Nonsolomamma

i casi sono due

se ti sembra che il tuo dirimpettaio sprigioni un'irresistibile carica di sensualità, che la tua vicina di scrivania sia una creatura brillante e amabile come non ne hai mai incontrate, che il fattorino somigli terribilmente a jude law, solo più macho, che il tecnico informatico sia l'uomo che può cambiarti la vita con un click, che il ragazzo che rifornisce la macchinetta del caffè ogni giovedì potrebbe diventare il tuo amico del cuore, e che la signora che pulisce la mattina abbia uno sguardo magnetico e la grazia di una gazzella,
se ti sorprendi a cantare le canzoni che hanno reso felice la tua infanzia e per togliere la carta inceppata dalla fotocopiatrice invece di smontarla a calci le fai i grattini sul coperchio,
se sempre sei di ottimo umore, non conosci l'insofferenza e "don't worry be happy" è diventato il tuo mantra.
sei hai perso la tua maniacale territorialità e lasci che l'infido collega ti sfili il giornale che stai leggendo da sotto il naso, offrendogli il tuo miglior sorriso invece dell'immondo insulto che meriterebbe,
se guardi le decine e decine di messaggi infestanti nella casella di posta elettronica che ti promettono due o tre pollici di "penis enlargement", incontri memorabili con bollenti ragazze dell'est e pillole blu per potenziare il tuo punto debole, con tolleranza e tenerezza, pensando che alla fin fine bisogna pur guadagnarsi da vivere e inviare spam è sempre meglio che produrre armi di distruzione di massa,
se andare in ufficio è diventato un imperdibile appuntamento settimanale, un'occasione di arricchente socialità, una piacevole parentesi nel tran tran quotidiano,
i casi sono due: o hai cominciato ad assumere sostanze psicotrope o hai il part time
.

ps di servizio che non c'entra nulla ma è come un tarlo: domenica l'elasti-famiglia andrà a votare ai referendum. spera di essere in buona e soprattutto numerosa compagnia.

161 pensieri riguardo “i casi sono due

  1.  A tutti i commentatori di sopra che si asterranno dal voto domani e lunedì e che hanno scritto molte belle parole, ma si sono mostrati forse più utopici di noi ‘gente di sinistra’, utopici per antonomasia, voglio solo portare il mio caso.
    Io vivo a Latina, una città baciata dal fascismo, dalla nucleare a dalla privatissima Acqua latina: se la prima oltre ai natali ci ha lasciato una tara difficilissima da scrollare di dosso, la seconda una bellissima centrale e le sue scorie MAI SMALTITE che figurano nelle analisi di un sacco di concittadini assidui frequentatori del reparto oncologico,  la terza ha finito di mettere in ginocchio l’agricoltura con bollette stratosferiche e inchieste ancora in corso per appropriazioni indebite ecc ecc ecc.
    Investire nel nucleare significa tagliare le gambe definitivamente ad una cultura dell’alternativo che potrebbe  svincolarci finalmente in modo sano dalla dipendenza ad altri paesi.
    Credere nel privato significa in molti casi, ovviamente non tutti, mettere in ginocchio in primis località del sud dove l’acqua è una risorsa vitale scarsa e razionata,  oltre a favorire in zone permeabili alla corruzione, com’è la mia città, il dilagare di speculazioni ai danni di noi cittadini.
    In una realtà utopica dove il nucleare è tanto economicamente utile quanto  sicuro. In un mondo utopico dove il privato prende in mano una risorsa e cerca di fare il suo meglio senza specularci sopra. In un mondo perfetto dove sospendere un processo non significa farlo cadere in prescrizione, come sì, è vero che ci assicurano non accadrà, ma che sì, è come succederà, beh in un simile mondo utopico, io al referendum voterei NO, ma ci andrei comunque, per rispetto del mio Paese che non è fatto solo di me, ma appunto questo sarebbe un mondo utopico e noi siamo in Italia.

    PS Il referendum non ha a che fare con il colore politico, quanto con il buonsenso e si spera sempre che la capacità di giudizio prescinda da solo un'idea!

  2. a #82. 
    io tendo a dividere i referendum politici (divozio, aborto, legittimo impedimento) da quelli che presuppongono una conoscenza tecnica (gestione idrica ed energetica). Sui primi mi sento libero di esprimere la mia posizione che può essere ideale o ideologica sui secondo no. Serve competenza.

    In questo caso, fatto salvo che l'acqua è e rimane pubblica e che il quesito sul nucleare (lo ribasco anche per la #89 zauberei) intende abrogare una norma che afferma che NON verrà realizzato il piano per il nucleare (coloro che voteranno sì aboliranno quindi una norma che dice esattamente quello che dicono loro e quindi da un punto di vista logico è una posizione che presenta dei limiti evidenti), fatto salvo questo, ritengo dunque che un paese serio, su temi strategici come acqua e energia debba usare le migliori competenze possibili per disegnare dei piani sostenibili (con buone dosi di realismo). Ma io non mi sento di rappresentare tali competenze. Tutto qui.

    Mi infastidisce poi non poco chi mi invita a votare per dare un segnale "politico". Non rischio di fare danni (sul fronte dell'approvvigionamento idrico o energetico) solo perchè devo dare "un segnale", qualunque cosa voglia dire. Il segnale politico lo si dà quando si vota per le elezioni politiche. Non viviamo in un regime, e sono convinto che presto avremo modo di esprimerci a riguardo.

    Lancillotto

  3. ciao elasti,ti ho scoperta solo una decina di giorni fa perchè una mia cara amica mi ha regalato per il mio compleanno il tuo libro e un cd di Ludovico Einaudi (splendido).Ho sin'ora letto una parte del libro e mi sono fatta un'idea di te della tua famiglia e della tua vita. E' vero hai tre figli, maschi, ma avete sia tu che tuo marito un lavoro ben ben ben retribuito che vi permette di avere una baby sitter fissa tramite il cui aiuto potete permettervi "lussi" proibiti alla maggior parte delle coppie con figli,ovvero frequentare la palestra, uscire con gli amici, godere di settimane senza i figli per una "cura ricostituente" ecc. ecc.Chi è oggi tra le famiglie italiane in collasso economico che ha una baby sitter?….CI si arrangia facendo i salti mortali o purtroppo in altri casi rinunciando la donna a lavorare o fare un part-time. Non solo, anche nonni che a necessità vi tengono i figli per permettervi di svolgere vostre particolari attività.Non solo, non avete lo stress psicologico di svolgere un lavoro precario con tutte le conseguenze che questo comporta e dover fare tutti i giorni i conti…con i conti.Insomma, non vedo perchè tutti i tuoi sfoghi, d'altronde di fare tre figli non ti ha obbligato nessuno.Il libro è indubbiamente simpatico e ironico, ma leggendolo non ho potuto nello stesso tempo far a meno di fare tutte le considerazioni che ho scritto sopra

  4. Per cambiare un attimo discorso vi ringrazio tutte sto usando da due giorni la mooncup la trovo assolutamente fantastica !

  5. oh la mooncup, argomento interessante! da quel post illuminante ne parlo a destra e a manca, consigliandola a tutte con termini entusiastici… ma non ho ancora osato provarla… neanche l'ho comprata ancora… 
    Elasti tu l'hai recuperata dalla cesta dei giochi?

    #97 sai che mi sfugge il motivo per cui secondo te Elasti non avrebbe il diritto di lamentarsi o di sfogarsi tramite i suoi post a proposito della sua quotidianità e dei suoi tre figli? secondo te, tolti i problemi economici, una persona non ha più alcun pensiero? tutto va via liscio? scherzi, vero?

    ottimo il commento di Hachico!
    NON VEDO L'ORA DI ANDARE A VOTARE!!!

  6. vorrei solo evidenziare una piccola questione sul tema privatizzazione.
    Da anni si dice che privatizzare, migliorerebbe il servizio in quanto pone la libera concorrenza…
    Ma questo argomento è falisissimo.
    Nessuno di voi ha mai lavorato per un azienda privata?
    Io si!
    Per ottimizzare il profitto, hanno a poco a poco tagliato i costi, ridotto, i servizi, esternalizzato funzioni, licienziando in Italia, per decentrare verso paesi dell'est.
    Alla fine l'azienda fa il suo ESCLUSIVO beneficio a scapito del resto!
    I nostri clienti a seguito di queste scelte hanni inziato a lamentarsi, e a cambiare fornitore. Inoltre se da un lato l'azienda tagliava i costi, dall'altra alzava i prezzi sul listino e limitava gli sconti possibili al cliente.
    Nel caso di un azienda che ha concorrenti, il cliente può rivolgersi alla concorrenza, appunto!
    Ma per l'acqua? I costi per l'utilizzatore (noi) saranno sempre più alti e il servizio (gestione) peggiore, perché l'unico verso obiettivo di un azienda privata è il PROFITTO e non il servizio al cliente.
    La storia del Servizio, è uno specchietto per le allodole!

    Quindi meglio non essere allodole!

    Sul nucleare, è talmente palese la sua assurdità Rubbia (premio Nobel) stesso ha detto la sua in merito e in modo molto più scientifico e chiaro di quanto potrei fare io! Quindi voterò SI ai 4 quesiti! e non perché sarei di sinistra, ma perché penso al bene del paese! è una questione di buon senso.

  7. sempre ironicamente stupenda leggo te in "donna" e butto tutto il resto ma nel cassonetto della carte (sono ligia)

  8. #77 anche Tolomeo ne sapeva a pacchi , ma chissà perché la terra non è al centro del sistema solare. La maggioranza può sbagliare. mai letto nulla di Rousseau eh?

  9. per me il voto è un DIRITTO sempre..non un dovere…quando posso dire ciò che penso lo faccio senza "macchinazioni "dietro…siamo una democrazia…se sono d'accordo dico si altrimenti dico no….ma è giusto dirlo…se ci sarà sempre astensionismo credo che alla fine ci toglieranno questo diritto..e forse faranno bene….
    angie

  10. 102:

    Certo il sistema democratico ha molti limiti, il diritto di voto esteso a tutta la popolazione presenta problemi enormi a causa dei diversi livelli di studio, cultura, conoscenza, evoluzione personale…..

    Personalmente ritengo che, semplicemente, non ci siano alternative migliori. La storia ce lo mostra in modo molto crudo: quando un gruppo ristretto, a vario titolo, ha preso il potere "per il bene del popolo" ritenuto incapace di fare le sue scelte, si sono sviluppati i sistemi di potere imposto, dai più blandi ai più sanguinari visti sulla terra.

    A te andrebbe meglio un sistema di governo che prescinde dalle libere elezioni popolari? A me no.

    Ritengo che, con tutte le sue diversità, anzi, per merito di tutte le sue diversità (comprese quelle di livello culturale, di titolo di studio, di storia personale…), il voto popolare sia una ricchezza, una fonte di innovazione, di stimolo nuovo, l'unica forza capace di indicare nuove strade nella storia di un paese.

    Hai mai pensato che se il paese ha votato per Berlusconi 20 anni fa è stato perchè in quel momento le proposte di Berlusconi (oh sì, proposte, programma, c'erano eccome) erano il nuovo necessario, auspicato, voluto dal paese per superare il passato?

    Cmq tu la pensi sul berlusconismo, ti sembra davvero accettabile stare ancora qua, nel 2011, a sognare il marxismo? Cosa offre ora, adesso, al paese, la cosiddetta sinistra?

    Ti dirò. a me fa un po' senso anche il fatto che la sinistra voglia continuare a definirsi sinistra.

    Te lo chiedo di nuovo: hai proposte migliori rispetto alla democrazia? Sono secoli che i sociologi ci ragionano su, forse abbiamo trovato il genio che fa quadrare il cerchio.

    Illuminaci, prego.

  11. Meditate gente di sinistra, meditate…….

    http://www.ilgiornale.it/interni/il_potere_rosso_acquedotti_scoppia_rivolta_democratici/12-06-2011/articolo-id=528738-page=0-comments=1

    Ps: non è una proovcazione, solo che sono convinta che le informazioni sono essenziali per una discussione sensata. E dato che molti di voi non leggono questo quotidiano vi riporto l'articolo a puro scopo informativo. Se vi va, di informarvi intendo.

    La 77 (e altri #)

  12. Meditate gente di sinistra, meditate…….

    http://www.ilgiornale.it/interni/il_potere_rosso_acquedotti_scoppia_rivolta_democratici/12-06-2011/articolo-id=528738-page=0-comments=1

    Ps: non è una proovcazione, solo che sono convinta che le informazioni sono essenziali per una discussione sensata. E dato che molti di voi non leggono questo quotidiano vi riporto l'articolo a puro scopo informativo. Se vi va, di informarvi intendo.

    La 77 (e altri #)

  13. Meditate gente di sinistra, meditate…….

    http://www.ilgiornale.it/interni/il_potere_rosso_acquedotti_scoppia_rivolta_democratici/12-06-2011/articolo-id=528738-page=0-comments=1

    Ps: non è una proovcazione, solo che sono convinta che le informazioni sono essenziali per una discussione sensata. E dato che molti di voi non leggono questo quotidiano vi riporto l'articolo a puro scopo informativo. Se vi va, di informarvi intendo.

    La 77 (e altri #)

  14. Meditate gente di sinistra, meditate…….

    http://www.ilgiornale.it/interni/il_potere_rosso_acquedotti_scoppia_rivolta_democratici/12-06-2011/articolo-id=528738-page=0-comments=1

    Ps: non è una proovcazione, solo che sono convinta che le informazioni sono essenziali per una discussione sensata. E dato che molti di voi non leggono questo quotidiano vi riporto l'articolo a puro scopo informativo. Se vi va, di informarvi intendo.

    La 77 (e altri #)

  15. Elasti, devo dare ragione a chi ti chiede di fare un po' da "moderatrice" sugli interventi più sgradevoli (mi riferisco al commento "scemo" di Cristina, come lei stessa l'ha definito), anche se non si riferiscono direttamente a te. Poi per carità, ognuno è responsabile di ciò che scrive ma gli auguri di malattia e morte non sono una cosa bella per nessuno.

    @ 77 et al., ovvero Mareallalba, giusto? Ti puoi anche firmare – sarebbe bello se accettassi il contraddittorio come pretendi lo facciano gli altri…

  16. La legge sulla possibilità per i privati di ricavare utili dai loro capitali investiti nella gestione e nel servizio delle cose pubbliche, come acqua e trasporti, è stata scritta dalla sinistra durante il governo Prodi.
    E ora la sinistra stessa fa campagna per cancellarla. Vi sembra coerente? Si arriva a far fuori un legge approvata da loro che da lavoro a migliaia di persone, tutto solo per cercare con la demagogia di abbattere il governo.

    Ci sono intere cooperative e aziende che ci vivono con quella norma, gente che ci mantiene la famiglia.
    Vi rendete conto che se vincono i sì, con quorum valido, da domani ci saranno migliaia di persone che lavorano nella gestione privata dei servizi pubblici che rimangono senza stipendio? Dico, ma vi rendete conto voi idealisti idraulici della tragendia che sarebbe?

    E chi dovrà metterci una pezza? Ma Berlusconi e Tremonti ovvio……

  17. per la precisione, le norme che il referendum propone di abrogare non sono state approvate da governi di csx:
    quesito n.1: propone di abrogare un articolo di un d.l. del 25 giugno 2008 approvato dall’attuale governo Berlusconi (in carica dalle elezioni del 13-14 aprile di quell’anno)
    quesito n.2: abroga un articolo di una legge del 3 aprile 2006, approvata in extremis dal precedente governo Berlusconi (le elezioni, vinte di un soffio da Prodi, si tennero il 9-10 aprile)
    quesito n.3: Lancillotto ti sbagli, le schede sono state ristampate dopo che la Consulta ha dichiarato l’ammissibilità del quesito, abrogano sia l’originario articolo del d.l. del 25 giugno 2008 che la sua modifica successiva
    quanto al quesito n.4, non occorre citare gli estremi della legge per ricordare da quale mente eccelsa fu partorita e per quale motivo.

    Scusate la pedanteria, ma la disinformazione mi mette di malumore…
    Lab.

    P.s. Ho votato alle 12.10 in un seggio piacevolmente affollato…

  18. Che valanga di commenti anche acidi solo per avere scritto che la povera Elasti va a votare per i referendum.
    Io sono andato a votare si perché penso che i referendum seri come questi esigono una verifica popolare, come quelli sul divorzio e sull'aborto che hanno tolto dal medioevo clericale, almeno in parte, l'Italia.
    Per il nucleare SI poiché ritengo giusto una pausa di riflessione, come ha già fatto la germania, poi nessuna regione vorrà mai tenere le scorie o le centrali future, per non parlare dell'incapacità di costruzione e controlli esistenti in Italia.
    Per l'acqua SI, poiché anche con la giunta di sinistra di Terni ho visto cosa vuol dire la privatizzazione del servizio idrico : aumento dei costi e nessun miglioramento negli sprechi della rete.
    Non credo che la cosiddetta sinistra farà miracoli, ma almeno usciamo dalla parata delle buffonaggini, quando si va all'estero c'é da vergognarci.
    Dei nostri governi, non di essere italiani

  19. Scusate alcune osservazioni.
    1. Qui siamo tutti maggiorenni e ahimè stagionatini. Non dico che questi tutti, ma molti hanno perso la verginità sul fatto che il governo di sinistra abbia creato delle premesse poi sviluppate sencondo i propri criteri dalla destra. Tutti per esempio sappiano quando si giudica l'operato per dire di un sindaco – che spesso si finisce per valutare quello che ha fatto il precedente ( e anche prima).
    2. Detto questo – se da un lato si deve votare per una questione collettiva, e informarsi non farà cascare le braccia a nessuno Lancillotto (abbasta, ve prego abbasta co sto populismo di parlare per farsi capire, di presentare solo le idiozie perchè il popolo è beone. E' insopportabile e porta solo fango), non si può ignorare che il referendum si incastra in un discorso politico attuale, nel modo della classe politica di maneggiare certi argomenti, di ignorarne altri, .Perchè ignorarlo? A che serve?

  20. io, giulietto e papà siamo stati a mettere i nostri SI sulle schede.

    Questo blog è casa di Elasti e la ragazza può anche appenderci una bandiera, fare pubblicità, dire quello che le pare (compreso lamentarsi anche per un foruncolo o per l'emicrania). A chi piace frequentare la casa, porte aperte, altrimenti mi pare si dicesse "portoni spalancati"..no?

    batti Quorum!!!

  21. manca il 9% per il raggiungimento del quorum….
    Pensare che il privileggio di dire la propria opinione non è dato a molti nel mondo… (i Francesi ce lo invidiano).
    Altri sono morti per dare questo diritto al popolo, non usufruirne è un insulto a molti, è una mancanza di coscienza,, di rispetto, è sputare nel piatto… ma anche molta molta vigliaccheria.

    E' bene dire la propria opinione, anche consegnare scheda nulla perché senza opinione, o dire NO o SI, ma andare!

    Tirare fuori il tema della libertà  è non averne capito il vero significato, visto che molti non hanno la libertà di esprimersi!!! (e le donne poi, da pochi anni hanno diritto al voto! Non solo in Italia, sembra scontato ma non è così)

  22. Quoto in pieno Jasmine. L'opportunità di dare direttamente la propria opinione è un privilegio. L'astensione al voto per dire "no", il trucchetto di non votare per cercare di impedire il raggiungimento del quorum, il voler boicottare lo strumento referendario è la cosa che mi fa più schifo in assoluto. In un paese civile tutti andrebbero a votare, si o no, ma l'importante è andare a votare. Trovo subdola l'astensione furbesca, mi irrita, è più forte di me.

  23. Non andare a votare, rimanere comodi nelle proprie poltrone è un atto di vigliaccheria, di qualunquismo, di immaturità e di sufficienza.
    Vedo persone ergersi a grandi critici quando si tratta di parlare di Mussulmani, Arabi, Dittatori, Popoli oppressi… ma quando si tratti di usufruire di quello che milioni di persone vorrebbero per il proprio paese mi sento travolgere da frasi banali e di scarso valore civile, etico e morale.
    "Ci prendono in giro" – "Fanno quello che vogliono" – "Tanto non serve a nulla".
    Ci sono persone che hanno dato la vita per farci avere questi diritti.
    Ci sono persone che la darebbero.
    Non andare a votare non è un gesto di coscenza.
    Votare SI o Votare NO è segno di volersi mettere in gioco.

    Si dovrebbe abbrogare il concetto secondo cui un Referendum è valido solo raggiungendo il 50%+1.
    Si dovrebbero premiare quelli che hanno a cuore le sorti di una nazione.
    Si dovrebbero premiare quelli che scendono in prima linea fossero questi 10, 20 o anche solo 1 milione di italiani.

    Oggi, spero di vedere raggiungo il 50%+1, vincesse il SI o il No, questo non è più importante. E' importante il senso della collettività che in Italia ormai manca da troppo tempo.
    Sarebbe un bel regalo per i 150 anni dell'unità!

  24. forza giovani anziani, genitori, non genitori. esprimiamo la ns opinione! c'è tempo fino alle 15,00
    per dire che abbiamo una testa!

  25. Cara Elasti,
    ieri sera alle 22 ha votato il 41% .. noi qui a Reggio Emilia, così come a Modena e Bologna il quorum lo abbiamo già sfondato … mi sembra di poter toccare il panda, ma ho il timore di arrivarci ad un pelo …
    finger crossed
    BeeBee

  26. andare a votare è un diritto , ma per il sacrificio di vite che è costato è anche un dovere, al di la di come una persona voterà.
    competenza: io sono di Vercelli, vicino a Trino  dove ci sono le 2 centrali nucleari dismesse e a Saluggia dove ci sono le scorie  nucleari non ancora smaltite e dove per ben due volte , durante le ultime 2 alluvioni c'è stato il pericolo di inondazione, si è rischiato un  disastro ambientale di dimensioni incalcolabili, questo l'ho capito anche se non sono competente 
    privatizzare: abbiamo privatizzato ferrovie  e poste , per dirne solo 2 e mi sembra che le cose, per le ultime ruote del carro come me, siano peggiorate
    privatizzare per me non è sinonimo di migliorare
    è l'incompetenza,  il profitto senza limiti e ad ogni costo al di là di ogni regola, perchè se dall'alto si cerca in tutti i modi di eludere le regole nel basso ci si sguazza.
    secondo me il privato non ha possibilità di essere controllato o  è molto difficile, se non altro nel pubblico per lo meno un minimo di controllo VOLENDO lo si può fare
    per l'immunità parlamentare non mi sembra che si chieda di abolire un  articolo della nostra costituzione  ma bensì una leggina che cercava di aggirarlo
    questo secondo me,  che ripeto penso di essere l'ultima ruota del carro, ma che ci rimugino  e ci rimugino e che cerco di far prevalere il buon senso al di là delle campane che ci assordano e intontiscono, e insomma ragazzi in buona fede penso che lo siamo tutti  e spero cxhe prevalga la scelta migliore
    buona giornata

  27. Amici che si indignano contor chi non vota perchè offendono il lusso della libertà: il meccanismo stesso del refrendum abrogativo tramuta in un'astensione una scelta. E' evidente che chi opta per il no non va a votare. E' frutto comunque di una scelta.
    Finchè il referendum sarà "abrogativo" sarà così. L'ingiustizia è questa, ma ciòè stato voluto dai padri Costituzionali che mi sembra siano idolatrati o meno a seconda delle scelte.
    Io sono una votante, e ho votato sì tra mille dubbi.
    Tuttavia non sopporto proprio chi mette in dubbio le ragioni di ci la pensa diversamente, davvero…è un atteggiamento odioso, supponente ed è la manifestazione delll'antidemocrazia e dell'anti libertà. Scusate, non so dirlo meglio.
    Ciao a tutti!
    Isa (giasel)

    PS: per Elasti: sono d'accordo con chi ti ha inviatato a prendere una posizione sul commento "scemo" di Cristina. Questo va aldilà della libertà di pensiero e di parola. Non lo fai mai, ma stavolta crdo che sui sia esagertao. Se a casa mi aun mio ospite se ne esce con quelle frasi io lo metto educatamente alla porta.
    ciao!

  28. Osservazioni sparse (mi scuso per la prolissità):
    1.       Qualcuno ha scritto che la sinistra dovrebbe superare il concetto di sinistra. È un ragionamento che non capisco. Sarebbe come dire alla destra che dovrebbe superare il concetto di destra. Più logico sarebbe sostenere che la sinistra debba superare i concetti di marxismo e comunismo pre sovietici e pre secondo conflitto mondiale. Ma mi sembra che questo sia già una realtà che la gente di destra e di Berlusconi nega solo perché fa comodo o solo perché rimane il simbolo della falce e martello. Simbolo che, mi piace ricordarlo, fa riferimento al lavoro e ai lavoratori, non al terrorismo. Dovrebbe fare molta più paura chi usa la svastica, fa il saluto romano e si rifà a valori di un fascismo che, a differenza del comunismo, in Italia ha fatto molti danni ed è illegale.
    2.       Sull’astensione il discorso è complesso. I padri della costituzione hanno certamente fatto bene, dopo vent’anni di dittatura, a mettere il quorum ai referendum e metterci tutti al riparo da minoranze che magari, con la forza, imponessero la loro volontà. Tuttavia ora l’astensionismo è un sistema per barare, aggirare le regole democratiche. Si sa che c’è un astensionismo fisiologico in Italia, ancora più pesante ai referendum. Ed è proprio su quello che si punta. Per accorpare non voti a chi vota no che, a quanto pare, è convinto che nel confronto reale, al conteggio schede, non potrebbe mai vincere. Quindi il mancato raggiungimento del quorum non esprime una reale maggioranza dei no, non dà il polso della situazione, di quello che gli Italiani pensano davvero.
    3.       Tuttavia, io arrivo a capire (ma non condivido) chi si astiene per dire no piuttosto che chi si astiene perché ritiene i referendum inutili. Perché non solo offende l’intelligenza di chi crede ancora in uno strumento così profondamente democratico, ma mortifica anche la propria importanza di elettore. Non siamo sudditi. Siamo noi che decidiamo chi ci governa (nei limiti dell’orribile Porcellum) e che paghiamo lo stipendio a questi signori. È sempre bene non dimenticarlo
    4.       Sul mettere in dubbio le ragioni di chi si astiene votando no… Arrivo a capire (ma non condivido) il liberismo estremo per il discorso acqua, arrivo a capire (ma non condivido) chi pensa di dover difendere il premier dalle toghe rosse. È sul nucleare che rimango perplessa. Al di là delle ragioni economiche o ideologiche, comporta un problema pratico serio. I presidenti delle regioni in cui, per motivi geologici, sarebbe possibile fare le centrali hanno detto tutti “Ok, ma non qui”. Discariche e termovalorizzatori non si riescono a fare perché le cittadinanze interessate oppongono resistenze forti, figuriamoci una centrale nucleare quanto potrebbe essere accettata. Io non credo che chi è favorevole al nucleare sarebbe contento di avere un reattore dietro casa, come non credo che gli espropri coatti per costruirlo farebbero piacere. E quindi, in effetti, le ragioni di chi vorrebbe il nucleare continuo a metterle in dubbio…
    Ale

  29. @115:"Non andare a votare, rimanere comodi nelle proprie poltrone è un atto di vigliaccheria, di qualunquismo, di immaturità e di sufficienza."
    Eccone un'altra/o che assolutamente rispetta l'opinione del suo prossimo… votare a un referenudm è un diritto e non è un dovere…
    che poi sia giusto o sbagliato non sta a te deciderlo.
    L'insulto è sempre e comunque un gesto di vigliaccheria da immaturi e sufficienti.
    Appunto che viviamo in un paese libero possiamo decidere come esercitare i nostri diritti.
    bibi!

  30. # Isa e a chi pensa astenersi sia come votare no.

    Se davvero l'assenteismo valesse come voto contrario nei referendum abrogativi, non credete che allora la norma lo prevederebbe? Niente più scelta tra SI' e NO: basta presentarsi per votare automaticamente a favore. Poi vediamo se c'è la maggioranza o meno. Molto più semplice e rapido.
    Il fatto è che il nostro referendum abrogativo è uno strumento da democrazia partecipativa, molto più complesso. Se si è scelto di renderlo valido solo con l'espressione elettorale del 50% più uno degli aventi diritto, è perché non si può pensare di toccare le leggi di uno stato, se la popolazione non ritiene il problema degno di nota. Chiunque, con un'iniziativa popolare, se raggiunge 500.000 firme, può proporre un referendum di questo tipo, ma per cancellare una legge servono ovviamente numeri più alti e la verifica al seggio ha proprio questo valore. Mi spiego meglio: nei referendum abrogativi italiani non è lo stato che chiama a votare, ma un gruppo di cittadini. Quindi serve il quorum per capire se davvero il problema sollevato è d'interesse collettivo o meno (il quorum non c'è nei referendum confermativi di leggi costituzionali approvate con maggioranza semplice, perché servono, invece, per confermare, appunto, scelte del parlamento, anche se il quesito dovesse partire da un'iniziativa popolare). Nei referendum confermativi è come se partecipassimo direttamente (abbiamo il dovere in teoria di votare e basta la maggioranza relativa) all'attività legislativa parlamentare. In quelli abrogativi, invece, abbiamo la scelta se esercitare, oppure no, il nostro diritto di partecipazione alla res publica, esprimendo due volte il nostro parere su questioni poste da altri cittadini come noi: sull'importanza del quesito (voto o non voto – quorum) e sul tema in sé e per sé (sì o no – risultato referendario). Io lo trovo uno strumento grandioso, molto democratico e limpido. 
    Non votare oggi è allora come dire "Questi quesiti sono sonore cavolate. Non spreco il mio tempo così". Non è un NO: è semplicemente non dare valore alla domanda che viene posta (più che lecito, certo, ma è un'altra cosa).
    Nella nostra storia, nella pratica, le stretegie politiche hanno trasformato l'astensionismo referendario in un'espressione di voto, ma non è così. Questa è tattica di partito, di comitati pro-no, che usano, un po' vilmente, secondo me, la tecnica del boicottaggio. E snatura il significato profondo del referendum abrogativo, che ci vorrebbe invece pensanti, partecipi ed attivi su temi sollevati da altri come noi.
    Per questo sono piuttosto irritata (ma lungi da me ogni tipo d'insulto. Critiche civili invece sì, eccome) da chi voterebbe contro, ma proprio per questo non si presenta al seggio, meno (o, meglio, lo posso capire di più, perché è scelta più che lecita e prevista) da chi dice siano referendum inutili (ben pochi, per la verità).
    Se si crede che acqua, nucleare, legittimo impedimento siano questioni importanti (non lo sono forse?), si DEVE VOTARE, anche per il no, se è questo che si pensa. Perché, soprattutto oggi, il dialogo democratico è fondamentale. Esprimersi secondo le regole su problemi profondi del nostro paese (e non si tratta solo di bollette, inquinamento e scappatoie, ma di orientamenti che riguardano tutto il nostro futuro) è più che necessario. Significa dimostrare, finalmente, che ci importa di questo paese, che vogliamo partecipare, che rispettiamo le idee degli altri, anche se non siamo d'accordo, e la storia, ormai lontana, che ci ha portati fin qui.
    Dire: "Vado al mare, perché voterei no" è togliere implicitamente valore a tutto questo, chiudere ogni forma di discorso collettivo. Che lo abbia detto un presidente del consiglio è molto, molto, molto grave. E, scusatemi, ma a me non piace e lo dico senza offendere nessuno, credo. Non mi piacciono le tattiche, i silenzi assensi, il girarsi dall'altra parte quando si viene chiamati direttamente in causa, preferisco le parole chiare, come un sì o un no (più sì, ovviamente). Alla luce del sole di città!

  31. Astenersi è legittimo. Anche secondo me è una scelta che dovrebbe sottolineare non l'essere contrari ma, viceversa, l'indifferenza verso quel problema (esempio: nel 1995 io non mi feci dare la scheda sull'apertura degli esercizi commerciali, perché ritenevo che fosse una questione su cui doveva decidere il Parlamento). Ma non è questo il punto. A me pare che l'equazione (ripeto, legittima, anche se io non la condivido) "astensione = no" contribuisca a creare un modo legale di controllo del voto, e, in un paese come l'Italia…

  32. #122 Astenersi non è un diritto. Assolutamente sbagliato.
    Andare e lasciare la scheda bianca è un diritto.

    Non andare indica semplicemente l'indifferenza ad un problema Nazionale.

    La gente che si astiene mi ricorda tanto quella percentuale di persone che si lamenta ma non fa nulla. Persone assolutamente inutili.
    Mi ricordano quelle persone che sedute comodamente nelle proprie poltrone, osservano in TV gli operai manifestare e farsi picchiare durante le manifestazioni… che però poi guarda caso, fanno avere benefici e diritti a tutti!

    CHI SI PUO' ASTENERE PER INDIFFERENZA AD AVERE O MENO UNA CENTRALE NUCLEARE SOTTO CASA????

    Ragazzi queste fesserie raccontiamole ai bambini.
    Io rispetto sempre l'opinione altrui…. ma l'opinione.
    I codardi, quelli che stanno sempre nel mezzo, senza idee o viscidamente senza una posizione poi si arrampicano sugli specchi tirando fuori le solite scuse.

    Poi ognuno faccia come vuole!

  33. noto che con sempre maggiore frequenza Elasti tende a sparire dopo aver lanciato delle belle bombe. tecnica, tattica, strategia, casualità? bohhhhhh. certo è casa sua e può fare come le pare. però sono decisamente d'accordo con chi chiede almeno un intervento a proposito dei commenti fuori di zucca (l'ormai molto citata Cristina).

    MarinaM

  34. Odio gli indifferenti. Credo che vivere voglia dire essere partigiani. Chi vive veramente non può non essere cittadino e partigiano. L’indifferenza è abulia, è parassitismo, è vigliaccheria, non è vita. Perciò odio gli indifferenti.

    L’indifferenza è il peso morto della storia. L’indifferenza opera potentemente nella storia. Opera passivamente, ma opera. È la fatalità; è ciò su cui non si può contare; è ciò che sconvolge i programmi, che rovescia i piani meglio costruiti; è la materia bruta che strozza l’intelligenza. Ciò che succede, il male che si abbatte su tutti, avviene perché la massa degli uomini abdica alla sua volontà, lascia promulgare le leggi che solo la rivolta potrà abrogare, lascia salire al potere uomini che poi solo un ammutinamento potrà rovesciare. Tra l’assenteismo e l’indifferenza poche mani, non sorvegliate da alcun controllo, tessono la tela della vita collettiva, e la massa ignora, perché non se ne preoccupa; e allora sembra sia la fatalità a travolgere tutto e tutti, sembra che la storia non sia altro che un enorme fenomeno naturale, un’eruzione, un terremoto del quale rimangono vittime tutti, chi ha voluto e chi non ha voluto, chi sapeva e chi non sapeva, chi era stato attivo e chi indifferente. Alcuni piagnucolano pietosamente, altri bestemmiano oscenamente, ma nessuno o pochi si domandano: se avessi fatto anch’io il mio dovere, se avessi cercato di far valere la mia volontà, sarebbe successo ciò che è successo?

    Odio gli indifferenti anche per questo: perché mi dà fastidio il loro piagnisteo da eterni innocenti. Chiedo conto a ognuno di loro del come ha svolto il compito che la vita gli ha posto e gli pone quotidianamente, di ciò che ha fatto e specialmente di ciò che non ha fatto. E sento di poter essere inesorabile, di non dover sprecare la mia pietà, di non dover spartire con loro le mie lacrime.

    Sono partigiano, vivo, sento nelle coscienze della mia parte già pulsare l’attività della città futura che la mia parte sta costruendo. E in essa la catena sociale non pesa su pochi, in essa ogni cosa che succede non è dovuta al caso, alla fatalità, ma è intelligente opera dei cittadini. Non c’è in essa nessuno che stia alla finestra a guardare mentre i pochi si sacrificano, si svenano. Vivo, sono partigiano. Perciò odio chi non parteggia, odio gli indifferenti”.

    Gramsci 11 febbraio 1917

  35. I Discepoli uniti ( crediamo) al Leader sono commossi…57% se dicono che il nostro voto dall'estero non conta siamo pronti all'insurrezione…
    L'Italia si sta svegliando dal sonno eterno……Leader illuminaci…..

    I discepoli oggi fieri di essere italiani…semore al parco a prendere il sole…oggi piu' che mai visto la pioggia torrenziale di ieri…

    Elasti ma ormai che sei ricca e famosa non scrivi piu…
    le persone famose si danno con il contagocce quando raggiungono in Quorom della notorieta'. ( non ti insualtiamo solo perche ' sei l'artefice del nostro Messia…ahahahha)…i discepoli festanti e scherzosi

  36. non siamo alle elementari e non abbiamo bisogno che elasti sgridi cristina per quello  che ha detto.
    TUTTI abbiamo capito che è fuori di melone senza che interrvnga elasti a bacchettare
    e TUTTI abbiamo biasimato C. per quello che ha scritto
    cerchiamo di essere un pò adulti
    germana

  37. ma quanta importanza date a 'sta Cristina, ma per me o è di un'ignoranza abissale o voleva solo creare scompiglio.
    ma avete letto la frase sulla nonna? è morta per aver mangiato una fragola INFETTA dopo Cernobyl! ma dai…ma chi ti crede, 1° la frutta al limite si contamina ma no di certo si infetta, 2° chi ha diagnosticato questa cosa? si è ammalata di leucemia o qualche altra patologia riconducibile alle radiazioni? e non essendo una reazione immediata, come siete riusciti a risalire alla famosa fragola INFETTA?
    non so perchè ma so già che non avrò mai risposta!
    elasti una tua presa di posizione secondo me sarebbe d'obbligo, così come in tante altre occasioni ma tant'è… se ciò non arrivasse beh! forse sarebbe ancora meglio perchè sarebbe un buon modo per non dare corda a tutte le cristine che buttano bombe solo per avere l'attenzione della padronadi casa!

  38. Mi sembra che Elasti scelga volutamente di non fare moderazione e di non cancellare commenti (tranne alcuni rarissimi casi, per es. il tizio che metteva la musica), quindi non ci vedo nulla di strano nel suo silenzio. Oltretutto il fine settimana non interviene mai sul blog, quindi anche qui nulla di strano.

    Riguardo alla presa di distanza da Cristina… Quando qualche discussione fa qualcuno vaticinava stupri continui a mamme, moglie, fidanzate e sorelle degli elettori di Pisapia a Milano nessuno si è sognato di chiedere alla padrona di casa di cancellare il commento, moderarlo o cassarlo con un giudizio duro. E giustamente, del resto. Trovo in generale offensivo chiedere a qualcuno di prendere le distanze da affermazioni altrui. Cristina ha firmato e parlato a proprio nome e non a nome di Elasti. Perché Elasti dovrebbe giustificarsi per le uscite di qualcun altro?

    Ale

  39. Oppure, c'e' una terza ipotesi: sei in pace col mondo e con te stessa e tutto (vabbe' quasi tutto!) ti scivola addosso! Sono momenti rari e preziosi, e proprio per questo vanno vissuti fino in fondo e consapevoli che "domani e' un altro giorno" e si ricomincia da capo! Pero' quando capitano…….e' una manna dal cielo!

  40. sono la 102.
    credo fortemente nella democrazia, ma anche nell'errore umano, nella corruzione mentale del denaro e del potere e nell'evidenza storica che i miglioramenti sono sempre osteggiati.

    Rousseau dice che la sovranità è nelle mani del popolo e il governo deve far rispettare la volontà generale, governo eletto per essere rappresentato in assemblea. In Italia è successo che sovranità e governo si stavano addensando in una forma di potere lontana dalla democrazia. 

    Rousseau distingue fra volontà generale e volontà della maggioranza, Il bene comune talvolta è perseguito da una minoranza e non dalla maggioranza, perciò nella prospettiva del bene comune bisogna che la maggioranza si adegui alla minoranza che in quel momento è rappresentante del bene comune e quindi del giusto. 

    Mi ritrovo tanto nelle parole del contratto sociale, è sciocco pensare che la maggioranza abbia sempre ragione, (o torto) sarebbe come ammettere l'infallibilità del genere umano e la sua incorruttibilità.

    Con questo referendum il popolo sovrano ha comunicato in maniera forte e chiara al governo che non è così che desidera che ci si muova, che non è questo il modo in cui vuole essere rappresentato. è servito soprattutto a far capire che in Italia vogliamo che gli strumenti della politica non siano usati per andare in determinate direzioni. è stato un segnale per dire alla classe politica di raddrizzare il tiro, perché stava andando fuori strada.

    Spero che presto avremo una classe dirigente (non solo politica) onesta e leale, verso sé stessa e verso il popolo. La lealtà sanerà molti dei pasticci del nostro amato paese.

Scrivi una risposta a soleenuvole Cancella risposta

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.