Nonsolomamma

del resto, dopo i 40…

"ehi, elasti. non puoi proprio lamentarti"

"non mi sto lamentando infatti, ma…"

"dopo tre figli e 40 anni hai ancora la vita!"

"ehm, già. grazie al cielo sì… oddio non che sia sempre facilissima ma…"

"no, elasti, io veramente sto parlando della vita in quanto punto-vita"

"ah, scusi. sì, più o meno c'è"

"del resto dopo i 40 anni le donne…"

"le donne cosa?"

"piano piano lo perdono. il punto vita, intendo"

"ah"

"ma tu sei fortunata. il tuo c'è ancora e nel complesso sei tornata quella che eri"

"più o meno… a parte la pancia…"

"pancia? ma no dai… be' be', effettivamente guardando bene un po' di pancetta… ma questa è ciccia, sai?"

"già, ma io corro, evito di mangiare schifezze, a parte il cioccolato ma quello è nettare degli dei. sto attenta eppure non se ne va"

"c'è sempre la liposuzione… del resto dopo i 40 anni le donne…"

"cos'altro ci succede oltre alla perdita del punto vita?"

"la pancia… sai a voi donne la pancia…"

"grazie, dottore, basta così. lo scoprirò vivendo"

"facciamo il pap test?"

"volentieri!".

il bello delle visite annuali dall'elasti-ginecologo è che sono sempre una formidabile iniezione di fiducia e autostima.

163 pensieri riguardo “del resto, dopo i 40…

  1. io sono alla ricerca di una gine donna perchè l'unico di cui mi fidavo va in pensione…è come cercare un ago nel pagliaio.
    comunque, per una come me che si avvicina ai 40 a grandi passi, sembra ch dopo non ci sia più nulla di piacevole, un pò come quando credevano che la terra non fosse rotonda… comincio a preoccuparmi?

  2. Però non gli dò torto al tuo ginecologo: se non si sapesse che hai 3 figli e che hai 40 anni ( perchè li dichiari) a vederti te se ne danno almeno 10 in meno e senza figli!

    e te lo dice una che spera di poter rientrare nei pantaloni della tuta da moto, che non sono proprio un capo d'abbigliamento riacquistabile sulla bancarella dei cinesi…..

  3. Il fatto è voi pensate di volere figli perché vi hanno fatto il lavaggio del cervello, in fondo la maternità è considerata un dovere. Poi vi accorgete che avete perso tutto (si chiama depressione post-parto). L'unica cosa che vi emancipava, il lavoro, la lasciate, oppure passate al part-time, e di voi non rimane più nulla, lo si evince da molti commenti di donne stanche e stressate che scaricano volentieri i figli altrove. Vi siete mai chieste perchè in Italia le donne stanno tutte a  casa e solo i maschi fanno carriera e crescono di cervello? Non perché sono più intelligenti, ma perché hanno la fortuna di essere maschi. Provate a dir loro di lasciare il lavoro per un figlio, vi tirano un calcio nel culo, giustamente. Sono felice che mia nonna mi dicesse che dovevo anadare all'università e portare a casa voti alti. Preferisco mille volte avere una carriera. E non ditemi che cìè chi fa questo e quello, se una donna lavora full time non è una buona madre, se fa il part-time misto al free lance misto alle rubrichine nel giornale mi viene da ridere, quello non è un lavoro. E' colpa vostra se le donne sono conderate un covo di idiote fallite. E poi avanti, questo blog è troppo buono e corretto e tutto positivo, ma per favore, sembra confezionato per dodicenni, io mi sento insultata dall'ovatta che c'è qui, dai nomignoli idioti a tutta la famiglia. Non credo che al di fuori delle madri, persone con una solida cultura possano avvallare queste minchiate. Trovo tutto ciò fastidioso, come qualcuna ha azzardato qui, forse la De Lillo è sostenuta dal Berlusca…si va tutto bene, ragazze va tutto bene, continuate a sfornare marmocchi, che a far marciare il mondo ci pensano le altre.

  4. per il commento 53
    e allora qui che ci stai a fare? vai pure, nessuna da noi sentirà la tua mancanza. anzi, stai sprecando qui il tuo prezioso tempo che serve a fare andare avanti il mondo, visto che noi, povere madri sfigate, non contribuiamo. mi fai pena.

  5. @ ilmaredentro, se ci fai caso, quando hai 20 anni, i 30 ti sembrano una soglia lontana, importante, come fossero gli ultimi decenni della giovinezza, li passi, e nulla di diverso capita, vivi la vita, attraversi alti e bassi, e vai avanti. Per i 40 è uguale, poi 50 e via discorrendo.
    Finché c'è salute e sei autonoma, è tutto OK! Hai visto le foto non ritoccate di Ines de Fressange? ha superato i 50… le daresti al massimo 40! (vero che è nata fortunata, ricca, nobile e nel mondo della moda…  quindi si cura, ha  molto tenpo per sè, e sta molto attenta alla sua alimentazione… ma questo dimostra che curandosi anche un minimo, si resta belle e piacevoli.

    @ 47,  capisco la tua indignazione di fronte e certe osservazioni degli uomini sulla bellezza femminile. Però… per quanto… non si può negare la BELLEZZA (in tutte le sue forme) sia un "bisogno" dell'essere umano.
    La bellezza è ciò che cerchiamo in ogni cosa della nostra vita (la casa, l'auto, gli oggetti vari, vestiti, luogo per passare le vacanze… che siano BELLI!… siamo naturalmente attratti da ciò che è bello… un bambino, un animale, una pianta… è ciò che persegue l'arte (una bella scrittura, musica, film, pittura, scultura…). Ne siamo attratti quando emana bellezza anche quando è portatrice di messaggi importanti.

    Direi che la BELLEZZA è un bisogno dello spirito. Ora, entrare nel merito di cosa sia bello, è un discorso quasi filosofico, storico e sociologico, e magari anche antropologico, ma ciò che accomuna tutto è ARMONIA! Dove c'è armonia c'è bellezza (un bel viso, un corpo armonioso … non necessariamente magro…ANZI, spesso sono più belli corpi con le giuste forme che non una persona pelle e ossa come si usa ora… canoni dettati dal mondo della moda, seguito dai VIP del mondo…)
    Aggiugerei che c'è anche un modo di invecchiare BELLO! Perché sarebbe assurdo e grottesco forse davvero orrido voler avere l'aspetto di una ventenne quando hai 60 anni… è quello che fanno ora con la chirurgia plastica, e i risultati mostruosi sono sotto gli occhi di tutti.
    Sarebbe come dire che uno vuole restare bambino con sembianze da bambino SEMPRE…

    Non è quindi una cosa ne primitiva ne retrograda.
    Semmai questo ginecologo manca di tatto, e di un minimo di cortesia e galanteria, e la cosa che stupisce di più è che sia MEDICO??? un medico VERO dovrebbe avere a cuore anche l'umore dei pazienti e non dire loro cose che le deprimano! E' l'ABC della professione, anche davanti a una malattia grave avere la giusta parola, magari sdrammatizzare avere ironia, per rincuorare il paziente e infondere fiducia, speranza, coraggio… mah?!.. io cambierei ginecologo!

  6. @53, forse tua nonna non ti ha fatto il lavaggio del cervello? ti senti davvero felice e realizzata? Se così fosse cosa ci fa una donna in carriera come te a leggere un blog che racconta della vita di una madre italiana in modo ironico? Cosa ti interessa sbirciare nella vita degli altri?

    Ti faccio una banale osservazione: se non ci fossero donne come Elasti a fare figli, chi porterà avanti il paese come dici tu tra qualche anno? e chi ti pagherà la tua pensione?

    Forse non hai capito uno dei miei commenti (quello che terminava con i ciechi e l'elefante). Rileggilo.

    Aggiungo anche un altro osservazione, che tua nonna ha domenticato di dirti. Quello che conta nella vita non è fare o non fare figli, ma sentirti realizzata, per ciò per cui sei nata! C'è un libro di un noto psicanalista (Aldo Carotenuto) che identifica diversi archetipi femminili. Le donne non sono tutte uguali, tutte nate per fare figli! Nei miti greci questi architipi sono chiari. Se sei un Afrodite, non sei Era, e non sei Atena. Se hai una natura materna, sei fatta per essere madre anche se non partorisci, ma se adotti, o lavori a contatto dei bambini sarai perfetta per quel ruolo! Se sei un Atena, sei una combattente, una specie di sufragetta, lotterai per ciò in cui credi e non cercherai di avere figli, se li hai, finirai per trascurarli in nome degli ideali che persegui!…e via discorrendo!… noi possiamo avere tutti gli archetipi dentro di noi, ma UNA le dominerà tutte. Se non hai centrato la tua vera natura e non vivi la tua vita per come la vorresti, ti sentirai insoddisfatta e fuori posto, e nel tuo commento si legge molta amarezza, e non per ciò che dici, ma per quello che emani! Come se tu non avessi ancora trovato il TUO posto! Ti auguro di trovarlo quanto prima, in quel momento non giudicherai più nessuno!

  7. A Jasmin Aladdin (già qui capisco con chi ho a che fare). Non  leggo i commenti di icone cartoons quindi non ho letto il tuo. Sono venuta su questo blog perché qualcuno ne parlava come uno dein blog più sfigati della rete, mammocentrico e banale. E fin qui tutto bene, l'amarezza (come la chiami tu, io sono la persona più divertita del mondo) nasce dal fatto che la società cerca in tutte le maniere di incanalarti verso la maternità rendendo le donne succubi, pedenti e col cervello in pappa (come dimostra il basso livello di questo blog). Quando ci sono donne diverse (archetipo greco della superfiga strapagata e colta) fanno talmente paura che vengono addirittura discriminate o guardate con sopsetto. Certo è molto più semplice e comodo avere il mondo cosparso di mamme innocue e non pensanti, talmente prese dai figli che non partoriscono altro (scusate il gioco di parole). Un giorno mi è capitato che qualcuno di sdegnasse del fatto che io dicessi che non amo i bambini e il ruolo di madre (ciò che la donna proietta con la maternità ecc.) e il mio interlocutore mi dicesse che queste non sono cose da dirsi. Immagino che tali modelli vecchi triti e ritriti si amplifichino proprio grazie a questo vile blogging di madri e conseguente letteratura (il libro è scadente, uno scrittore è ben altro). Perché una dona non può dire che adora il suo fisico perfetto e i suoi abiti griffati ( e non sono clichés ma spesso realtà anche in Italia) senza essere tacciata di superficialità perché non vuole fare figli. Io direi che ho conosciuto molte donne che appena hanno potuto hanno fatto figli in modo da mollare il lavoro e farsi mantenere, una scusa come un'altra per non far nulla, più superficiali di così?
    Siccome l'opinione comune e retrograda che la donna deve fare figli è ormai obsoleta io credo che blog del genere siano puro messaggio subliminale che alla fine ci mette in gabbia. Il figlio per voi è uno strumento per coprire le vostre debolezze/frustrazioni/insuccessi e vi permette di integrarvi perfettamente in una società che nella realtà poi vi esclude del tutto. Provate a fare un colloquio di lavoro tra i 35 e i 40, io ultimamente sono stata assunta solo perché ho detto che mi fa schifo la matrenità, altrimenti ero a  casa come voi. Ho lasciato grazie a Dio un ufficio pregno di madri che rimbalavano solo discorsi agli omogeneizzati. Le colleghe normali ed io ci guardavamo spesso e pensavamo "Ma queste sono imbecilli". Eppoi le assenze, i figli tra le scatole. Ma per favore. E vi siete chieste come mai più cresce l'istruzione e meno figli si fanno? Ma io preferisco avere un paese che invecchia ma più istruito ed emancipato piuttosto che un pease giovane e mammone. Eppoi a me la pensione non la paga nessuno, il mio stipendio copre alla grande la mia, comprese tutte le maternità inutili di questo paese. Ma ormai sono solo le rumene che sfornano 3 figli… 

  8. #53 e #57 …da brivido…fredda, cinica, dritta al punto, senza dubbi e senza rimpianti…meno male che la maternità ti fa schifo non avvicinartici neanche di striscio, fai fare a noi che è meglio ma non venire a rompere…

    CIAO

    Mogliemammabibliotecariacasalinga

  9. n. 56, ma vedi che lo dici tu stessa che una non può avere più archetipi dentro di sè. Se sei destinata a fare figli non devi poi rompere le scatole che vuoi la carriera, sono due cose che cozzano tra di loro. Io preferisco qualla onesta che non fa figli e persegue i suoi obiettivi, ma mi fanno schifo le Elasti girls che si dividono tra lavoro e figli e fanno male tutti i ruoli (anche se qui credo che la carriera sia più sulla carta che altro), eppoi si credono anche superiori (sposano sempre un'incredible e hanno figli perfetti, e cavolo sono anche giornaliste…ah ah ah). Stringi stringi credo che alla Elasti rimangano i suoi figli e poco altro, come è giusto. Che non ci venga a propinare l'archetipo Atena-Era-Afrodite tutto insieme, sono imbecillaggini che solo voi potete bere. E poi scusate, devo veramente essere l'unica non madre ad aver aperto questo blog, non posso immaginare una persona colta che condivida queste purilità. Escludo che i veri cervelli del paese ( e io qui mi considero tanto scema quanto voi) possano mai apprezzare un blog del genere.

  10. 58, tranquilla, sono cosi egoista e piena di me che non mi azzardo a fare figli, e sono anche abbastanza lucida da ammetterlo, però vi prego, voi non vi spacciate come donne lavoratrici quando le statistiche in Italia parlano chiaro, spacciatevi per quello che siete veramente. Lasciatemi lavorare in tranquillità e non venite negli uffici ad ammorbarci. Le Elasti girls sono pura propaganda, bisogna metterle tutte a part-time e dar loro in mano una rubrica così da dar loro la sensazione di lavorare. Si è vero, a voi il cinismo non è una dote che si addice, in fondo siete madri.

  11. @57 anche se con meno rabbia, la penso all'incirca come te. Parole come le tue le ha dette già il grande Osho, consiglio a tutti un libro illuminante intitolato "con te e senza di te", anche se penso che a molte persone farebbe paura scontrarsi con le sue parole.

    Fare figli è bello ma, in sostanza, è un atto egoistico allo stato puro. Tutti i discorsi che sento fare da madri-future madri, non madri, uomini, del tipo "è giusto regalare il dono della vita ad altri esseri umani" è una cazzata. Non si fanno bimbi per i bimbi, lo si fa perchè è bello averli attorno, vederli crescere, avere poi nipotini….
    cosa c'è di male ad ammettere che facciamo figli solo per il nostro piacere personale? è la pura verità : figli, mariti, lavoro servono per farci sentire realizzati,e il dolore che moltissime madri tuttavia continuano a provare, PUR AVENDO figli belli e sani e un lavoro part time (come elasti) dipende dal semplice, ovvio fatto, che in realtà…. non si sta bene con sè stessi.

    prima si capisce come realizzarsi e apprezzarsi  "interiormente" -che è una cosa molto difficile- prima saremo soddisfatti della nostra vita.

    Ter.

  12. Cara 60, ma anche  53, dato che sei sempre la stessa….
    immagino che la tua vita sessuale fa prorpio schifo.
    mi dispiace.
    /S

  13. Senti anonima-cinica non puoi ridurmi a statistica perchè io lavoro 38 ore a settimana, mi pare un full-time bello e buono! Ho un marito e due figli. Tutto per fortuna, per scelta. Quindi posso anche essere sfinita la sera e stanca ma mi sento fortunata e felice. Ho fatto le mie scelte e non le cambierei. Che poi sia una buona o una cattiva madre non puoi sentenziarlo certo tu solo da dati statistici!

    Mogliemammabibliotecariacasalinga

    P.S. Sputa pure altre sentenze da ora fino a domattina sarò impegnata con i miei figli, non potrò certo perdere tempo in altre chiacchiere

  14. x i commenti 53, 57, 60, 61..forse qualcuno me lo sono pure dimenticata….
    perchè? ma perchè? tutto questo odio????????? perchè odiate cosi' la vita?  cosa vi ha fatto questo mondo, per avercela cosi tanto con ste povere donne, che amano la vita, e che mettono al mondo altre vite? perchè??? siete uomini in corpo di donne? avete delle frustazioni cosi' gravi e  profonde che per vivere sereenamente avete abbracciato questo tipo di filosofia? va bene , ci sta tutto ma veramente state bestemmiando.state sputando sulla vostra stessa vita, dato che è stata una donna che vi ha messo al mondo. e soprattutto a noi dei vostri commenti cosi disumani, cinici, e di una poverta' di animo infinito non ce ne puo' fregar di meno. per fortuna che siete la minoranza.

    Sharon&G

  15. Se tutto è sempre uno specchio, e una ce l'ha con le mamme che fanno figli, dunque ce l'ha con…
    E' lì la ferita.
    P.

  16. mamma mia, che sonno.
    oggi mi sento proprio uno zombie, priva di spazi personali e anche un pò fallita. lo dico sempre, aveva ragione povera zia che dovevo studiare e studiare tanto per arrivare a concepire qualcosa di importante… ma soprattutto per poterlo esprimere in modo perfetto e sublime
    (è tutto un complotto delle multinazionali, adesso si che mi è tutto chiaro)

  17. Alla povera sfigata del commento 57
    “sono stata assunta solo perche’ ho detto che mi fa schifo al maternita’” poveretta! E io che pensavo venissimo assunti per le nostre competenze…
    Per essere assunta (in ruoli di responsabilita’) non ho mai dovuto garantire che non avevo intenzioni di procreare, mi sarei sentita umiliata a farlo, indipendentemente dalle reali intenzioni, forse ho solo avuto fortuna! Ma tu che strafiga di supemanage sei! Ma che lavoro fichissimo farai! Ma quanti soldi guadagni! (Ma cosa ce ne frega a noi?) Danno fastidio le colleghe con i figli? Ma come, ad una supewoman come te? Ti perdi in queste cosucce? Chissa’ forse ha visto giusto la commentarice che ti chiedeva cosa ci fa una donna in carriera in un blog come questo…non e’ che sei un tantino ossessionata? Comunque non pensare che tutti gli altri non abbiano una laurea brillante, una professione interessante, un buon reddito e magari anche un fisico in forma solo perche’ hanno ANCHE avuto dei figli. Magari ad altri riescono cose che tu neanche immagini.

  18. @53
    sono allibita dalla tua mancanza di coerenza. Ma come??? non leggi i commenti di Jasmin perchè ha l'iconcina di un cartone e citi il mio commento, il commento di un naso di maiale: StellePorcelle!!!!
    Suvvia!
    Poi devi spiegarmi come hai fatto a prendere sul serio il riferimento al Berlusca. Vabbè, chiariamoci: non sono andata neppure alla Feltrinelli a bruciare il reggiseno, alla mia età e con una 4° abbondante non sarebbe proprio il caso….

    Elisabetta di StellePorcelle

  19. @ 53
    io nel tuo commento vedo tanto di quel veleno ingiustificato che proprio non capisco dove sta il tuo problema.  e poi ti dibatti tra luoghi comuni e clichè, e non sai neanche tu a chi dare la colpa. prima sembra che siamo noi mamme a rovinarci volontariamente la vita, poi sembra che sia il sistema che ci taglia fuori se siamo mamme, poi sembra che sia ancora colpa nostra che non riusciamo a far bene tutte le cose contemporaneamante, poi sono i datori di lavoro che ci penalizzano se vogliamo i figli, e così via. spari in tutte le direzioni un livore che non si capisce da dove nasce. non vuoi figli? benissimo, ma questo non significa sputare contro chi li vuole. la maternità ti fa schifo? nessuno ti obbliga a farla. i blog delle mamme ti sembrano falsamente propagandistici? ma chi ti costringe a leggerli. e sfido chiunque che sia mamma ad ammettere che ha deciso di diventarlo perchè un blog le ha fatto, come dici tu, "il lavaggio del cervello". ma pensa te se una decide che direzione dare alla sua vita sulla base di un blog. rifletti prima di parlere inutlimente, va là

  20. n,63… e che cosa fai tu metti a posto libricini?? quello di Elasti lo riponi nel suo scaffalino?? quindi sei ancxhe un'imbalsamata impiegata sttatale?? oddio ma se fai un full time non sei una brava madre, te l'ha mai detto nessuno?   concordo con il comento 61, molte delle donnicciole senza spina dorsale fanno figli per realizzarsi, sostanzialmente perché non hanno null'altro da fare, egoismo allo stato puro. Leggerò il libro di cui parlo. Il mio non è affato odio ma cinismo. Certo quando una di questi esseri con le tette cadenti e con pargoli maleducati mi guarda dall'alto in basso perché ho deciso di perseguire altro, mi girano le scatole alla grande. Non c'è il paragone tra me e voi quindi non sopporto questa specie di spocchia che il concetto di maternità si porta dietro, solo per giustificare il totale fallimento in altri campi (scusa bibliotecaria, il tuo non è un lavoro da City finanziaria), quello lavorativo, ma anche il resto diventa uno schifo (le donne con figli devono essere le più cornute della terra infatti). N. 69 tu dormi va, o magari torna a studiare, vedrai che i complotti nella tua testa spariscono. n. 68 E' scientificamente provato e lo vedete anche voi (basta guardare l'elastica) che le donne con figli e lavoro part-time invecchiano prima, per cui rughe e vita grossa a me no, grazie. n. 67, vado  a ritroso coi commenti, tu sei indecifrabile, tranquilla, hai dato il tuo contributo alla discussione. N. 70 è chiaro che tu non puoi avere ruoli di grossa responsabilità con il lessico e la sintassi che ti ritrovi, oppure si, responsabile del Mc Donald's, ed è chiaro che non hai neanche l'istruzione per lavorare in un ufficio, tanto meno una laurea. Non guadagno miliardi e non sono per niente una super manager o responabile del mio ufficio. Il mio resp. è uomo grazie a Dio, e so bene come la pensa. Tuttavia ho un tenore di vita che è proprio dei DINKS e non di famiglie con figli. Non ho problemi a dire che la differenza al mio colloquio l'ha fatta il non avere figli, le mie competenze le ho tranquillamente dimostrate dopo. Non mi sento umiliata semplicemente perché anche io la penso così, le donne al lavoro con figli sono un disastro, le vogliamo fuori dalle palle, per cui ribadisco ogni anno che assolutamente non rientrerò in questa fetta di inette.
    Mi sento umiliata nella categoria quando mi chiedono il perché delle mie scelte, soprattutto il dover dare delle giustificazioni del perchè sono migliore al lavoro, ed ho un fisico perfetto. Questo mi umilia. Ma sono contenuti del genere di questo blog che avvallano certe mentalità sciagurate. La finzione che sia tutto bello e utile e sano quando invece non è così (donne che si sono pentite dei figli e lo dichiarano apertamente ce ne sono, comperatevi No Kid di Corinne Mayer, economista, l'antitesi della elastica, buttererete i vostri figli dalla finestra. Non a caso è un best seller). E poi ammettetelo i contenuti qui sono spaventosamente bassi…
    N. 70 cosa fate voi di cosi inimmaginabile? lavorate part-time e scrivete libri per la Mondadori..scusate..TEA?

  21. Ma insomma, se sei cosi’ in carriera come mai hai tanto tempo d a dedicare ad un blog di donnicciole? TI ROSICA!!! Lascia perdere e vai affare danni nella City! Tutte le scelte vanno bene, ma perche’ inveire, insultare e disprezzare gli altri se si afferma di essere sereni e appagati…meditare, frustrati di tutto il mondo!

  22. nr. 73….quanto guadagni? che lavoro fai? quanti uomini hai? quante amiche hai?
    mi fai tanto tristezza…ma non perchè hai scelto di non ''essere mamma'', ma il disprezzo per chi lo è. il tuo profondo odio.
    sai cosa pensavo prima di non essere mamma, che l'invecchiamento è per chi non ha figli. al contrario chi li ha non potra' mai invecchiare. le mamme non invecchiano mai per i figli. io amo le rughe di mia mamma. per me non indicano vecchiaia ma tanta saggezza. per me questo è il valore della vita. non la perfezione al lavoro. cos'hai contro che fa la bibliotecaria o lavora al mcdonald? la dignita' della persona è quello che conta. pensi che una persona vale per il lavoro che fa?o per quanto guadagna  o per il suo fisico perfetto??? se è cosi' buona fortuna!!
    Sharon&G

  23. @53
    sarai anche andata all'università, ma forse hai saltato le elementari…nel tuo post C'E' (non ciè) un orrore di ortografia da far venire la pelle d'oca.
    bella carriera ti spetta!!!
    ciaoooo
    mamma di due bambini laureata e impiegata full time, forse faccio male tutte e due, ma almeno ci provo!

  24. Cara troll, perchè quello sei, lavora per portare a casa il tuo stipendio, che è meglio, invece di star qui a farti compatire…
    Se non ti piace, non leggere! Questa è casa di Elasti, e la nonna non ti ha detto anche che non si va a casa delle persone per criticare?
    Sei penosa… i tuoi vestiti e il tuo fisico passeranno, e ti ritroverai da sola, senza aver fatto nulla della tua vita. E te lo dice una che non ha figli ma legge il blog, è laureata, ha 146 di q.i., lavora full time ma lo stesso ama leggere e sorridere con queste piccole cose.
    Se non ti piacciono i vampiri, non andare al cinema a vedere Twilight a dire ai presenti che i vampiri ti fanno schifo…
    E datti una calmata, va!

  25. n. 74 gaurda che io sono serenissima e appagatissima nelle mie scelte altrimenti non sarei cosi fredda e cinica, ma mostrerei un pelo di debolezzao invidia per le vostre scelte. Quello che non capisco è perchè la gente non possa accettare decisioni del genere senza dire che non è naturale non avere figli o altre cose assurde che ho sentito. Io sarei la persona più felice del mondo della mio egoismo/vita superficiale/mancanza di amore se non fosse che normalmente le donnine con figli mi interrogano sul perché delle mie scelte e cercano pure di farmi sentire male nella mia vuotezza, io che invece sto da Dio. In realtà vedendo la fine che hanno fatto posso solo pensare che non accettino di buon grado che c' è qualcuno che se la spassa (per modo di dire perche mi faccio il culo al lavoro e ho pubblicato il mio primo libro) e fa una vita diversa e ha il coraggio di essere una voce fuori dal coro. E adesso non ditemi che esagero, che le mie sono manie di persecuzione, o che sono matta, chi si voi non ha sentito la pressione sociale a fare il marmocchio, chi di voi non ha dovuto dare giustificazioni del fatto che il figlio non arrivava. Il fatto che ci siano ragazze (si siamo in minoranza, ma credo che si parli di donne mediamente più istruite che ritardano o annullano la maternità) che decidono per un'altra strada non dà il diritto alla società di sparare sentenze. E ripeto, di un tale atteggiamento incolpo anche blog patetici come questo che ci danno a bere quanto sia appagante e bello essere madri. Falso. Più in generale, credo che molte di voi si trovino invischiate nella malsana sociologia della maternità (vi fanno fare figli così vi tutti, le vostre colleghe, ma anche i vostri mariti, vi tengono  a casa e siete più facilmente controllabili e non avete nessun potere di cambiare nulla del ruolo della donna) e chi se ne accorge quando lo dice viene in generale zittita, perché a quanto pare, nella morale cattolica, non sta bene. D'altronde abbiamo un pontefice che condanna anticoncezionali e matrimoni gay, non possiamo aspettarci altrimenti da un blog che si chiama nonsolomama (nonsolomamma…e cos'altro c'è qui a parte hobbit e clichès da quattro soldi e buonismo imperante). Di nuovo, leggete No Kid, purtroppo non sono io l'autrice, ma forse vedrete la luce…
    Le stsatistiche parlano chiaro, le donne qui in Italia non lavorano, il numero di figli è inversamente proporzionale al tipo di istruzione o posto di lavoro, le prime a rifiutare la maternità sono le laureate, ossia gente di istruzione alta, non sono cazzate, questo è il futuro. Ma non esiste che ci siano i lavoretti part-time, o casa coi figli o al lavoro, altrimenti fate spazio a chi fa una scelta precisa

  26. Per non parlare di come scrive… c'è da sperare che abbia una segretaria part time perchè ha figli che le corregga le cose prima di spedirle, se no sai la figura multinazionale? Manco l'italiano…

  27. carissima 79
    posso anche essere d'accordo con te sulla pressione sociale legata a matrimonio e maternità, ma sta a te essere equilibrata e pensare con la tua testa per fare le scelte giuste al momento giusto. nel mio ufficio di donne, la maggior parte è single e comunque senza figli. io ho deciso di non sentirmi in difetto nei loro confronti perchè non posso rimanere fino a tardi a lavorare, ma di certo alle 16.30 non mi trovi a rispondere a dei post su un blog (ora lo faccio perchè in maternità); cerco di chiudere le mie cose per tornare a casa con la coscienza a posto.come vedi, quello che ci differenzia è un approccio diverso al lavoro.

  28. n80, ho proprio una segretariuccia con figli che mi fa il caffè e mi scrive le la corrispondenza. non vi appendete agli errori di ortografia che mi fate ridere, chiaro che per voi non rileggerei mai i miei post, errori di ortografia, ma va, andate va, vergognatevi della vostra inettitudine. E' l'unica cosa che sapete dire come mi aspettavo, c'è scritto male per la fretta diventa c'ìe e allora?? ho fatto mille errori forse, ma il contenuto è forte e chiaro. Ma come mi aspettavo non c'è nessuna qui che abbia argomenti, proprio  nessuna che non tiri fuori la cosa delle elementari saltate. Ma perfino il mio cane è più evoluto di voi. Zero argomenti. Solo commenti insulsi, siete voi quattro troll, scusate hobbit! Del resto dopo i 40 perdete il fisico ma anche il cervello….

  29. Che carine siete, voi, ad avere pena a vedere la fine che abbiamo fatto noi,che abbiamo messo al mondo dei figli… io però provo tanta pena perché so bene che fine farete Voi… è un film già visto, un libro già letto, nessuno sta inventando niente.
    Cmq in bocca al lupo

  30. la geremiade dell'anonima è in effetti allucinante, ma confesso che quando ero più giovane faticavo anche io a capire cosa ci fosse di cosi assolutamente straordinario nell'essere madri, tanto da cancellare tutto il resto. Ora sono cresciuta e le cose sono cambiate, in parte, anche se di certo non posso dire come alcune fanno che "diventare madre è il mio unico sogno da quando avevo cinque anni".

    Ho ventotto anni compiuti da poco e, nel mio piccolo, posso dire di essere in carriera (ottenuta dopo laurea e laurea bis, svariati stage a sfruttamento gratuito, esperienze di lavoro all'estero e chi più ne ha più ne metta…sudata, quindi proprio per questo ora me la tengo ben stretta) in un ambiente finalmente sereno, che mi valorizza, che mi retribuisce come merito e che mi sprona a crescere in modo positivo. Credo proprio che vorrei avere figli un giorno, astrattamente, ma ora non ci penso in concreto (nonostante l'utente Laura D possa saltar fuori da un momento all'altro per ricordarmi che a 28 anni sono già una tardona fuori tempo massimo per figliare, Laura D per sempre nel mio cuore, sei unica) e mi godo finalmente quello che ho ottenuto, al prezzo di tante fatiche. Il lavoro mi dà tante soddisfazioni e, ora come ora, penso che difficilmente riuscirei a rinunciare a queste sensazioni.

    Non condivido assolutamente i toni dei commenti precedenti, ma quello che voglio dire alle donne che scelgono consapevolmente di essere madri è che le ammiro, ma di non dimenticare del tutto come si sentivano prima, per comprendere meglio chi come me ancora non lo è…dite sempre che noi non possiamo capire poiché non siamo madri, ma chiedo a voi di non dimenticarvi che prima, anche nella vostra vita, c'era altro – obiettivi diversi, desideri diversi magari – per cui siate indulgenti con chi come me vi fa domande, chiede cose che magari a voi sembrano scontate poiché le vivete tutti i giorni ma io no, e di non tacciarci come egoiste se diciamo che in questo momento della nostra vita siamo concentrate su altro – che vi piaccia o no, tante mamme lo fanno…e lo sapete anche voi che lo fanno, suvvia.

  31. ah n. 78 sei la mia salvezza, una con la zucca e q.i 146, aspettavo proprio la retorica di quelle che povere da vecchie si trovano da sole, con i loro vestitini e il loro lavoro ma sole…aspettavo proprio il solito commento intelligente. Si perché c'è qualche ritardata che mette al mondo figli perchè così poi non è sola da vecchia. Dunque non basta farli per realizzarci nelle nostre misere vite, ma anche per finire la vecchiaia in compagnia.
    Zero argomenti decenti, questo prova il valore del blog, nullo. Figuriamoci se mi tocca il fatto che io mi trovi sola con i miei vestiti firmati, ma per me è una benedizione, trovarmi sola anche a sessant'anni con le mie Balenciaga in armadio e aver tempo di farmi la terza laurea. E poi non sono così sola, ho la pensione che mi pagano i vostri figli!!
    ah n. 81 odio giustificare gli orari delle mie azioni, ma oggi sono a casa e costretta davanti al pc a scrivere, poiché questo blog mi era stato segnalato come mammone e scemo, ho deciso di dare il mio contributo, e non vi dico il divertimento. Tranquilla, per me il part-time/free lance o altro precariato o disoccupazione è un insulto

  32. nr 82, e che libro mai pubblichi???  forse un libro, contro l'essere mamma, dai dillo no? cosi' ti fai un po' di pubblicita'? la realta' è che non sopporti elasti, che invece pubblica non uno ma due libri??? noi esseri, mezzedonne e mezze mamme siamo inette, abbiamo il cervello schiacciato a furia di togliere pannolini pieni di cacche e notti insonni  dietro a dei mostricciattoli che piangono sempre. sei hai le palle, grosse, come le palle grosse, che escono ad una donna quando deve crescere e tirare su figli casa e famiglia, perchè credermi a fare questo ci vuolo due palle grosse cosi' e un cervello tanto.

  33. n. 81, non diciamo baggianate sull'approccio al lavoro, hai fatto bene a sfruttare il tuo momento perché quando rientri le tue colleghe senza figli ti escluderanno del tutto come succede negli uffici di donne. Normalmente le donne con figli appunto non si fermano mai quanto le altre e molto di più, fanno praticamente degli orari ad hoc. Sono inaffidabili, ci affibbiano le loro malattie e quelle dei figli! E poi rendono meno  sul lavoro, arrivano bainche come lenzuoli perché il pupo non ha dormito, ma quel che è peggio è che hanno il cervello in pappa. Giuro, la maternità cambia le donne, le rende cretine, toglie loro il cervello e l'abilità di capire. Le più deboli si deprimono e le altre parlano solo di bambini (ma le cose più terra-terra devo dire) pensando che a noi ce ne freghi qualcosa. Il figlio diventa un pericolosissimo centro del mondo, e guai a chi lo tocca! Ma secondo voi le donne in ufficio che lavorano normalemente possono sopportare queste sceme?? E poi è matematico, un'identità forte e chiara esclude la maternità all'italiana = donna a casa o in difetto verso le colleghe, fisico sciattone, corna dal marito.  E' un affaire per voi giuggiolone. Quante ne ho viste ingrassare come balene e lamentarsi che avrebbero potuto finire gli studi o che volevano cambiare lavoro ma nessuno dava loro neanche l'opportunità di un colloquio….chissà come mai!

  34. Ehi signor Ginecologo……Lei è sicuramente un gran Gine se la signora Elasti continua a farsi seguire dopo 3 dico 3 gravidanze però faccia attenzione Lei non sà che una Donna a 40 anni con un pochino di morbida pancetta e magari un paio di orecchie da coker quando decide poi di fare il passo dell'uso della moon cup……….."potrebbe essere pericolosa!"…….Gine avvisato mezzo salvato!…..

  35. Senti super donna, anti figli anti mamma, mo' mi hai proprio scocciato!!! tu sei l'ignorante!!! ma ti rendi conto di cosa dici??? vuoi davvero fare argomentazioni serie e vere??? lo sai qual'è il problema delle  donne che hanno figli??? e che non sono tutelate manco per un cavolo per quanto riguarda il lavoro. se metti al mondo dei figli sei escluso dal mondo del lavoro.in italia! le aziende non ti vogliono piu' .ottenere  lavori part time è per poche aziende. ma se noi vogliamo lavorare è perchè ci piace lavorare e vogliamo ancora dare tanto. scusa ma ti rendi conto in che paese viviamo???? ti rendi conto di quanti problemi economici ci sono??? ti rendi conto che l'italia è un paese fondato su piccole medie imprese? la realta' e' nella cultura sbagliata che c'è. ti ricordo che le donne inITALIA HANNO COMINCIATO A LAUREARSI DOPO GLI ANNI 70. l'italia fino a 50 anni fa faceva la fame. la donna è sempre stata vista una figura da stare a casa. e ora noii 40 enni laureate, mamme che facciamo di tutto per affermarci in questo mondo tu, te ne esci cosi?? quindi per favore smettila di parlare cosi' e comincia davvero tu a fare discorsi intelligenti.
    Sharon&G

  36. la n. 84 ha detto in sostanza quello che ho detto io, solo che ve l'ha propinato in tono edulcorato così non vi sparate…vi chiede carinamente di ricordarvi come eravate prima di fare figli!!!!! bella questa! ottima!! non c'è domanda migliore da farvi! grande n. 84, tu sei un buon cuore, ce l'avessi io un cuore così ora avrei 5 figli!! e invece ho solo 5 borse di Gucci Cristo Santo!!! Come ribaltare quello che ho detto io in termini semplicistici. E poi 84 come vedi a 28 anni ti considerano vecchia per figliare, tu che hai fatto la laurea bis. Ma sei matta??? dovevi figliare prima….ossia qui ti dicono che nel pensiero comune molto meglio avere una giovane madre piuttosto che una donna laureata, e che forse se uno tira troppo la corda, una cosa escluderà l'altra, ma non ditemi! Grazie 84 sei la voce buona di concetti cattivi. Ricordatevi di quello che eravate prima ( se lo eravate) ora non siete più nulla.
    e si anche qui ci sono diversi erroretti di testo, quindi forza argomentate sulla punteggiatura visto che cose serie non le ho ancora sentite dire.

    Il libro della De Lillo è considerato carta straccia dalle case editrici serie, è un libro leggero e stemperato che fa ridere solo un determinato segmento (nutrito, poiché compende molte donne con figli) tanto è vero che non è Mondadori ( e mi pare molto strano che una come lei con varie conoscemze non abbia strappato un contratto editoriale decente, perché in realtà il valore letterario è zero, il libro sembra scritto da un bimbo delle elementari). Il genere potrebbe avvicinarsi come leggerezza allo chick lit, genere commercializzato dagli editore per tirare quattro soldi, ma il cui valore letterario è nullo. In poche parole la De Lillo fa sorridere più che ridere, ma non trasmette null'altro a chi ha vogllia di leggere sul serio. Anche le case editrici però si avvalgono di logiche commerciali ovvie e al giorno dìoggi pescano volentieri dai blog (tranquille non avrebbe pubblicato nulla senza mostrare le visite al blog o i dati di google analitics). Mi pare di aver detto che il mio problema non è contro il libro (fedele fotocopia del blog mi dice il mio editore) ma contro il concetto propinato dal blog, donna elastica che può fare tutto, figli, carriera (solo part-time però), marito incredible (insomma me par che bisogna essere buoni anche qui) quando la realtà dei fatti è altra, con la velata superiorità della madre-lavoratrice quando invece si rischia di avere cattive madri e cattive lavoratrici (ho almeno 3 ex colleghe che si sentivano in colpa di lasciare i pupi alla baby sitter e io dicevo loro Ma sta a casa, tesoro, sta a casa

  37. Secondo me l'anonimo che sta inondando il blog di commenti al veleno (che però ho letto solo qualche riga saltando in qua e la perchè sono di una noia mortale,solo pieni di luoghi comuni e argomenti fritti e rifritti)è un uomo.
    Una donna non può scirvere una moltitudine di stronzate del genere una dopo l'altra!

    Devo star qui a raccontarti della mia stupenda vita piena di lavoro,soldi,divertimenti,cene,vestiti firmati,vacanze a 5 stelle,marito premuroso e dulcis in fundo figlio meraviglioso che quando mi abbraccia e mi dice ti voglio bene cancella in un solo istante tutto il resto del mondo?
    o raccontarti dell'amore che mi inonda quando guardo mio figlio dormire e che con la sua manina cerca la mia?

    No non te lo racconterò sarebbe di cattivo gusto da parte mia sbandierare la mia felicità a scapito di chi come te è così vuoto,vuoto dentro e fuori!

  38. Condivido totalmente ciò che ha scritto Clacdm, sono nella stessa fantastica situazione.lavoro stupendo e famiglia stupenda.per il resto tutti questi tristissimi e soprattutto vuoti insulti mi hanno molto annoiata, quindi torno a lavorare.

  39. n. 89, la cultura sbagliata la propinate solo e soltanto voi e blog come questo. Se l'Italia non fornisce del welfare adeguato alle madri è perché la forza produttiva di una madre che poi se ne sta a casa è nulla, è una legge di mercato. Io preferisco che i miei soldi vengano spesi per finanziare cultura universitaria (ma lo sapete che in Germania chi studia ha delle borse da 1000 euro e più, incredibile no?). Io voglio che i miei soldi vadano ai cervelli che fanno andare avanti l'Italia non alle madri che poi decidono comunque di lasciare il lavoro. Ma che storie sono? Se fate figli prendete una decisione seria e fate le madri serie full time, altrimenti se decidete di lavorare non aspettatevi che una crisi mondiale sforni dei contributi per voi che non avete nessuna forza produttiva (provato; le donne non lavorano per la stragrande maggioranza). bisogna fare una scelta o figli o lavoro, scelta che poi diventa comunque necessaria. Le lavoratrici part-time sono sempre le più scadenti. Ma siete voi che avete scocciato, chi scrive blog del genere semplicemente per propagandare un modello che non funziona assolutamente. Le madri lavoratrici sono madri neglette e impiegate stanche. Se voi foste la forza trainante dell'economia gli incentivi per voi ci sarebbero eccome, ma come sapete non è così, siete la classe più debole. Ma se le madri fossero così efficienti tutti farebbero a botte per avervi in azienda, invece 89, hai ragione tu, nessuno vi vuole, ma la gente parla con cognizione di causa, dopo avervi testato in ufficio è da pianegere. Ma non è un caso se le donne con figli piccoli hanno difficoltà incredibili a trovare lavoro, ora più che mai. Non è vero che il rendimento sul lavoro è lo stesso. O i datori di lavoro (che hanno essi stessi famiglia, sono tutti malvagi….provate  a chiedere a qualcuno di loro chi sono le prime ad essere licenziate…vi consiglio un articolo della Repubblica dove un'azienda decide di mollare a casa in primis le donne "così stanno a casa coi bambini). Ma questo l'avete costruito voi, tutto il resto sono conseguenze del bel bagaglio culturale che propinate alle vostre figlie di sposarsi e fare subito un figlio così saranno appagate. Ma per piacere. Obbligate i figli a leggere (non cagate come queste) e ad andare all'università piuttosto che sfornare marmocchi, la crisi italiana sarà risolta se tutte le donne lavorano (magari col Pil poi vengono fuori i contributi per quelle che se ne stanno a casa). 

    ah, l'ultima cosa, ma secondo voi quale editore avrebbe permesso di mettere assieme una cozzaglia di post per farne un libro senza aver pensato di dargli un valore aggiunto. Il libro in questo caso non è libro, ma solo blog su carta, poiché è la trasposizione fedele da Splinder, ossia editing zero, costi tenuti al minimo, inganno per i lettori che credono di trovarci altro. Non esiste trama o altro. Zero assoluto

  40. n.91, non sono un uomo ma ho i coglioni questo si, anche a te con l'icona coi piedoni non riesco a considerarti, scusa, le vancanze 5 stelle te le vedo in camper, abbi pazienza, ma dove vai coi piedoni a righe, ti lasciano fuori da ogni albergo a 5 stelle. Ripeto tesoro, le donne senza figli a voi sembrano quasi uomini, ma è naturale, io ne sono felicissima. In fondo non ho un filo di grasso addosso e guadagno come un uomo. Si sono invidiosissima delle tue cene proletarie, qualcosa mi dice perà che sei una comunistoide ignorante e tuo marito è un cessone e per questo ti è pure fedele….e poi no, tu non hai vestiti firmati con un'icona del genere, tranquilla, ne sono certa al 100%. Comunque grazie di tutto, mi sono divertita da morire, quasi quasi mi faccio Troll.ciao babbione!!!!

  41. n. 91 l'icona coi piedi a righe è da comunistoidi proletari frequentatori di campeggi e ristoranti discount….che vacanze a 5 stelle?????????? please!

  42. noto con divertimento che la sputasentenze replica solo ad alcuni commenti, perchè ad altri probabilmente non sa come ribattere, visto che su certe cose si arrampica veramente sugli specchi. basta vedere come, davanti al commento di chi diceva di avere lavoro appagante, vacanze a 5 stelle, vestiti firmati e anche un figlio, l'unica cosa che riesce a fare (invece che ammettere che effettivamente forse non è tutto bianco o nero, si può avere figli ed essere incompetenti sul lavoro, non averne ed essere comunque incompetenti, non averne ed essere brillanti, averne ed essere brillanti comunque) è insultare il marito della poverina che si è presa la briga di risponderle. e poi si sente anche in diritto di dirci che non abbiamo argomenti. invece rispondere dicendo "tuo marito è un cessone" è segno di ENORME spessore culturale. lei sì che sa portare avanti discussioni con argomenti convincenti. so già che non avrò risposta, ma ci tenevo a parlare con voi, non con lei

  43. Una nota su tutta questa faccenda, per l'amica gran lavoratrice:

    ci sono dei valori nel giudicare il valore di un'opera, un libro per esempio, i libri di elasti nella fattispecie, che non sono (solo) quelli della ponderosità, del numero di lauree necessarie per scriverli, della quantità di nozioni, o del contributo ad una questione intellettuale/filosofica/scientifica/o altra. Ci possono essere scritti che ti toccano l'anima, che ti strappano un sorriso, magari leggeri come l'aria e scritti da una persona 'qualunque' (senza offesa per elasti). L'anima non valuta secondo 'quel' metro. E magari chi legge – toh – si sente compreso, meno solo, trova uno stimolo, un'ispirazione o delle idee che lo aiuteranno a vivere meglio. O ha passato solo due ore divertendosi. Scusate se è poco.

    (Purtroppo, ma questa è una questione lunga e difficile, e qui non è la sede, le cose che hanno più valore aggiunto a volte sono le meno commerciabili. Elasti ha secondo me il grande merito di aver coniugato le due cose).
    P.

  44. per la 53
    hai ragione su alcune cose, ma torto nel modo di porti. sono donna, ho 2 figli, gestisco un'attività. Gran parte delle mie dipendenti sono donne, alcune con figli, altre senza. E' vero, le mamme hanno spesso problemi coi figli, malattie, eccetera, ma non per questo non sono valide sul lavoro. Mi è pure capitato che 2 delle single non si siano presentate al lavoro e il giorno dopo la giustificazione è stata "dovevamo smaltrie la sbornia". Per dire che l'inaffidabilità non è prerogativa esclusiva delle mamme. La competenza e l'impegno nel lavoro non dipendono dal fatto di essere mamma o no, la disponibilità sì. Perchè è vero quello che dici e non possiamo negarlo (io per prima): se hai figli non riesci a fare ESATTAMENTE quello che fa la stessa collega, pari mansioni, che non ha figli. Perchè non è possibile. Però io, che sono la datrice di lavoro e sono mamma, lo capisco e non le colpevolizzo per questo. Perchè non è concepibile che nessuno più in Italia faccia figli per essere al massimo della produttività sul lavoro. Ma nel tempo che sono qui pretendo che TUTTE le dipendenti diano il massimo, e ti assicuro che lo fanno, mamme e non. Poi ovvio che succede che la mamma deve stare a casa col bimbo malato, che se ho bisogno di uno straordinario non me lo farà certo lei, ma non per questo non è brava nel suo lavoro. E' questa differenza che tu forse non cogli. Io ho scelto di lavorare ed essere mamma, e sono felice della mia vita, ma non per questo sputo veleno su chi non vuole una famiglia. Lascio serenamente che gli altri facciano la loro vita, perchè in fin dei conti nè io nè te possiamo essere sicure al 100% che la nostra scelta è la migliore in assoluto. E' la migliore PER NOI e questo deve bastarci. E' verissimo che molte mamme sono monotematiche (bambini, bambini, bambini e ancora bambini), ma non tutte. Io non sono così per esempio, e ho altre amiche mamme che sono come me. E siamo noi le prime a rifuggire quelle che parlano solo di pannolini!!! (pur essendo mamme anche noi)  Questo per dire che non si può generalizzare come fai tu, c'è del vero in quello che dici, ma non si può essere così categorici e dividere tutte le donne solo in MAMMA-NON MAMMA. Le sfumature sono tantissime, a noi coglierle. Visto che ti sei interessata ai blog di mamme fai un salto su machedavvero. Chiara è divenata mamma per sbaglio, la bimba non la voleva e aveva pure pensato all'aborto. Invece poi l'ha tenuta e faticosamente ha creato un equilibrio tra la nuova mamma e la vecchia festaiola che era. Pure lei ha scritto un libro, che secondo me non è niente male. Ti fa vedere che le due cose sono possibili. Ultimo appunto a proposito di libri: sì, la De Lillo ha pubblicato un libro che è la stampata del blog. E allora? Anche qui, vivi e lascia vivere. CHe problema c'è? Pubblicano di tutto, perchè non la stampata di un blog? Anche se npon è alta letteratura magari c'è a chi piace. Mi piace pensare di averti dato spunti di riflessione
    Ti abbraccio

  45. tra 10, 15 anni sarai vecchia. punto. semplicemente vecchia.anche se non avrai un filo di pancia, anche se ti riempi le rughe, sarai sempre vecchia. e ancora piu' brutta. perchè sarai rifatta. e gli uomini comunque vogliono la carne giovane. quindi cara, parla parla, magari noi avremo pure i mariti cessi, ma un uomo accanto che ci ama per quello che siamo realmete lo abbiamo. tu no. tu sarai sempre e solo una disadattata.sarai solo che le tue borse di gucci.

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