Nonsolomamma

eroismi

certo che stare qui, con due gradi sopra lo zero, inchiodata al bordo di una distesa di sabbie mobili, troppo intirizzita per fare qualsiasi cosa che non sia battere i denti, è da pazzi.
queste due ore non passeranno mai, anzi passeranno per il resto del mondo ma non per me che stramazzerò congelata nel fango.
io quasi quasi mi allontano un po’, magari vado al bar, dieci minuti. bevo un tè bollente e torno.
no, non me lo permetterà mai. lui è fatto così. lui deve vedermi sempre, lui deve sapere che se grida "mamma!", io mi tuffo tra le sabbie mobili e vado a recuperarlo. se lui mi perde di vista si fa prendere dal panico. perché non ho uno hobbit come tutti gli altri che se ne fregano dei loro genitori e sguazzano nel pantano felici per due ore senza ansie abbandoniche? semplice, perché lui è mio figlio ed è afflitto dalle stesse maniacali insicurezze che affliggevano me alla sua età.
già, ma io non facevo rugby nella melma e nonna J non ha mai rischiato l’ibernazione per amor mio.
ecco, guarda. stanno facendo le capriole con la testa nella terra. sembrano struzzi, soffocheranno poveracci. soffocheranno e moriranno di freddo, con quelle gambette nude e terrose. non posso guardarli, mi fanno impressione.
chissà se un giorno lui mi sarà grato per questo, chissà se un giorno si ricorderà che la sua mamma ha perso l’uso delle mani e dei piedi perché lui potesse gioiosamente affogare nelle sabbie mobili rincorrendo una palla ovale.
quanto tempo ci mettono le dita a congelarsi?

elastigirl, in preda a delirante vittimismo, si consola pensando che un giorno sarà beatificata per questo e i suoi pronipoti saranno fieri di lei, e canticchia sono un eroe perché combatto tutte le ore, sono un eroe… di caparezza.

"ciao"

"ciao. e tu chi sei ? e da dove sei sbucato?"

"sono giovanni e sono sempre stato qui, vicino a te"

"scusami, avevo troppo freddo per vederti"

"soffro di depressione"

"ma quanti anni hai, giovanni?"

"otto, quasi nove, l’anno prossimo gioco negli anderileven"

"negli under 11? complimenti, sei grande. e come mai non ti stai rotolando nel fango come gli altri?"

"perché non posso. il dottore mi ha tolto le verruche da sveglio. per questo sono depresso"

"verruche?"

"sì, avevo tre verruche sotto il piede. stamattina sono andato dal dottore e me le ha tolte con l’azoto liquido. mi metteva questa cosa freddissima sulla verruca e poi diceva: ‘conta fino a quaranta e stringi i denti, campione!’"

"oh signur! e tu?"

"contavo fino a quaranta e stringevo i denti"

"e ti faceva male?"

"parecchio"

"e adesso sei qui a bordo campo a guardare i tuoi amici che giocano?"

"già. e mi deprimo"

"ma la tua mamma e il tuo papà dove sono?"

"a casa. mi hanno accompagnato qui e tra due ore mi vengono a prendere"

"ma chi te lo ha fatto fare di venire qui oggi, con il trauma delle verruche, il piede dolorante e questo freddo bestiale?"

"l’amore per il rugby"

"conosci la canzone sono un eroe di caparezza?"

"sì"

"ti va di cantarla con me? magari ci scaldiamo un po’…"

50 pensieri riguardo “eroismi

  1. Te ne sarà grato Elasti, te ne sarà grato! Ancora oggi, a 32 anni, sono grata a mio papà che si faceva 2 maroni tanti 2 volte a settimana quando mi portava alle lezioni di nuoto…

  2. Elasti, un bel paio di guanti?

    😛

    No che sai… qui alle tue dita ci si tiene parecchio!

    😛

    Saltello velocentemente via dal prato ghiacciato… evitando con cura di inzaccherarmi le zampe nel fango!

    sciuffffsbadamangh… son scivolata!
    Così imparo a far la o lo…sboroneeeeee

    😛

  3. Io non lo so se il topino si ricorderà di tutto ciò – ognuno ci ha in famiglia però le sue gratitudini, invece sono convinta che l’eroe piccolo era sconfortaterrimo e si ricorderà di sicuro del tuo sostegno:)

  4. Claudia, un rugbysta ti ringrazierà per tutta la vita. Non hai idea di quanto potranno accompagnarlo per tutta la vita quelle capriole nel fango gelido con i suoi compagni.
    E poi…. SEI O NO UN’EROINA !?!?!?!
    ^_^

    JACOPO

  5. Posso dirlo senza che ti offendi, proponendolo come esperimento scientifico? l’evoluzione della specie esiste, le nevrosi dei nostri figli sono più evolute delle nostre, per cui a volte abbiamo il dovere di fare dei rilevamenti empirici.

    Parlaci, spiegagli che congeli e che ogni 20 minuti te ne deve concedere 10 al bar, che tanto dopo ritorni lì. Comincia, poi fallo indipendentemente da quello che ti risponde o no, e poi vedi. se funziona la volta dopo fai 15 minuti ogni 15. Alla fine digli che se c’è bisogno può venire a recuperarti al bar, sei lì. Presente, per lui, ma al caldo, che la madre congelata serve a poco.

    Oppure cominica a portarti la borsa dell’acqua calda, più in termos di acqua bollente per riscaldarla quando si raffredda e il dio delle mamme sacrificali te ne renda merito.

    Insomma, qualsiasi cosa, pur di non soffrire più del necessario.

  6. nn vorrei deprimerti ma spero che nn ti capit quello che è successo a me. per tutto l’anno scorso ho soffero le pene dell’inferno a bordo campo mentre mio figlio si rotolava nel fango. da noi sale anche la nebbia e ti assicuro che nn è un bel stare….quest’anno mi ha detto se poteva smetterla di fare rugby xkè lui l’ha fatto un anno X ACCONTENTARMI ma proprio nn gli va di ricominciare……mavaffffff

  7. ti avevo già detto che ho riscoperto Caparezza grazie a un tuo post? E che lo adoro? E che Sono un eroe è in assoluto la canzone che adorissimo (non si può dire ma…)?

    ErY

  8. …la fortuna di avere figlie femmine…sono sicura che nel fango a meno due non ci vuole andare!!
    Dopo mi capiterà di peggio…
    Elena

  9. Che dire? Sono ancora una volta a ringraziarti, questa volta per avermi fatto ascoltare “Eroe”, di Caparezza.

    Oh, ma le lolite si sono proprio incazzate.. non voglio commentare oltre, hanno anche le loro ragioni, ma.. va beh

    Ciao

  10. mi dispiace tanta per la tua sofferenza… ma mi consola sapere che ci sono altri nani mammo-dipenti come la mia (fortuna che la mia non fa rugby ma le lezioni di musica che si svolgono all’interno!!)

  11. Vuoi fare cambio con me? Io sopporto molto bene il freddo e malissimo il caldo!!
    Da tre anni, ogni settimana, passo due ore di inferno in piscina, con una temperatura che neanche nel deserto africano a mezzogiorno, completamente vestita, a spogliare, guardare, incoraggiare, lavare, asciugare e rivestire i miei due pargoli, e fino allo scorso anno entravo in acqua anch’io con il più piccolo per il corso di acquaticità: tutti e tre “allegramente” ci spogliavamo, entravamo in vasca, poi facevamo la doccia, ci asciugavamo e ci rivestivamo!!! Il tutto dopo una giornata di lavoro! E come se non bastasse quest’anno la femmina ha anche voluto farsi crescere i capelli, così sotto i lentissimi phon a parete i minuti sono interminabili!
    Resisti o fagli fare nuoto!
    Carol

  12. A I U T O !
    dite che dovrò sopportare anch’io qualcosa di simile??? il mio mostro ha 3 anni e ancora non ha attività extra-asilo…..

  13. Elasti… te lo devo proprio dire: sei una superoina VERA! Io non potrei, lo so al 100%… L’anno prossimo il mio hobbit grande inizierá quasi certamente basket o calcio… e tra calcio e rugby stiamo lá inquanto a fango e freddo… Se poi penso agli spogliatoi… mi sento male!
    Io spero che opti per il basket ma anche se fosse mai e poi mai riuscirei a farmi 2 ore al freddo… é cosí! Non credo che stia peggio se non mi vede per due ore… anzi…

    Che dolce il piccolo eroe in panchina…

    Ma tu hai intenzione di accompagnarlo alungo il tuo? Quante altre mamme lo fanno?? Speriamo che l’anno prossimo sia lui a non volerti… cosí almeno avresti due ore per un bel bagno caldo rilassante!!

    un abbraccio dall’antieroina del nord

  14. Boh, forse non si ricorderà che c’eri, ma stai pur certa che, in caso contrario, si ricorderebbe della tua assenza…che è peggio… suggerisco un thermos stracolmo di calda bevanda!

  15. Per fortuna ho una figlia femmina di sei anni che, per quanto voglia fare il maschio, fa ginnastica artistica al chiuso e con assoluto divieto da parte delle maestre di assistere alle lezioni se non nei giorni consentiti. in più la fa durante la settimana insieme ad altre compagne di scuola, così va una sola mamma a turno a portarle… dopo 4 anni di nuoto il sabato mattina ho assolutamente ceduto e ho deciso che non ne voglio più sapere di fare l’eroina.Ora il sabato mattina tutti in pigiama, in più ci sono anche i compiti… purtroppo ho un maschio di tre anni che ancora non ha cominciato niente, ma spero molto nell’impegno del papà (!?)
    Baci e copriti!

    I.

  16. Uh! Io odiavo portare il tredicenne (allora più piccino) a karate perché quell’ora ad aspettare non passava mai. Lui non voleva che io mi fermassi a guardare e allora aspettavo fuori ma era eterna….a volte prendevo la sua cartella e leggevo il sussidiario e il libro di lettura…..
    Laura

  17. un consiglio da una che di partite di rugby ne ha viste molte : termos con tea caldo
    quando si vedono le partite toste ci si arma di vin brulé ma questa è un’altra storia :o)

  18. dai che in fondo ti piace essere li’ e vedere il tuo bimbo divertirsi nel fango. e’ da sei anni che guardo allenamenti e partite di calcio a qualsiasi ora del giorno/sera con qualsiasi condizione atmosferica/temperatura (neve, vento pioggia dura) e piu’ volte alla settimana (adesso si e’ aggiunto anche il piccolo). a volte mi commisero un po’, ma poi in realta’ sono felice di essere li’ e non vorrei essere da nessuna altra parte, indipendentente da un “riconoscimento ufficiale” negli anni a venire. sono sicura sia lo stesso anche per te… unico suggerimento: COPRITI DI PIU’!!!

  19. cara elasti, faccio parte di quel numero a 6 zeri che ti legge sempre, ma non scrive mai. Volevo solo confermarti che ci siamo anche noi, che ci siamo sempre…. ti ho caricato abbastanza di responsabilità? Brava e grazie per i sorrisi che ci regali
    tita

  20. sono felice di aver soprasseduto per quest’anno…pensa se a parte la gioia di farci compagnia, io avessi dovuto anche tirare fuori le tette e allattare a bordo campo!
    baci
    Kr

  21. I miei hobbit hanno 14 e 17 anni, hanno iniziato a 3 anni con i corsi di acquaticità (a 20 km da casa) poi siamo passati a 2 lezioni settimanali di nuoto e 2 di corso di minibasket (15 km da casa) ovviamente avevano orari diversi.
    Ci sono stati anche 2 anni di lezioni di tennis della hobbit grande, poi han voluto a tutti i costi passare (con mia grande felicità sigh…) al nuoto agonistico (a 29 km da casa) : 6 allenamenti alla settimana da 2/3 ore l’uno (comprese vacanza pasquali natalizie giorni di festa ecc.) per non contar le gare. Ho percorso più km in macchina di un agente di commercio nel percorso casa/piscina, mi sono inventata un secondo lavoro da fare nei tempi morti degli allenamenti , ho speso in benzina una cifra che sanerebbe il debito pubblico di un paese africano, mi son venute le ch…pe quadrate sui gradoni delle piscine con 55 gradi e un tasso di umidità del 99%.
    Quest’anno la grande nuota vicino a casa e si sposta in maniera autonoma e il secondo ha deciso di fare niente ed io INCREDIBILMENTE dopo un periodo iniziale di totale euforia mi ritrovo a cercare di convincerlo che non può passare dal troppo al niente e che un pò di sport deve farlo!
    PS dimenticavo io odio il puzzo del cloro e le piscine e sono anni che cerco disperatamente di convincere mio figlio che il rugby è lo sport migliore da praticare!

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