"pronto, buongiorno. sono la mamma dello hobbit piccolo che è stato ammesso alla sezione primavera del vostro nido. il sito del comune di milano dice che gli asili nido aprono oggi…"
"oggi? qui ci sono solo io. intorno a me il deserto"
"ehm, e quindi?"
"quindi non so niente. richiami lunedì prossimo. forse sarà più fortunata"
"ma scusi, il bambino deve fare l’inserimento, volevo avere almeno una vaga idea di quando comincerà… sa com’è, io lavoro e non è facile organizzarsi…"
"già… non è facile. non è facile nemmeno per me che sono qui da sola in una scuola vuota, con questa puzza di segatura e di minestra"
"già il puzzo di scuola è terrificante, ma io…"
"proprio perché mi sta simpatica, provi a telefonare domani. ci facciamo un’altra bella chiacchierata. è sempre un piacere"
"ok, grazie"
in finlandia ci sono asili pubblici aperti 24 ore al giorno, in belgio, olanda e lussemburgo l’assistenza all’infanzia è una priorità nazionale, in francia i genitori possono scegliere tra l’asilo, un’educatrice accreditata dallo stato a domicilio e un’ "assistente materna" che accoglie i piccoli a casa sua.
in italia una signora un po’ sciroccata, dal deserto di un edificio vuoto che puzza di segatura e di minestra, ti dice: "richiami, forse sarà più fortunata".
@torta: sì, 220 euro, è pochissimo, lo so, ma è un nido riconosciuto, tutto in regola, autorizzazioni, ASL, etc etc, cucinano stesso loro per i bambini.
@ ARTù
Mi sa che mi sono spiegata male… volevo dire che, anche se lì ci sono gli asili funzionanti, mi sa che si vive meglio da noi… ^_-
orribile questa cosa!!!!
io appoggio in pieno il commento dell’anonimo al nr 42.
Il nostro sistema scolastico non si è ancora adeguato ai mutamenti subiti dalla società negli ultimi cinquant’anni.
Per il “simpatico/a S” non ho mai detto che chi ha preceduto il nano abbia fatto una politica migliore per quel che riguarda la famiglia, il nano però è certamente l’unico che consiglia alle donne di starsene a casa a servire un marito ricco.
Non sono ossessionata da lui ma certamente mi preoccupa perchè si interessa solo dei ca**i suoi e non di quelli del paese!!!
Il fatto che anche in altri paesi come la svizzera ci siano gli stessi problemi o anche peggiori non significa che le cose non possano essere risolte in maniera più giusta per le madri che lavorano.
Detto questo mi scuso con Elastigirl per questo “spazio rubato” a casa sua.
scusate, io sono giovane e tutto, ma che ci volesse un inserimento graduale al nido proprio mi giunge nuova. cioè stiamo dicendo che può ess talmente un’esperienza sconvolgente e devastante per i nani implicati, che hanno bisogno di un vero e proprio piano di inserimento con i genitori a volte costretti a rimanere a casa per sopperire ad ogni esigenza psicologica??? (mi pare che cosi sia stato suggerito/accennato a in un altro commento)
oddio, stasera chiedo alla mia di mamma per sentire se 25 anni fa era cosi. ma a me, nella mia povera e inesperta opinione di giovane single scapestrata, mi pare un pò esagerato. insomma: si faranno due piagnetti, due urletta ma poi che vuoi che li traumatizzi? (e parlo anche per esperienza diretta di bimba di 10 anni, che ero all’epoca, inserita in una scuola normale pubblica francese a parigi, senza che parlassi una parola della lingua, e senza insegnante di sostegno i simila….sono ancora viva e trauma-free)
E poi ci si chiede perchè in Italia la crescita rallenta..io sono mamma di un nanetto che ha compiuto 1 anno 2 gg. fa e va al nido da quando aveva 6 mesi…Nido rigorosamente privato, perchè nel pubblico nn c’è stato modo di inserirlo visto che sia io che mio marito lavoriamo dalle 8 alle 10 ore al giorno e abbiamo due stipendi e una vita normale…già.. perchè sembra che bisogna avere tutte le sfighe del mondo per poter quantomeno entrare in graduatoria nel pubblico.. e per usufruire di tariffe che diversamente sono analoghe (se non per 40 € di differenza al mese) alle rette che si pagano negli asili privati…peccato solo che per quanto riguarda flessibilità d’orari, trattamento, rapporto Bimbi/educatrici, attività ludiche, cibo, ecc, nn ci sia paragone..
Elasti..che dire..cambia nido! O, meglio ancora, trasferitevi tutti a Londra…^_^ 🙂
No, a Londra non le converrebbe. Se fosse qui e volesse lavorare, per il nido le ci vorrebbero almeno 1500-2000 euro al mese per un privato. Neanche qui esistono strutture pubbliche sotto ai tre anni e mezzo. Poi li prendono per 2 ore e mezza al giorno fino ai 5 anni (come fanno le mamme inglesi? ehehe… la maggior parte stanno a casa!) Quando i bambini cominciano le elementari li tengono dalle 9 alle 15:00. Qui però è meglio della Svizzera e l’Olanda, perché le scuole almeno hanno la mensa.
In Irlanda invece, sotto ai 5 anni non esistono strutture pubbliche.
In Italia diciamo che è un po’ tutto alla “tiramo a campa’” ma almeno le strutture pubbliche per l’infanzia esistono.
Ci facciamo sempre riconoscere
utente anonimo 57: hai perfettamente ragione! La differenza di costo tra le strutture pubbliche e quelle private è veramente minima, ma sul trattamento non c’è proprio paragone. Lunga vita ai micronidi privati!
effettivamente 30 anni fa io non ricordo di aver fatto alcun “periodo di inserimenti” per l’asilo, e mica sono diventata una serial killer!! mi spaventa tutto questo dato che l’anno prossimo vorrei inserire il mio nanetto al nido per sgravare un pò i nonni che da mesi fanno i baby sitter mentre io lavoro. sono felici sì, ma non trovo giusto sfruttarli all’infinito. vivo in campagna e spero di non trovare i problemi delle grandi città. grazie baci
anna
@ anna: il periodo di inserimento negli asili varia da asilo ad asilo, io ho avuto un’esperienza di un inserimento di 4/5 giorni al nido e di 2 alla materna…. direi più che accettabili, sia per i bambini sia per i genitori. So che esistono strutture che prevedono fino a 2/3 settimane di inserimento ma francamente mi sembra un’inutile esagerazione. Mi avessero chiesto una cosa del genere mi sarei rifiutata,a meno di non avere un bambino che ha subito un qualche trauma, o handicappato o adottato da poco, etc. ma in tutti gli altri casi direi che una settimana al massimo basta e stra-avanza.
lavoro nel settore dei servizi alla prima infanzia e posso dire ci troviamo in una situazione assurda, con legislatori regionali che talvolta richiedono standard troppo elevati per i nidi pubblici, da una parte, e nidi privati che di rado offrono un servizio valido.
chiara
già, questo spiega perchè le donne italiane possono associare due primati europei contemporaneamnte:
+ disoccupate
-feconde
Io figli non ne ho, ma ho parecchi nipoti, tutti venuti su solo grazie alla presenza, bravura ed esagerata disponibilità delle nonne… Già, peccato che se arrivasse il mio turno io non potrei avere la stessa fortuna… che depression…
Forse sono fuori dal coro, ma nell’asilo dove insegno, è tutto pronto da una settimana: colloqui fatti, programmazione annuale completa e oggi 8 settembre siamo partite in quarta ( pre e post asilo e sezione primavera compresi ) anche con gli inserimenti che dureranno 5 al max 7 giorni lavorativi!!…
Mi sembra evidente che non è un problema di governo o ministro ( che Dio la benedica! )ma della gerstione di ogni singola scuola!! Buona Fortuna a tutte!!!!