Nonsolomamma

qualis mater, talis filius

"mamma, ti è piaciuto lo spettacolo dell’asilo?"
"moltissimo, nano"
"e le canzoni?"
"le canzoni erano fantastiche e voi siete stati grandiosi"
"già, grandiosi"
"e poi eravate proprio belli, tutti vestiti di rosso e blu"
"e hai visto antonella com’è bella? lei è la mia donna"
"la tua donna?"
"già, la mia donna, la mia fidanzata, come dici tu?"
"avendo antonella quattro anni, non la definirei la ‘tua donna’"
"va beh insomma. quella che amo. e poi…"
"poi cosa?"
"hai visto quando sono entrato in scena?"
"sì, sei stato il primo. è stato molto emozionante"
"macché emozionante"
"mi sembrava fossi un po’ emozionato. io ero molto emozionata"
"nessuna emozione. ridevo talmente che mi uscivano le lacrime dagli occhi come pioggia"
"veramente non ti ho visto ridere"
"allora non mi hai osservato bene. mica piangevo, eh? non piangevo. no no che non piangevo. mi lacrimavano gli occhi a pioggia perché ridevo"
"ah. io invece ho anche pianto un po’. ma lo sai che io piango persino leggendo la pimpa, figuriamoci alla tua festa di natale…"
"già. per fortuna avevi il fazzoletto. io avevo solo la manica della maglietta"
"infatti l’hai conciata da buttare quella manica"
"bella festa, vero?"
"fantastica, nano"

44 pensieri riguardo “qualis mater, talis filius

  1. Oggi l’uomo piccolo ha avuto anche lui la sua festa natalizia (che si mettano tutte d’accordo, le scuole?!) e il suo pater, ossia il sottoscritto, non aveva nemmeno i kleenex quindi gli è toccato piangersi dentro: oh, non se n’è accorto nessuno!!!!!!

  2. ehm… come dire mi sento molto vicina a tutto questo racconto …. e’ un periodo ricco di emozionanti pianti il mio!! ma che ometto tutto d’un pezzo il tuo! da vero uomo negare sempre le emozioni che ti colgono di sorpresa!!!

  3. elasti che diamine conmmossami!
    E si che io me so appena sbomballata 2 ore de film strappacore su babbo irlandese che deve ricnogingersi con prole irlandese, e nun ho versato una lacrima una!
    Prima.

  4. ….meno male che ci sei tu con i tui quotidiani esilaranti spaccati di vita familiare (e non) …… riesco ancora a riderci su ……quando non mi farnno piu’ ridere vorra’ dire che saro’ arrivata alla frutta!!!!

  5. Anche io volevo piagere o ridere alla festa di Natale del mio bimbo grande e invece quest’anno all’asilo comunale che frequenta mio figlio hanno pensato che non era necessaria la festa aperta ai genitori perchè i bambini rimangono troppo turbati. Turbati? Non avevo mai pensato che una recita di Natale fosse un luogo di turbamento interiore ma forse non ho sufficiente esperienza come pedagogista per poter giudicare. So solo che a me mamma sarebbe piaciuto.

    Vorrà dire che domenica alla festa di Natale del bimbo piccolo parteciperanno attivamente entrambi.

  6. oh elasti, io ho pianto anche allo spettacolo di un’altra scuola in cui non conoscevo nessuno! all’asilo di t invece i bambini non hanno fatto alcuno spettacolino.in compenso le maestre (che le vedevo sempre a ritagliare, incollare, colorare) hanno fatto il presepe-medaglia di bronzo ad una mostra di presepi. si sono state grandiose, fantastiche! N.

  7. ma che dolcezza!!! Non piangeva lui, rideva fino alle lacrime e non aveva neanche il fazzoletto….Certo che anche tu, non potevi dotarlo di un pacchettino di fazzoletti in caso di risata isterica fino alle lacrime?

  8. ARTU’

    scusa elastigirl,
    chi ha scritto la storia che poi è stata adattata per la recita ?
    Forse si trattava di “senza famiglia” o del “romanzo del giovane povero” ?
    Perchè dei baldi moschettieri si sono ridotti come la fontana di trevi ?
    Meno male che il tuo hobbit ha salvato l’onore del corpo, ridendo talmente da farsi venire le lacrime agli occhi !!! Senza di lui I Moschetti del re sarebbeo ricoverati in un convento di educande.

    abbracci

    artù

  9. belli che siete!
    anche io ieri ho fatto fatica a trattenere la lacrimuccia. e pensare che era la 5a festicciola di natale della scuola dell’infanzia (3 con la grande e 2 con il piccolo). l’anno prossimo, con la consapevolezza che sarà l’ultima, piangerò come non mai, anzi mi viene già il magone al pensiero…

  10. Uffa a me manca tutto questo 😦
    il mio Ric (2 elementare) non fa più la recita a scuola le maestre probabilmente pensano che tolga troppo tempo alla “didattica” (nel senso stretto del termine) a me invece piacevano così tanto!!!!
    Per fortuna il prossimo anno mi rifarò con la piccola Ale che comincerà l’asilo ^__^!
    BUONE FESTE ELASTY, MR I, HOBBIT, ARTU’, NONNA J, LOZIO LA ZIA….INSOMMA…
    BUONE FESTE A TUTTO L’ELASTY MONDO!!!

  11. fantastica !!
    anche io ho avuto la recita di natale alla materna della figlia grande, faceva il fiocchetto di neve. Quest’anno niente scena isterica prima di iniziare, niente pipì o cacca durante la recita. ma il suo fidanzato che l’ha agguantata, lui 4 anni e lei 5, entrambi con dolcevita bianco e calzamaglia bianca, e baciata, mentre lei ripeteva un irritato “buongiorno”…aspetto recita di natale del nano al nido…

  12. che caro il nano!!!
    anche io mi commuovo per un niente!
    accidenti quando mia figlia farà le recite dovrò portare con me 40 pacchi di fazzoletti!!!
    buone feste!!!
    vania

  13. la picci grande fa una sorta di recita lunedì. Essendo troppo piccoli, hanno due anni, per sostenere una recita vera e porpria le maestre proiettano un film sulle loro attività in classe. Ora. il quesito è, si deve fare un film del film??? devo fare il filmino del filmato????

  14. Approfitto per fare gli auguri a te Elasti e alla tua grande famiglia, ai nonni Artù e J. allo zio ecc ecc…
    Domani entro in ferie e ci si rivede dopo le feste.
    p.s. anche se ho Internet a casa purtroppo non potrò seguirti come al lavoro. A casa il computer è di PROPRIETA’ dei figli. sigh..
    Auguroni
    mammacri

  15. Anch’io oggi mi sono commossa (ma poco poco!!!) alla festa natalizia dell’asilo del puffo grande…ed è il terzo anno che succede…guarirò mai??? 🙂
    talima

  16. questo post scalda il cuore…e in questi periodi ce nè davvero bisogno…
    il mio piccolo ometto di 2 anni e mezzo oggi per la prima volta mi ha detto “mamma ti voglio tanto bene” mi ha stretta forte e mi ha dato un bacio sulla guancia…ho pianto
    Auguri a tutti.
    mammapaola

  17. ARTU’

    cara elastigirl,
    tu hai piacevolmente raccontato le gesta degli hobbits sul palcoscenico dell’Opera a Milano.
    Io invece voglio esporti qualche ricordo dei miei hobbits, nelle medesime circostanze quando avevano più o meno l’età dei tuoi. Erano generazioni differenti, e durante la recita, anche allora strappalacrime (ma chissà perchè quelle che potrebbero essere dei momenti gioiosi vengono trasformati in momenti piangerecci), gli hobbettini cercavano di identificare il papà o la mamma perchè non vi fosse dubbio su quali bambini bisognava guardare.
    Dove ora vivo, in mezzo ai bricchi della Val d’Aosta, l’asilo (così l’ho sempre chiamato) fa come tutti gli altri la rappresentazione natalizia.
    Io vado sempre a vederla perchè è una tradizione; un tempo quel paese sotto il mio castello apparteneva alla mia famiglia e io castellano non potevo

    mancare la lieta occasione di gioiosità popolare.
    Ora, fortunatamente, il paese non è più mio, e ancora più fortunatamente non devo stabilire le gabelle, amministrare la giustizia, aggiustare le strade, rincorrere i farabutti, ecc.
    Mentre ai vecchi tempi i miei antenati venivano salutati con rispetto ogniqualvolta uscivano dal castello, adesso nessuno mi conosce più, e non mi saluta e se io faccio un cenno con la testa in segno di ricoscimento, mi guardano come se fossi un lunare. Aggiungi che mentre un tempo si parlava il confortante patois de la Vallée, adesso si sentono lingue sconosciute, di provenienze varie. In principio ero disgustato della cosa; possibile, mi dicevo che vengono qui e non sanno farsi capire in qualche modo nel paese che li ospita ? Dopo un po’ di tempo, quando quelli chiamati intrusi, hanno cominciato a esprimersi in modo comprensibile, mi è venuto in mente che mentre io parlo il patoi e un po’ di italiano, loro, gli intrusi, sanno la loro lingua, farfugliano la nostra, sanno un po’ di inglese o francese a seconda della provenienza, dimostrano di essere più colti di me. Prendi e porta a casa.
    Mi rendo conto di aver fatto dei pasticci e ho infilato dei ricordi con un racconto che è rimasto incompleto; In realtà ho dimenticato come doveva proseguire.

    Tanti cari saluti elastigirl; sto già preparando la carovana per venire a Milano per il Natale.

    Tanti saluti, pazienti lettori.

    artù

  18. Ciao Elasti, ho appena finito di leggere il tuo libro e ho subito visitato il sito perchè già mi mancavi!!!! Io purtroppo ho saltato la prima festa di Natale al nido di mio figlio (9 mesi) perchè è malato… in compenso sto provando l’ebbrezza della mia prima volta ad essere contagiata da un morbo hobbit: febbre, naso chiuso e tosse… tanta tosse! Non mi capitava di stare così male da anni! Lui è comunque uno spettacolo tutto gridolini e sorrisi… e io mi sciolgo! Un abbraccio,
    Blondich

  19. @32 mammapaola: che tenerezza, che emozione! Io oggi ho avuto per un’oretta il nipotino(one) Nicolò (2 anni e mezzo) a casa mia, senza i suoi genitori: tia, tia…mi chiamava che amooooreeeeeeee!!!!

  20. Allora…io di recite ne ho viste tre, tutte rigorosamente in giorni diversi di modo che per me e mio marito mancasse solo una branda nella scuola….la prima è stata un successone con la mia primogenita che faceva la celin dion della situazione tra acclamazioni varie dei diversi genitori e mio marito con bocca spalancata riflettendo su quanto poco avesse preso da lui in fatto di voce….la seconda più che una recita è stata un ascolto radio…poichè quasi nessuno dei bambini dinnanzi a noi osava proferire canto, compresa mia figlia che si guardava attorno trannenendo il pianto e sperando che il tutto finisse in un batter d’occhio…la terza una via di mezzo, non c’è stata la scena muta ma neanche un coro polifonico e mia figlia se l’è cavata muovendo la bocca a suon di musica….insomma ne siamo usciti incolumi e con le lacrime agli occhi come ogni anno….buon natale a tutti……

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