Nonsolomamma

cambiata?

"ma tu, da quando sei diventata mamma, sei cambiata?"

"io? boh"

"dai, rifletti. sei cambiata o no?"

cambiata?
ho imparato a maneggiare cacca e vomito senza cadere in pezzi per l’orrore, ho imparato a non dormire per un tempo infinito e poi andare in ufficio e dire ‘buongiorno a tutti’, fingendo di avere conservato il senno, ho imparato a fare il poliziotto buono e il poliziotto cattivo senza soluzione di continuità e ho imparato a tenere in mano vermi, ragni e bacherozzi senza scompormi.
ho imparato il distacco ascetico, quello per cui quando un nano lancia le polpette al sugo contro il muro della cucina appena imbiancato o ricopre batman con la crema anti-età all’acido ialuronico che costa quanto un weekend al mare in quattro, invece di scoppiare in singhiozzi isterici pensi che le cose veramente importanti stanno altrove, pur non avendo ancora localizzato esattamente quell’altrove.
ho trovato il coraggio di uscire di casa con i capelli a carciofo, i sandali da tedesca e le occhiaie e ho scoperto che fregarsene di quello che pensa il prossimo è sano e liberatorio.
ho imparato a non sentirmi in colpa ad avere una fame da lupi e ad avventarmi con voluttà su un gelato al cioccolato, perché l’amore per i figli è amore per la vita, cibo compreso.
ho imparato a conoscere x-men, wolverine, i gormiti e aragorn del signore degli anelli, a calciare un pallone e a fare la lotta. ho scoperto quanto uno hobbit maschio può essere spavaldo e indifeso, virile e delicato, semplice e sottile.
ho imparato a riconoscere chi c’è e chi non c’è, a fare da sola, ad essere forte, ad avere una soluzione ad ogni problema, o almeno a fingere di averla. ho imparato a contenere, a disarmare, a costruire e a smontare.
ho imparato ad avere certezze per poterle raccontare e a camminare sul filo ad occhi chiusi, sorridendo.
ho conosciuto l’ansia e la paura e non mi hanno più abbandonata, ho conosciuto la felicità e il terrore di perderla, ho conosciuto la vertigine dell’eternità che dà un senso agli anni che passano.
se sono cambiata?
cambiare è un verbo piccolo quando ti passa sopra un tir.

110 pensieri riguardo “cambiata?

  1. mi ritrovo in tutto quello che hai detto.. pensavo che io fossi strana però leggendo questo post mi sono rincuorata… sto leggendo il tuo libro e mi sto ammazzando dalle risate…

  2. Più perfetto di così non potevi dirlo… mi hai tolto di bocca parole che non sapevo di avere! … ma è così che mi sento anch’io (ehm, tranne forse per ragni e bagherozzi… però a richiesta li fotografo ;-D ). Beta

  3. e avrei da aggiungere :
    riuscire a sorpassare indifferente, davanti all’infinito reparto di vestiti da femmina che ogni volta mi trovo davanti e smetterla, per una buona volta, di fare inutili paragoni tra l’infinità di colori/tagli/fantasie del vestiario da bambina e il triste/ripetitivo/fintostravagante di quello da maschietto…..la devo smettere!

  4. Ben detto. Io trovo tutto massacrante, in questo momento. Sarà la stanchezza. Mi stupisco un po’ perché al 90% sento voci che evidenziano la bellezza della maternità. Mah…

  5. Eh sì, sottoscrivo in pieno. Soprattutto sull’imparare a fregarsene di quello che pensano gli altri, e trovarlo pure liberatorio. Prima sarei sprofondata alla sola idea di andare a fare la spesa struccata. Ora mi sento addirittura meglio senza trucchi e profumi. Mi sento libera di essere me stessa. E’ stato senz’altro l’effetto tir ;-))))

  6. Che bello.
    E se hai fatto tutto da sola é ancora più bello.
    A Mimì, per imparare a contenere, a disarmare, a costruire e a smontare come scrivi tu nel tuo post bello e vero, le ci son volute un pò di chiacchere con Pupo De Pupis.Ma in fondo, da Pupo De Pupis c’é andata da sola, no?
    Grazie Elasti.

    Mimì

  7. Che bello.
    E se hai fatto tutto da sola é ancora più bello.
    A Mimì, per imparare a contenere, a disarmare, a costruire e a smontare come scrivi tu nel tuo post bello e vero, le ci son volute un pò di chiacchere con Pupo De Pupis.Ma in fondo, da Pupo De Pupis c’é andata da sola, no?
    Grazie Elasti.

    Mimì

  8. Cara Elasti, ti sto leggendo da mesi. Sono portatrice sana di 2 hobbit, Lui 11 anni e mezzo, Lei 9 anni e rotti e sono una mammasingle. Mi ritrovo molto spesso in quello che scrivi e rido grazie ai tuoi racconti. Oggi mi hai commosso: quello che hai scritto è vero in ogni sua minima sfumatura. Questo è il vero essere Mamma!! Grazie!!!! B2

  9. sono una nonna con ricordi di maternità lontane ma le tue considerazioni mi hanno fatto riprovare sentimenti che credevo persi, ciao e grazie
    M. 45

  10. Ciao Elasti,
    io sn entrata nella fase primaria (assunzione di acido folico e dita incrociate) e quello che hai scritto oggi mi ha toccato profondamente e ho capito che a volte un respiro profondo caccia via insani egoismi!

  11. un ringraziamento te lo devo proprio …
    lilli stesa da due tir…ma che fosse per lei ne cercherebbe ancora di questi tir qua 😉

  12. e per quanti sforzi io faccia, non resco a immaginare la vita senza nani. Gli anni prima sono un ricordo sfumato, forse un film sulla vita di una che si chiamava come me.

  13. e poi, tanti anni dopo che ti è passato sopra un TIR, magari hai la fortuna che di farti travolgere da un treno, o un transatlantico o una navicella spaziale, o una stella cometa o un milione di stelle… è quando diventi nonna…

    baci
    c.

  14. ARTU’

    Stai tranquilla elastigirl, facendo anche la mamma sei combiata e tanto. Intanto il primo nano ti ha portata in un nuovo mondo che, penso, non immaginavi neppure; il secondo nano ha ribadito dei concetti oltre ad allargare il campo, di battaglia si può dire.
    Ora si può dire che se a suo tempo Attila e i suoi tartari, affacciandosi all’Europa, si fosse scontrato con un esercito di donne venute su alla tua scuola, la Storia sarebbe stata diversa !!!

    Abbracci

    artù

  15. Ciao Elastic! Io sono la figlia del Fior di Cactus e leggendo qua e la mi propongo come baby sitter perchè voglio conoscere i tuoi hobbit, soprattutto quello grande: anche io sto studiando per diventare Cavaliere Jedi!
    E sarebbe bello conoscere anche te, questo tuo post mi p piaciuto molto!
    Un abbraccio! Frodosky

  16. …da quando hai avuto il bimbo sei cambiata!!!!(???)….queste parole me le sono sentite dire dalla mia amica del cuore…..,mi hanno fatto male,…sono state dette con poca dolcezza….e penso con un pizzico di invidia….ma preferisco amare il mio bimbo…e aver perso l’amica…anche se non e’ stato facile accettarlo….e capire il senso di quella parola CAMBIATA!!!!
    bella la metafora del tir….
    ciao elasti..un abbraccio

  17. Ciao Elasti, ti leggo sempre. Da quando sono mamma vivo tutto più intensamente e oggi sono triste e preoccupata (chissà perché…). Qualcuno non cambia mai… o se cambia, peggiora. Suggerisco alle mamme, ma non solo, di guardare un documentario sull’uso della donna in tv: www. il corpo delle donne.
    E’ una denuncia che fa riflettere davvero, se vogliamo anche noi educare i nostri figli . Mi piacerebbe molto sapere cosa pensi tu a questo proposito.

  18. Sono mamma da poco più di due anni e mi sembra che la maternità ti cambi un po’ ogni giorno, di fronte a ogni nuova piccola, grande sfida, che sia un malanno da curare o una domanda bizzarra di fronte alla quale inventarsi una risposta, di fronte a una lacrima imprevista o a una risata “pura” come solo i bambini sanno regalare. Il tir passa e ripassa… E grazie anche al commento n. 72…anch’io vedo negli occhi di mia madre (la nonna di mia figlia) che anche per lei è passato un transatlantico (da cui non vuol più scendere)…Mari

  19. Per l’anonimo 31:
    Ho avvisato mamma di piccola peste di quello che ho fatto.(Ora che PP sta bene)

    Ha letto e mi ha detto: Ma non si capisce che parli di *#@* di cosa ti preoccupavi?

    Eh sì… di niente!

    E sono ancora intera.
    Buona giornata.

  20. Amo citare, in questi casi, un passaggio di un brano (“Femmina un giorno e poi madre per sempre”) di De Andrè, che più di ogni altro, a mio parere, rende assoluto il concetto di maternità.

    Credo non ci sia nulla che può succedere ad una donna più “forte” e sconvolgente (in senso positivo) della maternità 😉 !

  21. Traggo un libretto molto carino (Pensiero Pelosofico)questa “sentenza”: perchè si dice “avere” dei figli? Sono i figli ad “avere” te…
    LaFlo

  22. A me cambiare mi ha sempre spaventata. quando e se diventerò mamma (ora non lo so ho 22 anni) non so se sarà tutto positivo o negativo questo cambiamento. ha i suoi pro e i conro, ovvio, ma a me fa un pò paura, però magari può esser dura i primi attimi, i primi mometni, e l’importante è cambiare senza perdere di vista chi sei realmente tu, no?!!

  23. ahahahah non riesco a commentare! “cambiare è un verbo piccolo quando ti passa sopra un tir”….ahahhaahkakajajajaj un pò come dire “inculata” è un participio passato piccolo quando ti volano via dieci uccelli paduli… 😀

  24. anche se i miei hobbit sono cresciuti, niente è cambiato… perchè la trasformazione ad elasticgirl non è riversibile…
    è sempre un piacere leggere il tuo blog!

  25. Quello che hai scritto è “bellissimo”, non trovo altre parole per definirlo se non un infantile e generico “bellissimo”!

    E’ molto più di un post, è il Manifesto di noi mamme e dovremmo incorniciarlo e appenderlo all’ingresso, cosicchè chiunque entri in casa sappia con chi ha a che fare e lo ricordi chi invece ci abita già, per esempio un marito o un figlio grande…(due a caso ;-)).

    Magari lo copierò e lo metterò nel mio blog, con i dovuti riferimenti ovviamente.

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