Nonsolomamma

incontri

milano nord, tarda mattiinata, tempo infame. elastigirl a piedi e il microbbit nel passeggino incrociano al semaforo un signore rubizzo, dall’aria gioviale, con due sacchetti della spesa, una giacca sformata e un cappello antipioggia da pescatore.
"prrrrrrrrr! bllllllll! pissi pissi bau bau. ma che bèl ninìn! come se ciama questo fiulèt?"
"microbbit"
"che stèla dòra! và che mi ride! và che mi ride! ridi al giuàn? il giuàn l’è un nonno!"
"…"
"quanti anni el gà?"
"quattro mesi"
"oh che piscinìn! sei propi un tuchelìn! bzzzzzz! pshhhhh! gugugugu! che bèl che bèl che bèl che gh’è!"
"grazie"
"l’è il primo fiö?"
"no, è il terzo"
"il terzo???!"
"il terzo…"
"lei intende dirmi che questa creatura che sgambetta nel passeggino è il suo terzogenito, signora?"
"già"
"signùr benedètt! che esagerasiùn!"
e il signor giuàn, o giovanni che dir si voglia, perde improvvisamente ogni interesse nel microbbit. e se ne va, scuotendo la testa, le mani in tasca, incredulità e disapprovazione nello sguardo, come se gli elasti-figli, chiaramente frutto di una condotta scriteriata e incosciente, pesassero tutti sulle sue spalle stanche, sul suo bilancio familiare, sulla sua tranquillità di pensionato a spasso.

151 pensieri riguardo “incontri

  1. Si, si è stato un confronto cordiale tra persone adulte. Saluto anch'io giusi, elastigirl e voi tutti. E' venerdi ed è venuto il momernto di andare a casaanna 

  2. mi fate troppo ridere per i vostri commenti!!!Spassosissimi!Il parcheggio davanti a scuola… direi che gli adulti danno l'esempio. Se il nonnetto di turno non ha senso civico, e men che meno buon senso, sua nipote sarà o come lui, oppure per disapprovazione, una paladina del comportamento etico (cosa rara però).I bambini crescono con l'esempio, e non l'educazione fatta da un pulpito. Sono attenti osservatori, e da piccoli hanno le antenne dell'intuito, colgono ogni sfumatura dell'umore in casa, della tensione, o armonia.Riguardo al prof con 21 figli… è da guinness dei primato potrebbe andare in quella trasmissione demenziale in TV! Calcolando che è con la stessa moglie e che ogni gravidanza dura 9 mesi più un altro mese di assestamento, quindi 10 mesi, questa donna è rimasta sempre incinta per tutta la sua età fertile… sarà un rottame!Sulla paura di avere figli, il coraggio di farli, a volte l'inconscienza (un pò ci vuole) e poi c'è anche un istinto di sopravvivenza che porta a volerli avere. Insomma, è molto complessa la questione! I bambini sono belli da vedere, da frequentare e una responsabilità da crescere! Il mestiere di genitore è il più difficile in assoluto! Quindi rispetto per chi decide di averli ma anche per chi non se la sente!Avere tanti figli, in Italia forse è sinonimo di ciellino, ma non credo! Per fortuna qualcuno ne fa più di uno o due! In altri paesi in Europa il numero 3 è quasi una norma. Poi i grandi stimolano i più piccoli, diventano l'esempio che imitano, i genitori sono meno apprensivi e più esperti, diventa più facile… credo.Il sciur Giuan? fa morire dal ridere! come i pensionati di Aldo Giovanni e Giacomo. Si annoiano, sono quelli stanno a osservare i cantieri, e fanno mille commenti. Che predicano e giudicano, ma sono un pessimo esempio, non sanno fare la coda ne dal panettiere, ne in posta, non sanno guidare e non ti lasciano attraversare sulle strisce,  quelli dotati di cellulare quando rispondono sul tram urlano! sono la maleducazione fatta finita, e io li guardo e mi domando come sia possibile, visto che da piccoli erano intruppati nelle file dell'educazione fascista? … in fila per 6 con il resto di 2…

  3. Scenetta carina e stravissuta.I commenti letti mi lasciano perplessa su un punto: ma come fate a pensare che i pensionati, o le nostre 'nonne' in generale abbiano vissuto la loro vita fertile nel ventennio fascista? Ma prendete in mano un pallottoliere, vi prego e fatevi un po di conti.Un signor Giuan di 65-70 anni è NATO, dico nato, nel 1940-45. E' cresciuto nel dopo guerra e ha vissuto la sua vita di giovane ventenne negli anni 60-70.Vi si accende nessuna lampadina? Le reazioni di questo tipo vengono dal mondo di dis-valori che hanno dilagato nel mondo occidentale durante la contestazione, quando il valore della famiglia era da abbattere, contestare e distruggere.I nonni di oggi sono stati i contestatori degli anni 60, si sono fatti di canne e peggio, i più fortunati sono riusciti a laurearsi e lavorare nello studio di papà, e ora straparlano di scelte che non hanno mai capito e anzi hanno odiato in gioventù.La Cri

  4. @jhasmine quelli che da piccoli erano intruppati nelle file fasciste se ne sono già andati da un pezzo…Per l'età che ho ho conosciuto i nonnini che dici tu e ti assicuro che erano tutta un'altra cosa, casa chiesa e lavoro nei campi anche a ottantanni, hanno fatto molt figli perchè il duce li pagava, Se fai un rapido calcolo i vecchietti di oggi sono i sessantottini o i loro fratelli più grandi! 🙂

  5. @106 ma prendi tu il pallottoliere, o fai i conti solo su te stessa? Chiedi alla nonna dei miei figli (12 e 9) cosa sa del fascismo e di quando le hanno bombardato la casa a Milano
    c cacchio dici???

  6. al 115quando gli hippies facevano la rivoluzione a suon di canne e non solo e aspettavano che qualcuno li mantenesse a vita Berlusconi pensava a lavorare

  7. La Cri 105Dansi anche nonni di anni 84 ben portati eh:) e settantenni che hanno lavorato sodo benchè abbiano avuto vent'anni dopo. Non tutti gli italiani erano uguali durante il ventennio, non tutti erano uguali durante gli anni sessanta. Nonni poi  – ognuno qui ha età diverse! Mia madre ha sett'antanni  mia nonna è morta pochi anni fa e ne aveva novanta. Lo zio di qualcuno sarà stato un balilla, il prozio di un'alttra un figlio dei fiori… ma che ci entra… 

  8. ……e di una mia amica carissima, Cristina, 46 anni, diventata nonna il 30 gennaio scorso ne parliamo. E attenzione, senza essere da Guinnes: ha fatto la figlia a 22 anni e questa figlia è diventata mamma a 24 anni (come sarebbe opportuno accadesse, per rispetto della natura e giustizia nei confronti dei figli)p.s.: la ragazza è già laureata

  9. @ commento 120  … e qiundi?Che centra con i discorsi?  @commento 109  i tuoi figli hanno un nonna anziana, ma anche il tuo commento che c'azzecca coi discorsi???

  10. E siccome  non sono gnuranta, ma il resto dei lettori e commentanti non so, ci tengo spiegare che il nostro caro Clear qui al commento 122 , ha semplicemente detto che lui al posto di Elasti, avrebbe fatto l'indiano.Non mi pare che lei  sia corsa dietro al nonnetto  ululando  cose quivi censurate, o si?

  11. E siccome  non sono gnuranta, ma il resto dei lettori e commentanti non so, ci tengo spiegare che il nostro caro Clear qui al commento 122 , ha semplicemente detto che lui al posto di Elasti, avrebbe fatto l'indiano.Non mi pare che lei  sia corsa dietro al nonnetto  ululando  cose quivi censurate, o si?

  12. quando ho comunicato a mio suocero dell'arrivo del mio quarto bimbo la gelida reazione è stata: 'mi sembrava che tre bastassero'. mia suocera è apparsa invece con un bellissimo fumetto sopra la testa: ' coniglio meridionale' lo dicevo che mio figlio non doveva sposarla…. amorevoli nonni ahahahaha

  13. la numero 120 è ovviamente l'inquietante Laura D, la paladina della setta "i figli vanno fatti a sedici anni, dopo è troppo tardi!". In pratica la signora auspica un mondo di conigli che figliano e basta a ripetizione, dove la soddisfazione personale è soltanto per interposta persona (posso realizzarmi solo facendo un figlio!), di gente irreale e inesistente che a ventiquattro anni non solo è già laureata (magari col massimo dei voti) ma ha già un bambino quasi sicuramente bellissimo biondo con gli occhi azzurri che impara a declinare la Divina Commedia a sei mesi, e oltretutto la ragazza ha già quello che è il lavoro dei suoi sogni!Io ce la vedo con il banchetto che è lì a distribuire volantini con scritto "figli dopo i 30? NO GRAZIE!" alla fine ognuno ha il suo scopo nella vita, il suo è quello di fare sì che tutti gli esseri umani figlino a ventiquattro anni, che dire, discutibile ma del resto ognuno ha i suoi obiettivi, deve fare proseliti!già che ci siamo, io consiglierei a Elasti – che è diventata mamma del micro hobbit a quasi quarant'anni – di cederlo a una ragazza ventitreenne, in quanto questo è in contrasto con le leggi della natura e con il rispetto nei confronti dei figli.

  14. …..utente anonimo 125 sono l'inquietante laura d che non ha scritto il messaggio a cui alludi, ma che è paladina della maternità all'età giusta, cioè tra i 20 e i 30 anni non per fanatismo, ma in quanto informata della preoccupazione crescente che serpeggia in seno al Consenso internazionale dei medici ginecologi: quello ceh sta accadendo oggi fa paura, ma non ovviamente in relazione a chi a 40 anni fa il terzo figlio ma rispetto a chi a 40 anni cerca il primo figlio. Dopo i 35 anni le ovaie iniziano a invecchiare ed è possibile che a 40 anni diventi difficile concepire. Chi è ignorante, nel senso che ignora come stanno le cose, ritiene che tutto si possa risolvere ricorrendo alla fecondazione assistita. Ma le cose non stanno così: i semidei della fertilità non possono quasi nulla quando le ovaie sono vecchie, per cui le coppie anziane (sì così si viene definiti a 40 anni) infertili devono andare all'estero (la legge italiana sulla fecondazione medicalmente assistita non consente l'impiego di uova di donatrice),  dove si può accedere alla fecodazione eterologa (uova e seme di donatori): mai sentito parlare di turismo della fertilità Mai letto l'allarme al riguardo, vero? Un problema di infertilità scoperto a 30 anni ha il 95% di probabilità di essere risolto, scoperto a 40 anni meno del 20%. Oltre a questo, ma qui è solo una mia personalissima opinione, come tale opinabile,  non è bellissimo essere figli di una coppia con più di 40 anni perchè spesso si è destinati a rimanere senza fratelli: a me è toccato così. A 35 anni avevo genitori di quasi 80, cioè ero alle prese con problemi che le mie coetanee avrebbero affrontato circa 20 anni dopo di me.  Posso già anticiparti, caro 125, che tra breve partirà una campagna di sensibilizzazione, promossa per incoraggiare la maternità entro i 30 anni. Preparati dunque a contestare tutti gli specialisti che la promuoveranno: è auspicabile però che tu sappia opporre argomenti un filo più significativi di quelli esposti nel tuo commento. Posto questo non sono così cretina da non capire che è difficile da noi fare figli presto, data la precarietà che coinvolge ogni ambito. Per quanto riguarda la laurea non mi sembra che ci sia niente di prodigioso nell'averla conseguita a 24 anni: tranne medicina che dura sei anni, tutti gli altri corsi universitari ne durano cinque. Non so che cosa ti abbia tanto meravigliato (ah già, ho capito! noi siamo la nazione dell'università mammona, si arriva a essere sette- otto anni fuori corso, però se uno studia normalmente a 24 anni, massimo 25 anni conclude l'iter senza per questo aver nulla di prodigioso) . Per finire, non so perchè mi scaldo tanto: io la figlia me la sono fatta a 23 anni(non ero ancora laureata) quindi perchè non mi faccio i fatti miei? Boh, forse perchè sono Acquario:-)  Ehi Elasti, scusa se mi sono dilungata così tanto 

  15. Le stesse affermazioni di MIA MAMMA, anzichè del signor giuàn, quando, con una cucciola di 22 giorni in braccio, vaneggio già di averne un altro…Psychogaia

  16. Con l’infamante etichetta di “primipara attempata” ho fatto la mia prima e unica figlia a 38 anni. L’ho partorita naturalmente, l’ho cresciuta senza problemi e ora che ha 19 anni mi sento una mamma molto presente e con molta più coscienza di tante altre mamme ( sperando di non invecchiare tutta d'un botto…). Certo, non avessi avuto le esperienze di vita un po’ intricate che ho avuto, un matrimonio precedente finito male, una mamma che mi ricordava quanto fosse difficile essere una brava mamma, insomma tante cose che mi hanno fatto pensare molto bene prima di decidermi, l’avrei fatta quando ero più giovane, questa figlia. Insomma, vorrei dire che ognuna dovrebbe essere libera di decidere quando  e quanti figli fare, senza dover rendere conto a nessuno, ovviamente entro i suoi  limiti biologici. Quando l'ha saputo mio padre mi ha detto: "un figlio tu? sei troppo vecchia". Sono contenta di non avergli dato ascolto: e mia figlia è bellissima, unica in tutti i sensi. 

  17. La mia mamma mi ha avuta a39 anni solo io naturalmente, mio papà ne aveva tre in meno.Oh Io son cresciuta bene credo..Certo mi è mancato un fratello o una sorella, sia da piccola che da grande, infatti io poi di figli ne ho fatti tre, a29, a37, a39.Dopo Sara ne avrei voluto un altro subitissimo, ma non so se era lo stress o che cosa non sono mai riuscita a restare incinta, Poi il miracolo nell'estate del '99 solo che si è infranto poco dopo, ho avuto un aborto spontaneo, annunciato dal mio ginecologo perchè si vedeva che non era collocato bene.Allora mi ero messa il cuore in, pace poi improvvisamente è arrivato Luca.Io e mio marito ovviamente felicissimi, di certo non ci aspettavamo mica che Martina arrivasse due anni e una settimana dopo Luca!Tre anni dopo Martina son rimasta di nuovo incinta, ma anche stavolta non è andata a buon fine.Ecco, in breve questa è la mia storia di puerpera I figli quando arrivano arrviano, non c'è un programma apposito altrimenti non saremmo neanche umani.Un bacio a  Elasti e a tutte le mamme super e non…

  18. …129 e 130, vi prego di ascoltare quello che ho cercato di dire: è pericoloso aspettare troppo prima di decidersi a fare un figlio perchè può non arrivare più. Vi prego davvero, volevo solo dire questo: meglio per le donne a cui è andata bene (compresa la mia mammetta che mi ha avuto a 40 e passa anni, ma che ahimé proprio per questo mi sono potuta godere poco). Non a tutte va bene: ho tante amiche che non hanno guardato bene l'ora dell'orologio biologico e poi si sono sottoposte a vere torture per cercare di avere una gravidanza senza riuscirci. Le statistiche a proposito di infertilità parlano chiaro: basta buttarci un occhio per vedere quanti anni hanno le coppie infertile.  A me non è piaciuto essere la figlia unica di due ultraquarantenni, ma solo perchè ho avuto meno tempo per potermeli godere giovani e con le energie intatte. Sono diventata troppo presto madre dei miei genitori, quando non avevo ancora  sviluppato gli strumenti per rassegnarmi a vederli inermi, per affrontare il dolore di vederli vecchi e indeboliti. Ma ripeto, non voglio offendere nessuno, ci mancherebbe, solo che non potrò mai condividere frasi del tipo "i figli si devono fare quando ci si sente, non importa a che età". No, questo secondo me non è giusto, ovviamente se si tratta di un primo figlio. Anche in passato le quarantenni avevano figli (mia nonna ne ha fatto uno a 46 anni, credeva di essere in menopausa, ed è quello che le è uscito meglio, che ha avuto una vita migliore), ma questi figli non erano unici: trovavano lì ad attenderli almeno un paio di fratelli. Ma volete mettere? Comunque mi scuso se ho urtato la sensibilità di qualcuno. Vi invito però a non dire alle ragazze, a quelle che vengono dopo di voi, di aspettare pure, che per la maternità c'è tempo. Sarebbe una menzogna e guai se le giovanissime cadessero nel tranello.  

  19. ma no Laura D, niente di personale, davvero! potevi risparmiarti la filippica, tutti i paroloni e le statistiche, perchè a me quello che fa sorridere è la veemenza con cui propugni questa battaglia, tipo quelli che lottano per il salvataggio della formica rossa dello Zimbabwe o per il recupero della foresta di Uruburu…ti ci vedo con la spilletta e il cappellino e i volantini![oltretutto, complimenti ancora alla figlia della tua amica perchè oltre alla laurea (che anche io ho conseguito a 25 anni quinquennale, niente sette o otto anni fuoricorso!) al bambino e a tutto il resto ha anche trovato così presto un uomo – un ragazzo, meglio – con cui valeva la pena di figliare! dato che sei così informata su tutto, sai mica dove si comprano questi affidabilissimi maschi?]

  20. MahIo ho fatto un figlio a 36 e sono felice. Mo se faccio in tempo ne faccio un altro. Avrei potuto falro un pochino prima certo – non molto però: perchè avere i genitori anziani (come ce l'ho io adesso, e devo dire, mi sento grandicella abbastanza per occuparmi di un padre purtroppo piuttosto malato)  sarà anche complicato, ma genitori non abbastanza maturi da essere generosi è peggio. In ogni caso, anche quando ho fatto un figlio e ho scoperto che mi piaceva moltissimo – e ho cominciato a pensare che si era meglio che le mie amiche si sbrigassero, sono scappata come la peste dal fare i discorsi di Laura d, più che mai con persone che non conosco. C'è qualcosa di così intimo e personale nella scelta dif are un figlio, qualcosa di così vincolato ai fatti propri che nessuno si dovrebbe mai permettere di aprire bocca, se non in un contesto legittimato e privato. Una chiacchiera di amici stretti. Io non credo proprio che qualcuno possa decidere qualcosa di così capitale grazie a un comizio – reale o virtuale che sia.In ogni caso – vorrei dire un ultima cosa. Io ho partorito in un meraviglioso ospedale  – di preti faccio notare. Qui mi è stato spiegato, come anche da un altro medico di altro soepdale, come anche i nostri corpi stano cambiando: l'età fertile si allunghi, perchè i corpi si sono modificati, perchè le condizioni igenico sanitarie sono migliorate, e anche l'alimentazione. Gli italiani e qui parliamo di italiane, erano fino a 50 anni fa, più bassi con gli organi più schiacciati, e in condizioni diverse. Anche la biologia è insomma un pochino storicizzata ecco. Fermo restando che le tendenze di questa portata non sono suscettibili di giudizio di valore, la questione non è così semplice.

  21. Ecco… invece per me è il contrario Zauberilla, determinate cose preferisco sentirle da estranei nei termini di un'informazione sul rischio reale che si sta correndo a posticipare all'infinito (a prescindere dalle ragioni per cui questo accade, tutte legittime) mentre la chiaccherata fra amici intimi assume più facilmente un giudizio sulle scelte di vita dell'altro.D'altra parte sono d'accordo con la commentatrice # 132 che (purtroppo e per fortuna), i figli si fanno in due. Una donna ha "già" 30 anni, un uomo ha "solo" 30 anni, e mi dispiace dire che di fronte al discorso "figli", alcuni uomini si sentono minacciati stile Michael Douglas in "Attrazione Fatale", con Glenn Close che vuole accoltellarlo perché ha 37 anni e se viene piantata per l'ennesima volta non potrà più avere bambini.Cioè LauraD, non vorrei che la prossima campagna di sensibilizzazione avesse come unico effetto quello di colpevolizzare una volta di più le cosiddette "donne in carriera", che in realtà sono solo delle precarie con il fidanzato precario e sanno che se fai un figlio puoi dire addio al lavoro – perché da noi ci si riempie la bocca di famiglia, ma di fatto si sta facendo di tutto per costringere le donne a scegliere tra fare figli e affidarsi alla buona sorte, oppure assicurarsi uno straccio di indipendenza economica.Però ragazzi vi prego FIRMATEVI ! Così davvero non si capisce chi ha scritto cosa.

  22. Brava Close, hai centrato ancora una volta il punto. Tra laurea e un minimo di gavetta lavorativa arrivi tranquillamente ai 30 anni. Come è possibile fare dei figli prima? Lo puoi fare solo rinunciando alla carriera, o peggio ancora, agli studi.Seguire Laura D significa tornare a essere donne del dopoguerra. E non mi sembra una grande idea.

  23. Laura D dice anche che ha dovuto accudire i suoi genitori quando era ancora troppo giovane e avrebbe voluto fare altro (laura mi pare di aver capito questo)Ecco anche in questo noi siamo cambiati, mentre fino a una ventina d'anni fa, i figli erano il bastone della vecchiaia dei loro genitori, ora non è più cos'.NOi non vogliamo crescere, a  40anni sia uomini che donne ci sentiamo ancora ragazzini, e non vogliamo nemmeno pensarci di perdere del prezioso tempo alle spa o alle settimane bianche per accudire i nostri genitori e cocì li affidiamo alle badanti.Il mondo è cambiato, noi siamo cambiati siamo essere in evouzione…Dove andremo a finire? 

  24. ….che tristezza 137, laura d ha parlato di non essere ancora pronta così giovane com'era al dolore di vedere i genitori vecchi, e di aver avuto poco tempo per goderseli,  non di non volerli accudire, ma pur di attaccare, hai manipolato il senso del suo discorso

  25. ciao, ho quasi trentanove anni, una bimba di tre, una di uno e se la fortuna mi assiste dopo i 40 tenterò per il terzo (magari maschio!)BaciAstrid

  26. Close credo che tutto dipenda dal lessico usato – ma come dimostra spesso il dibattito in questo stesso blog, che gli estranei rampognino senza giudizi di valore è  spesso una pia illusione. Gli amici invece, abboh starà a loro calibrare i toni ecco. Naturalmente io parlo di conversazioni in cui sono la prima che legittima l'altro a esprimersi.A prescindere ecco – mi ricordo per esempio quando Pipik doveva nascere – io ero irritabilissima sulla facilità con cui le donne venivano da me a dire cose non richieste. Ma magari so un caso a parte. Invece concordo molto sulla questione del lavoro. Ma è anche vero solito discorso, che in Italia la natalità è bassa, per lo scarso sostegno alla famiglia.

  27. io a Laura D consiglierei due cose, in sostanza.la prima è di far sapere in qualche modo a questi medici che faranno questa ipotetica campagna a favore dei figli da giovani – suppongo li conosca, dato che è così informata – di portarne avanti anche un'altra decisamente più utile, ovvero che l'ingresso nel mondo del lavoro in Italia sia facilitato e non arduo come è ora, che il contratto a tempo determinato non sia l'unico modo possibile per ottenere mutui e prestiti (questa cosa esiste ancora SOLTANTO in Italia, è ridicolo), che le giovani famiglie ottengano aiuti e la possibilità più concreta di avere un tetto sopra la testa. che magari per lei può pure essere giusto fare un figlio a ventitrè anni e poi farlo crescere dai servizi sociali, ma per me no.nel momento in cui a queste campagne aleatorie – mi ricorda tanto quella del "bevete più latte!" coi vips con la bocca sporca di bianco – verranno affiancate anche quelle concrete che le rendono possibili, allora le appoggerò anche io. altrimenti resta solo aria fritta, lo faccia sapere a chi di dovere.la seconda è di dedicarsi a battaglie più meritevoli, come quella per i problemi dell'Africa o simili. sì, probabilmente lei sarà contenta perchè le donne africane figliano a sedici o a diciotto anni, e questa è cosa buona e giusta, ma converrà che ci sono parecchi problemi anche in questo caso.

  28. …gentile anonima 142 lei non ha proprio capito nulla di quello che ho tentato di dire, ma probabilmente un po' è colpa mia, un po' del fatto che per nostra precisa caratteristica noi italiani quando il cane abbaia al ladro ci incavoliamo con i cani (perchè disturbano). Io non sto facendo alcuna lotta, mi sono solo limitata a riferire quanto sta scritto in tutte le riviste scientifiche e non che si occupano di maternità-concepimento-fertilità. Le informazioni che ho io le ha tutto il mondo che è interessato alla questione da un punto di vista puramente biologico. Io ho solo detto che gli specialisti, esclusi forse quelli che fanno i  miliardi col business della fecondazione assistita, sono preoccupati del fatto che le donne fanno i figli troppo tardi (il primo figlio troppo tardi!), anche perchè gli aborti terapeutici a seguito del concepimento di un bimbo Down non sono pochi (nessuno ne parla però, c'è omertà assoluta su questo fronte) e le donne da una simile esperienza, anche se è una scelta, ne escono parecchio acciaccate. Non ho capito, 142, né il suo tono polemico nè la sua irrisione rispetto a quello che ho detto, anche perchè  ripeto non si tratta di mie opinioni personali.  Posto questo è indubbio che la società non aiuta affatto le madri e lo è altrettanto che bisognerebbe davvero lottare per far cambiare le cose. Tengo comunque a precisare che per tirare su mia figlia non ho avuto bisogno dei servizi sociali (che senso ha una frase così pesante in seno a questa discussione non so), ma non mi sembra di aver per questo compiuto niente di straordinario: ho fatto solo il mio dovere dribblando tra altri doveri come prima di me e dopo di me milioni e milioni di altre mamme. laura d

  29. Anche a me pare che LauraD non stia dando giudizi sulla vita di nessuno, ma solo ricordando il dato biologico. Con me nessun medico ha fatto terrorismo, ma dopo aver fatto la traslucenza nucale, ho potuto vedere i grafici con il rating di (in)fertilità e il rating di malformazioni fetali in rapporto all'età… e mi hanno spiegato che dopo che hai compiuto 38 anni negli ospedali non ti accettano più per le cure all'infertilità perché non si assumono la responsabilità di dare speranze infondate.Non deve diventare una spada di Damocle ovviamente, ma partire con l'idea che "alla peggio c'è la fecondazione assistita", è fuorviante.

  30. Io son rimasta incinta a 27 anni e ho partorito poco dopo il 28esimo compleanno, e al Burlo Garofolo di Trieste (che in merito a ginecologia, ostetricia e pediatria è un polo d'eccellenza) mi dicevano che mi trovavo nell'età ideale per il primo figlio… Laureata mi ero laureata a 25 (fuori corso, tra l'altro), ma dopo il parto ho dovuto lasciare il lavoro perchè inconciliabile con la maternità (troppo distante, e troppo poco retribuito per coprire costi di nido eccetera). Però la gravidanza non era programmata, avrei aspettato ancora un po' e mi sarei magari evitata l'attuale situazione di ricerca di lavoro… Certo, se troverò un posto che mi vada bene, ancora uno o due pargoletti li metterei al mondo volentieri, ma penso che tutte le scelte siano personali. Meglio non avere figli che averli controvoglia, o averli tardi ed essere in grado di crescerli che averli quando si è troppo giovani… a 24 anni non sarei stata pronta, ora (forse) sì…

  31. … è capitato anche a mia mamma, quando aaspettava me che sono la terza e una signora le ha detto: ora però basta!. Lei ha risposto: ma perché gli altri me li ha cresciuti e mantenuti lei?… al che la signora non ha più commentato  e ha tolto anche il saluto a mia mamma….

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