Nonsolomamma

giorno uno

capita di prendersi un giorno di ferie e di ritrovarsi in tre per mano sotto la pioggia senza ombrello, con una cartella azzurra, un astuccio blu, le scarpe da ginnastica e pochissime altre certezze. capita di accorgerti troppo tardi che mister incredible indossa una maglietta arancione che spunta sotto una lacoste bordeaux. "sei inguardabile, cambiati" "stai scherzando? sto benissimo e poi è tardi".
capita di ritrovarsi in trecento in una palestra tutti intorno a un dirigente con la barba e il microfono che dice "siamo qui per costruire una scuola di vita, una scuola di cultura, una scuola di libertà". capita di avere voglia di tirare su con il naso o almeno di sedersi perché una pancia abitata non consente certi eccessi fisici ed emotivi e distrarsi cercando di leggere nei pensieri di uno hobbit con gli occhi blu, i capelli come un casco di banane e una felpa verde.
capita che il dirigente chiami i bambini, uno a uno, in ordine alfabetico.
"prima A: abati raffaella, benazir mohamed, caballero josé, desangro nicola…" e che improvvisamente cali il silenzio.
capita che lo hobbit e il suo migliore amico siano insieme in classe e si abbraccino come se avessero segnato in coppia il gol della vittoria dei mondiali e allora ricominci a respirare, almeno un po’.
capita che lo hobbit abbia due maestre, una bionda e una bruna, con i ricci e gli occhiali, "due colonne della scuola. vedete di non romperle proprio voi, dopo tanti anni gloriosi", dice il dirigente. due maestre un po’ dominatrix, un po’ d’antan, colonne di granito, con la gonna a disegni cashmere e la camicia di seta, a cui affideresti i tuoi figli e le tue incertezze. due maestre che la domenica cucinano l’arrosto e la torta di carote perché è sana e il lunedì mettono desangro nicola in castigo perché dice "siccome che" e perché a merenda ha la focaccia unta invece dello yogurt alla banana.
capita che insieme alle maestre bionda e bruna e allo hobbit, al suo migliore amico e ai loro nuovi compagni e a tutti i genitori un po’ stravolti come te, si percorra un corridoio, tra la palestra e le classi, e lungo i muri del corridoio ci siano schierati i bambini di seconda, di terza, di quarta e di quinta elementare e le loro maestre e le commesse e tutti battano le mani e dicano "benvenuti, benvenuti".
capita, tra una videocamera e un ombrello, che ci sia una inestetica macchia bordeaux e arancione, un pugno in un occhio, un fazzolettino di carta e uno sguardo liquido. capita che il giorno uno mister incredible si commuova come non era successo mai, o quasi.

93 pensieri riguardo “giorno uno

  1. il rpimo giorno non si scorda mai?in realtà quando è tuo figlio ad iniziare la scuola l’unico “primo giorno” che ti verra sempre in mente è il suo 😉
    p.s. ti ho guardata sabato mattina e come sempre mi sei piaciuta ^^

  2. e se mister incredible avesse lacrimato per colpa dell’inestetica macchia bordeaux e arancione? del resto, è.. un pugno in un occhio!

    😉

    ps. naaaaaaaaa.. sotto la lacoste, batte un cuore (pure lui sarà bordeaux e arancione?)

  3. mio figlio quest’anno si è segnato al primo anno di università ma il suo primo giorno di scuola elementare è rimasto un’emozione indimenticabile.
    suysan

  4. Ricordo ancora il mio primo giorno alle elementari. Abbiamo fatto “stanghette” per quattro ore: orizzontali, verticali e oblique. Ti prego, dimmi che si fanno ancora.

  5. lungo i muri del corridoio ci siano schierati i bambini di seconda, di terza, di quarta e di quinta elementare e le loro maestre e le commesse e tutti battano le mani e dicano “benvenuti, benvenuti”.

    Si si. Poi appena le mamme vanno via….vabbè no comment, taccio.

    Mi compiaccio per il post 😀

  6. sono emozioni e momenti indimenticabili…
    un abbraccio

    PS) dissento, l’accoppiata bordeaux arancione non è un pugno in un occhio, ma un omaggio allo stemma della Romaaaaa!!! 😀

    brix

  7. Mmmmm…

    Secondo me l’uomo vestito da fantino del palio di Siena s’é commosso nel vedere tutto quel bendidio di cibo (é notorio che i comunisti mangiano i bambini -_-) !

    😀 😀 😀

    Un grande in bocca al lupo al “piccolo” per la nuova meravigliosa avventura 😉 !

  8. ma perchè sono segretamente convinta che se fossi stata al tuo posto avrei trovato due ex lap-dancer demotivate e con la ricrescita a cui non avrei affidato nemmeno un barboncino? che culo che c’hai!
    Wonderland

  9. Ricordo con emozione il primo giorno di elementari: la colazione al bar, la focaccia col prosciutto cotto, e il latte macchiato rovente… rovesciato tutto sul grembiule (prima) immacolato…

    thecatisonthetable

  10. mi sono commossa anch’io nel leggerti!!! e ogni primo giorno di scuola dei miei bambini sotto sotto mi “ricommuovo”… W LE EMOZIONI BELLE!!!!
    auguri al tuo piccolo grande hobbit!
    monica

  11. we elasti… non centra una mazza ma.. ho visto ora il tuo intervento circa un anno fa in rai.. tra tutte quelle “signore” sei davvero la migliore.. la carrelata di “taccata” super fashione tu con le tue scarpine in tela con la “V”.. inimitabile.. M I T I C A…

  12. camilla ha iniziato la prima elementare ieri, ha una classe piena di amici, una parete dell’aula dipinta dal suo nuovo maestro con il mare una barca e tanti pesci e una maestra con un sorriso meraviglioso. non vedeva l’ora di iniziare e noi siamo andati con lei ripensando alla figlia grande e a quando al suo primo giorno di scuola camilla era nella mia pancia… camilla scendeva le scale con lo zaino nuovo sulle spalle e io piangevo di nascosto.
    Elasti da quando ho letto il tuo libro, leggere il blog è diventato un appuntamento fisso. In bocca al lupo per tutto.

  13. come # 20: bordeaux e arancio mi fanno venire in mente l’India… 🙂 bell’accostamento! (anche se immagino vederlo sia diverso dall’immaginarlo…).
    Noi primo giorno di materna, tutto ok.
    Quante “prime volte”, nelle nostre vite… 🙂

  14. sono d’accordo — un po’ melodrammatico sto primo giorno di scuola. Pure la lacrimuccia di Mr. Bean…no scusa Mr incredible.
    Ti ho vista in TV. Forse è più simpatico immaginarti leggendo le tua storie piuttosto che vederti di persona. In TV Sembri un po’ come quelli del grande fratello che quando parlano di se stessi usano la terza persona singolare….un po’ come il presidente del consiglio. Meglio il blog della TV.

  15. …è non è il solo!
    la tua capacità di emozionare è semplicemente disarmante
    (.vado a risistemarmi la lente a contatto..)

    Anto G. ^_^

  16. in effetti sembra tutto meraviglioso. ma com’è che a Roma invece cambiano le maestre ad ogni respiro e le dirigenti scolastiche sono delle befane incartapecorite? Elasti, è troppo! voglio vivere anch’io a Wisteria, con un nonno col castello, la nonna che si prende i bimbi per le ferie, un mese al mare e la baby-sitter che rinuncia al lavoro per stare con voi, le scuole pubbliche meravigliose con le maestre di ruolo… Adottate me e la mia famiglia per favore?
    comunque qui i poveri professori e maestri sono ormai accampati al ministero da giorni e giorni.

    O.

  17. Primo giorno della prima elementare anche per il mio secondo nano oggi.
    L’avevo già vissuta 3 anni fa questa esperienza, ma quel groviglio di sensazioni forti e contrastanti si è riproposto allo stesso modo.
    Un bel magone… perché ti sembra che sia cresciuto troppo in fretta.
    L’entusiasmo di sapere che inizia una fase diversa e tu che almeno all’inizio sei animata da tutti i migliori propositi per aiutarlo ad affrontare la scuola nel modo giusto…
    La sua voglia di sentirsi ‘grande’, anche se è evidente che in fondo in fondo resta ancora piccino…

    tutto questo e molto, molto altro…
    buon anno scolastico a tutti!

  18. A simpaticissimi anonimi!!
    Ma ce l’avete dei figli?
    Io,ieri,ho avuto il mio grande in quinta e la piccola in prima,ed ho avuto nodo in gola e lacrimucce,senza vergogna,come non mi vergogno di piangere alle recite,sempre le stesse,sempre uguali!
    Vivere questi momenti dei propri figli con trasporto non è pesante,nè lungo,è la vita,è il bello di essere genitori che amano..e che solo le rotture di palle dobbiamo avere!

  19. Di solito, lo sai, non sono autoreferenziale.

    Ma leggendo del primo giorno di Hobbit Grande mi sono commossa.
    Non si può evitare un po’ di mal di pancia da primo giorno di scuola, anche se solo ricordato, e un po’ di emozione.

    Metto qui qualche frasetta tratta da un pezzo che ho scritto un po’ di tempo fa, sulle prime volte della vita in generale.

    Lo dedico all’Hobbit Grande, che oggi ha iniziato la sua Grande Avventura:

    “La prima volta in cui siederai ad un banco di scuola, ah! Malinconia. Nulla è più bello che veder piovere mentre tu sei a scuola. Ti senti protetto, scolastico, autunnale. E’ una bella sensazione. Il tema in classe ogni lunedì, il Maestro Umberto (era il mio, del tuo non so dirti), il succo di frutta, l’astuccio, Italiano Storia e Geografia. Le medie non saranno granché, forse la terza. E poi il liceo, oh, il liceo. Quanto amerai il liceo, se sarai fortunato. Questo, più di tutti, è il momento da cui ogni tanto sentirai di voler ripartire, se solo potessi. E’ qui che te la giochi come non mai. Gli amici, le scelte di campo, l’innamoramento. L’idea di avere il futuro che si srotola davanti a te come un tappeto volante infinito, che ti porterà dove vorrai e ti schiuderà un domani a tua immagine e somiglianza. Tutto questo ti mancherà, un giorno.”

  20. mi piacciono molto i tuoi post, e questo mi commuove. Io non sono riuscita ad accompagnare la mia bambina al suo primo giorno di asilo e nemmeno ieri al suo primo giorno di scuola materna. Ma quanto avrei voluto esserci.
    PS Mi sei piaciuta molto anche in televisione (sebbene il presentatore non fosse molto preparato sull’argomento).
    Cristina

  21. ARTU’

    Solo quando ho accompagnato a scuola il mio primo figlio mi sono reso conto di quanto casinesco sia il primo giorno di scuola, e soprattutto per i genitori, perchè i bambini ci sono più abituati.

    La retorica del discorso iniziale è sempre rimasta deplorevole solo che quando ero piccolo io era il duce a essere inneggiato, mentre ora è la libertà. Già, proprio ora che ce stanno togliendo.

    Con affetto elastigirl.

    artù

  22. e il primo giorno è andato alla grande…
    ora attendiamo una marea di racconti dell’intero anno scolastico…

    e soprattutto… la nuova maestra ,colonna portante, cosa penserà di mariòtereso?!?!?!?

    grande mister con la sua maglia arancione!!

  23. Carissima, i nostri figli vanno in scuola diverse, hanno una dirigente donna e non hanno ancora formato le classi, però nonostante le diversità hai descritto perfettamente come è stato anche il nostro primo giorno di scuola. Sei una grande!!!

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