Nonsolomamma

un barese a bergamo, ovvero le radici di una fuga

tempo fa, per un breve ma indimenticabile periodo, mister incredible insegnò economia matematica all’università di bergamo.
di bergamo lui non capiva la collocazione geografica, i sensi unici, il clima e le montagne intorno.
dei bergamaschi, l’economista barese non capiva la cultura, gli sguardi, l’umorismo e la lingua.
la milano-bergamo per mister incredible era come la parigi-dakar, la linea ferroviaria come la transiberiana.
gli studenti non ridevano alle sue battute, in compenso quando lui spiegava "teoria dei giôchi" loro si sganasciavano.
un giorno, alla fine della lezione, a una studentessa squillò il cellulare e lei rispose in una lingua dura e incomprensibile.
"mo’ s’gnorina! che fa? parla dialetto bergamasco pure al telefono?", chiese mister incredible quando lei riattaccò.
"no professore – disse lei compunta – veramente stavo parlando albanese, la mia lingua".
lui capì che in quella città non aveva futuro.
fu allora che fuggì a londra.

67 pensieri riguardo “un barese a bergamo, ovvero le radici di una fuga

  1. POtrei dire la stessa cosa della lingua di qui…

    Comunque nn ha tutti i torti… (detto da una che probabilmente, se il nano non sta troppo male, passerà il fine settimana a Castione della Presolana!!!)

  2. Poor Mister Incredible
    E però io per molto tempo sono stata convinta che mia suocera, dai sintagmi esoterici, fosse albanese e invece era della provincia de viterbo.

  3. Io non ho un marito part time ma a mio marito Milano inizia a stare stretta, inizia a pensare che qui sarà sempre peggio, che per una brillante crescita professionale non c’è spazio. Ultimamente sta facendo colloqui per evadere anche se sulla evasione non ha le idee molto chiare. A lui piacerebbe Londra con l’idea di trasferire tutta la famiglia però, ma io odio il freddo e così qualcuno gli ha suggerito Dubai che pare essere il top dei top in questo momento. Vedremo.
    Ti ammiro sinceramente per come riesci a gestire le vostre vite a distanza.

  4. confessioni di una quasi barese:
    io temo tantissimo il fatto (quasi certo, stando alle statistichedei miei amici freschi di laurea) che le mie prime supplenze saranno in quel di Bergamo. Mi conviene prendere i papiri e fuggire a Londra???

  5. Per motivi che non sto a spiegare a me (e a parecchi altri) ci capita di frequentare un enclave bergamasca a Roma.
    E sappiamo cosa può aver provato Mister I.

    itinera

  6. aia
    ecco ora pioveranno i soliti luoghi comuni su Bergamo. Siamo fieri di essere bergamaschi e fieri del nostro dialetto, sara’ anche un citta’ torva ma bellissima e anche se ce ne siamo andati a Londra pure noi nel cuore la nostra citta’ rimane sempre .

    A chi chiedeva se Bergamo e’ in Italia diciamo di aggiornare i confini geografici non he quelli mentali.

    i discepoli un poco suscetttibili se si tocca la terra d’origine. Elasti anche tu con i soliti luoghi comuni …pero’

  7. P.s ancora i discepoli fuggite pure tutti quassu ‘ e’ peggio che in Italia ora come ora.

    ne lasciano a casa 1000 al giorno fate voi

  8. Cara Elasti, come sempre i tuoi racconti sono esilaranti! Brava continua così!

    Però potresti per favore togliermi una curiosità? Se quando io parlo la lingua albionica viene fuori un comicissimo (a dire dei miei colleghi USA) “anglo-toscano”, cosa viene fuori da mister I quando insegna ai suoi studenti in UK? Non riesco ad immaginarmi l’anglo-barese… 😉

    –Alex

  9. il mio capo è bresciano e per quanto parli italiano (con un orrendo accento!)… stento a capirlo comunque.
    Io e il papatroccolo, nonché gli anatroccoli, sognamo di andare via, cambiare completamente vita. Il sogno resta… vediamo se si riesce a realizzarlo.

    Ciao Elasti e… continua così che sei grande!

  10. Easti noi parlavamo di luoghi comuni riguardo alla descrizione del dialetto, degli sguardi torvi della gente della collocazione geografica…
    Il fatto e’ che nessun dialetto e’ capibile pe chi non e’ cresciuto in quel posto e dalla sfilza di commenti pare che solo il bergamasco non sia comprensibile. be non sono piu’ comprensibili il barese, il napoletano, il siciliano il sardo… ma chissa’ perche’ quelli che hanno la cadenza terribile siam sempre noi.
    non e’ polemica ma difendere l proprie radici sorry

  11. Eccheppalle! Ma è possibile che una si debba giustificare per qualunque cosa scriva – oltretutto in modo squisitamente spiritoso e garbato – nel PROPRIO blog?!?
    Una bergamasca col senso dell’umorismo.

  12. quoto assolutamente la bergamasca con il senso dell’umorismo: diamine!!!!!! non è più vita questa!

    inoltre io ho colto, proprio come precisava elasti, che l’ironia era su mr I e non su bergamo. Come a dire: “si trovava male laddove ciascuno di noi si sarebbe trovato bene”

  13. guarda che di senso dell’umorismo ne abbiamo da vendere , liberta’ di dire quello che si vuole ok? calma
    libera tu di ridere liberi noi di dire cio’ che pensiamo.
    Noi ce lo sentiamo dire ogni giorno pota pota pota alura e ne abbiamo un po’ piene le scatoline. ci scusiamo con Elasti non era per far polemica infatti, abbiamo detto quello che ci pareva giusto.

  14. ma che e’ un blog o il paese dei balocchi? tutti solo bravi e buoni su dai
    sempre i discepoli scusa Elasti siam sempre noi .ma non si puo’ dire nulla solo cose alla Suor Germana!

  15. Simpatici discepoli, vorrei chiarire il mio intervento. In circa 40 anni di frequentazione non ho mai sentito i membri dell’enclave bergamasca romana parlare in bergamasco.
    Parlano un ottimo italiano con un accento lieve per nulla sgradevole.
    Eppure loro e la comunità di romani (ovvero gente proveniente da tutt’italia) non si capiscono neanche per sbaglio.
    E con ciò non dico che tutti i bergamaschi sono incomprensibili.
    Eppure ne sono passati tanti…

  16. mister incredibile…è proprio incredibile ahahahahaha!

    p.s. per i bergamaschi: aumentate la polemica con questo modo di fare….era per prendere in giro Mister I. non voi….e dai!
    così date ragione a chi dice che non avete senso dell’umorismo….

  17. Il post di Elasti era carino ed ironizzava su Mr I, anche se un po’ di pregiudizio per noi bergamaschi sotto sotto c’era. Ma chi si chiede se Bergamo è in Italia mi ha fatto veramente soffrire. Perché non dovrei essere in Italia?
    Detto ciò…Elasti quando presenti il libro a Bergamo?

    Anna

  18. i miei nonni sono una di brescia e uno di bergamo,io li adoro ma allora com’e’ che non mi son offesa per niente?forse che elasti prendeva affettuosamente in giro il di lei marito e certo non i bergamaschi?che pesantezza certi commenti!per fortuna esistono le bergamasche ironiche!
    anna

  19. Io sono milanese e simpatizzo con i bergamaschi più che con i baresi, che volete , questione di vicinanza geografica. E comunque sì, a sentir dire “Teoria dei giôchi” mi sarei sganasciata dalle risate anch’io!

  20. Noi baresi ci capiamo al volo!abbiamo un modo di comunicare diverso da tutto il resto d’Italia.Sembriamo una nazione a parte.Il senso dell’umorismo spiccato e la battuta pronta è sempre in agguato…
    Anche io vivo lontano dalla mia città…nn a Bergamo ma molto più giù e anche qui nonostante sia sempre meridione il modo di approcciarsi e scherzare è diverso dal nostro…solo dopo 8 anni incomincio ad ambientarmi…ma il mio modo di essere ,quello rimane …
    Anche io passerò il Natale a Bari con i miei genitori,amici e parenti…e il sol pensiero di ritornare e riannusare l’odore del mare…e rivedere la mia bella terra…solo questo mi basta come regalo!!
    un bacio,Rox

  21. eppure io sapevo che i bergamaschi più che per la loro cadenza, vengono presi in giro perchè sono parecchio “tonti”.
    o no??

  22. Perdonami Elasti, il tuo post era a dir poco stupendo perchè conosco ogni aula di quella facoltà e me lo immagino! Troppo divertente!!! Ma i tuoi commentatori (non tutti per fortuna…) sono scaduti in una serie interminabile di luoghi comuni a dir poco agghiaccianti.

    @anonimo qui sopra: no, non sono “tonti”, almeno non tutti e nella media con le altre città italiane, te l’assicuro. Sono stati tacciati di chiusura mentale solo perchè molto lavoratori e poco inclini alla battuta facile o al “fancazzismo”.
    Per continuare sulla scia dei luoghi comuni, i bergamaschi “tonti” stanno tirando su un ospedale enorme in pochissimi anni. Magari gli operai di zone più equatoriali saranno degli showman però impiegano decenni per fare un garage.
    Tonti proprio no.

    @Patuono: dormi sonni tranquilli, non mi risulta di prof scannati. E mi sembra altresì improbabile che sentirai studenti universitari di città parlare in dialetto. In anni di assidua frequentazione non mi è mai capitato.

    Bergamo non è un mondo inospitale. E’ una città bellissima e a misura d’uomo, ricca di giardini, corti, palazzi antichi e incontri culturali rari.
    Certo, è un modo di vivere diverso, più diffidente e freddo. Ma anche io mi trovo malissimo quando torno al sud da mia zia e per le vie della città trovo gente appiccicosa, volgare e molesta.

  23. da barese un pò lo capisco…certo che fuggire a Londra dove c’è più freddo e nebbia di Bargamo nn è stata una grande idea! cara elasti, oggi sono triste ma non mollo, passerà. a volte penso che sarebbe meglio avere due hobbit a tempo pieno e un marito part time come te anzichè un marito a tempo pieno (inutile) e una sola hobbit come me. mi sei di grande conforto con il tuo humor e volevo dirtelo!
    baci
    A

  24. Elasti! una domanda personale!

    ma perche’ non vai a londra pure tu?? Mio marito forse sara’ trasferito in Francia e di vare avanti e indietro non se la sente molto…ma il tuo come fa, non e’ sconvolto dalla stanchezza?

    ciao loretta

  25. certo elasti che non è facile.. uno scrive e.. chi ci vede luoghi comuni, chi si sente tirato in ballo ingiustamente, chi ci legge di politica e non vorrebbe, and so on. e vabbè il bello è anche questo. N.

  26. Visto che conosco un po’ di pendolari mi sa che è meglio il marito a Londra che torna nei fine settimana, che il tour de force giornaliero del pendolare.

    Ma è solo un impressione vista da fuori, mooooolto fuori.

    Però da fuori per me era evidente che elasti stava pigliando un poco in giro il consorte e non Bergamo.

    PS:
    Ma una cosa non mi quadra, durante lezione all’università mentre il prof spiega ci si mette tranquillamente a parlare al cellulare?

    Ahhhh e io che mi son vista un compito in classe di matematica passare da più che suff… a gravemente insufficiente per aver detto al vicino di banco che voto avevo preso. (cretina io allora e troppo permissivi ora… già quando io andai a casa in lacrime per il brutto voto i miei mi sgridarono, ORA se un bimbo va a lamentarsi da mamma e papà questi magari menano il professore… sarà ma credo che abbiano fatto la cosa giusta i miei!)

    Ops… pardon per il commento fiume… 😛 filo prima di finire in padella!
    😀

    Rabb-it

  27. Capisco i problemi di Mister Incredibile, anni fa ero stata mandata per delle supplenze a Vicenza, beh non mi riuscì di comunicare col tassista e poi nemmeno con l’albergatore. Lasciai perdere e tornai a casa, non era il posto giusto per me. Poi ho lasciato perdere anche con l’insegnamento ma questa è un’altra storia. A proposito di baresi, il capo più simpatico che ho avuto era proprio di Bari, a volte gli chiedevo di enumerarmi i giorni: ieri, oggi, domani, poidomani nel suo dialetto perchè sono esilaranti, hai presente?

  28. faccio timidamente presente che un barese non può aver detto:
    “mo’ s’gnorina”
    le due varianti sono:
    “mo’ s’gnori’ ” (cadenza finale in tonalità minore)
    e
    “mo’ s’gnorinaaa”

  29. #42 04 Dicembre 2008 – 11:28

    Cara Elasti,strana la vita…ho letto il tuo libro e poi questo blog(un percorso al contrario?)in ogni caso ci terrei molto a dirti che abbiamo tante cose in comune(non te ne avere troppo a male)a cominciare dal fatto che aspetto il mio secondo figlio anch’ esso portatore di pene molesto,per proseguire con la passione per la scrittura,e per finire con la gestione di un blog che ho fondato insieme alla mia sorella piccola e folle.
    Mi piace leggerti,sorrido e contemporaneamente inorridisco(proiezioni sul futuro?ormoni gravidici impazziti?figurati che piango guardando le selezioni di X Factor.)
    Il nostro blog si intitola:” a cena da mamma stasera?”e mi piacerebbe mooolto se gli dessi una sbirciata(lo abbiamo inaugurato lo scorso Marzo)e devo dire che ci troverai molte situazioni assimilabili alle tue(mal comune mezzo gaudio).
    Se ti piacerà il nostro humor noir di donne moderne e trapeziste,segnalalo alle tue lettrici,abbiamo bisogno di commenti per giustificare la connessione virtuale quotidiana ai nostri mariti,la sera,quando stanchi morti,ci aiutano a lavare,pigiamare,introdurre a letto,i nostri bambini.
    Buona lettura-scrittura,ora che sò che ci sei,tornerò a curiosare nella tua elasti-vita.
    Scrivi nella barra indirizzi:desperate-sisters.blogspot.com
    In bocca al lupo
    Silvia La Mora
    utente anonimo

  30. Mia cara Elasti, torno dopo giorni di inattività internettiana, giorni in cui nemmeno la mia compagna di liceo e collega blogger Veramatta ha avuto modo di surfare la rete per problemi di varia natura…
    E che cosa scopro?
    Che la presentazione ad Ivrea C’E’ GIA’ STATA!!!???!!!
    O cielo, o numi tutelari, ma come?
    Io, che non mi perdo praticamente mai il tuo post giornaliero, che cosa leggo qualche post più in basso?
    …Niente Ivrea…
    Mi sono brasata anche questa data.

    Io che sarei venuta con un po’ di mascara per festeggiare il nostro incontro, e magari anche l’eyeliner, che non metto quasi mai ma che so mettere bene e poi questa sarebbe stata una grande occasione e allora era assolutamente necessario…
    Io che sarei stata emozionata all’idea di vederti finalmente dal vivo.
    Ho fatto di nuovo la figura della tirapacchi.



    Mentre tiro su col naso, e ti domando perdono, ti chiedo ufficialmente di tenerci, se puoi, aggiornati sul tuo calendario-presentazioni con un pochino più di anticipo, così che se dovesse succedere a me nuovamente, o a qualcun altro, di smarrire la trebisonda e trascurare un po’ Casa Incredible, non ci sarebbero simili gravi perdite.
    Sono veramente tanto dispiaciuta.

    Ma non verrai a Torino?

    Cari Elfi della Casa Editrice, non lo volete assaggiare un po’ di Vitel Tonné?
    E poi un buon gelato al gianduja da Fiorio in via Po… Ci va anche Nanni Moretti, sapete?
    E potete vedere i Subsonica, e poi Torino è magica, e degli Elfi come voi che cosa possono volere di più da una piccola minifuga di lavoro?

    Sarei disposta a venire anche a Genova.
    O di nuovo Milano.
    Insomma, quaggiù al nord (nord ovest, diciamo) un po’ ovunque.

    Attendo notizie.

    Cordialità agli Elfi, e bacioni a Te.

    P.S. Sigh sob. Sniff.

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