Nonsolomamma

vangeli apocrifi hobbit

"buona pasqua a tutti! e buon appetito"
"io sono motto tliste"
"perché sei triste, nano piccolo?"
"pelché sono tutti molti"
"chi è morto?"
"noè e tutta la sua famiglia, poveletti"
"ah… be’ non è un fatto recente…"
"io sono tlistizzimo. sono molti tutti: la moglie di noè e pule suo figlio… zesù"
"ma… veramente gesù…"
"guarda che gesù è figlio di dio non di noè"
"ha ragione lo hobbit grande, gesù non è figlio di noè"
"ah zà. zesù è figlio di zuseppe"
"no! non capisci niente! giuseppe è solo il padrino di gesù"
"hobbit grande, non ti innervosire. non ce ne è bisogno"
"pelò zesù è molto con i chiodi"
"con i chiodi??? ma chi ti ha raccontato questa storia terribile?"
"flankezzo, il maestlo di lelizone all’azilo"
"francesco il maestro di religione non si censura nei particolari…"
"pelò poi sono venute tle amiche di zesù pel foltuna"
"
?"
"zelto, tle amiche cale. e lo hanno aiutato a linassele"
"lo hanno aiutato a rinascere? le tre amiche?"
"zà"
"già. va be’. buona pasqua. però magari dopo pranzo riparliamo di questa storia".

115 pensieri riguardo “vangeli apocrifi hobbit

  1. Seconda? Buona Pasqua a tutti ! Mia mamma mi ha confessato che a 60 anni si sogna ancora le torture a cui fu sottoposta suor Bakita – sulla base del racconto che le suore del paese le fecero all'asilo infantile, quando aveva la veneranda età di 4 anni.

  2. La mia nana sostiene che "giesù è tato motto motto bibbone". Del resto sennò come si spiega che gli uomini cattivi gli hanno messo i chiodi? e lo hanno messo "all'incrocio?" però poi è risolto. Risorto? No risolto, o se insisto risotto.e vabbè. Buona PasquaPuffosaltatore!

  3. Che delusione! Neanche i figli di un economista marxista sono esonerati da religione? Ma perché gliela fate fare?Anita

  4. mi unisco alla domanda di Anita…ma perché i bimbi devono imparare tutte ste cacchiate? NO ALLA RELIGIONE CATTOLICA A SCUOLAelvira

  5. a prescindere da qualsiasi credo religioso o ateismo manifesto e da tutto il male che la Chiesa & derivati hanno fatto durante i secoli, io non mi sognerei mai di impedire a un bambino o a un ragazzo di fare religione a scuola. La Bibbia è piena di storie fantastiche e affascinanti, che molto dicono sulla cultura del passato, sui suoi simboli e sulle credenze umane – la storia delle religioni, al di là del credo personale, è qualcosa che va studiato anche solo per la propria cultura. consiglierei ai commentatori #6 e #7 di proporre l'eliminazione di queste "cacchiate" anche a tutte le facoltà di filosofia del mondo, dove dei poveri inetti miopi continuano chissà perchè a studiare teologia e Sant'Agostino.mi fa sempre sorridere – amaramente – chi crede che la vera libertà derivi dal NON sapere qualcosa, piuttosto che dal saperlo e poi decidere liberamente con la propria coscienza.ok, vai con i bigotta e compagnia bella, sparate a vista.M.

  6. evviva la teologia e la religione all'Università  e ai corsi di filosofia,cioè quando si STUDIA una religione e si VEDE una religione da un punto di vista giusto. Va bene anche raccontare la favola (perché di questo si tratta) della Bibbia, ma allora perché non raccontare anche quella di Allah e  di Buddah? Sono meno interessanti o fantastiche? Io dico solo che i bambini devono conoscere TUTTO, ma non devono essere indirizzati a credere a nulla…ognuno devo poterlo fare (se lo vuole fare) quando avrá intelletto e coscienza per SCEGLIERE. Insegnare la religione a scuola, qualunque essa sia, significa compromettere quell'intelletto e quella coscienza, indirizzando la testa dei bimbi,come pecore, verso un'unica direzione..il mondo é vasto, permettiamo  ai bambini di guardare in tutte le direzioni, loro sanno fanno molto meglio di noi adulti.elvira

  7. elvira perchè allah e buddah sono morti, ma solo gesù è morto e poi risortoquindi è senza dubbio la storia più bella

  8. Ciao! volevo solo dire che sto facendo tirocinio in una seconda elementare e il maestro che mi segue (e di cui io seguo le lezioni) è anche maestro di religione. Un giorno proprio dopo l'ora di storia e dopo aver parlato di dinosauri e uomini primitivi è partito con Dio e la creazione e i bambini lo guardavano sbigottiti. Il modo in cui gli viene insegnata la Bibbia non è come una parte di cultura che è importante avere (come quando si studia teologia all'università) ma come una cosa in cui si deve credere! I bambini erano confusi e non capivano più cosa fosse vero e cosa no visto che per loro Dio e i dinosauri hanno le stesse probabilità di essere esistiti e l'unico metro è la parola del maestro. A ricreazione uno di loro mi ha chiesto "ma Dio e i dinosauri abitavano insieme?"Io sostengo che la religione cattolica vada insegnata e anche tutte le altre ma non come una cosa vera equiparabile a storia e scienze. Per prima cosa ai bambini va spiegato che cos'è una religione e che sono cose non dimostrabili in cui ci si può credere o no, dopodichè ben venga la Bibbia, il Corano etc etc.Io sono atea ma ho seguito dei corsi sul cristianesimo e ho studiato i vangeli e la figura di Gesù, ma io so che lo sto facendo perchè è importante conoscere queste cose, un bambino invece le sente dire all'insegnante e per lui sono fatti, come i dinosauri.Joel

  9. Risposta al commento 10: Buddha non è morto proprio per niente, è entrato nel Nirvana. E' l'illuminato che ha sconfitto la morte e così anche il ciclo delle rinascite e si è fuso con il Tutto, è diventato l'energia della vita.Anche meglio che morire e risorgere :)Joel

  10. ecco credo che l'esempio riportato da Joel é lampante!ICome si puó spiegare ad un bimbo che la religione é solo il risultato di un bisogno profondo che ha l'uomo per non sertsi solo e per spiegarsi il perché delle cose (semplificandosi la vita)…i bambini non hanno bisogno di queste cose! Voglio vedere quando si racconta di Adamo ed Eva e poi bisogna  spiegare loro la storia dell'uomo primitivo….che gli diciamo che Darwin raccontava favole?! Io non discuto la libertá di poter credere a ció che si vuole (LIBERISSIMI TUTTI) ma non mettete certe storie in testa ai bambini, lasciateli liberi di scoprire in cosa vogliono credere!Riguardo a Gesú risorto…giá bella storia, bella davvero … però io preferisco la versione di Saramago a quella di Zeffirelli .elvira

  11. Sarà bene che spieghiate un po' di cose ai bimbi, se lasciate fare agl'insegnanti riempiranno le loro teste di assurdità… capisco il non volerli esonerare dall'ora di religione, anche se mi pare che l'anno scorso non partecipassero, per permetter loro d'imparare tutto, ma siate la loro parte critica e razionale :o) buona pasquetta e baci!Rita

  12. ma io sono d'accordo sul fatto che la religione debba essere presentata scevra da qualsiasi tipo di veridicità o convinzione, unicamente da un punto di vista culturale e filosofico – non si può negare che essendosi intessuta strettamente con tutte le culture a partire da quelle più antiche è indispensabile sapere anche qualcosa di questo argomento se si vuole avere una preparazione davvero completa. questo è estremamente difficile nel caso dei bambini, e appoggio in pieno tutte le vostre perplessità e dubbi sulla questione. sul metodo di insegnamento possibile mi trovo completamente d'accordo con il commento #11, le storie della Bibbia devono essere presentate ai bambini come storie, nè più nè meno, esattamente come si fa per i miti greci, le leggende e via dicendo. ma eliminarla a priori non mi trova d'accordo.io insegno alle superiori e nella mia scuola c'è un professore di religione veramente in gamba, e posso assicurare – perchè vi ho assistito – che la storia della religione islamica, ebraica e via dicendo sono trattate in egual modo come quella cristiana o cattolica, e l'approcio è decisamente più filosofico che volto all'indottrinamento, che peraltro i ragazzi rifiuterebbero a priori perchè sono nella fase totale di ribellione.gli alunni che decidono per l'esonero passano l'ora fuori a fumare una sigaretta dietro l'altra o ciondolano qua e là senza che un'attività alternativa venga loro proposta, il che non mi sembra più costruttivo, a questo punto potrebbero stare dentro e sentire, dato che le lezioni sono tenute da un insegnante valido e di certo non cadrebbero loro le orecchie per quello che sentono, ormai a quindici sedici diciassette anni sono in grado di scindere verità da finzione, almeno in questo caso. io insegno storia dell'arte, ma dato che gli argomenti di molti dipinti sono ripresi dalla tradizione cattolica – iconografie dei santi e via dicendo – spesso sono gli stessi alunni a spostare il dibattito sulla religione (io invece per prima non lo faccio mai, proprio per i motivi che voi dite), con spunti davvero interessanti, è un argomento che contrariamente a quanto si possa pensare interessa loro molto, e non solo da un punto di vista di critica spietata. so che sono grandi ed è diverso, volevo solo raccontare quella che è la mia esperienza sull'argomento.filo via!M. 

  13. Alle superiori è diverso, anch'io da non battezzata e non credente i primi due anni ho frequentato le lezioni di religione, perché speravo mi fornissero una cultura riguardo a tutti i credi del mondo (cosa che, guarda caso, non è successa). Ma quanto spesso accade? Quanti sono i professori che presentano la religione anche dal punto di vista sociologico e non solo come qualcosa da non mettere in dubbio? Solo che alle superiori hai la possibilità di valutare il metodo di insegnamento, puoi decidere se continuare a frequentare la lezione e non venire noiosamente indottrinato.Alle elementari invece no.  Gran parte delle persone che conosco e che  razionalmente non credono nelle religioni, si trovano spesso ad avere dubbi, timori e purtroppo anche blocchi, proprio perché determinati concetti gli sono stati inculcati fin da piccoli. Ci vorrebbero dei controlli sul metodo di insegnamento, stabilire che deve avere un certo stampo, e allora penso che anche gli atei sarebbero ben felici di far studiare la storia delle religioni ai propri figli. 

  14. davvero Elasti, perché li lasci frequentare religione a quell'età? è ovvio che non possono presentarla criticamente, e tranquilla che non la presentano come una bella favoletta, la inculcano. Mi associo ai commenti 6 e 7 e tutti gli altri che si dissociano da questa forma di sopruso sui bambini.Mia figlia ha 5 anni, quando chiede le rispondo, il più obiettivamente possibile. ma religione a scuola no, ne' all'asilo ne' alle primarie.viola

  15. elia che di anni ne ha tre è stato informato anche lui all'asilo dell'affissione di gesù con i chiodi alla croce, ma ha capito che dopo lo hanno messo in una TROMBA con un sasso davanti…

  16. "la religione no, né all'asilo né alle primarie" : da rabbrividire. Nella religione cristiana-cattolica (anche in altre non dubito, ma noi siamo in Italia e abbiamo questa) sono contenuti valori e principi che in qualche modo vanno trasmessi. Nei 10 comandamenti sono racchusi gli imperativi categorici del diritto natuale, senza il quale l'uomo sarebbe lupo, ovvero sbranerebbe i suoi simili. La religione è una grande metafora che può permettere di insegnare ai piccoli l'amore, la solidarietà, il senso del sacrificio, la disciplina. E invece guai e guai e guai a riaffermare questi valori, la cui perdita bisognerebbe invece non stancarsi di piangere.   Abbiamo visto i magnifici risultati dell'abolizione della religone: gli adolescenti fanno paura e insieme compassione, senza ideali, senza amore, senza emozioni, arroganti, violenti, alcolisti (sì alcolisti, piantiamola di ignorare i dati che a cadenza regolare diffonde l'Istituto superiore di sanità)  e spesso cocainomani. Qui si parla non già di piccole frange, ma di percentuali consistenti (l'85% dei ragazzi di 13 anni si è già UBRIACATO almeno una volta) Forse se in epoca infantile venissero somministrate le parabole anzichè le trasmissioni televisive, si potrebbero ottenere risultati meno drammatici. Forse, se i bambini imparassero a farsi il segno della croce – poesia, incanto, innocenza – anzichè diventare abilissimi nell'usare joystick e tastiere diminuirebbero tra i giovanissimi i disturbi dell'umore (depressione, ansia, attacchi di panico) che oggi rappresentano una vera e propria epidemia. E' allarme tra gli esperti in relazione gli adolescenti e le nuove mamme dichiarano guerra non già a una società corrotta, in cui a ogni angolo i ragazzini incontrano un laido spacciatore, in cui l'unica cosa che conta sono le belle macchine e i vestiti griffati, ma alla storia di Noè raccontata in una scuola materna.  Che magone laura d     

  17. ARTU'A mio sommesso parere, e da ateo profondo, ritengo che debba essere insegnata la "storia delle religioni". Il fenomeno antichissimo della necessità per l'Homo sapiens dell'esistenza  di un ente superiore, fa parte delle necessità della vita, con tutte le sue tremende difficoltà. Per questo ritengo che la Storia delle Religioni debba essere insegnata, in modo comparato.Ma insegnare la dottrina Cattolica a bambini di tre o quattro anni, mi sembra proprio ridicolo, perchè stravolge il fenomeno della religiosità, e serve solo a terrorizzare dei bambini piccoli, e questo non appare come un gran risultato.Buona pasquetta, visto che oggi è bello, e vi auguro di fare delle belle passeggiate che rasserenino l'animo dei bambini scossi.Cari saluti.artù

  18. Ciao a tutti, se posso dare un mio contributo a questa discussione, vorrei far notare che forse non tutti, ma alcuni bimbi, come del resto molti adulti, hanno bisogno di avere una spiegazione accettabile sulla morte e sul cosa succede dopo la morte e dare loro una spiegazione religiosa li aiuta e li rassicura molto. Mio figlio fino a 4 anni parlava in continuazione di questo argomento, la cosa mi stupiva ( non ne aveva motivo ne' di certo nessuno lo induceva a questo ), ho pensato che da bimbo molto sensibile e impressionabile doveva formarsi una sua idea, una sorta di sua cosmogonia, infatti dopo aver sviscerato l'argomento ( io sono credente e quindi gli parlavo molto serenamente del paradiso come di un posto bello dove ci si ritrova tutti e si sta bene perchè si è vicini a Dio e quindi ci sono solo cose belle e bontà ) si è messo tranquillo e non ne ha parlato più.La mia secondogenita, altro carattere, non ha fatto questo passaggio, quindi non penso certo che valga per tutti, ma perchè togliere ai bimbi una serenità così grande come quella che ti dà il cristianesimo? Tanto da grandi se credere o meno dipenderà solo da loro. Nella nostra cultura non si è obbligati a credere in Dio, se non vuoi farlo, liberissimo, no?Un grazie a Elasti per come mi fa ridere e commuovere, ormai da anni..Gio

  19. gentile Artùmi pare che la storia delle religioni sia un argomento un po' compless per dei bambini piccoli. Per dare quell'esame ho studiato sei mesi e le assicuro che non ero davvero pronta. Credo che la nostra religione non terrorizzi nessuno, perchè contiene i principi essenziali per un'armoniosa convivenza sociale e per sviluppare uno spirito forte, volitivo ma nello stesso tempo compasisonevole verso gli altri: lasciamo stare un attimo la chiesa cattolica e parliamo di Cristo, il pù grande sovversivo della storia, più a sinistra di Carlo Marx, ma molto più realista. Nei vangeli c'è tutto quello che occorre sapere, nonchè tutta la saggezza del mondo. Si pensi solo alla geniale affermazione "beati i poveri di spirito": niente di più vero, solo i poveri di spirito, cioè gli stupidini, gli inconsapevoli possono essere felici, per tutti gli altri l'infelicità è molto più vicina. I bambini hanno bisogno di incanto e di principi, ben venga un'alternativa alle parabole e alla storia di Gesù per dare loro tutto questo, ma troviamole in fretta. Voglio aggiungere ma la prego Artù non per saccenza ma solo perchè sono appassionata della materia che l'ateismo in filosofia non esiste, è un paradosso come Achille e la tartaruga. Nell'istante stesso in cui si afferma di non credere in Dio se ne ammette anche l'esistenza (non si può nega chi non esiste) . ma questa è un'altra storia. Quello che mi preme è che anche i nostri bambini possano avere un'infanzia e l'infanzia è fatta anche di presepi e di pani e pesci che si moltiplicano laura d

  20. Tranquilla Elvira tu e le mamme come te avete già vinto. Messo al rogo il crocefisso, oggi i bambini possono in tutta comoodità credere al dio Nintendo. Il loro sacerdote è la TV, la loro divisa i jeans di Dolce&gabbana, il nuovo oratorio la chat del pc, in cui anche gente di sette anni può tranquillamente farsi un giro su tuttotette.com L'importante era fare fuori Cristo che in effetti insegna cose noiosissime, tipo porgi l'altra guancia (nel video game si porge l'altro piede, sulla faccia del nemico), o peggio ama il prossimo tuo come te stesso, questa sì che è bella, oggi nessuno si ama, perchè nessuno reisce a raggiungere quell'ideale di perfezione fisica e di eterna giovinezza che rappresenta l'unico traguardo a cui guardare. I bambini devono conoscere la storia delle religioni, mica la loro religione: nostra patria è il mondo intero nostra terra è libertà. E così facendo ne faremo degli schiavi, perchè non si può crescere bene senza poesia, principi e, perchè no, anche un pizzico di superstizione.

  21. Ma che ogni famiglia educhi il proprio figlio alla religione che crede, con tutti i meravigliosi e irrinunciabili valori in cui crede, e che la scuola laica educhi i bambini alla convivenza e magari già che ci siamo al senso critico, no eh?

  22. Premetto che condivido il commento 28 al 100%.Non entro nemmeno nel merito di chi sembra pensare che se uno è religioso allora tutti saremmo migliori mentre se uno è ateo allora è un dissoluto …troppi libri ci dividono.Però un appunto in generale a tutti i disperati e disperate riguardo come si sia "ridotta la nostra gioventù": vorrei far presente che si è "ridotta" così NONOSTANTE si insegni religione a scuola (a quanto vedo adesso si incomincia all'asilo ai miei tempi alle elementari).Forse perchè non è il luogo adatto? Forse perchè certi principi o valori si trasmettono direttamente ai propri figli, non vanno delegati ad un maestrino ma vanno spiegati personalmente? Magari con l' esempio?

  23. Sono quella del commento 6.Se i genitori sono credenti, trovo coerente che i figli vengano battezzati, vadano a catechismo, frequentino l'ora di religione. Anche se conosco cattolici che rabbrividiscono per come tutto ciò viene fatto.Se i genitori non sono credenti, per me rimane incoerente invece inserirli in un percorso religioso.Non conosco le posizioni della famiglia Elasti, ma d'impulso mi è sembrato contradditorio e mi scuso con loro per l'intrusione. Ovviamente continueranno a fare ciò che ritengono giusto.Io non sono credente, ma non è questo il punto fondamentale: lo è la libertà di scelta e la continua tendenza a volerne invece  imporre una sola di scelta e non considerare alternative.Mia figlia non è battezzata, non frequenterà l'ora di religione ma noi come famiglia trasmettiamo comunque valori sociali e etici: attraverso il nostro modo di vivere, di rapportarci agli altri e all'ambiente. Anche qui è presuntuoso che l'unica depositaria di un'etica sia la dottrina cattolica…Per come viene insegnata la religione a scuola poi perdere l'ora non è un gran danno e lo dico con dispiacere. Se nelle scuole ci fossero credenti come Erri De Luca, Enzo Bianchi, Vito Mancuso forse ne varrebbe la pena. Che i cattolici si battano per una migliore qualità didattica della religione, sarebbe un beneficio per tutti.ciaoAnita

  24. 29, mio figlio alle elementari non ha mai fatto cinque minuti di religione a scuola: la presenza di due bambini musulmani (in tutta la scuola non nella sua singola classe), ha indotto il corpo docente (spaventato dalla prepotenza e dall'intolleranza di certi ospiti stranieri) a eliminare presepi, calendari dell'avvento, preparazione alla Pasqua, al Natale alla prima comunione. E' uno scotto che ci siamo acciinti a pagare volentieri in cambio dell'apertura al mondo, tanto a sborsare (metaforicamente) come sempre è stata (ed è tuttora) la classe meno agiata.Chi poteva permetterselo, come del resto continua a succedere, ha preso di peso i figli  e, abiruando al credo di sinistra, che inneggia alla scuola pubblica, in cui credevano ai tempi dell'università e degli ideali, li ha piazzati al volo dao gesuiti, dalle orsoline, alla scuola inglese o a quella americana. Sono passati un po' di anni da allora, ora so per certo che alle elementari c'è l'insegnante di "religioni". Un po' fa ridere, un po' fa piangere

  25. piena approvazione e bacio in fronte al 22 e al 27 (il 27 da incorniciare)che tristezza profonda queste mamme nichiliste che hanno paura anche della propria ombra perchè è solo di paura che si tratta (di credere in qualsiasi cosa, che del resto anche credere in qualcosa richiede un impegno e voi siete troppo stanche e non avete tempo)ma per caritàcontinuate pure ad educare i vostri bimbi al Niente, che gli effetti di una generazione libera e nichilista son peraltro già sotto gli occhi di tutti,che gli adolescenti per carità, son sempre stati una bella gatta da pelare ma mai ce ne sono stati di depressi, di disillusi, di annoiati e con lo sguardo perso nel nulla come quelli di adesso cresciuti da mamme moderne, libere,splendidamente atee e che tanto per stare tranquille e non direzionarli male, non li hanno direzionati per niente 

  26. Ciao Elasti,sono Arianna. Innanzitutto auguri ( e spero che abbiate il sole anche voi… ieri a Milano pioggia tutto il giorno, oggi il cielo è limpido!)Chiedo scusa, ma mi sembrava di aver letto nel libro che avevate scelto di sollevare l'hobbit grande dall'ora di religione alla scuola materna, o avevo frainteso? perciò mi stavo chiedendo il motivo di un cambio di indirizzo per l'hobbit piccolo. Personalmente mi trovo d'accordo con Artù e con quanti altri pensino che sia un pò prematuro affrontare le tematiche religiose alla scuola materna e alle primarie. Non voglio "farla lunga", per cui tronco il discorso qui e auguro a tutti una bella pasquetta!Arianna

  27. Io sono di famiglia cattolica e ho frequentato catechismo con una insegnante meravigliosa di cui ho uno splendido ricordo. Il mio ricordo delle ore di religione a scuola è invece quello, nel migliore dei casi, della massima perdita di tempo.Penso che sia una grossa sciocchezza abbandonare tutti i modi di festeggiare Pasqua e Natale a scuola per paura di rappresaglie musulmane, casomai andava pensato prima per rispetto alle comunità ebraiche e valdesi – di cui non gliene è mai fregato una cippa a nessuno…A me non sembra proprio che abbiano vinto le Elvira. Hanno vinto quelli che trovano normale l'imposizione a tutti dell'ora di religione cattolica a scuola, delegando agli insegnanti un insegnamento e un esempio che i genitori non danno più a casa.

  28. bè certo due disegnini di una famiglia serena dentro una capanna a natale, voler bene agli amici sempre e la colomba della  pace nel bigliettino di pasqua (perchè è sostanzialmente questo di cui si tratta nella stragrande maggioranza delle scuole italiane all'ora di religione materna e primaria e personalmente ho quattro bimbi in quattro sezioni diverse quindi faccio da me statistica)son tematiche religiose pesanti eh…ma avete ragione, forse una famiglia serena anche se dentro una capanna e voler bene agli amici sempre e mai la guerra son tematiche al giorno d'oggi troppo forti ed aliene per i nostri bimbimeglio non imporgliele in effetti, no(meglio un'ora a fare niente con la bidella mentre gli altri fan religione e per quelli esonerati non c'è la maestra perchè l''ha tagliata la germinimeglio due schiaffoni nel corridoio fra esonerati dall'ora di religione, liberi e bradi fuori dall'aula perchè ops! la germini ha tagliato anche la bidellama noi non si crede a niente e si vota silvio beati noi)

  29. @22: ovviamente, il rifiuto della religione non implica anche il rifiuto dei principi del diritto naturale.@27: ovviamente, il dio Nintendo non è l'alternativa unica alla religione.@32: ovviamente, il nichilismo non è l'alternativa unica alla religione."Questa" particolare religione è terrorizzante, e i piccoli non lo meritano."Non abbiate paura" (Karol Józef Wojtyła).

  30. 36, scusa non hai capito nulla: ho semplicemnte affermato che ne cristianesimo sono contenuti i principi del diritto naturale. Cerco di essere ancora più comprensibile: non può far male ai bambini apprendere la dottrina di Cristo non in quanto "oppio dei popoli" ma perchè afferma valori  sani e giusti, Lo stesso fa Budda ma si va più sul difficile visto che non siamo in Oriente. Insomma qualcuno deve dirgieli  'sti principi ai ragazzini e i 10 comandamenti sono una buona sintesi. Credo che non si possa affermare il contrario, credenti o no 

  31. mi delurko da assidua lettrice silenziosa perchè leggo cose in questi commenti che francamente mi fanno rabbrividire.#22spiegami in base a quale criteri amore, solidarietà, senso di sacrificio e disciplina devono essere considerati appannaggio esclusivo del cattolicesimo. Posso benissimo essere solidale ed amare il mio prossimo senza dovermi portare addosso il marchio di "buon cristiano"? "non rubare" è una regola fondamentale sul diritto di ognuno di possedere qualcosa senza aver paura che qualcuno possa sottrargliela: questa è etica, non religione.Il credo religioso,ammesso che se ne voglia avere uno, deve essere anzitutto una scelta consapevole e matura.Spaventare i bambini con storie di uomini messi in croce con i chiodi conficcati nelle mani è semplice terrorismo psicologico, e parlo con cognizione di causa perchè io stessa ne ho subito le conseguenze, avendo frequentato le scuole cattoliche dai 4 ai 18 anni. E avere 6 anni e pensare che un giorno sarei morta e sarei diventata polvere e che un angelo avrebbe giudicato le mie azioni decidendo se potevo andare in cielo o soffrire per sempre le pene tra le fiamme dell'inferno non è quello che vorrei mai per il figlio che un giorno spero di avere.Un affettuoso abbraccio alla elasti-famiglia, me ne torno nel mio angolino.Camilla

  32. non sono pronta per la battaglia magnapreti versus  fratellipreti, che di solito mi manderebbe in sollucchero, ma sono ancora intrisa peccaminosamente di corallina. Per tanto mi limito solo a osservare che, evidentemente, il maestro Flankezzo ha un ottimo rapporto con sua madre.PPP:)Buona Pasquetta a tutti!

  33. 38, mentre rabbrividisci  leggi il commento 37: come tutti gli italiani non ce la fai a leggere fino in fondo e quindi trai conclusioni affrettate. Nessuno ha mai detto che i principi sani e i valori sono solo nel cristianesimo, ma semplicemente che la nostra religione ne promuovie alcuni e quindi non può fare così tanto male male. Poi ogni madre è padronissima di fare quello che crede, ci mancherebbe. Quella dell'angolino invece non l'ho capita. 

  34. Zauberei di solito ti detesto un po' (così intellettualmente, nulla di più) ma questo tuo commento ha massacrato il mio (pre)giudio. Mi sa che è vero che sei perfino fantasticaCher

  35. @37No no, invece ho capito e so bene che "nel cristianesimo sono contenuti i principi del diritto naturale". E condivido pure la necessità di educare i piccoli al rispetto di determinati valori.Intendevo soltanto dire che questi valori non sono patrimonio esclusivo della dottrina cristiana o buddista, e che anche la cultura laica può insegnare i principi del diritto naturale, e in qualche altro modo che alcuni ritengono migliore. Cioè, in altre parole, "ovviamente, il rifiuto della religione non implica anche il rifiuto dei principi del diritto naturale".Infatti, è anche altrettanto ovvio come dite voi che determinati valori non possono proprio far male ai nostri piccoli. Noi miscredenti però riteniamo che sia comunque meglio evitare la religione per altri motivi e contenuti, oppure invece conoscerla eventualmente poi in età adulta.

  36. non siamo credenti e riteniamo folle che si insegni la religione cattolica ai bambini della scuola materna, tanto che lo hobbit grande era stato esonerato il primo anno. poi lui ci ha detto che quando gli altri facevano religione si sentiva solo, che restava in classe con un altro bimbo a non fare niente e abbiamo capito che questo era per lui fonte di disagio.sono fermamente convinta che le proprie battaglie ideologiche non vadano combattute a spese dei propri figli pertanto l'anno successivo abbiamo chiesto che lui facesse religione. a casa naturalmente trasmettiamo i nostri principi etici e morali e aspettiamo che i nostri figli abbiano l'età e le spalle abbastanza larghe per decidere eventualmente di esonerarsi da religione o di frequentarla per convinzione e non per essere uguali agli altri.

  37. @32 Parla per te. Io ho cresciuto due splendidi figli che di nichilista non hanno niente e che guarda caso però non sono attratti dalla Chiesa Cattolica. Non accetto che l'etica debba passare solo attraverso i precetti religiosi con il pretesto che "un po' di religione fa bene ai bambini" come si diceva nelle famiglie borghesi di una volta. Spesso invece non fa bene per niente. E se di qualcosa mi sono pentita nel tempo è stato proprio di quei piccoli cedimenti di cui parla Elasti, fatti per non far sentire i figli diversi. I risultati sono comunque stati gli stessi, perchè un bambino educato al senso critico le falsità le sente lontano un miglio. Comunque vedo che ottusità e bigottismo, generazione dopo generazione, continuano ad andare allegramente a braccetto.

  38. Ora che sono più paga avendo ceduto ad un'altra derrata di corallina, posso con zelo rinnovato partecipare alla vaexata qaestio bigotti vs nichilisti, anche se per il momento di nichilisti ne vedo pochini. A me parrebbe salubre porre l'opposizione tra genitori intelligenti e critici e genitori intolleranti e cretini. Ve ne sono di entrambe le categorie sia nelle famiglie religiose che in quelle laiche. I primi prendono una serie di valori e li trasmettono criticamente – io ho molte amiche cattoliche di questo tipo e anche laiche – vuol dire avere un rapporto dialettico con la propria matrice – questo aiuta ad avvicinarsi a percorsi diversi. Io per esempio – ebrea un tantino laica, spiegare qui è ot – sono stata testimone di nozze di due matrimoni cattolicissimi. Mia mamma madrina di bambine battezzate. Perchè l'atteggiamento critico crea patrie comuni, a quel punto la religione a scuola diventa secondaria o addirittura fantastica se è terreno di pensiero. Le religioni sono patrimoni, maltrattarle è miope – imporle è un modo di maltrattarle.E perciò per me a scuola ci vorrebbe la storia delle religioni, che sono cose troppo importanti per l'umanità per lasciarle relegate a un'ora a settimana, ma di tutte e con il rispetto per tutte. Capitano anche insegnanti che la fanno.Poi ci sono i deficienti. I deficienti sono gli intolleranti di tutte le fazioni, quelli che liquidano il percorso degli altri sempre con la superficialità loro sono i profondi, gli altri sono i boccaloni. Gente che si riempie la bocca con il rispetto per gli altri, ma al momento di applicarlo dio ce ne scampi e liberi! Ecco, molti non credenti hanno questa supponenza verso i credenti che a me provoca l'orticaria, ma i commenti 27 e 32 mi sortiscono lo stesso effetto. (Detto questo ho ragione di sperare che Cher tornerà alla primigenia opinione su di me. Ho trovato il suo commento sgradevole, più di quanto lei possa trovare sgradevole me normalmente  Mi domando cosa si aspettano che si dica, quando uno si sente dire, guarda di solito ti detesto (sic!) ma sto giro me sei simpatica. Ma davero? mo' me lo segnoScusa l'ot elasti e ribuona pasquetta).

  39. Nichilismo è quello che fa dire che gli uomini son tutti cattivi ed è solo il timore della punizione che li frena?Ops, ma quella non sarebbe la ragione per cui si parla di inferno e paradiso?Ohibò che in chiesa vi siano più nichilisti che altrove?O non era di Nieztche la frase? O non c'entra un piffero Nietzche?ok vado a nascondermi… però prima quoto pure io Zaubarei.Che in medio stat virtus lo dicevano pure i latini.(Soprassiedo sulla replica tutta bolognese… quella sulla fortitudo!)^_^Buona pasquetta, qui finalmente una bella giornata!

  40. Grazie a Elasti per la risposta,grazie a Zauberei per la franchezza e per il commento che condivido pienamente.Certo che la vita dell'hobbit piccolo è costellata da "flankezze" e "flankezzi" di ogni sorta, eh? Se poi fosse davvero anche il nome del terzo hobbit, come qualcuno aveva supposto, beh, che altro dire…ciao ciao,Arianna

  41. Concordo pienamente con 22 e 27. Aggiungo che tutte le cose che rendono il nostro mondo occidentale degno di essere vissuto, e guarda caso ci vogliono venire tutti qua da noi, derivano dai valori della religione cristiana.Noi siamo oggi donne libere perchè cristiane. Possiamo sputare sulla Chiesa e non essere sbattute alla fustigazione perchè viviamo in una società di matrice cristiana, che nei secoli ha difeso la libertà e la dignità dell'essere unamo.Terzo, la religione cristiana a scuola non è obbligatoria, è una libera scelta delle famiglie. Se Claudia sceglie di fargliela seguire ha i suoi motivi, ma non è certo obbligata.Ultimo, ai nostri bambini noi famiglie cristiane gli insegnamo quello che vogliamo noi, compreso avviarli ai veri valori della vita. Magari spiegandogli per bene, con tanto di foto storiche, quello che hanno fatto davvero i bolscevichi. Quelli veri. Quelli che hanno ammazzato milioni di persone.Mia figlia di 10 anni ha già visto le foto dei poveri ucraini massacrati dai bolscevichi nel '22. Molto, ma molto più orribile di Gesù in croce e risorto.E mi domando che razza di persone saranno questi bambini figli dei nuovi bolscimani che crescono a nintendo, wifi, memory e manifestazioni, senz'altri valori che il culto del dollaro, che, incredibile ma vero, resta l'ultimo e unico totem degli atei moderni.

  42. cara 49, visto che il tuo commento illustra così bene cos'hanno fatto i bolscevichi nel '22, sono sicura che a tua figlia avrai spiegato cosa hanno fatto i preti pedofili da sempre a questa parte o non le fai leggere i giornali?Ma per favore! Che ipocrisia schifosa!

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