli eventuali ritocchi della miscela, analizza la lievitazione, prende le opportune decisioni in merito alla cottura nel macchinario o nel forno esterno, alla forma da dare al prodotto e alla sua eventuale presentazione/commercializzazione a clienti esterni (nonni e amici).

    …che commentone! Quasi quasi me lo riincollo come post nel mio blog!
    ciao!

  8. 1) Hai ragione sul lato trash.
    Il mio è rappresentato dalla fedeltà a Centovetrine e dalla passione per tutto ciò che è fuxia.

    2) Favole al telefono è stato il primo libro che mi ha regalato mio papà.

    3) Anch’io vorrei essere Bree in Desperate.
    E Charlotte in Sex and The City.
    Manie di perfezione latenti.

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