Nonsolomamma

la nonna e l’acquario

l'elasti-redazione questa estate ha cambiato sede. non è più vicina al barista gigi che faceva il cappuccio con la schiuma a forma di cuore e dispensava pillole di illuminante qualunquismo.
ora l'elasti-redazione è in vetrina e nessuno si è ancora abituato, né quelli fuori, né tantomeno quelli dentro.
questo pomeriggio, di là dal vetro, c'era una signora che guardava. come si guarda nella vetrina del negozio di scarpe preferito, con interesse e voluttà. come si guarda dentro un acquario, senza pudore né ritegno. come si guarda un film, con curiosità e godimento.
stava lì con il naso incollato alle pareti trasparenti e antiproiettile (almeno così ha assicurato l'addetto all'incolumità aziendale), la borsetta a tracolla, la gonna beige al ginocchio e un soprabito perché ormai è autunno, anche se alle 15,30, ora in cui la signora scrutava dentro il vetro, c'erano 27,5 gradi centigradi.
aveva la messa in piega, la collana di perle, e l'aria austera e composta delle signore milanesi d'antan. era protesa in avanti, come chi si sta per tuffare da un trampolino.
"elasti, hai visto quella signora lì fuori?"
"sì! fantastica"
"ci guarda da mezz'ora"
"già. ma hai visto che sorride? chissà a cosa pensa?"
"secondo me è un po' matta"
"secondo me è curiosa come una scimmia. anche io mi piazzerei a guardarci se non fossi l'inibita bacchettona che sono"
"ehi, ma non guarda tutti. guarda un po' a destra, hai notato?"
"sì, sembra guardare la collega P. la guarda innamorata!"
"manco fosse sua zia…"
"ehi, collega P! dietro di te c'è una signora che ti fissa da mezz'ora. magari hai una stalker e non lo sai"
"ma… nonna! è la mia nonna! nonnaaaaa! vieni dentro!".

era la nonna della collega P. è arrivata, con la collana di perle e la borsetta a tracolla in cui forse aveva messo un foglietto con l'indirizzo scritto a matita. sbirciava sua nipote, in silenzio. e sorrideva. quando la collega P si è accorta di lei, la nonna, colta in flagrante, ha avuto un sussulto. ed è scappata via.

71 pensieri riguardo “la nonna e l’acquario

  1. nooo perchè è fuggita?
    io volevo che la storia continuasse ancora, una nonna al centro della redazione, magari accomodata sulle poltroncine con le rotelle da postazione pc, un proverbio milanese… chennessssò?
    Collega P. riportaci la nonnina!!!

  2. Allora, se da voi si usa cosi’, mi metto fuori dal tuo ufficio a fare la stalker, ed evito di dilapidare il tesoretto di ticket restaurant al caffe’ letterario. 🙂
    iugi77

  3. mi ricorda mia nonna
    nonna torinese d'antan
    vestita uguale e curiosa altrettanto

    la immagino cosi, a guardare l'acquario della mia vita da lassu…

    bagna caoda

  4. Grazie, Elasti. Mi sa che mia nonna avrebbe fatto la stessa cose, se fosse ancora viva e se io lavorassi in un acquario, pardon, redazione. Forse le si sarebbe letto in viso l'affetto cieco e totale che spesso le nonne riservano alle nipoti femmine. Lo stesso affetto che, malata e sofferente, le faceva il volto radioso quando guardava mio figlio piccolo. Non scordero' mai quell'espressione. Siamo fortunati se anche una sola persona al mondo ci guarda cosi'. Dillo alla collega P 😉
    Paola

  5. cara Elasti,  per vedere  un minuto al giorno il mio nipotino sono ormai in ritardo cronico su qualsiasi cosa, di qualsiasi ordine di importanza (perchè per questo minuto c'è da attraversare la città all'ora di punta e quindi è richiesto un investimento minimo di circa un'ora e trenta di tragitto) . Sento che anch'io tra 25-30 anni, senza perle e senza soprabito, ma con la stessa tenacia della nonna del tuo post commovente e buffo (= magone) andrò incollandomi (di nascosto) a qualsiasi vetrata abbia al di là il mio nipotino.  (Close, anche io ho pensato subito a me! in una scala da 0 a 10 di addiction da nipotino sono a 11  🙂
    http://www.nonnasidiventa.blogspot.com/

  6. Grande la nonna ma che ansia lavorare in un acquario! Anche il mio nonnino l'avrebbe fatto e quando facevo la stagista in cronaca spulciava tutto il quotidiano e poi si incavolava perché "insomma, almeno le iniziali potrebbero mettertele!". Buona giornata e buon weekend, Mademoiselle

  7. ma che bella immagine.
    la nonna che va a guardare di nascosto la nipote al lavoro, sorridente perchè la vede serena, impegnata, forse realizzata
    mi piacerebbe essere così tra 50 anni 
    Silvia

  8. Post tenero e commovente, commenti idem. Che belli che siete!

    Mi manca la mia nonna, anche se immaginarla così mi fa sorridere un po'.

    -Mapi lacrimosa-

  9. Che belline tutte e due lei e la collega P. E che fortunella la collega P, mia nonna – che io ho adorato e di cui scrivo ogni tanto, pure si sarebbe schiacciata sul vetro (coll'altra mano la sigaretta accesa e allontanando la testa dal vetro per poter fumare, ritmicamente) – dopo un po' si sarebbe però messa a bussare come un'ossessa:)

  10. Ciao nonna mi manchi.

    Anche tu potevi esser qui ad aspettarmi ma non a vedermi che sto al 5 piano. Magari qua in alto sono più vicino a dove sei tu. Un bacio

    Kira The Cat (la tua "nani")

  11. era da un po' che non passavo di qui e….ed è sempre con grande piacere che ritorno a leggere, grazie grazie grazie….e tanti auguri a Mr. Brown!!
    Claudia

  12. bello e commovente…anche a me manca tanto la mia nonnina e, spero, che mi guardi dal cielo: per amore verso di lei il nome che porta mia figlia è il suo, Laura.
    Un abbraccio a te Claudia, Gaia

  13. E' incredibile come ci siamo commosse tutte per una storia così, tuttosommato, semplice.
    Io ho ancora e spero per sempre due nonne e un nonno, e sono tutti e tre esattamente così.
    I nonni sono una cosa veramente meravigliosa….
    Gaia

  14. per la mia zia (che però aveva più un'età da nonna) ero  "el me bèl dunìn", è morta da un anno e mezzo e ancora oggi ho l'istinto di telefonarle per raccontarle la giornata come ho fatto quotidianamente 36 anni!
    anche lei sarebbe venuta a vedermi nell'acquario, ci metterei una mano sul fuoco!

  15. Non so quanti anni abbia la tua collega P, ma immagino abbastanza per poter apprezzare la fortuna di avere ancora la nonna invita e arzilla al punto da venirla a cercare e osservare al lavoro. Io purtroppo ho perso i miei nonni quando ero molto giovane e invidio tanto chi ce li ha ancora da adulti.

  16. sono fuori dal coro… ho sempre avuto rapporti estremamente conflittuali con le donne di casa: mamma, nonne (a parte una zia, ma era "diversa")… le ho trovate sempre troppo impiccione e se avessero fatto una cosa come la nonna della collega P. (e l'avrebbero fatta, son sicura!), mi sarei incazzata tantissimo dando il via all'ennesimo litigio… le nonne non ci sono più da tempo, ma con mia madre la guerra è sempre in atto!!!
    mi mancano gli uomini, da morire: mio papà, mio nonno, mio zio… ripensandoci: probabilmente anche loro si sarebbero fermati a cercarmi con lo sguardo oltre il vetro… ma… non so… avrei sorriso…
    d'accordo, mi faccio curare… da uno bravo, però! 

  17. Che tenera!
    Mi ricorda la mia nonna, quando andavo all'asilo e non ci volevo stare… Lei veniva a "spiare" che tutto fosse ok e quando (il + delle volte) mi trovava piangente con la testa sul banco entrava e mi portava via 🙂

  18. Carissima Elasti! Menomale che esiste il tuo blog, volevo proprio dirtelo. E' che con sorpresa ho appena scoperto un blog vagamente talebano gestito da una amica di gioventù e allora…uhhhh segnur. Il primo pensiero che ho avuto terminata la lettura di un suo post è stato: '???? e il secondo: fammi andare da Elasti

    la tua leggerezza e spirito di tolleranza sono un poetico sollievo.

    Un bacione,

    Eleonora

  19. Ecco, anche per me un gruppo in gola.
    La mia nonnina speciale che raccontava a tutti – estranei compresi, anzi SOPRATTUTTO estranei – quanto bella, intelligente, speciale fosse sua nipote.
    Mi manca tanto la mia nonnetta che vedeva in me solo e sempre cose belle.

  20. anche a me son venute le lacrime…..spero che i miei figli possano provare quest'emozione, essere adulti ma avere ancora l'amore speciale che solo le nonne sanno dare.
    Ti guardano con quegli occhi che ti vedono sempre bambino…

  21. Timida nonnina, però poteva entrare e salutare la nipotina, perbacco da nonno io sarei entrato per offrire un campari a tutti quanti, ma forse dico così perchè non c'ero, forse sarei dcappato via vergognoso anch'io, con l'emozione e i lucciconi che non volevo far vedere, abbiate pazienza con i nonni è gente strana !

  22. ciao elasti, anche io sono una tua lettrice tacita da diverso tempo, il tuo blog ormai è un appuntamento fisso ed è nella colonna dei preferiti sulla sinistra del mio explorer…
    sempre tacita dicevo, ma questa volta le lacrime che scendono a fiumi dagli occhi, mi spingono a scrivere del mio nonno Arturo, che a maggio ci ha lasciati, il mio meraviglioso nonno che quando ero studentessa e facevo la hostess per permettermi qualche spesa extra, veniva di nascosto con il suo quotidiano in tasca e l'immancabile cappello in testa a vedermi da dietro i vetri del centro congressi.
    a volte mi imbarazzavo, a volte lo consideravo poco perchè ero sempre di fretta ed impegnata a fare la personcina professionale, però adesso al pensiero di quell'uomo buono, di poche parole, innamorato della sua unica nipotina, che orgoglioso guardava lavorare, vorrei tanto tornare indietro e stringerlo forte a me per non lasciarlo andare via mai più.
    spero che da lassù guardi i miei due bimbi – i miei fiorellini, come li chiamava lui – e sia orgoglioso di me come lo era allora.

    ciao nonno arturo, ciao a tutti i nonni meravigliosi
    e grazie elasti, vado a consumare un pacchetto di kleenex!

    miky

  23. Non si cosa significhino i nonni, di 4 non ne ho avuto uno amorevole né presente con noi sorelle… Ma questa fa tanta tenerezza anche a me!
    Ma non ci posso credere che sia scappata!!! Che buffa

  24. BUUUUUUUUUUU sono qui che piango davanti al pc… anch'io vorrei tanto che i miei nonni mi vedessero… ma forse mi vedono davvero, lo spero…
    Fleur

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