Nonsolomamma

18 ore

hanno viaggiato per 18 ore, dalla porta della casa milanese alla porta della casa della città di A, in massachusetts.
in quelle 18 ore hanno scoperto che per qualche insondabile ragione, il biglietto dello hobbit piccolo non risultava da nessuna parte ("ma ho qui la ricevuta del pagamento. siamo cinque, vede?" "vedo, ma al sistema risultate in quattro. l'infant manca…" "mister i, non avrai mica dimenticato il minuscolo????" "ma no, guarda, c'è il suo nome sulla mia ricevuta" "e adesso?" "adesso il piccolo non può partire" "ma le pare?" "a meno che…" "a meno che?" "non ricompriate il biglietto milano-londra-boston per lui…" "ma lo abbiamo già comprato, come può vedere…" "il vostro volo parte tra 35 minuti, direi che, se volete salire su quell'aereo dovete correre alla biglietteria e comprare un altro biglietto" "le murt'").
nelle stesse 18 ore hanno trovato, nell'aeroporto di heathrow, un mega galattico spazio giochi con delle signorine bonissime, come ha prontamente notato mister i, che ritagliavano farfalle di carta lucida, e con una cucina fornita di piatti, bicchieri, tazzine da te' e verdura tipica locale (cavolfiori, broccoli e patate) in plastica non tossica ma non commestibile. lo hobbit piccolo, in mancanza del mocio del cuore, ha fatto sua la cucina e ha preparato caffè, cavolfiori bolliti e patate in umido alle signorine bonissime.
nel medesimo lasso di tempo, sul volo londra-boston, i tre hobbit sono impalliditi vedendosi portare su un vassoio rosso dei vasetti di omogeneizzati gusto manzo, formaggino e pera invece che i cannelloni al sugo rosso previsti per gli altri passeggeri. ("ecco qui il vosto baby menu!" "veramente avevamo chiesto il children menu" "really?" "really" "oops!").
durante le 18 ore lo hobbit grande, come accade sempre in questi frangenti, si è trasformato in mike tv, il bambino coatto teledipendente di willy wonka e la fabbrica di cioccolato e alla fine, in base a ignoti processi mentali, ha annunciato, con lo sguardo allucinato del profeta sciroccato, che lui crede nell'economia del baratto e nell'abolizione della moneta. ("per esempio io ti do un panino e tu mi dai un fiore, tu mi dai un film e io ti do un libro…" "io inveze preferisco così: io ti do un panino tu mi dai un panino, io ti do un fiore tu mi dai un fiore… così non si litiga" "tu non hai capito niente").
lo hobbit di mezzo ha annunciato varie volte di voler vomitare ed è sbarcato dall'aereo, terreo in volto, con le tasche piene di sickness bag, fortunatamente vuote.
lo hobbit piccolo, forse per vendicarsi di essere stato strappato ai cavolfiori di plastica e di avere rischiato di essere lasciato al check-in, non ha chiuso occhio neppure un minuto, ha insidiato una bostoniana di sette mesi vestita di rosa e ha lanciato sulla moquette del corridoio dell'aereo il cannelloni al sugo rosso.
mister incredible ha letto exploitation and class mentre faceva avanti e indietro, dalla fila 12 alla fila 44 nel vano intento di sfiancare l'ipercinetico hobbit piccolo.
elastigirl non ha memoria di come abbia passato quelle 18 interminabili ore. si ricorda solo di essere arrivata all'aeroporto di boston, di avere lasciato i maschi a guardare un ipnotico e geniale meccanismo di palline blu e ingranaggi rossi, di essere entrata in un immondo bagno pubblico, di avere capito il perché di quel mal di testa perforante e di avere estratto la mooncup, sentendosi una vera donna di mondo.

43 pensieri riguardo “18 ore

  1. pensavo di meritare io il Nobel per la pazienza dopo il week end passato coi popi senza marito a un parco divertimenti…ma tu mi strappi l'ambito premio…MERITATAMENTE!

    per fortuna al compimento del 5 anno…abbiamo raggiunto un r aristocraticissima

    ARMONICAJIVS

  2. Confesso la mia profonda invidia per la collaborazione accademica oltreoceanica di Mr Incredible, un po' meno invidia per la "tenuta" di un viaggio oltreoceanico con tre pargoletti! A me le plurimamme dicono sempre che avere più figli alla fin fine è meno faticoso che uno solo perché giocano fra loro, ma è vero?

  3. Rido & Sorrido
    Buona vacanza e buona mooncup (che porterò con me in Messico tra una settimana) YUpppppi!!!
    Simona da Firenze

  4. woow che ricordi anche io un anno sono atterrata in quell'aeroporto cconr quella struttura…che nostaslgia 😦 è una città bellissima 😦
    ed anche io avevo il ciclo 😀

  5. Non so, ma a volte la riservatezza è un valore che rimpiango. Mi piace questo blog eppure non riesco a trovare interessante l’informativa sui tuoi cicli e come li affronti ….

  6. Mitica Elsti!  Mi sono bastate due ore e mezza di aereo con tre figlie under 7 l'anno scorso, per farmi decidere di evitare l'aereo quest'anno, devo ancora riprendermi! 18 ore di viaggio… decisamente hai dei superpoteri… 🙂
    Buone vacanze!

    Silvia mamma di Chiara Vale Laura

  7. Anche mia figlia ha una passione per i sickness bags, durante l'ultimo viaggio ne ha rastrellati una decina dai vari sedili dell'aereo e si è riempita lo zaino.
    Buone vacanze Elasti!
    Ps per Close – confermo, secondo me un figlio unico è molto più impegnativo di due bambini insieme (nel mio caso è così).
    Ciao! Ingeborgz

  8. Nooooooo…. allora alla fine ti sei muncappizzata!!
    Basta, con tutto che ne ho detto peste e corna, ora me la compro pure io, sono troppo curiosa. Non è possibile che donne di buon senso si convertano sempre più spesso, ci deve essere qualcosa di buono in quel fattapposta diabolico! Devo scoprirlo!

    A proposito del tuo viaggio:  ora vado a farmi un riposino di 5 minuti sul letto per riprendermi dalla lettura di un'avventura tanto faticosa.

  9. Anch'io ho comprato la mooncup, voglio provarla subito!
    Non ho mai atteso il ciclo con tanta impazienza, nemmeno quando, secoli or sono, temevo di diventare una madre adolescente!

    P.S.
    Cara Elasti il tuo articolo su D è favoloso, avrei potuto scvriverla la lettera di Arianna.

    La cakemaker

  10. per il 16: non era il ciclo la cosa importante, ma la mooncup! per tutte le altre interessate , invece:l'ho scoperta leggendo elasti qualche mese fa e mi sono informata,mi sono iscritta al forum "la coppetta mestruale"e alla fine l'ho comprata, usata, ne ho parlato al mio ginecologo e siamo d'accordo che sia la cosa migliore che potesse essere inventata per le donne, sia per la praticità in viaggio, l'igiene, la tranquillità, l'economia(riutilizzabile per anni!)e l'ecologia, dato il problema di smaltimento dei rifiuti che segna i nostri tempi.per chi chiedeva se si sterilizza ogni volta, non serve, o puoi portartene dietro due se preferisci, tanto possono essere indossate per tre-quattro-nove ore!solo però avere l'attenzione di usare acqua potabile per il risciacquo, e comunque ci sono forum che ne sanno certamente più di me sull'argomento….si sente che ne sono entusiasta?grazie elasti per averne parlato sul tuo blog, anche se con discrezione e ironia come sempre!
    sofia

  11. Close concordo anch'io: uno solo ti uccide di domande e di richieste di attenzioni… è più facile gestirne uno solo fino ai due anni al massimo, poi diventa pesantissimo e superimpegnativo , mentre con il fratellino/sorellina invece è un'altra cosa. Puoi permetterti lussi tipo: "un'ora tutta per me svaccata sul divano a leggere" perchè loro due (o tre, etc.) giocano insieme nella loro cameretta e si sono dimenticati della tua esistenza (salvo poi essere richiamata da urla e pestaggi, ma è un'altro discorso).

  12. Ma non siete partiti con il mini-mocio transazionale del Piccolo H? Era più comodo Mariotereso, meno ingombrante, e sempre vicino in posti strani come dentro il sedile passeggero. Certo al primo giorno del ciclo con 18 ore di viaggio… è davvero una prova del Signore! Complimenti! Almeno la mooncup ha sollevato da qualche scomodità!
    Ora vi immagino  a fare la classica colazione americana  con quei contenitori da 3 litri di latte e molto cereali gusto banana! Nonché l'immancabile damigiana di succo di arance che si vede in ogni serei TV famigliare che si rispetti… stile la famiglia Bredford & Co…
    buona permanenza! (occhio alle "pantegans")

  13. @27: non si sterilizza ogni volta ma al primo giorno di utilizzo del ciclo successivo ti tocca sterilizzarla, a meno che tu non la conservi in un contenitore sterile (tipo???)

  14. @33: si tratta di silicone medico. La mooncup deve essere conservata pulita e sterilizzata. Il giorno in cui si preoccuperanno della setticemia tutte quelle che hanno le tette o il "lato B" rifatto, mi preoccuperò anche io per la mia mooncup.
    Brutta cosa il discredito a prescindere.
    Simo

  15. siete mitici. Avete vinto voi!

    Il medio ha capito tutto della vita proponendo un ritorno repentino e lineare al baratto, e il piccolo assapora le gioie di un oggetto transizionale insospettabile, ma di gran lunga più utile del solito orsetto. inoltre con grande sorpresa ho scoperto il mio fidanzato-quasi-marito a leggerti con entusiasmo, progettando figli e tifando per il marxista barese cervello in fuga (forse perchè anche noi ci stiamo trasferendo in inghilterra?).
    insomma, mai più senza la Elasti family.

    Miss Fantasy

  16. @16
    rivelazione n°1: tutte le donne in età feritile hanno le mestruazioni.
    rivelazione n°2: è un argomento di cui si può parlare.
    rivelazione n°3: il garbo e la leggerezza con cui elasti ne ha parlato ha incoraggiato molte lettrici a informarsi sulla mooncup, a provare, a scegliere.
    se le donne sono ogni giorno un po' più libere è anche perché qualcuna di loro non ha inutili pruderie e prova a suggerire soluzioni migliori a un problema vecchio come il mondo… ma di cui qualcuno ancora si infastidisce a leggere.

  17. Sei davvero super, io ho sclerato dopo 5 ore di auto insieme a mio marito e le due bimbe, non oso immaginare dopo 18 ore chiusi in un aereo e con l'idea di arrivare in un posto e dover disfare le duemila valigie che avrete portato.
    Tremo solonall'idea…
    Alex

  18. La mooncup è fantastica. E comoda anche nei viaggiiii! Sono ormai al 3° anno di utilizzo e la soddisfazione è alta!
    🙂

  19. " LE MURT"
    un premio a Mr I per essere stato educato di fronte ad una truffa-ricatto.

    Sul ritorno al baratto siamo d'accordo (HG e il sottoscritto)
    (ma davvero si è limitato all'esclamazione succitata, senza tentare di convincerla? Santo subito!)

    Il Gurzolo

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