Nonsolomamma

del resto, dopo i 40…

"ehi, elasti. non puoi proprio lamentarti"

"non mi sto lamentando infatti, ma…"

"dopo tre figli e 40 anni hai ancora la vita!"

"ehm, già. grazie al cielo sì… oddio non che sia sempre facilissima ma…"

"no, elasti, io veramente sto parlando della vita in quanto punto-vita"

"ah, scusi. sì, più o meno c'è"

"del resto dopo i 40 anni le donne…"

"le donne cosa?"

"piano piano lo perdono. il punto vita, intendo"

"ah"

"ma tu sei fortunata. il tuo c'è ancora e nel complesso sei tornata quella che eri"

"più o meno… a parte la pancia…"

"pancia? ma no dai… be' be', effettivamente guardando bene un po' di pancetta… ma questa è ciccia, sai?"

"già, ma io corro, evito di mangiare schifezze, a parte il cioccolato ma quello è nettare degli dei. sto attenta eppure non se ne va"

"c'è sempre la liposuzione… del resto dopo i 40 anni le donne…"

"cos'altro ci succede oltre alla perdita del punto vita?"

"la pancia… sai a voi donne la pancia…"

"grazie, dottore, basta così. lo scoprirò vivendo"

"facciamo il pap test?"

"volentieri!".

il bello delle visite annuali dall'elasti-ginecologo è che sono sempre una formidabile iniezione di fiducia e autostima.

163 pensieri riguardo “del resto, dopo i 40…

  1. Se non ci fosse tanto livore alcune osservazioni sarebbero interessanti.
    Generalizzare è pericoloso.
    Ho 44 anni, sono una madre single, che ha cresciuto completamente sola un figlio, ho una professione appagante, remunerata e di responsabilità, nonostante abbia solo un diploma all'istituto tecnico, ottenuto lavorando di giorno e studiando di notte perché non mi potevo permettere di studiare e basta anche a 16 anni.
    Parlo 5 lingue, viaggio, gestisco 15 persone, spesso donne, senza grosse difficoltà a prescindere dallo stato di famiglia che hanno.
    I figli si fanno effettivamente senza sapere cosa ci aspetta, ed io che nemmeno l'avevo cercato, ho trovato un'esperienza emozionante ed appagante.
    Ho la mia vita, i miei amici, delle bellissime scarpe di Les Tropeziennes ed un bambino che amo.
    Faccio bene il mio lavoro e sono un'ottima madre, semplicemente perché entrambe sono cose che mi piacciono. E so anche ricamare. Pensa un po'.
    Condivido l'opinione che i commenti di osanna sono irritanti, ma grazie a Dio siamo ancora un paese libero in cui ognuno fa quel che può e desidera se non lede la libertà altrui.
    Relax!
    E adesso in barba ai tuoi clichè, vado a farmi l'aperitivo con gli amici, con le unghie smaltate di fresco ed il pane fatto in casa ancora tiepido, nonostante abbia staccato dal lavoro appena due ore fa.
    Notte,
    Barbara

  2. ho 27 anni e un figlio di 4 sono laureata e lavoro part-time e’ vero capita che a volte debba restare a casa fortunatamente ho un marito molto presente che resta con lui permettendomi di non assentarmi, quando sono rimasta incinta avevo appena 22 anni dovevo ancora laurearmi e si ero in preda al panico eppure guarda un po’ sono riuscita a fare tutto.certo non consiglio di fare come me non e’ certo stata una passeggiata e pure ora non e’ tutto rose e fiori non ho cercato mio figlio ma ora non posso pensare di vivere senza!ono molto apprezzata sul mio lavoro e se non ho un lavoro a tempo pieno non e’ per scelta mia ma per mancanza di fondi lavoro infatti in un museo comunale anzi il mio capogruppo sarebbe felicissimo di assumermi al posto di altre senza figli!insomma la questione non e’ avere o no dei figli ma essere o meno persone serie e responsabili cosa che evidentemente non e’ da tutti.

  3. amiche, la mia opinione è che è bello il confronto.
    Ma anche ignorare chi spara a zero  perchè forse non ha proprio altro da fare…beh…non ha prezzo!
    personalmente da questo momento ho deciso di ignorare chi fa sciocche provocazioni gratuite!
    baci
    Isa(giasel)

  4. Ehi super-lavoratrice, super-Fisicata, super-griffata: come la mettiamo con i gioielli?? Quelli non puoi comprarteli da sola, porta troppa sfiga!! E poi si sa certe cose arrivano solo con i figli…ahaha…mannaggia, ti prego fai un falso annuncio al tuo lui, il tempo di vederlo brillare!!!
    Scherzi a Parte, mi stupisce sentirti dire che ti senti giudicata dalle mamme in quanto child free, non permettere a nessuno di giudicarti, non essere permeabile all’astio altrui, solo tu puoi Permettergli di ferirti, oppure no. Salvati da quest’esercito di rincoglionite!! ( dai ammettiamolo un Po’ e’ così’ ed io sono la prima della lista). rots

  5. questo post mi ha colpita al cuore, ho 51 anni, una figlia adolescente, un figlio di nove anni e proprio dieci minuti fa ho scoperto che mi vanno ancora dei vestiti pre-prima gravidanza!!! Vestiti che, fino a due anni fa mi fasciavano peggio di una scamorza avvolta nella pellicola.
    sarà che sono un po' sbronza per via del martini cocktail (mescolato, non shakerato) che il mio fantastico  marito mi ha preparato mezz'ora, sarà che ho un collega che mi fa un filo lungo così e mi fa sentire desiderata, però volevo dirvelo!
    anserilla

  6. Mammamia! Quanto se l’e presa la gran lavoratrice con cinque borse di Gucci! Non sara’ un po’ esaurita? E quanto scrive! Non la finiva piu’…E quanto veleno! Mi sa che quanto vede un passeggino le prende una crisi isterica. E poi che noiosa! Solo lei sa vivere: Gucci ha venduto solo 5 borse l’anno scorso ( le sue!) e c’e la crisi perche’ nei ristoranti stellati e alberghi di lusso ci va una cliente sola ( lei!), i mariti delle altre sono cessi, i libri ” veri” li scrive solo lei..Eh si, perche’ solo lei e’ laureata…Fly down! Tieni per te le tue miserie.

  7. dato che non ho niente contro i libri tratti da blog vi consiglio ” le tribolazioni di una cassiera” veramente divertente! e cmq non mi pare che mondadori pubblichi sti gran capolavori!(parlo di autori contemporanei)

  8. … Se e’ vera e’ una scentrata di testa, con problemi relazionali, se e’ finta ( piu’ probabile) voleva solo rompere le balle , di certo non confrontarsi, e va pertanto lasciata al suo destino di troll.

    Whish

  9. Beh, per essere una provocazione ci e’ andata giu’ di brutto… Secondo me e’ vera: la immagino ancora inviperita e rancorosa a infilare spilli su un bambolotto di plastica

  10. "ho proprio una segretariuccia con figli che mi fa il caffè e mi scrive le la corrispondenza" (82)

    QUESTA frase mi fa dire che è finta. Chi potrebbe dire una cosa del genere?? (Sono un'ingenua?)

    P.

  11. Che sia vera o meno, la Griffata certo ha portato riflessioni interessanti.

    E' profondamente, violentemente maschilista. Ma se è vera, temo non se ne renda conto.

    Segnalo un bell'articolo in proposito di qualche mese fa: in Italia le donne con figli e le donne senza figli si accaniscono contro una terza categoria :

    le donne con figli che desiderano fare carriera ("solidarietà femminile? latitante se sei mamma")

  12. Che sia vera o meno, la Griffata certo ha portato riflessioni interessanti.

    E' profondamente, violentemente maschilista. Ma se è vera, temo non se ne renda conto.

    Segnalo un bell'articolo in proposito di qualche mese fa: in Italia le donne con figli e le donne senza figli si accaniscono contro una terza categoria :

    le donne con figli che desiderano fare carriera ("solidarietà femminile? latitante se sei mamma")

  13. infatti vorrei ricordare che il vero femminismo e’ potersi realizzare nel proprio essere donna pensare di farlo solo perche’ s seguono modelli maschili non e’ essere emancipate ma essere ancora piu’ sottomesse e neppure accorgersene!! non proprio un gran cervello…

  14. @closethedoor ho letto gli articoli…. Che rabbia …. E non so coma usarla ! Ho due bimbi piccoli, lavor full time ( un bel lavoro) , ma quanto a elasticitA’ in azienda, avvicinamenti, lavoro a distanza e part time ( che non mi piace ma e’ l unicA formamcontrattuale tollerata) niente di niente. Per cui mi sono fatta elastica, perché trovare tempo e forze per tutto e’ una lotta quotidiana, e la vecchia me non basta più. Ma non e’ giusto che il grosso ricada sulle nostre spalle e società e politici e gli altri in generale facciano finta di niente. E non e’ giusto che alla sera io sia talmente stanca che lottare per me stessa passa un Po in secondo piano!

    Whish

  15. A Close e a tutt*,
    ho letto gli articoli, certo nulla di nuovo.
    Cose simili successe anche a me.  Richiesta di lavorare dal quinto mese part-time negata. Demansionata, schernita  ho deciso di mollare (con l'anno pagato però e diciamoci la verità l'ispettorato ti fa compilare un questionario ridicolo e chi si è visto si è visto), qualche anno di lavori occasionali e adesso definitivamente a casa.
    A settembre vorrei riprovare.
    C'è un dubbio che mi rode e vale anche per i padri.
    Ma quali sono i diritti dei figli? Li  abbiamo chiamati noi, non arrivano quasi più per caso!
    Se metto al mondo un figli* e poi delego la sua cura dalle 7.30 alle 19.00 ad altri, che tipo di genitore voglio essere per lui/lei?
    La mia giornata lavorativa (di semplice impiegata) iniziava con l'uscita di casa alle 7.30 e  finiva alle 18.30/20.00. Mio marito idem con il ritorno spostato verso le 20.00.
    Allora quale tempo di qualità potevamo offrire?
    Mi sono detta almeno uno dei due sopperirà alle mancanze dell'altro.
    E certo sono rimasta a casa io, perchè come al solito, il marito guadagna di più.
    Qiu non posso incolpare la società maschilista, è tutta farina del mio sacco, ho lasciato gli studi a metà e ho iniziato a lavorare tardi…

    Ripeto:  di che cosa hanno bisogno i nostri figli?

    Se  la società al momento non concede  la possbilità ai genitori di svolgere al meglio il proprio mestiere, perchè accanirsi nel procreare?
    L'Italia è sì un paese vecchio ma il mondo intero scoppia e le risorse energetiche diminuiranno. ?!
    Solo per riflettere, nessun intento accusatorio e polemico nei confronti della simpatica e valida blogger!  🙂
    Ehm , e vista l'ora non avrei neanche la forza.
    Buon fine settimana a tutt* anche agli acidoni che vanno alla SPA per mantenere il vitino da vespa stile R. o'Hara.
    Mary

  16. il libro di Carotenuto è "L'anima delle donne" (per chi me lo ha chiesto, un libro ben scritto come tutti quelli di Carotenuto, e interessante sugli archetipi femminili)

    La troll che non si firma mai, che non sa ridere si sè stessa che si prende troppo sul serio e guai a parlare con un fumetto, con delle calze a righe… dice di ridere? mi sà che ha il cuore pieno di dolore.
    Mai visto tanto livore, cara anonima.

    Hai scritto sempre la stessa e unica cosa, farcita di insulti.
    1) sei una donna realizzata perché sei una perfetta riproduzione del cliché della strafiga (leggi secca secca stile la moglie di Beckham) griffata (stile la moglie di Beckham), ben pagata (stile la direttrice di Vogue NY). Hai scritto perfino un libro edito da Mondadori (secondo te la migliore casa editrice, una che se ti pubblica allora sei nel gota degli scrittori e saggisti)

    2) le madri lavoratrici sono inaffidabili e inutili, in quanto vivono per i figli e in funzione dei figli, quindi non si dedicano abbastanza e in modo serio al lavoro. Per te c'è solo questa verità e rifiuti di vedere altro.

    Rifletti, leggi quello che viene scritto. Dei miei commenti non hai capito NULLA… e saresti intelligente?
    Vedo solo molto molto astio.
    Mi sembri una donna ferita nella sua femminilità, e la vuoi esibire usando i cliché attuali di tale femminilità. Tubino Armani? borsa Kelly? Scarpe Jimmy Choo?
    Ci sono donne molto più femminili affascinanti e belle senza queste griffe e altre griffate che sembrano dei trans o delle vere caricature di donna, ci hai fatto caso?

    Concludendo, ciò che si coglie da come ti poni qui è che:
    A) sei incapace di vera analisi (non sai ascoltare… qui leggere e capire i commenti altrui)
    B) sei poco comunicativa (se vuoi farti ascoltare non devi insultare il tuo interlocutore, qui siamo all'ABC)
    C) hai paura del confronto (non rispondi alle argomentazioni altrui in modo costruttivo, ma ti aggrappi a cose insignificanti per sminuire il valore del tuo interlocutore, un gioco bieco di chi non ha argomenti)
    D) ripeti sempre gli stessi argomenti ad ogni tuo post senza portare nulla di nuovo, e nuovi spunti di riflessione, alla fine annoi. (ricorda che se dicendo un argomento in un certo modo questo non è stato colto, non è ripetendolo sempre in modo UGUALE che sarai ascoltata, cambia la tua modalità… nella vita devi essere una che alza la voce illudendosi di farsi ascoltare).

    Sono curiosa di sapere che libro hai scritto, e lo comprerei! ma ho come la certezza che non hai il coraggio di rivelarcelo per paura di venire allo scoperto. Immagino però che il tema possa essere di come sia bello non avere figli, e di quanto sia una scelta sbagliata e da sciocche farne.

    Nota che NON ho figli, i bambini mi piaciono molto, ma per ragioni/scelte/situazioni personali non ne ho avuti. Alcune cose che racconti le ho vissute pure io, ma non amo generalizzare. Le mamme che vedono il proprio figlio come il migliore sulla terra, quelle che quando le vedi sono monotematiche, quelle che si ergono come superiori a te perché loro sono madri e tu no… conosco!!! ma le vedo come individui singoli, perché conosco madri di ben altro calibro! Basta non lasciarsi toccare da chi vola basso.
    E malgrado tutto, una cosa ovvia, è che crescere un bambino (partorito o adottato o in affido) è una grossa responsabilità, è il compito più difficile! I bambini sono il futuro dell'umanità! Tu, io siamo il passato oramai! Inutile illudersi! Quello che noi possiamo fare è poca cosa, pensaci bene! Quindi anche se noi non abbiamo figli, è bene rispettare e aiutare chi cresce dei bambini.

    Non ho bisogno di dirti che il futuro di una nazione è nelle mani delle nuove generazioni, ed è compito delle vecchie fare in modo che abbiano il massimo delle potenzialità. Ognuno a modo suo! (non solo le mamme, ma anche tu pur non rendendotene conto contribuisci! non so che lavoro fai, ma se lo fai bene puoi contribuire a mettere i semi per un mondo migliore, creare i presupposti che ci sia un futuro per molti e che si possa dare il potenziale e tutti i talenti per esprimersi)

    Peace & Love

  17. volevo lasciare un commento al post, ma ho notato che si è scatenata una vera e propria guerra. non capisco perché alcune persone debbano essere così offensive e giudicare in maniera impietosa scelte di vita diverse dalle loro. è un atteggiamento che non sopporto e che comunque, a mio avviso, rivela non pochi disagi nello stare al mondo.
    mammasidiventa

  18. Intervengo di getto, dopo aver letto il commento n. 53, che mi ha fatto venire i brividi…ma è scritto da una donna?!
    Questa è la mia (attuale) esperienza di essere umano di sesso femminile, che ha avuto la fortuna di venire al mondo – in primis – e poi di essere nata in un paese "ricco" e "civile" (cioé, non in Paesi ove purtroppo si muore di fame, si fanno gli aborti selettivi, si è sotto dittature sanguinarie etc etc).
    Ho avuto la possibilità di studiare, anche all'università – e qui quello che diceva la nonna di n. 53 (la mamma forse non c'era) è talmente OVVIO che non dovrebbe essere nemmeno riportato: se si va a scuola, si deve dare il massimo, come – tuttavia – dovrebbe avvenire in qualunque campo, lavoro, sport etc.
    Ho quasi 34 anni, un marito, due bambini piccoli.
    Faccio l'avvocato (non l'avvocatA né l'avvocatESSA), annaspando a fatica in un ambiente schifoso, dove nonostante il mio curriculum di tutto rispetto, i colleghi di sesso maschile la fanno da padroni, e giudicano le colleghe delle deficienti (dal latino: deficere, avere delle mancanze – come specificava mia mamma ai suoi allievi!), proprio come fa (tranne che per sé stessa, of course) la n. 53.
    Mia mamma è morta 6 mesi fa, ad appena 59 anni, dopo un anno di strenua lotta contro un tumore devastante e fulminante.
    Unica consolazione è che lo sono potuta stare vicina gli ultimi istanti, e comunicarle tutto il mio amore.
    In questo periodo destabilizzante, perché la perdita di un genitore fa mancare la terra sotto ai piedi, sto cercando di non fermarmi mai, di andare avanti ogni giorno a testa alta e con dignità, serbando nel cuore – e cercando di trasmettere ai miei figli – la lezione di vita che ho imparato da mia madre: RISPETTO e AMORE per sé stessi e per gli altri.
    Aggiungo, come hanno detto tra le lacrime al funerale i suoi tantissimi allievi intervenuti (mia mamma era prof di latino e greco al liceo classico), che da lei hanno imparato, al di là della grammatica e delle nozioni sui libri, che non bisogna mollare mai, inseguire i propri sogni e fare squadra, appoggiandoci l'uno sull'altro.
    La vita è troppo preziosa, talvolta, ahimé, breve, e la fortuna di esserci, di avere chances e possibilità che tanti esseri umani non hanno, non deve diventare pretesto per l'arroganza, la supponenza, l'astio verso gli altri.
    Quanto alla maternità, a mio sommesso parere è un istinto naturale, che preserva la razza umana dall'estinzione.
    Libera ciascuna di scegliere; certo che se nel nostro Paese vi fosse più appoggio per le madri, ci sarebbero di certo più donne al lavoro. Io lo vedo quotidianamente nel mio ambiente, dove come libere professioniste (almeno in teoria) dobbiamo farci un c… così, e veniammo sempre, inevitabilmente, chiamate DOTTORESSE quando invece siamo AVVOCATI, e superare i pregiudizi dei clienti, pur essendo preparate e serie. Cosa che ai colleghi maschi non succede mai.
    Ecco, mi fermo qui.
    Davvero se ci si rispettasse di più, ci si fermasse a guardare il cielo, anche solo ogni tanto, e dire: "wow oggi c'è un sole stupendo! wow che bene che sto oggi" e salutare chi ci passa accanto per strada, forse il nostro piccolo mondo intorno a noi girerebbe meglio.
    Naturalmente sono la prima a dover cercare di mettere in pratica quanto sopra.
    Un saluto a tutti,
    Giulia

  19. @Giulia
    Brava per il coraggio di stare accanto a tua madre.
    Cosa non facile, a qualunque età.
    (Ho perso mio padre per lo stesso motivo quando avevo 19 anni, ed è stata dura, assistere lui e anche mia madre depressa…)
    Cogliamo, in ogni momento, quello che di positivo la vita e le persone ci regalano.

    Se posso permettermi le condizioni migliorative dovrebbero essere appannaggio di tutti i genitori, anche i padri.
    Che ne è stato della proposta di legge relativa al congedo obbligatorio per i papà? Affondata!  Se non si parte dai maschi, dall'obbligo di cura anche a loro carico, il vento non cambierà tanto facilmente.

    Perchè assistere sempre più spesso ad una crescita monoparentale?
     (Alle riunioni scolastiche, ai colloqui, dal medico, alle presentazioni scolastiche vedo, ahimè una netta maggioranza di donne, e non sono tutte single o vedove!)

    Perchè i blog che trattano di questi argomenti sono quasi esclusivamente di donne?
    Non dite che la donna è "per natura" più orientata verso questi argomenti, non è così. La cultura, l'omologazione vuole che sia nostro appannaggio.

    Mary

  20. per quella anonima e cinica anti maternità: ho conosciuto donne che la pensano come te. Non possono avere figli, per una questione biologica e allora hanno fatto della loro mutilazione una forza. Io sono ancora giovane e indecisa, ma farò figli, tanti possibilmente e lavorerò.

    e per la cronaca, tu non ti paghi la tua pensione adesso. i tuoi contributi non vanno in una cassaforte e stanno là ad aspettarti. Se non ci saranno giovani oltre a stare senza pensione non avrai più baristi che ti preparano l'aperitivo, parrucchieri che ti tingono i capelli (tanto diventano bianchi anche i tuoi), medici che ti curano le caviglie rotte da caduta dal tacco, estetiste che ti depilano, meccanici che ti riparano l'auto…

    Ma una di queste donne come te che ho conosciuto, è riuscita dopo due anni a restare incinta e adesso è ancora più felice di prima e sì, lavora, in un ruolo di responsabilità in una multinazionale e no, non perderà nulla e non diventerà pazza.

    Sei triste e mi dispiace per te. Hai fallito la tua vita, in qualcosa di importante. Probabilmente sei divorziata e hai avuto altre convivenze finite male dopo il tuo matrimonio fallito e il tuo ex marito è felice con un'altra donna e dei figli.

  21. Ehi ehi, calma un attimo!

    124:
    "hanno fatto della loro mutilazione una forza"
    Non poter avere figli è una mutilazione? Un po' forte mi pare. E un pregiudizio altrettanto di tutti quegli altri.
    P.

  22. Che mega rissa! Certo che la tizia ha scatenato un bel putiferio. Purtroppo a mio avviso ha commesso l’errore di dare per scontato che le regole del gioco siano corrette. Perché é vero che – per come stanno le cose oggi in Italia – chi é madre é una lavoratrice di serie B, su questo non ci piove. Ma il suo errore sta proprio nell’essersi adeguata a questo tipo di logica, nel non saper riconoscere che l’attuale organizzazione maschio-centrica é miope e sta lentamente traghettando il paese al declino, il modello socio-economico italiano sta naufragando! E lei cosa fa? Non vuole portare la barca in salvo. No. Lei vuole rimanerci a bordo con gli uomini. Giú le donne e i bambini!
    Penso che tanta miopia derivi da tanta stupiditá (probabile, data l’importanza che dà alle borse di Gucci) ma probabilmente anche da una situazione personale e di vita non facile. A tratti mi sembrava un pó ” la volpe e l’uva”.

  23. @ Giulia avvocatO, complimenti per la forza che stai dimostrando a vivere il tuo lutto. Perdere un genitore è un dolore molto forte, anche se è naturale che questo accada, fa parte della vita. Resta pur sempre una grossa perdita, e come descrivi bene, ti viene a mancare la terra sotto i piedi, e anche l'aria.
    La presenza dei figli diventa in questo caso la giusta spinta ad andare avanti, e mostrare loro l'esempio, perché alla fine è soprattutto l'esempio che educa, e aiuta un figlio a crescere.
    Tua madre doveva essere una bravissima insegnante, visto che ha trasmesso valori importanti che vanno al di là delle materie da lei insegnate. Sei stata fortunata ad averla avuta come madre.
    Siamo ancora in una società maschilista,  dove l'essere donna non è apprezzato.
    Una volta lessi che la grossa invidia dell'uomo nei confronti della donna è proprio sulla procreazione, appannaggio femminile. Allora, frustrato e invidioso la sfoga nella "creazione" (arte, musica, film, costruzioni, imprese… diventano i suoi "figli").
    Altri uomini amano soggiogare la donna, abbassandola a mero strumento di piacere (basta guardare la TV, i rotocalchi, le starlette, …) oppure accettarla sul lavoro se non ha avuto figli.
    Gli stipendi sono sempre e comunque disuguali tra uomini e donne a parità di ruolo e capacità.
    La strada è lunga!

    Quello che fa molta tristezza sono le donne che danno adosso alle altre donne diventando maschiliste come la 53, e non capiscono che fanno il loro gioco, mettendosi la zappa sul piede.
    Altro che giuoco di squadra, solidarietà, aiuto reciproco, per costruire un mondo migliore.

  24. certo l'infertilità è una mutilazione, perché è come non avere un rene o essere sordi. e per alcuni implica un percorso di accettazione con una sofferenza molto grande.

    è un mutilazione perché non è una scelta ma è una caratteristica imposta dalla natura (o da eventi traumatici) che rende quelle persone mancanti di una parte di loro: non essere fertili in età feconda è una mutilazione. che il termine sia scomodo non nasconde la sua verità. è un termine appropriato. fare perifrasi non mi piace.

    mutilazione

    [mu-ti-la-zió-ne] s.f.

    1 Taglio, troncamento di una parte del corpo SIN amputazione

    2 fig. Privazione di parti importanti, vitali di un insieme organico

  25. Se perdi un braccio per una malattia o ti sparano e perdi una gamba… è una mutilazione.

    Ma se nasci cieco o senza un braccio o senza un rene non è una mutilazione. Casomai è un handicap, un'assenza, una mancanza. Nella sostanza non cambia, ma 'mutilazione' implica appunto un evento traumatico.

    mutilazione
    [mu-ti-la-zió-ne]
    s.f. (pl. -ni)
    Azione e risultato del mutilare: subì la m. di un arto; mutilazioni subite dalle città per i bombardamenti; testo alterato dalle mutilazioni della censura

  26. Se una donna è sterile o infertile per cause mediche, chirurgiche o altro… allora si può – purtroppo – equiparare a una mutilazione.
    Ma tu avevi scritto per 'cause biologiche', che faceva piuttosto pensare a una condizione dalla nascita.

    Scusate, non volevo proprio spaccare il capello in 4.

  27. Sono d’accordo con exxanonimo.
    Quella italiana e’ un’anomalia: in altri paesi si puo’ essere in carriera e avere figli, addirittura in carriera e part-time, senza che nessuno ci trovi qualcosa di strano. Un post di Elasti accennava a situazioni di questo tipo parlando di alcune ” cape” di alto livello -non italiane- della sua azienda. Basta uscire dalla dimensione provinciale della “signora in carriera” per rendersene conto

  28. Per 131
    Non penso sia strano.
    Penso possa essere limitante per i figli.
    Perchè una persona davvero in carriera (visto con i miei occhi) non ha molto tempo libero.
    La carriera con un part-time la fanno solo i privilegiati, i già ricchi, quelli con l'azienda di famiglia , altrimenti è tutta in salita, sudore e sangue.
    Ho cambiato molte aziende e i dirigenti ambiziosi non entravano alle 8.00 per uscire alle 13.00! Quell'orario l'aveva solo il data entry fatture…

    Io stessa, da impiegata, stavo fuori casa circa 11 ore, di più con gli straordinari. E per arrivare al primo livello ne ho dovuti fare di sacrifici, aggiornamenti, dimostrazioni di buona volontà.
    Vale anche per l'estero (uk,usa, germania), con l'unica differenza che là non si perdono molto in chiacchiere e lunghissime riunioni fissate alle 18.00!

    Mettiamo qualche numero.
    Quanti giorni di malattia attraversa, in un anno lavorativo, un bimbo tra l'uno e i 5 anni se va al nido/materna?
    Da un minimo di 5-10 gg (mio figlio) a una media di 30 gg (figli di alcune mie amiche)
    Quanti riunioni, colloqui insegnanti/medico?
    4 riunioni, 2 colloqui, 5/6 medico, di media. (Più due spettacoli di fine anno e Natale).
    Non abbiamo fatto l'antiinfluenzale? Zac, 3/4 gg di ns malattia.
    Il bimbo ci ha "regalato" i suoi cari virus. Zac, 2/3 gg di malattia.

    Bilancio finale: le nostre ferie si sono già ampiamente esaurite. E sulla tua testa, in azienda, si levano gli avvoltoi. :-$
    Allora come si fa a fare carriera se non si delega in toto la cura dei pargoli? Se si hanno soldi e benefits paghi, altrimenti chiedi ai santi nonni, diversamente ti attacchi.
    E dove mettiamo il tempo di qualità, per leggere insieme, scherzare, giocare, andare al parco? Tutto confinato nelle due settimane di agosto?
    Sarò noiosa, ma in fondo non l'hanno chiesto loro (i ns bambini) di abitare in questo mondo.
    Amo molto il blog di Elasti, ma chi commenta, non mi riferisco solo al 131,  non dovrebbe propinarci favole o ricettine facili. La vita vera è altro. Bella anche, ci mancherebbe.
    Mary

  29. Era un po' che non commentavo ma l'anonima "coi coglioni" mi ha fatto venire voglia di dire:

    36 anni, laureata, specializzata con 70/70, lode e menzione d'onore

    lavoratrice autonoma in grado di comprarsi una borsa griffata ed assicurarsi la pensione

    felice dei suoi due splendidi ciccetti Principe&Pirata di 6 e 1 anno  🙂

    molto spiacente del livore e del fatto che la madre dell'anonima sia stata così anaffettiva, e lo dico veramente, mi dispiace molto perchè le ha tolto la possibilità di viversi una cosa stupenda 😦
    Non aggiungerei altro perchè attaccare una persona così sola mi sembrerebbe violento, oltre che inutile.

    Baci a tutte voi che tentate di conciliare carriera e famiglia, tenete duro

    ClarissaKent

  30. #134 un articolo stupendo!avere figli non dev’essere un peso e soprattutto non s dovrebbe dover scegliere tra figli e lavoro le donne dovrebbero potersi realizzare sia come madri che come persone purtoppo dopo un figlio diventi solo’la mamma di ‘ per gli altri come se non s avesse piu’ una personalita’ e’ nostro diritto essere memma e persone!

  31. IP: 87f96e0a2407f1 e autrice dei commenti 34, 35, 40 53, 57, 59, 60, 73, 79, 80, 87, 90, 93, 94, 95, 96: mi sembra che tu abbia magistralmente chiarito la tua posizione. brava. non hai mai pensato di aprire uno spazio tutto tuo invece di infestare spazi altrui con le tue perline di veleno? secondo me potresti trarne grande soddisfazione.

  32. ho letto i vari commenti e sono giunta ad una conclusione: se domani dovessi morire preferirei essere ricordata come una brava mamma e non come una indefessa lavoratrice sempre all'ultima moda.

    Manu

    (laureata, lavoratrice, mamma, moglie)

    p.s. cara acidissima commentatrice anonima, mi fai un po' pena,  sapere di essere la fonte dell'infelicità della propria madre deve essere davvero brutto. trovati un terapeuta di quelli bravi oppure cambia pusher.

  33. Elasti tanta solidarità. Non sono avvocato né tecnico infornatico ma ho sentore non sia lecito rendere pubblico l'indirizzo IP di qualcuno. Se credi, parla con la polizia postale. 
    Buon lavoro 
    barbara 

  34. Com'è possibile che una donna che mette al primo posto nella sua scala dei valori il fisico perfetto e l'abito firmato poi possa definire un "covo di idiote fallite" le madri che si dividono tra la lavoro e famiglia. E questa sarebbe la donna moderna con i coglioni? Certo che una gravidanza ti cambia il corpo, certo che quando hai dei figli lo shopping da Armani passa in secondo piano nella lista delle priorità…e meno male!!!!
    Per fortuna ci sono ancora donne capaci di spostare l'attenzione su altro da se stesse, capaci di attribuire valore ad altro che non sia la propria immagine e la propria posizione economica, per ridimensionare un pò questa avvilente visione del mondo piena di stereotipi che la donna con i coglioni ci ha proposto.

  35. brava elasti, quando ci vuole ci vuole, e questa te le toglie propio dalle mani, come diceva mia nonna! ci vuole una gran pazienza perchè con queste donne altro che " se non ora quando", MAI

  36. #94 ti rispondo solo per questo vizio che ho di voler l'ultima parola

    …………………………..MA N'AVESSI AZZECCATA UNA !!!!!!!!!!!!!!!!!!ahahahaha

    se questo è il tuo modo di fare analisi,e conoscere le persone,…………..

    prima mi facevi solo pena ora mi hai fatto troppo divertire perchè il bello è che sei proprio convinta di quello che dici ahahahahahahahah!!!!

    la storia del marito cessone poi è fantastica,m'ha fatto ridere a crepapelle,
     
    lo vedessi ti mangeresti le mani………………

    rimani pure nelle tue convinzioni stereotipate,
    dopotutto chissenefrega della gente come te!!!!!!!!!!!!!!!

    P.S.anch'io vorrei comprare il tuo libro ho giusto giusto il tavolo della roulotte che traballa ahahahahahahahaahaha!!!!!!

  37. barbara 140: non credo sia vietato pubblicare un ip, e non credo che Elasti l'abbia fatto per minacciare chissà che cosa: al giorno d'oggi infatti il 90% degli ip sono costituiti da ip dinamici, ovvero ip al cui proprietario può risalire solo la polizia postale, che di certo non si scomoda per sedare una lite su nonsolomamma. Credo che abbia pubblicato l'ip in questione solo per identificare l'anonima, tanto per dire che era sempre la stessa persona, ecco.

  38. Ripeto non sono avvocato né tecnico informatico. La mia (buona) intenzione era proteggere Elasti. Non sono sicura sia possibile rendere pubblico un IP – statico o dinamico che sia. 
    Questo era quanto. Se qualcuno ne sa più di me è bene accetto. 
    barbara

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