Nonsolomamma

io non esisto

dlin dlon
"ciao! tu devi essere carlotta. piacere"
"già. buongiorno. permesso"
"accomodati. posso offrirti qualcosa? caffè, acqua, succo di frutta"
"no, grazie. non posso accettare"
"possiamo darci del tu?"
"no, grazie. non posso accettare nemmeno il tu. cioè lei mi può dare del tu ma io no. non è consentito"
"ah…"
"…"
"quindi ti stai specializzando in psicoterapia psicoanalitica…"
"già"
"…"
"…"
"…"
"lei deve fare come se io non fossi qui, come se fosse sola con il suo bambino. io non ci sono. vi osservo"
"io sono sola con il microbbit e tu non ci sei…"
"la parent-infant observation funziona così"
"già. l’observescion, certo. e tu verrai un’ora alla settimana…"
"50 minuti per l’esattezza, preferibilmente sempre alla stessa ora"
"per un anno…"
"per un anno"
"tu non esisti, ci osservi. io sono da sola. 50 minuti per 52 settimane. un totale di 2.600 minuti di observescion. che problema c’è?"
"per me nessuno. lei ha problemi?"
"no, assolutamente no. chi non è stato mai oggetto di un’observescion? il microbbit ora dorme. posso leggere il giornale?"
"io non esisto"

quando elastigirl aspettava il microbbit ricevette un messaggio di carlotta, amica di un’amica.
"mi chiamo carlotta…
sto frequentando la scuola di specializzazione… con indirizzo età evolutiva. il mio corso prevede che osserviamo un’ora a settimana, per un anno, una madre con il suo neonato (dalla nascita). questa osservazione ha lo scopo di imparare ad osservare e, allo stesso tempo, osservare direttamente le prime fasi dello sviluppo di un bambino e il formarsi della relazione con la madre".
elastigirl disse sì, probabilmente sottovalutando la non-esistenza di carlotta. disse sì perché pensò che con il primo figlio non avrebbe mai accettato e forse nemmeno con il secondo. e pensò che se non avesse detto sì, carlotta forse sarebbe rimasta senza parent-infant e chissà cosa sarebbe stata costretta ad osservare per la sua specializzazione.
adesso lei viene, tutti i giovedì alle 10,30. saluta, si toglie il cappotto, le scarpe e osserva. osserva elastigirl che allatta il microbbit, che pulisce la cacca del microbbit, che
massaggia il microbbit, che fa le vocine al microbbit, che legge un libro, che si prepara il caffè, che fa finta di essere sola. e poi osserva il microbbit che mangia, che fa la cacca, che si fa smanacciare come un cinquantenne in una beauty farm, che ascolta le idiozie in falsetto della sua mamma, che dorme, che si guarda intorno, che sorride, che si chiede chi sia questa signorina con i ricci che dice di non esistere.
carlotta osserva e tace. non prende appunti, non fa domande, non interviene per non turbare la spontaneità della sacra diade. probabilmente si annoia a morte.
elastigirl vorrebbe chiederle se ha fratelli, sorelle, un fidanzato geloso o un cane. vorrebbe chiederle cosa vuole fare da grande, se ha visto guerre stellari, a quanti anni ha dato il primo bacio e dove compra quelle fantastiche calze a righe. ma non si può. la parent-infant observescion non lo consente.

115 pensieri riguardo “io non esisto

  1. Che tristezza qualsiasi attività che impedisca i rapporti interpersonali. Meno male che studia psicoterapia e dovrebbe imparare a capire la gente… se non parla con la gente come fa a capirla? La mera osservazione non è sufficiente… 

  2. ma riuscirai  a fare tutto…come se veramente non ci fosse?Come se quelle calze a righe non fossero dietro ogni tuo gesto, ogni piccola intimità con il microhobbit? Come severamente nonci fosse? E’ il dubbio che mi porto dietro da almeno un decennio…e loro…lo danno per scontato…magari fusse che fusse che trovo una  risposta…

  3. Quelli che partecipano al grande fratello dicono che dopo un pò non ci si sente più sotto l’obiettivo delle telecamere…magari ti abitui anche tu e non ci farai più caso
     
    suysan

  4. ahahahahah per un attimo mi è venuta in mente la famosa "SOS tata", ok quella è tv e di certo non è tutto vero, ma io mi sono sempre chiesta "come si fa a essere naturali, a fare finta che qualcuno non esista o cose simili?" non credo sia umanamente possibile… e quando tra qualche tempo il microhobbit cercherà di interagire anche con lei, Carlotta che farà? gli dirà "non è consentito"???
    Buona fortuna elasty!!!
    Dimenticavo…. sono daccordo con Serena…. SEI TUTTA MATTA!!!!  Ma sempre con tanto affetto :-)))

  5. non la vedo male questa cosa, il rischio è solo un pò di noia come accenni e di imbarazzo credo, ma senz’altro meglio di presenze che magari parlano, ma criticano e mettono l’ansia.
    sarei contenta di contribuire in qualche modo ai progressi della scienza in questo campo, per cui approvo

  6. E se a Carlotta scappa la pipì? non ti chiede di andare al bagno? e se starnutisce tu le dici "salute" oppure devi fare finta di niente. Inquietante….

    A.

  7.  boh, forse alla fine risulterebbe ancora più impegnativo intrattenere Carlotta con discorsi e spunti di conversazione. Come dice suysan, tra un anno diventerà parte dell’arredamento e Malìotereso sarà più visibile di lei. 🙂
    buon week end

  8. anche mia sorella la faceva. cioè è stata osservata con il suo secondogenito. Non so se parlavano, ma alla fine le ha regalato una pianta per ringraziala.

  9. Ho fatto anch’io osservazione, quando ancora ero all’università, ma non parentale bensì di gruppo, in una classe scolastica. Mi serviva per scrivere una relazione da presentare all’esame. E’ difficile estraniarsi, soprattutto i primi tempi ma poi non fanno più caso a te e allora fai più tranquillamente il tuo lavoro.

    Lo studio dell’interazione Madre-Bambino è molto affascinante, cerca di dimenticare presto la presenza di Carlotta, per lei sarà un’esperienza molto utile e formativa.

    Mi ricorda un po’ il film Kitchen Stories, l’hai visto?

  10. c’era un film, danese mi pare.
    che un omino arrivava a casa di un altro, si metteva seduto su un seggiolone alto alto, e osservava tutto quello che accadeva nella cucina del tipo.
    mannaggia, adesso devo ritrovarlo, questo film.

    ciao, elasti.
    mi piaci sempre.

  11. Io non so se in futuro vorrei portare il mio nipotino da Carlotta. Ma spero non ce ne sarà bisogno. Sì, ho pensato anch’io a Kitchen Stories e all’impossibilità della non interazione. Microhobbit, pensaci tu.

  12.  Grazie da parte delle colleghe psi! In effetti non è facile trovare mamme per l’infant osb. che è davvero una parte essenziale della formazione degli psicoterapeuti infantili. E’ incredibile quante cose si apprendano dall’osservazione dei più piccoli (di solito dura 2 anni, con le modalità che hai descritto).
    Forse posso intuire quale sia la scuola di Carlotta, un po’ "rigidina" sull’ "invisibilità"… Trattasi comunque di osservazione partecipante, un certo grado di interazione è inevitabile e "concesso".
    Brava Elasti che ti sei prestata

  13. cara elastimamma, è colpa della mia depressione post partum o è realta’ che quando sono tornata in ufficio dopo le gravidanze mi hanno messa da parte, spedita in una altra galassia e ho smesso di avere lavori interessanti che potessero sostenere la giusta evoluzione di avanzamento? inizialmente pensavo che fosse perche’ sono una incapace, poi perche’ sono solo diplomata… ora vedo altre neomamme sulle quali avevo riposto le mie speranze il mio riscatto…, ma ahimè anche loro pagano lo scotto del rientro. succede solo a me e alle persone che mi circondano?

  14. Scusate ragazze, non ho mai commentato, ma qui mi sento chiamata in causa…studio psicologia e posso capire che sia davvero una cosa strana l’infant observation, ma non siate così negative… è un momento di formazione molto importante per i futuri psicoterapeuti infantili e nonostante possa sembrare un approccio un po’ "rigidino", è davvero ciò che permetterà a Carlotta di capire e poter aiutare i bambini piccoli con le loro mamme! Ce ne fossero di mamme come Elasti, che si presta così generosamente!
    w le carlotte future terapeute infantili!

    Giulia

  15. Ne ho fatte pure io de oservescion all’uni e molte di più me ne capiteranno in sorte. Tuttavia ritengo – che è un parere sostenuto da popò di manuali sulla metodologia della ricerca – che se la Carlotta du parolette le scambiava anche 4 suvvia, l’observescion le veniva di molto meglio e tu stavi di molto meglio: una mamma non è uno scolaretto. Una mamma ha un problema con un estraneo a casa – e si vede assai da come è scritto sto post e questo altererà la percezione di Carlotta del tuo stile mammico.

  16. Perchè BRRR alla psicoterapia psicoanalitica? io sono un’analista e anche una mamma, ("primipara attempata" da cartella clinica), di una splendida bambina di un anno… Quando mi hanno chiesto se volevo prestarmi ad essere osservata, ho ricordato i miei primi pazienti, quelli che mi vedevano seduta su uno sgabellino di fianco all’analista più anziano, che cercavo di farmi piccola ed invisibile ed imparare il più possibile.. Sono passati venti anni, penso di aver aiutato ed ascoltato tante persone nel frattempo e sono grata a chi si è fatto osservare allora da me e ho sentito così di dover ricambiare anch’io, anche se lo trovavo un po’ imbarazzante e un po’ buffo!

  17. la parent-infant observation….. solo quello ti mancava! però mi viene in mente un bellissimo libro, in cui ci sono tantissime di foto di neonati e mamme che interagiscono a pochi minuti dalla nascita e anche dopo qualche mese. Mi sono sempre chiesta come le mamme potessero essere veramente naturali con qualcuno che le osserva e le fotografa. Mia suocera, con tutti e due i bambini pensando che io non me neaccorgessi, gli faceva dei semplici test attitudinali che aveva visto fare al pediatra della bambina di sua , no comment!

  18. Io sfido Carlotta a restare un’ora alla settimana per un anno a casa tua e non scoppiare a ridere ogni tanto.
    Se resiste, mandala qui: vediamo se non le scappa una smorfia di orrore la volta che mi segue nello stanzino delle lettiere 😉

  19. Noooo questo no, io non riuscirei proprio a reggerla l’observascion. Sei mitica e anche un pò masochista credo
    Kira The Cat

  20. io non ci riuscirei mai, mi sentirei troppo sotto giudizio come dire, in soggezione, farei cose mai fatte prima, mi sentirei in vetrina…..
    no, no, non potrei mai. tu sei matta, ma te lo scrivo con affetto eh!

  21. Già mi eri sembrata strana con i pannolini lavabili, ora ho la certezza della tua assoluta follia !
    Simpatica si, ma folle , del tutto folle, irrimediabilmente folle…..

    F

  22. Ma sì, in fin dei conti è una ricerca, no? E’ vero, un anno è un anno, ma si tratta solo di un’ora alla settimana. E probabilmente, dopo qualche incontro, romperete comunque il ghiaccio, ci sarà spazio per un caffé, una chiacchera, finita l’ora… E tanto prima o poi il piccino farà qualche sorriso all’osservatrice, e quando sarà capace di muoversi sarà curioso e andrà da lei spontaneamente, gattonando o camminando…
    EPPerò le calze a righe te lo deve dire dove le ha comparate!!!! Non te lo può negare!!!!

    Ciao ciao,
    Arianna

    PS: ma che bello, si toglie le scarpe… allora anche voi girate scalzi (o con calze antiscivolo) per casa? Noi abbiamo adottato quest’abitudine ( = vietate le scarpe in casa) da quando il primo bimbo ha iniziato a gattonare, ci siamo abituati e ora ci troviamo proprio bene (ed è più facile mantenere pulito in casa) !!!!

  23. in un momento di crisi (ho due maschi piccoli) ho letto un libro in cui l’autrice    usava le parent-infant observations per dare consigli su come gestire i figli e su che errori evitare.. mah.. non che mi sia stato molto utile.. ho trovato molto piu’ efficace leggere direttamente da una mamma come aveva superato i miei stessi problemi usando semplicemente una buona dose di ironia! (e estevill)

  24. muargh. non credo potrei mai farlo. io mi autoregistro con mia figlia e già mi sento meno spontanea ogni volta che pigio il tasto REC….  qualcuno ha mai sentito parlare del "paradosso dell’osservatore"?

    Zauberei, posso dirti che sei mitica pure tu però ? 🙂

  25. elastì sei un mito!!!!!! ho visto che adesso scrivi su D di repubblica…… ho sotto gli occhi la tua pagina…… non ci posso credere!  elena

Scrivi una risposta a pensataaddosso Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.