Nonsolomamma

solo e libero, come l’erba

oh, si è addormentato. adesso mi metto qui e lo guardo un po’. bellino lui…
ma dove sono tutti? ah già: il grande a scuola, il piccolo all’asilo e mister incredible a londra. tutto sotto controllo. che ore sono? le 10? sono le 10??? io a quest’ora devo essere in ufficio. sono in ritardissimo e non ho nemmeno chiamato per avvertire. certo che bisogna essere storditi… e il microbbit che dorme? a chi lascio il microbbit che dorme? ah sì. lui va all’asilo nido. no! l’inserimento sarà tra almeno due settimane. e la baby sitter valentina diolabenedica? ah già, lei ci ha lasciati per una comunità di disabili. e i nonni? super w e mister brown sono a bari, nonna J è con suo marito artù a fare snorkling nel cilento, nonno A è in toscana tra le colline…
oddio squilla il telefono. è l’ufficio, la mia capa… cosa faccio? niente. guardo il telefono in silenzio e magari mi nascondo da qualche parte. mi sento poco bene. no, non c’è via d’uscita. non posso andare a lavorare.
"pronto?"
"pronto, elasti? sono io, la capa della redazione. dove sei?"
"sono qui, nascosta sotto il tavolo. il microbbit dorme, valentina diolabenedica ci ha lasciati, mister incredible è a londra. insomma io adesso ho tre figli"
"lo so che hai tre figli, elasti. quindi?"
"quindi oggi non posso venire. e domani non lo so. dopodomani neppure. tra tre giorni per fortuna sarà sabato. ecco, mi sale l’ansia e il microbbit si è svegliato"
"guarda che i terzi figli stanno a casa da soli"
"ma lui è minuscolo"
"sì, ma è il numero tre e crescerà solo e libero, come l’erba. ti aspettiamo tra mezz’ora"
"aspetta!"
"non posso, il mibtel perde il 6 per cento"
click.

mancano 24 giorni al rientro in redazione dalla lunghissima maternità. elastigirl questa notte ha fatto il suo primo incubo sul tema e si è svegliata in preda al panico, con l’agghiacciante consapevolezza che si tratta soltanto del primo di una lunga serie.

65 risposte a "solo e libero, come l’erba"

  1. Ciao a tutte, anche io domani rientro al lavoro e dopo un mese fuori dai ritmi forsennati è dura! Io ho 2 hobbit e non sono così piccoli nel senso che hanno 6 e 8 anni ma è sempre dura sopratutto se vivi in una città dove non hai nessun parente che può darti una mano e un marito che ha gli orari peggiori dei miei! Qunado sono rientrata al lavoro dopo la seconda maternità ogni giorno come mi sedevo in macchina per iniziare il giro del nido, scuola materna e lavoro pensavo sempre: "anche oggi sono riuscita ad uscire di casa!" In certi giorni è sconfortante e faticosissimo ma non rinuncerei al mio lavoro! E' l'unica cosa di mio che mi sia rimasta! Coraggio quindi piano piano si aggiusta tutto, con fatica ma ci riusciamo!Un abbraccio a Simo,  ti sono vicina!maria carmine

  2. Deve essere difficile. Deve essere difficilissimo. Eppure io che faccio solo la mamma e spero di continuare a farla e a farla per i prossimi anni mi dico che un giorno, quando mi guarderò indietro mi sentirò incompleta e dovrò in qualche modo recuperare il tempo perduto…in ogni caso assurdo vivere in un paese dove chi vuole o deve lavorare non ha diritti in quanto genitore.rots

  3. Lab dice delle cose molto sensate, che mi sento di condividere. L'aspetto grande famiglia poi come l'ha menzionato mi ha terrorizzata. Però oh qui a Roma per entrare al nido pubblico devi esse quanto meno un ragazzo nonno.

  4. Elasti, una domanda secca, impertinente, ma, penso, fondamentale:ma a te il tuo lavoro di giornalista economica, piace?Ho lasciato senza rimorsi il lavoro per i figli, anni fa, e ne sono stata felice. Abbiamo vissuto, e viviamo, con un solo stipendio, senza ricchezze ed etichette, ma siamo felici.A me sembra questo il nocciolo del problema: al di là della stretta necessità (per i figli si fa di tutto, ma non mi sembra questo il tuo caso), il punto da chiarirsi quando il grande rientro al lavoro si avvicina è questo:nonostante ti possa sentire in colpa, e sappia che ti mancherà il suo viso, il profumo della sua testa, sentirlo tirare al seno, dormicchiare sul divano con lui sulla pancia, nonostante tutto questo, c'è in angolino del tuo animo la consapevolezza che il tuo lavoro ti renderà ancora felice? Ti piacerà fare quello che stai per tornare a fare?Perchè se la risposta è no, dovresti pensarci su seriamente. Con tutta la fatica che una madre deve fare per ricavare del tempo per lavorare, se non costretta da strette necessità, dovrebbe farlo per un lavoro che le piace, una passione che la rende felice.Così la fatica è ripagata dalle soddisfazioni.Prova ad immaginare di sbatterti come una dannata per poter fare un lavoro che non ti diverte, piace, soddisfa. Ti ritroveresti caricata della fatica della famiglia, più la frustrazione del lavoro. tz tz tz, ne risentirebbero anche i figli. Mica giusto, per te e per loro.Pensieri difficili, periodo pesante, coraggioun abbraccio stretto

  5. elasti, il mio hobbit ha l'età esatta del tuo micro e io dovrei rientrare al lavoro il 4 ottobre… dovrei perchè gli incubi io ce li ho da quando ero ancora incinta e sai cosa ho deciso? tento la fortuna in proprio e mi metto a lavorare da casa… pensaci!ciao tank girl

  6. visto che continuate a discuterne…io ho solo un pupo (e un progetto interrotto, ormai a natale) e ahimè la pancia ancora disabitata.comunque, sono una lavoratrice autonoma, nel senso "maternità" ? e cos'è questa cosa sconosciuta, dato che i clienti, se non ci sei,  vanno da un'altra parte e certo nessuno ti paga per stare a casa, anzi, devi pagare tu qualcun altro che stia lì al tuo posto e sperare in bene.e devi anche pagare la tua personale valentina e sperare in bene (niente nonni per noi).ma questo per dire che il mio lavoro non lo lascerei per niente al mondo e che, anche se sono rientrata dopo due settimane, non mi sento nè supereoe nè sacrificata.insomma, ha ragione mareallalba: ma il tuo lavoro ti piace ancora?babip.s. hai un blog bellissimo e una famiglia stupenda, beata te!

  7. Cara Elasti,anche io comincio ad avere l'ansia da rientro dalla maternità, per carità è vero che chi lavora in proprio non può godersi nemmeno questo periodo e che mi sento tutelata e fortunata nel poterne godere però forse come ha ipotizzato qualcuno il problema di fondo è che magari il lavoro non ci piace più per questo temiamo il rientro!!!Per carità dopo 8 mesi sento di voler riprendere a lavorare perchè ho di nuovo bisogno del mio tempo ma se avessi un'alternativa cambierei subito sia perchè vorrei fare qualcosa di diverso ma soprattutto per motivi logistici perchè impiego quasi quattro ore tra andata/ritorno.Rientrerò probabilmene ad Ottobre e potrò godere dell'allattamento quindi riuscire a tornare a casa penso alle 17.00 e già mi pare un'infinità di tempo.Se poi penso che da Gennaio dovrei riprendere il full-time vuol dire uscire di casa alle 7.00 e rientrare alle 20.00 quindi lasciare il bimbo tra nido e nonni forse senza nemmeno dargli la cena perchè và a letto presto…..insomma non voglio proprio farlo percui credo dovrò prendere una decisione molto radicale e rinunciare ad un lavoro sicuro probabilmente per il precariato perchè altrimenti che fai a fare un figlio se poi lo devi lasciare ad altri???c'è chi sta peggio certo ma penso che ognuno alla fine abbia le sue paure e probabilmente è anche giusto che le abbia.facciamo coraggio tutte assieme;)MammaNinja

  8. uno stato non mi può obbligare a lasciare i miei bimbi prima dei tre anni (almeno) a degli estranei, o ai nonni per un'intera giornata e infatti non gliel'ho permesso.ci siamo trasferiti in Svizzera. mio marito lavora, siamo noi più 2, io curo la casa e loro, chi lo farebbe meglio di me?!quando cresceranno tornerò a lavorare, ora sono una mamma.

  9. Ciao a tutte le future mamme come me, mi chiamo Lidia, ho 34 anni e vivo a Milano, sono incinta della mia prima figlia che nascerà intorno a fine gennaio 2011.La mia amica più cara, ha partorito a metà luglio il primo figlio……. Nicolò e mi ha fatto un regalo, che io trovo bellissimo: un buono di 2 mesi per partecipare  a VOCINOVE, il coro delle mamme in dolce attesa di Milano…….e mi ha raccontato che, questa esperienza oltre ad essere unica nel suo genere, l’ha aiutata tantissimo nella relazione con suo marito e durante le ora di travaglio e durante la fase del parto. Il maestro Giovanni Casanova mi ha dato tutte le info necessarie per iniziare a partecipare al coro e sono molto contenta di iniziare: ci vediamo la prima volta giovedì 9 settembre alle ore 17:45 c/o il Polo Mozart del Comune di Milano – Via Vivaio 7. Ah…………il coro c’è anche a Torino e si trovano tutti i mercoledì alle ore 18:30 all’Istituto Change  in via  Ormea 22.  Il sito è http://www.vocinove.it, mi è sembrato importante condividere con voi questa notizia molto bella. Ciao

  10. Puoi sempre dotarlo di occhiali e portatile e spacciarlo per collaboratore esterno….Lasciare il lavoro è una scelta (privilegiata) comunque difficile, io l'ho fatto ormai da quattro anni e ogni tanto mi sento soffocare….come prima mi sentivo soffocare lavorando. L'equilibrio perfetto è una condizione sfuggente, ma la sua ricerca ci spinge sempre più avanti!@Simo, coraggio…i miei piccoli "insuccessi"me li immagino sull' Isola che non c'è, a tener compagnia a quello sciamannato di Peter Pan.

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