Nonsolomamma

soli con il virus

ore 8,10. elastigirl è in redazione da oltre un'ora, mister incredible, arrivato nella notte, è a casa con lo hobbit grande e lo hobbit piccolo caduti sotto i colpi del virus intestinale e con il microbbit, in perfetta forma.

"pronto, sono io"

"ciao, qui c'è un gran caos, scusa non posso parlarti. sono qui da sola scusa non posso"

"pensavo di lasciarli soli a casa, se sei d'accordo"

"scusa, scusa non posso-non posso. ci sono le borse asiatiche, l'intervista al capo economista dell'ocse, la governance duale di intesa sanpaolo, l'asta spagnola, le banche irlandesi. ti richiamo tra un'ora. ciao, devo andare…. cos'hai detto???"

"dicevo che pensavo di lasciare i due grandi a casa mentre vado a portare il microbbit al nido"

"quali due grandi? il settenne e il quattrenne che insieme fanno un bambino che, secondo la legge, ancora non può prendere da solo l'ascensore? vorresti lasciare a casa da soli quei due e il loro virus intestinale che come minimo tappezzano la casa di cacca e vomito e subito dopo la incendiano per far perdere le loro tracce? stai parlando di quei due???"

"be', fuori piove a dirotto. non c'è motivo di farli uscire al freddo. in meno di mezz'ora sono di ritorno…"

"…"

"stai tranquilla"

"almeno avverti la vicina di casa"

"già fatto ma non risponde"

"avrà saputo che siamo appestati e ora è asserragliata nello sgabuzzino fingendo di non esistere"

"allora vado"

"non credo sia una buona idea"

"sono grandi e responsabili"

"glielo dirai tu alla polizia e ai pompieri che sono grandi e responsabili quando dovrai giustificare l'esplosione del primo piano?"

"rilassati e diamo loro fiducia".

"chiamami quando sarai tornato a casa e li avrai trovati che camminano sul soffitto come ragni parlando al contrario"

ore 8,25
"pronto? sei tornato? stanno bene?"

"no, sono imbottigliato nel traffico, piove a dirotto"

"sciagurato pazzo. non dovevi lasciarli"

click

ore 8,26
tu tuuu tu tuuu tu tuuu tu tuu
perché non rispondono? cosa stanno facendo? sono sul balcone e aspettano il loro papà. si sono sporti troppo e sono finiti di sotto. stanno girando le manopole del gas per sentire il profumo del metano. si sono arrampicati sulla libreria, l'hanno fatta cadere e sono finiti spiaccicati sotto i fumetti di tex willer e dylan dog. hanno infilato del fil di ferro dentro le prese della corrente e si sono fulminati. sono stati inghiottiti dal virus…

"pronto?"

"amore mio, sono la mamma! che sollievo sentire la tua voce!"

"mamma, non farmi perdere tempo. sono SOLO in casa con mio fratello. SOLO. capisci? SOLO"

"sì, lo so. siete soli come due bambini grandi"

"come un bambino grande e uno piccolo. che sta facendo la cacca in questo momento"

"ah… lo hobbit piccolo sta facendo la cacca…"

"mollissima"

"mollissima… e chi lo pulirà?"

"chi vuoi che lo pulisca? io, naturale"

"sei in grado?"

"presumo di sì"

"presumi…"

"ora scusa. vado a controllare la situazione. altrimenti quello fa un disastro, lo conosci"

click.

i due sono orgogliosamente sopravvissuti a trenta minuti di solitudine.
elastigirl un po' meno.

298 pensieri riguardo “soli con il virus

  1. Leggendo i vari commenti mi vien da pensare che io a questora sarei rinchiusa in una cella da parecchi anni…

    Ripeto me la son sempre dovuta cavare da sola, e quando Luca andava in prima e Martina al'asilo, lei non sempre si voleva svegliare presto così la lasciavo dormire, e portavo Luca.

    Dicevo a Sara MI raccomando stai attenta tu allla tua sorellina e lei seduta davantia lla tv mi guardava con aria seria seria come a dire ci penso io.

    Stavo via meno di mezzora e quado tornavo trovavo Martina sul divano col biberon in mano ( The non caldo) e Sara mi guardava cercando l'approvazione, che era un bacino sulla fronte.

    Quando noncer apiù Sara Marti andava ai grandi e Luca in seconda, e ancora lei non voleva alzarsi presto così la lasciavo dormire tornavo o dormiv a ancora o era li sul divano davanti alla tv che lasciavo accesa sui cartoni.

    Anche Luca è stato a casa da solo alcune volte e anche assieme a Marty  mi è capitato e vi assicuro che quando ci siamo noi ne combinano di ogni quando son da soli non osano nemeno litigare.

    Ora non dico che tutto è lecito e che chissenefrega tanto non succede nulla..

    Sono sempre stati limitati i tmepi mezzora un ora nondi più.

    Col divieto di rispondere al campanello e al telfono.

    MIa mamma a 5 anni era spesso  sola non  in casa ma in un cortile intero vuoto.

    Lei amava raccontare che una volta ha cacciato due donne ladre di polli, con già le galline in mano!

    **********

    Ragazze non ci facciamo troppe seghe mentali, più siamo apprensive epiù i nostri bambini ne riesntono, ma anche se simo delle irresponsabili non ne giovano.

    Una sana via di mezzo?

  2. Mio marito è russo, Mosca è una città enorme e da quando aveva 10 anni tornava a casa da scuola da solo, si scaldava il pranzo, e aspettava i genitori che tornavano a casa da luoghi di lavoro per noi lontani come la casa al mare…..avrebbe fatto come Mr. Incredibile….mi meraviglio che ancora non ci provi con il nostro quattrenne…..io sono figlia di una mamma chioccia, e per me è impensabile….
    Credo, che come sempre, sia nel mezzo la giusta via.
    Dobbiamo solo riuscire ad identificare quella sottile linea tra il fattibile ed il rischioso.

  3. dunque… è saggio o criminale?

    domanda da dieci milioni di euro (i dollari valgono meno)

    mettiamola così : io non li avrei mai lasciati a casa da soli, seppur non mi ritenga una mamma ansiosa, non avrei rischiato senza mai aver provato prima.

    l'avvocato invece, credo che si sarebbe comportanto come Mr Incredibile.

    forse i nostri mariti nella loro scelleratezza vedono più avanti di noi, o semplicemente l'avvocato è anche lui della bilancia (il segno zodiacale intendo).

    ci riproviamo?!
    ma sì dai… http://www.casalellella.com/

  4. Grandi hobbits! E grandi genitori. Vi trovo tutti bravi anche la mamma che manda la sua bambina di otto anni a prendere le foglie da sola. Tremo solo a pensare ai coniugi Zaub con un minuscolo chiuso in casa da solo…aiuto!! Ma la loro non era una scelta, e’ stato un incoveniente. Insomma il mio plauso a Mr. I, i padri sono più bravi su queste cose, ognuno ha il suo ruolo. Il mio plauso anche a hobbit grande che ormai e’ un supereroe anche lui, altro che hobbit e hobbit. rots

  5. premesso che forse tenere il micro a casa non era  da escludere… penso che questo avvenimento abbia fatto bene agli hobbit.
    sai che iniezione di fiducia vedere che papà si fida a tal punto da lasciarti solo a casa … memorabile!
    certo è facile vederla così, visto che non è successo niente ….

    certo però mr incredible …. visto che avevi comunque deciso di di fare così perché hai trascinato elasti nell'ansia completa?
    lei era al lavoro, impossibilitata ad intervenire …
    la prossima volta fatti carico veramente della famiglia, e magari racconti tutto a lei la sera, quando è a casa.
    comunque primo hobbit sei il più grande non solo anagraficamente
    raffina

  6. Non è criminale ma io non ripeterei l'esperienza se fossi in te. Non è vero che le tragedie se devono capitare capitano, se lasci i tuoi figli da soli quando sono piccoli e succede qualcosa di brutto non sarà colpa del caso o della sfortuna ma solo tua. E voglio vedervi a convivere con un peso simile. Sette e quattro anni sono davvero pochi.
    Portare esempi personali a favore di questa presunta responsabilizzazione precoce non ha senso, io posso guidare tutta la vita senza cintura di sicurezza senza farmi male, questo dovrebbe significare che non ho corso rischi gravissimi? 

  7. odio scrivere quello che sto per scrivere, perchè questo blog mi piace così com'è senza tante polemiche e menate varie.

    mi piace il modo in cui scrive elasti. mi piace la sua ironia, mi piace il suo personaggio al limite del cartone animato, e mi detesto per quello che sto per scrivere… ma essendo del mestiere mi sento di farlo.

    purtroppo 123 ha ragione.
    per la legge è abbandono, e se fosse successo qualcosa di brutto, purtroppo i nostri cari personaggi avrebbero rischiato grosso e il capo d'accusa a loro ascritto sarebbe stato appunto abbandono di minore, anzi minori.

    questo non vuol dire che approvi il tono di 123, nè tutto l'azio che sembra leggersi tra le righe, ma sapete che la legge non solo non ammette ignoranza, ma è spietata.

    Vorrei solo aggiungere (magari mi ripeto, non avendo letto tutti i commenti) che oggi giorno 7 anni sono pochi e non si possono fare paragoni con i nostri tempi.
    Io a 7 anni, andavo a scuola da sola con le mie amiche vicine di casa, ma adesso mai mi sognerei di far andare sola mia figlia!

    il mondo è cambiato, e non serve nascondersi dietro ad un dito, ahimé!

    cmq, grazie elasti per i tuoi continui spunti di riflessione.

    (http://www.casalellella.com/)

  8. Io trovo che sia stato se non criminale incosciente e superficiale. 

    Primo, perchè certe decisioni si prendono in due e ci vuole un accordo totale tra i genitori. 

    Secondo, perchè la mezzora può – a me capita spesso – trasformarsi in (molto) più tempo per imprevisti che la strada, la macchina, il microbbit stesso possono generare.

    Terzo, perchè ancor prima che agli imprevisti drammatici (e anche non drammatici, uno scivolone nel vomito e molto spavento…) stare soli con la gastroenterite è brutto, quando sei bambino: vomitare e non avere una rassicurazione e qualcuno che ti tiene la testa a me fa tristezza e avrebbe fatto tristezza da piccola anche se non sono mai stata mammona.

    Quarto, perchè non era un'emergenza, come già detto, ma una soluzione di comodo che non avrei tollerato. 

    Poi, è andato tutto bene, nessuno si è sentito abbandonato e anzi il grande si è inorgoglito e vabbè. 

    Io ai miei figlio insegno l'indipendenza giorno per giorno e mi basta sapere che "potrei" lasciarli soli. Però a 4 e 7 anni non li lascio, come non li porto senza seggiolino in auto neanche per brevi tragitti, eppure io andavo nel bagagliaio della cinquecento con mia cugina o di traverso tra i sedili e son qui tutta intera. 

    Se succedesse qualcosa, semplicemente, non potei perdonarmelo. Né, appunto, perdonarlo a chi lo avesse consentito senza il mio consenso solo per semplificarsi il menage. 

    Elisabetta

  9. Sapete che c'è?
    Che bisogna fare di necessità virtù e che la legge sull'abbandono può anche andare momentaneamente a quel paese perchè leggi sono fatte da chi probabilmente ha poco il senso della realtà e del senso pratico.

    Che poi gli hobbit potrebbero dare fuoco alla casa, arrampicarsi sui muri e parlare all'incontrario anche se in casa ci fossero Annalisa Portapazienza, Anna buonanotte, la tata di artù, Valentiana diolabenedica e lo sposo Fabio in summit che manco al G20.

    Elasti beware!

  10. Ancora un nanetto. Nel tempo lontano in cui io andavo beatamente a scuola da sola a sette anni, mia zia, giovane vedova, lasciava per forza di cose soli i tre figli piccoli che coscienziosamente e regolarmente appiccavano il fuoco alle tende, cavandosela sempre per un pelo. Quindi anche nel bel tempo che fu la riuscita o meno degli esperimenti era legata al fattore C.
    Quanto ai bimbi che razzolano tranquilli ai giardinetti fuori dalla portata dei genitori, chiunque abbia letto "Bambini nel tempo" col cavolo che ci proverebbe.

  11. ti leggo sempre, fino ad ora non ho mai voluto commentare…un po' perchè non sono mamma, un po' perchè mi piace leggerti e, a volte, leggere i commenti ma senza entrare nel "vivo" della discussione. Stavolta, però, non posso fare a meno di scrivere: ho letto delle cose veramente agghiaccianti in alcuni commenti precedenti, tipo i deliri sull'abbandono di minore.

    Ho 25 anni, figlia unica, due genitori presenti e con sufficiente raziocinio per comprendere il mio livello di maturità, quando ero una bambina.
    A 6 anni ho ricevuto il mio primo mazzo di chiavi (ne andavo fiera) perchè alla scuola elementare, che per fortuna si trovava a poca distanza da casa, ho cominciato ad andarci da sola dopo appena un paio di mesi. I miei uscivano di casa prima di me, io chiudevo la porta a chiave, mi facevo quei 600 metri che mi separavano da scuola; mi compravo la merenda all'alimentari di fronte con i soldi che mi dava mia madre (contati :P) e poi entravo a scuola.

    Per l'uscita, mi scrivevano un'autorizzazione firmata sul diario in cui si prendevano la responsabilità di farmi andare via senza genitori, e stop.
    Trovo sia formativo cominciare presto a responsabilizzare i bambini; senza esagerare ovviamente, con gradualità.
    A casa quando arrivavo andavo dalla vicina, che aveva una figlia della mia età, ma era casalinga…quindi poteva guardare anche me finchè i miei non tornavano a casa.
    Poi mio padre ha smesso di lavorare anche di pomeriggio, ma  anche allora da scuola tornavo comunque sola: era una mia conquista, una cosa che mi faceva sentire "grande", e i miei non me l'hanno voluta togliere.

    Quando avevo la febbre, intorno ai 7-8 anni, mi lasciavano sola la mattina, "armata" di fumetti, tv e telefono a portata di mano, poi arrivava mio padre verso l'ora di pranzo.
    Sono ancora viva, non ho mai combinato grossi guai e sono cresciuta sana, indipendente e senza paure.
    Ora non so quanto mia madre la vivesse con la stessa leggerezza con cui l'ho vissuto io, ma ringrazio mio padre di aver insistito con lei (queste sono cose che ho scoperto da adulta, ovviamente) per darmi quel pizzico di libertà che ha contribuito a farmi crescere.

    Ciao Elasti, un bacino agli hobbits =)

    Fede*Daimon

  12. Da tutto questo comunque deduco che Mr. I. è a casa, a tempo pieno, 4 giorni su 7,  è ben più di un part-time se si considera che normalmente i mariti ogni giorno rientrano a casa se va bene all'ora di cena…per poi stare tutto il giorno, sempre se va bene, solo il sabato e la domenica. 
    Non è poi tutta questa lontananza disperante…penso…

    CIAO

    Mogliemammalavoratricebibliotecariacasalinga

     

  13. A TUTTI QUELLI CHE DICONO "I TEMPI SONO CAMBIATI":

    scusate, ma in che senso sono cambiati? Forse che negli anni Settanta i pedofili non esistevano e tutti gli adulti erano buoni e giusti come nel telefilm Settimo Cielo? Forse che le automobili per strada non c'erano e si andava in giro a cavallo? Forse che le tende negli anni Settanta non prendevano fuoco se glielo appiccavi, e dal 2000 invece sì? Forse che se negli anni Settanta un bambino cadeva e rimbalzava senza farsi niente, mentre oggi si rompe un braccio?

    Quello che dite, velatamente, non fa onore ai vostri figli. In pratica state dicendo che sono più imbranati, impacciati e incapaci di prendersi cura di sé di quanto lo erano i bambini degli anni Settanta. Ma poi perché? Perché?

  14. Mio figlio ha la stessa età del tuo grande. Anche a me capita di lasciarlo solo in casa per 15/20 minuti e non è  mai successo nulla. Basta responsabilizzarlo.
    Cancella il post elasti, prima che arrivi l'assistente sociale mandato da chi ti scrive brutto nei post.

  15. @ Fede*Daimon: ma tu sei…me?
    Leggendo il tuo commento mi sono rivista e quasi mi sono quasi commessa.
    Anche io figlia unica, anche io chiavi di casa a 6 anni, anche io vicina di casa con mamma casalinga, anche io fumetti e televisione da malata

    E anche io "Sono ancora viva, non ho mai combinato grossi guai e sono cresciuta sana, indipendente e senza paure. Ora non so quanto mia madre la vivesse con la stessa leggerezza con cui l'ho vissuto io, ma ringrazio mio padre di aver insistito con lei (queste sono cose che ho scoperto da adulta, ovviamente) per darmi quel pizzico di libertà che ha contribuito a farmi crescere"

    Post con citazione di altro post. Standing ovation per Fede*Daimon 🙂

  16. Secondo me i tempi sono cambiati perchè ora c’è più informazione. I pedofili c’erano ma se ne parlava meno, gli incidenti capitavano ma ne parlava solo in quartiere e via dicendo. Ora c’è più informazione, le mamme conoscono meglio ciò che c’è di brutto al mondo e non se la sentono di rischiare. Ora soprattutto c’è più tutela per l’infanzia, per fortuna!
    Credo che portare ad esempio noi conti poco: chissà se realmente eravamo soli o il vicino in realtà era stato addestrato a dovere…;-)
    Viva l’indipendenza, ma senza inutili rischi.
    MammaAlessia

  17. i genitori di oggi hanno toppe paranoie, e crescono generazioni di imbecilli non autosufficienti. a15 anni non si sanno neppuretirare su le mutandeda soli.
    Ora ionondico che unbambino a 8 anni debba prepararsi ilpranzo come nelle campagnedell'ottocento, ma è benissimo in grado di stare da solo mez'ora, anche con in fratello piccolo…senno' le responsabilità non se le prendono mai e non crescono mai..
    unpo' alla volta,,,
    ricordatevi noi da piccoli (noi 35 enni)… probabilmente venivamo laciati sere o pomeriggi interi con i fratelli poco più grandi, avevamo le chiavi di casa, tornavamo da soli dalle elementari, giocavamo soli nei piazzali sotto casa. e non venitemi a dire che erano "diversi i tempi" che l'italia degli anni 70 e 80 era l'italia del terrorismo e delle stragi,, l'italia di emanuela orlandi e il mostro di firenze. Quindi non cavate la boiata che i tempi erano migliori. é' solo che voi ,mamme di oggi, crescerete una generazione di disadattati, se non imparate che i figli hanno anchebisohgno di stare unpo' da soli, e che non lasciarceli è solo nutrire il vostro egoismo e nascondere il vostro senso di inutilità quando non vi sentite indispensabili.

  18. Io non li avrei lasciati soli, ma il mio compagno sì.

    @Elasti:Il mio hobbit più grande ha 4 anni, quindi non conosco l'autonomia raggiunta mediamente da un bambino di 7 anni, ma  capisco la tua ansia, e d'altronde dalla redazione cosa avresti potuto fare?niente.

    @123: se c'è qualcuno che ha sbagliato   è mister Incredibile, non Elasti.

    Credo che si possano esprimere pareri divergenti senza però offendere nessuno o parlare di lecchinaggio.
    Io il blog lo leggo perchè mi piace, mi svaga e mi ritrovo in molti racconti.  A volte mi emoziona. Visto che non è obbligatorio leggerlo, il giorno che non dovesse più piacermi farò altro.

    viviana

  19. Capisco l'ansia della mamma, però credo che oggi come oggi ce ne sia troppa, di ansia. 
    Se era solo per mezz'ora, e se tuo marito ha giudicato che i figli se la potevano cavare, per me non ha fatto niente di male.

    Ritengo che i bambini adesso vengano tenuti un po' troppo nella bambagia, riparandoli troppo e quindi non resposabilizzandoli mai.
    Lo vedo con i miei nipoti: mia nipote in prima media ha fatto fatica ad abituarsi a tornare a casa da scuola da sola, a piedi per circa 500 m non di più. Perché non aveva mai fatto un passo fuori casa da sola.
    Non è mai andata in cartoleria da sola (vicinissimo casa, non deve neanche attraversare la strada) a comprarsi un quadero o una penna.

    Per non parlare delle figlie di una mia collega, che sono state accompagnate a scuola anche pe rquasi tutte le superiori!

    Sono cos' tanto protetti, iperprotetti anche inutilmente, che quando si tratta di crescer un po' e cominciare ad essere autonomi in certe cose, sono impauriti in un modo incredibile.

    Non sono nata cent'anni fa, e vivo in una città dove i pericoli sono sempre esistiti.
    Eppure per necessità fin dalla prima elementare sono andata e tornata a scuola da sola (era vicina), avevo le chiavi di casa perché quando tornavo non c'era nessuno, sia io che mio fratello a volte ci scaldavamo il prqanzo lasciato da mia madre.  Fin dall'età di 10-11canni andavo in piscina a piedi, con mia cugina di 3 anni più piccola (solo una volta abbiamo trovato un maniaco e siamo scappate a gambe levate, ma ritengo che anche quello ci sia servito)
    Una volta che ho dimenticato le chiavi di casa e non c'era mia nonna che abitava vicino, sono andata a piedi fino al negozio di mia madr. Poco più di 1 km, ma ero alle elementarei e nel tragitto ci sono molti incorci da attraversare, anche parecchio transitati.
    Andavo in cartoleria a comprarmi le cose per la scuola. per Natale andavo nei negozi vicino casa a comprare regalini per i miei.
    Passavo interi pomeriggi da sola in casa, o con mio fratello di 3 anni più grande, non ci siamo mai ammazzati né abbiamo distrutto casa anche se qualcosa a volte abbiamo combinato….
    Ance quando ero malata, spesso passavo diverse ore a letto (perché allora quando si era malati si stava rigorosamente a letto) da sola, leggendo libri su libri.

    Se ripenso ora a tutti questi episodi che allora mi sembravano naturali, e li confronto con la maggior parte dei bambini di oggi, mi sembra davvero di esser vissuta in un altro mondo.
    Era per necessità, per ò secondo me questo mi ha molto responsabilizzato, difficilmente facevo cose che potevano essere pericolose, sapevo affrontare bene le situazioni che si presentavano e non avevo paura.

    Quindi, pensateci e qualche piccola responsabilità datela ogni tanto ai figli!
    E ogni tanto fagtegli fare qualcosa di pratico, ad esempio  riempire un modulo di una raccomandata, per evitare che arrivino a 20 anni e chiedano cosa devono mettere nella casella destinatario e altre finezze del genere a cui ho assisitito!

  20. Io in quarta elementare facevo mezz'ora a piedi con un coetaneo per andare a scuola, curavo mia sorella di tre anni se mamma doveva uscire e non ho mai dato fuoco alla carta igienica nel water, il senso di responsabilità va inculcato fin da piccoli, non ci sono storie che tengano; il fatto che tuo figlio, a sette anni, utilizzi il verbo presumere mi fa ben sperare che crescerà meglio di tanti miei coscritti trentunenni.

  21. Non ho letto tutti  i commenti precedenti…

    Non so se avete fatto bene o male, in effetti ora si è iperprotettivi.
    Io non lo avrei mai fatto,

    Comunque cancellerei il post: è una pubblica dichiarazione di aver commesso un reato

  22. Ciao, è la prima volta che scrivo.
    Trovo che non sia stato nè criminale nè saggio, ma che sia stata la decisione migliore in quel frangente.
    Tenere a casa il microbbit ad assorbire il virus imperante mi sembrava poco saggio.
    Mr. Incredible sicuramente ha preso la sua decisione ben conoscendo il carattere dei suoi hobbit, e con tutte le raccomandazioni del caso.
    Eppoi, lasciati da soli per la prima volta, i bimbi sono troppo emozionati e carichi della nuova responsabilità , e si comportano bene di conseguenza.
    Io da bambina passavo spesso i pomeriggi in casa da sola, con due sorelline da accudire. Ma sto benissimo e non mi pare di aver sviluppato traumi !

    Sabrina

  23. @ giuliad06

    ti ringrazio 😛 fa piacere pensare di non essere stata l'unica a vivere l'infanzia così! 😉

    a rileggerti ^^

  24. io credo che se molte mamme sono così preoccupate di lasciare i propri figli in casa per un po' di tempo (mezz'ora) evidentemente non li hanno educati bene… i bambini non sono stupidi, capiscono cosa è bene e cosa è no, e se gli capita un incidente gli servirà solamente per crescere. Poi, ovvio, le tragedie capitano… ma a questo punto rinchiudiamoli in una bolla di vetro e il problema è risolto!!

    la Fra

  25. elasti scrive bene, tanto bene che spesso mi sono chiesta se era tutto realmente accaduto o fosse un seguito immaginato di uno spunto dato dalla realtà.e sinceramente la cosa mi lascia esattamente nella stessa posizione, cioè di pensare, e discutere con le altre.a parte ciò, qualcuno mi saprebbe dire quando la legge è stata varata?

  26. e io che dovevo spiegare a mio marito perché era imprudente lasciare un pargolo di pochi mesi da solo  …  "ma dove vuoi che vada? puoi benissimo scendere a fare la spesa e lasciarlo in casa cosi' hai le mani libere"…

    @123  confesso: lascio puntualmente mio figlio di quattro anni da solo in casa con la nuova arrivata di tre settimane mentre porto i cani fuori a fare pipi'. Tanto la piccola rischia la vita in quanto sorella minore di fratello troppo affettuoso, parenti presenti o no.

    cri

  27. non è ne saggio ne criminale elasti,
    impossibile giudicare.
    le variabili sono troppe per poter dare un giudizio obiettivo.
    i bambini sono diversi e non si possono far paragoni con i propri figli o con se stessi da bambini,  visto che solo voi genitori li conoscete a fondo, solo voi potete stabilire se sono in grado o meno di cavarsela da soli, probabilmente sono bambini tendenzialmente tranquilli.
    dipende da dove si abita paese, città, provincia
    se in centro o in periferia
    se in condominio o in casa singola sperduta nelle campagne
    se ci sono vicini di casa disponibili
    se i bambini sanno usare il telefono

    se se se

    io dico che prevale il buonsenso e che nessun genitore agisce con l'intento di mettere in dificoltà o in pericolo i propri figli.

    porrei una domanda: 
    se la legge prevede che fino a 14 anni è abbandono di minori, e se la legge prevede che io mamma lavoratrice possa assentarmi 5 e solo 5 giorni all'anno in caso di malattia del bambino fino al compimento degli 8 anni, dagli 8 ai 14 che faccio quando si ammalano e non ho NESSUNO a cui lasciarli? e se al lavoro non posso prendere ferie improvvise che faccio?  mi denunciano per abbandono o devo fingermi malata per stare con loro?

    la legge spesso è fatta da chi non ha figli suppongo.

    noelya

    http://www.noelya.splinder.com

  28. Questa storia non può essere vera.
    Se lo fosse, sarebbe preoccupante.
    Mr. Incredible sarebbe stato troppo un incosciente a non voler rimanere in casa con tutti e tre, dai…
    Quanto a Elasti, è innamorata di lui e accetta di lui questo e ben altro.

    A quelle che dicono che le disgrazie in casa possono succedere anche in presenza di adulti, rispondo che è vero.
    Ma è altrettanto vero che, se succedono, un adulto sa sicuramente come fronteggiarle.
    Un bambino forse no.

  29. PAZZO PAZZO PAZZO!!!! E' la prima cosa che ho pensato……poi mi son ricordata che io, ora 32nne, a 5 anni, sola in casa dalle 5.30 perchè i miei erano al lavoro, mi alzavo, lavavo, vestivo, chiudevo la porta a chiave e andavo dalla vicina del condominio accanto…..e sono ancora qua! 😉

  30. Qui non si tratta di stabilire a che età e giusto dare le chiavi di casa ai figli o a che età ciscuno di noi abbia avuto un briciolo di autonomia…  qui mr. incredible avrebbe lasciato in casa i due che stavano male per "mettere in salvo al nido" quello che stava bene!!!
    Ma dai… non può essere, ripeto.

    la 180

  31. @ 164, 168 e compagnia cantando.
    Oè, relax. Che cosa sono questi toni invasati, queste invettive da Savonarola? Qui ci stiamo confrontando, ci sono opinioni diverse ed opposte ma nessuno vuole mandare in galera nessuno, anche perchè nessuno può provare che i fatti narrati non siano di pura fantasia. Quindi, calma e gesso.
    Intanto chi l'ha detto che prima si viveva in Arcadia e oggi è pieno di mostri? Ovviamente non è così, però è anche vero che oggi fatti e fattacci sono sempre in bella mostra, per evitare che ce ne dimentichiamo e pensiamo magari a cose più pericolose e sovversive. E questo non fa bene alla salute e non fa diminuire le ansie genitoriali. Per conto mio volevo fare presente che il principio di precauzione vale sempre e ancor di più quando parliamo di bambini. Poi ognuno è libero anche di organizzarci una scuola di circo a casa sua, assumendosi ovviamente le relative responsabilità.
    Fine delle trasmissioni.

  32. Mi chiedo, leggendo stupefatta i post di tutte queste mamme disinvolte che "andavano a scuola a piedi" e nulle è mai capitato loro (ammesso che fare 300 metri alle 8.15 dl mattino nel proprio quartiere sia uguale a stare soli in casa): cosa vuol dire che un bambino "deve essere responsabile"? Certo sì, le tragedie possono capitare sempre, ma quale carico di responsabilità diamo a un bambino di sette anni nei confronti del fratello di quattro? E se il piccolo (anzi, medio) si fosse fatto del male, un bambino di sette anni come potrebbe rielaborare la cosa, proprio perchè lo abbiamo caricato della famosa "responsabilità"? 

    E quale degenere contraddizione risiede nel ragionamento per cui è meglio portar via il microbbit per "proteggerlo" dal temibilissimo virus dei fratelli (per 4 ore la mattina eh, e solo e c'è il papà) mettendo potenzialmente nei pasticci i suddetti fratelli per pericoli a quanto pare meno temibili di una diarrea? 

    Con tutto l'enorme amore che i genitori di molte di noi hanno avuto nei nostri confronti, lasciarci soli in momenti di loro difficoltà non è stato un – e tanto meno soprattutto il – modo per farci crescere: è stato un bisogno loro, nella loro difficoltà (loro e della loro società, che poi è la nostra ancora). Che ci sia andata bene, benissimo, è un discorso che non comprova nulla. Anche il numero di incidenti stradali è infinitamente più piccolo delle potenziali tragedie che potrebbero accadere ogni istante. 

    Ripeto, l'ho già detto: ci sono molti modi per far crescere un bambino "responsabile", ogni giorno, dal primo giorno di vita. Lasciarlo solo in casa con la responsabilità di un fratellino quattrenne non mi sembra gesto da genitore davvero – lui – responsabile. 

    Elisabetta

  33. ciao :-). io ritengo che solo tu e tuo marito conosciate i vostri figli così bene da poter decidere se possono stare mezz'ora o meno in casa da soli. Se tuo marito ha pensato che lo fossero e tu comunque non l'hai obbligato a rimanere a casa o portarseli dietro, credo proprio significhi che, in fondo, pure tu pensavi fossero in grado. Questo al di là del sano timore che la prima volta tutto comporta e dell'attesa del "tutto è andato bene" finale. La prima volta è proprio un nuovo mondo ..
    Per concludere, io ho due fglie ora di 13 e 9 anni, ma le prime volte che rimanevano a csa da sole, tipo una veloce spesa sotto casa o lasciarne una per andare a prendere l'altra a scuola vicino casa, avevano proprio intorno a quell'età ( da sole sui 7..per chiarezza). Quindi mano a mano sono cresciute così, tranquille, autonome e sicure. Quindi io approvo…ecco!! 🙂
    Stefi

  34. Mi viene una riflessione dopo tutti questi infiniti pareri (non li ho letti tutti) molti dicono che lasciare dei figli da soli sia l'egoismo dei genitori, perché sono loro che hanno certi bisogni/urgenze.

    Ma non pensate che sia comunque educativo per un figlio sapere che a suo modo e nelle sue capacità deve contribuire alla "comunità-famiglia"? Che il mondo non gira intorno a lui, ma che ogni membro della famiglia ha impegni e impellenze e che tutti devono dare una mano agli altri? (dare-ricevere)
    Lo Hobbit Grande si è sentito utile e importante a badare la fratellino mentre il padre portava il micro all'asilo.

  35. Ehm, noantri del partito preoccupista criminista, siamo diciamo in questo orientamento non solo per amore genitoriale e affettto incoercibile per la prole, ma invero anche per meschino attaccamento alle nostre suppellettili quotidiane.
    Ossia i piccoli sono associazioni a delinquere.
    La mia amica Pratolina ad anni sette: "Mamma ti piacciono queste figurine che abbiamo ritagliato mentre non c'eri?"
    Erano le figurine del tappeto del salotto.

  36. @Zaub, eccoperchè io ho trasformato la casa in una ludoteca.

    IL persiano, è diventato un ikea con le stradine..

    Gli swarosky e altre suppellettili più o meno preziose che qualcuno mi aveva regalato  son finite in uno scatolone sotto il letto, e sons tati sostiuiti da giocattoli bambolotti peluche… ecc ecc..

    Ho una casa a prova di bambino e se qualcuno vendo a casa mia storcia il naso per il perenne disordine,  Chissà come mai poi ci trona perchè i loro bambini pare che si diverano un mondo!

  37. Tanto per parlare di ansie genitoriali: ieri mia figli di 8 anni è andata a vedere il nuovo film di Harry Potter che aspettava da mesi. La porto in una multisala non lontana da casa e la lascio con la nonna. Chiedo al bigliettatio: a che ora finisce il film? alle 20 e 20.
    A quell'ora mio amrito si reca a prenderle, entra e gli dicono: il fil è finito. Lui esce e non le trova. Non c'era nessuno, era buio e la zona è isolata. Mi telefona: non le trovo. E io, ma cerca bene. Poi mi richiama: tua mamma non risponde al telefono, è furoi di testa, deve avere cercato di prendere un taxi, qui non c'è nessuno, sono scomparse nel nulla, il cinema è vuoto. Mi sale l'ansia. alla terza telefonata in cui mi convince che mia madre è sorda, non sente il cellulare, si è incamminata chissaà dove e chissà cose è succeso… Entro in ansia totale, scendo in strda, aspetto un ipotetico taxi… scoppio in lacrime, prego (!). Alla quarta telfonata lui mi dice: vado alla polizia
    Poi, dopo quasi un'ora, mio marito torna dentro e gli dicono: ma il film non è ancora finito…
    Ho pianto per un'ora

    Julia

  38. "Secondo una prima ricostruzione, il piccolo si trovava nell'abitazione assieme alla madre. La donna, andando al bagno, lo avrebbe lasciato incustodito per qualche minuto e il bambino si sarebbe arrampicato su un mobiletto, avvicinandosi alla finestra socchiusa. Il piccolo, trasportato all'ospedale di Cattinara dopo la terribile caduta, è deceduto alle 22 al pronto soccorso, nonostante i disperati tentativi di salvarlo da parte di medici e infermieri."

    é cronaca di stamattina: non le fantasie di una mamma ansiogena ma la realtà di una mamma normale che ora ha la vita rovinata per sempre
     """"2"2

  39. Io credo che qui non si tratti di emergenza. Portare al nido il microbbit non è emergenza. 
    Elasti forse i tuoi figli sono iper responsabili, forse voi avete una casa a prova di bambino al 1000%, forse forse forse.
    Però io non li avrei mai lasciati da soli.
    Poteva succedere DI TUTTO. 
    Chi dice "ma cosa vuoi che succeda, per una volta" forse non ha figli, o forse non sa che "una volta" è sufficiente a fare incidenti, a strozzarsi, a cadere e a farsi male.
    Perché non chiedete a qualche pediatra di pronto soccorso? Perché dobbiamo sempre pensare "per una volta". Quando poi quella volta succede, non si torna più  indietro.
    Sarò catastrofica, ma purtroppo succedono, le cose.
    Fermo restando che se fosse successo qualcosa, vi saresti anche beccati una denuncia per abbandono di minore. E chi ha scritto che questa è un'accusa infamante, come ho letto, andasse a leggersi il codice penale. 

    Responsabilizzarli significa che, quando hanno l'età adatta, possono compiere gesti in autonomia. Non mollarli a casa (malati, per di più) solo perché noi non abbiamo voglia di tenere tre bambini piccoli.

    Scusa elasti se il tono è duro, ma ne vedo troppe, troppe, troppe di gente che pensa "non pensavo … è stata l'unica volta… di solito…"

    Paola C.

  40. All'età di 8 anni i miei genitori mi lasciavano sola a casa con mio fratello di 5 anni tutto il pomeriggio, finchè loro erano al lavoro; inoltre avevo le chiavi di casa, in modo da poter uscire a giocare e poi rientrare.
    Aggiungo che tutto questo avveniva circa 20 anni fa, neanche così tanto tempo fa
    , quindi concordo con la scelta di Mr Incredibile
    Rosaria

  41. 191 – commenti come il tuo sono agghiaccianti. Perchè dicono di episodi che tutti conosciamo, tutti abbiamo in mente – e con i quali tutti ci misuriamo quando facciamo delle scielte. Pensi davvero che postando una cosa così terribile e ricattatoria qualcuno cambierà idea? Pensi di provocare chi sa quale epifania? No provochi solo la sensazione stizzita di sentirsi obbligati a pensarla come te, di essere ricattati emotivamente.
    189. E' un'ipotesi, anche se i rischi non li contieni del tutto. A prescindere comunque, io voglio che la mia casa sia anche mia, e non solo della prole – e che la prole impari a rispettare le cose degli altri. Ci vuole tempo certo.

  42. Sono d'accordo con Zaub e dico di più: io quel commento l'ho solo intuito. Non l'ho letto e non lo leggo.
    I giornali creano soprattutto una clima di paura e la paura è quella che ormai ci blocca e ci fa vivere paurosi in questo paese.
    Cerchiamo di dire basta, cerchiamo di non sentirci in trappola se abbiamo dei figli.
    Ho visto un bel film sulla maternità qualche annoi fa "Quando tutto cambia", di Helen Hunt.
    Lei raccontava un detto ebraico: "Il figlio si lancia dalle scale sapendo che il papaà lo avrebbe preso alla fine. Invece il papà si sposta". per uttto il film senti la pesantezza di questo.
    Poi, alla fine, viene raccontato di nuovo: "il figlio si lancia dalle scale sicuro che il papà lo avrebbe preso, ma lui si sposta. Il bambino si rialza e scopre che ce l'ha fatta da solo, grazie al papà che aveva deciso che era pronto".
    Forse Mr.I sapeva che suo figlio grande era pronto.

    Non sono proprio le stesse parole, ma il senso è più o meno quello.

    Julia

  43. Epifania? Ricatti? Obbligare a pensarla come me?!
    Realtà nuda e cruda.

    …e parla una che si alzava e si preparava la colazione, tornava a casa e si occupava della sorella più piccola fino a che mamma e papà tornavano dal lavoro…per cui fai tu

    Dico però che se non è necessario certe cose possono essere risparmiate..a dirla tutta pensate davvero che Mr. I. abbia colto proprio il giorno in cui i due erano presi dal virus per lasciarli soli e avviarli all'autonomia?!
    Piuttosto da questo post mi risulta un pò crocifisso non mi fa tanto piacere per lui…

    CIAO

    191

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