Nonsolomamma

amore materno e buchi neri

l’amore materno non è assoluto, totale, incondizionato.
l’amore materno è viscerale. ma sono viscerali anche la stanchezza, la rabbia, l’istinto di sopravvivenza.
l’amore materno ha dei buchi neri.
l’amore materno può vacillare alla terza notte insonne per colpa di un nano che a intervalli regolari esprime il suo disappunto in una lingua oscura.
l’amore materno può frantumarsi contro la furia cieca di uno hobbit che urla perché la rigorosa e maniacale armonia del suo universo nelle tenebre si è sfilacciata.
mister incredible è a bristol per un convegno su ‘quantitative marxism’, lo hobbit grande russava nel lettone ed elastigirl, china sul piccolo mostro inquieto, si è rotta.
si è rotta, come un piatto che cade per terra, come una bic che perde inchiostro.
si è rotta e ha avuto paura.
perché avrebbe regalato il suo regno per un minuto di silenzio, perché non le importava niente, perché voleva solo singhiozzare fino a liquefarsi.
ha avuto paura perché la rabbia l’ha travolta e avrebbe voluto scuotere quel minuscolo tiranno e chiedergli "perché? perché non parli la mia lingua? perché mi tormenti? perché non taci? perché non mi lasci in pace?"
ha avuto paura perché di notte le ombre, dentro e fuori, sono gigantesche e terribili.

poi, improvvisamente, il piccolo mostro ha smesso di urlare, ha spalancato i suoi enormi occhi e ha puntato uno sguardo nero e senza fondo su elastigirl.
ha allungato una mano grassoccia verso gli elasti-capelli a carciofo e ha spostato una ciocca che le copriva il viso.
poi ha sorriso, di un sorriso esitante e interrogativo, si è sdraiato ed è scomparso sotto le coperte.
erano le tre della scorsa notte.
elastigirl si è infilata nella vasca e ha fatto un bagno bollente con i sali del mar morto, al buio.

107 pensieri riguardo “amore materno e buchi neri

  1. Apprezzo molto la ibertà del parlare dei buchi neri nell’amore materno che, credo, tutte abbiamo. Solo che abbiamo paura di ammetterlo perche siamo cresciute (almeno io) con l’idea che le mamme siano sempre buone ed amorevoli. Scoprire che ho dei buchi neri ha spaventato anche me e mi ha fatto spesso sentire sbagliata. Sapere che li hanno anche altre mamme mi ha aiutato perchè mi ha fatta sentire “normale” con i mei alti e bassi. Quindi grazie perchè parli così sinceramente del tuo essere mamma, senzi melensi luoghi comuni. E buon bagno.. 🙂

  2. Brava sunflower!
    Aggiungo anche che secondo me il mito della mamma perfetina è stato inventato dagli uomini per aumentare volutamente le aspettative nei nostri confronti e scaricarci così addosso l’intero fardello. Tanto per cambiare.

  3. una volta l’ho fatto, molti anni fa, aveva sei mesi ed avevo appena finito di fargli il bagnetto. urlava e non smetteva.
    l’ho preso e l’ho scosso, forte.
    dicevo basta, smettila.
    e lui mi ha guardato negli occhi.
    ed io mi sono fermata e ho avuto orrore di me.
    poi ho capito, sono stata fortunata.
    non tutte si fermano, se il buco nero le invade.
    bel post.
    detesto la mistica della maternità.

  4. Già che siamo in tema di outing… l’ho fatto anch’io. Urlava e non la smetteva, scalciava sul fasciatoio, io ero in ritardo, sudata, stanca, insonne per colpa sua, le ho urlato in faccia di smetterla con tutta la forza che avevo e l’ho scossa forte.
    Mi ha guardata perplessa e lì mi è passato tutto di colpo.
    Ma quanto è difficile!

  5. Ciao elasti, questo e’ il mio (tra i tuoi) post preferito di sempre.
    Me lo sono salvato tra i preferiti ed ogni tanto me lo rileggo.

    Com’e’ vero.. ma come e’ difficile accettare e perdonare a se stessi questi momenti in cui ci si sente sopraffare dalla rabbia. Un bacio!

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