Nonsolomamma

soli con il virus

ore 8,10. elastigirl è in redazione da oltre un'ora, mister incredible, arrivato nella notte, è a casa con lo hobbit grande e lo hobbit piccolo caduti sotto i colpi del virus intestinale e con il microbbit, in perfetta forma.

"pronto, sono io"

"ciao, qui c'è un gran caos, scusa non posso parlarti. sono qui da sola scusa non posso"

"pensavo di lasciarli soli a casa, se sei d'accordo"

"scusa, scusa non posso-non posso. ci sono le borse asiatiche, l'intervista al capo economista dell'ocse, la governance duale di intesa sanpaolo, l'asta spagnola, le banche irlandesi. ti richiamo tra un'ora. ciao, devo andare…. cos'hai detto???"

"dicevo che pensavo di lasciare i due grandi a casa mentre vado a portare il microbbit al nido"

"quali due grandi? il settenne e il quattrenne che insieme fanno un bambino che, secondo la legge, ancora non può prendere da solo l'ascensore? vorresti lasciare a casa da soli quei due e il loro virus intestinale che come minimo tappezzano la casa di cacca e vomito e subito dopo la incendiano per far perdere le loro tracce? stai parlando di quei due???"

"be', fuori piove a dirotto. non c'è motivo di farli uscire al freddo. in meno di mezz'ora sono di ritorno…"

"…"

"stai tranquilla"

"almeno avverti la vicina di casa"

"già fatto ma non risponde"

"avrà saputo che siamo appestati e ora è asserragliata nello sgabuzzino fingendo di non esistere"

"allora vado"

"non credo sia una buona idea"

"sono grandi e responsabili"

"glielo dirai tu alla polizia e ai pompieri che sono grandi e responsabili quando dovrai giustificare l'esplosione del primo piano?"

"rilassati e diamo loro fiducia".

"chiamami quando sarai tornato a casa e li avrai trovati che camminano sul soffitto come ragni parlando al contrario"

ore 8,25
"pronto? sei tornato? stanno bene?"

"no, sono imbottigliato nel traffico, piove a dirotto"

"sciagurato pazzo. non dovevi lasciarli"

click

ore 8,26
tu tuuu tu tuuu tu tuuu tu tuu
perché non rispondono? cosa stanno facendo? sono sul balcone e aspettano il loro papà. si sono sporti troppo e sono finiti di sotto. stanno girando le manopole del gas per sentire il profumo del metano. si sono arrampicati sulla libreria, l'hanno fatta cadere e sono finiti spiaccicati sotto i fumetti di tex willer e dylan dog. hanno infilato del fil di ferro dentro le prese della corrente e si sono fulminati. sono stati inghiottiti dal virus…

"pronto?"

"amore mio, sono la mamma! che sollievo sentire la tua voce!"

"mamma, non farmi perdere tempo. sono SOLO in casa con mio fratello. SOLO. capisci? SOLO"

"sì, lo so. siete soli come due bambini grandi"

"come un bambino grande e uno piccolo. che sta facendo la cacca in questo momento"

"ah… lo hobbit piccolo sta facendo la cacca…"

"mollissima"

"mollissima… e chi lo pulirà?"

"chi vuoi che lo pulisca? io, naturale"

"sei in grado?"

"presumo di sì"

"presumi…"

"ora scusa. vado a controllare la situazione. altrimenti quello fa un disastro, lo conosci"

click.

i due sono orgogliosamente sopravvissuti a trenta minuti di solitudine.
elastigirl un po' meno.

298 pensieri riguardo “soli con il virus

  1. se esiste la responsabilizzazione di un bambino di sette anni, (cosa di cui dubito molto, anzi, direi che è una parola abominevole) esiste per se stesso, ed è già troppo. la responsabilità di un altro è troppo pesante. se qualsiasi minima cosa, nella percezione del bimbo non funziona come vorrebbe, si trova solo ad affrontare la frustrazione senza armi giuste, senza parole giuste e con la possibilità di tacerla ad altri , di nasconderla ed elaborarla, magari malamente, per lungo tempo. I sensi di colpa fanno presa sui bambini e si impastano alla vita, e sappiamo tutti come è difficile scovare e debellare gli irrazionali.
    Nella maggior parte dei casi non succede nulla di tutto questo, ma l'assioma: 'non è capitato niente, hai fatto bene, è capitato qualcosa, hai fatto male' , ovviamente lascia il tempo che trova.
    le madri istintivamente, conoscendo molto bene il livello di impreparazione psicologica dei propri figli, non li esporrebbero mai a potenziali difficoltà più grandi di loro. I padri sono diversi, e si fanno forti del calcolo probabilistico di milioni di mezz'ore nella vita in cui non capita niente e sono più propensi ad osare, più o meno incoscientemente.
    forse è proprio per questo che la condizione ideale della vita è avere entrambi. In ogni caso, la vita 'protetta' non esite.
    L'Incredibile va digerito, anche nella sua scelta poco condivisibile

  2. Commento 191 devo supporre che tu non solo non abbia figli ma non hai nemmeno a che fare con gente che ne ha. E se invece ne hai, povero tuo figlio, perennemente castrato dalle ansie di un genitore asfissiante.

    Perchè le disgrazie succedono, ma non si puo' vivere pensando di poter arginare TUTTO.
    Stando a quanto dici, se un genitore è a casa non dovrebbe mai occuparsi d'altro che controllare i movimenti del figlio. E questo è IMPOSSIBILE da fare. Oppure pensate di fare i turni di guardia la notte mentre dormite, perchè "oddio e se si alza e dà fuoco a casa?".

    Ti dirò di più, io a 7-8 anni passavo l'estate nel giardino condominiale con le mie amichette, da sole; abitavamo in un comprensorio con la strada privata e poche macchine di passaggio. Mi divertivo, la gente ci conosceva e bene o male non potevamo fare troppi danni. Mi arrampicavo sugli alberi, scavalcavo cancelli, saltavo muretti; tutte cose che mio padre mi aveva insegnato PRIMA lui a fare, mi aveva insegnato a valutare i pericoli e a mettermi in sicurezza, per poi lasciarmi fare da sola.
    Un bambino di 8 anni non è un cretino: se li tenete iperprotetti, però, ce li farete diventare, questo è poco ma sicuro.

    Ciao

    Fede*Daimon

  3. 123 ha ragione, lasciare a casa due bambini piccoli da soli è abbandono di minore. PUNTO.
     
    Ci rendiamo conto che uno dei bimbi ha 4 anni??? ma che scherziamo?

    I bambini si devono rendere responsabili, ma direi che forse si può aspettare ancora qualche anno, cara elasti.
    E non necessariamente i 14 anni.

  4. Ciao, come molti, scrivo oggi per la prima volta anche se seguo il blog da moltissimo tempo.

    C'è una cosa dei vari commenti del filone, "fino a 14 anni è abbandono",
    e di quelli che riportano pezzi di notizie su incidenti avvenuti nei 5 minuti in cui una madre è andata in bagno, che non capisco.

    Allora, per legge fino a 14 anni lasciare da solo un figlio è abbandono. Ok, è chiaro. Ma 14 anni vuol dire fino alla 3a media/1a superiore.
    Questo vuol dire che fino alla terza media/1a superiore non può andare a scuola/palesrta/piscina da solo.

    Che una madre, se deve andare in bagno, se lo deve portare dentro al gabinetto altrimenti chissà cosa potrebbe succedere.
    Questo vuol dire che se lasciare un bambino a casa per 30 minuti da solo è abbandono, allora lo è anche lasciare un "bambino" di prima superiore a casa da solo.

    Non entro nel merito del post perchè ormai è diventato un botta e risposta tra chi dice che è criminale e chi dice che è normale, anzi anche da più piccoli li si può lasciare da soli. Ed ognuno ha le proprie idee ed esperienze.

    Ma tirare in ballo l'abbandono di minori, vuol dire che quelle persone hanno dei figli che non vanno a prendersi un gelato da soli con i loro amici (in 3a media/1a superiore) senza essere accompagnati da un adulto.

    Ah.. un'ultima cosa.. questo vuol dire che fino alla 3a media/1a superiore un bambino a scuola non può andare in bagno da solo, ma deve essere accompagnato da un insegnante o bidello, altrimenti la scuola sarebbe imputata di aver abbandonato il minore, ed in quei 10 minuti chissà cosa sarebbe potuto succedere

    Lou

  5. uuuuhhhhhhh mamma quanti commenti!
    non entro nel merito (chi è senza peccato scagli la prima pietra….), ci sono troppe variabili e NON si può dare un giudizio, obiettivamente. quello che posso dire è che mi hai fatto fare una bella risata, perchè mi sono immedesimata in te e nel sollievo che avrai avuto alla fine!!!

  6. bè dopo duecentocinque commenti non c'è proprio più nulla da dire, se non che hai scatenato una gran bella discussione, cara elasti. E guarda caso di cosa parla oggi Zucconi su D? ((-: siete sincronizzati? (-: comunque tuo marito è esattamente l'opposto del mio! Shirin

  7. Qualcuno ha ipotizzato che io veda troppi programmi catastrofici alla TV. Bè, non è così, anzi non ne vedo nessuno, e odio l'allarmismo dei media perchè ne comprendo bene le finalità politiche di controllo (foucaultiano) sulla popolazione. 

    Detto questo, è possibile che io risenta di un'infanzia con un padre piuttosto ansioso, che vedeva pericoli ovunque. E' possibile, anche se l'intelligenza di una madre razionale e ottimista e il mio spirito indipendente mi hanno da tempo liberato di molte ansie paterne e fanno di me una mamma che non vive nella preoccupazione di sporco, estranei, cataclismii imprevisti. 
    Non ho travestito la mia casa da asilo nido perchè è una casa, coi suoi pericoli intrinseci e con le sue sicurezze si spera sufficenti all'incolumità, alla salute, al divertimento di tutti. 

    Gli incidenti domestici esistono, e sono una delle prime cause di morte dei bambini (o la prima in assoluto?). 
    E lo sono perchè alcuni adulti mal cresciuti (senza vero senso del pericolo, cioè, quello che viene dopo l'adolescenza, che è fatto di conoscenze, previsioni, ipotesi e rassicurazioni ponderate) pensano che "tanto a noi non succede", oppure "non sarò così sfortunato, la probabilistica è dalla mia parte" o, ancora più semplificando, "finora/a me da piccolo non è successo nulla, non accadrà nulla". 

    Sono discorsi oggettivamente pericolosi, chiunque si occupi per lavoro di prevenzione del rischio o di cura degli incidentati (quoto in tutto l'intervento di chi parla dei pronto soccorso pediatrici) bambini o adulti che siano sa benissimo che qui la radice della maggior parte degli infortuni sul lavoro, nella strada, nelle case. 

    Certo che tutto ciò DEVE per la sopravvivenza di tutti trovare una mediazione  col buon senso, e tutto può trovare una giusta misura.
    Se io devo andare in bagno e c'è mio figlio di un anno e mezzo in soggiorno da solo, posso lasciarlo a giocare, però almeno chiudo la finestra, lascio la porta del bagno aperta per sentirne i rumori e cerco di sbrigarmi. Perchè ho insegnato a mio figlio che non deve andare nel balconcino da solo, e in linea di massima non ci va (cioè è a suo modo "responsabile"), così come sa di non dover toccare le prese o arrampicarsi sulla bici del papà appoggiata al muro, ma diossanto, ha un anno e mezzo, io gusto della scoperta e della trasgressione devo presupporlo! Però lo proteggo lo stesso da eventi più grandi di lui, e più grandi di me, certo. 

    Ma qui c'è gente che si vanta di lasciar soli bambini di tre anni per l'emergenza (!!) di andare a prendere il latte…. ma il sacrificio di portarselo con se' no? Dirgli che il latte è finito e per un giorno si beve the no?? Oppure che fa una sorta di battesimo del fuoco ai figli per evitare di averli trentenni e mammoni come i loro amici, come se questo bastasse e non fosse pieno di mamme e papà che "viziano" nei momenti di presenza, non in quelli di assenza, e anzi proprio a causa di questi. 

    Il punto è che Mr Incredible ha lasciato solo per il proprio comodo un bambino di sette anni (malato) con un bambino di quattro anni (malato e pure un po' pazzerello). Ha "responsabilizzato" il settenne per esimersi dalla responsabilità di stare con tre bambini piccoli (o grandi??), non certo per portare il microbbit di corsa al PS.

    Ognun faccia quel che crede. 
    Io non l'avrei mai fatto, non lo farò se non in casi estremi e  sono certa che per questo non avrò un figlio babbasone, come non sono babbasona io nè lo è mio fratello, entrami andati a vivere da soli a 18 anni. Le cose che fanno crescere sono altre, e sono diversamente tarate. Non prendiamoci in giro, via. 

    Buon WE a tutti, 

    Elisabetta

  8. ho provato a scrivere la parola che hai usato tu nel  secondo commento  ma non ho potuto inviare il post segnalato come "possibile spam" … cambio parola: folle, incosciente, avventato, pericoloso.

  9. Mia mamma con 4 figli era costretta a farlo abbastanza spesso se voleva che almeno chi non era malato andasse a scuola,e noi siamo sopravvissuti …certo erano altri tempi!!!
    io non credo che ne sarei stata capace con mio figlio

    suysan

  10. Qualora la storia fosse vera nei particolari, quoterei in pieno il commento 207.
    Come sempre sarebbe auspicabile la via di mezzo. 4 e 7 anni sono troppo pochi, perchè nel racconto di cui sopra, il padre per sua stessa ammissione era imbottigliato nel traffico e la madre in ufficio, nessuno poteva intervenire. Non è una situazione paragonabile all'andare in bagno con un figlio nell'altra stanza, nè tantomeno la prudenza di chi non approva il comportamento implica che si debba pedinare i figli adolescenti.
    Il dibattito su come condurre i figli all'autonomia è interessante, ma pochi commenti davvero utili perchè sempre agli estremi di quella che è la sana normalità.
    Avete pensato che un blog non necessariamente è espressione della realtà, che si ragiona per iperboli, perchè sennò nulla è davvero interessante da raccontare e che prendersi troppo sul serio è davvero pericoloso?
    Immagino (spero) che lasciarli a casa fosse solo un'ipotesi azzardabile e che poi si sia sviluppato il post su quello che sarebbe successo se…
    Se invece è vero, vi informo che l'abbandono di minore può portare anche alla revoca della patria potestà, cosa che è avvenuta da poco ad un compagno di classe di mio figlio, lasciato a casa da solo dalla madre a 9 anni per un paio d'ore.
    Ma l'autrice di questo blog mi sembra troppo intelligente per aver davvero fatto una cosa del genere (sennò le conviene davvero cancellare il post come ha suggerito qualcuno qualche commento fa).
    Barbara

  11. parlate di autonomia?
    l'autonomia è un processo lungo ma soprattutto graduale, come prima volta star via mezz'ora, in macchina (la mattina a milano è un delirio), col fratellino di 4 anni e per giunta malati non i sembra un passo verso l'autonomia, mi sembra una scelta di comodo!

  12.  @Fede*Daimon

    anche sul tuo secondo commento devo concordare 🙂

    Sicura non abitassi nel mio quartiere?
     

    @Elasti

    Qua c'è ancora gente che non ha capito che i tuoi racconti sono verosimili. Quindi se puoi metti un addendum al post….

  13. la cosa più triste, e mi dispiace dirlo, è che il 99.9% di quelli che stanno sciorinando articoli del codice penale avrebbero goduto come ricci nell'ipotesi in cui avessero saputo, tramite le notizie di cronaca che leggono avidamente, che l'incidente domestico era accaduto davvero.
    perchè "loro" ci credono davvero a quello che leggono qua, pendono dalle elasti-dita come se non avessero nulla altro da fare nelle loro vite che aspettare il prossimo post e dar sfogo alle loro frustazioni criticando questi simpatici raccontini un po' romanzati.
    Comunque sappiate che vi ammiro, sul serio eh…io non ce la farei a leggere nemmeno 2 righe in fila scritte da una persona a cui riesco a muovere solo critiche.
    Ma sarà che ci sono persone che si divertono così…

    Camilla

  14. ma scusa Camilla,
    se fosse davvero inventato elasti poteva far uscire un po' meglio l'immagine mister I, io mio marito non lo farei mai passare per un incosciente, irresponsabile, comodino (per carità tenere 3 figli tutti insieme per mezza fiornata) e per giunta anche delegante (che motivo c'era di avvisare elasti? hai preso una decisione? pensi che sia quella giusta? lo fai e basta non cerchi "complici").
    e comunque se questo è un blog di esperienze "materne" che motivo c'è di inventare? io voglio sapere che altre persone sono sulla mia stessa barca non che si inventano situazioni per farsi leggere e commentare.
    JJ

  15. @Giuliad06
    sono di Roma, non so tu… 😉

    e comunque concordo sulla verosimiglianza dei post di Elasti…ma ho come la sensazione che molte persone, in più occasioni, non hanno aspettato altro che un pretesto per darle addosso. Forse per invidia, chissà… 😛

  16. di nuovo…scusa Elasti, devo di nuovo inviare un post inutile solo per specificare che il commento 216 è il mio!

    pardon..

    Fede*Daimon

  17. @215
    scrivere in maniera un po' romanzata non vuol dire assolutamente inventare di sana pianta aneddoti inesistenti.
    vuol dire semplicemente rendere "accattivanti" degli avvenimenti che, inseriti nel loro contesto, magari non hanno un bel niente di straordinario. Altrimenti dovremmo davvero pensare che i figli di Elasti sono dei piccoli geni. Magari a modo loro lo sono, ma esattamente come lo sono tantissimi altri bambini. e io ho lavorato anche parecchio con bambini tra i 5 e 12 anni quando facevo l'assistente nei campi estivi, potrei raccontare tonnellate di storielle usandoli come protagonisti. ma semplicemente non ne sono capace, almeno non in una forma scritta adatta a solleticare la simpatia del pubblico.

    sul discorso dell'immagine di mister I invece è tutto soggettivo: come già ho detto, essendo io stessa figlia di 2 genitori che molti commentatori qua dentro hanno già bollato come "criminali", non trovo nulla di strano nel suo comportamento.

    e lasciatemi dire, con una buona botta di cinismo, che alla fine ciascuno è responsabile delle proprie decisioni e delle conseguenze: ai miei genitori è andata bene che a me non è mai successo niente nonostante pomeriggi interi da sola in casa, ad altri genitori più presenti i bambini sono volati giù dal balcone mentre loro magari erano in bagno nella stanza accanto.
    senza scomodare il codice penale, il senso di colpa per gli effetti di quella scelta quei genitori se li porteranno loro addosso per il resto della vita…e non credo ci sia pena peggiore (fermo restando quella dovuta per la violazione della legge).

    camilla

  18. forse proprio saggio non lo definirei il comportamento di Mister Incredibile…ma non è successo niente e forse non sarebbe successo niente in ogni caso. Solo questa nostra generazione di mamme controlla i cuccioli come piccoli incapaci di autodeterminarsi….prima all'età della mia tremendina (8 e 1/2) aiutavano attivamente in casa, giocavano in cortile senza controllo, gestivano i fratelli piccoli. Solo adesso abbiamo paura anche della nostra ombra e vediamo pericoli ovunque….
    ma nonostante tutti questa razionalità io avrei mai lasciato i "grandi" soli in casi….la pancia mi avrebbe impedito di pensare razionalmente!

  19. ehi! non ho letto tutti i commenti, ma mi sembrano decisamente critici …
    io sono una quadri-mamma che spessissimo abbandona i propri quattro figli a casa da soli – con un gran patema – ma assicuro che se la cavano molto meglio di quanto noi immaginiamo, basta prendere alcune precauzioni, assicurarsi che non compiano atti incoscienti (p.e. che non si sporgano per nessun motivo da finestre e balconi, del quarto piano, che non lascerebbero loro scampo o che non tocchino il fornello a gas metano), incrociare le dita e sicuramente per mezzo di queste esperienze fare di loro persone migliori e più responsabili della media! E poi mi sembra che lo hobbit grande se la cavi benissimo, tranquilla Elasti!
    ciao da Antonella

  20.  Qualcuno vuole  stare a  sindacare  il post  della 123?
    Io,no.
    Sono due  bimbi piccoli,troppo piccoli,per  arginare  una  situazione  d'inaspettata emergenza.
    Ammesso  che  tutto  ciò  sia vero,ma  perchè  portare  il bimbo  al nido,se  Mr incredibile  è a casa???
    Ammesso che  sia  vero,io  non avrei mai messo in naso  fuori dalla porta,senza  ALMENO essermi,sincerata che un vicino di casa,potesse essere  nei paraggi,per evenienze  di ogni  tipo.
    Ammesso che  sia  vero,con quale  coraggio,l'incredibile  non s'è posto alcun problema ,di  lasciare in casa  due marmocchi,ammalati per  giunta???
    Ammesso che  sia  vero,elastic perchè non  ti sei catapultata  a casa,subito?
    Perchè non hai  chiamato  e stra.richiamato  incredibile  di tornare indietro?
    Perchè  non hai  chiamato una  vicina trentamila  volte?
    Ognuno  di noi,può riportare mille  e mille esempi,il post  della  123 non fa  una  piega,la  legge  va applicata  con intelligenza, in case  all'età.
    Sette  e quattro anni sono pochi,per  stare  in casa  soli,ammalati,senza  nessuno.
    Chi  lo farebbe?
    Nessuno!
    La colpa  è di incredibile  e di elasti,Entrambi.Tu elastic dovevi  sentenziare un secco NO NO NO sei scemo.Tu incredibile  dovevi adoperare l'intuito che  in 30 minuti,poteva  accadere  qualsiasi  cosa,succedono  già  quando  siamo in casa  noi,figuriamoci  se poi sono da  soli.
    Se  fosse  vero,viene  spontaneo,ma  perchè fare  dei figli,se  poi  devono essere  gestiti  tra  mille  e più mille  peripezie?

  21. per ovvie ragioni non ho letto tutti e 222 post! Ma un'opinione personale la vorrei lasciare anch'io. Quando non si hanno figli o quando se ne ha uno solo è facile dire così non si fa, è da incoscienti,blablabla. Ma quando si arriva a quota tre/quattro e via le cose cambiano, cambiano anche i nostri figli,cambiano gli scenari della sopravvivenza di tutti i componenti della famiglia.Insomma io non la vedo così grave anzi,il Mister I ha mostrato grande fiducia nella propria prole… Chiaro che di periocoli ce ne sono tanti e purtroppo anche in nostra presenza… Insomma, il mondo è andato avanti con famiglie di 10 figli, senza alcun aiuto meccanico-tecnologico… Siamo noi, di questa generazione che viviamo ansie un pò troppo limitanti…
    @ng.

  22. Visto che ormai ho scritto il mio primo post continuerò con il secondo.

    Leggendo i vari commenti mi sono venuti in mente un sacco di spunti interessanti.
    Come già detto precedentemente mi danno fastidio quelli che riportano parola per parola un legge perchè, se lasciare un minore a casa da solo per 30 minuti è abbandono e la legge dice che un bambino si considera minore fino a 14 anni (ovvero 3a media/1a superiore) vuol dire che anche all'inizio della 1a superiore un bambino non può stare a casa da solo nemmeno 30 minuti. E non mi risulta che in prima superiore tutti i bambini Oo (direi ragazzi) siano tenuti sotto controllo in questo modo.

    Se si parla di opinioni ed idee allora si può discutere, ma se uno dice che la legge dice questo, allora si deve fare tutto ciò che dice la legge, parola per parola. (Compreso non attraversare con il rosso cosa che a Milano sembra sia stato rimosso dal codice della strada >.<)

    Però è vero che la legge la si deve conoscere, perchè come è stato detto, non ammette ignoranza.
    Sarebbe dunque importantissimo, secondo me, che venissero insegnati il codice civile e penale, dopo la costituzione ovviamente, a scuola durante gli anni dell'obbligo. Perchè se tu non ammetti ignoranza, allora tu devi mettermi nella posizione di poter conoscere ciò che devo sapere.

    Anche perchè non penso che tutte le persone dai 18 anni in su conoscano bene tutte le leggi, relative modifiche.. etc etc.. considerando anche il linguaggio che viene usato -.-''

    Altra cosa che mi ha fatto pensare sono gli esempi di bambini di altri stati e di altri tempi.
    E' vero che non si deve responsabilizzare troppo un bambino per non togliergli il tempo della spensieratezza.
    Però se non bambino giapponese torna a casa da solo prendendo i mezzi, prepara il pranzo per se e la cena dei genitori, mette a posto e studia.. non è che lo fa perchè è fisicamente dotato di super poteri, o di un'intelligenza superiore rispetto ai bambini degli altri stati, ma perchè gli è stato insegnato a comportarsi così.

    Quindi, come lui sa fare tutte queste cose, allora un bambino italiano potrebbe tranquillamente saper prendersi da solo i biscotti, lavare la tazza della colazione, asciugarla, metterla via la mattina e mettere via anche i biscotti senza che lo debba fare per forza la madre, cosa che invece sembra che succeda sempre.

    Come hanno detto in molti, ognuno conosce i propri figli e sa cosa sanno fare e cosa no, o meglio, sanno cosa gli hanno insegnato e cosa no.

    Mia sorella e il suo bimbo (4 anni) tutti i pomeriggi quando tornano a casa preparano insieme la cena, anche lui sta imparando a cucinare, ovviamente non è che taglia le cipolle e butta la pasta nel pentolone d'acqua (che qui se non specifichi sembra che tu ti diverta a far fare il giocoliere con coltelli appuntiti ad un bambino) e lui è contentissimo ed orgoglioso di dire la sera cosa "ha cucinato".

    E mi ricordo anche di aver letto sul blog di un papà che per controllare che il figlio sapesse cosa fare nel caso si perdesse, un giorno che sono andati al supermercato, dopo essere entrati ed aver ripetuto cosa fare nel caso si fossero persi di vista, vedendo che il bambino non gli stava accanto e che si continuava a "perdere in giro" si è allontanato dalla sua vista (tenendolo sempre sotto controllo) per vedere cosa facesse.
    Il bambino dopo un po' si è accorto che non c'era più il padre, è andato alla cassa ed ha detto alla cassiera sono bimbo x, mio papà y è nel super ma non lo vedo, lo potete chiamare e dirgli che sono qui?

    Questi sono solo piccoli esembi di genitori e bambini normali, che non fanno nulla di eccezionale, ma che io personalmente, tendo sempre a tenere come punto di riferimento.

    Lou

    p.s. scusate per il post kilomentrico
    p.p.s mi ha dato un errore mentre lo inviavo, lo invio nuvamente perchè non lo vedo nei commenti, spero di non fare un post doppio -.-''

  23. 225 commenti. Salta all'occhio una cosa: non c'è una regola univoca su come essere genitori. Ognuno qui la pensa in un modo diverso e nessuno (credo) ha cambiato il suo modo dopo aver letto questi messaggi. Bello, no?

  24. Condivido il commento 164.

    Non sono cambiati i tempi sono aumentate le ansie riguardo ai figli.
    Io non ho figli e sono una persona ansiosa, probabilmente non lascerei sola due bambini di 4 e 7 anni per mezz'ora ma penso che forse sbaglierei a non dare loro fiducia.

    Come tante altre commentatrici, anche a me è capitato di rimanere sola a casa fin da piccolina. Mia madre, purtroppo, all'epoca doveva badare più ai miei nonni che a noi. I nonni abitavano nel palazzo di fronte al nostro e spesso doveva andare da loro per assisterli. Mio fratello aveva 5 anni io 7, le monellerie che combinavamo, approfittando dell'assenza materna, erano nell'ordine: mangiare biscotti davanti alla tv (mio fratello) fare i compiti di aritmetica aiutandomi con la calcolatrice (io).

    Siamo cresciuti sereni, indipendenti e senza paure. Di contro, non ho mai capito niente di matematica. : )

    Caroline

  25. Credo che sia saggio, per rispondere alla domanda del secondo commento.

    Molto saggio. Mia madre mi ha lasciato solo in casa per 21 anni, e fino a prova contraria non ho ancora affettato nessuno mettendolo  in una valigia sotterrata nel giardino davanti casa. Forse perchè non ho un giardino…

  26. wow… dopo 228 commenti forse dovrei evitare.
    Ma a scrivere il 229esimo… abitando dove abito ha un che di… ilare!
    Per arrivare da me venendo da Milano si deve prendere la ss(strada statale) 229 😀

    Ok… ho letto molti ipotizzare tutto quello che poteva accadere ai due malati, che non dovevano stare molto male se mister I si è fidato a lasciarli soli, secondo me.

    Ma una cosa non ho letto.
    E se teneva il micro in casa e mentre si occupava di diarree varie, quest'ultimo si fosse ficcato nei guai?
    Gli domanderemmo come mai visto che stava bene, e lui doveva seguire gli altri due malati,  non lo ha portato all'asilo dove sarebbe stato al sicuro e sorvegliato?

    No vero?

  27. avrei voluto commentare e dire ad elasti che il suo post mi è piaciuto molto… quindi passo di qui in punta di piedi, vi lascio discutere tranquillamente, io lascio questo piccolo complimento sul "tavolo della cucina" e vi saluto, Lola 🙂

  28. elasti, non smettere di scrivere per un paio di anonimi invidiosi e incapaci di alcuna immedesimazione, ok? che a leggere certi commenti passa la voglia persino a me… (paventare il carcere per una scelta non universalmente condivisibile?! ma scherziamo! e applicando alla lettera quella legge tutti i genitori si farebbero una gita in prigione…)

    Nakin

  29. @231:abbiamo scoperto le reali ragioni del sovraffollamento delle carceri!

    Condivido il tuo commento, ma mi piaceva troppo l'idea di spararne una delle mie.
    E quando mai io mi faccio sfuggire certe occasioni!

    ^_^

  30. Se la stessi intervistando in questo momento, signora Elasti, le chiederei " senta ma le capita qualche volta  di pentirsi amaramente di un post per il putiferio involontario che esso ha scatenato?" Qualcosa del genere, sì ;)) Mir

  31. Seguo questo blog e posso dirvi che è molto utile, ho letto il libro e l'ho anche regalato a diverse persone che hanno apprezzato molto, un libro molto utile… Complimenti Elasti

  32. Ho letto  qua  e là i VOSTRI commenti,facile criticare,molto facile.
    Forse mr.Incredibile un po' lo biasimo ,ma ora  ditemi:

    QUANTA TELEVISIONE guardano i nostri bambini?
    Quella non è pericolosa?

    QUANTE MERENDINE IPERCALORICHE diamo ai nostri bambini?
    Quelle non sono pericolose?

    ELASTICCCCCCCCCC ,fregatene delle accuse  gratuite,torna  a scrivere.

  33. ok che i bambini sono imprevedibili…
    ok che la sfiga ci vede bene e se una cosa non deve accadere è matematico che abbia più probabilità di accadere proprio in quel momento…
    ok che adesso i tempi sono cambiati…
    ok che io non sono madre, quindi agli occhi di qualcuno potrei non aver nemmeno il diritto di parola…

    … ma i commenti che leggo da un po' di tempo a questa parte, mi paiono sempre più ridicoli e mi fanno pensare che la madre italiana non sia chioccia, ma sia invece completamente fuori di testa

    cordialmente eh, non voglio offendere nessuno, ma ringrazio di non aver direttamente a che fare con parecchi di voi

  34. ah mitica  ELASTImamma,questi post sono tutti per te mr.incredibile,pensa a  cosa  servono gli uomini.A creare solo problemi!
    Elastic,che  dire.Ti abbraccioimmensamentefortissimo.

  35. credo che alcuni commenti siano fuori luogo. essere lettori di questo blog, anche se da anni, non dovrebbe darvi la percezione di essere amici intimi di elasti, perchè neanch'io mi permetterei mai di scrivere alcune cose che ho letto, soprattutto in alcuni giudizi affrettatti e affettati, nascosti peraltro da un anonimo o da un numero.
    post come questi aprono delle riflessioni ed è ovvio intervenire, parteggiare, etc… sarebbe buona cosa ricordarsi però che, come avviene in tutti i blog del mondo, si è ospiti di chi scrive e sarebbe gradito un certo tipo di comportamento e approccio, considerando anche il tono usato nei post stessi.
    suggerirei ad alcuni di leggere altro oppure di farlo con un po' più di leggerezza. 😉

    nel contingente se conosceste gli hobbit e la loro famiglia di persona sapreste anche che mr.i sarebbe caduto in piedi e non sarebbe successo nulla…

    il cugino stefano

  36. durante le elementari, con alcuni bambini vicini di casa ogni tanto andavamo a comperarci il gelato da soli. formavamo un gruppetto di otto-dieci bambini, e percorrevamo quei 500 metri fino alla gelateria con la sensazione di affrontare il mare aperto. mi fa un certo effetto scoprire che secondo alcuni commentatori, un intero quartiere era suscettibile di denuncia per abbandono di minore.

  37. …e i tempi son cambiati…
    …e la televisione fa male…
    …e le merendine ingrassano…
    …i bambini vanno responsabilizzati (quando ci fa comodo)…
    …e quando eravamo piccoli le mamme ci lasciavano soli e guardateci siamo vivi e senza complessi (forse)…
    …e questa che leggete è una realtà romanzata…
    …e fozaelastisiamotutticontemanonconMr.I…
    …e viene citato il codice penale…
    …e arriva lo zio che conosce tutti e può metterci la mano sul fuoco che è tutto ok…
    ..e siamo lettori non amici intimi di elasti quindi non dobbiamo giudicare…

    ma un sano "…e che palle!", no eh?

     

  38. scusate il fuori tema, ma avrei una questione da sottoporre a voi tutte.
    mia cognata trentunenne, impiegata in banca, ha un figlio di un anno e mezzo che lascia dalle otto della mattina alle sette di sera con i nonni, materni o paterni, a seconda dei giorni.
    cioè, lei esce di casa e i nonni arrivano e aspettano che il bambino si svegli per poi portarlo a casa con sé.
    per inciso i genitori dell'uno e dell'altra vivono, rispettivamente, a dieci metri dieci di distanza, e a un chilometro dalla casa di mia cognata.
    la suddetta cognata, esce dal lavoro alle 17, tempo di percorrenza venti minuti, ma il bambino, quando è con i suoceri va a prenderlo alle sette di sera, oppure resta con lui a casa dei genitori fino a ora di cena.
    naturalmente il piccolo è spesso dai nonni anche il sabato o la domenica mattina.
    ora, mi piacerebbe sapere se per voi mamme tutto questo è normale.
    se non sarebbe meglio per il bambino andare mezza giornata al nido invece che stare con nonni settantenni tutto il giorno.
    a me questa cosa sta mandando fuori di testa, veramente.
    ciao

    a

  39. Tutti lasciate i figli a casa per pseudo emergenze…però poi vorrei vedere se durante queste pseudo emergenze accadesse una VERA emergenza. Cosa fate? Continuate a chiedervi se è stato giusto o criminale? Imprecate contro la fortuna che per una volta vi ha abbandonati? Correte a scrivere nel blog che ai bambini all'ospedale gli han messo 15 punti tra un attacco di diarrea, un discorso di Mariotereso e una gomitata?
    Non approvo il tono del commento 123 ma gli do ragione.
    Che tutte 'ste storie siano vere o false poco importa.
    Elasti scrive storie romanzate? Che lo faccia però con un minimo di buon senso. Moltissime persone la prendono come punto di riferimento, come esempio da seguire e questo post (che sarà pure bellissimo a leggersi) andrebbe eliminato.
    Per il resto ci sono una marea di matti in giro (se capitasse da queste parti Loredana Morandi denuncerebbe seduta stante Elasti e Mister Incredible) che potrebbero davvero uscir fuori di testa (mai pensato che le maestre/genitori dei compagni degli Hobbit possano leggere qui??).
    Per chi dice "chi siete voi per giudicare?" vorrei soltanto dire che nel momento stesso in cui Elasti scrive "si mette in gioco" con i pro e i contro che ne potrebbero conseguire. 

     

     

  40. x a

    Quando è nata la mia seconda figlia ho avuto una specie di rifiuto per questa tipologia di accudimento del primo, ho "sfasciato" tutto, ho "allontanato" in senso buono genitori e suoceri (non è che d'impatto siano stati contenti…), ho fatto i salti mortali per spostare turni di lavoro, ho iscritto la seconda al nido, con il risultato faticoso ma molto più soddisfacente ed educativo di stare praticamente con loro, insieme a mio marito, la maggiorparte del tempo che passano fuori dalle rispettive scuole.
    E i nonni se li godono di più e meglio per quelle poche ore settimanali in cui sono proprio i bimbi a volerli andare a trovare.
    E' una consapevolezza che deve acquisire il genitore, puoi aiutare tua cognata forse parlandone…ho cambiato quando mi sono chiesta che senso avesse allevare un figlio in un modo comodo certo ma forse non prendendo su di noi (mamma e papà) tutto il peso che ciò inevitabilmente comporta…

    CIAO

  41. per close:

    i miei cognati non hanno nemmeno preso in considerazione la possibilità di portare il bambino a un nido. sostengono che lo porterebbero solo se i nonni dicessero di non farcela a tenere il bambino, quando, invece, secondo me, dovrebbero loro per primi porsi la domanda se non sia eccessivo caricare i nonni di questo onere. non dico che i nonni non dovrebbero stare con il bambino, ma mezza giornata non sarebbe sufficiente?
    grazie a tutte in anticipo.

    a

  42. Nella mia città un bambino di cinque anni lasciato solo qualche minuto dalla mamma che era scesa a prendere il pane al negozio sotto casa è caduto dal sesto piano per sporgersi a vedere se la mamma arrivava. E' caduto mentre la mamma saliva in ascensore.
    Lui non c'è più e i suoi genitori… solo loro sanno come si sentono.
    I bambini sono bambini e in quanto tali imprevedibili.
    Tutti alibi degli adulti le storie delle responsabilizzazioni dei piccoli. I responsabili siamo noi genitori e basta. Le conseguenze delle nostre azioni, però, non le paghiamo solo noi, purtroppo per chi non c'è più.

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