Nonsolomamma

non ci pensi mai a queste cose?

"così andate a praga…"

"sì. è il regalo di mister incredible per il mio compleanno"

"bello…"

"già. non vedo l’ora"

"e i bambini?"

"stanno con i nonni"

"quando partite?"

"giovedì"

"viaggiate sullo stesso volo?"

"sì, perché? non dovremmo?"

"no. in caso di incidente aereo, viaggiando su due voli separati, diversificate il rischio che i vostri figli restino orfani"

"ommerda! ma…"

"non ci pensi mai a queste cose?"

ci penso in continuazione. ci penso quando esco di casa in bicicletta, ci penso quando mister incredible parte per londra, ci penso quando chiudo gli occhi, ci penso quando li riapro e vedo gli hobbit.
ci penso quando desidero un terzo bambino e ci penso quando mi guardo allo specchio.
ho il terrore di allontanarmi, il terrore che si allontanino, il terrore di perdermi, il terrore che si perdano.
ho paura di ammalarmi, paura di lasciarli, paura di non esserci.
ho talmente paura che se mi fermo soffoco.
ma vado in bicicletta tutte le mattine, guardo mister incredible partire e tornare ogni settimana e giovedì andremo a praga, sullo stesso aereo.
e ricaccerò dentro questo terrore tutte le volte che affiorerà.
"no, non ci penso mai. preferisco vivere".

80 pensieri riguardo “non ci pensi mai a queste cose?

  1. ho temuto per un attimo in una risposta diversa. ma ci pensi, invece, che tragedia vivere la vita in quella maniera? non si può sempre essere in balia del terrore.

  2. aspetto report dettagliato!
    Anche io vado a praga a fine agosto.
    E sn sicura che Mister Incredible ti porterà in posti non troppo turistici. Anch’io anch’io!

  3. Sai elasti, puoi pensarci ogni giorno e chiuderti a riccio illudendoti di essere al riparo oppure puoi pensarci ogni giorno e.. continuare a vivere, come fai tu. E penso che la tua sia la scelta migliore. Un abbraccio forte forte.

  4. Sti c@$$i (scusate ma quando ce vò ce vò)! Che bel modo di augurarti buon viaggio! Io credo che a queste cose non bisognerebbe mai pensare… perchè tanto accadono anche se noi tentiamo di tutto per contrastarle… e allora meglio godersi il tempo che ci è concesso con serena incoscienza che costantemente in preda all’ansia… perchè almeno così la si può chiamare vita…
    Silvia

  5. Mio nonno si preoccupava quando tutta la famiglia viaggiava insieme, per questo motivo qua..ma non era particolarmente ansioso, nè gufo…son solo pensieri..da rimuovere! Concentrati su Praga!

  6. Oh, santa Madre Terra, ma chi è ‘sta portasfiga?
    Son d’accordo con quel che pensi tu, sicuramente avere dei bambini fa nascere paure nuove, perché si sa che da quel momento in poi ci sono personcine che dipendono da noi e che non possiamo lasciare. Dobbiamo prenderci cura di noi per poter avere cura di loro.

    Ma questa con cui hai parlato ha dei problemi… Se si vive la vita con quella paranoia addosso, non è più vita, santo cielo.

  7. mazza che porta iella… o voleva solo fare una battuta di humor nero?

    O questa persona ti conosce così bene da sapere che tu ci pensi lo stesso e ti ha dato suggerimento per post…

    o rientra nella categoria pessimisti neri.

    Da come si riconosce un semplice pessimista, da un pessimista nero?

    Facile il pessimista nero è quello che quando sente il profumo dei fiori si guarda in giro per vedere dove sta il funerale…

    ah sì ad umorismo nero da due soldi sto messa bene pur io… ehhh posso dare la colpa all’insonnia?

    debole come alibi, visto che di fesserie ne sparo ad ogni ora!

    Buona vacanza
    Rabb-it
    (che si è fatta una cultura potteriana nel corso del fine settimana lungo… meglio che torno al lavoro..una banda di iellati pure li! ma non lo dico nel GDR sennò mi cacciano via!)

  8. Se si ragiona così, allora non si dovrebbe mai andare in auto insieme, visto che la probabilità di incidenti stradali è di gran lunga superiore a quella degli incidenti aerei (che però rimangono lo spauracchio ingiustificato per eccellenza). Ma come dici tu, meglio vivere vivendo, che vivere aspettando e temendo di morire. Comunque, per alleggerire un po’ i toni, questo post mi ha ricordato mia mamma che invece ragionava al contrario e, quando prendevamo l’aereo, diceva che se ci fosse stato un incidente sarebbe stata una bella morte perché saremo morti tutti insieme… e io protestavo dicendo che era ingiusto per me che ho più di vent’anni meno di loro! ^^

  9. ho letto i commenti e sono tutti molto razionali.
    invece io ho presente l’angoscia che prende quando hai figli piccoli e all’idea di nn esserci sempre a proteggerli. l’idea della morte mi spaventa solo xkè nn so cosa ne sarebbe dei miei figli x cui condivido tutte le tue angosce e faccio anche io come te: chiudo gli occhi e andiamo avanti.

  10. eh, l’aereo. la macchina no, in effetti. ma l’aereo… non posso proprio fare a meno di farmi prendere dal panico tutte le volte. certo, non cercherei di farlo venire a qualcun altro che non ce l’ha, ma a me il panico viene eccome, tutte le volte che prendo l’aereo. la cosa però ha dei vantaggi: regolarizza l’intestino, per esempio. 🙂 e poi, una volta scesi dall’aereo, si viene presi da un’ebbrezza da sopravvissuti che valorizza qualunque esperienza successiva. il viaggio di solito è un successo!

  11. Un ragionamento analogo, in tono ironico e senza prenderci sul serio, l’abbiamo fatto alla festa di compleanno di mia moglie, che le ho organizzato a sorpresa su un tram di Milano.

    Quando ci siamo resi conto che, in 10 coppie, avevamo la bellezza di 39 figli (quindi, ben oltre la media nazionale…), ci siamo detti: se il tram deraglia, lasciamo 39 piccoli orfanelli!

    Hai ragione, meglio riderci sopra, e pensare al prossimo figlio: se ci dovessimo spaventare e preoccupare di tutto quel che il futuro ci può astrattamente riservare, non solo non avremmo figli, ma neanche usciremmo di casa!

    Buon viaggio
    Maritospiazzato

  12. Prendere due aerei diversi? sarebbe come pensare per tutto il viaggio che devo morire…mamma mia che angoscia!!!
    Non avevo mai avuto paura della morte, la prima volta è successo dopo che è nato il mio primo bimbo, anche perchè, dopo il parto, ho avuto qualche serio problema di salute.
    Credo che sia inevitabile avere di questi pensieri quando si ama talmente tanto qualcuno e quando ci si sente responsabili per loro, comunque è giusto continuare a VIVERE serenamente, altrimenti nulla avrebbe più senso.
    Io però ti confido che se devo andar lontano o se devo passare la notte fuori, non riesco a lasciare i miei piccoli e preferisco portarmeli dietro o non andare, si lo so è insensato e le cose brutte possono succedere in qualunque momento ma l’idea di non allontanarmi troppo mi fa stare più serena tutto qui!!!
    Divertitevi come matti a Praga, i vostri hobbit staranno benissimo e anche voi!!!

  13. il giorno in cui sono diventata madre ho scoperto cos’è la paura.
    ma lo nascondo molto ma molto bene perchè voglio vivere libera.

    buon viaggio elasti!

    lasave

  14. Ti leggo sempre, da mesi ormai, non commento mai perchè non sono troppo brava con le parole e un po’ mi vergogno: mi riconosco in te, come mamma e come donna, i tuoi desideri, le tue ansie, paure, tensioni, sono anche le mie , a volte mi fai sorridere a volte pensare, riflettere… Questa volta non posso non dir nulla: hai messo nero su bianco il mio esatto stato d’animo di quando sono partita per Parigi con mio marito l’anno scorso… con il piccolo di due anni che sulla porta di casa dei nonni mi faceva ciao con la manina, sorridendo , il medio imbronciato e la grande euforica per una insperata “tre giorni” di libertà… Avevo le lacrime agli occhi e mio marito, che sembra un orso, ma è più sensibile di quel che appare mi ha sussurrato: ” Speriamo di rivederli… ” Mi sono sentita morire! Ma siamo partiti uguale e siamo tornati, più felici, più rilassati e disposti a sopportare un altro anno di litigi, capricci, lacrime e arrabbiature… Più genitori che mai e più marito e moglie che mai… Adesso dovrei prenotare per settembre un altro fine settimana, di nuovo a Parigi, di nuovo in aereo e… non sono ancora riuscita ad andare: sono solo tre giorni in un anno, ma in questi tre giorni quante cose mi perderò dei miei figli??!!! E se stessero male? E se il piccolo avesse il suo solito episodio di pavor notturno , che si calma solo con le carezze della mamma? E se il grande mi cade dalla bicicletta e si spacca di nuovo i denti, che solo io sono riuscita a portarlo di corsa in Pronto soccorso che nessua no si riusciva ad avvicinare? E se la grande avesse bisogno di me, per confidarmi un po’ le sue pene d’amore, come facciamo ogni tanto alla sera, sottovoce, magari con me già stesa sul letto , sottovoce, per non svegliare il piccolo?? Ma prenoterò e partiremo e sullo stesso aereo! Lo dobbiamo fare, per noi, sicuramente, ma anche per loro, perchè così avranno una mamma più serena ed un papà più sorridente e potremo goderci nuovamente un altro anno insieme!
    Sono con te… anche in questo viaggio!
    Un saluto
    Patrizia

  15. Ti leggo sempre, da mesi ormai, non commento mai perchè non sono troppo brava con le parole e un po’ mi vergogno: mi riconosco in te, come mamma e come donna, i tuoi desideri, le tue ansie, paure, tensioni, sono anche le mie , a volte mi fai sorridere a volte pensare, riflettere… Questa volta non posso non dir nulla: hai messo nero su bianco il mio esatto stato d’animo di quando sono partita per Parigi con mio marito l’anno scorso… con il piccolo di due anni che sulla porta di casa dei nonni mi faceva ciao con la manina, sorridendo , il medio imbronciato e la grande euforica per una insperata “tre giorni” di libertà… Avevo le lacrime agli occhi e mio marito, che sembra un orso, ma è più sensibile di quel che appare mi ha sussurrato: ” Speriamo di rivederli… ” Mi sono sentita morire! Ma siamo partiti uguale e siamo tornati, più felici, più rilassati e disposti a sopportare un altro anno di litigi, capricci, lacrime e arrabbiature… Più genitori che mai e più marito e moglie che mai… Adesso dovrei prenotare per settembre un altro fine settimana, di nuovo a Parigi, di nuovo in aereo e… non sono ancora riuscita ad andare: sono solo tre giorni in un anno, ma in questi tre giorni quante cose mi perderò dei miei figli??!!! E se stessero male? E se il piccolo avesse il suo solito episodio di pavor notturno , che si calma solo con le carezze della mamma? E se il grande mi cade dalla bicicletta e si spacca di nuovo i denti, che solo io sono riuscita a portarlo di corsa in Pronto soccorso che nessua no si riusciva ad avvicinare? E se la grande avesse bisogno di me, per confidarmi un po’ le sue pene d’amore, come facciamo ogni tanto alla sera, sottovoce, magari con me già stesa sul letto , sottovoce, per non svegliare il piccolo?? Ma prenoterò e partiremo e sullo stesso aereo! Lo dobbiamo fare, per noi, sicuramente, ma anche per loro, perchè così avranno una mamma più serena ed un papà più sorridente e potremo goderci nuovamente un altro anno insieme!
    Sono con te… anche in questo viaggio!
    Un saluto
    Patrizia

  16. Salite con la funicolare sulla collina Petrin, è dal lato del castello. In cima, nascosto tra gli alberi, c’è un piccolo spazio verde pieno di fiori (era bellissimo a pasqua, immagina adesso!) che sembra “il giradino segreto”. Andate a mangiare sull’isola di Kampa e, se ce la fate, prenotate una cena a “U Fleku”, la più antica birreria di Praga, il posto è obiettivamente turistico, ma la birra è la più buona che abbia mai bevuto!
    Buon divertimento 🙂

    fv

  17. Elasti, che pessimo individuo!
    Alla larga! Lontana! Salutare solo con la mano!

    Cioè non è tanto il portare sfiga, ma il portare dolore. Il regalare il proprio malessere rendendolo endemico. Via via sciò sciò.
    Fatte un buon viaggio invece che ai bimbi hobbit servono mamme allegre:)

  18. Beh, mettila così: allora dovreste vivere tutti in case separate, metti che una fuga di gas…
    E non dovreste mai viaggiare in autobus o in macchina insieme: gli incidenti stradali sono più frequenti di quelli aerei.
    E non dovreste nemmeno mangiare le stesse cose: metti un avvelenamento fulminante…
    Purtroppo il destino ha una bella fantasia e, anche se condivido ogni tua ansia, cerco di non pensarci e di vivere come se tutto dovesse andare bene.

    … grande invidia per Praga… 🙂

  19. I fantasmi di morte li abbiamo un po’ tutti, e quando ci sono in mezzo dei figli aumentano in maniera esponenziale. come aumenta il desiderio di vivere, per migliorarsi, per dare un esempio positivo, per ritrovarsi la mattina sul lettone ad abbracciarsi tutti e augurarci una buona giornata, scacciando via le paure che si affacciano quando gli occhi sono chiusi.
    E “cicca cicca” ai gufi apprensivi!

  20. buttare una bella manciatina di sale alle spalle e fare un linguaccia lunga così.

    o molto paranoica/o oppure molto invidiosso/a questa persona qui.

    Fate un viaggio piacevole mentre i nonni procureranno che gli hobbit abbiano un lungo finesettimana indimenticabile. 😉

    itinera

  21. Ma chi ti ha detto questo gira chiuso in una corazza medievale ? No, sai,….. un vaso di fiori può sempre capitare nella vita…..
    Pensa a goderti questo regalo e rilassatevi: i nani staranno benissimo e voi anche 😀
    Jacopo

  22. Perchè le persone fanno prendere aria alla bocca così inopportunamente e gratuitamente. Goditela, tanto la vita è quella che è. Tu le hai detto che, magari, mentre spara queste cazzate può partirle una paralisi e smettere di asfissiare il mondo con le sue paranoie?

  23. brava elasti, se ragionassimo come quella persona non li faremmo nemmeno i figli. Non compreremmo case, non faremmo progetti a lungo termine.

    la vita è tutti i giorni.

  24. Lascerò questa epigrafe latina con cui ti suggerisco di apostrofare l’interlocutore(trice?) la prossima volta che ti fa un rilievo del genere

    GRATTATIO PALLARVM SVPERSTITIO NON EST
    SED PRÆSERVATIO BONÆ SALVTIS

    Il tutto facendo un bel paio di corna

  25. certo che la gente sa come rassicurare il prossimo!anche io vivo con questo terrore, perchè l’unica volta che mi sono allontanata da casa senza i miei, ho rischiato di non vedere più mio padre. nel periodo in cui ho avuto la casa a lecce, ogni volta era un’angoscia restare lì, ma non l’ho mai detto a nessuno. e l’anno prossimo si ricomincia…ma possiamo vivere così?no, e allora rimando tutto giù. sei proprio una brava mamma

  26. ‘azz…
    simpatico, ‘sto individuo che dice certe cose.
    cos’è che l’ha mosso a tali esternazioni? invidia? affetto?
    o è semplicemente un rompipalle?
    se dessi libero sfogo alle mie paure, cadrei stecchita all’istante.
    preferisco vivere anch’io.

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