Nonsolomamma

tranquillo sam

stamane mister incredible, atterrato a milano da new york dopo il convegno marxista, è transitato da casa a sorpresa per qualche ora, prima di prendere un aereo per londra. elastigirl, felicemente part time, era in cucina, davanti al computer, con dei calzettoni afghani in grado di elevare la temperatura dei piedi da 37 al 63 gradi in 53 secondi netti, due maglioni sformati uno sopra l'altro, avvolta in una coperta fin sopra la testa. sorseggiava una tisana bollente al gusto di finocchio, liquerizia e melissa (l'ossessione per il tè verde è stata accantonata), aggrappata a un calorifero gelido.
"ciao! ma come ti sei conciata? stai bene?"
"ciao! fa un freddo bestiale, si è rotta la caldaia perché questo è un periodo particolarmente fortunato, manca anche l'acqua calda e pare che il guasto sia irreparabile e che rimarremo in queste condizioni, con i calzettoni afghani e la coperta in testa, ad oltranza. c'è solo da sperare che arrivi lo scirocco. come stai?"
"stordito dal viaggio ma bene. e poi sono contento di vederti anche se questa tua versione hard mi scatena pensieri peccaminosi"
"se vuoi ti descrivo la potenza afrodisiaca della tisana al finocchio e melissa…".
mister incredible ha raccontato a elastigirl del convegno, di hiroshi, il giapponese workaholic che vive con le infradito e lavora come sette economisti marxisti, della camera di albergo con gli spifferi, della fama internazionale del bunga bunga, della neve a new york.
"ah, e poi ho incontrato anche sam"
"chi? il tuo collega inglese con tre figli maschi grandi? che quando ho incontrato sua moglie, dieci anni fa, la consideravo una specie di fenomeno da circo con quattro uomini in casa, ignorando ancora il mio destino? quel sam?"
"esatto. è proprio un caro amico, lui. e poi ci capiamo molto bene"
"e cosa ti ha raccontato?"
"più che altro ho parlato io. gli ho detto che è un periodo un po' difficile, che siamo esausti, che ogni tanto discutiamo, che siamo sfiniti dalla routine, che c'è sempre un bambino con l'influenza, che è un tunnel di cui non si vede la fine, che siamo fratello e sorella e non riusciamo a ritagliarci spazi per noi… insomma, gli ho raccontato come stiamo"
"e lui cosa ha detto?"
"lui ha fatto l'inglese"
"e quindi?"
"si è ricomposto, si è fatto molto serio, mi ha guardato negli occhi e mi ha chiesto 'tu ed elasti vi state separando?'"
"…"
"cos'è quella faccia?"
"no, niente… così. deglutisco melissa… e tu cosa gli hai risposto?"
"gli ho risposto 'tranquillo sam'".

già. tranquillo sam, qui è tutto sotto controllo, a parte i caloriferi.
almeno credo
.

155 pensieri riguardo “tranquillo sam

  1. Aiuto…
    leggendo qualche commento qua e là mi vien voglia di partire e girare il mondo fino ai 50 anni, al diavolo la famiglia, la casa, i figli, il marito…
    Non posso dire la mia su questo argomento perchè, a 24 anni, non ho ancora nè figli nè marito: immagino ci siano sia gioie sia dolori, ma leggendo qui vien davvero voglia di posticipare il tutto a data da destinarsi…
    Smentitemi, mamme e papà, ve ne prego! 😉
    laragazzaconlavaligia

  2. Aiuto…
    leggendo qualche commento qua e là mi vien voglia di partire e girare il mondo fino ai 50 anni, al diavolo la famiglia, la casa, i figli, il marito…
    Non posso dire la mia su questo argomento perchè, a 24 anni, non ho ancora nè figli nè marito: immagino ci siano sia gioie sia dolori, ma leggendo qui vien davvero voglia di posticipare il tutto a data da destinarsi…
    Smentitemi, mamme e papà, ve ne prego! 😉
    laragazzaconlavaligia

  3. Brava Zauberei. Dal commento capisco che parli con giuste competenze.
    ma qui direi che la cosa interessante è il metablog, non tanto il fattarello della coppia super esposta Elasti-Mr. I. Perchè, diciamoci la verità, quello che gli succede sono pure cavoli loro e ci penseranno da soli a risolvere i loro sacrosanti problemi. Ma è il turbinio di commenti pseudo-scientifici o pseudo-saggi che mi sgomenta

    Alessandra

  4. Prendetevi questa benedetta vacanza, il tuo uomo te lo sta chiedendo spudoratamente. Tornate selvaggi, altro che fratello e sorella. La mia datrice di lavoro (sono babysitter) dopo 3 anni si fa il primo viaggio fuori col marito, con buona pace dei loro bollenti spiriti, delle piccole che coi nonni mangiano schifezze e della mia, che me le coccolerò per 3 giorni. E partite, su! :))

  5. Per Jasmin:non sono d'accordo con quello che dici. Ok, quando il figlio è piccolissimo e la mamma lo allatta, il rapporto principale è la diade mamma-figlio. POi però intorno all'anno può benissimo subentrare il papà come figura significativa. E magari chiedere lui il part time, o  magari rinunciare lui alla carriera, lasciandola fare a lei. O anche semplicemente rinunciare alla partita di calcetto o alla playstation. Invece no, quasi mai questo succede. Le mamme orgogliose di dire "Ah, io saranno 3 anni che non esco a mangiare una pizza con le amiche"…e lui tutti i sabati a pescare, o a allevare tordi da caccia, o a squash.  Io mi riferivo a questi modelli da cambiare

  6. povero sam….
    anche senza figli spesso nello stress della vita si arriva ed essere fratello e sorella e quando capita che si cominciano degli approcci ecco quel maledetto telefono che suona, un sms che arriva, il campanello e la sera si è sfiniti….
    mio caro sam….poi quando arriva il momento passa tutto e altro che separazione!

    tranqui sam…stai molto tranqui…..

    bye bye!

  7. Labiondaporf

    quelle che descrivi qua sopra sono palesi situazioni di ingiustizia, mi viene da pensare: ma come hanno fatto a sposarli questi mariti queste donne? Perché il modello di carattere che descrivi tu si vede anche 'prima', non c'è bisogno di farci uno o più figli per capirlo.

    Le differenze a cui si riferiva Jasmine, a cui mi riferisco io e altre non riguardano queste situazioni limite che descrivi tu.

    E non bisogna scomodare la psicologia per capire, qua si tratta di capire chi siamo, cosa desideriamo davvero e come fare per ottenerlo. C'è bisogno dell'analista per arrivarci?

    Io ho capito da tempo cosa voglio, voglio la felicità data dall'amore e dalla famiglia. Ho capito anche chi sono, sono una donna, non un uomo. E so che mio marito è un uomo e non una donna, e ne sono felice.
    E ci comportiamo di conseguenza.

    Questo non significa che lui non abbia cambiato i pannolini, anzi, ne ha cambiati tanti quanto me, sta con i nostri figli e si prende cura di loro. Partecipa ai lavori di casa e per fargli ritagliare spazi per sè stesso ho dovuto insistere io.

    Quindi cara BabySil86 num101, tranquilla, basta scegliere bene.

    PS ti chiedi come fare a scegliere? C'è un'intera branca della biologia evoluzionistica che se ne occupa (lascia perdere gli psicologi, non ne cavano un ragno dal buco da decenni), si chiama 'Selezione sessuale' e studia con quali criteri le femmine scelgono i loro maschi e perchè. Prova ad approfondire, io me ne sono occupata per 15 anni e alla fine lo sforzo ha pagato.

  8. mareallalba non è vero che gli psicologi non cavano un ragno dal buco da decenni – perchè dici queste sciocchezze? Sulla base di quali informazioni? Anche l'evoluzionismo che tu citi – è una una forma di psicologia – si parla di psicologia evoluzionista e si avvale degli stessi strumenti della psicologia che tu discrediti – la ricerca standardizzata – e più questa ricerca è seriamente implementata meno può prestare il fianco a generalizzazioni. E infatti l'evoluzionismo serio, non va esattamente nella direzione da te auspicata, perchè muove molte categorie che tu tendersesti a escludere.
     Poi che per stare bene non occorra l'analista ne sono perfettamente convinta anche io – come sono convinta del fatto che chi conosce approfonditamente la ricerca scientifica di qualsiasi direzione  e branca si tratti, non si permette mai di parlarne con tanta superficialità anche se lo scopo è la polemica di quart'ordine. 

  9. 100, e chi sei il papa che usi il pluralis maiestatis? comunque sia per ascoltare non basta essere "tutt'orecchi". quel che serve è l'empatia e la volontà di capire: mi sembra che a te manchino entrambe.

  10. ma close the door dov'è finita?

    comunque, parlando di cose serie… Elasti i caloriferi funzionano?!
    perchè a Milano non è che proprio si muoia dal caldo eh…

  11. non mi addentro in questioni personali, come zauberei dice ogni coppia ha le proprie dinamiche ed equilibri, che rimangono nel privato della coppia in questione. Posso solo dire che quelle descritte sono fasi e sentimenti assolutamente normali e in quanto tali non necessariamente allarmanti. Trovo pero' davvero curioso che alla famiglia elastica si sia rotta la caldaia quando la stessa esatta cosa e' successa a me + bimbi la settimana scorsa dopo due giorni dalla partenza di mio marito per l'europa per 3 settimane. Pero' nel nostro caso ci e' andata meglio di due anni fa quando lui e' partito e si e' intasata la fogna con cacca straripante dal water nella suite di sotto.

  12. Quoto a palla #85/87!! Grazie per aver condiviso con noi cosa ne pensa e come si sente l’altra sponda e farci scoprire che la sponda, alla fine, e’ una sola.
    @ babysil86: perché la vita vale la pena esser vissuta fino in fondo, per esempio. Sia rimandendo single tutta la vita e viaggiando per i sette mari, sia facendo dei figli e una famiglia, con tutte le enormi conseguenze che ti sembra intuire da post e commenti. rots

  13. Cara Zaub,
    italianizzerò il sostantivo e ti userò, tra me e me, per ritrovare il filo nella selva dei commenti, come verbo, “zauberare”. Sante parole! Concordo su tutto!
    E, a proposito di “zauberei”, a chi è in crisi di coppia, o scricchiola, o è un po’ in punta di piedi sul precipizio, uomini e donne, consiglio la lettura (tra le righe) di “Magia Nera” di Anne Sexton. Poesia non esattamente ottimista, ma non a consolare serve. Io la rileggo, di tanto in tanto, per schioccare un pizzicotto forte. A me. Al mio così amato, avvolgente, assorbente, comprensivo, non sempre comprensibile, talvolta perduto oltremare consorte.

    P.S.
    Le autoreggenti, a lungo andare, causano cellulite. I calzettoni afghani – è provato – scongiurano i geloni…

  14. Gli uomini immaturi lasciano la famiglia perchè la vivono come una prigione, e perchè in una nuova relazione credono di trovare la vacanza dalla vita. Poi di solito dopo un po' anche la "vacanza" avanza pretese e se va bene, loro veleggiano verso altri lidi, se va male trovano un'altra prigione da cui scappare.
    E non importa se hai le autoreggenti, sei sei una gran gnocca, se sei più acrobata del Cirque du Soleil. Il sesso non è un buon collante se non c'è anche il resto.
    Io credo che in qualche modo le affermazioni di Mr. I siano state un segnale, che anche lui magari è stanco o preoccupato, o soffre la mancanza della famiglia.
    Non è banale riciclarsi in Italia dopo aver lavorato all'estero, forse non è nemmeno quella la soluzione giusta, chi di noi sa se magari ci ha già provato? E concordo con i commenti 85/87 che se si ha questa visione dei propri compagni, beh, non ha senso aspettarsi molto da loro no?
    E lo dice una che è stata lasciata incinta, si è cresciuta un figlio da sola ed avrebbe tutte le ragioni di avere il dente avvelenato verso gli uomini. 
    E'  normale che un uomo preferisca la sua donna in autoreggenti (se gli piacciono) piuttosto che con le sloggy, la differenza la fa quell'uomo che ti apprezza così, non che lo pretende. Non serve l'uomo "mammo" serve uomo che sta accanto alla sua donna per permetterle di essere una buona madre.
    B

  15. Lasciatemi chiarire un paio di punti.
    Sì, mio marito mi ha lasciato con due figli piccoli per la sua segretaria ventisettenne, figa, senza figli e con la pancia piatta.
    Sì, mio marito è un filo egoista ed emotivamente limitato, e si è comportato come un bastardo.
    Sì, i figli sono un cataclisma per moltissime coppie, anche quelle più collaudate.
    No, i matrimoni non si salvano con il sesso. Ma valeva la pena provare. Non con frustini, viagra, e atteggiamenti tipo “teladosenovaiingiroascopartiqualcunaltra” – è un meccanismo che snatura e rende orrenda una cosa bellissima. Ma con uno sguardo, una carezza, un attimo di ascolto vero, in mezzo ai pannolini, alle pentole e alle medicine. O con un bacio, come è stato saggiamente consigliato. Semplicemente perché la comunicazione fisica è più immediata, e quella che forse gli uomini capiscono meglio. E anche questo passo forse noi donne siamo più capaci di farlo, semplicemente perché abbiamo un tipo di sensibilità diversa, e sostanzialmente ci arriviamo prima, seppur in mezzo alle notti insonni e ai pannolini e alle medicine di cui sopra.
    Forse, se fossi riuscita a superare il rancore e la fatica (se avessi smesso di camuffarmi nel mio comodo ruolo di madre per paura di affrontare rifiuti, complessi di inferiorità e mille altri problemi) e ad allungare una mano per dargli una carezza, forse, dico, ne avrei ricevuta una in cambio. E forse le cose avrebbero preso una piega diversa….
    Forse.

    LadeaKalì

    p.s. Non rivorrei mai indietro il mio ex marito, adesso sono una donna felice e realizzata, e molto molto più forte di prima.

  16. In un commento ho letto "l'unico canale che è importante tenere attivo è quello del sesso. E' importante, fondamentale ". Benissimo. Domanda a chi commenta: ma fare sesso anche se sei stanca e non ne hai voglia? Recitare per fargli un bel meritato regalo altrimenti gli si intristisce il pisellino? E così la sessualità diventa merce di scambio per tenerlo buono?
    Io ho scoperto la bellezza del sesso dopo il divorzio. E dico wow come è bello farlo insieme per il piacere di entrambi e non per tenermelo tranquillo. Quindi tutti i Mr I si diano una mossa, e inventino un sistema per arrivare nel letto la sera o nella doccia il mattino a stanchezza pari e si iniziano i preliminari da lì. E se lei non si entusiasma si smette, da persone evolute e senza piagnistei.Mir (abbiamo passato troppi secoli ignorando il piacere femminile, che è diventato optional)

  17. leggo e mi stupisco di una cosa:
    Anni fa vidi un servizio sulla TV francese che faceva vedere donne-madri-mogli che avevano lasciato LORO i mariti, e non per chissà cosa, ma perché da quando erano diventate madri, tutte lamentavano di sentirsi trascurate dai mariti che le guardavano prevalentemente come madri, o come co-aiutanti nel portare avanti la famiglia. Stanche dei compagni/mariti che non le facevano più sentire donne perché non le corteggiavano, non le cercavano, (insomma quelle che qui tutte o la maggioranza si colpevolizza per essere stata lasciata dal marito) ebbene loro hanno preso l'inziativa di cercare loro fuori quello che non trovavano più nel marito. Alcune hanno tradito il marito ma la maggioranza stanche hanno lasciato il marito per un altro che le tratta come donne e non solo madri-mogli.
    Questo per "decolpevolizzare" le donne che non hanno più il loro marito affianco.
    I bisogni di sentirsi desiderati dal proprio compagno sono reciproci. Come disse qualcuna, non c'è bisogno del rapporto vero e proprio, sono altri i modi per farlo capire, sono ascolto, sguardi, attenzioni, baci, coccole.

    Riguardo alla psicologia, abbiamo capito che Zauberei detiene lo scettro per questo argomento. Non so però quanta esperienza tu abbia in sedute e chi e quali disturbi curi? Io ho un carissimo amico, che potrebbe essere mio padre per l'età o uno zio grande, che è psicanalista, con esperienza di decenni. Ha in cura ragazzi giovani, che hanno intorno ai 20/24 anni, ma anche persone sui 40, sui 50. Mi racconta molto del suo lavoro, e a me piace ascoltarlo perché c'è molto da imparare. Racconta di casi, ovviamente anonimi, e guariti. Forse ha in mente di scrivere un libro, non so. Ciò che ho detto in un commento precedente si basa su ciò che lui ha osservato nelle decine e decine di casi che ha curato e alcuni ha ancora in cura oggi. Non è farina del mio sacco, ma FATTI! Personalmente sono curiosa di vedere come diventano i bambini cresciuti in coppie gay, e se c'è differenza tra avere due mamme e avere due papà? questo lo si saprà tra 20 anni, e forse la psicologia cambierà paradigma e forse no… è troppo presto per parlare. A oggi le figure sono ben distinte per un bimbo e non intercambiabili come farebbe comodo a qualcuno pensare, aggiungo anche che da quello che mi racconta questo medico-psicanalista, l'amore non basta. Ora non voglio creare terrore ne panico, ma solo portare a riflessione.

    Quoto #120 B

    per Labiondaprof, quando dico che le figure materna e paterna non sono interscambiabili, non significa che debba prevalere quella materna e il padre può andare a pesca tutti i week end o a vedere la partita. Significa che hanno ruoli e funzioni diverse e sono entrambe IMPORTANTI per il bambino! Se una delle due manca, nascono "problemi", e nei primi mesi, il padre agli occhi del bambino è poco importante, il bambino vive (o vivrebbe meglio) in simbiosi con la madre, poi la sua naturale evoluzione lo porta al distacco, per varie fasi, e la figura paterna è importantissima!

  18. Scusa Jasmine, mi tocca dare ragione a Zauberei, anche se dà fastidio anche a me il suo tono spesso saccente, ma se invece di parlare col tuo amico anziano psicanalista ti aggiornassi sugli studi degli ulltimi decenni (non anni, decenni) sul rapporto tra neonato e attaccamento ai genitori, vedresti che un padre può benissimo instaurare un rapporto col neonato pari a quello della madre.
    Se poi preferisci, come sembra, l'esperienza ai libri, dai un'occhiata a questo blog, che è davvero bello:
    http://congedoparentale.blogspot.com
    I ruoli paterno e materno sono una questione di cultura molto più che di natura.

  19. ha l´amico psicanalista lei… e noi che si sta qui ancora a parlare.
    Dicci Jasmin, ti prego, che noi prendiamo appunti

  20. Jasmine dice di essere piena di amici, di avere  un lavoro interessante, ma passa giornate serate e weekend interi su questo blog… chissà perchè ….

  21. cara 126, tu dici che il ruolo paterno e il ruolo materno, in senso tradizionale, sono più di cultura che di natura. No: il professor Pancheri dell'università di Firenze, uno dei nostri più grandi studiosi (mancato di recente) neurologo e psichiatra ha passato la vita a studiare le differenze tra cervello maschile e cervello femminili e ha smentito la tua ipotesi, dopo averci lavorato sopra con la sua passione e competenza di scienziato. Sia  lui (sia altri ricercatori) sono riusciti prima a intuire poi a dimostrare che la donna è BIOLOGICAMENTE programmata per l'accudimento della prole in modo diverso (diverso!) da quello  dell'uomo. Per esempio, l'ossitocina che l'organismo femminile produce dopo la nascita del bambino favorisce l'innamoramento della madre nei confronti del suo bebè e la spinge a volergli stare sempre accanto: nell'uomo questa produzione ormonale non si verifica, quindi la natura ricorre ad altri stratagemmi per fare in modo che anche il padre si innamori del figlio (ve li risparmio ma sono ipotesi affascinanti).  Sempre a proposito dei ruoli si è osservato (scientificamente osservato attraverso studi controllati) che la donna, che pure potrebbe ricoprirli tutti come del resto l'uomo, è più incline a fare certe cose piuttosto che altre (e viceversa), anche per le diverse connessioni tra emisfero destro (sede della creatività) ed emisfero sinistro (che governa la razionalità). Mi permetto poi  di aggiungere che la psicologia non è una scienza esatta, visto che è impossibile inscrivere la psiche umana in categorie fisse e inamovibili. Le variabili che caratterizzano la sfera psico-emotiva umana sono infinite quindi di fatto si può dire tutto e il contrario di tutto e attualmente non esiste un accordo universale sulle teorie dii base, anche se alcuni autori convincono più di altri. Per contro, gli studi effettuati sul cervello da Pancheri (che il mondo ci invidiava) hanno portato alla luce tesi che soddisfano i criteri scientifici in senso stretto, evidenziando quanto già da secoli era addirittura un'ovvietà per tutte le persone di buon senso: uomini e donne sono diversi, soprattutto in rapporto alla prole (come del resto si osserva in natura). Ma attenzione: non c'è competizione, non c'è uno migliore dell'altro: la loro diversità li rende complementari ed entrambi preziosi per il cucciolo. (Spero di non avervi fatto addormentare tutti, nel caso spero almeno di avere la riconscenza degli insonni  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  22. cara 126, tu dici che il ruolo paterno e il ruolo materno, in senso tradizionale, sono più di cultura che di natura. No: il professor Pancheri dell'università di Firenze, uno dei nostri più grandi studiosi (mancato di recente) neurologo e psichiatra ha passato la vita a studiare le differenze tra cervello maschile e cervello femminili e ha smentito la tua ipotesi, dopo averci lavorato sopra con la sua passione e competenza di scienziato. Sia  lui (sia altri ricercatori) sono riusciti prima a intuire poi a dimostrare che la donna è BIOLOGICAMENTE programmata per l'accudimento della prole in modo diverso (diverso!) da quello  dell'uomo. Per esempio, l'ossitocina che l'organismo femminile produce dopo la nascita del bambino favorisce l'innamoramento della madre nei confronti del suo bebè e la spinge a volergli stare sempre accanto: nell'uomo questa produzione ormonale non si verifica, quindi la natura ricorre ad altri stratagemmi per fare in modo che anche il padre si innamori del figlio (ve li risparmio ma sono ipotesi affascinanti).  Sempre a proposito dei ruoli si è osservato (scientificamente osservato attraverso studi controllati) che la donna, che pure potrebbe ricoprirli tutti come del resto l'uomo, è più incline a fare certe cose piuttosto che altre (e viceversa), anche per le diverse connessioni tra emisfero destro (sede della creatività) ed emisfero sinistro (che governa la razionalità). Mi permetto poi  di aggiungere che la psicologia non è una scienza esatta, visto che è impossibile inscrivere la psiche umana in categorie fisse e inamovibili. Le variabili che caratterizzano la sfera psico-emotiva umana sono infinite quindi di fatto si può dire tutto e il contrario di tutto e attualmente non esiste un accordo universale sulle teorie dii base, anche se alcuni autori convincono più di altri. Per contro, gli studi effettuati sul cervello da Pancheri (che il mondo ci invidiava) hanno portato alla luce tesi che soddisfano i criteri scientifici in senso stretto, evidenziando quanto già da secoli era addirittura un'ovvietà per tutte le persone di buon senso: uomini e donne sono diversi, soprattutto in rapporto alla prole (come del resto si osserva in natura). Ma attenzione: non c'è competizione, non c'è uno migliore dell'altro: la loro diversità li rende complementari ed entrambi preziosi per il cucciolo. (Spero di non avervi fatto addormentare tutti, nel caso spero almeno di avere la riconscenza degli insonni  
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  23. Grazie Elasti,
    mi fai sentire meno sola!!!! Due gemelli, marito parzialmente all'estero…. e medesimi dubbi e sfinimenti!

    Barbara

  24. Cara Elasti,

    non credo che tu corra pericoli, per il semplice fatto che il problema del menage di coppia te lo poni. Chi si perde per strada il marito sono le donne come me, convinte che dopo aver gestito casa- figli si meritano anche un grazie

    G.G.

  25. Nonna si diventa sono di corsissima e chiedo perdono a tutti del tono saccente – è un mio difetto. Ma ora mi sa che non ho manco il tempo di starmi a rileggere. Solo alcune cose.
    1. Se vi confrontaste con chi fa ricerca in biologia o in chimica scoprireste che anche loro hanno il problema dell'esattezza molto più di quanto siamo disposti a credere. Il positivismo è morto, e le scienze dure fanno i conti da più di un secolo con questioni complicate che riguardano l'osservazione e la misurazione. Questi conti li fa anche la psicologia che certo non è una scienza dura, ma che negli ultimi decenni (cioè ultimi sessant'anni) ha attuato una metodologia di rilevazione molto molto sofisticata e piuttosto attendibile. Chi vuole approfondire fornisco amplia bibliografia in merito.
    2. La ricerca sulla differenze tra i cervelli è ancora in alto mare per svariati problemi metodologici che pone la rilevazione. In ogni caso la teoria locazionista  – cervello emotivo di qui cervello razionali di la, donne così donne colà, è stata ampiamente surclassata dalla teoria dei circuiti modulari diffusi, dalle teorie sulla plasticità neurale etc. Non credo che sia interessante entrare nel dettaglio ed è anche piuttosto complicato (specie i circuiti modulari diffusi che riguardano i neurotrasmettitori) ma basta pensare al fatto che noi impariamo a suonare uno strumento –  e lo facciamo perchè mentre impariamo il nostro cervello cambia materialmente, ossia si creano nuove sinapsi. Natura e cultura sono in un fitto rapporto dialettico, e la cultura trae il suo potere da questi cambiamenti che anche gli esperimenti di enuroimmaging di oggi si fanno.
    3. Non vuol dire che le differenze non ci siano – e molte cose che dice nonnasidiventa non sono sbagliate – ma tendono a essere amplificate sovrastimate strumentalizzati afini che in realtà l'originario discorso scientifico non permetterebbe. E questo è un problema anche di come parlano di scienza le persone che non se ne occupano, non tanto qui dove le opinioni sono legittime (anche se io preferirei più cautela) ma sulla stampa. Per esempio è vero che l'ossitocina produce certi effetti nelle donne – ma è anche vero che essa non è prodotta sempre nella stessa quantità, così come la prolattina e come tutti i mediatori neurali tendono a variare a seconda delle circostanze ambientali. Anche la maggiore propensione delle donne a certe attivtà rispetto ad altre è un fatto innegabile nella contingenza – ma dimostrare che questa diversità sia determinata da fattori biologici e genetici che resisterebbero alle diverse circostanze, pone problemi concreti in chi fa ricerca veramente massicci (si usano spesso, per queste cose, gli studi sui gemelli separati. Ora valli a trovà du gemelli separati cioè dati in adozione e per giunta in contesti culturali antitetici….)

  26. Cara Zauberei i gemelli separati (pochi) li trovi negli istituti universitari che studiano la questione, attivi soprattutto a Torino e a Roma. Il fatto che l'ossitocina e la prolattina vengano prodotte in quantità diverse a seconda della circostanza e anche della persona non significa niente: che la quantità sia 10 o 1000 l'ossitocina viene prodotta dalle donne e non dagli uomini dopo la nascita del figlio e ti assicura che questo ormone fa la difefrenza nello sviluppo dell'attaccamento (studi al riguardo li sta conducendo in italia la professoressa Marazziti dell'università di Pisa). Mi permetto inoltre di dire che le ricerche di pancheri a cui ho acecnnato (pubblicate da tutte le riviste scientifiche più accreditate, tra cui The Lancet) non sono affatto superati, perchè appunto si sono concentrati SULLE CONNESSIONI tra i due emisferi. Che poi anche la medicina non sia una scienza esatta è indiscutibile: anzi tra le discipline è quella forse più in evoluzione, più ricca di teorie destinate a essere capovolte e superate, e meno male che è così altrimenti non ci sarebbero più ricerche, nè scoperte: il principio della falsicabilità delle teorie è quello che muove la scienza. Basta così, ho approfitatto davvero troppo di questo salotto virtuale
    Buon mercoledì a Elasti e a tutte (e a quei pochi tutti)

  27. Scusate, il calzettone afgano non sta su da solo e, quindi, è autoreggente?
    Battute a parte, i ruoli a volte ce li ritagliamo noi, madri iperprotettive oppure deleganti, padri-padri oppure lati-padri.
    Gli equilibri di ogni coppia sono un caso a sè, possiamo elucubrarci sopra per giorni, scrivendo milioni di parole.
    Mr. I è tornanto improvvisamente a casa, per fare una sorpresa ad Elasti, mica per coglierla con l'idraulico che NON ha riparato la caldaia! E tornando a casa, sapeva pure che avrebbe trovato anche tre hobbit. O no?
    Che una donna, oggi , modifichi molto più spesso di un uomo e molto di più i propri ritmi di vita davanti ad una o più gravidanze è un dato di fatto, con un mondo del lavoro che penalizza ancora i part time, le donne giovani non o appena sposate, quelle con figli piccoli.
    E le critiche altrui, dove le mettiamo? Se fosse un blog "al contrario", con un Mr. Incredibile con le ciabatte di montone e la giacca di lana da casa a combattere con una caldaia rotta e l'acqua gelida, e tre hobbit vomitosi, a districarsi tra asili nido e fogli di via, mentre Elasti-girl che so, a Parigi a fare la giornalista finanziaria? Quante lettrici e quanti lettori le darebbero della madre snaturata?
    La mia relazione non ha retto al secondo figlio e non era una questione di mancanza di sesso o di attenzioni, tant'è che lo reputo tutt'ora un padre latitante, distratto, assente, delegante a terzi, anche se periodicamente trascorre qualche giorno con i figli (e con la nuova moglie e con la nuova figlia). Lui aveva scelto di preferire il calcetto, la discoteca, le uscite con gli "amici" e io mi sono stufata.
    Roberta

  28. MA QUALE BACIALO, seducilo e quant'altro!
    Io di mio l'avrei riempito di ceffoni! Sta a londra per metà settimana va viene e già solo per questo ammiro elasti per non avergli detto: < adesso basta deciditi o stai qui o a londra e ti porti noi dietro.> ( io l'ho fatto con rosei successi oltretutto) se poi dopo un'intera settimana tra londra e new york mi avesse accennato al discorso con Sam l'avrei silurato. Perchè senza secondi fini perchè dire una cosa così inquietante alla propria moglie?
    Scusate sarò polemica e controtendenza ma per come sono fatta io questa cosa la vedo come preparare a una notizia che presto arriverà affinchè la batosta sia meno dura, non una cosa detta per confrontarsi, soprattutto considerando che la persona in questione era di transito a casa mentre tornava a londra da New York
    ojamajo
    http://www.ojamajolife.blogspot.com

  29. MA QUALE BACIALO, seducilo e quant'altro!
    Io di mio l'avrei riempito di ceffoni! Sta a londra per metà settimana va viene e già solo per questo ammiro elasti per non avergli detto: < adesso basta deciditi o stai qui o a londra e ti porti noi dietro.> ( io l'ho fatto con rosei successi oltretutto) se poi dopo un'intera settimana tra londra e new york mi avesse accennato al discorso con Sam l'avrei silurato. Perchè senza secondi fini perchè dire una cosa così inquietante alla propria moglie?
    Scusate sarò polemica e controtendenza ma per come sono fatta io questa cosa la vedo come preparare a una notizia che presto arriverà affinchè la batosta sia meno dura, non una cosa detta per confrontarsi, soprattutto considerando che la persona in questione era di transito a casa mentre tornava a londra da New York
    ojamajo
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  30. Quoto in pieno Zauberei

    @Jasmine che ha sempre un amicoparenteconoscente da portarci come esempio dico: non vi è dubbio che la figura paterna e materna siano diverse ed entrambe importanti e che l'amore non basti a crescere e soprattutto a "educare" i figli, però la faccenda è un pochino più complicata di così. Per mia esperienza personale ti posso dire che sono cresciuta solo con la figura materna di riferimento (mio padre è morto quando ero molto piccola), eppure son cresciuta  (ovviamente a mio parere) bene e senza problemi. Sempre a mio parere  la crescita problematica o meno dei figli più che dalla diversità dei ruoli dei genitori dipenda dalla qualità dei genitori stessi, dalla loro capacità di trasmettere degli insegnamenti  e di saperli per primi rispettare coerentemente nella loro vita, e non ultimo dal rapporto che vi è tra i genitori stessi.
     
    Detto questo lungi da me dal dare consigli in merito al rapporto tra Elasti e Mr I o al rapporto tra moglie e marito in genere, anche qui direi che la complessità del problema è tale da non permettere di affrontarlo in questa sede, mentre per quanto riguarda la parità dei diritti tra uomini e donne in Italia siamo ahimè lontanissimi dalla parità, quando ero incinta e mi hanno detto che aspettavo un maschio anche se mi sarebbe piaciuta una bimba da infiocchettare mi son detta: “per lui son proprio contenta che sia maschio!”
     
    Francesca

  31. @Nonnasidiventa: non ho scritto che tra padre e madre non ci siano differenze… ho detto che entrambi, ognuno a suo modo, possono fin dalla nascita del bambino/a, instaurare un rapporto relazionale forte con lui/lei, e lo dico per confutare quell'idea secondo cui il padre, nel primo anno di vita del bambino/a, dovrebbe per forza di cose assumere un ruolo secondario e in disparte.
    Qui poi si parlava del fatto che molta stanchezza femminile dipenda dal poco aiuto che molti mariti danno sia col pargolo sia in casa. Gli uomini dovrebbero contribuire di più (e le donne dovrebbero permetterglielo, perché ci sono anche madri che si sentono le uniche depositarie della cura dei figli), non ci sono ostacoli biologici al cambiare pannolini, dare il biberon o cullare un bambino da parte di un uomo.

  32. Vorrei che Nonnasidiventa, LadeaKali e Mareallalba commentassero più spesso, si vede che sono donne di spessore e (scusate il termine) con due palle così

    Brave

  33. Non è scusabile, io non ne posso più di sentire donne con le palle. E uomini con due ovaie così, quando?

  34. Chiedo venia per il fatto di intervenire su di un post vecchio ma i commenti, e non tanto il post originale, mi hanno punto sul vivo.

    Sono un uomo e, nel mio caso, mentre con il primo figlio ho potuto condividere le cure parentali perche` mia moglie era molto giu` di corda, gia` con il secondo ne sono stato estromesso: il mio ruolo e` divenuto quello di "andare a caccia" (come ha detto qualche altro commentatore/ice) e la signora si e` tenuta la "proprieta`" dei figli e delle vicende di casa.

    Tralascio i dettagli perche` si tratta di vicenda vissuta e come tale e` particolare ed unica nel suo svolgimento, ma la fine e` stata una separazione feroce.

    Il senso di questo mio intervento e` il seguente: pure se fisicamente certe differenze ce le abbiamo, da un punto di vista etico uomini e donne (e pure i bimbi) hanno lo stesso diritto di essere considerati con rispetto; se non si e` in grado di dare rispetto e` meglio non sposarsi, cosi` come pure e` meglio rimanersene da soli se non si e` in grado di scegliere una persona che ci dia rispetto (quest'ultimo e` un mea culpa).

    Non siamo fatti con lo stampo e non per tutti e` necesario che la moglie adoperi il sesso per "tener buono" il marito. Vero e` che ogni giorno si trovano sguardi interessati da parte di altre donne ma io, fin che credevo di avere una famiglia, non li vedevo neppure: ho iniziato a vederli quando mi sono reso conto che il rapporto non c'era. E dico "non c'era" perche` quando ho colto i primi segnali di difficolta` ho cercato di ricostruire la famiglia ma senza risultati.

    In sostanza credo che qui ci sia la vera uguaglianza: le persone di scarso valore si trovano in tutti e due i generi e non e` importante se siano donne o uomini perche` la loro caratteristica importante e`, appunto, quella di essere di scarso valore; sono approfittatori/trici, manipoltori/trici, adoperano la sessualita` come un'arma e non come una comunicazione non verbale per far sentire la solidarieta` e l'amore; sono, in sostanza, una sorta di vampiri famigliari facili al pretendere ma avari nel dare.

    Se, viceversa, si e` capaci di vedere nell'altro un regalo allora viene da se` che ci si adopera per contribuire il piu` possibile, le carezze diventano un modo di testimoniare l'affetto e per confermare che il rapporto e` solido basta anche un abbraccio, senza bisogno di chissa` quali altre prodezze,

    Tanto per chiarire, non sono fuggito con nessun'altra/o, men che meno con ragazzine strafighe.

    Un Babbo

  35. scusate non riesco a registrarmi.
    testimonianza: il papà del mio compagno è stato il primo in tutto il lazio a prendere il congedo per paternità (nel 1979) e tutt'ora (o solo tutto'ora 🙂 dice che quei mesi passati con il cucciolo di appena 4 mesi sono stati i più belli della sua vita.
    oggi quel cucciolo è un 32enne a sua volta papà. tutto fantasia e canto con la sua nanerottola di 10 mesi. quando l'ha presa in braccio in sala parto sembrava il gesto più naturale del mondo. tanto da destarmi il sospetto che di prima figlia non si tratti, io che non sapevo come maneggiarla e stavo ingobbita e china su di lei con fare goffo e incredulo.
    insomma, da subito, anzi da prima di subito, dalla pancia-age, lui è papà completo, presente, rassicurante.
    non riscontro in lui alcun sintomo di disagio dovuto alla lontananza (seppur parziale) della mamma, quando era minuscolo.
    W gli uomini canguro, con i loro cuccioli attaccati addosso!!!

    StellAnto

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