Nonsolomamma

alternative possibili

hanno gambe lisce e braccia abbronzate, biancheria da mille una notte e la borsa dello stesso colore delle scarpe. sono morbide e vivaci, curiose e lievi, libere come l’aria.
hanno un lavoro importante e fidanzati di passaggio, sono libertine e gaudenti, coraggiose e vivaci. ballano da sole ma hanno amici come reti e amiche solidali a cui telefonare a qualsiasi ora del giorno e della notte.
prendono aperitivi e fanno le ore piccole, studiano il cinese perché è la lingua del futuro e hanno fatto un corso di sommelier perché nella vita viene sempre utile.
leggono e vanno al cinema, a volte hanno l’abbonamento a teatro e nel weekend vanno al mare.
sono padrone del loro tempo, dei loro amori e della loro vita. hanno imparato a navigare nella tempesta, a controllare l’olio alla macchina e a non avere bisogno di nessuno.
a volte fanno le zie e, da brave zie, fanno follie e rubano cuori ma quando si stufano riconsegnano il nipote ai legittimi genitori e vanno a farsi una sauna e una tisana depurativa.
non hanno catene né reti e questo a volte dà le vertigini o la malinconia.
ma hanno imparato a stare al timone e a non addormentarsi mai, hanno conosciuto l’indipendenza e la forza che ti regala.
quando elastigirl era piccola e aveva paura di tutto, nonna J, la sua mamma, le apriva il palmo della mano e le diceva "guarda! hai il mondo in mano". lei faceva sì con la testa ma quel mondo lo vedeva rotolare per terra e aveva l’impressione che mai avrebbe avuto mani abbastanza grandi e una presa abbastanza salda.
ieri sera elastigirl è uscita a cena, come non succedeva da secoli, e ha incontrato donne proprio così, con il mondo in mano. che hanno preso altre strade e altre vite. erano vicine e lontanissime e lei per un attimo ha desiderato essere come loro, con il reggiseno di pizzo e gli accessori coordinati, libera come l’aria, padrona di se stessa, leggera come una farfalla.
poi le è passato, ma non del tutto.

142 pensieri riguardo “alternative possibili

  1. elastigirl, stai tranquilla, si può fare: ho 42 anni, gambe lisce, braccia abbronzate e fra poco esco a fare l’aperitivo con mio marito e ho due figli, solo un po più grandi dei tuoi. Fra qualche anno: i completini ci saranno ancora e ritroverai la leggerezza!

  2. Ste tizie qua, no, dico, ste tipe col reggiseno in coordinato coll’assorbente, con le gambe lisce (la cosa mi interessa, altrocheno), che sanno cambiare l’olio all’auto e della qual cosa mi compiaccio che se le incontro chiedo loro se lo sanno fare anche alla vespa che la mia fa strani rumori, ste tizie qua, dico, Elasti, ando le trovo che mi interessano?

    😀

  3. Grazie serena del commento #53. Forse noi donne cosi’ cerchiamo di soddisfare i nostri desideri finche’ non incontriamo l’uomo giusto con cui mettere su famiglia. Forse non siamo state cosi’ fortunate da amare ed essere ricambiate. Forse ci mostriamo in un certo modo, ma dentro soffriamo anche noi. Forse siamo cosi’ esigenti che trovare qualcuno che voglia stare con noi e’ molto molto difficile.

    Non ci giudicate. E non ci invidiate. Io credo che le due visioni si possano in parte conciliare. O almeno lo spero.

    magnolia

  4. Cara Elasti,
    intanto non ci credo neanche se ti vedo che tu non hai le gambe lisce e tutto il resto (magari non proprio tutto).
    comunque secondo me conciliare le due cose non è tanto possibile. ma insomma, ma noi donne dobbiamo proprio fare tutto: mamme, mogli, amanti, essere sexy, donne in carriera e pure cambiare le ruote…. aiutooooo!
    una cosa per volta…

    Baci

    Julia

  5. Non puoi immaginare quanto e come ti capisco! Io ho qualche amica e conoscenti così e, anche se so non è carino, le invidio e vorrei essere come loro e…tante altre cose. Ma oggi, è capitata da me proprio una di queste tipe, mia amica di infanzia e ti garantisco cara Elasti non è per niente tutto oro…con quel che segue. Loro, le “singles-indipendenti-fichissime-incarriera-con pizzi e merletti coordinati-corpi scultorei-abbronzatura perenne-tempo per tutto” non hanno figli. Il che, talvolta, potrebbe essere un enorme vantaggio. Ma io poi guardo i miei ragazzi negli occhi, proiprio quelli che mi danno trecento preoccupazioni al giorno, che costano un patrimonio, che educo e tiro su da sola molto faticosamente, quelli che mi mandano in bestia, per cui sacrifico tutto il mio tempo fino a scordarmi di me stessa, e mi dico “Cacchio, come sono fortunata!” Un bacio carico di comprensione!
    Manuela

  6. forse per un breve periodo della mia vita sono stata così. e come elasti, spesso ne ho nostalgia e provo a “far finta di”, ogni tanto, per prendere una boccata d’aria. Ma ho i gemellini rossi di nove mesi a casa e io non sono più la stessa, e mi sento una comparsa.
    solo che ancora non so bene chi sono.
    Onda

  7. La bellezza sta nelle diversità delle scelte, nella lobertà esercitata anche privanosene un pò per qualcuno che si ama. L’importante è realizzare se stessi secondo me, con le mille declinazioni che questo può comportare, con le rinunce e i compromessi, ma con il pensiero di aver fatto buon uso della propria libertà

  8. Posso dire che mi riconosco completamente nel commento # 65 di MammaAnna ma tanto tanto tanto anche nel commento #69 di Valentina, che vorrei salutare.

    Valentina, frasi come “chi non ha figli/chi non è sposato/chi…. non e’ realizzato” fanno parte della stupidità umana.

  9. sai elasti, anche a me capina di fare questi pensieri….poi penso che anche per essere come loro bisogna “avere il fisico”, forse, noialtre, con i nostri buchi neri, le malinconie e in fondo forse un po’ di mancanza di fiducia in noi stesse, vivremmo la singletudine con meno gaiezza….chissà….
    un bacio
    claudia

  10. Elasti nn c’è paragone, il calore del nido familiare non ha eguali!! E te lo dice una single di ventisette anni che nn ne può già più di navigare a vista..

    con tanto affetto da Bologna

    Stefania 😉

  11. W il commento 65! Anche le mamme possono mettere con disinvoltura un bel paio di scarpe con il tacco (bisogna non abituarsi troppo al comodo sandalo tedesco..)

    W il commento 101! C’è la speranza, allora, un giorno di uscire per un aperitivo, per giunta abbronzate ai primi di luglio. Questa cosa mi ha messo davvero il buonumore…

  12. quelle donne fingono. sono sfigate, tristi ed insoddisfatte, ma non perchè è meglio avere una famiglia anzicchè stare soli, la soluzione ideale non esiste… ma perchè nel terzo millennio ancora una donna sola non ha una collocazione sociale, dopo anni di lotte femministe, di emancipazione e progresso, un donna sola è solo una povera zitella

  13. Ciao, ti ammiro molto, almeno hai il coraggio di dire che per un po’ ti sarebbe piaciuto essere stata al posto di quelle donne, non mi piacciono le persone che criticano solo per invidia!
    Ciao e in bocca al lupo per tutto!!!!

  14. ciao, posso dire una cosa da 26enne non prole-munita?
    penso che sia essere la mamma coi capelli a carciofo che la donna curatissima all’aperitivo senza scadenza siano cose fantastiche, se sono ciò che vuoi. nel senso: nulla di più deprimente di una mamma che sogna la libertà dai figli a tempo indeterminato, o di una con 8000 completi alla moda che però li regalerebbe per un bimbo e un marito e degli obblighi nei loro confronti.
    secondo me è normalissimo gurdare chi ha una vita diversa con un po’ di desiderio, di curiosità o, magari, di rimpianto, senza essere un mostro.
    poi, naturalmente, man mano che vai avanti nella vita il tuo baricentro si sposta, e non penso che la questione siano i figli o meno, quanto più di crescita. alcune cose restano, certe si perdono, e non c’è un giusto o uno sbagliato, ma solo modi d’essere.
    ciò detto, con 2-quasi-3 figli credo che determinate cose siano veramente difficili da mettere insieme!!!!
    giulia

  15. …e se tutta questa perfezione, tutto questo controllo, tutte queste meravigliose soluzioni da sex and city, tutto questo tempo tutto questo IO fosse solo l’incapacità o la paura di darsi, se il timone fosse solo un posto comodo sul sedile dietro o sul sedile accanto, … tutto impeccabile, una splendida cornice ma l’opera d’arte dov’è finita?

  16. Mi sorprendo a volte a guardare le ragazze di oggi, quello che mi colpisce – sfavorevolmente – è che quando pensano che nessuno le guardi hanno lo sguardo duro, e quasi mai un’espressione serena, per non dire felice.
    Molte persone portano una maschera e si adeguano ad un clichè , ma dentro?

  17. Ciao, scopro oggi il tuo blog attraverso “Ma che, davvero?” di Wonderland ma ti lascio subito un commento.
    Siamo in una situazione simile (solo che i miei hobbit sono un po’ più piccoli e il prossimo -tutti maschi…-)nasce a novembre) e devo dire che QUASI mi sento di avere il mondo in mano ORA. Io so che non sarei mai stata una giovane donna al timone come quelle che descrivi tu, e dopo il primo figlio credevo di essere andata quasi fuori di testa. ora che giro in bici con 3 cuccioli, vado a fare la spesa con le belve senza problemi e altre amenità credo di aver raggiunto delle capacità che prima proprio non avevo. facci di più (anche se cose diverse) ora che ho due figli e mezzo che non quando ne avevo uno solo.
    E poi… la vita delle donne che descrivi non funziona a lungo: forse si tira oltre i quaranta, ma poi… credo che l’invidia prensa la direzione opposta 🙂
    Rallegriamoci ed esultiamo, le nostre belve sono un dono del cielo per invecchiare MEGLIO DELLE ALTRE!!!

  18. cara Elasti
    io sono sposata e senza figli. Probabilmente dal’esterno sembro felice – lo sono – e probabilmente la gente pensa che io e mio marito abbiamo deciso di “goderci” la nostra vita di coppia e basta…
    però nessuno sa che io provo invidia nei confronti di chi decide di fare 1, 2, 3 figli e ci riesce senza troppi affanni, mentre io da anni cerco 1 hobbit senza risultati.
    Come vorrei avere il pavimento appiccicoso, la polvere che svolazza, le notti agitate e i piedini in faccia al posto di una casa bella pulita silenziosa e vuota.
    ciao
    Sonia

  19. Carissima fino pochi anni fa anch’io ero “libera e bella”, nn proprio per scelta ma per circostanza. Adesso sono molto impegnata e con dolce piccola iena di 3 anni a seguito. Nn cambierai MAI la mia vita di adesso (nonostante l’isteria costante) con quella di “libera e bella”. Mi piace, tanto, tantissimo.

  20. @ Anonimo commento # 113

    Attento (attenta?) non credo che la questione posta sia essere single o meno, ma avere figli o meno.

    Nemmeno a me piacciono troppo alcuni commenti che sono usciti qui del genere “noi siamo meglio, loro fanno finta”, ne’ la tendenza tutta italiana a compatire le donne che non possono aver figli, e a condannare senza appello quelle che per davvero non ne vogliono. Ma di bello qui sono usciti alcuni commenti in cui tante donne hanno detto, con il cuore in mano, quello che provano.Grazie Elasti !

  21. ho capito perchè leggo l’Elasti-blog tutti i giorni(anche mio marito me lo chiede..): è meglio di qualsiasi psicoterapia ! Grazie a tutte per i meravigliosi commenti, è bello ogni tanto guardare da dentro le vite degli altri per un istante e scoprire che altre persone vivono i tuoi dubbi e le tue gioie

  22. Elasti più ti leggo e più mi convinco che ci abbiano separate alla nascita perché spesso mi ritrovo a condividere le tue stesse esperienze ma soprattutto a reagire nello stesso modo… Anche a me ogni tanto dare una “sbirciatina” fuori fa venire i capogiri, considerare quante altre alternative di vita fossero possibili, e non sempre è facile dirsi “pazienza, sarà per un’altra vita!”
    Oppure per questa vita… quando i nani saranno grandi… Dai che se ce lo diciamo insieme ci convinciamo! 😉
    Lisa

  23. Commento non il thread di Elasti ma i commenti qui sotto.
    E commento così: ma davvero non riuscite a capire che ci siano scelte diverse dalle vostre ma parimenti giuste per la persona che le fa?
    Che qualcuna nasce ‘mamma’ e qualcun’altra no, senza per questo doversi sentire meno sensibile o meno felice di chi ritiene che a dar senso alla lor vita debbano essere un paio di occhioni spalancati e di manine paffute?
    Elasti: tu sei una mamma. Oltre che una gran donna, per l’amor di dio. Ma comunque sei proprio mamma nell’animo. E oltre ad esserlo nell’animo lo sei nella realtà del tuo quotidiano: brava!! Brava e fortunata, che non tutte le mamme nell’animo hanno la possibilità di esserlo anche nella realtà… e credo che il loro sia un dolore immenso…
    Io non sono mamma. Nell’animo nè nella realtà. Adoro il tuo blog, adoro la tua famiglia, sono qui ogni giorno perchè adoro come scrivi e quello che descrivi. Ma non farei mai a cambio con te, perché molte delle immagini di vita familiare che descrivi mi danno un vero e proprio senso di claustrofobia.
    Ed è normale che sia così: non è la MIA vita, è la vita di Elasti!
    Ma le donne hanno un po’ la tendenza a volere che tutte le altre siano nella loro stessa situazione… Una si fidanza? Cerca subito di ‘piazzare’ un fidanzato alla propria amica del cuore. Si sfidanza? Ai suoi occhi la storia della propria amica fa acqua da tutte le parti e sarebbe meglio che lei ci desse un taglio… E figurati quando arriva un figlio: inizia istantaneamente il tormentone “ma dai, devi farne uno anche tu, così crescono insieme, non sai cosa ti perdi………”.
    Che ppppalle!
    Un po’ più di rispetto per l’individualità altrui non ci farebbe male…!

  24. @ 125
    secondo me non hai compreso appieno il senso dei commenti in calce al post di elasti.
    mi sembra che nessuno giudichi nessuno, semplicemente si espongono dei punti di vista.
    però…ecco, io intendo andare oltre con questo post e permettermi di chiederti quanti anni hai.
    perché questa domanda?
    perché ogni donna, che lo voglia o no, arriva ad un certo momento della sua vita (soprattutto quando si fanno i cd “bilanci” e quindi, un po’ “avanti” con l’età) in cui una scelta così granitica come la tua
    inizia a vacillare, almeno un po’.
    ogni donna, infatti prima o poi, si interroga sulla questione “procreazione” (perdonatemi il termine “scientifico”).
    Beh, dai tuoi toni mi sembrerebbe che tu non sia arrivata a quel punto, cioé che tu non abbia ancora sentito dentro di te una vocina che ti chiede se davvero non vuoi avere un bambino.
    Se invece lo sei, e sei giunta alle conclusioni che illustri nel tuo post, beh, ritiro tutto chiedendoti scusa e sinceramente felice per te!

  25. pensa cara elasti che esistono donne un pò così ed un pò mamme…come me..e sono le mamme single, che non possono permettersi i capelli a carciofo, che devono comprare biancheria carina ma comoda, che devo trovare il tempo (la notte?) di curarsi per avere anche noi fidanzati ancorchè di passaggio, una vita fatta di feste per bambini alle cinque del pomeriggio..di tate, nonne e di aperitivi con le amiche e qualche cena le sere in cui la tremendina è con il papà…una vita vissuta in un equilibrio precarissimo con un pò di tutto…ma senza niente di certo, mai nessuno a cui appoggiarti e con la necessità di essere tu la radice della tua cucciola. La strada è in salita..ma l’ho scelta così e ti dirò che il sorriso non mi manca! Ti ammiro molto.

  26. forse è solo sana malinconia per una fase della vita passata.. come quando si guardano le foto del liceo e viene il magone, ma comunque non per questo ti siederesti domani in un’aula a ristudiarti tutto il greco da capo.. i 25 anni sono belli sia che li si riempia di aperitivi, sesso libero e carriera, sia che invece si sia donne introverse, tormentate, o qualunque altra sfumatura dell’essere donna.. ma anche i 40 anni sono belli, l’avere una famiglia e dei figli, e quante donne “giovani e libere con il mondo in mano” spendono metà dello stipendio dallo psicoanalista perchè sentono un grande vuoto dentro, o hanno attacchi di panico, fobie, nevrosi, disturbi alimentari, problemi di relazione? certo, crescere (che non vuol dire necessariamente avere figli) è sempre doloroso, comporta delle rinunce, ma rifiutarsi di crescere è ben peggio, perchè vuol dire non vivere.

  27. cara elasti, ioinvece vorrei tanto rientrare nello stereotipo della mamma-e-basta.
    invece non mi è possibile.
    e non perchè non sia mamma, mamma da poco, aggiungo, di uno splendido bambino. ma perchè ho dovuto lottare per questa nascita, contro una malattia cronica che ancora non mi dà pace e che non mi riesce di vivere questa maternità tanto desiderata al 100%.
    perciò dico io al diavolo i completini di pizzo, al diavolo aperitivi e quant’altro. a me basta essere mamma.
    questione di punti di vista.
    auguri per la nuova piccola vita che cresce dentro di te!
    leucosia.

  28. Non so quelle che hai incontrato tu, ma quando ero una ragazza yè-yè tutte lustrini e aperitivo, in cuor mio sapevo che si trattava solo di un espediente per cercare di colmare un vuoto che comunque non si colmava.

    (non ho figli, ma ho ben chiaro quali siano le famose cose da salvare)

  29. Appartengo al gruppo di quelle con due datori di lavoro (ufficio e casa), che non credono alla famiglia del mulino bianco ma neanche a sex in the city. Conosco e frequento donne appartenenti all’altro gruppo ma quando arrivano intorno ai quarant’anni non sembrano poi così felici. Sicuramente si divertono di più ma tutte sentono la mancanza di un figlio (alcune anche di un partner ma su questo punto sono molto più combattute, comprensibilmente). La morale, tanto triste quanto banale, è che non si riesce a trovare un equilibrio. Avete visto “Due Partite”? Stiamo meglio delle nostre madri e nonne ma le nostre figlie hanno ancora tanta faticosa strada da fare. Monica

  30. il commento #126 ignora allegramente il rispetto per posizioni diverse richiesto con intelligenza e consapevolezza dal commento #125. alé, avanti tutta!

  31. Questo tuo post, cara Elasti, oltre che averlo riconosciuto come molto “mio”, mi ha ricordato e fatto rileggere un brano scritto da Brunella Gasperini nel 1967, ma che davvero mi pare molto attuale: “…Le donne di oggi sono incontentabili? Beh,sì, forse lo siamo, in un certo senso. Ma purchè non facciamo dei nostri rimpianti una sterile zavorra da tirarci dietro, o peggio da far pesare sugli altri, io credo che questa inquietudine, questa nostra non totale integrazione non sia da considerarsi un elemento negativo. Spesso, anzi, rappresentano uno stimolo, una possibilità di caricarci, di rinnovarci, di verificare. Anche quando si ama la vita e la professione che si è scelta, rimangono in embrione dentro di noi le altre “ventimila donne” che avremmo voluto e forse potuto essere, le altre ventimila cose che abbiamo sognato di fare nella fase tumultuosa e dispersiva della giovinezza: e nei momenti di maggiore stanchezza (o in quelli di maggiore lucidità) le sentiamo improvvisamente svegliarsi, stiracchiarsi, dar segno di vita…In quanto a me, lasciamo stare: i miei “embrioni” aumentano con l’aumentare degli anni. Li chiamiamo rimpianti: ma lo sono veramente? Tu non credi che possano essere una garanzia contro l’abitudine, la rassegnazione, la routine, l’integrazione, infine contro la vecchiaia? Io penso di sì. Qualsiasi donna intelligente, sensibile e giovane (indipendentemente dal numero dei suoi anni) ha una riserva di curiosità non risolte, di possibilità non sfruttate, e se è abbastanza forte e sensata da non permettere che diventino vittimismo e frustrazione, queste riserve possono aumentare e arricchire la sua carica nei confronti di quell’unica vita e di quell’unica professione che ha la possibilità di vivere e di svolgere. L’importante è trovare un equilibrio tra le varie “cariche” interne: cosa non sempre facile, ma necessaria, se non si vuole finire nel caos. Tu non corri alcun periodo di caos, questo è chiaro. Perciò puoi permetterti di tenere dentro di te, in pacifica coabitazione, le molte donne che non sei stata” (Brunella Gasperini, “Più botte che risposte”, Milano 1981). Un bacio grande a te e alla tua terza pancia. Elena V.

  32. mi trovo in una specie di limbo, non sono mai stata il modello giovane-rampante-tiratardi con la mini e la luis vitton a bere spritz con gli amici nei locali alla moda del centro, non sono mai stata così né a 20 anni, né a 30, non lo sono e basta, ho semplicemente dei valori e dei modi di impiegare tempo e soldi diversi (non voglio dire meglio o peggio), non sono nemmeno il modello madre-lavoratrice con figli piccoli, tutta casa, lavoro e marito, che non riesce a trovare il tempo nemmeno per depilarsi e va in giro coi collant pure d’estate pur di non mostrare le gambe bianche e pelose..
    sono una giovane donna, di 38 anni, ho un compagno per la vita con il quale sto felicemente da 10 anni, abbiamo entrambi un ottimo lavoro che ci consente di non farci mancare nulla, passiamo il nostro tempo libero insieme, facendo quello che ci piace, il cinema, una cena a casa o con gli amici, un week end a parigi ogni tanto, qualche volta il teatro, molte volte a giocare a supercluedo nel fine settimana con i figli adolescenti di lui. il desiderio di maternità torna a farsi sentire a ondate, specialmente quando vado all’ikea e sono circondata di donne incinta che manco fossi nella sala d’attesa del ginecologo, a volte mi sento una “donna incompiuta”, un guscio vuoto, mi domando cosa resterà di me se non faccio un figlio, ma il più delle volte la voglia di essere mamma viene compensata dall’affetto e la complicità che ho con i figli del mio compagno per cui a volte sono una specie di zia giovane, una sorella maggiore, una super baby sitter. la cosa che mi dispiacerebbe di più, se l’amore per questa vita “comoda” dovesse avere la meglio sul mio desiderio di maternità, è quella di non avere la gioia di dare dei nipoti ai miei genitori, che sarebbero dei nonni meravigliosi e si meriterebbero di esserlo. tutto questo per dire che davvero non esiste una condizione ideale, chi non ha figli ed è single vorrebbe essere sposata e madre, salvo poi ritrovarsi a rimpiangere la sua scanzonata gioventù..

  33. per l’utente del messaggio #126:
    sono quella del messaggio #125, e rispondo alle tue curiosità.
    Ho quasi 38 anni, convivo da 8 anni col mi compagno col quale conto e spero di invecchiare, vengo da una famiglia numerosa che ho stra-amato, così come la confusione che regnava a casa nostra. E non ho fatto nessuna scelta drastica. Così come non ho scelto di nascere timida, sarcastica, facile all’emozione… Sono nata così, sono nata ‘non mamma’, e non ritengo di doverlo considerare un difetto.
    Questo mio modo d’essere è l’unico che conosco in prima persona, così come non vorrei certo ‘esportarlo’ nè, soprattutto, imporlo agli altri come modello di vita, così ritengo assurdo che venga fatto il contrario, considerando tristi, vuote e frustrate le persone con indole diversa da quella prettamente ‘materna’.
    E mi rimane davvero sempre di più questa sensazione che le donne non riescano mai ad esser complici ma sempre ‘concorrenti’, in una gara di cui ognuna si fa anche giudice in quanto detentrice delle uniche regole valide…
    E’ un peccato!
    Su questo mi sa che sono meglio gli uomini.

  34. tanti commenti che il mio non volevo lasciarlo
    ma invece lo faccio
    io sono così, come le tue amiche, biancheria di pizzo, prendo quello che mi piace e faccio un po’ ciò che voglio
    ogni tanto mi soffermo negli occhi di un bimbo ma poi mi passa…
    Through the barricades

  35. Proprio ieri mio marito mi ha per cosi’ dire ” sgridato “. E’ da un po’ di tempo che anch’io sento la “malinconia” della mia vita passata tra lavoro , cene, viaggi, teatro, aperitivi e quant’altro….si sentea volte il bisogno di ritornare ad essere quella senza particolari pensieri …Poi pero’ ti guardi intorno …vedi due persone …una grande e un piccoletto che giocano sul tappeto mentre tu metti a posto in cucina…
    sei contenta di aver avuto una “vita passata piena” ma ringrazi il cielo per avere ” questa vita ” adesso !!!

  36. Ciao Elasti, manco da un po’ di gg sul tuo blog. Non ce l’ho fatta…lavoro a livelli folli e la sera la mia pancia di sei mesi reclama se mi rimetto al PC. Ho letto tutti i post che mi mancavano ed ecco qua, come sempre qualcosa in cui mi ci rivedo in pieno. Ieri vado ad un aperitivo in uno dei pochi posti aperti a Milano di domenica a fine luglio, io, la mia dolce meta’, topo1, topo2 nel pancione e una coppia di amici senza figli. La mia amica e’ troppo magra, troppo carina, troppo giovane (siamo coetanee!), troppo impegnata a pensare al lavoro, alla carriera e alle meravigliose vacanze di coppia che la aspettano. Ero cosi’… ero cosi’ anch’io e non nel mesozoico, ma fino all’estate 2005! Mi guardavo intorno: solo il mio topo e la mia panza. Ma che ci faccio qui? Per una mezzo’ora da bis-para attempata me ne sono fregata di toxo e alcolemia, ho mangiato le porcherie da happy hpur e bevuto un cocktail ma credo avessi la faccia e la vereve di un tapiro. Ero incredibilmente fuori posto, in un mix di nostalgia e disgusto per la vita che fu, ondeggiando tra la voglia di fuga anonima dopo la mia “delivery date” (carino il modo di dire sul mio parto da ufficio eh?) con relativo abbandono di minori e la voglia di guardare tutti dritti negli occhi, soprattutto quelli che mi fissavano la panza compassionevoli, urlando loro che non sanno quello che si perdono. Poi mi e’ passata e non ci ho pensato piu’, fino alla prossima volta…
    kira the cat

  37. Aggiungo anche io il mio commento anche se è già stato detto tanto, tutto direi!
    A volte vorrei ritornare indietro per essere senza pensieri, poter dormire senza puntare necessariamente la sveglia (a dire il vero anche adesso è così.. ci pensa LUI), poter uscire con le mie amiche o amici, fare tardi.. andare a farmi una lampada e a bere spritz rimanendo sempre con la pancia piatta.. sì sarebbe fantastico! O anche no! Cioè… il suo sorriso quando torno da lavoro e i suoi abbracci sono più gustosi di qualsiasi aperitivo.. le risate che mi faccio con lui quando giochiamo insieme non mi fanno rimpiangere le risate delle mie amiche “non mamme” che vedo sempre meno (purtroppo…).. la sua pelle ha un profumo che è mille volte meglio di quella appena usicita da un lettino abbronzante di 15min!
    Non c’è più un prima di lui.. la mia vita gira intorno a lui.. A volte sono stanca tanto stanca a volte sono un pò meno stanca… Ma non vedo l’ora di tornare a casa e vederlo!
    Ecco adesso vorrei proprio un suo abbraccio!!

    Un bacio
    Linda

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