Nonsolomamma

domande indiscrete

londra, ore 10,30 di un giorno di pioggia. in metropolitana, jubilee line.

 

mamma, ti racconto la storia di felice e gervaso.

felice e gervaso sono due topi cugini.

felice vive in città, gervaso in campagna.

un giorno gervaso invita felice a casa sua.

mangiano semini e radici e nient’altro. felice ha ancora fame perché in campagna si mangia pochino, povero felice.

allora felice invita gervaso a casa sua. mangiano pane, formaggio, uova, carne, pesce e bevono pure il vino. gervaso ha la pancia piena e non riesce quasi ad alzarsi da tavola. in città si mangia tantissimo. poi però a casa di felice arriva un gatto e i due topi cugini devono scappare.gervaso è terrorizzato perché non è abituato ai gatti, povero gervaso.

 

e quindi?

 

quindi cosa? questa è la storia di felice e gervaso.

 

ho capito. ma come finisce? qual è la morale? è meglio la città o la campagna?

 

è finita. cosa ne so cosa è meglio? perché fai domande indiscrete? se vuoi te la racconto di nuovo, così magari ti chiarisci le idee.

 

no, grazie. magari ci penso un po’ in silenzio tra me e me.

15 pensieri riguardo “domande indiscrete

  1. mi piace che finisca così, giustamente ognuno ci trova la morale che vuole!!
    l’hobbit è sempre più geniale!!!!!:))))
    lagazzaladra

  2. Uguccione di Bard

    Spiega agli hobbits che a questo mondo qualsiasi cosa deve essere in qualche modo guadagnata.
    Se si vuole mangiare di più bisogna anche essere capaci di sfuggire ai gatti; se ci si accontenta di qualche semino si va in campagna e si è più sicuri, ma non sicuri del tutto perchè di gatti ce n’è anche lì.

    Abbracci agli hobbits e ai topini.

    Uguccione

  3. ahahahahah!!! eppure l’inizio lo ha raccontato proprio bene… ho persino capito di che storia si tratti, e quale sia la morale… anzi, è stato proprio utile questo ricordo, così lo uso per la tesi di laurea!
    lady gaijina

  4. Oddio…… Felice e Gervaso li terrò sempre nel mio cuore…. insieme a Carletto e Gianmaria !!!!
    Hahahahahaha

    JACOPO

  5. ti stai a porre dei problemi che non esistono. Candidamente si guarda il bambino e con un gran sorriso gli si dice che la favola è molto bella. Punto, stop, basta, non si fanno altre considerazioni

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