Nonsolomamma

amore materno e buchi neri

l’amore materno non è assoluto, totale, incondizionato.
l’amore materno è viscerale. ma sono viscerali anche la stanchezza, la rabbia, l’istinto di sopravvivenza.
l’amore materno ha dei buchi neri.
l’amore materno può vacillare alla terza notte insonne per colpa di un nano che a intervalli regolari esprime il suo disappunto in una lingua oscura.
l’amore materno può frantumarsi contro la furia cieca di uno hobbit che urla perché la rigorosa e maniacale armonia del suo universo nelle tenebre si è sfilacciata.
mister incredible è a bristol per un convegno su ‘quantitative marxism’, lo hobbit grande russava nel lettone ed elastigirl, china sul piccolo mostro inquieto, si è rotta.
si è rotta, come un piatto che cade per terra, come una bic che perde inchiostro.
si è rotta e ha avuto paura.
perché avrebbe regalato il suo regno per un minuto di silenzio, perché non le importava niente, perché voleva solo singhiozzare fino a liquefarsi.
ha avuto paura perché la rabbia l’ha travolta e avrebbe voluto scuotere quel minuscolo tiranno e chiedergli "perché? perché non parli la mia lingua? perché mi tormenti? perché non taci? perché non mi lasci in pace?"
ha avuto paura perché di notte le ombre, dentro e fuori, sono gigantesche e terribili.

poi, improvvisamente, il piccolo mostro ha smesso di urlare, ha spalancato i suoi enormi occhi e ha puntato uno sguardo nero e senza fondo su elastigirl.
ha allungato una mano grassoccia verso gli elasti-capelli a carciofo e ha spostato una ciocca che le copriva il viso.
poi ha sorriso, di un sorriso esitante e interrogativo, si è sdraiato ed è scomparso sotto le coperte.
erano le tre della scorsa notte.
elastigirl si è infilata nella vasca e ha fatto un bagno bollente con i sali del mar morto, al buio.

107 pensieri riguardo “amore materno e buchi neri

  1. oh elasti!
    – hai ricevuto già un sacco di commentilli supportivi. e quelli li ti rincuoreranno.
    Io la butto sullo psichico filosofico, e penso che le persone migliori – politicamente migliori, genitorialmente migliori, amichevolmente migliori, esistenzialmente migliori, sono quelle che come te si guardano il proprio lato oscuro e debole di eventuale raptus di nanettocidio, e vanno avanti, e sanno meglio un domani parlare – parlare con gli amici, parlare con le persone, parlare con i figli – quando avranno paura di se stessi.
    Che se non capitassero ste cose una sarebbe Dio, mica na fimmina eh.

  2. brava elasti mi è piaciuto questo post. Fa di questo blog un pezzo della tua vita, in cui i momenti di gioia, di stanchezza, le preoccupazioni, ecc. vengono raccontate con stile e leggerenza senza far perdere peso evvalore alle parole

  3. Uguccione di Bard

    e’ tutto vero elastigirl ! Il mestiere di mamma si impara sul campo ! giusto.
    Il sonno perso è un dramma ! giusto.
    ecc. tutto il resto.

    MA CHE NOTTI DI MERDA !!!!!!!!!

    Al ritorno di mr. incredible, appena arriva, mettigli i pargoli in braccio e torna dalla mamma (la nonna J), dove potrai dormire e nutrirti a dovere.
    Che se la sbrighi mr. I. utilizzando le dinamiche marxiste che ha appena appreso a Bristol.

    Good luck elastimamma !!!!

    Uguccione

  4. Elasti sei umana, gli essere umani son fatti di gioie, nervosi e paure.
    Gli essere umani possono anche rompersi in mille pezzi sai…..adesso rimetti il capuccio alla bic e continua ad essere la grende mamma di leader che sei…:-)

    I discepoli si uniscono a cerchio intorno ad elasti…e come cavalieri jedi spazzeranno le paure…( speriamo che la spada di luce sia attaccata alla spina se no…)

  5. Devi dire a Mr. I che hai sposato lui non i sali del mar Morto… che si dia una calmata se no lo mandiamo a vivere con hirosci!! CICCIA

  6. messaggio per quelli che chiedono se non ne voleva fare un altro:io credo che dopo due figli lei abbia ben chiaro che cosa significhi farne un altro.questo non esclude che ci siano dei momenti di debolezza,spossatezza,nervosismo o semplicemente buio,e che si possano ammettere e riconoscere,anche quando si è una super mamma.e credo anche che la vera soluzione sia vederli e riconoscerli,per conviverci.a ricacciarli giù non serve a nulla,se non a farli esplodere più amplificati successivamente.
    non ho ancora figli,ma ho anche io i miei momenti di buio e ho imparato a mie spese che più cercavo di sconfiggere i miei mostri,più questi si presentavano ogni volta più grandi e più brutti.(e comunque,i momenti di buio quando avrò dei figli li temo anche io,che ancora non ne ho)

  7. elasti,non hai bisogno di vacanze ma di un marito un po’ piu’ vicino (e magari un po’ piu’ responsabile nella scelta dei film per i bambini..),dovreste davvero trovare una soluzione che sia piu’ vivibile per entrambi e che magari aiuti anche lo hobbit piccolo a dormire piu’ sereno.
    scusa la brutalita’ e grazie,da mamma a mamma,per aver scoperchiato questo pentolone.
    anna

  8. cara elasti! qui siamo tutti nella stessa barca, con buchi neri che appaiono e scompaiono, periodicamente.
    Penso lo sappiano bene tutte le mamme e anche tutti i papà di bambini piccoli (a chi non è venuto in mente, ad un certo punto di strozzare uno “hobbit” e riprendersi gli spazi di sonno e di vita per sè… per poi sciogliersi di fronte al “piccolo mostro che spalanca gli enormi occhi”..?). tu lo hai detto con parole bellissime.
    Inoltre: mi associo a qualcuno piu’ sopra: Mr Incredible deve darti una mano, perbacco, trovate un modo di stare più vicini in tutta questa vita di genitori – beh non proprio tutta ma… una fetta grossa almeno si! altro che bristol, pfui : )
    PS e mi associo anche a Lisa2007, che tempo fa scrisse un post splendido sull’argomento: noi siamo i conducenti, mica si può scendere… un bacione.

  9. TUTTE ASSOLUTAMENTE TUTTE le mamme hanno i buchi neri, ma amiamo tanto i nostri figli da superarli SEMPRE, quindi non preoccuparti, non sei una mamma meno splendida di ieri, anzi forse sei una mamma migliore di prima!!!!
    Quando capita a me faccio due cose:
    1) Se c’è il papino la mollo a lui
    2) Se non c’è papino mi allontano solo per un attimo (magari nella stanza accanto), lei continuerà a piangere (ma tanto lo farebbe comunque), io invece faccio passare il “buco nero” e a mente lucida trovo la forza per aiutarla… a questo punto lei si calma sempre, forse proprio perchè anche io sono calma.
    Non sono fatti miei e ognuno vive la vita come vuole e come può, però i figli si fanno in due e vanno cresciuti in due. Forse dovreste “riequilibrare” i compiti in famiglia, forse Mr I, che è sicuramente uno splendido padre e marito, dovrebbe essere un tantino più presente.

  10. sono sostanzialmente d’accordo con l’anonimo #60. Tante frasi buoniste su come sono belli i figli non servono a niente, anzi. QUando poi sei crollata davvero sono cavoli a rimettersi in sesto. Fossi in te, smetterei per un po’ i panni della supereroina. Te lo dice una che c’è passata prima di te. Ah, ovviamente accantonerei per ora l’idea pazzesca del terzo figlio. Ma che diamne, sei ancora abbastanza giovane, puoi aspettare qualche annetto.
    Tutta la mia comprensione e simpatia,
    Marzia

  11. mi sorridere come tu scelga sempre la strada più stretta: preparare l’acqua coi sali, spogliarsi, riasciugarsi, rivestirsi..alle tre..al buio!

    quanto al marito lontano mah
    tante dentro al buco notturno il marito ce l’hanno accanto
    che ronfa
    e quindi

  12. sono contenta di leggere che la maternità per molte non è quel paradiso di cui tutti parlano e scrivono. ho avuto la mia nana da adulta, lei ha 2 anni ed io 41. ho molta paura di averne un’altra/o. il periodo della gravidanza è stato orrendo: ho dovuto abbandonare il mio mezzo a due ruote e prendere mezzi pubblici per andare al lavoro, a roma, alle 8 di mattina: un inferno. mi hanno rivoltato come un pedalino: analisi, ecografie, pressione, ferro, visite mensili, come fossi malata. in molte mi dicevano che il periodo della gravidanza è tanto bello, rilassante, riposante. non so, forse, se non hai altro da fare. . . secondo me la leggenda delle madri senza macchia e senza paura l’ha inventata qualcuno per mascherare il senso di inadeguatezza che ti assale quando ti ritrovi a casa sola con uno sconosciuto di 7 giorni in braccio, quando ti accorgi che la tua vita mai più sarà quella di prima e dovrai per sempre prenderti cura di qualcun altro. credo che questi sentimenti siano più comunemente chiamati depressione post partum, definizione che giudico quasi offensiva e assolutamente povera per descrivere come ci si sente. credo che l’abbiano coniata degli uomini …
    per fortuna poi tutto questo passa, si impara, si cresce. ma ci sono sempre momenti in cui mi sento inadeguata, in cui non capisco cosa succede, è qui che arriva “il buco nero”. credo sia indipendente dalla presenza fisica di un padre …
    tomotomo

  13. so cosa è questa paura. paura xché sei da sola. paura xché non riesci a capire. paura xché non sai cosa fare. perché anche te hai bisogno di essere abbracciata,di avere mr.I accanto che ti dice che non è niente,che non ti devi preoccupare xché c’è lui. ho provato questa paura e il denso(padredegli alieni)sa che non voglio provarla mai più. mammadeglialieni

  14. sai davvero cos’è fare la mamma. io lo so solo da sei mesi ed è dura. dura andare a lavoro, anche io in una redazione, dura col marito che lavora tanto… ma tu sei sempre sotto i miei occhi e tanti giorni bui come il tuo di ieri tu me li hai addolciti
    ciao bella, un bacio

  15. Ricordi quando ti ho passato il link al blog di Exit, la trasmissione de La7 condotta da Ilaria d’Amico in cui si parlava di mamme e mostromamme? Ecco, questo post me la ricorda e ora come allora torno a rileggere a più riprese i commenti delle altre donne, per cercare di capire.
    E capisco che i figli si fanno in due per crescerli in due, ma che comunque è solo un caso che il buco nero ti sia capitato in una notte senza Mr.I… può succedere anche a una mamma con il marito nel lettone che russa o a una mamma con il marito per caso non a casa nel momento di massimo sviluppo del buco nero stesso.
    Capisco che decidere di fare un figlio è decidere di cambiare la propria vita radicalmente, per sempre, senza via d’uscita, senza possibilità di ritorno, mai più. Ma capisco anche che il 99,9% delle donne lo capisce solo dopo averlo fatto. La maternità è dunque un processo irreversibile.
    Capisco che le madri adorano i loro figli, ma capisco anche che l’istinto materno è una bella favola: non è innato, non è viscerale, non è nella testa di ogni donna. E’ qualcosa che arriva dopo, se arriva. Ci sono madri che con la maternità capiscono di non essere idonee a essere madri. E scappano da quell’errore immenso del parto. Lasciano i figli nei cassonetti, li lasciano per strada. Li lasciano ai padri e a volte alle loro stesse madri. Alcune volte li lasciano morire.
    Capisco inoltre che quella di madre è una professione dura, durissima. Il mestiere più difficile del mondo. Perché sì, un papà presente è senza dubbio d’aiuto, ma la fisicità corporale e psicologica che lega madri e figli, un padre non la sentirà mai.
    Capisco però anche che questo legame che sembra indissolubile, un giorno si potrebbe spezzarsi. E potrebbe spezzarsi per sempre.
    Perché al di là delle madri che hanno ucciso i loro figli (e credo che ogni madre, pur non giustificando queste assassine, nel suo profondo capisca perfettamente cos’è passato loro per la testa), ci sono stati anche figli che hanno ucciso le loro madri.
    Ecco, pur capendo tutto questo io mi chiedo: come si fa a scegliere con il cuore di essere madre, lasciando da parte la razionalità che porta a galla tutti i pensieri di cui sopra? Quando si può dire di essere pronte?

  16. Non sono ancora mamma, manca ancora qualche settimana, ma immagino già che non sarà facile, che siano normali dei momenti di sconforto, rabbia avvilimento…. con due hobbit come i tuoi poi….
    Ma spesso un sorriso disarmante e carico di ingenuità dei propri piccolini fa passare, almeno per un po’, tutti i malesseri…. 🙂
    Tu poi sei una supermamma e ce la farai a superare tutti i brutti momenti! 🙂
    Un abbraccio enorme,

    Roby

  17. capito qui per caso e leggo post e commenti e penso alla mia atavica paura che mi porta a non avere figli a 40 anni … tutti mi dicono “devi farlo adesso un bambino” e io la notte ho gli incubi … una parte del mio animo pensa che una vita senza figli oggi è possibile, ma domani ??? che senso avrò dato a questa vita ??? ma dall’altro lato mi sento pervadere dal panico al pensiero di un esserino tra le mani, un esserino che dovrà avere me come punto di riferimento …

    non so perchè vengo a dire a te tutto questo … non lo os davvero, cmq sia è stato un vero piacere leggerti … complimenti

    billa

  18. SARA: grazie. ricambio l’abbraccio

    LEELA: infatti fare i figli è enormemente più semplice

    MIKINA: 🙂 grazie

    LIARIT: 🙂

    SONOSCEMA: dovrei assolutamente ma non so bene come e quando

    UNDERSTANDING: grazie

    ALEM: altro che tallone…

    BRIX: grazie. ricambio lpabbraccio

    MAMIKAZEN: buon bagno cara!

    LAMORACHEVOLA: io credo che se lasci prevalere il lato razionale i figli non li fai. per fortuna però c’è la pancia. la stessa che ti fa venire voglia di strozzarli i figli è quella che te li fa amare follemente e desiderare di averne dieci. almeno per me è così. ma ognuna è fatta a modo suo e secondo me bisogna accettare serenamente quello che dicono cervello e pancia, senza mettere a tacere nessuno e senza amplificare niente. avere un bambino non è obbligatorio e non bisogna sentirsi male se il desiderio di maternità non è bruciante. devi solo, come ti dissi tempo fa, stare attenta ai rimpianti. perché un’assenza è molto più facile da rimpiangere che una presenza, per quanto pestifera.

    MAMMAADAMSTERDAM: viva le tendine!

    PELLYS: già. credo che sia importante saperlo, anche se non è facile né viverli né ammetterli

    GAZZALDRA: 🙂

    SEFOSSIFOCO: mai dire mai… 🙂 grazie

    PANTALERA: già, forse è colpa di estivill

    ANONIMA MAMMA DI APOCALYPTO (il nome è meraviglioso): già certe notti arrivano, ma ti lasciano di stucco perché non pensavi di avere tanta rabbia dentro

    ALLEG: ecco, se mi avessi vista l’altra notte non diresti così 🙂

    NEKO: mal comune…

    THESILVERLADY: è vero, niente come la maternità ti cambia in meglio
    grazie

    MEMOLE: camomilla e limone???? la provo subito

    FIORDY: me lo prendo contenta anche senza parole

    RAPERONZOLO: shhhht che meraviglia! shhht

    DELF: hai ragione. dovrei scappare, anche solo due giorni. ma è tremendamente complicato

    ALEANNA: 🙂

    N: 🙂

    NINA: ricambio l’abbraccio

    MARY: grazie per questo bel commento. ho lanciato un allarme a mister i. domani sera torna, con un giorno di anticipo e vediamo un po’ di rimetterlo in riga

    DIDI: per questo io non so come hai fatto ad aspettare così tanto, ad uscire dal tunnel per poi rientrarci…

    MAMYTTI: però è orrendo quando capita, vero? ti lascia una ferita aperta e una specie di diffidenza nei confronti di te stessa

  19. POURPARLER: già. splendida

    LASAVE: un bacio solidale. noi sappiamo di che si tratta il gorgo

    LAROTTAMATRICE: so che è incomprensibile. ma lo farei istantaneamente

    REBECCA: la voglia del terzo figlio è incmparabilmente superiore alla paura dei buchi neri. so che è una follia

    ANONIMA: concordo. a me prima di avere i mostrini non era mai successo

    KERMITTINA: certo che serve!

    P4T: hai veramente ragione. sai che ci ho pensato anche io mentre lo scrivevo??? ma è tutto normale vero? anche avere il buco nero dietro la porta e il desiderio bruciante del terzo figlio dietro l’orecchio, vero? vero? vero?

    SIMOACAB: io penso che sarai un fantastico padre quando sarà

    LOCATAIRE: tranquilla: elastici si diventa!

    NOBILMAMMIS: è vero, alla fine i buchi neri hanno pure una loro utilità. ma sai che più lo vedo più trovo che questo tuo blu sia veramente fikissimo?

    ALEBEGOLI: ho fatto un po’ di piazzate telefoniche a mister incredible. domani arriva, in anticipo sui piani e si fa una bella riunione di famiglia

    GAIA: le tue parole in questi frangenti sono FONDAMENTALI

    CHIARA: 🙂 questa storia della cina devo raccontarla a mister I

    LAROSI: no, non l’hanno inventato l’interruttore. ps ma come? hai cambiato avatar? e la signorina tanto bellina?

    GIFFA: è vero, una volta che te ne sei resa conto, il più e fatto. ma com’è dura!

    SENECA: bravo. esattamente quello!

    ZIACRIS: infatti, hanno armi sottili e potentissime quei piccoletti

    MILTON: questa mi sembra un’osservazione molto acuta!

    DIDA: beh. se hai dei bambini la vasca da bagno viene parecchio utile

    LISA: infatti. siamo i conducenti…

    EUS: accidenti. hai detto delle cose bellissime e giustissime. sono ammirata e flogorata. ps complimenti anche per l’avatar te li volevo già fare ma avevo perso l’occasione

    ZAUBEREI: già. ed essere dio non lo augurerei a nessuno…

    GIULIA: 🙂

    UGUCCIONE: grazie

    ANONIMO: già. non solo volevo, voglio. i buchi neri, anche se pare folle, non sono un deterrente. loro ci sono comunque con o senza terzo. certamente un terzo figlio implica una revisione dell’organizzazione della nostra vita, ma questo fa parte di un altro post

    DISCEPOLI: cari voi! secondo me pure i discepoli di fronte alla follia del leader insonne avrebbero un po’ sbarellato…. ma… i discepoli cosa fanno a londra?
    ps saremo a londra 1 settimana tra aprile e maggio. e non dico altro

    SAIL: grazie

    CICCIA: infatti. hai ragione. una bella vita lui e hiroshi, la tuta e le pantofole e un sushi ogni tanto

    ALEAZUL: grazie di questo commento. grazie per avere capito che il desiderio del terzo non c’entra proprio nulla con i buchi neri

    VOCETTA: 🙂 ho risposto al tuo bel messaggio. grazie

    ANNA: sono d’accordissimo. adesso vediamo che si può fare. intanto mister i è stato chiamato a rapporto

    MAMMAEPOI: già, noi poi siamo sulla stessa barca per moltissimi aspetti… argh. un bacio

    PENSATAADDOSSO: la tecnica dell’allontanamento mi sembra ottima. anche il richiamo al dovere a mister I

    MARZIA: io credo che se voglio il terzo meglio farlo ora piuttosto che aspettare di essere uscita dal tunnel e rientrarci. quello sì sarebbe un trauma

    ANNARED: infatti, anche io non credo che la presenza del marito sia veramente un antidopo contro i buchi neri. certo è che se se la notte scorsa ci fosse stati mister i se la sarebbe vista lui con il mio buco nero

    COLPODICODA: e spero che questo non ti abbia definitivamente scoraggiato…

    TOMOTOMO: un abbraccio solidale

    MAMMADEGLIALIENI: credo che devo spiegarglielo anche io a mister I

    VYRTUOSA: un bacio anche a te

    VERAMATTA: a volte sì. a volte è tremendo

    LAMORACHEVOLA: questo commento è splendido. grazie. in parte ti ho detto quello che penso nella risposta sopra

    COMEANAIS: ma lei arriva pure di notte?

    JACOPO: 🙂

    ROBY: in bocca al lupo! e non darmi troppo ascolto quando scrivo queste cose!

    BILLA: io di figli se potessi ne avrei 7 o 8 ma sono convinta che il senso della vita non dipenda dai figli. la vita può essere sensata o insensata con o senza figli. sei tu che le dai un senso non i tuoi figli. quindi questa cosa del fare o meno un figlio bisogna viverla con maggiore serenità. un figlio non è un obiettivo, non è un banco di prova, non è la chiave di volta della vita.
    comunque grazie per questo commento onesto e intimo

  20. Sì, è vero, mi sento proprio così quando esco dai gangheri! Però cerco sempre di scacciare il pensiero… c’è un confine troppo sottile che si rischia spesso di oltrepassare, ma se la “capa è buona” si riesce tranquillamente a rimanere sulla sponda giusta!

  21. Sono in buonissima parte d’accordo con tutte voi ma non esageriamo però…
    Quelli sono solo attimi che una madre equilibrata (come elasti) sa gestire, per il resto i figli ti regalano un sacco di emozioni belle e brutte, ma quando li hai non puoi più farne a meno (almeno per me). Per il resto ognuno è libero di farli o non farli, magari aspettando di sentirsi pronta a prescindere dall’orologio biologico.
    Da molti commenti sembra quasi che siamo tutte delle possibili assassine, io ci tengo a precisare che non mi sento e non mi sono mai sentita così, anche se capita di perdere la pazienza, ma da qui alla disgrazia ci sono miliardi di sfumature. E mi dispiace ma io non giustificherò MAI ne capirò MAI una madre che abbandona il suo bambino per la strada o peggio…
    Le persone equilibrate hanno paura, perdono la pazienza, scoppiano in lacrime ma si fermano, guardano gli occhi del proprio bambino e si sciolgono!!!!

  22. … perchè? questa è un’altra luuunga storia, elasti! 😉
    diciamo che, per 4 anni e rotti, non avevo nessunissima intenzione di rientrarci, nel tunnel!! poi sono arrivati due mostricchi, inaspettati e non voluti, che hanno pensato bene di lasciarmi poco prima di nascere, devastata nel cuore e nella mente.
    e, a quel punto, il nano malefico n.2 (o 4) era una stramaledetta necessità! 🙂

  23. il post è stupendo e appartiene a tutte noi che, dall’alba all’alba del giorno dopo abbiamo a che fare con quello spaventoso quanto meraviglioso buco nero che è la maternità.
    Grazie di aver dato voce alle nostre insicurezze, con parole perfette, commoventi e cariche di speranza.

    PS Ma i sali del Mar Morto fanno pure più bella la pelle?

  24. @ pensataaddosso:

    “potenziali assassine” mi sembra una definizione davvero esagerata.
    Quello che tutte noi indendevamo dire era semplicemente “umane”.
    E nessuna ha parlato di abbandonare i bambini per strada.
    Beata te che riesci a risolvere tutto con due lacrime e uno sguardo.

  25. Forse ho usato un termine un pò forte ma era solo per chiarire che le madri non vivono nella disperazione, sono SOLO momenti, capitano alle madri e a TUTTE quelle persone che hanno tante responsabilità.
    Assolutamente daccordo sul fatto che le madri sono “umane” e non wonderwoman. Per il resto mi riferivo al commento di “lamorachevola” (che fra l’altro stimo tantissimo), è vero che solo dopo si scopre se si è idonee oppure no ad essere madre ma prima di fare mosse di quel tipo bisogna solo fermarsi a riflettere, ci sono tanti modi di rifiutare la maternità meno dolorosi per tutti.
    Forse hai ragione tu “anonimo”, forse sono stata fortunata, io ho il mio metodo (commento n. 63) ad ognuno il suo…
    Cmq non volevo offendere nessuno e se lo fatto me ne scuso.

  26. Sto per scrivere un commento che è un immensa cavolata, e mi ero detta che a questo post le mie cavolate non serivano.

    Però pochi giorni fa ho guardato un telefilm, piano non mischio realtà e finzione, non ancora almeno, ma la frase finale di una delle protagoniste, che a me sta immensamente antipatica…. ho delle amiche che mi hanno detto che sfogo sui personaggi televisivi le antipatie per le persone vere, meglio per loro secondo me…ok non c’entra.

    dicevo la frase, era un dei tanti telefilm sulle squadre investigative, c’ho la fissa dai tempi delle strade di S.Francisco, a proposito di traumi infantili… adoravo ed adoro Karl Malden e solo perché in quel telefilm portava lo stesso cappello del mio nonno…

    uhhh sto divagando, scusa elasti, avevo avvisato che era una cavolata delle mie!

    Allora in questo caso il colpevole è una persona che ha perso la testa dopo aver subito un aggressione gravissima, e ha fatto una strage, di quelli che lo hanno aggredito, nessun innocente, solo la banda che lo ha lasciato moribondo al ciglio della strada…

    Ea poliziotta chiedeva al suo superiore:

    Ma questo prima dell’aggressione era una persona felice e tranquilla, niente segni di aggressività latente o scoppi di ira, un uomo molto tranquillo…

    quindi tutti saremmo potenziali assassini…

    non rammento le esatte parole di replica, ma il polizziotto le faceva notare che l’uomo era stato lasciato solo, nei mesi seguenti l’aggressione e nei mese precedenti l’esplosione, come a dire, dov’erano i suoi “Amici” quando avrebbero potuto intuire che stava capitando qualcosa?

    Ok fine scemottata…e lungi da me l’idea di giustificare le varie esplosioni, quello era solo un telefilm, la realtà supera sempre la finzione in queste cose… drammatico, ma vero.

    scusate era strano, molto strano che io non commentassi, oddio magari era meglio che mi mozzavo le dita… ma non son capace a stare zitta…

    😦

    Elasti
    un abbraccio e …scusa per l’inquinamento telefilmico

  27. io devo dire che sono abbastanza d’accordo con “pensataddosso”, nel senso che anch’io ho provato momenti di “buco”, ma in proporzione sono molto maggiori i momenti di serenita’ e gioia…. Non esageriamo con il mito della super madre ma non scivoliamo neanche nell’idea che tutte le madri sono sull’orlo di una crisi di nervi ad un passo dal finire sulle pagine di cronaca… La teoria è sempre distante dalla pratica e per fortuna a volte la pratica è piu’ semplice… Insomma è impegnativo, totalizzante, irreversibile essere mamma, ma il piu’ delle volte è semplicemente bello…
    Francesca

  28. succede…succede….succede …
    poi capita anche che una coordinatrice del nido che il mio bimbo lo conosce molto poco ti dia dei consigli non chiesti, sottintendendo che il fatto di “cgiudere” il bimbo nel seggiolone quei 20 minuti che consentano di cucinare apparecchiare sparecchiare e mangiare senza che qualcuno ti rubi il piatto fanno di noi due genitori mostri….

  29. Al centesimo commento suonano le campane e si vince un viaggio ai caraibi?
    Scherzo… ma con il tuo bel post hai scatenato “la commentatrice” che c’è in ognuna di noi, si vede che il tema “tocca” tutte noi donne (mamme e non).

  30. E’ solo un momento, lo sai. Meglio esprimere un piccolo disagio, che farlo crescere dentro perchè vogliamo a tutti i costi essere perfetti. Un abbraccio. J

  31. @tortadimele: lascia stare le educatrici e insieme a loro i pediatri saccentoni che si permettono di sputare sentenze solo per qualche studio di psicologia infantile, vedendo i nostri bambini ogni sei mesi… Io ho un rapporto pessimo con la pediatra del mio nano, dopo che si è permessa di consigliare a me un supporto psicologico solo perché mi lamentavo della totale inappetenza di mio figlio, che comunque è sempre cresciuto bene, sereno, socievole, chiacchierone e chi più ne ha più ne metta… Tremo al pensiero dell’ormai prossimo inizio della scuola materna, spero davvero di non dovermi scontrare con queste integraliste della neuropsichiatria infantile!

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