lo hobbit grande e lo hobbit piccolo l’anno scorso ad A avevano frequentato una reggio preschool, che poi non è altro che una scuola materna in cui adottano l’approccio costruttivista degli asili di reggio emilia e lo reinterpretano secondo lo spirito libero e fricchettone di questa città. i bambini alla reggio preschool (pronuncia ridjio), nella pratica, fanno un po’ quello che gli pare. se eccedono nelle trasgressioni (prendono a martellate il compagno di giochi, spalmano gelatina alla menta sulla direttrice, mangiano terra e poi la sputano sulla maestra) vengono invitati a fare una pausa di riflessione e ad ascoltare il proprio respiro. dopo un mese di ridjio approach in salsa americana i bambini sono pronti per il riformatorio.
tuttavia la scuola ha un immenso parco con una sabbiera, uno stagno, una piscina, decine di tricicli, trattori e biciclette e aule enormi piene di giocattoli, libri, vasche per fare gli esperimenti, travestimenti, strumenti musicali, una ranocchia, un coniglio e bacherozzi di ogni tipo.
elastigirl e mister incredible hanno pensato che un’esperienza in un posto tanto folle e tanto bello potesse valere l’immane fatica di una rieducazione alla civiltà una volta tornati in patria.
in luglio e in agosto la reggio preschool si trasforma in un campo estivo per bambini tra i tre e i sette anni e, da oggi, gli hobbit la frequenteranno ogni mattina.
a parte decine e decine di moduli su diete religiose, allergie, trattamenti omeopatici e allopatici, identità sessuale, esito del test del piombo ("test del piombo???" "sì, perché no?"), vaccinazioni, idiosincrasie, passioni, abilità logiche e manuali, attitudini musicali, animali e colori preferiti, compilati più o meno a casaccio, il primo impatto con il summer camp delle libertà è stato all’insegna di gaudio, tripudio e struggente amarcord. al riformatorio si penserà poi.
Il microhobbit li guarderà con invidia usare martelli e gelatine e non vedrà l'ora di essere anche lui della partita.^_^
Da Puro reggiano, ti posso assicurare che non sono così gli asili nido nella mia città..Magari un pò alternativi (fricchettoni) se proprio vogliamo, ma piuttosto lontani da quello che descrivi tu.sarà che qui abbiamo meno spazio che ad A..e meno soldi!
puro reggiano: lo so, lo so che sono diversi i vostri asili. ma qui sono americani e reintepretano…
Adoro le narrazioni sui piccoli hobbit.E ogni tanto li invidio: sono molto fortunati mi pare di capire.
Della serie, li buttiamo li, intanto respiriamo noi!Vero che è così? Poveri hobbit
Ah ecco perche Reggio… da Reggio Emilia !!!A loro piace? L'importante è questo!Certo che, potrebbe essere un idea fare ascoltare il propio respiro devo provare poi ti dirò!
"in luglio e in agosto la reggio preschool si trasforma in un campo estivo per bambini tra i tre e i sette anni" . Coincidenza parlavo ieri con un'amica domandandomi come mai in Italia le scuole materne d'estate chiudono i battenti e via e invece non usano le strutture in modo alternativo… mia figlia mentre io ieri lavoravo (per fortuna da casa) ha trascorso il tempo record di 5 ore davanti alla tv… che amarezza… Fede_rica
Al commento numero 5, se tutti i bambini vanno nei summer camp durante l'estate tu vorresti privare gli hobbitt della compagnia dei coetanei e lasciarli in balia degli adulti 24 ore al giorno?Scherziamo vero?^_^
Al sette… ma anche dalle mie italiche parti ci sono i campi estivi per i pargoletti.Perlomeno fino a luglio, che poi le pesti le sento nel cortile condominiale, per fortuna… loro giocano sul prato e l'erba non cresce così io devo tosarla di meno.bieco sfruttamento il mio.
grandeeeee!se certe esperienze non si fanno a quell'età, non si fanno più!Mia cognata metterà la sua trapolina in un nido privato (non ha scelta, non può metterla in quello pubblico) dove fanno manipolare ai bimbi il budino, la farina, e altre cose che lei non farebbe mai fare a casa alla bimba.Certo che i bambini di oggi sono fortunelli!@Artù, lei ha detto bene!
jas ma tua cognata è una megera, la mia mamma faceva fare gli gnocchi a me ed alla mia cuginetta, sì quella del bicentenario, oddio i nostri di gnocchi venivano sempre un po' duri, ma ho imparato a fare i ricami, con la forchetta, quando per farlo dovevano mettermi in piedi sulla sedia, che non arrivavo al metro*.Che gnocchi? tipo questi.*Poi son cresciuta, almeno di altezza… sì altri 50 cm circa!^_^
Ma nooo Volare85, mia cognata è dolcissima!!!… ma in visita al nido che ha scelto c'erano bimbi di 5 o 6 mesi, immersi nel budino al cioccolato dalla testa ai piedi. Pare sia una tecnica per stimolare i sensi del bambino che impasta e manipola il budino!… detto tra noi, la cosa mi ha lasciata un pò turbata, pensare i kg di budino sprecato, mentre altri muoiono di fame! e ho anche pensato, ma non si può stimolare il tatto di un bèbè con qualcosa di diverso? è anche vero che a quell'età un bambino scopre il mondo portando tutto alla bocca, quindi mangiare il budino è una bella esperienza… però…Quando la scricciola (è nata venerdì) sarà più grande sono certa che diventerà il suo aiuto cuoca! E' bravissima in cucina, ed è pure snella (ha tutte le fortune sta donna!)
È così che si diventa tutti "law-abiding, tax-paying citizens", no? sarà un'esperienza fantastica per i bambini, pensa a quante parole in inglese ti imparano questa volta e come si divertiranno, anche se sospetto che tra una contemplazione e un quality moment con il microhobbit ti mancheranno continuamente.Sui nido e gli utilizzi alternativi: lo scorso anno e per puro caso sono riuscita a inserire i bambini nel campo estivo del mio comune originario in Abruzzo, che la mattina aveva un campo in spiaggia e a pranzo e nel pomeriggio si trasferivano alla materna.Hanno imparato un sacco di robe sessiste, bestemmie dai figli di pescatori, imparato a mangiare l'insalata di pomodori e appreso che in Italia il rutto a tavola è tabù.Così, se mai avrai bisogno di rieducare gli hobbit, a parte le bestemmie, ma tanto i tuoi sono milanesi e finiranno nel gruppo forestieri.Mammamsterdam
anche da noi gli asili rimangono aperti a luglio sia la materna che il nido, anche le scuole con i centri estivi, e poi c'è anche l'oratorio estivo nel quale è caduta la mia scelta…Oggi tutto il giorno al'acquaparco, son venuti a casa fluorescenti
Mamma mia quanti ricordi, scusa Elasti ma oggi ti intaso il blog.No questo è l'ultimo.(Per oggi!)Il cucchiaio dell'impasto della torta. O ripulire la terrina usata per l'impasto.Una la terrina, l'altra il cucchiaio.Era una leccornia… specie se era di cioccolato.yum… Jas smettila di attivarmi certi ricordi :-P^_^
Jas: Quando Sara era piccola anche a lei le facevano manipolare polenta, schiuma da barba farina, budino, e schifezze varie, Propio per stimolare i sensi ecc ecc.. e se noricordo male anche quando Luca frequesntava il nido mi ricordo bagni nelle sabbiere piene di farina di polenta..Che bello essere piccini! Si divertiranno come matti i tuoi, ma l'inglese lo sanno?
mi chiedo perchè uno, come il nr 5, debba pensare immediatamente che una cosa bella debba essere uno scaricamento dei figli. Pensa solo a che opportunità hanno i figli di elasti : per due mesi saranno a contatto con bambini di cultura e abitudine diverse, dovranno mediare con le proprie abitudini, imparare ad esprimersi in qualche modo per parlare con tutti…è un arricchimento fantastico, altro che scaricamento. magari anche marioteresio incontrerà un marioteresio americano …grande scelta, veramente.cristina
Il #5 ne capisce di bambini come Susanna Tamaro di Astrofisica.Che amarezza.
ahahah stupendo! 🙂
se penso che a me mi mandavano dalle suore a cucire…ah…non mi ci fate pensare che è meglio!
Bah…mandarli un mese in un posto che considera libertà fare tutto quello che si vuole senza regole….dopo tutto il tempo passato ad educarli…altro che riformatorio! non so elasti, vabbè fare esperienze anche alternative magari, ma forse i limiti ci vogliono…E.
ARTU'Quando ero piccolo io simili club per bambini in maturazione non esistevano, e non c'erano neppure quando i miei figli erano piccoli. Deve essere una vera guduria, anche se poi ci sarà, per forza una rieducazione, che provocherà certamente delle domande dei bambini che chiederanno e si chiederanno perchè sono stati inseriti in una struttura in cui tutto era concesso, e poi, di colpo non possono buttare nessuno nella palude.Vi ricordate del dr. Spock ( non il secondo di Explorer,quello con gli orecchi a punta) che ha scritto dei libri in cui sosteneva che i bambini devono essere liberi di incidere il loro nome su un tavolo antico di casa, di rara bellezza e di astronomico prezzo. In effetti aveva esagerato, e ha finito di chiedere scusa ai lettori che lo avrebbero voluto crocifiggere.Ora nel reggio preschool le cose non stanno nello stesso modo. Non sono uno psicologo infantile, naturalmente, ma credo che sia una specie di vaccino contro gli istinti di sabotaggio che albergano nelle menti dei bambini.Certo una cosa, gli hobbits si divertiranno come matti !!Cordiali salutiartù
Ma il comune di Reggio le ha brevettate le Reggio Schools? O si interpreta gratis?
Gentile Artù, penso lei abbia ragione. I bambini hanno il senso della vergogna e pensi che degli studi fatti sui bambini, hanno dimostrato che sotto i 2 anni, tutti i bambini, ma proprio tutti, di qualsiasi razza e cultura, hanno l'istinto dell'aiuto e del "teamwork", e sembra essere una cosa insita solo nella razza umana. Un bambino istintivamente aiuta chi è in difficoltà, è empatico e capisce se un adulto è triste e lo consola a modo suo, e aiuta quando vede qualcuno i difficoltà! Forse la reggio-preschool aiuta il bambino a non perdere quell'istinto? Di certo non è un luogo repressivo, e per un bambino un buon sfogo e luogo di divertimento.
che bello… io sono un'istruttore a un summer camp multisportivo che trascina i bambini a Canazei e fa loro provare tutti gli sport… si divertono da matti…
oh madonna santa ho scritto un istruttore con l'apostrofo perchè stavo pensando se scrivere istruttrice o istruttore… scusate, è tardi… va beh, vado a letto che è meglio
Ciao Elasti,da come viene descritta, la faccenda sembrerebbe molto montessoriana, ma "riveduta e corretta" in stile yankee.Solo due perplessità: moduli che chiedono lumi sull'identità sessuale? Dei bambini? e sulle attitudini e affini dei pargoli? Boh!Un bacio ai fanciulli!Floralye
povera maria (montessori)!! il suo motto è AIUTAMI A FARE DA SOLO, e non " faccio quello che mi pare"#5 concordo con te: le vacanze devono servire anche per stare con i genitori ed annoiarsi magari un po'… ecchepalle 'sti campus e 'sti miniclub che altro non sono che un parcheggio (più o meno di lusso)
Eh l'Italia, popolo di Navigatori, allenatori di calcio e esperti di pedagogia.^_^Ah non era così?Eh la memoria fa cilecca, inizio ad avere una certa ormai. ^_^
ehh… l'invidia è una brutta bestia! chi ne è affetto non se ne rende conto…
secondo me i campus non sono un parcheggio.. almeno, non tutti… alcuni sono organizzati benissimo e i bambini imparano un sacco di cose e si divertono.E poi se due genitori lavorano e non hanno i nonni e non hanno una baby sitter… se ci sono delle strutture che curano i bambini non è mica un dramma.
Argh reggio!Il test del piombo è usato per verificare la presenza di armi incorporate all'organismo… Tipo un test anti-Wolverine!
@ mezzatazza: il n. 5 ne capisce come Susanna Tamaro… in generale, non solo di astrofisica. Scusate la parentesi polemica, ma gli sproloqui della Tamaro sul "Corriere" mi stanno qua.Io ho fatto materne ed elementari pubbliche ma "sperimentali" in anni in cui il tempo pieno era visto perfino con sospetto. Ho ricordi meravigliosi di disegno, pittura, ricamo, telaio, fotografia, fumetto, scienze, agricoltura. Ovviamente oggi i supertagli Gelmini-Tremonti che ti dirottano verso il privato mi mettono tristezza e nervoso.
Buongiorno gentile Artù,volevo domandarle se, per caso, si stesse riferendo al dr. Spock di Star Trek !!! impareggiabile, con la sua "Logica" e le splendide orecchie a punta!!!!PS: come si sta al castello di questi tempi?Saluti,Arianna(19)
I miei non hanno mai pensato di mandarmi ad un campo dopo il quale fosse necessaria una rieducazione.Probabilmente perché vivendo già assieme a loro in modo abbastanza folle, tra merende in pineta e giornate intere in spiaggia, il rischio riformatorio era già significativo.@ARTU'Chiedo perdono per la correzione di quello è un dettaglio per molti trascurabile.Da moderato appassionato di Star Trek devo suggerire che il nome corretto della nave spaziale è Enterprise.Alla maturità delle superiori comunque hanno fatto anche di peggio, scrivendo nelle tracce di esame il titolo della serie Star Treck.Un saluto,Rik
Essì eh.Al riformatorio penserete poi.Sai che sei diventata il mio guru del 'pensiamone una alla volta sennò s'impazzisce' ?Mimì-che-ha-voglia-di-vacanze-
Volevo solo dire che le esperienze sensoriali si fanno anche nei nidi pubblici!Ho lavorato a lungo nei nidi (sia pubblici che privati) come educatrice prima e come formatrice poi, e voglio dirvi ATTENZIONE AI NIDI PRIVATI..spesso hanno tanti fiori all'occhiello, cucina bio, acquaticità ecc ma per contenere i costi tagliano su altro, soprattutto sul personale: spesso infatti chi ci lavora ha poca esperienza e contratti a termine, con conseguente cambio delle figure di riferimento per i bambini, non hanno obbligo di formazione continua…insomma, magari si è fortunati e si "casca" bene, ma nei nidi pubblici c'è comunque più controllo, la professionalità è garantita (quasi sempre), e paciocchi con le farine e travasi con l'acqua si fanno usualmente in tutti i nidi senza bisogno di sbandierarlo in pompa magna.So che è difficile accedervi (il mio secondo è stato appena ammesso e mi sto ancora baciando i gomiti!!), e ovviamente per chi ha problemi di orari o non entra in graduatoria il nido privato è l'unica possibilità,però anzichè incrementare il privato, dovremmo tutti cercare di lottare perchè ci siano più posti garantiti al pubblico.Baci
jasmin stavollta l'ha sparata veramente grossa: "l'istinto del team work (hehehhe)…solo gli esseri umani…." Be' non occorre una laurea in etologia per sapere che anche le formiche possiedono questo istinto e che nel mondo dei mammiferi quelli meno propensi ad aiutare gli altri sono i cuccioli dell'uomo, prole inetta per eccellenza (in natura nessun cucciolo dipende dalla madre e dal padre per il mostruoso arco di tempo che serve al bambino per affrancarsi). Inoltre l'egocentrismo assoluto, rinforzato dalla scarsa manualità e, quindi, dall'oggettiva impossibilità di porgere aiuto ad altri, caratterizza la prole dell'uomo almeno fino ai tre anni di età (ma in genere si protrae almeno fino a quattro-cinque). Invidio la sicumera e la protervia con cui Jasmin afferma, sentenzia, cita (senza peraltro mai riferire una fonte). Io che vivo di dubbi, che tendo a controllare qualunque affermazione, che non apro bocca se non sono più che certa di quello che dico darei la mano destra per essere così, almeno un po', vivrei molto meglio, moltissimo meglio (l'azione del bruto è sempre sicura di sè: così cartesio, quello del dubbio appunto :-). Scusate sono stata prolissa e forse ho esagerato
al nostro futuro figlio maggiore sono bastate due settimane di grest per necessitare di rieducazione!peccato che la mamma non lo possa rincorrere per dargli quello che si merita perchè aspetta il futuro figlio minore.non so quanto valga la pena ( certo è vero che almeno il finto asilo reggiano – ma a me hanno parlato malissimo degli asili modello reggio che pare potrebbero chiamarsi togliattiani- è un bel posto dove stare!)
ma per piacere jasmin…teamwork?!?!?! a 2 anni? ma non diciamo boiate, studiati piaget, freud e chiunque altro non abbia buttato li una teoria aprendo la bocca solo per far prendere aria ai denti.a 2 anni (ma la cosa si protrae fino ai 4) il bambino è fortemente egocentrico sia nelle richieste che nelle azioni, per lui non esiste nessun altro che se stesso.un bambino a 2 anni si accorge a mala pena di avere dei coetanei intorno, tanto è vero che a quest'età non si parla ancora di socialità, certo giocano insieme, ma raramente sono in grado di fare un gioco in cui diversi bambini hanno diversi ruoli e si coordinano al limite imitinao tutti insieme un "ruolo" (e da qui i giochi simbolici).poi certo ci sono tutti i nostri figli che sono dei geni e a 15 mesi giocavano coi compagni del nido coordinando i ruoli e i compiti da svolgere per ognuno, ma si vede che a durante gli studi di piaget, montessori, freud erano tutti a casa malati.JJ
@38:veramente tutti gli studi più recenti (es Trevarthen ma anche altri) di psicologia dello sviluppo hanno dimostrato che la storia dell'egocentrismo assoluto è una bufala, che forme di intersoggettività sono presenti fin dalla nascita, e a 12 mesi emergono già comportamenti empatici (i bambini sono in grado ad esempio di tentare di consolare un bambino accanto a loro che piange, offrendo il ciuccio o un peluche o altro oggetto consolatorio)
ahahhaha Gurzolo ne so qualcosa..3..2..1..0…vi faremo il culo nero…… E parolacce a profusione!!Però come si divertono dai…Cloose mi hai fatto venire in mente quella volta che siccome dalle suore causa lavori di muratura non han potuto tenere il corso di cucito, lo avevano spostato all'oratorio (rigorosamente femminile) tenuto dalle ragazze dell'oratorio appunto.Io avevo taciuto la cosa con mia madre perchè non ci volevo assolutamente andare, odiavo ricamare!!! Ma lei lo ha saputo e dicendomene di ogni mi ha iscritta senza il consenso..E così, con un muso lungo fino a terra mi son dovuta recare a quel corso.E wow meraviglia!!Innanzitutto le suore non cerano, al mattino si ricamava si ma senza oppressioni di perfezione, e infatti li ho imparato l'uncinetto e il mezzopunto, invece il punto erba e soci dalle suore non mi entravano in testa e non mi sono mai entrati per non parlare dell'ajur!!Ma al pomeriggio ogni giorno cera unattività nuova, Pittura, teatro, gioco libero, giochi di gruppo..LI si che è stato bello!!! Eccheccavolo!!Eppure, non ci crederete, ma cerano delle lecchine che dicevano che dalle suore era meglio!!Ok ok ok era uno sfogoscusate! Scusa elasti!
@clarissa kent,dall'egocentrismo assoluto al team work ce ne passa…una carezza per consolare un coetaneo è un "imitare" ciò che fanno con lui i grandi quando lui piange, non è un'azione sociale.JJ
che invidia quando ero piccola i miei genitori mi mandavano ai centri estivi che organizzava la banca per cui lavoravano perchè avevano gli orari comodi ( ovviamente) ma mi toccava giocare a tennis…secondo la teoria della reggio avrei potuto dire no all'insulsa tortura delle due ore di tennis la mattina ahahcomunque da noi alcune scuole l'estate vengono utilizzate come centro estivo, ok solo quelle private gestite dalle suore ma è sempre un modo per non lasciarle vuote l'estate…Nutty
W la reggio pre-school :DPosso andarci anche io?! Il lavoro è oppressivo e stimola molto poco le mie naturali inclinazioni :PUn bacio a tutti, anche agli hobit con il "park assist"RosaP.S. A tutti quelli che criticano campeggi estivi, campi-scuole e simili dico che a me hanno fratto gran bene. Porbabilmente ora sarei una persona peggiore se non li avessi frequentati: l'attitudine alla collaborazione, al gioco, alla compartecipazione e una sana passione per il volontariato non mi sarebbero mai venute passando le giornate ad "annoiarmi con i miei genitori", come dite voi. Senza contare che Elasti ha scritto che gli hobbit frequentano la "reggio" solo la mattina, quindi se ne deduce che passeranno comunque gran parte del tempo con mamma e papà, no?!
ok, forse il team work al nido è un po' esagerato, ma l'intersoggettività non è imitazione, infatti è indipendente da competenze cognitive e apprendimento bensì una vera forma di socialità e relazione..esulando da discorsi che riguardano forse solo gli esperti del settore, ho dei bellissimi ricordi dei miei dieci anni da educatrice-coordinatrice ai campi estivi: alcuni ricordi sono stupendi, bucolici, io sul prato a suonare e cantare mentre i bimbetti tranquilli con le gote arrossate dal sole si rilassavano sull'erba…altri ricordi sono francamente deliranti, campi estivi disorganizzatissimi, con bambini pascolanti, allo sbaraglio, che scappavano ovunque e controllo sulla situazione NULLO..ma anche in questi casi, ripenso ai bambini che ho incontrato, alle loro personalità, alcuni ti restano per sempre nel cuore 🙂
41, gli studi che citi sono un esempio di antropomorfismo:-) certi atteggiamenti dei piccoli, che nascono dall'emulazione dei comportamenti degli adulti, sono un allenamento all'empatia (in senso stretto) che però si svilupperà più avanti. Poi chiamare "bufala" la "storia" (storia?) dell'egocentrismo mi sembra un po' fortino…basta così non siamo nella giusta sede per simili discussioni
la mia piccola frequenta un nido comunale dall'età di 7 mesi,sono contentissima del luogo e del personale con cui vivequotidianamente,manipolazioni,biblioteca,psicomotricitàe moltissime altre attività che lei stessa adora.Vive l'asilonido serenamente e la vive come non una prima casa ma quasivisto che lo frequenta dalle 7.30 alle 17.30.Se non lavorassi comunque una mezza giornata la mandereiin ogni caso perchè ritengo che i bambini debbano crescerein un ambiente sociale con regole (che nella maggior parte dei casi sestanno con i nonni non vengono date) e perchè è giusto che faccianoesperienze con bimbi della stessa età o poco più grandi.A tre anni e mezzo comincerà la materna che finesce ,a differenzadel nido,a giugno e non a luglio e quindi dovrà poi iscriverla ad un gresto a un campo scuola e sono sicura che sia molto meglio che starsenea casa senza amici,stimoli,annoiandosi davanti alla tv.baci Imperatrice2
45: sì puoi andarci anche tu alla prescuola (anch'io anch'io), dai prova a iscriverti poi ci racconti com'è andata: ci conto
Gli studi e le teorie lasciano il tempo che trovano, quando si lavora e non si è nonnodotati o babysitteracessoriati, i campi estivi sono una benedizione, anche se, in alcuni casi, un po' l'aspetto da lager ce l'hanno. Esperienza personale: mia figlia undicenne preferisce di gran lunga il campo estivo comunale alla possibilità di stare a casa con la nonna, dopo i sei/sette anni in genere a casa si annoiano terribilmente.E i campi estivi comunali sono un po' come la reggio preschool, nel senso che vige un'allure di anarchia generalizzata, un po' come nei nostri cortili come quando si era piccoli.Median