Nonsolomamma

troppo stanca per scrivere un post

la schiena accattocciata, tutti i regali ancora da fare, una festa di natale al nido (elasti, porti le bibite?), una alla materna (ci pensi tu al panettone?), una alle elementari (hai fatto le crostate per i mercatino di fine anno?), una trasferta romana ("no! la tivvù!" "be', almeno ti truccano e ti pettinano e tu puoi pure chiudere gli occhi e dormire un po'"), una cugina in visita dalla germania con piccola cuginetta tedesca annessa, una cena aziendale ("tu ci vai?" "perché dovrei andarci visto che non si sono degnati in tre mesi di darmi una risposta sul part time?" "perché potresti fare utili public relations" "bah"), una amicale, un brindisi lavorativo ("alle 17, un orario comodo…" "comodo? comodo per chi?"), un libro da leggere, una vaccinazione esavalente e una antipneumococco, una festa in famiglia e una con i compagni del liceo, un dentista da chiamare, una vita troppo complicata da affrontare, tutto nei prossimi sette giorni.
ed è solo natale.

80 risposte a "troppo stanca per scrivere un post"

  1. Prendi tutto questo, aggiungi una varicella alla figlia maggiore, una profilassi antivirale all ranocchietta microba, il marito con influenza di stagione e le nonne fuori uso…. vedrai che proverai un meraviglioso senso di relax 🙂

  2. Pure io quoto il consiglio di Zaub.

    Ma mi stupisce il commento della nonna del sig Artù: il divertimento che dà il diavolo ai suoi figli. A parte il fatto è che più ci penso e più credo sia davverò così, ma i Natali di una volta non erano quelli più sentiti? Oppure son solo i nostri ricordi a iluderci?

    A propositpo buoni preparativi gente!

  3. Jasmin
    mia figlia va al nido.
    il 22 ci sarà lo "spettacolo" come dice lei.
    dove faranno una rappresentazione sacra (a quanto sono riuscita a carpire lei sarà un angioletto)
    non capisco come si possa dire che loro non possano capire: il primo anno magari intuiscono che è una festa tutti insieme, ma il secondo anno iniziano a capire il racconto. altrimenti perchè raccontare loro le storie? se pian piano poi mettono a posto tutti pezzi del puzzle.
    diverso è se la festa è solo una grande mangiata corredata di albero di natale.
    al nido di mia figlia hanno anche fatto la festa di santa lucia, con tanto di arrivo della santa con caramelle per tutti i bimbi. se preceduto da un racconto, da un disegno, dal trillare dei campanellini nei giorni precedenti i bimbi partecipano alla festa

  4. Simil-zauberei

    operazione LIBRO INTEGRALE
    solo libri a tutti, libreria di un'amica mia, a raffica scelgo libri per tutte le età (anche i neonati!) faccio impacchettare con sopra il nome (per evitare che al bimbo di quattro anni possa capitare l'ultimo di vespa terrorizzandosi…) e poi comincio a consegnare sin da questa settimana.
    Gli ultimi due giorni prima di Natale li dedico ai "ciechi" ed agli "analfabeti" comprando …. panettoni integrali (per la dieta).
    Buon Natale a tutti

    Sandra

    p.s. anche io due puppetti, un marito inutil -izzabile, mamma e suocera gravanti, saggio di scuola elementare di asilo e di danza, pranzo di studio etcetc

  5. sabato pomeriggio: figlio n 4 al compleanno di un amichetto, confidare in un vicino che lo riporti a casa e lo riconsegni alla figlia n2 gentilmente obbligata al babisitteraggio serale del fratello, nel frattempo veglia scout dei figli n1 e 2 e poi esibizione serale del coro del marito…..! in attesa della domenica quando i genitori della squadra di hockey (sempre noi) sono di turno come camerieri alla cena sociale….decisamente natale mette alla prova la famiglia

  6. mercole festa d natale alla materna (portare dolce fatto in casa)
    giove gita al museo civico d zoologia (preparare cestino pranzo)
    venerdi pome festa d natale con spettacolo teatrale al nido (portare panettone e un'introvabile bottiglia d te' DETEINATO)
    vene sera cena delle elementari (portare antipasti per una ventina d persone ????)
    sabato mattina brunch d batale da coleghi con scambio regali bambini (comprare tutti i regali per i bambini + qc da mangiare)

    lavoro full time
    devo prendere permessi pure per pisc…

    W IL SANTO NATALE
    Lokki

  7. ah, dimenticavo! io la festa a scuola ce l'ho il 22 ore 14.00, ma il matte và prelevato già alle 13.30. comodissimo, considerato che sono pendolare a 80 km di treno. per la serie: arrivo in ufficio alle 8.30 (se il treno è puntuale) e dopo nemmeno 4 ore fuggo per il ritorno. con buona pace del monte ore da recuperare. figo!!!!! ma non mi perderei per nulla al mondo la parte del matte nella recita ❤

  8. Io tifo mari del sud, finanze permettendo naturalmente, scappare poco prima e tornare poco dopo arrecando sollievo a se stessi e agli altri che per un Natale possono scordarsi di noi. rots

  9. una figlia sola e part time (separata da anni ormai) tanti "no non mi interessa partecipare grazie" dal catechismo alla cena del liceo/colleghi di lavoro/amici di vecchissima data….tanti anni fa mi sono detta o Loro (gli obblighi) o me ed ho scelto me. Ho scelto me per non essere sopraffatta dagli eventi, dalla vita, dal natale con le sue corse dietro regali costosi ed inutili, dai pellegrinaggi a cena di parenti e persone non essenziali. Non potevo riparare a tutto e per giunta da sola: figlia, lavoro, amici, genitori, parenti, stress, quotidine…e mi sono detta basta, esiste una parola magica che è NO. Un NO senza sensi di colpa, senza recriminazioni, senza conseguenze. Un NO per fare altro…per avere tempo vero, reale per quel nocciolo di persone importantissime, per mia figlia, per me…una passeggiata, un teatro, una cena con l'amica vera. Mi è cambiata la vita da quando ho saputo dire NO e delegare qualcosa a qualcun'altro.
    Adesso il natale mi sorride.
    In bocca al lupo ragazze 😉

    Barbara

  10. a chi lo dici… anche io devo fare tutte le cose che elenchi per i miei tre cuccioli (nido, materna ed elementari ) e in più ho la piccolina a casa da 4 giorni con un tremendo virus intestinale e montagne di lavoro che mi si stanno accumulando…
    forza … ce la possiamo fare! (o almeno crediamoci)
    blobmum

  11. In effetti non avevo considerato che al nido ci vanno fino ai 3 anni…
    pensavo al microhobbit che non ha ancora compiuto 1 anno e che forse gattona… a quell'età, non credo che una festa al suo nido faccia la differenza con tutte quelle che vivrà in famiglia (tra quelle a Bari, qui a Milano, quella con nonno Artù, con la cuginetta tedesca…)
    Penso che il Micro, davvero non faccia la differenza!

    Se invece un bimbo, di 2 anni, ha un ruolo, in una festa, con tanto di scenetta, angioletti, campanellini… allora si certo! è perfino protagonista!

  12. Il consiglio del post #68 di Barbara mi sembra il più valido ma al tempo stesso il più difficile da seguire.

    Saper dire di no, quando lo si ritiene giusto,è un'arte da imparare, ma in cambio bisogna anche imparare ad accettare che la propria immagine di "mamma-collega-amica-figlia-cuoca-manager perfetta" possa incrinarsi.
    Però in fondo lo sappiamo tutti che voler apparire perfette agli occhi degli altri è solo una "messa in scena" che ci costa tantissimo e che non vale la fatica che costa.
    Sabrina

  13. Scusate, torno a "rompere"…
    Io non dico di no per mantenere la mia immagine di "perfezione" (ma de che?), è che, ad esempio, per quanto riguarda i regali, SE li faccio non mi piace farli "in serie", e sono stravolta alla fine delle feste, però sottoscrivo tutto quanto ho scritto prima, sulle "corse e stravolgimento risate e commozioni a go-go" che,  comunque, per quel che mi riguarda, sono parte integrante della magia del Natale…

    Floralye

  14. fortuna che i due hobbit non vanno la scuola steineriana altrimenti ti sarebbe pure tocca il turno pulizia-bagni e cucinare-per-tutti.
    Per la crostata…il Mulino Bianco dà sempre grandi soddisfazioni 🙂

  15. saper dire di no è una cosa da imparare, bisogna anche imparare ad accettarli però.
    se non diamo neanche riceveremo, con questo non voglio dire fare regali per riceverne in cambio mia zia diceva:"fai un favore e poi dimenticatene".
    semplicemente "gentilezza" chiama "gentilezza".
    se qualcuno ci tiene i figli il giorno dello sciopero in qualche modo dovremo ricambiare no? la prossima volta glieli teniamo noi quando c'è l'assemblea sindacale ma se noi diciamo NO perchè dobbiamo pensare un po' ai noi stesse la prossima volta sarà un NO anche per noi!
    mah! che mi sembra di gran moda trovare pesante il Natale ma io proprio 'sto rifiuto non lo capisco.
    se elasti non porta niente alle feste perchè ha tanto da fare così possono fare le altre mamme e allora non ci sarà niente sul buffet e la festa sarà triste e l'anno prossimo non ci sarà neanche la festa e allora sarà ancora più triste e ci si lamenterà perchè non si fa mai niente.
    insomma se ognuno fa un pochino l'impegno sarà suddiviso ma il piacere della compagnia/festeggiamenti/recita sarà moltiplicato.
    SU DAI SORRIDIAMO!
    JJ

  16. Non ho letto i commenti, ma perchè ti lamenti di dover fare tutte queste cose? Stai calma che se non vai da qualcuna di queste parti non crolla il mondo, anzi, ti dirò, magari non se ne accorge nessuno.

  17. Barbara post 68, tu sei una donna "evoluta" … Forse la separazione, una figlia soltanto, una forza interiore …
    Noi ci dobbiamo ancora evolvere, bambini piccini e puzzolenti e appiccicosi e bamboccioni e baciosi…
    Ancora non ce la facciamo …
    Bello il tuo post.
    Baci da una mamma in evoluzione
    Sandra

  18. Sandra post 77, è bellissimo sentirmi chiamare "mamma evoluta", un complimento pazzesco per una persona come me e come anche la ns mitica ed inesauribile Elasti che dubita ogni giorno delle proprie scelte, dell'educazione della creatura, dell'impegno nel lavoro…e di infinite altre cose. Ogni esperienza è diversa…tre figli un marito lontano come Elasti….mamma single con un figlia ed un lavoro full time…vite quasi opposte, ma ciò che ci regala la nostra mamma-giornalista è uno spazio di bellissima condivisione. Un posto senza tempo dove ognuna di noi può leggere e raccontare e raccontarsi e condividere.
    La consapevolezza di non essere perfetta e di non voler neanche sembrare perfetta mi ha reso leggera, ed ancora più leggera mi ha reso il constatare che il mondo va avanti lo stesso con o senza di me: la vita di tutte noi è costellata da infiniti doveri ed obblighi…vediamo di non approffittarcene e rendere tali anche cose che non lo sono. E' un modo per cercare di vivere e non solo sopravvivere…dare una direzione a questa barca e non solo galleggiare. I no hanno aiutato me a crescere 😉
     Barbara

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