Nonsolomamma

domanda

tornando da scuola, sotto la pioggia, senza ombrello, con le mani in tasca, il cappuccio calato sulla testa e gli occhi bassi a sorvegliare le pozzanghere.

"mamma?"

"eh? cosa? non sento niente, ho la pioggia e il rumore delle macchine nelle orecchie"

"ho detto: 'mamma?'"

"dimmi, hobbit grande"

"è vero che i cattivi quando sono potenti sono di destra e quando perdono il potere diventano di sinistra?"

"mmmmh, chi te lo ha detto?"

"non mi ricordo. ma è da stamattina che ci penso. è vero?"

"non saprei, forse può succedere effettivamente"

"allora berlusconi quando perderà diventerà di sinistrissima?".

85 risposte a "domanda"

  1. vorrei dire qualcosa sulle scuole non statali (già, bisogna chiamarle così perchè sono pubbliche anche loro, sono private di libertà, ma sono pubbliche) ma soprassiedo.

    Mentre vorrei capire quale metodo usano nella scuola dell'hobbit grande che fa questi sillogismi perfetti!

    Anche il mio figlio più vecchio (eh eh , è arrivato da 50 giorni il secondo: Olé!) ogni tanto ci stupisce con collegamenti opportuni (tipo con la zia zitella da tanto tempo che ci racconta "sabato sono ad un matrimonio" e lui – bello come il sole e probabilmente malizioso "Allora l'hai trovato?" ) ma il sillogismo no, non l'ho ancora visto.

    (mi permetto una osservazione: la politica è una cosa bella e utile, ridurla ai politici non le rende giustizia)

  2. Aveva perfettamente ragione HG quando ti ha detto che ha capito da che parte gira il mondo!!!  …fantastico…
    sulle Università: la sopraccitata concorrenza tra gli atenei, che è verissima, invece secondo me sta abbassando la qualità degli stessi. Nascono Università e corsi di Laurea come funghi,  e temo che la tendenza sia, per quel poco che vedo e per esperienza personale, garantire il "pezzo di carta" un po' a tutti pur di richiamare sempre più iscritti. Difatti oggi ci si Laurea con 3 anni ed un numero inferiore di esami. (poi c'è la specialistica ma già la triennale è una Laurea)
    Una sorta di necessità di sopravvivenza per Atenei e professori.
    Vi ricordo che la gentile Sig.na Minetti è laureata a pieni voti proprio alla Bocconi…ehm…ed anche, se non sbaglio, la gentilissima sig.na Sara Tommasi.
    baci
    Isa

  3. Solo una riflessione…c'è chi dice che Berlusconi approfitta delle ragazzine…Beh…pero' queste ragazzine dei nostri giorni hanno ZERO (ZERO!!!) valori morali….ok ad attaccare Berlusconi….ma ci sono donne che venderebbero l'anima al diavolo x soldi, fama…o semplicemente per una borsa griffata!
    Aspetto di vedere l'evolversi dei fatti intanto…non sono x il fanatismo politico…è giusto difendere le proprie idee ma io quest'attacco e questo "sfottio" continuo ed incessante al presidente Berlusconi proprio non lo reggo piu'…..
    Marta

  4. @55
    sul degrado dei valori morali nella nostra società si potrebbe scrivere di tutto di più, ma il fatto che concetti come pudore e rispetto di se stessi siano diventati, ahimé, fin troppo desueti, non può essere una giustificazione. va bene, oggi ci sono ragazze "leggere" che pensano di poter arrivare per le "vie brevi", ma:

    1- evidentemente ci sono persone di autorità che consentono e avallano questo sistema, cosa già di per sé deprecabile…e che non si dica "eh, ma d'altra parte, si è sempre fatto e sempre si farà". può essere, ma non è comunque corretto e giustificabile

    2- soprattutto chi ricopre un ruolo pubblico di rilievo (presidente del consiglio…) non potrebbe comunque giustificarsi dicendo (scusate la volgarità) "me l'hanno sbattuta in faccia…mica è colpa mia, sono loro che sono arriviste e mignotte"

    Dire questo è come dire che se una si mette la minigonna e poi la aggrediscono, se l'è cercata. Oh, ma il concetto di rispetto e di AUTOCONTROLLO?!

    E se l'autocontrollo e la capacità di discernere non ce l'hai, allora vuol dire che non puoi ricoprire una carica importante e non puoi rappresentare un Paese.

    Che poi le accuse vadano ufficialmente comprovate è un'altra cosa.

  5. sono parole di un bambino dolce che sente parlare di politica, in casa, fra le persone che conosce.

    e riflette, in fondo.

    a sinistra da tempo c'è l'idea di fondo che non esistono più destra e sinistra… sbarramenti di confine politico.
    ma, il problema è uno : come ne uscirà il nostro paese da questa confusione totale e aspra?

  6. bah io direi semplicemente che l'idea della sinistra e della destra nella politica italiana sono oramai anacronistiche e senza attinenza nella realtà.
    Direi che c'e' berlusconi  e tutti gli altri, tutti gli altri vogliono le poltrone tutti promettono soluzioni , però salgono al potere a turno e non fanno nulla se non alzare le tasse e creare nuovi balzelli.
    Quindi direi a tuo figlio:
    Tesoro ci sono i politici che rubano imbrogliano non lavorano e fanno i fighi con i tuoi soldi, e ci sono gli altri che lavorano tutto il giorno ed invidiano chi non ha bisogno di lavorare per vivere

  7. …eeeelastiiii. l'hai fatto apposta vero? vuoi fomentare le polemiche (anzi polemighe, come dice biscardi) sui bambini politicizzzati da mamme e maestre comuniste dopo il commentatissimo post di domenica eh!?!? ; )
    Elisabetta

  8. Purtroppo l'hobbit grande si renderà conto, ben presto, che i cattivi si trovano dappertutto, a destra quanto a sinistra, e anche al centro. Scoprirà anche, per fortuna, che ci sono  brave persone che sono tali indipendentemente dal loro schierarsi politicamente. Aiutamolo a trovare queste ultime che, forse, sono un po' meno "appariscenti" di quelle altre.
    Antonella

  9. Scusate se mi intrometto, sono un'assidua lettrice di questo blog, nonna di 60 anni  che apprezzo molto anche se non ne condivido le scelte politiche, oggi leggendo i commenti sulla scuola mi è venuta la curiosità di domandarvi:
    è vero che il ragazzo del Palasharp, intervenuto in divesa della scuola pubblica, studia al Collegio S.Carlo di Milano, nota scuola radical chic privata e cattolica per gente molto ricca (è la più  costosa tra le scuole private milanesi) ? 
     Perchè Giovanni Tarizzo, figlio dell'avvocato di fiducia di Carlo De Benedetti secondo quanto risulta a Dagospia, frequenta la suddetta scuola.
    Non fraintendetemi, le contraddizioni sono ovunque, come anche l'ipocrisia.
    Wanda

  10. Sono la radical chic 38 (sempre secondo la definizione gelminiana, però!):
    correggo il tiro per non fare di tutta l'erba un fascio:

    per "diplomifici" non mi riferivo ovviamente alle scuole steineriane, montessoriane, ecc. che hanno un metodo educativo alla base della loro differenza. Trovo giusto che ci siano sovvenzioni per le scuole che hanno metodi educativi diversi, purchè siano sottoposti a regolari ispezioni ministeriali. Non trovo giusto che ci siano sovvenzioni per istituti cattolici che già non pagano l'ICI (e io sono cattolica praticante, una cattocomunista alla Bindi, insomma). Non trovo giusto, soprattutto, che ci siano sovvenzioni per i tanti diplomifici di cui è piena l'italia.

    per diplomifici non mi riferivo ovviamente nemmeno alle scuole straniere.
    conosco la deutsche schule a milano. è ottima, infatti è sottoposta al controllo e alle regole tedesche. sono invece diplomifici le tante scuole che si vendono come "international" e di international non hanno proprio nulla a parte il nome. è uno scandalo che siano sovvenzionate scuole come la scuola bosina a varese (quella fondata dalla moglie di bossi, per intenderci)

    e non mi risulta che la minetti sia laureata in bocconi. è un'igienista dentale (madrelingua inglese, però, così disse il premier!!) e non mi pare che in bocconi si studi quello. la tommasi invece sì, ahimè

  11. @51: rallegramenti per il secondo!!! e bellissima citazione: hai parafrasato Bismarck se non sbaglio 

    @54: a) verissimo, ma la laurea triennale non venne introdotta da un governo del pessimo centrodestra, bensì da un governo dell'ottimo centrosinistra; b) la minetti no: viene da quel famoso ateneo privato con un superospedale lì nel milanese, gestito da un sacerdote, dove il Vostro Amatissimo andò a farsi curare i denti dopo che volle rovinare la statuetta del duomo di milano di quel suo pacifico oppositore. Lei è un'igienista dentale, non ci sono lauree così alla BOCCONI, scritto tutto maiuscolo in onore di Elasti, laureata Bocconi come la Tommasi  Elasti, con la sua aVia da fVicchettona, è molto più chic della Tommasi (laureatasi con 105)

    @62: è vero, a quanto è dato sapere. La privacy è sacra, per alcuni 

  12. Ma che brava questa mammina che mette in bocca ai bambini battute e idee di sinistra

    fagli dire cose più sue risulterebbe più simpatico

    Mario.

  13. Porto la mia esperienza: scuole pubbliche fino al Liceo.
    Elementari ottime, medie disastrose con mille supplenti, Liceo duro e serissimo. Poi, Università Cattolica, a Milano, Lettere. Il mio corso di Laurea più serio e articolato dell'omologo in Statale, in pratica: più esami scritti di Latino, maggior quantità di libri e meno dispense, possibilità di laboratori per gli esami relativi a Comunicazioni sociali (cinema, giornali, tv), maggior selezione agli esami. Altro vantaggio: mai lezioni nei cinema, o in piedi: c'era posto per tutti, sia nelle aule che nelle biblioteche.
    Inizio a insegnare: ho saltabeccato da scuole pubbliche buone a scuole pubbliche mediocri, da scuole private ben organizzate gestite da suore o frati a scuole private diplomifici. La mia conclusione è questa: a parità di livello, la scuola pubblica, almeno fino alle superiori, ha una marcia in più: gli insegnanti sono variamente schierati (o anche non schierati), in classe gli alunni si abituano a stare con tutti, disabili, extracomunitari, ragazzini non benestanti. Nelle private, anche serie, c'è una sorta di cappa che la sigilla nei confronti del mondo esterno. Un alunno cresce pensando che il mondo sia quello che vede lì…e ovviamente non è così. Poi, lasciamo stare i discorsi di ragazzetti "Io odio Berlusconi e tutta la dx, W la sinistra e il Che", fatti indossando scarpe da 300 euro, in procinto di partire per Santa Margherita per week end in barca o per "Curma" a sciare.
    La realtà che vivono è distorta, senza contare che poi ci sonoi casi di alunni sbruffoni che disprezzano palesemente quei poveracci di insegnanti che hanno la Punto e non indossano scarpe firmate. Nella pubblica ci sono altri problemi: al limite il teppista ti riga la macchina, ma non ha pretesa di essere trendy.

  14. @ Dolores
    you're right…la Minetti è Laureata ( con 110 e Lode!) al San Raffaele, chiedo venia!

    La questione delle Università funghi esulava infatti da un discorso politico, il principio di facilitare l'accesso all'università a sempre più persone è sacrosanto, ed anche abbreviare i tempi. Il mondo del lavoro vuole giovani elastici, appunto, e abbastanza preparati, ma pronti da plasmare e non trentenni preparatissimi ma senza reale esperienza lavorativa(questa è la dura realtà…), quindi avere la possibiltà di entrare nel "circo" a 23 anni è un vantaggio. Però questo sta andando a discapito della reale preparazione, della reale cultura ed istruzione.
    Gli Atenei pubblici ed il loro organico, che non hanno finanziamenti, si "autofinanziano" assicurandosi iscritti in più ogni anno e lo fanno laureando con più facilità, così chi una volta sarebbe andato a lavorare dopo il diploma, perchè non c'aveva voglia o perchè non era portato per lo studio, oggi ci fa un pensierino…e così il prof di turno sa che la sua cattedra è salva…
    Ripeto, è solo un'impressione, da profana e da osservatrice…
    Sosteniamo le scuole SERIE, pubbliche o private che siano, creiamo una classe di insegnanti SERIA  e PREPARATA perchè questi nuovi lauraeti light sono i futuri insegnanti dei nostri figli. Promuoviamo la Cultura!
    e concludo con ELASTI for president!
    Isa

  15. @ 69
    Il mondo del lavoro vuole giovani meccanici, elettrauto, idraulici, elettricisti… non "giovani elastici" che prendono minilauree o corsi di studio dai nomi strambi e dall'impiego virtuale… è possibile che ben 5 figli di miei amici si preparino a diventare Dirigenti di Comunità? dove le prenderemo tutte 'ste comunità da dirigere? ma andate a laurà, va…
    Silvia

  16. che bello. Pare già pronto per salire sul palco di qualche palazzetto dello sport ad arringare la folla. Ma a 7 anni non è meglio se ti chiede come fa Eta Beta ad avere tutto in una tasca sola? Triistezza…. 

  17. A proposito di scuole, una volta lessi che in scandinavia (dove ci sono le scuole migliori in Europa, e forse al mondo) gli insegnanti vengono scelti tra i  migliori nelle varie università… ma non per insegnare all'università ma nelle scuole (elementari, medie, liceo) perché lì essere insegnanti è visto come un compito oltre che prestigioso, ma anche una grossa responsabilità per crescere futuri cittadini molto ben preparati, quindi i migliori laureati sono poi chiamati verso l'insegnamento… non male!

    Le scuole straniere non sono sovvenzionate dall'Italia ma dai paesi di origine (conosco la scuola francese di Milano). (ottima anche la Deutsche Schule di Milano)

  18. Jasmin:
    Primo capoverso: com'era una volta da noi in Italia, ma molto molto tempo fa, all'epoca del libro Cuore. Già negli anni '60 'Il maestro di Vigevano', con Alberto Sordi, evidenzia l'acquisita superiorità sociale d'uno scarparo ignorante come una capra rispetto ad un maestro elementare coltissimo

    Secondo capoverso: ricevono qualche sovvenzione dai loro Stati di partenza, ma anche gli allievi devono pagare fior di rette. Non conosco le scuole milanesi, ma siccome so che la Deutsche Schule di Roma è eccezionale, non fatico a credere lo sia anche la sua 'cugina' di milano.

  19. sono una laureata "light" in uno di quei corsi di laurea che "spuntano come funghi", felice proprietaria del pezzo di carta garantito un po' a tutti pur di richiamare sempre più iscritti, e avrei due cose da dire:
    1. sono molto contenta che il pezzo di carta sia garantito un po' a tutti, perché magari dare a sempre più persone la possibilità di imparare qualcosa in più dopo le superiori innalza il livello culturale di questo paese, che rimane comunque tra quelli con meno laureati in Europa.
    2. non siamo troppi, né poco preparati. Il problema è che in Italia nessuno è disposto a investire su di noi, cosa che invece all'estero si fa spesso e volentieri. Posso testimoniare che più della metà dei miei ex compagni di università lavora in paesi come la Danimarca, la Gran Bretagna, la Svizzera e il Lussemburgo ricoprendo posizioni che da noi forse raggiungi a 30 anni se hai le conoscenze giuste. Chi è rimasto a casa se è fortunato lavora 10 ore al giorno per 400 euro al mese. Posso anche testimoniare che lo stesso stage in Italia è pagato zero mentre in Danimarca, dove mi trovo ora, 1200 euro al mese.
    Non ho sentito l'intervista di elasti e magari il mio commento è fuori tema ma penso che se invece di fare la gara dell'ateneo più bello ci si occupasse di investire nella mia generazione forse ci sarebbero meno veline in parlamento e meno cervelli italiani all'estero.

  20. @ Valentina:
    capisco che la mia generalizzazione può aver colpito chi ha studiato e si è preparato seriamente.  Ripeto: io mi baso su una osservazione personale: per tanti giovani in gamba come te ed i tuoi compagni ci sono anche alcuni ( che conosco personalmente, magari anche familiari…) che mi domando come abbiano passato anche un solo esame all'Università (parlo di questi nuovi corsi di Laurea di cui sopra). Pensa che io la frequento ancora, una vecchissima Laurea quadriennale e mi manca l'ultimo esame, ed ho 36 anni. Quando vado agli esami vedo con i miei occhi cosa succede…
    Sono d'accordo con te sul fatto che oggi in Italia per un giovane è molto difficile entrare nel mondo del lavoro ed ancora più difficile è essere pagato decentemente. Però avete tempo, cioè, se per i primi 2 anni siete sottopagati ok, ci siamo passati tutti, l'importante è fare un'esperienza da rivendersi. Non è che perchè ti laurei in Bocconi  vai a fare il Direttore Marketing in Azienda a 25 anni, no?
    Certo, se poi lo sfruttamento dura 10 anni è un altro discorso, ed il cuore del problema è proprio questo…
    Comunque in bocca al lupo per la tua carriera, spero anche io che possiate trovare la vostra strada qui, perchè abbiamo bisogno di voi!!

  21. Povero hobbitone, non me lo caricate di troppa ansia con la politica però! Gli rubate l'infanzia con la roba che c'è in giro in Italia…

    And by the way…ai tempi miei e di Elasti non mi ricordo ci fossero tipe stile Tommasi / Senicar (anche lei laureata lì) alla Bocconi, ma che qualcuna col professore giusto giocasse di spacchi e scollature sì, sbagliate loro ma soprattutto da rimuovere i docenti, che si conoscevano benissimo quali fossero. E' che qui da noi il maschio lascivo è ammirato e rimirato e le colpe son sempre tutte nostre, delle donne…anche se con questo non voglio affatto scusare chi scientemente sta facendo largamente uso della professione più vecchia del mondo per intrufolarsi in tutti i campi.

  22. Le cazzate dei bambini quando li porti in manifestazione, vedi? Non c'è niente di peggio che instillare l'odio per l'avversario quando sono piccoli ed è tutta responsabilità dei genitori.

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