Nonsolomamma

abitudini

il problema è che ci si abitua.
ci si abitua al caffè di metà mattina in cucina, alla domanda "ti va una pasta?" a mezzogiorno, a sedersi vicini, ognuno davanti al suo computer quando gli hobbit dormono, a infuriarsi per il solito baccano e
a sorprendersi insieme di un insolito silenzio. ci si abitua ai gesti quotidiani, ai rasoi per la barba al posto degli spazzolini ("ma non puoi metterli altrove? trovo peli di barba nel dentifricio e mi fa schifo" "è solo la tua immaginazione"), alle comunicazioni di servizio ("non c’è più latte, passata, carote, caffè, biscotti, yogurt, banane, sale, detersivo per i piatti. in questa casa non c’è più niente") e a camminare senza far rumore per non disturbare chi sta lavorando
ci si abitua a spartirsi le corse la mattina, la casa eccezionalmente vuota quando tutti sono a scuola, la lettura del giornale e lo scoramento per un microbbit provato dai denti che spuntano.
ci si abitua ad essere sfiniti insieme, a chiedersi reciprocamente se siano normali i giocattoli sotto la sedia, sotto il tappeto e sotto il letto, i vestiti in bagno e in cucina, e a sperare, senza crederci, che un giorno il caos sarà domato.
ci si abitua a crollare addormentati con le gambe intrecciate e a svegliarsi di soprassalto nel mezzo della notte per un belato del microbbit e bofonchiare in coro "ti prego ti prego ti prego vai tu! solo questa volta!" e finire per alzarsi insieme, come scemi.
ci si abitua, a condividere la vita.
e oggi, che mister incredible ha inaugurato la stagione 2010-2011 di pendolarismo milano-londra, elastigirl non ha proprio voglia di disabituarsi a tutto questo.

71 pensieri riguardo “abitudini

  1. Un bacione ai due coniugi part-time. Ci saranno tanti altri lunghi giorni di piedi e computer incrociati, brioche e cicorie hagen daasz.E poi, non vuoi proprio lasciarlo un pochino alla sua slavatissima jane? 😉

  2. Il problema è che ci si abitua.
    Ci si abitua a svegliarsi insieme, a ritrovarsi nel letto vicini e indugiare un po’ sotto le coperte prima di alzarsi.
    Ci si abitua a essere solonoidue, ad aprire la guida a caso e dire “oggi vediamo questo, adesso andiamo lì”, ad addentare insieme cibi improbabili ad ore improbabili perchè ci va.
    Ci si abitua a ritrovarsi in mezzo a centinaia di volti sconosciuti, ciascuno per l’altro l’unica cosa consueta in un posto nuovo e mai visto.
    Ci si abitua a calcolare ognuno i ritmi dell’altro, e quelli soltanto, e quelli di nessun altro. A poter rubare un bacio in ogni momento, solo perchè se ne ha voglia. A sentirlo ricambiato.
    Ci si abitua a sentirsi bene, e completi, e sufficienti in due. Ci si abitua al profumo della pelle, al tepore del sonno, alla cadenza del respiro che, diversa per ciascuno, si fa uguale appena ci si stringe. Ci si abitua a dirsi buonanotte sussurrandolo all’orecchio, abbracciati, e non al telefono.
    Ci si abitua a ridere e prendersi in giro e a imprecare per un acquazzone, ci si abitua a poter risolvere i problemi insieme.
    Ci si abitua alla consapevolezza che questa sarà la realtà, almeno per qualche giorno.

    Poi si rientra.
    Poi siamo rientrati a Roma, e salutarlo alla stazione, vederlo partire per rientrare bel suo caldo sud di ragazzo fuorisede, così tutto insieme dopo dieci giorni (che vi sembreranno un’inezia, ma sono meravigliosamente tanti “per due che come noi” vivono ognuno in casa coi suoi per la maggior parte dell’anno, perché oh c’abbiamo ventitrè anni, dobbiamo studiare, questo è per ora), non è solo separarci.
    È più strappare, svellere, causticare, e ancora mi salgono le lacrime se ci penso, anche adesso che lui è di nuovo qui a Roma.
    Perchè il problema è che ci si abitua e, nel nostro caso, non si sa quando si riprenderà questa dolcissima abitudine.
    Ed è sempre stato così, sin dall’inizio di questi quasi-cinque-anni in cui ci siamo tenuti per mano. E sarà ancora così, almeno per un po’.

    Scusami Elasti, ho approfittato forse un po’ e ho scritto troppo, ma Dio solo sa se ti capisco. E per questo ti abbraccio ancora più forte.

  3. Come ti ammiro elasti! Ti leggo da tanto, e quando ho scoperto di aspettare il mio 3° maschietto, lo avevi scoperto da poco anche tu. Il mio maritino sta solo due giorni via e due giorni a casa…ed io a volte rischio di sclerare. Qual'è il tuo segreto???? Sei mitica sempre. Rosanna'73

  4. l'emozione che mi dà questo post è che è facile abituarsi alle cose che scaldano il cuore anche se non sempre sono rose fiori, ed è difficile rinunciarci!Non consola, ma un mio amico che amava le storie a distanza diceva il ritrovarsi era molto più intenso… nella vita c'è sempre il lato positivo in ogni cosa!… coraggio!

  5. Eh…. Cara Elasti… Si ci si abitua. Ti capisco, anche io ho u. Marito part time, nonostante l abbia seguito per evitare queste cose, 15 giorni al mese mi sparisce nel est Europa. Dopo averci dedicato 3 mesi tutti per noi quando è ripartito pensavo di impazzire.. Ieri è ripartito per un Altea lunga assenza e per la PRI a volta in 5 anni le pupe erano stravolte in lacrime.. Non è facile.. Un abbraccio virtuale da chi capisce ogni sillaba del tuo post..

    TheTrailingmum

  6. Bhè pensa innanzitutto che non è da tutti avere due mesi ininterrottamente un marito full time, e che ti aiuta per davvero.
    Io fossi in te farei salti di gioia per quello che ho avuto. È vero che sarebbe bello vivere invacanza sempre ma non si può, stringi i denti…!!!

  7. Elasti, ti leggo da pochi mesi quindi può darsi che lo hai già spiegato o forse non hai voglia di spiegarlo, ma mi chiedo come mai non vi traferite a Londra… Una famiglia deve stare insieme… I figli hanno bisogno del papa’ tanto quanto della mamma… E poi non vai mai a trovarlo? Possibile che non sai se e’ vero che ha una doppia vita?
    Didi

  8. Cara Elasti goditi anche la nostalgia…quando c'è l'amore, la solidarietà lasciarsi, anche se per pochi giorni, è durissima..ma è così bello l'amore, dopo anni e tre figli insieme è stupendo leggere quanto ti manchi tuo marito…siete una bellissima coppia e una bellissima famiglia…ti abbraccioale

  9. Forza Elasti tieni duro,non è la stessa cosa lo so,ma noi siamo quianche per darti un conforto, per consolarti,ascoltarti,incoraggiarti ….Elasti …TI VOGLIAMO BENEEEEEEEEE……Un bacio Imperatrice2

  10. Per il casino, la spesa da fare, la stanchezza sembra di essere a casa mia… La mia fortuna è che il marito torna molto presto ogni giorno, non so come farei senza di lui… Qualche volta è andato via per lavoro qualche giorno e io non riuscivo neanche a dormire la notte! Davvero non so come fai, ma ce la fai e sei bravissima!

  11. il mio è ripartito stamattina, non è part-time come il tuo, ma parte molto spesso, al punto che se non me lo scrivo sull'agenda non so né dove va né quando torna… certe volte è faticosissimo gestire lavoro, casa e bimbi da soli, ma poi ti rendi conto che per l'ennesima volta ce l'hai fatta e che è andata meglio di come pensavi.La sera, quando i bimbi dormono e c'è un silenzio tombale, ne approfitto per godermi un po' di solitudine e fare vita da single, almeno per un paio d'ore anche se reclusa in casa!Solidarietà a te (come mi avevi scritto tu una volta)Carol

  12. ARTU'Cara elastigirl,hai sollevato un argomento molto interessante. E' vero, ci si abitua a tutto, al caldo, al freddo, al rumore in strada sotto la finestra dove dormo, al buongoverno, al malgoverno, alla pace, alla guerra (anche quella civile, che è la peggio), e mi sono convinto che sia una caratteristica dell'uomo. Ma mi domando, è un bene o un male ?  Cioè la capacità di adattarsi ad ogni circostanza è una capacità che favorisce l'evolversi dell'uomo, o lo limita togliendogli reazioni a cambiamenti magari positivi secondo il nostro modo di pensare ? Cari salutiartù

  13. non so perchè ma mi sono venuti i lacrimoni, io trovo fantastici questi "disastri di coppia", li viviamo anche noi. e sanno di casa, di famiglia, di complicità.posso capire il magone per il pendolarismo….un bacione

  14. guarda che prima o poi, anzi, prima di poi, i figli crescono e devi essere pronta a riempire vuoti oceanici di tempo che non pensavi potessero esistere. e tornare a fare i fidanzatini con tuo marito è una delle prospettive.non disperare quindi, dopo la tempesta si intravede l'arcobaleno..

  15. se è dura per te che stai (ed è certamente dura) prova a pensare quanto dura è per lui che va (nella notte fredda verso un paese che non ama e dove – a parte la moglie slavata – non troverà nessuno); in questo caso, raro, dobbiamo compatire Mr. Incredible bel più che la nostra cara Elasti !!- Avvocato Preferito (e pendolante) –

  16. @Avvocato Preferito, dissento. Mr Incredible ha  al suo attivo 3/4 notti di sonno solitario ed ininterrotto nella perfida Albione. E questo basta per farne un privilegiato.Elisabetta di StellePorcelle

  17. …e volevi anche il quarto figlio??? Io ho l'esaurimento con un Lui pendolare a 62 km di distanza, genitori a 30 km e qua nessuno adarmi una mano, con un "solo" figlio in arrivo. Dovrò pure lasciare un lavoro statale, stranamente piuttosto interessante anche se poco remunerato e stranamente dove si lavora sul serio. COmplimenti, al posto tuo sarei già morta.Suicida.

  18. @Nakindevo trovare un momento per ricaricare la ricaricabile e versare l'obolo ad Aruba (nomen omen..) ma in settimana provvederò! A presto!  (scusa Elasti per l' OT)

  19. per Artu' commento 21, che pone una gran bella domanda…e un bene o un male l'adattamento??secondo me,l'uomo si adatta per poter sopravvivere. l'adattamento è in istinto di sopravvivenza. Quindi è un bene, porta al processo della selezione naturale.L'abitudine è altra cosa. è routine, è tran tran. è una cosa meccanica, un ripetersi. e a volte un male, perchè potrebbe limitare a un cambiamento positivo.certo nel Post di elasti, dove parla di  amore e di famiglia, l'abitudine è un bene, ed è un bene molto prezioso.Un Bacione:-****Sharon&G

  20. @Avvocato Preferito: su su…anche io ho un marito che spesso parte per lavoro e capisco la malinconia del papà in trasferta però guardiamoci negli occhi: come dice Elisabetta una notte di sonno solitario non ha prezzo. Non riesco neanche a immaginare un giorno senza preoccuparsi di organizzare casa, bambini e adulti satelliti!m.

  21. Forza Elasti tieni duro, ché codesto pendolarismo ha portato anche un sacco di cose buone nell'Elasti famiglia, no?Magari ha contribuito proprio a portare ad esistere l'Elasti famiglia.Mimì-é-dura-ci-credo-ma-ne-vale-la-pena

  22. Cara elasti, essendo il tuo alter ego (già lo sai) condivido ogni dettaglio del tuo post, che sto vivendo, guarda caso, proprio oggi.Che vuoi, mi è quasi scappata una lacrimuccia ma, essendo già in redazione, una redazione molto maschile, ho abbozzato con uno starnuto.Resistiamo!!!!!

  23. commento numero 27: credo che il tuo "tenerissimo" sia ironico.Non volevo essere aggressiva, ho solo detto ciò che penso…magari ( anzi sicuramente ) mi sono persa qualcosa, ma non c'è nulla di male a porre una domanda e mi scuso con Elasti se sono stata poco "empatica".Però se si decide di aprire un Blog, credo che sia anche possibile poi aspettarsi domande di ogni tipo.Però, Elastigirl a parte, mi sembra che spesso noi donne mettiamo la testa sotto la sabbia e non vogliamo sapere….se io avessi un marito a Londra, scusate ma me lo terrei ben stretto e lo guarderei a vista…o dobbiamo per forza essere mute e cornute? Ripeto Elasti a parte.@ Mamikaen la lontananza ossigena il rapporto? si se dura poco…..qui si parla di vite  parallele, mi sembra che il discorso sia diverso…

  24. io ho seguito mio marito, andava via il lunedì e tornava il venerdì… tempo di dar via casa e trovarne un'altra e ci siamo trasferiti tutti e tre.ora siamo in quattro e, il tempo sarà meno bello che al sud, ma almeno siamo insieme:)

  25. Coraggio Elasti, la vita poi alla fine della fiera e’ più bella se e’ più difficile ( o almeno io mi sento così: molto bene dopo aver scalato montagne e traversato mari metaforici). Dura durissima ma ad un certo punto devono crescere quei tre!! E per allora tutto già Potrebbe essere diverso.
    Comunque tifo per te e che la forza sia con te.
    @ 15 un giorno ho raccontato a mio marito di Elasti, del suo blog che appena partorito mi aveva aiutato così tanto a ridere invece che piangere, degli hobbit, di Mr. I e pure di Janet, e lui arrivato a Janet ha detto: bhe questa e’ invenzione pura perché uno che fa tutto sto casino ( dicesi casino: tre figli e un lavoro in un altro paese da pendolare) e’ innamorato pazzo di Elasti e neanche ci pensa ad un’altra! rots

  26. 28-29 Sì era ironico il mio tenerissimo, ma non sarcastico. capisco che i sospetti (e relative verifiche sul campo)  siano parte del vivere in coppia, ma non un obbligo. Preferisco l'idea di un rapporto fondato sulla fiducia piena. Ossigenante: non la distanza, io parlavo del cambio di abitudini.Elasti: se dovessi risposarmi credo che un marito pendolare come il tuo  sarebbe proprio il mio ideale. Quindi sono l'unica a invidiarti. Parola di mamma single accanita, che aveva due figli piccoli e un marito né pendolare né collaborativo…

  27. io che sono cresciuta a milano e adesso che vivo a 1000 km da lì mi domando ogni giorno come caspita ho fatto a sopravvivere in quel postaccio per quasi tutta la vita….sempre io, che mi sono innamorata perdutamente di Londra la prima volta che ci sono stata a 14 anni ……mi sa che io non avrei dubbi su cosa fare!!!

  28. La verità la sa solo Mr. Incredible… Cmq 3 figli e una moglie non mi sembrano ” tutto sto casino “….volendo vedere l’altra faccia del cubo si potrebbe pensare anche che in Italia ha la famiglia, i valori, i doveri… A Londra l’evasione…. Una doppia vita, il sogno di molti

  29. @45… Verissimo niente e’ un obbligo e meglio un rapporto basato sulla fiducia… Concordo su tutto…pero’ mi chiedo : se mio marito e’ “l’altra meta’ del cielo” possibile che io non sappia o non condivida nulla della quotidianità di quest’uomo?
    E poi se devo dividere il mio uomo con un’altra beh allora anche io vorrei un secondo uomo…. O a me deve toccare solo la parte dei sacrifici ?

  30. Ciao Elasti,lo credo che tu non abbia voglia di perdere queste abitudini!!!Non mi unisco al coro di chi ti chiede di trasferirti a Londra o di far trasferire Mister Incredible a Milano, immagino che abbiate ponderato a sufficienza pro e contro della situazione… Semplicemente, ti mando un abbraccioFloralye

  31. Gentile Artù,Lei ha sollevato una tematica che mi sono posta varie volte. Ci viene detto che lo spirito di adattamento è funzionale alla sopravvivenza, che anche l'abitudine ha il suo perché. Fare cose per abitudine genera automatismi che implicano un risparmio di energia.Ma poi sappiamo bene quanto sia difficile sradicare le cattive abitudini, e sostituirle con le buone.E mi domando come lei se l'adattamento non comporti poi un freno alla stessa evoluzione? Solo se una situazione ci diventa insopportabile, allora la cambiamo, e facciamo in modo da migliorare la nostra vita. Forse è nelle situazioni estreme che lo spirito di adattamento ci viene in soccorso, quelle che ha citato lei (guerre, devastazioni, prigionia…).Quindi è bene stare vigili, non crede? sia sulle abitudini che si insinuano nella nostra vita, controllando che siano buone, che sull'adattarsi a certe situazioni di vita.Grazie per il suo intervento, sempre interessante!

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