Nonsolomamma

il quadernetto

tornando da scuola.
"allora? come è andata?"
"bene, qualcuno ha raccontato cosa ha fatto in vacanza"
"e tu?"
"io no, non potevo"
"perché mai non potevi?"
"perché non avevo fatto il quadernetto"
"cosa sarebbe il quadernetto?"
"una specie di diario in cui, durante le vacanze, potevi scrivere alla maestra cosa facevi, cosa pensavi eccetera eccetera. solo chi aveva fatto il quadernetto poteva raccontare"
"ed erano in tanti ad avere il quadernetto fatto?"
"un po’. ma non era obbligatorio e poi tu non me lo hai fatto fare"
"io non te l’ho fatto fare??? a parte che ti ho detto centinaia di volte che avresti dovuto ogni tanto scrivere una lettera alla maestra e poi è stato talmente un tormento fare i compiti delle vacanze che ci mancava che ti obbligassi a fare il quadernetto"
"che esagerata… un tormento…"
"e le crisi di nervi durante le sottrazioni? e i pianti per gli esercizi sulla cu e sulla qu, sulla gl, sulla gn, sulla chi e sulla ci? e le ore a temperare matite e a guardare il vuoto? e le somme? vogliamo parlare della fatica micidiale dei problemi con le somme? e dei libri che dovevi leggere tu e ti hanno letto i nonni, presi per sfinimento e inganno? non lo chiami tormento questo?"
"esagerata…".

ai giardini
"ciao, elasti"
"ciao, mamma di alessandra-fantastica-bimba-femmina-bionda-deliziosa-simpatica-sveglia-incarnazione-di-tutto-quello-che-si-può-desiderare-da-una-figlia, nonché compagna di classe dello hobbit grande. come sono andate le vacanze?"
"bene, grazie. alessandra ed io ci siamo divertite un sacco con il quadernetto"
"…"
"ogni giorno scrivevamo qualcosa alla maestra. alessandra lo faceva volentierissimo, anche perché… sai… dopo i primi dieci giorni aveva finito tutti i compiti"
"tutti i… dopo dieci…"
"già, e non sapeva cosa fare. quindi ha tenuto il diario per la maestra e poi ha letto tantissimo… decine di libri"
"decine di…"
"sì, leggere le piace da morire".

esistono mondi virtuosi, vicini al proprio. saperlo non sempre è consolante.

178 pensieri riguardo “il quadernetto

  1. Le bambine disciplinate, serene, che dormono e rendono la vita facile ai genitori esistono. Non sono tiranneggiate da nessuno né attraverseranno necessariamente fasi terribili crescendo. Così come esistono neonati più tranquilli, che dormono tutta la notte ecc… Certo è comodo credere che tutte le madri abbiano gli stessi problemi e non esistano figli facili, o se esistono c'è qualcosa che non va in loro, ma invece di dare della bugiarda ed insicura ad una mamma che è solo più fortunata, sarebbe bello accettare che i bambini sono diversi, senza buttare veleno su chi sta meglio.

  2. quoto in pieno la 51, perchè la mia esperienza conferma una per una le sue parole: ho avuto due figli, una pacifica, studiosa, dormigliona (nel primo anno di vita), volonterosa, attenta, affettuosa, l'altro la rapprezsentazione vivente del Pierino-la-peste di vecchia memoria. Ovvio, li ho amati e li amo tutti e due, ma ragazzi che fatica con lui, che paradiso con lei. E vi assicuro che a nessun insegnante è mai venuto in mente che mia figlia avesse dei problemi (invece a molti è venuto in mente che qualche problemuccio l'avesse lui).

  3. rispondo ai commenti 42 e 48. in Svizzera, almeno in Ticino, ci sono due mesi e mezzo di vacanze estive e pochissimi compiti – almeno alle elementari. E anche se non ne condivido il tono, mi trovo abbastanza d'accordo con il commento 45, soprattutto quando dice che non è con l'imposizione che si trasmette l'amore per la lettura. ingeborgz.

  4. All'asilo di mio figlio il quadernetto-diario lo teniamo per i fine settimana e raccontiamo come é stato il fine settimana. Il lunedí mattina a scuola le maestre leggono quello che i genitori hanno scritto (sono all'asilo, non sanno ancora scrivere) e poi i bimbi fanno un disegno nel quaderno stesso, su qualcosa attinente al racconto. A me piace, é una bella idea e i bimbi possono condividere un pó della loro vita extra scolastica con gli amici.Comunque non é vero che non esistono i compiti in altre parti del mondo, qua in Portogallo ci sono, eccome!Tinuccia

  5. ARTU'Un secolo fa una compagna di scuola come Alessandra, veniva giudicata una  "secchiona", e come tale trattata con un certo sprezzo più o meno palese.Io sono stato lasciato crescere senza troppe imposizioni.  Se non facevo i compiti delle vacanze, o quelli giornalieri di scuola erano fatti miei. Il risultato è stato che sono diventato una bestiolina, e quando ho capito che dovevo mettermi a studiare davvero, ho fatto una fatica d'inferno. E penso che avrei ottenuto risultati migliori con meno fatica, se avessi imparato a studiare con metodo e con continuità durante l'anno scolastico.Ora certo hobbit 2 è piccolino e raddrizzarlo dovrebbe essere possibile, salvo la sua innata cocciuta determinazione, e quindi non presenti troppi ostacoli.In bocca al lupo elastigirl, in principio non sarà facile, ma forse hobbit 1 ti aiuterà.Un caro salutoartù

  6. 48 ex 42 sei tu che non leggi bene, io non ho detto che i compito sono una scocciatura per i genitori (non per tutti lo sono, molte madri fremono di piacere a fronte di questo ennesimo sacrificio che le fa sentire sante) ma solo che impongono di rivestire un ruolo che non dovrebbe essere di loro pertinenza: madri e padri dovrebbero insegnare altre cose, occuparsi di altre cose. Ma è ovvio che la cultura catto-comunistra che ormai condiziona una buona fetta di società spinge certe madri a guardare ai compiti come un mezzo per consolidare maggiormente la loro posizioni di martiri della famiglia  e, piùà di preciso, di vestali della crescita intellettuale dei figli. Sana è la madre che maledice (in cuor suo, ovviamente) i compiti e la sua coatta attività di gendarme dei quaderni. meno sana è la madre che gode qaundo le tocca giocare alla piccola maestra  

  7. Cara Elastigirl, sappi che per ogni mondo virtuoso che incontri  ce ne sono tanti popolati di  figli e madri legati al tavolo per resistere al richiamo dell'estate( pure dell'inverno se è per questo…) e i figli ciucciano matite fingendo di non saper le cose per farsi aiutare e le madri devono trattenersi per non lasciare uscire quella scolaretta che c'è in loro e che avrebbe una voglia pazza di farli lei i compiti e di farsi lodare dalla maestra..Ciao, Alessandra

  8. Io ero come Alessandra,  non so se mia madre se ne vantasse o meno. I compiti li sbrigavo come una forsennata i primi giorni per non averli più in mezzo ai piedi, leggere e scrivere è sempre stato un piacere.Non c'è niente di male nello schifare i compiti e amare la vita all'aria aperta, ma neanche nello sbrigarli il prima possibile e poi leggere molto.Da quando tutto questo è invece diventato indice di un futuro da serial killer? 

  9. mi sembra banale dire che tutti i bambini a cui piace leggere lo fanno per compiacere i genitori 😛 io leggo da sola dall'età di 4 anni e non certo perchè spinta dai miei genitori, oggi lavoro nel campo dell'editoria quindi evidentemente era una passione solo mia :Dcomunque, guardando spesso i miei nipotini mi sembra di capire che ai bambini più imponi le cose meno le vogliono fare. i compiti purtroppo è difficile non imporli! ma la lettura si può lasciare che la scoprano da soli, al mio nipotino più grande piace tanto. comunque, tutti i bimbi sono diversi e belli nella loro unicità: basta continuare a dividere in secchioni vs bimbi spontanei e liberi. anche lo studio può essere libertà

  10. Twinsbimammaforse troppo perfetta la bambina… a volte sai  genitori riempiono la bocca e gli danno fiato….però comunque se effettivamente sia andata così…tanti complimenti…ma ognuno è diverso..ognuno ha il suo modo… diciamo che la cosa giusta sarebbe trovare una via di mezzo…speriamo

  11.  Che barba questa maestra! Oltre ai compiti delle vacanze e ai libri da leggere, anche il quadernetto? E poi perché far raccontare le vacanze a quelli che avevano scritto il quadernetto? Semmai doveva lasciar parlare gli altri, a mio parere!E aggiungo che la fantastica bimba bionda mi fa un po' pena. Durante le vacanze ha "solo"  fatto i compiti, compilato il quadernetto e letto decine di libri? Beh…Antonella, mamma di due figli che i compiti delle vacanze non li facevano mai per intero, ma a scuola andavano bene ugualmente.

  12. alessandra-fantastica-bimba-femmina-bionda-deliziosa-simpatica-sveglia-incarnazione-di-tutto-quello-che-si-può-desiderare-da-una-figlia mi da l'aria di essere noiosa come la morte e una di quelle che, da grande, appena le si spezzerà un'unghia si farà prendere da una crisi di nervi!io preferisco mille volte di più gli elasti-nani!:-)suso.

  13. Salve,sono un'Alessandra ormai grande.Leggevo decine di libri, facevo subito i compiti delle vacanze, scrivevo alla maestra.Mica avevo tanti nonni, una casa in Salento, e mica potevo andare al Summer Camp  a VIVERE.Ecco perché avevo il tempo di essere virtuosa.Oggi spero che i miei figli siano meno virtuosi di me, ma più vivi e molto molto meno soli.Baci dalla Duchessa.

  14. carissima, e' la prima volta che ti scrivo (nickname nuovo di zecca) ma non ho potuto sottrarmi vista l'empatia che ci lega. Quindi:1) mai finiti i compiti delle vacanze e mia figlia ha 13 anni2) imparato presto ad evitare il confronto con le altre mamme. Fuori dalla scuola prendevo la piccola al volo appena espulsa dall'istituto scolastico e sparivo a velocita supersonica.3) al parco mi nascondo dietro ai cespugli o dietro a un libro (il tuo?…)baci

  15. Ancora lo devo vedere un bambino che legge per far piacere ai genitori. Chi legge è perché ama farlo, difficilissimo costringerlo, tanto meno col ricatto affettivo. Su altre cose sì, sulla lettura secondo me no.Tolleranza e affetto per tutti: sono bambini, non etichettiamo né gli hobbit con i capelli al vento né le bambine bionde amanti dei libri.Sui genitori, quello è un altro discorso.  Se hanno dei criteri educativi propri si faranno venire qualche dubbio salutare ogni tanto, ma non avranno bisogno di denigrare gli altri per farsi passare eventuali sensi di colpa (ma colpa di che, poi?).Barbara

  16. che tristezza le mamme che si vantano della super mega bravura dei loro piccoli geni……io ormai le evito e parlo solo co le mamme di bimbi che lottano,cascano trovano vermi non si lavano le mani, non leggono l'iliade e l'odissea  a 5 anni , e non ci rompono le p….. con le loro domande da luminari!!!!ma sara' poi sempre cosi' vero???non sara' solo una esaltazione delle mamme????ragazze che paura ma perche' non rispettiamo piu' il fantastico mondo dell'infanzia e quindi del gioco???diamoci una regolata e cerchiamo di non riversare sui nostri bimbi le nostre stupide aspettative!!!pippoteo  

  17. Ahahahahaha Cara Elasti, sempre odiati i compiti delle vacanze ma leggevo molto di più della piccola alessandra… Le cose più importanti le ho imparate proprio leggendo, alla facciaccia delle equazioni di 2°grado!

  18. Scusate ma perchè crocifiggete la bambina e sua mamma? Oggi leggo davvero dei commenti fuoriluogo pur di esaltare l'hobbit e compiacere elasti.Leggere che la bambina è infelice, condizionata, antipatica, repressa solo perchè fa i compiti ed ama leggere mi fa provare profonda vergogna per i commentatori.Francesca

  19. Mi chiamo Alessandra, sono bionda, ho 36 anni .Da piccola ero proprio come la bambina che hai descritto, solo che mia madre si asteneva dal fare pubblicità. Ero una bambina tranquilla, curiosa, studiosa, serena.Oggi sono sposata, con figli , ho un buon lavoro, amici e interessiNon sono diventata una serial killer…

  20. …la maggior parte delle persone interessanti che conosco non ha mai fatto tutti i compiti. Ne quadernini, qualcuno dice che le cose o le sai o le insegni, o le scrivi o le vivi. Grande così com’e lo hobbit alfa. rots

  21. brava, numero 78, hai ragione. ma perchè non lo chiudete questo blog? Si sta trasformando in un luogo rancoroso, in cui sotto la superficie dei buoni sentimenti e della solidarietà covano malcontento e ostilità, spesso innescati proprio dall´ipocrita autrice. Con i sottintesi su alessandra, prontamente recepiti dalle fervide commentatrici, siamo alla cattiveria e al razzismo. Voi trovate forzata e innaturale alessandra – ma che dire di luca, obbligato ad aprire bocca solo per proferire le spiritosaggini che, divulgate in tutti i modi possibili, devono ingrassare il bilancio familiare? 

  22. Chiudere ma che siete matti? Li dibattiti sono la parte meglio! Basta prenderli non troppo sul serio!  E marò un po' di senso dell'umorismo! – io non credo che la questione sia li compiti si, li compiti no, li bimbi bravi si, li bimbi bravi no, solo almeno io ho trovato buffo, come sempre trovo buffo il modo di raccontare i figli di certe mamme – che estremizzano, che si sente entrano in competizione, e che dicono cose improbabili. Non è la povera Alessandra, e manco la mamma forse, è quel momento li della conversazione che tracima nel surreale quando si perde di vista.  E allora una ironizza sull'evidente, da parte di entrambe ma con comportamenti diversi senso di inadeguatezza.Aaaaaaaaaaah perche mio figliooooooooo sona balla canta va a testa all'ingiù mo lo segno ar dottorato.Quanti anni ci ha?3.:)oh take it easy ecco – ma non ci possiamo scannare su tutte le storielle buffe eh:)

  23. Ho frequentato la scuola francese e non ho mai avuto compiti per le vacanze. Queste duravano circa 2 mesi. In Francia e a scuola ti insegnano l'amore per la lettura, hanno un modo diverso di approcciare l'insegnamento. I francesi leggono molto di più degli italiani! Non è nemmeno paragonabile.Ora la scuola è stata riformata, ma non ci sono compiti estivi. Invece hanno inventato dei quadernetti stile settimana enigmistica per far ripassare le lezioni ai bambini come fosse un gioco, ma è a totale discrezione di genitori e figli, e sembra che questi quadernetti si vendano come pane, tanto che li hanno fatti anche per adulti.Studi e osservazioni, hanno dimostrato che le femmine sono mediamente più studiose dei maschi, a scuola, poi da grandi lavorano di più gli uomini, e sono loro ai vertici nelle varie aziende, forse perché le donne fanno figli e le pari opportunità non ci sono.Su Alessandra che potrebbe avere problemi da grande, lo fa pensare il fatto che oltre a leggere e studiare "non sapeva cosa fare", forse non aveva altri bambini con cui socializzare, oppure le manca la creatività  che hanno i bambini a inventarsi giochi, e che sono una parte fondamentale per una sana crescita di un bambino, certo un bambino può annoiarsi, ma in genere lo esprime perché cerca attenzione, o un compagno di giochi o nuovi stimoli. Ma è tutta una supposizione, magari invece gioca e si diverte come tutti i bambini, in questo caso ha uno sviluppo normale.Questo lo dico perché ho conosciuto un ragazzo che era il classico secchione a scuola, un bambino "perfetto", educato, disciplinato, eccelleva in tutte le materie, poi si è iscritto a medicina, ed è scoppiata la sua crisi! Era diventato sociopatico, non avendo vissuto certe fasi della sua infanzia non sapeva affrontare la vita, relazionarsi con gli altri. E' finito in terapia da uno psicanalista che gli dava anche psicofarmaci quando andava troppo in depressione temendo che si suicidasse poi non so che fine abbia fatto, spero stia meglio!La cosa ideale è la giusta via di mezzo! Un pò di disciplina e metodo per studiare, e tanto gioco (fondamentale) per i bambini, se no crescono che sono bestioline.PS: ho scritto troppo, scusate!

  24. viadellaviola ti assicuro che ci sono genitori che quando leggi troppo ti sgridano perchè non socializzi abbastanza XD non fare di tutta l'erba un fascio magari è solo una bambina un po' timida  e magari figlia unica che d'estate legge effettivamente per passare il tempo … Comunque Elasti lei avrà fatto tutti i compiti senza strepiti ma i tuoi figli ( tutti e tre) hanno fatto esperienze assai più importanti quest'estate che hanno insegnato più di tutti i libri letti da altri XD

  25. Ho fatto i compiti quest'estate: tutti i giorni dalle tredici e trenta alle quindici tranne la domenica.Ho fatto i compiti e studiato inglese.Tutti i santissimi giorni. Alla faccia delle vacanze.Io e mio figlio, naturalmente. Più lui di me, naturalmente. Ma CHE FATICA!Una mamma fuori di scuola (chissà perché madre anche lei di femmina) mi ha velocemente liquidato con la frase "ma dai, si sono anche divertiti a fare i compiti".In quel momento le avrei dato una pedata nel culo.Mai parlare con le mamme fuori dalla scuola!Non imparo mai, mi ci impantano sempre.

  26. Leggendo i vari commenti mi consolo, una fatica st'estate per i compiti.IL mio grande Che ha iniziato la quarta non c'è stato verso farlgi prendere in mano il libro d'inglese, solo perchè la maestra aveva detto chen on era obbligatorio.Ovviamete tutti glialtri (a  sentire le oro mamme) Lo han fatto!La piccola a (iniziato la seconda) dire il vero ci ha dato dentro di più all'inizio delle vacanze, forse perchè era ancora calda (diciamo così) POi a luglio hanno smesso per che er ainiziatoil grest, ma per riprender eche faticaaaaaaaaaaCera sempre una scusa, O la matita che faceva venire i brividi (?)O male ad un braccio perchè due giorni prima aveva fatto un prelievo di sangue . (non cera nemmeno un segnetto)E con fatica siamo arrivati agli uiltimi giorni… FiuuuuuuFatti in qualche maniera ma fatti.Una fatica immane mica per altro ma per gelosia litigavano per avermi vicino, "mamma aiut ame," " no me devi aiutare me.".. Io ero li che saltavo un po' di qua e dila…

  27. Mi associo alla Duchessa n°69, ma esorto Elasti a frequentare Alessandra e sua madre.Anch'io molto sola da piccola, per compassione la tata mi insegnò a leggere (non a scrivere) a 4 anni, e ho passato giornate intere, per mesi, a leggere Verne e Salgari (mia madre insegnava e stava fuori tutto il giorno perchè abitavamo lontano dalla sua scuola, i miei fratelli, fortunati erano a scuola).Ancora conservo con profondo affetto quei libri, edizioni ormai antiche del Raggio verde, Ventimila leghe, I figli dell'aria….Penso che la piccola Alessandra sia figlia unica, e sua madre molto sola anche lei. Forse farla socializzare con gli hobbit farebbe bene a tutti quanti, madre e figlia conoscerebbero un mondo più allegro e colorato e gli hobbit potrebbero realizzare che si può viaggiare e vivere avventure anche dentro le pagine di un libro.

  28. Sono d'accordo con #60. Mi sembra fuori luogo additare una bambina a cui piace leggere e che preferisce liberarsi in fretta dei compiti in una secchia/futura-frustrata/povera-vittima-delle-frustrazioni-di-sua-madre/ecc. Non credo neanche fosse nelle intenzioni di elasti alludere a questo. Semplicemente ogni bambino è fatto a modo suo, e indirizza la sua intelligenza e curiosità verso cose diverse. E poi è cosa risaputa che le femmine tendono a essere più diligenti. Questo astio verso chi va bene a scuola o è comunque più diligente mi ha sempre lasciato perplessa; sembra quasi una reazione di autodifesa. Sarà che sono una che è sempre andata bene a scuola…

  29. Innanzitutto faccio ammenda: il commento n.36 è mio…Anch'io, come la n.89, ero una bambina a cui piaceva andare a scuola, che piangeva quando iniziavano le vacanze estive, faceva i compiti prestissimo, e ho sempre letto di tutto e di più… Non per niente faccio la bibliotecaria!!! Ho sempre patito l'etichetta di "secchiona", alle medie sono stata oggetto di quello che ora si chiama bullismo, ecc.Ciò premesso, leggendo il racconto, ho proprio avuto la forte sensazione che sia la madre l'elemento "problematico", e non la bimba, perchè non mi è sembrato di vedere spontaneità e piacere di fare le cose…Floralye

  30. Ogni bimbo è una storia,ogni mamma è una storia,alcune mamme inventano,altre enfatizzano,altre riportano soli i fatti,per giudicare le persone però vanno conosciute e vanno frequentate,e a volte non è neanche sufficiente questo!I compiti vanno fatti sia per ricordare anche che nella vita ci sono dei doveri,piccoli quando si è piccoli,grandi quando si è grandi,sia per tenere il cervello in allenamento e la soglia dell'attenzione sveglia;leggere è sempre fondamentale ad ogni età,ti apre al mondo.L'idea del quadernetto è bellissima,la suggerirò alla maestra del mio hobbit maschio,anarchico,ma virtuoso!Io cerco di stare il più possibile nella via che passa nel mezzo……..a volte impongo,a volte lascio fare a lui………fare la madre è difficile,fare la madre maestra è un secondo lavoro,che fatica!!!!!!!!!!

  31. Mi pare che lo hobbit abbia fatto molto più dei compiti facoltativi… Ha vissuto nella città di A, ha conosciuto un mondo diverso, persone, camaleonti, esseri schifosi. E vogliamo paragonare questo al quadernetto?P.

  32. …l'invidia è una brutta bestia vero? Questa bambina-bionda-brava-a-scuola ha fatto venire un travaso di bile a tutte le madri dei mussi (=asini)

  33. Siete un esercito di fondamentaliste, eccheccac…!!!ma sarà possibile analizzare le parole precise di una conversazione ai giardini e sentenziare che lo hobbit è un ribelle e alessandra una futura serial killer, tiranneggiata dalla madre, o che le femmine sono così, i maschi cosà…leggo elasti per gioia di condividere, senza dimenticare che la realtà fornisce spunti, e "la nostra" , da brava scrittrice, ce li restituisce in forma spassosa, o coinvolgente, altrimenti avrebbe potuto scrivere semplicemente "ho incontrato ai giardini la mamma di una compagna di classe di mio figlio: mi ha raccontato che la sua bambina ha svolto tutti i compiti, mentre mio figlio ha fatto fatica"…la mia è una bambina nella media, che ha svolto tutti i suoi compiti ed ha letto i suoi libri, ed ha raccolto vermi, perso denti, fatto amicizie in vacanza e tuffi dai trampolini. Come la mettiamo, sarà una serial killer equilibrata? Ciao a tutti, Claudia.

  34. Un cartello appeso da mia cognata in cucina diceva "un bambino è una persona di pochi anni". Di conseguenza, se le persone sono, come pare, tutte differenti, ci saranno anche tra i bambini gli Andrea e le Alessandre…Io a scuola ero brava, mia sorella una secchiona, ma nessuna delle due è mai stata considerata, nè si è considerata emarginata. E siamo cresciute con un libro sempre in mano e la passione per la lettura, tuttora è così.Perchè dunque generalizzare?@Elasti: non ci sono mondi virtuosi, ma solo altri mondi rispetto al nostro. Magari una cosa che l'hobbit grande fa benissimo, la "perfetta" Alessandra no.

  35. forse non è trapelato dal post, ma posso assicurare che alessandra è veramente una bambina deliziosa che io inviterei tutti i pomeriggi a giocare con lo hobbit se solo lui non preferisse la compagnia di amici maschi e selvaggi. e non credo che diventerà mai una serial killer né che sia infelice. è una bambina normale a cui piace leggere e studiare. anche io ero così. e pure la sua mamma è una simpatica, giuro. non è mitomane, non ha ansie da prestazione e non sembra bugiarda. è una mamma normale di una bambina normale. è l'abisso tra la mia normalità e la loro che mi ha un po' scossa.

  36. non è detto che avere a che fare molto con i libri sia positivo. dipende. può anche essere un "rifugio". questo, in generale certo, senza alcun riferimento alla piccola!N.

  37. sono pronta a scommettere che che diestro tanta diligenza scolastica ci sia una mamma che riversa sulla figlia l'ansia "quanto è brava mia figlia"…. ma quadernetto o no, l'esperienza che hai fatto fare ai tuoi bimbi, la pazienza che hai avuto a non precludere loro nulla…lombrichi, insetti inclusi sarà un bagaglio per la loro che durerà molto di più del quadernetto!!!enrica

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