Nonsolomamma

firenze, mon amour

elastigirl e mister incredible si incontrarono in una uggiosa estate londinese nel lontano 1994.
si conobbero, si stettero simpatici e decisero di superare le barriere culturali, linguistiche e geografiche che li separavano, provando a unire le loro strade.
"come ti chiami?", chiese lui a lei.
"elasti, e tu?"
"mister incredible"
"ah"
"ah"
"hai un nome ridicolo. non riuscirò mai a pronunciarlo senza scoppiare a ridere", disse lui.
"hai un nome imbarazzante. credo che non mi ci abituerò mai", ribatté lei.

lei stava a milano, lui studiava lontano. a lungo si telefonarono, a lungo presero eurostar, intercity, interregionali ed espressi per raggiungersi, a lungo si frequentarono, senza mai chiamarsi per nome.
"sono otto mesi ormai che stiamo insieme", disse lui un sabato di marzo.
"già", rispose lei.
"ormai sei la mia fidanzata"
"anche tu sei il mio fidanzato. e quindi, da oggi, ti chiamerò fi"
"fi?"
"già fi, come fidanzato"
"ok, anche io ti chiamerò fi, come fidanzata".
si strinsero la mano, "piacere, fi"

poco tempo dopo lui partì per londra. "sto solo nove mesi – disse – il tempo di un master in statistica per economisti marxisti e poi torno".
"ok, ti aspetto, fi".

passarono gli anni, lui stava ancora a londra, lei a milano.
continuavano a telefonarsi, a viaggiare nel fine settimana per raggiungersi, e un giorno decisero di sposarsi.
"come vi chiamate?", chiese il gioielliere.
"elasti e mister incredible"
"bene, allora inciderò i vostri nomi sul retro delle fedi"
"ehm, no grazie. incida fi, dietro a entrambe"
"fi???", chiese il signore perplesso.
"esatto. grazie e arrivederci"
una settimana dopo il gioielliere telefonò.
"pronto, parlo con elasti?"
"sì, mi dica"
"sto per incidere…"
"incida pure"
"ma voi siete proprio sicuri di volere scrivere la targa di firenze dietro l’anello?"

sono passati quasi sette anni da quel giorno.
lui non è più tornato da londra, lei non si è mai spostata da milano, hanno due bambini e continuano a chiamarsi come la targa di firenze.

89 pensieri riguardo “firenze, mon amour

  1. Io e mio marito invece abbiamo voluto il nome e la data del matrimonio, non per essere banali ma per ricordarci sempre che ci siamo scelti prorpio noi, anche se in realtà non abbiamo certo bisogno di un anello per ricordarcelo…basta guardasi negli occhi…
    alessandra

  2. Firenze… io ho conosciuto mio marito anni fa in un umido venerdì sera di novembre sulla 50 (la linea che da cadorna va a lorenteggio, per i non milanesi).
    Ovviamente scattò la telefonata ad una amica: sai ho conosciuto uno, non è di qui, penso sia fiorentino!
    L’amore era già cieco o sordo visto che era Altamurano!

    Anche per noi sono 7 di matrimonio!
    Auguri!

  3. Hai un’intera pagina sulla rivista “Il libraio”!!! (pagina 44)
    Bellissima copertina, ancora più bello il brano sul consulto per la scelta del titolo col nano grande LOL !!!
    HermioneGinny

  4. Bello, davvero bello Elasti! Pensa che a me e a mio marito le fedi sono state regalate dalla (all’epoca) sua titolare che, tanto per farci ricordare sempre il suo regalo, fece incidere su ognuna: da S. (lei) a Roberto e da S. a Laura….così se qualcuno legge la mia pensa che abbia sposato una donna. Ih, ih, ih!!!!!!!!!Ciao
    Laura (Ivrea)

  5. ARTU’

    Laura di Ivrea, la tua storia è talmente incredibile che ritengo possa essere vera.
    Le genti del Piemonte sono ingenue quanto complicate ma per questo talmente identificabili da risultare tenere; io queste cose le ho constatate visto che frequento molti piemontesi.

    artù

  6. MARCISIGNO: a me fa veramente piacere rispondere ai commenti, ma in vacanza non avevo la connessione che me lo consentisse e qui sono stata travolta dal rientro. comunque quando riesco mi impegno a farlo!

  7. ma come? caroziggy al commento 54 non ti ha scritto che nell’estate del ’94 vivevamo anche noi a Londra?
    incredibile! è da sottolineare ed evidenziare questa ennesima coincidenza!
    (noi, però, ci chiamiamo con qualche lettera in più tra di noi)

  8. che carini. non avevo mai pensato all’idea della targa. Io e mio marito ci chiamiamo “TO” come la targa di torino !!
    Sarà la “forza delle targhe” che rende il nostro rapporto così meraviglioso ??

  9. beh, pensa che il mio consorte ed io ci chiamiamo “ci” (sta per “ciccio/ciccia”), anzi siamo diventati talmente pigri che negli sms ci firmiamo solo “c”!
    un’altra “mula” triestina che ti legge sempre e ti scrive oggi per la prima volta

    Bu

  10. allora la prossima volta che vieni da queste parti avvisami, ci prendiamo un gelato da passeggio ed andiamo a mangiarcelo sul molo Audace!

    Bu

  11. zauberei,
    esiste anche la targa CI (Carbonia-Iglesias), ma dovremmo trasferirci in Sardegna…
    (è proprio vero che su Wikipedia si trova di tutto!!!)

    Bu

  12. Ma dai..allora mi consolo..nn siamo gli unici malati io e mio marito!!! si perchè quando ci siamo sposati, nel vicino 2005, pur stando insieme dal lontano 1996, abbiamo fatto incidere nelle ns. fedi, l’iniziale (in cirillico però) dei ns. rispettivi appellativi…nn mi soffermo a descrivere la faccia del gioiellere…

    Anto 🙂

  13. Ciao Elasti!
    come sempre rido a crepapelle quando leggo i tuoi post!!
    Sei straforte!! Per il libro? non ho piu letto niente!!! hai deciso di scriverlo e pubblicarlo?? A presto!!

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