Nonsolomamma

AAA cercasi lolita, preferibilmente gotica

in metropolitana.

13 anni, codini, baby doll rosa tutto pizzi e laccetti, calzettoni bianchi da educanda, scarpe da bambolina con vertiginoso tacco. il tutto semicoperto da un cappotto rosa. tra le mani un telefonino, rigorosamente rosa, da cui pende un pony con le ali, rosa pure lui.

è solo la prima delle centinaia di lolite che incontriamo nelle nostre prime 24 ore a tokyo.

dopo un viaggio eterno siamo due zombie. ma è solo l’1 del pomeriggio e dobbiamo tirare fino a sera.

il luogo di ritrovo domenicale degli adolescenti sembra un buon posto per resistere al sonno.

takeshita dori è una strada pedonale stretta e lunga.

incontriamo ragazzine vestite da infermiera, da contadinella, da vampiro, da cameriera. tutte hanno minigonne inguinali, improbabili trampoli ai piedi, mangiano crepes con la panna e ridacchiano in continuazione.

entriamo e usciamo da folli negozietti che offrono tutto l’occorrente per trasformarsi in perfetta lolita.

mi comprerei volentieri un vestitino da infermiera con sexy macchie di sangue incorporate ma sfortunatamente qui le lolite grasse hanno la 38. taglie superiori non sono nemmeno contemplate.

decidiamo di inerpicarci su per una scaletta, senza nemmeno sapere dove porta.

le pareti sono coperte da fotografie di ragazzine in pose conturbanti.

se fossimo in italia sarebbe senza dubbio l’antro di un pedofilo.

ad ogni piano c’è un negozietto minuscolo ma pieno di meraviglie.

nel “closet child” c’è il kit della perfetta bambina perversa. candida biancheria intima (i reggiseni sono sempre e solo imbottiti), micro-camicie da notte ricamate, vezzose mollette, borsette e spille con innocenti animaletti del bosco, usciti da un racconto di beatrix potter.

nel “gothic lolita” troviamo bamboline-vampiro chiuse in comode bare, completini neri dal sapore sadomaso, anelli a forma di teschio e stivali a punta da dominatrice.

l’età media delle clienti è 15 anni.

usciamo dall’antro del pedofilo, con un certo sollievo.

per la prima volta sono felice di non avere figlie femmine.

ora che ci penso sono anche abbastanza felice di non essere una adolescente giapponese. 

 

121 pensieri riguardo “AAA cercasi lolita, preferibilmente gotica

  1. sono uguccione di bard, e ieri sono passato a trovare artù che è ancora dolorante dopo le capriole con l’hobbit grande, ma sta meglio, e sono andato a milano dovo ho visto i nani con tutti gli hobbit bisavoli. gli hobbit stavano benone, allegri, paciosi e attenti. insomma se avete dei sensi di colpa siete proprio dei masochisti da museo.

  2. FOLLERIA: puoi sempre venirci da sola in giappone. immagino che, come me del resto, riesci a resistere alla tentazione di trasformarti in lolita

    CINASPIGNOLO: non è così scontato, caro. nel film babel l’adolescente giapponese che vuole suicidarsi ogni tanto con le amiche la biancheria non la usa proprio, così tanto per ridere un po’. e credi che le lolite gotiche usino candida biancheria? al massimo guaine di lattice… tutto ti devo spiegare???

    VIOLACCIOCCA: a me iniziano a far paura i giapponesi, ma sono solo al giorno 2

    ARANCIOEBLU: a parte tutto babel è bellissimo e effettivamente piuttosto illuminante sulla gioventù di questo posto.

    CAROZZIGGY: al giorno due posso dire che sembrano veramente veramente lontanissimi da noi

    FIODOR: un costume orsacchiotta mi sembra troppo innocente e poco malizioso per avere successo qui, ma se lo trovo te lo porto

    UGUCCIONE DI BARD: inizio ad avere qualche sospetto sulla tua identità ma eventuali controlli potrò farli sono una volta tornata in patria. in ogni caso non abbiamo grandi sensi di colpa, devo dire.

    SFIGATAACIDELLA: secondo me domatrice qui va molto e si trova facilmente. ti faccio sapere cosa trovo. lasciamo stare invece il capitolo pink ranger

  3. e io che volevo incrementare la dose contro le taglie 38…per fortuna non vivo in giappone…sarei costretta a girare arrotolata nel copriletto…sperando che non sia in miniatura anche quello…

  4. bollettino di lunedì-ore 16e30:
    fossi in te organizzerei al volo un altro viaggio.La situazione a milano è tranquillissima,il nano grande ha dormito tutta la notte(unica trasgressione un film)e il piccolo alle 5 e 30 aveva giustamente fame ed è stato accontentato.

  5. MATAEGO: comunque loro non sono magre perché non mangiano, lo sono perché sono costituzionalmente in formato mignon

    UNACHICCA: no non è carnevale! il travestimento da lolita è un evergreen

    FRANCI65: fantastico! i tuoi bollettini mi galvanizzano

    BOSTONIANO: me lo chiedevo anche io. qui ci sono macchinette che distribuiscono qualsiasi cosa. dovrò guardarle più da vicino

    BOSSCARLO: ma daaai! la lolita no! te lo proibisco

    LATERRA: tutto è possibile. magari non siamo nemmeno a tokyo, ora che mi fai venire i dubbi

    ROSSANA: per come sto, va benissimo così, sul serio. ho bisogno solo di evasione

  6. eeehm scusa ma mi piacerebbe precisare che non credo che”l’antro del pedofilo”potesse avere nulla a che fare col gothic lolita, nonostante dichiarasse cio….essendo una lolita io stessa mi sento di spiegare, ogni volta che mi trovo davanti a queste descrizioni che finiscono con lo snaturare l’idea che si ha del lolita, che questa moda non ha proprio nulla a che fare col sadomaso o con nessun genere di seduzione.
    nonostante i giapponesi l’abbiano impropriamente chiamata lolita, la moda in se non ha nulla a che fare con l’omonimo libro.
    quando si parla di gothic lolita non si pensa minimamente alle gonne inguinali di cui parlavi tu o alla roba in pvc..anzi l’idea alla base è totalmente opposta(gonne lunghe, spalle coperte, come poteva essere all’epoca della regina vittora, o nel periodo del rococo francese).
    Quello di cui parli tu è totalmente un altra cosa, sono altre mode che rispecchiano un po un altro tipo di cultura che è quella dei manga a sfondo erotico per esempio…scrivo questo perche si finisce sempre per pensare che chi veste lolita sia una poco seria, me ne capitano tanti che fanno questo collegamento..e dato che anche io sono stata in giappone l’unica cosa che posso dire e che prima di scrivere un articolo su una cultura o delle mode magari bisognerebbe conoscerle.

  7. Ciao, sono l’amministratrice del Gothic & Lolita.

    Mi ha veramente lasciata perplessa la tua totale ignoranza sugli stili che girano in giappone tra i giovani, tanto da accozzagliare in modo dispregiativo più stili per farli sembrare più fuori di testa e malati di mente che mai.

    A me è stato insegnato che, prima di parlare di qualcosa, è bene informarsi.

    Evidentemente a te no.

    Ti spiego: Il gothic & Lolita, non c’entra niente con le infermierine con gonna da girofiga o vampire imbrattate di sangue.
    Si tratta di uno stile che si rifà al periodo Rococò, e mischia altri stili del passato in chiave moderna (vittoriano, country, classico, neoclassico, ecc).

    Una Gothic & Lolita indossa gonne che arrivano almeno fino al ginocchio, non porta mai una gonna che sia piu corta. Il simbolo del lolita è l’innocenza, non l’essere provocanti (e se tu metti tutti gli stili visti per strada nello stesso sacco, sei te la perversa).

    Personamlente ammiro anche gli altri stili, o meglio, il fatto che ci sia libertà di espressività artistica tra i giovani senza che essi si sentano offesi da persone come te, dalla mentalità chiusa, ristretta e inscatolata.

    Se ti interessa fare luce nella tua mente annebbiata dal pregiudizio, fatti un giro su

    http://www.nocturne-gothic-lolita.com – sito

    nocturne forum forum

    Photo Gallery

    E dimmi se ci vedi qualcosa di osceno e perverso.

  8. Ciao, sono l’amministratrice del Gothic & Lolita.

    Mi ha veramente lasciata perplessa la tua totale ignoranza sugli stili che girano in giappone tra i giovani, tanto da accozzagliare in modo dispregiativo più stili per farli sembrare più fuori di testa e malati di mente che mai.

    A me è stato insegnato che, prima di parlare di qualcosa, è bene informarsi.

    Evidentemente a te no.

    Ti spiego: Il gothic & Lolita, non c’entra niente con le infermierine con gonna da girofiga o vampire imbrattate di sangue.
    Si tratta di uno stile che si rifà al periodo Rococò, e mischia altri stili del passato in chiave moderna (vittoriano, country, classico, neoclassico, ecc).

    Una Gothic & Lolita indossa gonne che arrivano almeno fino al ginocchio, non porta mai una gonna che sia piu corta. Il simbolo del lolita è l’innocenza, non l’essere provocanti (e se tu metti tutti gli stili visti per strada nello stesso sacco, sei te la perversa).

    Personamlente ammiro anche gli altri stili, o meglio, il fatto che ci sia libertà di espressività artistica tra i giovani senza che essi si sentano offesi da persone come te, dalla mentalità chiusa, ristretta e inscatolata.

    Se ti interessa fare luce nella tua mente annebbiata dal pregiudizio, fatti un giro su

    http://www.nocturne-gothic-lolita.com – sito

    nocturne forum forum

    Photo Gallery

    E dimmi se ci vedi qualcosa di osceno e perverso.

  9. Sono assolutamente ALLIBITA.
    Da che cosa? Dall’evidente, incredibile, totale assenza di curiosità, informazione e rispetto per un’altro stile/cultura che traspare da questo post.
    La informo che ha offeso svariate Signorine in tutto il mondo, che ben poco han da spartire con la squallida descrizione da lei riportata.
    Se avesse un pò di rispetto cancellerebbe questo schifo.
    Lo stile lolita porta SEMPRE abiti modesti (Nel senso di coperti), con gonne al ginocchio e scarpe che tutto hanno tranne che tacchi a spillo o vertiginosi.
    Non so davvero cosa lei abbia visto in metropolitana, ma NON era una lolita.

    Se davvero le interessa metter bocca in questo stile, la prego di informarsi da chi davvero ama questa moda così elegante e femminile.

    Forum: http://gothiclolita.forumcommunity.net/

    Spiegazione completa scritta da me medesima: http://it.netlog.com/charmantemortes/blog/blogid=5183672#blog

    Spero che almeno non abbia la faccia tosta di lasciare questa cosa orrida e disinformata on-line.

    Buona continuazione.
    Charmante Mortes
    Gothic Lolita Italiana assolutamente oltraggiata

  10. Non posso che concordare con Nehellenia. E’ triste che uno strumento come il web, potenzialmente utilissimo per conoscere e farsi conoscere, per diffondere notizie in tempo reale e per ampliare i propri confini mentali, sia invece spesso usato per fare disinformazione e per diffondere falsità come nel caso di questo articolo. Articolo il quale non solo contiene notizie del tutto inesatte, ma è anche diffamatorio ed offensivo per tutte quelle ragazze, giapponesi, italiane e di qualsiasi altra nazionalità (eh già, siamo tante, sparse per tutto il mondo, e non solo a Tokyo), che amano e vestono questo stile, conosciuto come Gothic Lolita, e assolutamente NULLA ha a che vedere con ciò di cui parlano queste righe.

  11. Qui si sguazza nell’ignoranza :°D
    Quoto con nehelenia, charmante e tutte le altre; cara mia, so che per te può essere strano, ma se qualcosa non la conosci, non puoi iniziare a sparare sentenze dalle quali lasci trasparire che in Giappone tutte le ragazze sono prostitute.

    Tra l’altro noi Lolite italiane (e di tutto il mondo credo) ci sbattiamo a informare la gente come te che ci paragona (o ci definisce) delle prostitute. E tu cosa fai? Ci distruggi parte del nostro lavoro. Non mi pare affatto giusto.

    Shimi dal Gothic Lolita Zone.

  12. Aaaah voglio sottolineare…
    Noi italiane entriamo quasi tutte perfettamente nelle taglie giappe eh.
    Taglie fino alla 44 ci entran tranquillamente. E ci sono abiti in cui anche una bella 48 entra tranquillamente.
    Lo stesso non si può dire dei jeans a vita bassa tipici dell’italia che con due kg in più stanno uno schifo.

    No così, tanto per chiarire…

    CharmanteMortes

  13. quoto Nehelenia e tutte le altre.
    non mi pare possibile che ogni giorno escano fuori persone come te, a diffamare il Gothic Lolita e a convincere tanta gente che siano prostitute.
    Il GL è una moda che richiama lo stile rococò francese, la pelle scoperta in questo stile si riduce al minimo, le gonne non sono mai più corte del ginocchio!
    non è facile ogni volta riuscire a far capire a tutti che cosa sia veramente il GL, ma poi ci sono persone come te che ci distruggono parte del lavoro e una falsa rappresentazione di cosa sia si diffonde nel web.
    sappi che questo ha offeso la community italiana del GLZ, spero che lo cancellerai e ti informerai di cosa sia realtmente questo stile.

    Kanaria dal Gothic Lolita Zone.

  14. SEI IGNORANTE, PERVERSA E ANCHE PROFONDAMENTE STUPIDA
    Sei mamma? Poveri figli, i tuoi… sono contenta che mia madre, invece, sia una donna del ventunesimo secolo, non una donna delle caverne come te.
    Regna una tale perversione tra gli ignoranti che immagino che tutti i completini sexy che descrivi con tanto accanimento in verità li vorresti nel tuo armadio!
    VERGOGNATI
    e non solo parli male di un paese straniero, il che dovrebbe comportare non solo un minimo di cultura sul posto ma anche buon senso ed educazione (cose che evidentemente non ti sfiorano nemmeno la testa), ma divulghi anche simili STRONZATE alla gente che vorrebbe apprendere e invece si ritrova ancora più ignorante di prima…
    VERGOGNATI, la tua perversione dà il rigetto
    Sei stata da Closet Child? MA ALLORA CON QUALE FACCIA LO DESCRIVI COME “ANTRO PERVERSO”?! sei completamente PAZZA!!!
    lascio il sito ufficiale del negozio citato per tutti quelli che, leggendo questo post, sono stati fuorviati dalla mente malata che l’ha scritto:
    http://www.closet-child.com/shop/index.php
    e ditemi cosa c’è di perverso in vestiti con orsetti, conigli e fiocchetti, perchè sinceramente io vestiti del genere li ho visti sui bambini e se sono perversi loro, scusatemi, ma allora il mondo gira ormai al contrario…

    ti sembrano perverse queste ragazze? allora, cara mia, immagino tu non possa neanche camminare nelle strade italiane, con tutte le ragazze vestite da VERE puttane perverse che ci sono!
    e queste?












    ti sembrano ancora perverse? queste sono VERE lolite, sai?probabilmente le hai pure viste a tokyo, ma eri troppo impegnata a guardare sexy shop…

    e QUESTO è un VERO negozio lolita… e guarda che finezza che è, solo ad una mente malata può sembrare sconcio.
    dovresti vergognarti di aver infamato in questo modo uno stile che certamente è il più casto, puro e delicato che i nostri tempi, votati all’apparenza e alla perversione sessuale, ci permettono ancora di ammiare: una piccola goccia d’acqua pura in un mare di catrame nero.
    adesso come minimo dovresti dimostrare quel poco di maturità che alla tua età dovresti aver acquisito e cancellare o modificare il post pieno di scemenze che hai scritto, almeno togliendo da esso il termine “gothic lolita”, usato impropriamente per descrivere qualcosa a cui forse non sai dare un nome, e magari che neanche esiste.
    MATURA E VERGOGNATI

    A tutti gli ignoranti che pensano che il Giappone sia un paese che fuorvia la mente con perversioni e sadismi come quelli sopra descritti, si passi una mano sulla coscienza e rifletta sul fatto che fuori dal proprio paese ogni cosa può sembrare strana e proprio per questo è assolutamente IMPORTANTISSIMO studiare e comprendere la cultura e il modo di vivere di popoli stranieri. Se volete capire davvero i giapponesi bisogna avvicinarsi a loro con la mente aperta alle bellezze che le loro civiltà e cultura hanno da offrire, non con cinismo e perversione come la “signora” che ha versato il suo fango in questo post.
    riflettete e studiate molto, ce n’è bisogno in questo mondo di ignoranti e finti perbenisti.

    da Snow

  15. Sapete il detto non si cade mai tanto in torto come quando si abusa delle proprie ragioni?

    Ecco se potevate avere delle ragioni per sentirvi offese dalle descrizioni di Elasti, anche se io mi domando, ma un po’ di ironia e nonlimitarsi a leggere un singolo post?, dicevo le vostre ragioni sono decadute nel momento in cui si è iniziato ad insultare, ed anche pesantemente perchè dare ad una persona della stronza e della perversa sono insulti pesanti.

    Si possono dire le stesse cose senza scendere nella maleducazione?

    Cambia tutto quando si dice: Elasti secondo noi non ti sei informata a dovere e questo pezzo non mi piace per niente…

    Invece di:
    Brutta testina come ti permetti tu noncapisciniente… non trovate?

  16. Trovo molto interessante che ci siano persone che parlino di informarsi prima di commentare, e poi taccino di chiusura mentale l’autrice di questo blog.

    Un blog dove vengono raccontate favole su pinguini maschi che si innamorano di altri pinguini maschi, per intenderci. Alla faccia della profonda stupidità…

    Al solito si predica bene e si razzola male.

    Bizzarrie della rete.
    O forse dell’Italia, variegata e multiculturale… ma in fondo tutta uguale.

    Rainsoul, che si beccherà un bell’attacco di massa dalle Gothic Lolita(s?)

    PS: Articolo? Questa non è una testata giornalistica, mi pare.

  17. Personalmente non mi pare di aver insultato o offeso nessuno.
    Mi infasidisce il fatto che si dicano cose che non sono vere.
    Io invito l’autrice ad informarsi su questi fenomeni, che dietro a questi abiti non c’è un’ideologia, sono vestiti, un po’ astrusi forse, ma sempre stoffa rimane, o no?

    Tenete conto anche che noi lolite italiane siamo quasi sempre messe in cattiva luce, di post come questo ce ne sono a vagonate. È ovvio che dopo anni e anni di fraintendimenti (anche su inserti di quotidiani nazionali, come Repubblica), ci siamo un po’ stancate.

  18. Mi sembra che a parte l’ultimo i nostri commenti siano stati scritti tutti in tono estremamente educato e pacato. Ciascuna di noi risponde solo delle proprie affermazioni e non di quelle altrui, poichè abbiamo ognuna il nostro cervello (e non è foderato di merletti con my little pony che vi svolazzano all’interno come si potrebbe pensare) e ragioniamo in maniera autonoma.
    Per quanto riguarda il discorso sull’ironia, cos’è che dovremmo prendere con ironia, di grazia? Il fatto che senza troppe antifone ci si faccia passare per delle “donnine allegre” e superficiali? Così, per curiosità, perchè mi sfugge l’aspetto divertente della cosa…

    PS: Ho parlato di articolo perchè anche i siti e i blog sono mezzi di informazione (o di disinformazione, come in questo caso), non solo i giornali cartacei. Tanto più che l’autrice si definisce una “giornalista”, non so se sia ironico anche questo.

    (“Gothic Lolita” al plurale rimane “Gothic Lolita”)

    Bana dal GLZ (avevo dimenticato di firmarmi nel commento precedente, chiedo venia)

  19. Scusate ma mettetevi voi nei nostri panni!!
    non so ma a voi è mai capitato di essere insultata, perseguitata e ancora sparlata SOLO per il modo di vestrisi! bhe non è certo una cosa piacevole!
    certo le Lolite sopra di me potevano essere più educate, ma quando si scrivono certe cose che buttano fango perchè fatte senza essersi informati prima, bhe almeno una qualche reazione dalle persone più competenti in campo ce la si deve aspettare!
    per quanto mi concerne non sono una frequentatrice di questro blog e ne tanto meno conosco la proprietaria ma ciò che scaturisce da questo scritto è una chiara vena di informazioni irrisorie e punte solo al parlar male

    Kami

  20. Io mi informerei prima di parlare, non è carino già giudicare un paese che ti ospita così duramente senza nemmeno informarti prima. Ma mi sembra addirittura estremamente scortese parlare di persone che nemmeno conosci in tal modo. Ti consiglio di informarti prima. Il Gothic Lolita è solo uno stile, ed è uno stile che ricerca la finezza e l’eleganza. NON vuole e NON deve essere provocante, ha canoni molto rigidi proprio per non scadere in queste cose, sai?
    Io sono una ragazza che veste GL da 4 anni, non ho a che fare con il mondo del fetish o del porno ma rispetto chi a scelte di vita diverse dalle mie. Cosa che tu mi pare non hai fatto.
    Vesto così, ma non è quel che sono, sono una studentessa di farmacia, una figlia, un’amica, una fidanzata…ma soprattutto una persona. Come persone sono coloro che hai visto tu, ma non sei riuscita a guardare oltre quello che indossavano per capire che possone essere persone simili a te, o che si trovano a vivere nella tua stessa realtà. il loly mi fa sentire felice e mi piace vestirlo a tal punto che cerco sempre di informarmi di più al merito e dopo 4 anni di ricerche credimi se ti dico che quelle che tu hai visto non sono GL. Ma da parte tua un pò più di riservatezza, meno giudizi e magari un pò d’informazione non sarebbe affatto guastato. Anzi, penso che sarebbe stata una buona occasione per vedere oltre quello che è il tuo punto di vista. Se vuoi ci sono forum come il Gothic Lolita Zone e il Nocturne dove puoi informarti, e magari, capire meglio la nostra indignazione.
    Saluti
    Lolycupcake.

  21. Effettivamente qualcuno ha esagerato un po’ con i toni.

    Io posso solo dire che da appassionata della moda lolita (e interessata degli altri street-style giapponesi) e dopo aver vissuto per vari mesi a Tokyo, si è fatta una bella confusione.

    Non ribadisco i concetti già espressi su cosa sia in realtà la moda lolita, ma ci terrei a dire che da Closet Child non vendono biancheria intima (ci andavo tutte le settimane) e che l’età media delle ragazze vestite “strane” non è 15 anni, se ci fate caso i giapponesi dimostrano meno anni di quanti ne abbiano in realtà.

    Inoltre, cosa ben più importante, mi pare che ci si sia limitati a osservare questi stili come meri fenomeni da baraccone, senza considerare quali possano essere le ragioni che portano i giovani giapponesi a questa CREATIVITA’.
    Perché di creatività si tratta, non certo di ricerca di attenzioni sessuali o peggio di pedofilia.

    Per gli uomini che cercano le ragazzine con i mini vestitini da cameriera, esiste Akihabara, ma quello è tutto un altro discorso.

  22. Mi sono dimenticata di firmarmi, chiedo scusa.

    Federica

    PS: non so se si è notato che generalmente, nella moda cosiddetta “normale”, in Giappone si tendono a portare gonne o pantaloncini corti, che quindi sono visti come normali, mentre si tende a non eccedere con le scollature.

  23. mi sembra inadeguato il commento “non è bello insultare” quando il post qui sopra è un chiarissimo insulto. cito alcune frasi:

    “nel “closet child” c’è il kit della perfetta bambina perversa”

    sinceramente sentirsi chiamare ‘bambina perversa’ non fa piacere a nessuno, per di più se è un’accusa ingiusta.

    “nel “gothic lolita” troviamo bamboline-vampiro chiuse in comode bare, completini neri dal sapore sadomaso, anelli a forma di teschio e stivali a punta da dominatrice.”

    se un’ignorante parla così di uno stile che invece è così:

    scusatemi, ma arrabbiarsi mi sembra il minimo XD questa è vera e propria diffamazione!

    “usciamo dall’antro del pedofilo, con un certo sollievo”

    chiamare quel posto ‘antro del pedofilo’ è veramente maleducato, per chi invece lo conosce e sa che non è così.

    “per la prima volta sono felice di non avere figlie femmine”

    altro insulto, secondo me molto pesante.

    “ora che ci penso sono anche abbastanza felice di non essere una adolescente giapponese”

    idem come sopra, solo un’ignorante potrebbe scrivere una cosa del genere senza vergognarsi. qui si parla di qualcuno che giudica senza conoscere e diffonde falsa informazione per tutto il mondo tramite il web. darle della stupida mi sembra veramente il minimo in confronto a quello che ha fatto questa donna al Giappone e alla comunità mondiale lolita.

    E con questo ho difeso le mie parole, prendendomene la completa responsabilità

    by Snow

  24. Oh bè le altre ragazze hanno già detto tutto.
    Questa volta però non parlo solo a nome delle lolite italiane e non ma anche a nome mio che studio giornalismo.
    Purtroppo ,in questi anni di studio,pur crescendo la mia voglia e il mio desiderio di informare, rimango sempre più delusa dal giornalismo italiano.
    Il giornalismo non è solo informare ma anche e soprattutto “informarsi” prima di divulgare una notizia.

    Lei si è fatta un idea sbagliata di questa moda e ha visto il risultato?
    Le ragazze hanno dimostrato il loro disappunto poichè lei è caduta vergognosamente in errore.
    Giustamente non si discutono le impressioni, specialmente quelle superficiali e “a prima vista”…Sebbene ciò, lei non sta raccontando un accaduto al suo fruttivendolo bensì ha realizzato un articolo scritto per essere letto, per informare.
    Mi chiedo solo perchè lei prima di trarre alla conclusione che tutte le ragazze che abbia visto in Giappone siano GOTHIC LOLITA non si sia informata prima. Anche nella maniera più banale, digitando semplicemente queste due perverse paroline su google o su wikipedia.
    Sulla rete, dalla parte italiana, sono presenti due forum sull’argomento.

    Sarà la mia scarsa esperienza però fossi stata in lei, avrei preferito PRIMA di giudicare semplicemente in base ad un punto di vista, uno studio e una ricerca più accurata sull’argomento.

    In ogni caso vorrei correggerla su alcuni punti.

    Le gothic lolita non sono semplicemente ragazze 13enni o 15enni. Sì, la moda lolita è prevelentemente da ragazze ma non da ragazzine. L’età media di coloro che vestono lolita è dai 16 ai 30. Ciò non toglie che CHIUNQUE e a qualsiasi età possa vestirsi in questo modo.
    Altro punto importante è la sua svista per quanto riguarda i generi di abiti da lei osservati.
    In giappone non vestono mica tutti Gothic Lolita!
    Vi sono cosplay( coloro che amano impersonare un tale personaggio, quasi come una recitazione), gals, yamamba e varie.
    Io non credo che tutte le ragazze che lei abbia visto le siano venute incontro dicendo “Sono una gothic lolita, salve!”.

    Difatti sempre ricollegandomi al secondo punto, le lolita hanno uno stile casto e innocente.
    E’ una modernizzazione degli abiti rococò delle corti francesi.
    Abiti eleganti a volte sfarzosi, gonne non oltre sopra il ginocchio, scollature vietate.
    Tacchi a punta e vertiginosi? No grazie! Le ragazze osano solo con un paio di zeppe ai piedi.

    In tutto ciò non vedo nulla collegato alla pedofilia. Nè ombra di seduzione.
    Gli uomini, che io sappia, sono “attirati” dalle scollature, dagli abiti attillati e non dalle gonne ampie e vaporose al ginocchio.
    Inoltre vorrei aggiungere che i pedofili sono in tutto il mondo e non negli “antri malefici” del giappone che altro non sono fra i centri
    commerciali più belli del mondo.

    Sono talmente tanti i punti su cui lei ha commesso dei vergognosi errori che non basterebbe un blog per elencarli.
    Con questo, spero in una sua risposta e in una possibilità che lei comprenda l’importanza di informarsi.

  25. Che bello visitare un paese straniero senza informarsi, ragionare per luoghi comuni e fare di tutta l’erba un fascio senza documentarsi un minimo 😀 Ma se uno straniero dopo un viaggio in Italia scrivesse sul suo blog che gli italiani sono tutti cafoni, mafiosi e fascisti voi vi limitereste a “prenderla con ironia”?

    “Lolita” è nome infelice, lo sappiamo, ma ormai ci tocca tenercelo. A titolo di informazione (che qui mi pare sia leggermente carente) in Giappone significa semplicemente “bambina/ragazzina” per richiamare lo spirito infantile ed innocente dello stile, nulla a che fare con la Lolita di Nabokov.
    E ti sorprenderà sapere che non tutte le giovani giapponesi vestono automaticamente lolita! Ci sono una moltitudine di stili diversi (proprio come tra i giovani italiani, anzi molti di più), molti dei quali sono decisamente estremi e provocanti. Il lolita tra tutti è in assoluto quello meno provocante e perverso, te lo assicuro: tutte le ragazze che hai visto NON erano lolite, a meno che indossassero gonne lunghe fino al ginocchio e camicie che coprono il collo e le spalle.
    L’unica parte del corpo che rimane scoperta nel lolita sono le braccia e le ginocchia: se questo ti sembra scandaloso e perverso ti consiglio di prestare più attenzione alle minigonne inguinali e alle scollature vertiginose tanto care alle adolescenti italiane più trendy 😀
    Ma mi sa che il problema qui è semplicemente che il lolita è uno stile DIVERSO da quello che la gente è ormai abituata a vedere per strada, quindi deve esserci *per forza* qualcosa di perverso e sbagliato sotto, vero?

    Una lolita stanca della gente che non si informa minimamente prima di gettare fango sullo stile che ama

  26. Scusate, NOI ci siamo sentite dare delle “Perverse” delle “Sadomasochiste” e dovremmo anche moderare i termini?
    A parte il post di Snowrain che in effetti è stato pesante, siamo state fin troppo concilianti.
    Il post poteva essere ironico quanto voleva, ma era profondamente insultante!
    Se qualcuno mi dicesse per strada che sono una perversa, come minimo si ritroverebbe con una mia manata stampata in faccia.

    Io, come ragazza adulta, praticamente sposata, figlia di una donna che considero un’esempio di morale, mi sono sentita insultata come non mai.

    Questa donna avrebbe dovuto pensare prima di scrivere un post.
    E informarsi.

  27. Sono sempre lolycupcake, la ragazza del commento 35. Aggiungo solo una cosa al commento 41.
    Quando dice: “Se qualcuno mi dicesse per strada che sono una perversa, come minimo si ritroverebbe con una mia manata stampata in faccia. ”
    Per colpa di tutta questa disinformazione a me è successo, e anche di peggio.
    Per questo potete capire che non è bello per noi che si fomenti ancora questo luogo comune e abbiamo una giusta arrabbiatura. Perchè si riperquote nella nostra vita di tutti i giorni e quando scrivete non pensate che sia solo una cosa fine a se stessa, ma che potete danneggiare qualcuno. In questo caso noi moralmente e non solo, perchè come di brutte cose dovute a queste voci del cavolo sono successe a me e a molte altre ragazze nel pratico. Riflettete prima di scrivere.

  28. Mi unisco anche io alla schiera di commenti fatto dalle altre ragazze delle varie community lolita.
    L’unica cosa che mi vien da dire è che l’ignoranza è una gran brutta bestia. Perché per quanto lei possa essere informata su chissà quante cose, su questo argomento ha proprio fallito. Il Lolita non è perverso. E’ perverso solo per i porci che si masturbano con ogni femmina che vedono, che si eccitano perché “Mh, che carine tutte pizzose, quanto me la farei.”
    E il Lolita non è votato a questo. La perversione la vedete solo voi ignoranti, con la testa piena di tette e culi che ormai fanno parte della normalità.

    Semmai le capiterà una figlia, o una nipote, che si vestirà come quella che io definisco una donna di strada, allora forse avrà da pensare, su cosa è davvero perverso. Perché per me una gonna al ginocchio e una camicia non mi pare nulla di provocante.
    Una scollatura che a malapena copre i capezzoli e una gonna rasofiga, sì. Anzi, neanche provocante. Semplicemente è volgare, e basta.
    Se poi lei preferisce l’indecenza, auguri.

    Una lolita incazzata._.

  29. Ma se uno straniero dopo un viaggio in Italia scrivesse sul suo blog che gli italiani sono tutti cafoni, mafiosi e fascisti voi vi limitereste a “prenderla con ironia”?
    Mi correggo: non “sul suo blog”, ma su quello che vuole essere un blog DI GIORNALISMO
    Mi sfugge come dei beceri pregiudizi sul Giappone Antro Oscuro Dei Pedofili Malvagi possano essere definiti “giornalismo”, però.

  30. beh se fosse veramente come dici tu nessuno vorrebbe essere un adolescente giapponese, peccato che hai fatto di tutta l’erba un fascio ( tipica cosa italiana) su una cultura giovanile.
    In un paese dove a scuola come a lavoro bisogna categoricamente indossare tutti le stesse identiche cose si è sviluppato lo street stile.
    Detto questo sei entrata in una strada di tokyo dove si vende di tutto dal Gothic giapponese, punk,lolita e al Visual e di questo nè hai fatto un unico minestrone : D
    che dire, veramente interessante girare il mondo se poi non si approfondisce niente : D

    http://www.babyssb.co.jp/
    fatti un giro : D
    sono tornata da Tokyo 2 settimane fà e sò di quello che dico essendo che io vesto lolita e dalla tua descrizione sembra che sia uscita da un locale per spogliarelliste 😀 grazie

  31. salve, io come molte ragazze prima di me mi sento offesa. non solo come amante della moda lolita che è stata evidentemente messa in cattiva luce da una scarsa o superficiale informazione e dalla mancanza di tolleranza nei confronti di ciò che è diverso dalla nostra cultura, ma mi sento doppiamente offesa come essere umano nel constatare una totale mancanza di decenza nell’insultare usi (che per altro dimostara di non aver colto) e costumi(non solo da “bambine perverse”) di un paese che da sempre è sinonimo di eleganza e raffinatezza e che ci propone continuamente innovazioni universali grazie alla creatività dei propri abitanti. ciò che è diverso da noi non va subito additato come impuro e malato ma va cercato di capire e poi, se lo stesso non si apprezza a livello personale, giudicato. detto questo, nonostante io mi senta offesa ed indignata, non intendo ricambiare il trattamento subito offendendo a mia volta la sua persona, le auguro piuttosto di levarsi la benda dagli occhi ed iniziare ad approfondire di più le conoscenze degli argomenti di cui parla dando maggiore peso alle sue parole scoprendo magari che quello che lei giudica immorale può avere una diversa chiave di lettura che potrebbe aiutarla nella costante crescita di cui ognuno di noi necessita.

    Nana dal gothic lolita zone

  32. se le spogliarelliste vestissero BABY chiuderebbero tutti i night club!! 😛
    cmq non posso che non quotare tutti i commenti gia fatti dalle altre lolite.

    per quanto riguarda me: io ho 30 e il lolita lo vesto tranquillamente.

    Chickiecherry

  33. scusa sai nella tua presentazione c’è scritto:
    “sono elastigirl ma per vivere faccio la giornalista.”

    –> domanda :
    il giornalista INFORMA o DISINFORMA?

  34. L’autrice di questo “articolo” è stata la prima ad insultare un migliaio di ragazze sparse per il mondo, che vestono lolita, uno stile che più casto non c’è. Le ha fatte passare per piccole puttane perverse.

    Ironia? Dove?

    Forse non siete in grado di comprendere la nostra rabbia, ma vi assicuro che la disinformazione sul Gothic Lolita è a livelli impressionanti e articoli, interviste TV e radio, blog e forum contruibuiscono sempre più a farci passare per ciò che non siamo.

    Quindi, riformulo la domanda: cos’è che dovremmo prendere con ironia? Essere definite perverse?

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